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Repubblica.it Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 aprile. Mosca: “Il voto in Ungheria non influirà sul conflitto”. Scad… Attacco senza precedenti di Trump a Leone. Il Papa: “Non ho paura di lui. Continuo contro la guerra” Ecco perché il blocco Usa di Hormuz rischia di devastare il mercato energetico internazionale Il Papa in Algeria, prima tappa di 11 giorni in 4 Paesi africani: “No alle tentazioni neocoloniali” Un Picasso a 100 euro: a Parigi la lotteria per raccogliere fondi per la ricerca sull’Alzheimer Budapest canta "Bella ciao": così la vittoria di Magyar chiude l'era Orbán Ungheria, Magyar nuovo premier. Il vincitore: “Non chiamerò Putin né Trump. Lo zar fermi la guerra” Ungheria, parla Magyar: "Siamo un Paese libero, il nostro posto è in Europa. Basta ingerenze" Elezioni in Perù, Keiko Fujimori in vantaggio: al ballottaggio nel nome del padre Stoccolma, migliaia di iraniani in piazza ascoltano il discorso di Reza Pahlavi a parlamento svedese Bisogna risalire ai tempi di Bonifacio VIII per un attacco così violento Così, con la visita di Leone, l’autoritaria Algeria cerca di riabilitarsi davanti all’Occidente Papa Leone: "Non ho paura di Trump, né di dire ad alta voce il messaggio del Vangelo" Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta Leone XIV replica a Trump: "No al dibattito con lui, continuerò ad alzare la voce contro la guerra" Leone a Trump: "Non voglio dibattiti con lui, ma qualcuno deve alzarsi e dire no alla guerra" Ungheria, il potenziale nuovo ministro della Salute balla scatenato sul palco della vittoria Trump con l'Ia si trasforma in Gesù. Ma poi cancella il post: “Fake news, ero ritratto come medico” Elezioni in Ungheria, le news. Magyar è il nuovo premier: “Abbiamo liberato il Paese” Trump: "Non sono fan di Papa Leone, non crede nella lotta alla criminalità " Papa Leone parte per un lungo tour in Africa: 11 città e paesi per 18mila chilometri e 18 voli Elezioni in Ungheria, i giovani entusiasti: "Orbán se n'è andato. Ora sentiamo che c'è una speranza" Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Zelensky mercoledì a Roma, vedrà Meloni. Kiev denuncia violaz… Tank israeliano sperona due mezzi italiani Unifil: sale la tensione in Libano Netanyahu: “Libano piegato con la forza, Israele ha ancora molto da fare” Guerra in Iran, le news del 13 aprile. Scatta il blocco Usa di Hormuz. Media: “Passa la prima nave” La ex di Zampolli contro Melania Trump: le accuse che evocano Epstein Usa-Iran, salta la trattativa. Trump: blocchiamo Hormuz Orbán, la fine dell’autocrate braccato dagli scandali: “Ma non mi arrenderò” Usa e Iran, sullo stop all’atomica posizioni lontane
Guerra in Iran, le news. Iniziati i raid Usa sull’Iran, e...
repubblicaww · 2026-06-10 · via Repubblica.it Esteri

Dopo l’abbattimento dell’elicottero Apache, il presidente Usa Donald Trump ha chiesto “una risposta molto potente contro l’Iran”. Le forze americane hanno attaccato in diverse ondate delle aree con infrastrutture militari utili al controllo dello Stretto di Hormuz. Raid contro cui Teheran ha promesso una “risposta decisa”, che non si è fatta attendere: missili e droni sono stati lanciati nella notte su obiettivi statunitensi nel Golfo.

Punti chiave

  • Usa: “Abbiamo iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran”

  • Media, fonti Iran riferiscono di esplosioni sull'isola di Kish

  • Trump nella Situation Room, valuta operazione lampo su larga scala

  • Media: “L'Iran ha rifiutato un incontro a tre con Qatar e Usa”

  • Trump: “Abbiamo fatto transitare 100 milioni di barili da Hormuz grazie a una missione segreta”

  • Nuova Delhi convoca l’ambasciatore Usa: “Dispersi tre marinai indiani a bordo della petroliera colpita”

  • Usa: “Messa fuori uso petroliera nel Golfo dell’Oman che violava il blocco”

  • Trump: “Attaccheremo di nuovo oggi con forza”

  • Soldato francese di 21 anni morto in Libano

  • Trump: “Blocco navale è muro d’acciaio”

  • Trump: “Vicino a ordinare nuovi attacchi contro centrali e ponti”

  • Trump: “Vicino all’ordinare nuovi attacchi all’Iran”

  • Trump: “Il bullo del Medio Oriente è morto”

  • Idf: “Ucciso capo delle rete di trasferimento fondi di Hamas”

  • Rezaei: "Da bugiardi Usa indagine su Apache in soli 2 giorni"

  • Media, esplosione vicino all'isola di Qeshm

  • Pasdaran: colpita base americana al-Azraq in Giordania

  • Pasdaran: attaccata con droni Quinta flotta in Bahrein

  • Media, terza ondata di attacchi Usa

  • Media, l’Iran ha lanciato missili e droni su obiettivi Usa in Golfo

  • Axios, seconda ondata attacchi mirati Usa su contraerea

  • Axios: raid Usa hanno preso di mira sistemi iraniani intorno a Hormuz

  • In corso attacchi Usa, Teheran promette risposta 'decisa'

  • In corso attacchi Usa contro l’Iran: “Risposta abbattimento Apache”

Esplosioni a Bandar Abbas, Qeshm e Hengam

I media statali iraniani riferiscono di un'esplosione nella città portuale iraniana di Bandar Abbas. Altre esplosioni a Qeshm e Hengam causate da "proiettili militari".

Usa: “Abbiamo iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran”

Gli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran. Lo afferma il Centcom, sottolineando che i raid sono iniziati alle 17.15 di New York, ore 23.15 italiane.

Media Iran: “Attivata difesa aerea a ovest di Teheran”

Le difese aeree sono state attivate a ovest di Teheran. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Mehr.

Media Iran: “Esplosione a Sirik sullo stretto di Hormuz”

Secondo media iraniani, si è udita un'esplosione nella città di Sirik, affacciata sullo Stretto di Hormuz.

Media, fonti Iran riferiscono di esplosioni sull'isola di Kish

Esplosioni sono state udite sull'isola di Kish nel Golfo Persico. Lo riferiscono fonti iraniane, citate da Ynet.

Vance: “Netanyahu ha commesso errori ma è un buon alleato degli Usa”

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha "certamente commesso degli errori" nei suoi rapporti con Washington, ma è un "buon alleato". Lo ha dichiarato il vicepresidente statunitense JD Vance in una intervista alla Cbs. Quando gli interessi degli Stati Uniti e di Israele divergono, gli Stati Uniti devono perseguire le proprie priorità, "purtroppo per gli israeliani", ha aggiunto Vance. "Anche quando siamo stati partner stretti, a volte i nostri interessi sono perfettamente allineati, altre volte divergono", ha affermato Vance. "E quello che ho notato nel primo ministro israeliano è che difende con fermezza gli interessi del suo Paese", ha aggiunto.

Iran: “Difese aeree attivate a sud”

Le difese aeree sono state attivate nella provincia di Fars, nel sud dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia di stampa Mehr.

Hegseth: “Il Centcom sarà molto impegnato stasera, attacchi forti e chiari"

"Il Centcom sarà molto impegnato stasera perché colpiremo duramente l'Iran". Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth ai giornalisti. "L'Iran ha la possibilità di concludere un ottimo accordo. Finora non si sono dimostrati disposti a farlo", ha proseguito, affermando che "gli Stati Uniti lanceranno bombe a raffica su infrastrutture chiave in Iran, non per far ripartire la guerra, ma per stabilire le condizioni per un accordo".

Hegseth ha aggiunto che "gli attacchi che avverranno stanotte saranno forti e chiari, e se dovessero avvenire domani sera, saranno altrettanto forti e chiari. Il presidente Trump è pronto a raggiungere questo accordo, l'Iran farebbe bene ad accettarlo, altrimenti dovrà vedersela con i tipi di piani che ho appena avuto modo di vedere al Centcom".

Trump nella Situation Room, valuta operazione lampo su larga scala

Alla riunione nella Situation Room era presente il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo della Cia John Ratcliffe, il capo di Stato maggiore congiunto Usa Dan Caine e il capo del Pentagono Pete Hegseth in collegamento da Tampa. L'incontro è avvenuto poche ore dopo che Trump ha dichiarato che avrebbe colpito duramente l'Iran oggi.

Hegseth: “Colpiremo duramente se l’Iran non accetterà accordo”

L'esercito statunitense colpirà duramente l'Iran se Teheran non raggiungerà un accordo per porre fine al conflitto. Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth.
"Siamo concentrati al massimo sull'obiettivo che il presidente si prefigge per conto del popolo americano e abbiamo fatto grandi progressi. E come ha detto il presidente oggi, se non raggiungeranno un accordo, li colpiremo duramente", ha affermato Hegseth rivolgendosi allo staff del Comando Centrale degli Stati Uniti a Tampa, in Florida.

Onu: “Operatori sanitari della Mezzaluna Rossa arrestati da palestinesi armati”

L'ufficio diritti umani dell'Onu ha riferito che ieri palestinesi armati hanno fermato e trattenuto diversi palestinesi, tra cui sette membri degli equipaggi di ambulanza della Mezzaluna Rossa Palestinese, sulla strada Salah al-Din, a Gaza. Due di loro risultano ancora detenuti in un luogo sconosciuto.
L'Onu ha chiesto l'immediato rilascio degli operatori sanitari e ha anche "ricordato a Israele i propri obblighi di garantire l'ordine pubblico e la sicurezza a Gaza, nonchè di astenersi da violazioni del diritto internazionale e di prevenirle, compreso l'ostacolo alle attività e ai servizi medici".

Riad condanna l'Iran per gli attacchi a Giordania, Kuwait e Bahrein: “Violazioni della sovranità territoriale”

Il ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita ha condannato oggi l'Iran per aver preso di mira le basi statunitensi in Giordania, Kuwait e Bahrein, definendo gli attacchi "flagranti violazioni" della sovranità territoriale.
In un post su X, il ministero degli Esteri ha ribadito la sua solidarietà con Giordania, Kuwait e Bahrein e ha affermato che i continui attacchi dell'Iran minacciano "la sicurezza regionale e internazionale e minano gli sforzi volti alla de-escalation e al ripristino della sicurezza e della stabilità nella regione".

Axios: “Trump frustrato dall'Iran che lo fa attendere per una risposta”

Donald Trump sempre più frustrato dall'Iran. Nelle ultime due settimane l'irritazione del presidente è aumentata con l'attesa della risposta iraniana alla sua ultima proposta che non è ancora arrivata. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali gli attacchi in ritorsione all'abbattimento dell'elicottero americano hanno puntato a far riacquisire potere negoziale agli Stati Uniti ma sono stati anche calibrati per evitare vittime e quindi non precludere la possibilità di un accordo. La Casa Bianca non ha ancora stabilito se l'Iran ha volontariamente abbattuto l'elicottero ma una sua risposta all'incidente era necessaria per mostrare a Teheran che gli Stati Uniti non sono pronti ad accettare tale tipo di azioni nello Stretto di Hormuz.

Media libanese: “Tre morti in raid israeliani vicino a Nabatieh”

Tre persone sono morte in bombardamenti aerei delle forze israeliane avvenuti nelle ultime ore "a più riprese" su Deir Zahrani, una località libanese situata nelle vicinanze di Nabatieh: lo riferisce online il giornale L'Orient-Le Jour, citando il proprio corrispondente in zona. La stessa fonte aggiunge che raid israeliani sono avvenuti anche a Hanaway (Tiro).

Media: “L'Iran ha rifiutato un incontro a tre con Qatar e Usa”

Funzionari iraniani e statunitensi hanno tenuto colloqui paralleli con i mediatori del Qatar a Doha negli ultimi due giorni. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il Qatar ha tentato di organizzare un incontro a tre per negoziare direttamente sulle divergenze ancora aperte, ma gli iraniani hanno rifiutato.

Iran: “Dagli Usa raid deliberato contro infrastrutture idriche vitali”

L'esercito statunitense ha "deliberatamente" colpito infrastrutture idriche civili vitali a Sirik, Hormozgan, nel sud dell'Iran, distruggendo 2 serbatoi. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano.

Trump: “Abbiamo fatto transitare 100 milioni di barili da Hormuz grazie a una missione segreta”

Donald Trump rivendica di aver fatto "transitare" lo scorso mese oltre 100 milioni di barili di petrolio, grazie a "una missione segreta" delle forze armate americane "per scortare petroliere e altre navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo scrive il tycoon su Truth.

Il ministro israeliano della difesa Katz: “La campagna contro l'Iran è lontana dall'essere conclusa”

"La campagna contro l'Iran è ben lontana dall'essere conclusa e l'esercito israeliano è pronto a colpire con grande forza", ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz durante la cerimonia del Premio per la Sicurezza di Israele. "Il Medio Oriente sta cambiando sotto i nostri occhi. Se l'Iran attaccherà Israele, subirà un duro colpo, come quello che gli abbiamo inflitto pochi giorni fa".

L’esercito israeliano: “Abbiamo colpito strutture di Hezbollah ed eliminato miliziani nelle ultime 24 ore”

L'Idf ha riferito di aver colpito nelle ultime 24 ore infrastrutture di Hezbollah ed eliminato miliziani nelle aree di Tiro e in altre zone del Libano meridionale. In uno degli attacchi, ha precisato l'esercito israeliano, è stato colpito un deposito di armi appartenente all'organizzazione terroristica, in seguito al bombardamento sono state osservate esplosioni secondarie, che indicano la presenza di armamenti immagazzinati nel sito.

Netanyahu invita i libanesi a unirsi contro Hezbollah

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha invitato i libanesi a unirsi alla lotta di Israele contro Hezbollah, affermando che il loro Paese è stato "tenuto in ostaggio" dal gruppo filo-iraniano, in un video diffuso dal suo ufficio. "Israele non è in guerra con voi. Siamo in guerra con Hezbollah, che ha preso in ostaggio il vostro Paese… Desideriamo ardentemente la pace con voi, con il Libano", ha detto Netanyahu nel messaggio in lingua inglese rivolto al popolo libanese. "Prendete in mano il vostro futuro. Unitevi a Israele. Costruiamo insieme sicurezza e prosperità per tutti i nostri figli. E una volta smantellato Hezbollah, le possibilità saranno infinite: il cielo è il limite".

Nuova Delhi convoca l’ambasciatore Usa: “Dispersi tre marinai indiani a bordo della petroliera colpita”

L'India ha convocato l'incaricato d'affari Usa a Nuova Delhi per presentare "una forte protesta" per il fatto che tre marinai indiani risultano dispersi dopo l'attacco alla petroliera Settebello a largo delle coste dell'Oman. Lo riferiscono a Afp alte fonti del governo indiano. L'India ha condannato l'attacco alla nave commerciale Settebello a bordo del quale vi erano 24 marinai indiani, 21 dei quali sono stati messi in salvo mentre tre risultano dispersi.

Media Israele: “Netanyahu e Trump pienamente coordinati nel contesto iraniano”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sono "pienamente coordinati" nel contesto dell'escalation delle tensioni con l'Iran, mentre Trump promette di sferrare ulteriori attacchi contro la Repubblica islamica, secondo quanto riferito al Times of Israel da una fonte dell'ufficio del primo ministro. "Il primo ministro e il presidente si parlano a giorni alterni, a volte anche tutti i giorni, e sono perfettamente coordinati", afferma la fonte.

Il presidente del parlamento iraniano Ghalibaf: “Minacciare di attaccare le infrastrutture è un segno di disperazione”

"Le infrastrutture critiche sono le arterie vitali della vita delle persone. La minaccia di prenderle di mira, dalle reti di trasporto all'industria elettrica e idrica, non è una dimostrazione di forza ma un segno di disperazione di fronte alla volontà di una nazione". Lo afferma su X il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, replicando indirettamente alle minacce di Donald Trump di attaccare le infrastrutture iraniane. "L'Iran, facendo affidamento sulla conoscenza e sulle capacità dei suoi specialisti, sull'unità nazionale e sulla solidarietà, rimarrà saldo di fronte a qualsiasi pressione e minaccia".

Usa: “Messa fuori uso petroliera nel Golfo dell’Oman che violava il blocco”

Un aereo americano ha colpito una petroliera carica, ma in panne, dopo un precedente raid, nel Golfo dell'Oman che stava trasportando greggio dall'Iran in violazione al blocco imposto dagli Usa, ha reso noto il Comando centrale americano. Ieri era stata colpita "con munizioni di precisione la stanza motori della nave, dopo che l'equipaggio non aveva risposto positivamente alle direttive imposte dalle forze americane", ha spiegato il CentCom in un post su X in cui identifica la nave come la M/T Settebello con bandiera di Palau.

Libano: “Dal 2 marzo 3696 morti in raid israeliani ”

È salito a 3696 il bilancio delle vittime in Libano dei raid israeliani dal 2 marzo. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut, aggiungendo che i feriti sono 11.413.

Trump: “Accordo con Iran è negoziato, devono solo firmarlo”

Rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, Donald Trump ha detto: "L'accordo con Teheran è completamente negoziato" e che gli iraniani devono "solo iniziare a firmarlo" ma ritardano perché "sanno che è significativo", sottolineando che il suo accordo "proibisce completamente di avere l'arma nucleare" mentre quello raggiunto da Barack Obama apriva "la strada verso l'arma nucleare".

Trump: “Attaccheremo di nuovo oggi con forza”

"Ieri li abbiamo colpiti duramente, oggi li attaccheremo di nuovo con forza - nel caso ve lo foste perso, nel caso non aveste acceso la televisione". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riferendosi all'Iran. "Li attaccheremo duramente", ha ribadito Trump, rispondendo ai giornalisti nello Studio Ovale.

(reuters)

Il presidente ha quindi sottolineato che gli Stati Uniti "hanno il diritto" di rispondere militarmente a Teheran dopo l'abbattimento di un elicottero Apache americano sullo Stretto di Hormuz, poi ha aggiunto: “L’Iran ha pensato fossimo cretini, gli ho dato più tempo per un accordo ma loro continuano a cincischiare".

Madrid: “Ingiustificabili gli attacchi dell’Iran a Giordania, Kuwait e Bahrein”

"Gli attacchi di Iran contro Giordania, Kuwait e Barhein, Paesi amici, sono ingiustificabili. Ribadisco loro tutta la nostra solidarietà". Lo ha scritto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, dopo che le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver lanciato attacchi con droni contro quattro obiettivi nella base aerea statunitense ad Al-Azraq, in Giordania, contro la Quinta flotta statunitense in Bahrein e la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, in risposta agli attacchi statunitensi avvenuti questa mattina contro Jask, Qeshm, un radar di comunicazione e due serbatoi idrici a Sirik.
"La nostra politica estera lavora per la de-escalation e il negoziato perché questa guerra termini subito", ha aggiunto il capo della diplomazia iberica nel messaggio.

Il portavoce delle forze armate iraniane: “Non arretreremo davanti alle minacce di Trump”

Il portavoce delle Forze armate iraniane, Abolfazl Shekarchi, ha avvertito che l'Iran ha dimostrato di poter rispondere con decisione alle minacce statunitensi, dopo che Trump ha affermato di essere sul punto di ordinare nuovi attacchi contro centrali elettriche e ponti iraniani.
In dichiarazioni riportate dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars, Shekarchi ha avvisato che Teheran ha risposto a tutte le minacce di Trump e anche questa volta "non si tirerà indietro".

Berlino: “Al momento non c'è motivo di applicare sanzioni contro Israele”

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul non vede al momento alcun motivo per applicare ulteriori sanzioni contro Israele o singoli ministri del governo israeliano.
"Al momento, il governo federale ritiene che la nostra voce venga ascoltata in Israele e che non siano necessarie altre misure", ha affermato il politico della Cdu durante un incontro con la sua omologa ungherese Anita Orban a Berlino. Lo riporta la Dpa.

Netanyahu contro il procuratore Khan: “La Corte penale internazionale è corrotta fino al midollo”

"Vuoi distogliere l'attenzione dalle accuse di crimini sessuali? Basta inventare accuse di crimini di guerra contro Israele! Classico. La Cpi è corrotta fino al midollo". Lo scrive su X il premier israeliano Benyamin Netanyahu postando la notizia della sospensione del procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, per accuse di abusi sessuali a suo carico.

Want to divert attention from sex crime accusations? Just make up war crime accusations against Israel! Classic. The ICC is corrupt to the core. pic.twitter.com/gwO0Ule3hY

— Benjamin Netanyahu - בנימין נתניהו (@netanyahu) June 10, 2026

Nel 2024 Khan fece spiccare mandati di arresto per crimini di guerra e contro l'umanità nei confronti di Netanyahu e del suo ex ministro della Difesa, Yoav Gallant.

Guterres (Onu): “Si rischia il ritorno ad una 'guerra totale' in Medio Oriente”

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha messo in guardia contro il ritorno ad una "guerra totale" in Medio Oriente. "Non dobbiamo sottovalutare il rischio che un incendio di minore entità si trasformi in un incendio generalizzato, o, in altre parole, in una guerra totale", ha detto Guterres durante una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

Idf conferma: “Missile iraniano ha colpito base militare a Ramat David due giorni fa”

L'Idf ha confermato che parte di un missile iraniano lanciato due giorni fa su Israele ha colpito la base dell'Aeronautica militare a Ramat David. Ieri erano state diffuse immagini satellitari che inducevano a pensare che la base fosse stata colpita. L'esercito sta indagando per accertare se si sia trattato di un colpo diretto. Non ci sono stati feriti.

Soldato francese di 21 anni morto in Libano

Un soldato francese è morto in Libano dopo essere stato "colpito accidentalmente da un proiettile durante la fase preparatoria di un'esercitazione". Lo rende noto il ministero delle Forze armate francesi in un comunicato, spiegando che il soldato era "di stanza in Libano nell'ambito del distaccamento operativo di partenariato militare a Saliyeh". La vittima, Florian Gillet, aveva 21 anni e prestava servizio nell'ottavo reggimento paracadutisti di Fanteria di Marina a Castres. Era stato schierato in Libano dal primo giugno, dove partecipava a una missione militare a supporto delle forze armate libanesi come assistente istruttore di combattimento di fanteria. "Nonostante la tempestività dei soccorsi, purtroppo è deceduto a causa delle ferite riportate", ha dichiarato il ministero nella nota.

Iran: arrestato il celebre commentatore politico Zibakalam

L'ex professore all'Università di Teheran e attivista politico iraniano, Sadegh Zibakalam, è stato arrestato in seguito a nuove accuse mosse nei suoi confronti per commenti rilasciati in un'intervista. Lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc). Secondo Tasnim, Zibakalam ha violato un'ordinanza di sorveglianza giudiziaria che gli vietava di svolgere attività mediatica e di pubblicare contenuti sui social media. L'agenzia ha aggiunto che un'intervista ha portato alle nuove accuse e indotto le autorità a imporre misure di sorveglianza giudiziaria più severe nei suoi confronti, senza specificare quale fosse l'intervista incriminata. Di recente, per, l'accademico aveva parlato con il canale televisivo britannico Channel 4. Nell'intervista rilasciata in inglese, Zibakalam ha definito Ali Khamenei, la defunta Guida Suprema, "la spina dorsale degli estremisti" in Iran. Riguardo al suo erede, Mojtaba Khamenei, l'analista ha anche affermato di dubitare che questi condivida le idee del padre e ha dichiarato che non potrà raggiungere il potere e la posizione dell'ex leader della Repubblica islamica. Tra i più celebri commentatori politici del suo Paese, Zibakalam è famoso per rifiutare di calpestare la bandiera americana come spesso impone il regime in occasione di eventi pubblici.

Primo voto alla Knesset per equiparare studio della Torah al servizio militare

La Knesset ha votato in via preliminare con 56 voti a favore e 43 contrari una controversa Legge fondamentale che dichiara lo studio della Torah un valore fondante dello Stato di Israele, equiparando di fatto lo studio della Torah al servizio militare. Lo riportano i media israeliani. Promossa dai parlamentari ultraortodossi del partito United Torah Judaism, Moshe Gafni e Yaakov Asher, e sostenuta dal partito ultraortodosso Shas, la misura mira a riconoscere lo studio a lungo termine della Torah come servizio allo Stato e al popolo ebraico. L'iniziativa legislativa si inserisce in un acceso dibattito in Israele, che dura da anni, sulle esenzioni generalizzate dal servizio militare concesse da tempo agli uomini Haredi (religiosi).

Fox, le trattative Iran-Usa proseguono, da Trump massima pressione

Le trattative fra Stati Uniti e Iran continuano Trump continuerà a esercitare la massima pressione per concludere l'accordo con Teheran. Lo riferisce Fox citando un funzionario della Casa Bianca.

Herzog: “Tendo una mano di pace al presidente e al popolo del Libano”

Durante una visita nel nord di Israele, il presidente Herzog ha lanciato un messaggio rivolgendosi in lingua araba al popolo e alla leadership del Libano. "Dal confine settentrionale di Israele, tendo una mano di pace al presidente del Libano e al popolo libanese. Ma il Libano deve rimanere libero dall'influenza dell'Iran, di Hezbollah e delle organizzazioni terroristiche, come nazione indipendente e sovrana", ha detto. "Il mio sogno è visitare Beirut, e questo sogno è ancora vivo, ma solo se il futuro del Libano sarà deciso a Beirut e non a Teheran". "È stato Hezbollah a violare la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006. È stato Hezbollah a violare l'accordo di cessate il fuoco del 2024. Israele non può accettare attacchi contro i propri cittadini, attacchi che attraversano i suoi confini o atti terroristici. Abbiamo il pieno diritto di difenderci e, finché non esisterà un accordo chiaro che garantisca la sicurezza della nostra nazione, sarà impossibile andare avanti. Quindi la responsabilità è nelle vostre mani: lottate per questo obiettivo", ha aggiunto.

Ministero Salute Hamas: “Tre morti in 24 ore nella Striscia di Gaza”

Nelle ultime 24 ore, nella Striscia di Gaza si sono registrati tre morti e cinque feriti, secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute di Gaza. Secondo il ministero, un corpo è stato recuperato dalle macerie e due persone sono morte a causa di ferite riportate in precedenza. Lo riporta Haaretz. Secondo i dati del ministero, dall'entrata in vigore del cessate il fuoco l'11 ottobre, si contano 981 morti, 3.104 feriti e 783 corpi recuperati.
Dall'inizio della guerra, il ministero ha riportato un bilancio di 72.991 morti e 173.212 feriti.

Ghalibaf: “Qualsiasi aggressione riceverà risposta decisa”

"Qualsiasi aggressione riceverà una risposta diretta e decisa". Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, commentando l'escalation con gli Stati Uniti. "Oggi la vittoria finale è vicina e questa battaglia continua", ha detto ancora Ghalibaf, aggiungendo che "le capacità di difesa e deterrenza del Paese non sono diminuite e a qualsiasi aggressione viene data una risposta decisa e immediata".

Cnn: “Negoziatori del Qatar a Teheran per chiudere l'accordo fra Usa e Iran”

"A seguito di consultazioni con gli Stati Uniti, i negoziatori del Qatar si sono recati a Teheran questa mattina per incontrare gli iraniani nel tentativo di colmare le divergenze rimanenti" e finalizzare un accordo fra Usa e Iran. Lo riferisce la Cnn, citando una fonte diplomatica a conoscenza della questione.

Trump: “Blocco navale è muro d’acciaio”

Quello imposto dagli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz è un blocco navale che non fa passare "nulla, a meno che non lo vogliamo noi. E' un muro d'acciaio!". Lo ha scritto su Truth Social il presidente Donald Trump, secondo cui "l'Iran sta facendo zero business, non paga il proprio esercito né le altre spese, e sta rapidamente diventando una Nazione fallita". Secondo Trump, inoltre, "sta uscendo un sacco di petrolio. Sia lodato Allah!".

Trump: “Vicino a ordinare nuovi attacchi contro centrali e ponti”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato al giornalista di Fox News, Trey Yingst, di essere "vicino" ad impartire l'ordine di condurre nuovi attacchi contro centrali elettriche e ponti in Iran. Lo ha riferito lo stesso giornalista in diretta tv.

Ft: “Debacle in Iran sta trasformando Trump in Carter”

La debacle in Iran sta trasformando Donald Trump in Jimmy Carter. Teheran è infatti l'unica cosa che due presidenti così distanti fra di loro hanno in comune. Lo riporta il Financial Times, ricordando come la crisi degli ostaggi ha definito la presidenza Carter così come i teocrati iraniani stanno definendo quella di Trump. Il presidente potrebbe ancora scappare alla trappola Iran in tre mosse: Trump potrebbe infatti dimostrare di avere il veto su Israele minacciandolo di fermare gli aiuti militari, potrebbe schierare nelle trattative un livello di competenza pari a quello iraniano per discutere i dettagli finché necessario, e potrebbe comunicare in modo coerente. "Ma gli manca la pazienza", osserva il Financial Times.

Crosetto: “Arrivato il momento di arrivare alla conclusione, noi siamo pronti del lavoro successivo”

"In quella zona è complicato da mesi. Ho sentito Trump che ha parlato della reazione americana come il minimo che si potesse fare di fronte a un'azione di questo tipo. Vuol dire che è aperto a continuare il dialogo di pace. Speriamo continui, perché sono troppe settimane che le volontà che esprimono le due parti non si concretizzano. Penso sia giunto il momento, sia da parte di ognuna delle due parti in causa, sia da parte del resto del mondo, di arrivare a una conclusione. Noi siamo pronti a fare il lavoro successivo allo scoppio della pace, che è quello di far riprendere completamente il passaggio per Hormuz". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a Palermo, a margine della celebrazione nazionale della Giornata della Marina militare.

Trump: “Vicino all’ordinare nuovi attacchi all’Iran”

Donald Trump è vicino all'ordinare nuovi attacchi contro l’Iran. Lo ha detto lo stesso presidente a Fox.

Trump: “Il bullo del Medio Oriente è morto”

“L'esercito iraniano è un disastro totale e completo. Gran parte di esso, come la Marina e l'Aeronautica, non esiste nemmeno più: sono stati completamente sconfitti. L'Iran è tutto chiacchiere e niente fatti. Il bullo del Medio Oriente è morto! Ci hanno messo troppo tempo a negoziare un accordo che sarebbe stato ottimo per loro, ora ne pagheranno le conseguenze!!!”, ha scritto su Truth il presidente Usa Donald Trump.

Erdogan: “La sicurezza della Turchia inizia a Beirut”

La Turchia si schiera al fianco del Libano e della Siria nel confronto con Israele. "Non chiuderemo un occhio di fronte ad alcun attacco contro i nostri fratelli" ha detto il presidente turco Tayyip Erdogan durante la riunione del gruppo parlamentare dell'Akp "La sicurezza della Turchia inizia a Beirut, ad Aleppo, a Damasco". "Voglio che tutti lo sappiano una volta per tutte: Siria e Libano sono due stati indipendenti, tuttavia si trovano anche nella geografia dell'amore e della fratellanza con la Turchia" ha aggiunto il Presidente citato dalla Cnn turca "Non tollereremo alcun torto compiuto nei Paesi dei nostri fratelli"

Idf: “Ucciso capo delle rete di trasferimento fondi di Hamas”

Il capo della 'rete trasferimento fondi' Khader Jamasi, e il suo vice Muhammad Harazin, sarebbero rimasti uccisi in un attacco aereo nella Striscia di Gaza settentrionale, avvenuto domenica scorsa. Secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf) e dallo Shin Bet i due svolgevano un ruolo chiave nel trasferimento di denaro per l'organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza. L'Idf ha sostenuto che, durante la guerra, i due "hanno gestito trasferimenti finanziari per decine di milioni di dollari verso l'ala militare di Hamas nella Striscia, utilizzando una rete di decine di cambiavalute nella Striscia di Gaza".

Costa: “Solidarietà a Kuwait per attacchi da Iran, diplomazia unica via”

"Questa mattina ho parlato con il principe ereditario Ahmad Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah per esprimere la piena solidarietà dell'Europa al Kuwait a seguito degli ultimi attacchi sferrati dall'Iran e dai suoi alleati. La diplomazia è l'unica via per garantire sicurezza e stabilità in Medio Oriente: l'Ue esorta tutte le parti a continuare a impegnarsi sul fronte diplomatico". Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "In occasione del 40° anniversario delle nostre relazioni - aggiunge - auspico un partenariato ancora più stretto tra l'Ue e il Kuwait in futuro".

Emirati Arabi Uniti condannano attacchi "terroristici"

Il ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti ha condannato fermamente gli attacchi "terroristici" della Repubblica Islamica contro Bahrein, Kuwait e Giordania. In una dichiarazione ufficiale, ha sottolineato che Abu Dhabi sosterrà qualsiasi azione volta a mantenere la sicurezza e la stabilità di questi Paesi. Gli Emirati Arabi Uniti considerano questi attacchi una chiara violazione della sovranità di Bahrein, Kuwait e Giordania, nonchè una minaccia alla sicurezza e alla stabilità di questi Paesi, si legge nella dichiarazione. Abu Dhabi ha inoltre ribadito la sua piena solidarietà con Bahrein, Kuwait e Giordania.

Incendio su petroliera nel Golfo, un ferito e 2 dispersi

Un incendio è scoppiato nella sala macchine di una petroliera a 20 miglia nautiche a nord-est di Sohar, in Oman. Lo ha riferito l'agenzia britannica per le operazioni marittime (Ukmto), precisando che risulta un ferito e due membri dell'equipaggio dispersi, ma nessun impatto ambientale.

Rezaei: "Da bugiardi Usa indagine su Apache in soli 2 giorni"

Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare per la Sicurezza nazionale iraniana, ha messo in dubbio l'accusa degli Stati Uniti secondo cui Teheran sarebbe responsabile dell'abbattimento dell'elicottero Apache. "In soli due giorni, il Pentagono e la Casa Bianca hanno concluso che l'incidente dell'elicottero nello Stretto di Hormuz sia opera dell'Iran", ha affermato in un post su X. "Eppure sono trascorsi 102 giorni dal massacro della scuola di Minab e l'indagine sull'uccisione delle ragazze di Minab è ancora in corso. Quando si tratta di bambine innocenti, questi bugiardi alla Epstein diventano così smemorati. Vergognatevi", ha deplorato Rezaei, riferendosi all'attacco alla scuola femminile che ha causato oltre 160 morti all'inizio dell'attacco Usa-Israele dello scorso 28 febbraio.

Iran: “Non esiteremo un istante a rispondere ogni volta lo riterremo necessario”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato oggi che i messaggi contraddittori provenienti dagli Stati Uniti e le ripetute violazioni del cessate il fuoco hanno danneggiato il processo diplomatico. Lo riferisce Iran International. Baghaei ha affermato che le forze armate iraniane "non esiterebbero un istante" a rispondere ogniqualvolta lo ritenessero necessario. Ha aggiunto che i vari rami del governo sono pienamente coordinati e che ricorreranno alla diplomazia o alla forza militare per difendere il Paese.

Likud “smentisce” Trump, Netanyahu si candida elezioni

"Il primo ministro Netanyahu si candiderà alle prossime elezioni - e con l'aiuto di Dio vincerà". Lo ha fatto sapere il suo partito, il Likud, dopo che nei giorni scorsi il presidente Usa Donald Trump aveva messo in dubbio la sua partecipazione alla prossima tornata elettorale. Lunedì, durante un'intervista all'emittente Abc, il capo della Casa Bianca, interpellato sul futuro dell'alleato, aveva risposto di non sapere se volesse continuare a fare il primo ministro. "Non lo so, ha avuto una carriera straordinaria", aveva dichiarato Trump. "Vuole continuare? Perché è un primo ministro in tempo di guerra".

Baqaei: “Attacchi Usa sono danno a sforzi diplomatici”

Con gli ultimi attacchi notturni contro obiettivi nel sud dell'Iran, gli Stati Uniti hanno danneggiato l'attuale sforzo diplomatico internazionale per porre fine alla guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, in un videomessaggio diffuso dai media iraniani. "Purtroppo, gli Stati Uniti stanno danneggiando il processo diplomatico in corso con i messaggi contraddittori che inviano, i loro ripetuti cambiamenti di posizione e di richieste e, peggio ancora, con le ripetute violazioni del cessate il fuoco", ha affermato Baqaei. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha fatto riferimento inoltre "ad azioni illegali sul terreno con l'uso della forza", sottolineando che il processo diplomatico non si svolge nel vuoto e che è necessario un minimo di spazio adeguato affinchè qualsiasi negoziato possa procedere. Il portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran ha anche affermato che Israele sta danneggiando il processo con "ripetute violazioni del cessate il fuoco" in Libano.

Bahrein: “Teheran prende deliberatamente di mira i civili”

La Repubblica Islamica prende di mira deliberatamente i civili con missili e droni. A denunciarlo è il comando generale delle Forze di difesa del Bahrein (Bdf) affermando che il governo iraniano ha continuato il suo "approccio ostile" e ha preso di mira "deliberatamente" i civili del Paese con missili e droni. "L'uso deliberato di missili e droni per colpire civili e proprietà private costituisce una chiara violazione del diritto internazionale umanitario", afferma la dichiarazione. I sistemi di difesa aerea del Bahrein hanno risposto a questi attacchi con un elevato livello di prontezza operativa, intercettando e distruggendo numerosi raid aerei iraniani, conclude la nota ufficiale. Il comando generale delle Forze di difesa del Bahrein ha sottolineato che tutte le unità e gli armamenti di questa forza sono "al massimo livello di prontezza operativa per proteggere il Paese". Il comando ha inoltre espresso orgoglio per la prontezza operativa e la vigilanza delle sue forze nell'adempimento del dovere nazionale di difendere il Paese.

Media, esplosione vicino all'isola di Qeshm

Un'esplosione è stata udita nei pressi dell'isola di Qeshm. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Mehr che cita fonti locali. Secondo il rapporto, la natura esatta del suono è sconosciuta così come l'entità di eventuali danni. Data la sua intensità, ha precisato Mehr, la fonte dell'esplosione potrebbe essere stata localizzata relativamente lontano da Qeshm o correlata a movimenti nello Stretto di Hormuz. L'isola di Qeshm si trova nello Stretto di Hormuz ed è separata dalla terraferma iraniana dallo Stretto di Clarence.

Tajani: “Vogliamo sanzioni a Ben-Gvir, infantile e provocatorio”

"Vogliamo che vengano inflitte sanzioni a Ben-Gvir", cercando di "superare l'ostacolo di qualche Paese che si oppone". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ribadendo la condanna delle parole "infantili e provocatorie" da parte del ministro per la Sicurezza nazionale israeliano, che "non è degno di rappresentare un Paese come Israele". "Per questo noi già avevamo chiesto all'Unione Europea di avviare un procedimento per infliggere sanzioni a questo ministro che aveva avuto un comportamento indegno, con la violazione dei diritti umani" nei confronti degli attivisti della Flotilla.

Mosca, in Medio Oriente “le parti tornino alla diplomazia”

La Russia auspica che le parti impegnate nel conflitto in Medio Oriente tornino "il prima possibile" al "percorso politico e diplomatico". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, citata dalla Tass.

Nyt, da Witkoff messaggi de-escalation a Teheran

L'inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha utilizzato il suo canale di comunicazione con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi per trasmettere messaggi di de-escalation a Teheran. Lo riferisce il New York Times, che cita due funzionari statunitensi. I messaggi sarebbero stati trasmessi nella notte tra domenica e lunedì, dopo i raid di Israele a Beirut e il successivo attacco dell'Iran quale rappresaglia. Secondo il Nyt, Witkoff ha esortato l'Iran a evitare un'ulteriore escalation dopo gli attacchi missilistici contro Israele, una mossa che, secondo il giornale, ha contribuito all'annuncio iraniano di lunedì di voler interrompere gli attacchi contro Israele. Il quotidiano afferma inoltre che l'annuncio del presidente Donald Trump sulla cessazione degli scambi di fuoco tra Israele e Iran è seguito ai precedenti sforzi diplomatici di Witkoff.

Pasdaran: “Distrutti in Giordania hangar caccia e centro di comando Usa”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato che le loro Forze Aerospaziali hanno lanciato missili a lungo raggio a propellente solido contro una base aerea in Giordania, che ospita personale militare degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato nel comunicato ripreso da Al Jazeera, i missili dei pasdaran hanno colpito e distrutto quattro obiettivi nella base, tra cui gli hangar dei caccia Usa F-35 e un centro di comando e controllo.

Scontro a fuoco tra nave cargo e uomini armati a largo Yemen

Le guardie a bordo di una nave cargo al largo delle coste dello Yemen, nel Golfo di Aden, hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con uomini armati a bordo di una piccola imbarcazione. Il centro Operazioni commerciali marittime del Regno Unito dell'esercito britannico ha dichiarato che le guardie sono riuscite a respingere gli uomini armati. Nessun gruppo ha rivendicato immediatamente la responsabilità dell'attacco.

Araghchi: “L'Iran si riserva il diritto di rispondere agli attacchi statunitensi”

"Teheran condanna i nuovi attacchi militari statunitensi contro l'Iran meridionale, in quanto violazione della sua sovranità nazionale e integrità territoriale", ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, sottolineando: "L'Iran si riserva il diritto intrinseco all'autodifesa e alla legittima risposta di rappresaglia contro gli attacchi". Secondo Mehr, Araghchi avrebbe rilasciato queste dichiarazioni in conversazioni telefoniche separate con il suo omologo turco Hakan Fidan e con il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, nelle prime ore di oggi.

Pasdaran, colpiti 21 obiettivi militari Usa nella regione

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito 21 obiettivi in basi aeree e navali degli Stati Uniti nella regione, nell'ambito delle loro operazioni di rappresaglia. In note separate diffuse da vari media affiliati allo Stato, i pasdaran hanno affermato di aver preso di mira la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait, la base aerea di Al Azraq in Giordania e la Quinta Flotta statunitense in Bahrein.

Pasdaran, abbattuto drone Usa

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che la loro difesa aerea ha abbattuto un drone degli Stati Uniti MQ-9 durante gli scontri aerei intorno allo Stretto di Hormuz. Secondo i Pasdaran, il drone si stava avvicinando alla zona di combattimento dallo spazio aereo settentrionale del Golfo quando è stato preso di mira e distrutto sopra la contea di Jam, nella provincia di Bushehr. Il comunicato, riportato da Iran International afferma che l'MQ-9 aveva intenzione di "avvicinarsi e intervenire sul campo di battaglia".

Iran: Paesi Golfo non diano a Usa basi per attaccare

L'Iran ha chiesto ai paesi del Golfo Persico di impedire a Stati Uniti e Israele di usare il loro territorio per attaccarlo. In una nota, il ministero degli Esteri ha fatto un richiamo alla "responsabilità legale e morale di tutti i Paesi della regione, in particolare quelli situati nella parte meridionale del Golfo Persico, affinché impediscano alle forze statunitensi e al 'regime sionista", l'uso dei loro territori e delle loro capacità per pianificare, organizzare e compiere azioni ostili contro l'Iran".

Teheran: “Usa violano la carta Onu. Pronti a colpire le loro basi”

L'Iran ha condannato l'attacco notturno degli Stati Uniti e minacciato di tornare a colpire le basi americane in tutto il Golfo Persico. "Questi bombardamenti rappresentano una violazione manifesta della Carta delle Nazioni Unite", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri, e "con tali azioni aggressive, il governo degli Stati Uniti ha dimostrato ancora una volta la propria natura ostile e incline alla guerra". Per questo, "esercitando il diritto legittimo alla difesa", le forze iraniane "hanno colpito duramente le basi e gli asset militari statunitensi nella regione da cui erano partite le aggressioni". Il ministero, prosegue la nota, avverte che l'Iran, "nell'esercizio del proprio diritto alla legittima difesa, non esiterà a prendere di mira basi e le strutture logistiche impiegate per sostenere e attuare attività aggressive contro l'Iran". Teheran, poi, sottolinea "la responsabilità delle Nazioni Unite, in particolare del Consiglio di Sicurezza, nel mantenere la pace e la sicurezza internazionale, e nel chiamare gli autori di tali atti aggressivi a risponderne".

Attacchi di Teheran anche contro Bahrein e Kuwait

L'Iran ha lanciato attacchi anche contro obiettivi in Bahrein e Kuwait. Entrambi i paesi hanno attivato gli allarmi e messo in azione le difese aeree in risposta.

Giordania, intercettati cinque missili

La Giordania ha dichiarato di aver abbattuto cinque missili lanciati dall'Iran contro un'area che ospita una base aerea delle forze statunitensi. Teheran ha dichiarato di aver preso di mira la base aerea di Muwaffaq Salti che caccia americani F-35 e altri velivoli. L'agenzia di stampa statale giordana Petra ha riportato che non ci sono stati feriti nell'attacco e che gli artificieri hanno esaminato i detriti delle missili intercettati.

Contraerea Kuwait in azione, udite esplosioni

I sistemi di difesa aerea kuwaitiani sono stati attivati contro "obiettivi ostili". Lo ha annunciato lo stato maggiore dell'esercito in un post su X. Media della regione hanno riferito di diverse esplosioni in Kuwait.

Pasdaran: “Finita la nostra operazione di rappresaglia”

I Guardiani della rivoluzione hanno annunciato di avere portato a termine la loro rappresaglia per gli attacchi americani di questa notte. "A seguito dell'operazione di successo condotta dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che ha colpito 21 obiettivi nelle basi aeree e navali statunitensi nella regione e abbattuto un drone MQ9 sopra la contea di Jam, e in risposta alla continua aggressione del nemico, l'operazione di rappresaglia è stata completata", si legge in una nota divulgata dall'agenzia Tasnim. "Le nostre forze sono pronte a dare una risposta schiacciante e decisiva a qualsiasi ulteriore aggressione nemica, e le conseguenze di qualsiasi atto del genere saranno a carico del nemico americano", avvertono i Pasdaran.

Pasdaran: colpita base americana al-Azraq in Giordania

La base americana di Al-Azraq inGiordania è stata colpita da un attacco missilistico iraniano. Lo riferisco i media iraniani citando un annuncio dei Pasdaran.

Usa, conclusi gli attacchi contro l'Iran nei pressi di Hormuz

Gli Stati Uniti hanno concluso gli attacchi contro l'Iran in risposta all'abbattimento dell'elicottero americano da parte delle forze di Teheran. Lo ha annunciato il Comando centrale americano su X precisando che i raid hanno colpito sistemi di difesa aerea, stazioni di controllo a terra e siti radar di sorveglianza iraniani nei pressi dello Stretto di Hormuz, impiegando munizioni di precisione lanciate da caccia dell'aeronautica e della marina Usa.

Pasdaran: attacchi devastanti se Usa non si fermano

I Pasdaran hanno avvertito di attacchi ancora più pesanti contro basi americane nel Golfo Persico se gli Stati Uniti non interromperanno i bombardamenti in corso da ore. "Il criminale Esercito statunitense deve sapere che, in caso di una ripetuta aggressione contro la Repubblica Islamica dell'Iran, saranno sferrati attacchi devastanti e più estesi contro una serie di obiettivi designati nella regione", si legge nella nota con cui i Guardiani della rivoluzione hanno annunciato un raid sulla Quinta flotta Usa nel Bahrein.

Pasdaran: attaccata con droni Quinta flotta in Bahrein

I Pasdaran hanno annunciato di avere sferrato un attacco alla base della Quinta flotta americana in Bahrein, dopo i bombardamenti delle forze Usa lanciati per rappresaglia contro l'abbattimento di un elicottero Apache. "In risposta a questo atto ostile, le forze navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche hanno sferrato un attacco con droni contro la Quinta flotta del Bahrein alle 2:30 del mattino", si legge in una nota riportata dall tv di Stato. "Le valorose guardie della nazione iraniana stanno rispondendo alle aggressioni del nemico. Se questa malvagità dovesse continuare, sono in arrivo risposte più pesanti", hanno avvertito i Pasdaran.

Pasdaran: “Dai negoziatori richiesta di non dare risposta agli attacchi”

I negoziatori iraniani stano bloccando una risposta schiacciante delle forze iraniane all'attacco degli Stati Uniti, nonostante le pressioni dei Guardiani della rivoluzione. A riferirlo sono stati i Pasdaran in post sui loro canali social. La richiesta di non attaccare le basi americane sarebbe arrivata da Donald Trump attraverso i mediatori delle trattative. "Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale ha acconsentito alla richiesta della squadra di negoziati e ha impedito la risposta militare al nemico", si legge.

Media, terza ondata di attacchi Usa

Le forze americane hanno lanciato una terza ondata di attacchi aerei sull'Iran, per rappresaglia contro l'abbattimento di un elicottero Apache. Lo riporta Axios citando fonti dell'amministrazione Usa.

Udite esplosioni a Bandar Abbas

Diverse esplosioni sono state udite nella città portuale di Bandar Abbas, sullo stretto di Hormuz, dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato la seconda ondata di attacchi contro l'Iran. Lo ha riferito l'agenzia iraniana Tasnim.

Media, l’Iran ha lanciato missili e droni su obiettivi Usa in Golfo

L'Iran ha lanciato missili e droni verso obiettivi statunitensi nel Golfo Persico. Lo ha riferito il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche in un post di Telegram. L'agenzia Fars ha mostrato immagini di un drone in volo sull'Iraq "diretto verso i suoi obbiettivi".

Axios, seconda ondata attacchi mirati Usa su contraerea

Gli Stati Uniti hanno lanciato una seconda ondata di attacchi mirati sull'Iran, con obiettivo i sistemi di difesa aerea e i radar. Lo hanno riferito fonti statunitensi ad Axios.

Media, diverse esplosioni a Jask

Diverse esplosioni sono state udite a Jask, nella provincia dell'Hormozgan, intorno alle 2:35 ora locale, l'1:05 in Italia. Lo ha riferito la televisione iraniana Irib. Jask, nel Golfo di Oman, ospita una base navale iraniana.

Gruppo hacker Handala: “Trasmesse ai Pasdaran le coordinate delle basi Usa”

Il gruppo hacker iraniano Handala ha riferito di avere trasmesso ai Pasdaran "le coordinate di tutte le forze militari terroristiche statunitensi nei paesi del Golfo". Lo riporta l'agenzia iraniana Fars. "Presto darete il benvenuto ai droni Shahed-136", ha minacciato il gruppo.

Media: attacchi Usa hanno colpito basi navali, sistemi radar e artiglieria

Gli attacchi aerei americani hanno colpito basi militari e navali, impianti radar e batterie di artiglieria in cinque località lungo la costa meridionale dell'Iran. Lo riferiscono funzionari iraniani al New York Times.
In particolare, i raid Usa avrebbero colpito basi navali a Sirik e Jask, sistemi di difesa aerea a Bandar Abbas e batterie missilistiche a Qeshm.

Massima allerta in basi Usa nel Golfo

Dopo l'attacco americano nel sud dell'Iran, è stato dichiarato il massimo livello di allerta nelle basi statunitensi in Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Qatar. Lo riferiscono i media iraniani.

Araghchi: “Usa mettono alla prova la nostra determinazione. Iran non lascerà impunito l’attacco”

“Nonostante le sconfitte sul campo di battaglia, gli Stati Uniti hanno scelto di mettere alla prova la propria determinazione. Le nostre potenti forze armate non lasceranno impunito alcun attacco o minaccia. Se volete essere al sicuro, lasciate la nostra regione. La storia del Golfo Persico è ricca di capitoli che narrano le tragiche sorti degli stranieri che si sono intromessi”. Lo scrive il ministro degli esteri iraniano Araghchi su X.

Despite its defeats on the battlefield, the U.S. opted to test our determination.

Our Powerful Armed Forces will leave no attack or threat unanswered.

Leave our region if you want to be safe.

History of the Persian Gulf has many chapters on dire fates of intruding outsiders. pic.twitter.com/O17GGtklxA

— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) June 9, 2026

Usa: “Attacchi in Iran sono un avvertimento. Nessun ostacolo ai negoziati”

Gli attacchi di questa notte nel sud dell'Iran sono "un avvertimento" e "gli Stati Uniti ritengono che non ostacoleranno i negoziati per mettere fine alla guerra". Lo ha riferito un funzionario dell'amministrazione Usa alla Cnn.

Media Pasdaran smentisce attacco su Minab

L'agenzia di stampa dei Pasdaran ha smentito che vi sia stato un attacco su Minab. Lo riferisce la tv di Stato. Secondo il governatore locale, Mohammad Radmehr, governatore di Minab, risulta che finora non sia stato segnalato alcun bombardamento sulla città.

Axios: raid Usa hanno preso di mira sistemi iraniani intorno a Hormuz

I raid Usa hanno preso di mira diversi sistema di difesa aerea iraniani e sistemi radar intorno allo Stretto di Hormuz. E' quanto riferisce su 'X' Barak Ravid di Axios che cita un funzionario statunitense.

Trump: “Voglio una risposta molto potente contro l'Iran”

La risposta degli Stati Uniti all'abbattimento di un elicottero americano deve essere "molto forte, molto potente". Lo ha assicurato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista rilasciata all'Abc poco prima che gli Stati Uniti annunciassero di aver sferrato raid contro l'Iran.

In corso attacchi Usa, Teheran promette risposta 'decisa'

L'Iran ha promesso una risposta "decisa" agli attacchi statunitensi in corso. Lo riferisce l'agenzia Mehr. Resoconti non ancora confermati apparsi sui media riferiscono che i raid statunitensi hanno colpito Minab, le basi navali di Sirik e Jask, una postazione della contraerea a Bandar Abbas e il porto di Qeshm, ovvero aree con infrastrutture militari utili al controllo dello Stretto di Hormuz.

Media iraniani, esplosioni nella provincia di Hormozgan

L'agenzia di stampa iraniana Fars riferisce di diverse esplosioni udite nelle zone orientali della provincia di Hormozgan, tra cui Kuhistak, Sirik e Minab. Le fonti hanno anche segnalato attività di difesa aerea in alcune parti della provincia. In precedenza, il Comando Centrale degli Stati Uniti aveva dichiarato che le sue forze avevano "iniziato a lanciare attacchi di autodifesa contro l'Iran".

Media, udite esplosioni a Sirik, Jask e isola Qeshm

L'agenzia di stampa iraniana Mehr riferisce di esplosioni udite sull'isola di Qeshm, nella città portuale di Jask e in quella di Sirik. La notizia giunge dopo che il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato di avere lanciato una serie di attacchi contro l'Iran in risposta all'abbattimento di un elicottero statunitense Apache nei pressi dello Stretto di Hormuz.

In corso attacchi Usa contro l’Iran: “Risposta abbattimento Apache”

“Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno iniziato a lanciare colpi di autodifesa contro l'Iran su indicazione del comandante in capo, in risposta all'abbattimento di ieri di un elicottero Apache dell'esercito Usai. La missione è una risposta proporzionata all'aggressione iraniana ingiustificata”. Lo si legge sull’account X del Centcom.