





















Si è conclusa dopo circa due ore la riunione convocata da Donald Trump nella Situation Room della Casa Bianca. Secondo quanto riferito da un alto funzionario dell'amministrazione al New York Times, il presidente non ha ancora preso alcuna decisione in merito a un nuovo accordo con l'Iran. L'amministrazione, ha detto il funzionario, ritiene di essere vicina a un accordo, ma vi sono ancora alcune questioni in fase di discussione, tra cui lo sblocco dei fondi iraniani.
Punti chiave
Trump: “Qualcuno spieghi al Papa che l’Iran non può avere l’atomica”
Media di Teheran: nave iraniana supera il blocco statunitense
Media: missile Iran contro base Kuwait ha ferito 5 americani due notti fa
Il presidente iraniano Pezeshkian: “Pronti a raggiungere un quadro dignitoso per la pace”
Fonti Casa Bianca: “Accordo solo se no a nucleare”
Nbc: “Usa non confermano che l'Iran abbia messo mine a Hormuz”
Trump: “Qualcuno spieghi al Papa che l’Iran non può avere l’atomica”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato ad attaccare il Papa in un post su Truth Social nel quale ha condiviso alcune immagini dell'incontro del sindaco di Chicago Brandon Johnson, in questi giorni a Roma, con Leone XIV. "Qualcuno dovrebbe spiegare al Papa che il sindaco di Chicago è inutile e che l'Iran non può avere un'arma nucleare!" è il commento di Trump, che ha ricondiviso le immagini dell'incontro diffuse da Johnson
Attacco israeliano in Libano uccide una famiglia siriana: 9 morti tra cui 6 bambini
Nove cittadini siriani appartenenti alla stessa famiglia, sei dei quali bambini, sono stati uccisi in un attacco israeliano su Adloun, nel Sud del Libano. Lo riferisce il ministero della Salute di Beirut
Media: “Nella bozza dell’accordo lo sblocco di 12 miliardi di beni iraniani congelati”
Il memorandum d'intesa in discussione tra Iran e Stati Uniti include un accordo per lo sblocco di 12 miliardi di dollari di beni iraniani congelati. Lo riferisce televisione di stato di Teheran, Irib. Secondo una bozza non ufficiale dell'accordo in fase di negoziazione, gli Stati Uniti si sono impegnati "a garantire all'Iran il pieno accesso a 12 miliardi di dollari dei suoi beni entro 60 giorni". Irib spiega che l'obiettivo è che questi fondi "siano trasferiti e impiegati in banche in Iran o in qualsiasi paese di destinazione scelto dall'Iran, senza restrizioni"
Centcom: “Missile contro nave battente bandiera del Gambia diretta in Iran”
Le forze militari Usa attive nel Golfo di Oman hanno fatto rispettare le misure di blocco neutralizzando una nave commerciale battente bandiera del Gambia diretta verso un porto iraniano. Lo riferisce su X il Comando centrale militare americano (Centcom), dando conto di un episodio avvenuto venerdì. Le truppe del Centcom hanno avvistato la M/V Lian Star nel suo transito in acque internazionali diretta verso un porto iraniano nel Golfo dell'Oman e hanno quindi emesso oltre 20 avvertimenti, informandola che stava violando il blocco americano. Un velivolo Usa ha neutralizzato "la nave lanciando un missile Hellfire contro la sala macchine dell'imbarcazione, dopo che l'equipaggio della Lian Star si era rifiutato di ottemperare agli ordini. La nave non è più in rotta verso l'Iran". Le forze statunitensi hanno neutralizzato cinque navi commerciali e ne hanno reindirizzate 116 "al fine di garantire il pieno rispetto del blocco, mentre rimane in vigore il cessate il fuoco con l'Iran", ha precisato il Centcom
L'Iran condanna a morte un altro atleta per le proteste a gennaio
Benyamin Naqdi, prigioniero politico iraniano e campione di arti marziali arrestato durante le proteste di gennaio a Shiraz, è stato condannato a morte per aver diffuso "la corruzione sulla terra". Lo ha dichiarato il suo avvocato, scrive Iran International. I media statali avevano precedentemente diffuso un video della confessione estorta a Naqdi, identificandolo come il giovane che aveva usato una tanica piena di liquido infiammabile per lanciare fiamme contro le pattuglie motociclistiche governative a Shiraz. Il suo avvocato Mostafa Nili ha dichiarato al canale Emtedad che Naqdi era stato inizialmente incriminato con accuse che includevano "moharebeh" (guerra contro Dio), appartenenza a gruppi che minacciano la sicurezza, associazione a delinquere finalizzata alla commissione di crimini contro la sicurezza nazionale e propaganda contro il governo. Nili ha aggiunto che le accuse separate di lesioni personali a ufficiali e porto d'armi da taglio sono state ritirate, ma i giudici della Corte rivoluzionaria hanno considerato tutte le restanti accuse come "corruzione in terra" e hanno emesso la condanna a morte su questa base. Naqdi è un atleta con diversi titoli di campione nel kickboxing e nel Muay Thai. Lo scorso 30 aprile la magistratura iraniana aveva annunciato di aver fatto giustiziare Sasan Azadvar, atleta di karate 21enne arrestato anche lui durante le proteste di gennaio
Premier libanese: “L’escalation di Israele è pericolosa. Subito tregua”
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha denunciato la "pericolosa escalation senza precedenti" di Israele nel sud del suo paese e ha chiesto un cessate il fuoco senza indugio. La politica della "terra bruciata" non porterà sicurezza, ha ammonito in un discorso televisivo. Salam ha difeso la decisione di negoziare con Israele: è "la via meno costosa", ha detto
Usa: “Messa fuori uso nave cargo che voleva violare il blocco navale”
L'esercito Usa ha fermato un'altra nave mercantile che tentava di sfondare il blocco navale statunitense dei porti iraniani. Lo ha riferito ad Associated Press un funzionario Usa, secondo cui la nave portarinfuse Lian Star, battente bandiera del Gambia, ha ignorato nel corso della notte i ripetuti avvertimenti delle forze statunitensi ed è poi stata messa fuori uso da un velivolo Usa nel Golfo di Oman e rimane alla deriva. La fonte ha precisato che le forze Usa non sono salite a bordo della nave. Con l'ultima azione l'esercito statunitense ha fermato 6 navi che tentavano di violare il blocco, mentre a una è stato permesso di proseguire. Gli Stati Uniti hanno avviato il blocco il 17 aprile in risposta alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran dopo l'inizio della guerra con gli attacchi di Usa e Israele del 28 febbraio. Dal 7 aprile è in vigore un fragile cessate il fuoco, con discussioni in corso sulla sua estensione
Pasdaran: “Controlliamo noi Hormuz. Pronti a difenderlo”
Le forze armate iraniane hanno ribadito di avere il controllo dello Stretto di Hormuz "con piena autorità". In una nota diffusa dall'agenzia Tasnim, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya ha ricordato che "tutte le imbarcazioni, le navi commerciali e le petroliere sono tenute a transitare esclusivamente attraverso i canali designati e a ottenere l'autorizzazione dalla Marina" dei Pasdaran. Non solo. "Qualsiasi azione di navi militari volta a interferire nella gestione dello Stretto di Hormuz o a interrompere il traffico sarà oggetto di un intervento delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran", hanno avvertito
Media: “Almeno 5 morti negli attacchi israeliani nel sud Libano da questa mattina”
E' di almeno 5 morti, il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani da questa mattina nel Libano meridionale. Lo scrive L'Orient Le Jour, riferendo che un attacco di droni israeliani che ha colpito il villaggio di Qaaqaàyet el-Jisr (Nabatieh) ha ucciso due persone. In precedenza, un padre e un figlio sono stati uccisi ad Ansar da un raid aereo mentre cercavano di fuggire. Un'altra persona è stata uccisa da un bombardamento nella zona centrale di Nabatieh. Inoltre, aerei israeliani hanno preso di mira i villaggi di Lubiyah (Saida), Deir Zahrani, Shukin e Kfar Tebnit (Nabatieh). Quest'ultimo villaggio è stato pesantemente bombardato da questa mattina da aerei e artiglieria israeliani, subendo circa quindici bombardamenti oggi, mentre le truppe israeliane continuano ad avanzare nella regione di Nabatieh
Autorità di Gaza: “Dal 7 ottobre 72.938 vittime”
Il ministero della Salute palestinese a Gaza, controllato da Hamas, afferma che il bilancio delle vittime della guerra è salito a 72.938, con 172.919 feriti dal 7 ottobre 2023. Nel suo ultimo aggiornamento, il ministero ha affermato che gli ospedali di Gaza hanno ricevuto sette corpi nelle ultime 24 ore, tra cui sei persone uccise nei recenti attacchi israeliani e una persona deceduta in seguito alle ferite riportate in precedenza. Nello stesso periodo, altre 25 persone ferite sono state trasportate in strutture mediche. Le vittime palestinesi da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco sarebbero 929, i feriti 2.811
Media: fondi in Qatar per 6 miliardi ostacolano l’accordo con gli Usa
Fondi iraniani congelati in Qatar, per un valore di sei miliardi di dollari, rappresentano uno dei punti critici nei colloqui tra Iran e Stati Uniti e stanno ostacolando il memorandum di intesa per la fine della guerra. Lo scrive il New York Post citando fonti americane ben informate, spiegando che i fondi derivano da uno scambio di prigionieri tra Iran e Stati Uniti avvenuto nel 2023. Secondo un funzionario americano, si sta elaborando una formula secondo la quale i fondi iraniani verrebbero erogati gradualmente sotto forma di cibo e forniture mediche man mano che Teheran raggiungerà determinati obiettivi, tra cui l'apertura e lo sminamento dello Stretto di Hormuz.
Nel settembre del 2023, nell'ambito di un accordo che prevedeva la liberazione di cinque cittadini da parte di Washington e altrettanti da parte di Teheran, l'allora presidente degli Stati Uniti Joe Biden revocò le sanzioni che impedivano all'Iran di ritirare i 6 miliardi di dollari dalla Corea del Sud. Allora, i fondi sono stati trasferiti dalla Corea del Sud a conti in Qatar, ma sono stati bloccati dopo che Hamas ha sferrato l'attacco del 7 ottobre del 2023 contro Israele.
Oman, avvistata mina marina galleggiante a ovest Hormuz
L'Oman ha segnalato l'avvistamento di una mina nelle acque del Golfo Persico a ovest dello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia Fars. In un comunicato, il Centro di sicurezza marittima dell'Oman ha riferito di "un oggetto galleggiante sospetto, che si ritiene essere una mina, a ovest della rotta marittima costiera nello Stretto di Hormuz e nelle acque territoriali dell'Oman". Vista la presenza dell'ordigno, "si richiede a tutti i naviganti, pescatori e imbarcazioni di muoversi in quest'area con la massima cautela", si legge ancora nella nota.
Fonti libanesi: “Nessun progresso in colloquio al Pentagono con Israele”
I colloqui sulla sicurezza tra Libano e Israele, mediati dagli Stati Uniti e ospitati ieri al Pentagono, non avrebbero prodotto i risultati auspicati da Beirut. Secondo fonti libanesi citate dal quotidiano londinese Al-Araby Al-Jadeed, "la riunione al Pentagono non ha raggiunto alcun progresso, soprattutto per quanto riguarda un cessate il fuoco globale". Anche un esponente militare libanese, citato dall'emittente saudita Al-Hadath, ha espresso insoddisfazione, affermando che l'incontro "non ha prodotto risultati concreti come auspicato dal Libano". Una valutazione più positiva è invece arrivata da Washington: il vice segretario alla Difesa statunitense Elbridge Colby ha parlato di "proficue discussioni militari tra le parti", aggiungendo che gli esiti del confronto contribuiranno al successivo percorso politico guidato dal Dipartimento di Stato americano, atteso per la prossima settimana.
Da Teheran via libera a 20 navi per attraversare Hormuz
Nelle ultime 24 ore, 20 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz in coordinamento con la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Lo scrive l'agenzia Fars sui suoi profili social.
Esercito iraniano: “Abbattuto un drone nemico sull'isola di Qeshm nel Golfo”
"Le unità di difesa aerea dell'Esercito iraniano hanno individuato e distrutto con successo un drone Orbiter sull'isola di Qeshm, nel Golfo Persico, nelle prime ore di sabato", ha dichiarato l'Esercito in un comunicato. "Il drone apparteneva al nemico aggressore statunitense-sionista", ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.
Wall Street Journal: le navi disattivano i sistemi di tracciamento per attraversare Hormuz
Le navi disattivano i sistemi di tracciamento e attraversano lo Stretto di Hormuz in piccoli gruppi, a volte con la guida dell'esercito statunitense, poiché la via navigabile rimane pericolosa ma non completamente chiusa.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal alcune navi, tra cui grandi petroliere e navi cisterna per il gas naturale liquefatto, hanno navigato "al buio" spegnendo le luci e i trasmettitori del sistema di identificazione automatica (AIS), che aiutano le navi a tracciarsi a vicenda ed evitare collisioni.
L'oscuramento delle comunicazioni rende le imbarcazioni più difficili da rilevare elettronicamente e meno vulnerabili agli attacchi iraniani, ma aumenta anche il rischio di incidenti in uno dei punti nevralgici per l'approvvigionamento energetico più importanti al mondo.
Alcuni armatori hanno dichiarato al giornale di essere rimasti in contatto con funzionari militari statunitensi durante il transito nello stretto. Secondo il rapporto, le forze statunitensi utilizzano radar, droni e altri strumenti per monitorare il traffico e consigliare le navi su quando interrompere le trasmissioni e come rispondere alle minacce iraniane.
Il Wall Street Journal ha riferito che un piccolo numero di navi ha utilizzato una rotta vicino all'Oman che le forze statunitensi avevano precedentemente bonificato dalle mine nell'ambito del breve 'Progetto Libertà', mentre la maggior parte degli attraversamenti più recenti ha seguito rotte specificate dall'Iran o è passata senza essere tracciata.
Hegseth: “Avremo un buon accordo, Trump è paziente”
"Allo stato attuale, qualsiasi accordo con l'Iran sarà un buon accordo". Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth intervenendo allo Shangri-La Dialogue di Singapore. "Ho avuto l'opportunità di parlare con il presidente Trump stamattina. Voleva che ribadissi la sua pazienza nell'assicurarsi che, con l'America impegnata in un'impresa storica di questo tipo, qualsiasi accordo sarà un buon accordo, un ottimo accordo, e che è paziente nel perseguire questo obiettivo", ha detto Hegseth. "Se l'Iran non vuole concludere un accordo vantaggioso che gli garantisca di non dotarsi di armi nucleari", allora può "trattare" con l'esercito statunitense, ha affermato Hegseth.
Libano, almeno 3 morti e 10 feriti nei raid israeliani nel sud
Tre persone sono state uccise e oltre una decina ferite dai raid aerei israeliani nelle prime ore di oggi, mentre gli attacchi si intensificano nel Libano meridionale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale libanese Nna. Due delle vittime sono state identificate come padre e figlio, uccisi nella loro casa nel quartiere di al-Marj ad Ansar, a nord di Tiro. Altri sette membri della famiglia sono rimasti feriti nell'attacco.
L'agenzia ha aggiunto che le forze israeliane hanno anche effettuato un attacco aereo questa mattina sulla strada Sharifa-Habbouch-Nabatieh, uccidendo un civile e lasciandone un altro in condizioni critiche. Questa mattina è stato segnalato anche un raid aereo israeliano sulla strada che conduce all'ospedale governativo Nabih Berri a Nabatieh, con tre persone rimaste ferite. L'Nna ha inoltre riferito che intorno alle 8,15 ora locale la città di Ansar è stata colpita da un raid aereo che ha distrutto il centro commerciale al-Khalil nel centro città, mentre alle 09,30 la città di Zabadini è stata colpita da una serie di attacchi aerei israeliani.
Media di Teheran: nave iraniana supera il blocco statunitense
Una nave portarinfuse iraniana di ritorno dal Brasile è ora segnalata al largo delle coste dell'Iran, ha riferito Fars, aggiungendo che la nave Kamran è stata individuata dai satelliti nel porto iraniano Imam Khomeini.
Secondo l'agenzia di stampa, dall'inizio del blocco navale statunitense sui porti iraniani, iniziato 50 giorni fa, le navi iraniane hanno ripetutamente violato il blocco; mentre dalla chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, nessuna nave è stata in grado di attraversare il canale senza il permesso dell'Iran.
Media: missile Iran contro base Kuwait ha ferito 5 americani due notti fa
Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato due notti fa lievi ferite a diversi americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper: lo scrive Iran International, che cita Bloomberg.
La fonte di Bloomberg ha affermato che la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato, stando al rapporto.
Libano, l’Idf ordina l’evacuazione di 7 villaggi: “Colpiremo”
L'esercito israeliano ha emesso avvisi di evacuazione per gli abitanti di sette villaggi nel sud del Libano, annunciando l'imminente attacco contro obiettivi di Hezbollah. "Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah, le Forze di Difesa Israeliane sono costrette ad agire con decisione", ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell'esercito, Avichay Adraee, in due comunicati separati pubblicati su X, menzionando sette villaggi nel sud del Libano, tra cui alcuni vicino a Nabatieh.
Il presidente iraniano Pezeshkian: “Pronti a raggiungere un quadro dignitoso per la pace”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che l'Iran è pronto a raggiungere un "quadro dignitoso" per porre fine alla guerra in corso con gli Stati Uniti e alle tensioni regionali. Secondo l'agenzia di stampa Irna, Pezeshkian ha rilasciato questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con l'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, nella tarda serata di ieri.
"Teheran ha costantemente dimostrato il suo impegno per il dialogo", ha affermato Pezeshkian, esortando l'altra parte a "ricambiare mostrando una reale volontà politica e rispettando gli obblighi internazionali".
Hegseth: “Vogliamo partner, non protettorati, Ue ne prenda atto”
"L'era in cui gli Usa sovvenzionavano la difesa di nazioni ricche è finita. Abbiamo bisogno di partner, non di protettorati. Cerchiamo alleanze fondate su responsabilità condivisa, non su dipendenza condivisa". Lo ha detto il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, a Singapore.
Hegseth ha sottolineato l'insistenza dell'amministrazione Trump affinché gli alleati aumentino le spese per la difesa, affermando: "Abbiamo bisogno di partner, non di protettorati"."Quando i nostri interessi divergono, ci adattiamo pragmaticamente, senza drammi o moralismi", ha aggiunto. "Credo che l'Europa occidentale potrebbe prenderne nota: è una mentalità che condividiamo pienamente".
Media: “Usa non confermano presenza mine a Hormuz”
Gli Stati Uniti non hanno confermato che l'Iran abbia posizionato mine nello Stretto di Hormuz, affermano alcune fonti alla Nbc. Le forze armate statunitensi non hanno identificato in modo definitivo alcuna mina durante le ripetute ricerche nel corso d'acqua, sollevando interrogativi sulla reale portata della minaccia, affermano le fonti.
Nbc: “Usato missile cinese per abbattere jet Usa”
L'Iran potrebbe aver utilizzato un missile cinese per abbattere l'aereo da combattimento statunitense F-15E Strike Eagle. Secondo quanto riferito a NBC News da fonti a conoscenza dei fatti, la Cina potrebbe anche aver fornito all'Iran un radar di allerta precoce a lungo raggio in grado di individuare aerei stealth progettati per eludere il rilevamento.
I funzionari statunitensi stanno ancora indagando sulle circostanze dell'abbattimento del caccia americano F-15E Strike Eagle avvenuto ad aprile. Si è trattato della prima volta in decenni che un caccia statunitense è stato abbattuto dal fuoco nemico.
Centcom: “Forze Usa restano presenti e vigili in Medio Oriente”
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha dichiarato che "le forze statunitensi restano presenti e vigili in tutta la regione mediorientale". In un post su X, l'unità di comando, che sovrintende alle forze armate statunitensi in diverse regioni, tra cui il Medio Oriente, ha anche condiviso la fotografia di un caccia F-16 che, a suo dire, stava sorvolando "il Medio Oriente durante una missione di pattugliamento".
Hegseth: “Capaci di riprendere la guerra, l'Iran non avrà armi nucleari”
Gli Usa sono "più che capaci" di riprendere la guerra contro l'Iran. Nell'incertezza dell'esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato che gli Stati Uniti "sono impegnati a impedire all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare", parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore.
Hegseth ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che "abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l'Iran non si doti di un'arma nucleare"
Hegseth: “Trump paziente nella ricerca di un accordo con Iran”
l presidente Donald Trump "è paziente nella ricerca di un accordo importante con l'Iran". Lo ha detto il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth dopo che il presidente Usa ha tenuto un incontro alla Casa Bianca con il suo team di sicurezza per prendere una "decisione definitiva" sulla guerra, conclusasi senza una decisione.
"Ho avuto l'opportunità di parlare con il Presidente Trump stamattina, e mi ha chiesto di ribadire quanto sia paziente", ha affermato Hegseth durante il suo intervento allo Shangri-La Dialogue di Singapore, il più importante forum annuale sulla sicurezza in Asia
Nyt: “Falchi di Teheran puntano a far fallire l’accordo”
I falchi iraniani stanno cercando di far fallire un potenziale accordo con gli Stati Uniti. Lo scrive il New York Times. La fazione intransigente, un gruppo marginale, ma influente con membri in Parlamento e un seggio nel Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, si è apertamente opposta a qualsiasi concessione a Washington, utilizzando manifestazioni, media statali e dichiarazioni private e pubbliche come strumenti per cercare di far fallire l'accordo, scrive il Nyt. La televisione di stato, controllata da un direttore ultraconservatore, ha amplificato le divisioni nel paese e ha dipinto i negoziati come un fallimento, aggiunge il quotidiano Usa. Lunedì, il presidente Masoud Pezeshkian ha rimproverato la televisione di stato durante un incontro con i suoi alti dirigenti, esortandoli a evitare di seminare discordia.
Usa: “Smantellato sistema di trasferimento tecnologia per la difesa all'Iran”
Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver smantellato un sofisticato sistema per il trasferimento di tecnologia per la difesa all'Iran, nel contesto dei negoziati in corso per porre fine alla guerra in Medio Oriente. La rete "si spacciava per aziende americane e le truffava per ottenere tecnologie sensibili destinate all'esercito del regime iraniano", ha spiegato una nota del Dipartimento di Stato.
Usa: “Colloqui produttivi tra funzionari Israele e Libano”
Funzionari militari di Israele e Libano hanno tenuto colloqui "produttivi" a Washington. Lo ha dichiarato un funzionario statunitense, aggiungendo che l'incontro completerà i prossimi colloqui diplomatici. "Oggi al Pentagono ho ospitato delegazioni militari di Israele e Libano per il percorso di sicurezza a supporto dei colloqui di pace in corso tra i due Paesi", ha dichiarato Elbridge Colby, numero due del Pentagono. "Abbiamo avuto colloqui militari proficui che forniranno informazioni utili al percorso politico guidato dal Dipartimento di Stato la prossima settimana", ha aggiunto.
Pakistan: “Incontro cordiale e amichevole con Rubio”
Funzionari pakistani hanno avuto un "incontro cordiale e amichevole" con il segretario di Stato americano Marco Rubio a Washington. Lo dice il ministero degli Affari Esteri pakistano. Secondo un comunicato stampa diffuso dal ministero, Rubio ha "riconosciuto gli sforzi diplomatici e di mediazione del Pakistan" durante l'incontro.Ishaq Dar, vice primo ministro e ministro degli Esteri del Paese, ha espresso "fiducia nel fatto che i continui e sinceri sforzi del Pakistan per la pace e la stabilità nella regione e oltre, con il sostegno dei Paesi amici, porteranno a risultati positivi".
Allarme razzi dal Libano sul nord di Israele, due intercettati
Le Forze di Difesa Israeliane hanno intercettato due razzi lanciati dal Libano contro Israele, dopo che le sirene d'allarme sono risuonate in diverse comunità settentrionali vicino al confine. Lo rende noto un comunicato delle IDF. Le sirene di allarme missilistico hanno risuonano a Kiryat Shmona e in diverse altre città vicino al confine con il Libano.
Fonti Casa Bianca: “Accordo solo se no a nucleare”
Donald Trump firmerà un accordo con l'Iran solo se verranno rispettate le sue "linee rosse", ovvero nessuna arma nucleare per Teheran. Lo ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca, mentre l'incontro presentato dal presidente statunitense come decisivo non ha finora prodotto alcun annuncio. "L'incontro nella Situation Room è terminato ed è durato circa due ore. Il presidente Trump firmerà un accordo solo se sarà vantaggioso per l'America e se verranno rispettate le sue linee rosse. L'Iran non può avere un'arma nucleare", ha affermato la fonte in una dichiarazione all'AFP.
Media: “Raid aerei israeliani hanno ucciso 11 persone in Libano”
I raid aerei israeliani hanno ucciso oggi 11 persone in Libano tra cui un paramedico. Ci sarebbero anche otto feriti. È quanto riferisce 'Al Jazeera Arabic'. I raid hanno colpito le città di Maaroub, al-Abassiyah e Tayr Debba, nel distretto di Tiro, nel sud del Libano.
Nuove sanzioni antiterrorismo Usa all'Iran
Gli Stati Uniti emettono nuove sanzioni antiterrorismo nei confronti di individui ed entità iraniane. Lo annuncia il Tesoro americano.
Nbc: “Usa non confermano che l'Iran abbia messo mine a Hormuz”
Le forze armate americane non hanno confermato che l'Iran abbia piazzato mine nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Nbc citando alcun fonti.
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