

























Sono almeno 4 i morti in un attacco di droni ucraini su un dormitorio studentesco ieri sera nella regione di Lugansk, controllata dai russi. Lo ha detto la commissaria russa russa per i diritti umani, Yana Lantratova, citata dalla Tass. Il Comitato investigativo ha affermato che il dormitorio, in un edificio di cinque piani situato a Starobelsk, è stato colpito da "quattro droni ad ala fissa in un attacco mirato" che ha provocato il crollo della struttura fino al secondo piano. Si ritiene che ancora diversi giovani siano intrappolati sotto le macerie. Al momento dell'attacco erano presenti 86 studenti tra i 14 e i 18 anni
Punti chiave
Putin ordina rappresaglia per attacco a dormitorio nel Lugansk
Putin: “6 morti e 15 dispersi in raid ucraino sul dormitorio studentesco”
Rutte: “Zelensky sarà al vertice Nato di Ankara”
Lavrov: “Come Hitler l'Occidente vuole attaccare la Russia”
Cremlino: “Raid ucraino sul dormitorio del Lugansk un crimine da punire”
Mosca: “Almeno 4 morti in raid ucraino su dormitorio studentesco”
Rubio: “Trump è deluso, summit di Ankara sarà nella storia della Nato”
Rubio: “Rivedere le truppe non è un’azione punitiva, il processo continuerà”
Rubio: “Trump francamente deluso dagli alleati Nato”
Tajani: “Un errore ridurre la presenza Usa, nessuna notizia sull'Italia”
Polonia: “Grazie a Trump per la promessa di 5.000 soldati”
Tajani: “L’Italia sarà parte della leadership della Nato in Europa”
Rutte: “Gli europei hanno recepito il messaggio sulle basi Usa”
Rutte: “Il peso degli aiuti a Kiev ricade su 6-7 alleati, non è equo”
Rutte: “Bene l’annuncio Usa sull’invio delle truppe in Polonia”
Ministro Norvegia: “Importante unità per l'Ucraina, non sarò negoziatore”
L'esigenza di una voce europea coesa per parlare con la Russia e sostenere l'Ucraina è stata espressa a più riprese negli ultimi giorni. Tra i nomi che circolano c'è l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel, Mario Draghi e anche quello del ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide. "È una discussione in corso che tra l'altro verrà ripresa la settimana prossima all'incontro Gymnich tra i paesi dell'Unione Europea ma anche altri paesi al di fuori per vedere come l'Europa possa avere una voce chiara" ha dichiarato Barth Eide all'ANSA a Helsingborg, a margine dell'incontro dei ministri degli esteri Nato. "Siamo in una fase iniziale della discussione e non credo di essere un candidato per questo ruolo, anche se ho letto le speculazioni", ha sottolineato. "Per noi c'è una cosa che conta, ed è stare dalla parte dell'Ucraina. Abbiamo preso chiaramente posizione a favore dell'Ucraina e ci assicuriamo che si trovi nella posizione migliore possibile in vista di eventuali negoziati", ha concluso Barth Eide.
Rubio: “Preoccupati per le accuse di Mosca ai Paesi baltici”
"La campagna di accuse condotta dalla Russia contro gli Stati baltici è preoccupante e le paure dei baltici sono assolutamente comprensibili: vi è sempre la possibilità che dalle parole si possa passare a qualcosa di più grande". Lo ha affermato il segretario di Stato degli Stati uniti, Marco Rubio, commentando le accuse di Mosca secondo cui Lituania, Lettonia ed Estonia starebbero preparando con l'Ucraina degli attacchi con droni ai danni della Russia. "Siamo preoccupati perché non vogliamo che dalle accuse nasca un conflitto di dimensioni ben maggiori"; ha aggiunto Rubio.
Paesi baltici e nordici, 'nessun attacco alla Russia dal nostro territorio'
I ministri degli Esteri dei Paesi nordici e baltici hanno rilasciato oggi una dichiarazione congiunta in cui hanno condannato fermamente la campagna di disinformazione con cui la Russia e la Bielorussia accusano i Paesi baltici di concedere il proprio territorio all'Ucraina per effettuare attacchi con droni nei confronti di Mosca e le minacce della Russia di usare la forza nei confronti dei baltici. Nella dichiarazione si ribadisce che nessun Paese dell'area baltica ha mai messo a disposizione il proprio territorio per effettuare attacchi contro obiettivi russi, sottolineando che le accuse di Mosca rientrano un una strategia volta a distogliere l'attenzione della comunità internazionale dalla guerra in Ucraina.
Zelensky: “Riconquistati 560 chilometri di territorio”
"Dall'inizio dell'anno, 590 chilometri quadrati del nostro territorio sono stati liberati e portati sotto il nostro controllo", lo annuncia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La tendenza certamente non è a favore dell'occupante. Continuiamo ad aumentare il tasso con cui il personale russo viene eliminato e, insieme alle sanzioni in tutte le loro forme, questo sta costringendo la Russia verso la diplomazia. Ho fornito informazioni dettagliate a disposizione della nostra intelligence sui piani della Russia - sia militari che politici. Ora dobbiamo fare tutto il possibile per rivitalizzare la diplomazia. Sto anche aspettando una risposta dalla parte americana su possibili formati e un calendario di riunioni".
Putin: “Colpito un college non un quartier generale”
Non ci sono installazioni a scopo militare vicino al dormitorio di Starobilsk nella Repubblica Popolare di Lugansk (LPR), attaccato dalle forze ucraine, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "Voglio sottolineare, questo è importante: non ci sono installazioni a scopo militare, strutture dei servizi speciali o servizi ad essi correlati vicino al dormitorio", ha detto Putin durante un incontro con i laureati del programma "Tempo degli Eroi" al Cremlino. "Pertanto, non ci sono motivi per affermare che i proiettili abbiano colpito l'edificio sotto l'influenza dei nostri sistemi di difesa aerea o di guerra elettronica. Nessuno può dire che sia stato fatto un tentativo di colpire qualche obiettivo e che i droni siano stati abbattuti dai nostri sistemi o che abbiano presumibilmente colpito l'edificio per errore", ha affermato. "L'attacco non è stato un incidente. Ci sono state tre ondate. Sedici droni nello stesso luogo", ha detto Putin. I dettagli saranno oggetto di indagine, ha aggiunto. "Certo, indagheremo sui dettagli, saranno oggetto di indagine. Si trarranno le conclusioni del caso", ha affermato Putin.
Putin: “Attacco a dormitorio è un atto terroristico"
Vladimir Putin ha definito l'attacco compiuto da militanti ucraini contro un collegio nel Lugansk un "atto di terrorismo".
"La scorsa notte, il regime neonazista che ha preso il potere a Kiev ha compiuto un attentato terroristico contro il dormitorio studentesco del Collegio Pedagogico di Starobelsk. E' successo mentre gli studenti dormivano", ha detto il presidente russo durante un incontro con i laureati della prima edizione del programma "Tempo di Eroi".
Secondo l'ultimo bilancio riportato da Ria Novosti, sei persone sono state uccise e altre 15 risultano disperse. Putin ha sottolineato che non vi erano installazioni militari nelle vicinanze dell'edificio scolastico bombardato.
Putin ordina rappresaglia per attacco a dormitorio nel Lugansk
Vladimir Putin ha ordinato alla Difesa russa un'azione di rappresaglia all'attacco ucraino contro il dormitorio di un collegio a Starobelsk, nel Lugansk, in cui hanno perso la vita 4 persone e una quarantina sono rimaste ferite. Lo riporta Ria Novosti, secondo cui il presidente russo ha illustrato i dettagli dell'attacco sferrato dalle forze armate ucraine: tre ondate di 16 droni, tutti sullo stesso punto.
Ukrainian forces struck Russian troop quarters in Starobilsk, Luhansk region, housed in a former Shevchenko University building. Russian media report 35 casualties with up to 18 people possibly trapped under rubble. pic.twitter.com/bwxfa4hRGJ
— WarTranslated (@wartranslated) May 22, 2026
Putin: “6 morti e 15 dispersi in raid ucraino sul dormitorio studentesco”
E' salito a 6 morti, 39 feriti e 15 dispersi il bilancio di un attacco con droni compiuto ieri sera dalle forze ucraine contro un dormitorio studentesco della regione di Lugansk, controllato dai russi. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti, affermando che si tratta di un "attacco terroristico" compiuto dal "regime neonazista cha ha preso il potere a Kiev".
Rutte: “Le iniziative contro la flotta ombra disturbano la Russia”
La Nato discute costantemente come fare di più per rendere più difficile la navigazione alla flotta ombra russa. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa al termine della riunione ministeriale Esteri dell'Alleanza Atlantica a Helsingborg, in Svezia.
Nel corso della riunione, ha spiegato Rutte, "mi è tornata in mente l'iniziativa del presidente francese, a partire dalla riunione della comunità politica europea a Copenaghen in ottobre, affinché gli europei adottassero un approccio più proattivo nel cercare di porre dilemmi strategici ai russi per quanto riguarda la flotta ombra". L'iniziativa, ha affermato il segretario generale Nato, sta "creando fastidi" alla Russia.
"Non posso darvi troppe informazioni al riguardo, ma posso assicurarvi che i russi ne prendono atto, e che per loro è un grosso fastidio. Anche perchè queste navi rendono le cose molto più difficili affinché la Russia continui a far navigare la flotta ombra. Noi discuteremo costantemente su come possiamo fare di più", ha concluso Rutte.
Rutte: “Se fossi Putin non sarei contento”
"Non sarei troppo contento se fossi Putin oggi. Non lo sarei mai, ma in particolare nelle ultime settimane, perchè le cose non stanno andando nella giusta direzione per lui". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa al termine della ministeriale Esteri a Helsingborg, in Svezia.
"Chiaramente l'Ucraina sta opponendo una forte difesa. E quando si guarda alla linea del fronte in questo momento, si sta stabilizzando", ha affermato Rutte, secondo cui "ci sono persino rapporti secondo cui l'Ucraina starebbe, in termini netti, riconquistando territorio. Non in modo massiccio, ma almeno la situazione si sta stabilizzando e potenzialmente si sta muovendo nella direzione giusta e non più in quella sbagliata, quindi da ovest verso est e non più da est verso ovest. Ed è incredibile", ha concluso Rutte.
Rutte: “Zelensky sarà al vertice Nato di Ankara”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parteciperà al vertice Nato in programma il 7 e 8 luglio ad Ankara. Lo ha confermato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa al termine della ministeriale Esteri a Helsingborg, in Svezia. "L'ho già invitato, e sarà presente", ha risposto Rutte a una domanda a riguardo.
Ue: “Sull’adesione dell’Ucraina progressi prima del vertice di giugno”
La Commissione europea vorrebbe vedere progressi sull'apertura dei cluster negoziali per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea prima del prossimo Consiglio europeo, previsto per il 18 e 19 giugno. Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa. "La presidente von der Leyen vorrebbe vedere progressi sull'apertura dei cluster il prima possibile e, se possibile, anche prima del prossimo Consiglio europeo", ha affermato. "Quindi, da parte nostra, l'aspettativa è molto chiara", ha aggiunto.
Lavrov: “Come Hitler l'Occidente vuole attaccare la Russia”
I Paesi occidentali stanno valutando un attacco alla Russia, ha dichiarato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov. Il ministro ha ricordato che prima della Seconda Guerra Mondiale, il Terzo Reich unì quasi tutta l'Europa sotto la sua bandiera.
"Allo stesso modo, ora, sotto le stesse bandiere del nazismo e del revanscismo, stanno creando un gruppo paneuropeo per attaccare la Russia, non solo con metodi ibridi, ma anche considerando un attacco fisico. E a capo di questo gruppo non c'è Adolf Hitler, ma Volodymyr Zelensky con i suoi slogan nazisti", ha dichiarato Lavrov, in un'intervista ai media russi rilanciata da Ria Novosti.
Mosca: “Conquistata Verkhnyaya Tersa, nella regione di Zaporizhzhia”
Le forze armate russe hanno annunciato di aver preso il controllo del centro abitato di Verkhnyaya Tersa, nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Lo ha comunicato il ministero della Difesa, citato dalle agenzie russe.
Zelensky: “Colpita raffineria russa di Yaroslavl”
"Oggi il Comandante in capo delle Forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, ha riferito in merito all'impiego di droni a lungo raggio contro le raffinerie di petrolio russe e le postazioni di esportazione. In particolare, questa notte le Forze di difesa ucraine hanno agito in direzione della raffineria di Yaroslavl, a circa 700 chilometri dal nostro territorio. Stiamo riportando la guerra a casa, in Russia, ed è del tutto giusto". È quanto scrive in post sul social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ci sono stati anche attacchi contro obiettivi specifici nel territorio ucraino temporaneamente occupato", ha poi aggiunto, "stiamo preparando anche altre forme di sanzioni a lungo raggio e attacchi a medio raggio in risposta ai colpi russi sulle nostre città e comunità".
Cremlino: “Raid ucraino sul dormitorio del Lugansk un crimine da punire”
Il regime di Kiev deve essere punito per l'attacco delle Forze armate ucraine al dormitorio del collegio di Starobelsk, nella regione di Lugansk. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitri Peskov, riferendosi all'attacco con droni nel territorio occupato ucraino in cui sono morte quattro persone. "I responsabili di questo crimine devono essere puniti. In generale, il regime di Kiev deve essere punito", ha dichiarato ai giornalisti, come riferisce Ria Novosti.
— MFA Russia (@mfa_russia) May 22, 2026⚡️ Ambassador-at-Large Rodion #Miroshnik:
On May 22, Ukrainian neo-Nazis deliberately attacked a civilian facility – the Starobelsk branch of Lugansk Pedagogical University.
Up to 18 students & lecturers may be trapped under the rubble, rescue is underway. pic.twitter.com/PBF7fLTAA6
Mosca: “Almeno 4 morti in raid ucraino su dormitorio studentesco”
Sono almento 4 i morti in un attacco di droni ucraini su un dormitorio studentesco ieri sera nella regione di Lugansk, controllata dai russi. Lo ha detto la commissaria russa russa per i diritti umani, Yana Lantratova, citata dalla Tass. Il Comitato investigativo ha affermato che il dormitorio, in un edificio di cinque piani situato a Starobelsk, è stato colpito da "quattro droni ad ala fissa in un attacco mirato" che ha provocato il crollo della struttura fino al secondo piano. Si ritiene che ancora diversi giovani siano intrappolati sotto le macerie. Al momento dell'attacco erano presenti 86 studenti tra i 14 e i 18 anni
Rubio: “Trump è deluso, summit di Ankara sarà nella storia della Nato”
"Siamo qui per gettare le basi di quello che, a mio avviso, sarà probabilmente uno dei vertici dei leader più importanti nella storia della Nato. Le opinioni del presidente, la delusione nei confronti di alcuni dei nostri alleati della Nato e della loro reazione alle nostre operazioni in Medio Oriente sono ben documentate. Si tratta di questioni che dovranno essere affrontate. Non saranno risolte né affrontate oggi. È un argomento che spetta ai leader discutere". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio. "Ogni alleanza deve andare a vantaggio di tutte le parti, una chiara comprensione di quali siano le aspettative"
Rubio: “Rivedere le truppe non è un’azione punitiva, il processo continuerà”
Rivedere il dislocamento delle truppe non è un'azione punitiva, è un processo che continuerà, in cooperazione con i nostri alleati. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in Svezia
Rubio: “Trump francamente deluso dagli alleati Nato”
Rubio: “Trump francamente deluso dagli alleati Nato”
Tajani: “Un errore ridurre la presenza Usa, nessuna notizia sull'Italia”
"Non abbiamo ancora avuto notizie. Secondo me sarebbe un errore ridurre la presenza statunitense in Europa, che non deve significare disimpegno dall'Europa. Mi pare che ieri gli Stati Uniti hanno deciso di inviare più militari in Polonia, per esempio, quindi vediamo quali saranno le decisioni. Per adesso non c'è stata nessuna decisione, nessuna dichiarazione da parte degli Stati Uniti nei confronti dell'Italia". Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani arrivando alla ministeriale Nato riguardo alla possibilità che gli Usa possano ridurre la loro presenza militare in Italia
Tajani: “L’obiettivo è Kiev membro a pieno titolo dell'Ue”
"L'obiettivo è che l'Ucraina diventi membro a pieno titolo dell'Unione Europea insieme ai Balcani occidentali. Questo è molto importante per noi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivando alla ministeriale Esteri della Nato in Svezia. "Dobbiamo fare ciò che è importante per rafforzare la posizione ucraina", ha aggiunto, "siamo favorevoli al fatto che l'Ucraina diventi membro a pieno titolo dell'Unione Europea. Ma dobbiamo spianare la strada per raggiungere questo obiettivo. Noi, come Italia, siamo pronti a fare di più, a rispettare le regole europee"
Polonia: “Grazie a Trump per la promessa di 5.000 soldati”
Il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski ha ringraziato il presidente Donald Trump per la promessa di confermare il dispiegamento di 5.000 soldati americani in Polonia. "Voglio ringraziare il presidente Trump per l'annuncio che la presenza delle truppe americane in Polonia sarà mantenuta più o meno ai livelli precedenti", ha detto Sikorski arrivando alla ministeriale Esteri della Nato a Helsingborg, in Svezia
Tajani: “L’Italia sarà parte della leadership della Nato in Europa”
"Legittima la visione della Germania, è il paese più industriale. Detto questo l'Italia vuole svolgere un ruolo importante sia all'interno dell'Unione Europea sia all'interno della Nato, perché c'è un grande impegno anche per quanto riguarda il numero dei militari dislocati sui territori, quindi l'Italia giocherà la sua parte, sarà parte della leadership della Nato in Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani arrivando alla ministeriale
Mosca: “Attacco ucraino sul dormitorio studentesco, almeno 1 morto e 35 feriti”
Un dormitorio studentesco che ospitava 86 giovani tra i 14 e i 18 anni è stato colpito in un attacco di droni ucraini nella regione ucraina di Lugansk, controllata dai russi. Lo ha reso noto il diplomatico russo Rodion Miroshnik, titolare del dossier sui "crimini" del governo di Kiev, citato dall'agenzia Tass. L'attacco è avvenuto a Starobelsk. Il ministero delle Emergenze ha detto che il corpo di un giovane rimasto ucciso è stato recuperato, mentre le autorità locali riferiscono di almeno 35 feriti. I soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca degli studenti che mancano all'appello
Rutte: “Gli europei hanno recepito il messaggio sulle basi Usa”
Gli europei hanno "recepito il messaggio" di Washington per quanto riguarda le basi militari statunitensi, dopo la "delusione" manifestata dagli Usa per il mancato sostegno agli attacchi all'Iran. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un punto stampa prima della ministeriale di Helsingborg
Rutte: “Il peso degli aiuti a Kiev ricade su 6-7 alleati, non è equo”
Un obiettivo prioritario sarà quello di "mantenere e rafforzare" il sostegno all'Ucraina nella sua lotta contro l'invasione russa e ciò comporta che gli aiuti finanziari e militari "siano distribuiti nel modo più equo possibile" tra gli alleati della Nato. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte arrivando alla ministeriale Esteri. Il "peso maggiore" al momento è sostenuto "da 6-7 alleati" e si deve quindi trovare un modo "più giusto"
Rutte: “Bene l’annuncio Usa sull’invio delle truppe in Polonia”
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha affermato di "accogliere con favore" l'annuncio dell'invio di 5 mila truppe statunitensi in Polonia, invio che era stato sospeso. "I nostri comandanti militari stanno lavorando su tutti i dettagli ma ovviamente lo accolgo con favore", ha dichiarato Rutte ai cronisti prima della ministeriale Nato di Helsingborg
La proposta di Wadephul: “Sostegno a Kiev in cambio di benefici dall'industria della difesa ucraina"
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul intende proporre, in occasione dell'incontro della Nato a Helsingborg, un nuovo meccanismo per garantire un sostegno finanziario duraturo all'Ucraina. È quello che ha scritto Spiegel in un'anticipazione. Wadephul intende sottoporre ai suoi colleghi una proposta per garantire il finanziamento a lungo termine dell'Ucraina. In cambio, i partner dell' Alleanza dovrebbero beneficiare "degli impressionanti risultati raggiunti dall'industria della difesa ucraina", scrive il magazine. Per il ministro di Friedrich Merz, il meccanismo dovrebbe essere approvato al vertice di luglio in Turchia e gli Stati Uniti non vi parteciperebbero.
La Polonia parteciperà alla missione Nato di polizia aerea nel Baltico
La Polonia parteciperà alla missione di polizia aerea della regione baltica inviando già quest'anno alcuni aerei presso la base Nato di Amari. Lo ha annunciato oggi il ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, durante un incontro, tenutosi a Tallinn, con il suo omologo estone, Hanno Pevkur. "Gli incidenti di questa settimana, con vari sconfinamenti di droni, confermano ancora una volta che la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina ha un forte impatto diretto sulla nostra sicurezza - ha detto il ministro polacco -. Per questa ragione riteniamo necessario dare un contributo al rafforzamento della sicurezza di tutta la regione".
Ringraziando la Polonia per la decisione, il ministro estone Pevkur ha sottolineato che il suo Paese e la Polonia intendono rafforzare ulteriormente i rapporti bilaterali nel comparto della sicurezza agendo, oltre che nell'ambito della deterrenza, anche in quello dell'industria militare.
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