Con l'ondata di calore che stringe l'Europa centro-occidentale in movimento verso est, gli abitanti di Kiev stanno prendendo d'assalto le spiagge del fiume Dnipro alla ricerca di refrigerio, in un drammatico contrasto tra la apparente normalità estiva e la realtà della guerra in corso. Lunedì 29 giugno nella capitale ucraina sono previste temperature record fino a 34 gradi. Per moltissime famiglie si tratta dell'unica alternativa possibile: i viaggi all'estero restano fuori portata a causa degli aeroporti chiusi, dei costi proibitivi e delle estenuanti odissee terrestri verso i paesi confinanti, oltre che per i doveri familiari legati al conflitto. A spingere i cittadini verso le sponde del Dnipro, come quelle dell'isola di Trukhaniv, sono anche ragioni di sicurezza interna. Molti residenti hanno infatti dichiarato di preferire il fiume agli spostamenti verso altre località ucraine, ritenendo la capitale più sicura grazie alla conoscenza capillare della mappa dei rifugi antiaerei locali, un punto di riferimento fondamentale che mancherebbe in territori meno familiari.
Video Reuters
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