惯性聚合 高效追踪和阅读你感兴趣的博客、新闻、科技资讯
阅读原文 在惯性聚合中打开

推荐订阅源

T
Tailwind CSS Blog
人人都是产品经理
人人都是产品经理
博客园 - 叶小钗
大猫的无限游戏
大猫的无限游戏
钛媒体:引领未来商业与生活新知
钛媒体:引领未来商业与生活新知
博客园 - 【当耐特】
The Cloudflare Blog
博客园 - 聂微东
博客园 - 司徒正美
量子位
博客园 - 三生石上(FineUI控件)
OSCHINA 社区最新新闻
OSCHINA 社区最新新闻
G
Google Developers Blog
Apple Machine Learning Research
Apple Machine Learning Research
罗磊的独立博客
酷 壳 – CoolShell
酷 壳 – CoolShell
Y
Y Combinator Blog
S
SegmentFault 最新的问题
T
The Blog of Author Tim Ferriss
P
Proofpoint News Feed
Google DeepMind News
Google DeepMind News
Blog — PlanetScale
Blog — PlanetScale
有赞技术团队
有赞技术团队
A
About on SuperTechFans

Repubblica.it Venerdi

L’uomo che ferma la lava Via i gringos da Città del Messico Elon Musk è l’uomo più ricco della Storia Design Week di Milano. Il progettista Michele De Lucchi: “Costruisco muri per unire le persone” L’orrore via social Cuba, reportage dall’isola strangolata dall’embargo di Trump Che cosa (non) legge Trump: viaggio nella biblioteca della Casa Bianca È in Italia il primo Museo della filosofia Salone e Fuorisalone. Non ci siete mai stati? Vi spieghiamo cosa fare Quanta vita c’è al cimitero di Manila Giò e Giulia, i falchi sul grattacielo Pirelli di Milano Caravaggio, dieci passi in un mistero Storia di Anna Freud. Per Sigmund non era lei la figlia prediletta Brenda Lodigiani torna a GialappaShow: “Sono esagerata. Amo farmi vedere. Sanremo? Ne sarei felice” Sigari toscani: i nostri sogni (per fortuna) vanno in fumo Nel nome di mio figlio. Intervista al padre del sindaco di New York Charlie Sheen: «Ho messo al tappeto i miei demoni, compresa la balbuzie» Perché dobbiamo riscoprire il genio di Labi Siffre Sempre meglio cantare sul latte (non) versato All’ombra dei colli di Roma crescono le società Benefit 215 dollari. Confezione da tre cerotti di pelle, di Hermes Una stanza tutta per me. Ma non mi serve Fremo a mano La strage con i fucili della mamma Suonare un campanello per aprire la porta ai pesci Adele Bertei e le donne che volevano prendersi New York: a colpi di punk e queer Sono i numeri (non i miti) a dire chi comanda Il progettista Michele De Lucchi e il Salone del Mobile di Milano sul Venerdì Natalia Aspesi: l’Alzheimer e quel dovere implacabile Quando è la famiglia a salvarci
Fragole e sangue sulla statale 106
Michele Gravino · 2026-06-06 · via Repubblica.it Venerdi

Chissà che ora era quando la Google Car è passata lungo la Statale Ionica 106 (o E90 secondo la nomenclatura europea) per scattare questa immagine del distributore Ip tra Roseto Capo Spulico e Amendolara Marina. Non doveva comunque essere troppo diversa la scena lunedì scorso, 1° giugno, intorno alle 12,45, poco prima che si consumasse uno dei fatti di cronaca più raccapriccianti degli ultimi anni. Avete probabilmente visto le immagini delle telecamere di sorveglianza: un van fermo sotto la pensilina, due uomini che scendono, aprono il portellone, lo riempiono di benzina, gli danno fuoco; e poi, mentre il fumo nero esce dal retro, bloccano le portiere per impedire a chi è dentro di uscire. Quattro degli uomini che erano all'interno – gli afghani Ullah Ismat Qiemi e Safi Iayjad, diciannovenni, e Amin Fazal Khogjani, 29 anni, e il pakistano Waseem Khan, 29 – sono morti bruciati vivi. Un quinto, Taj Mohammad Alamyar, 35, anche lui afghano, è riuscito a scappare, ustionato e ferito.

Erano braccianti che raccoglievano fragole nelle campagne della zona; i presunti colpevoli, due pakistani ora in carcere, erano caporali, anzi probabilmente "dipendenti" di un altro caporale pakistano, che mentre scrivo risulta irreperibile. Pare che abbiano voluto punire i lavoratori che avevano protestato perché non avevano un contratto ed erano costretti a vivere in dieci in una stanza, ma la dinamica precisa deve ancora essere chiarita Di sicura c'è la frase del questore di Cosenza: «Non ho mai visto una tale crudeltà in 34 anni di mestiere».

E di sicuro c'è anche che di tanti braccianti che lavorano le nostre terre – italiani e stranieri, regolari e no, pagati tre euro l'ora o non pagati per niente – finiamo per occuparci solo quando la crudeltà supera una certa soglia di attenzione: come successe due anni fa nell'Agro Pontino con Satnam Singh, il lavoratore pakistano a cui una macchina aveva tranciato un braccio e che il datore di lavoro – italiano – lasciò a morire sul ciglio della strada, l'arto amputato appoggiato in una cassetta della frutta. "Invisibili", li chiamiamo con formula pigra. Anche Taj Mohammad, il sopravvissuto, si è allontanato da Amendolara. Ha dichiarato di essere venuto in Italia a piedi da Jalalabad: forse è un'iperbole, ma almeno in teoria secondo Google Maps si può fare. Ci vogliono 1.313 ore, circa 55 giorni di viaggio ininterrotto, per venire a campare, o a morire, da invisibili nelle campagne dove crescono le nostre fragole.

Dalla newsletter Finalmente è Venerdì del 5 giugno 2026. Clicca qui per iscriverti, è gratis