










Alert
AL04/260610/CSIRT-ITA
Rilasciati gli aggiornamenti di sicurezza di giugno che risolvono 4 nuove vulnerabilità, di cui due con gravità “critica” e due con gravità “alta”, in diversi prodotti Ivanti. Tra queste, si evidenzia la CVE-2026-10520, per la quale risulta disponibile un Proof of Concept (PoC) in rete.
Ivanti ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per risolvere 4 nuove vulnerabilità. Tra queste si evidenzia la CVE-2026-10520, di tipo “OS Command Injection” e con score CVSS 3.1 pari a 10, che riguarda il prodotto Ivanti Sentry e per la quale risulta disponibile un Proof of Concept (PoC) in rete.
Nel dettaglio, la vulnerabilità interessa l’endpoint REST esposto su /mics/api/v2/sentry/mics-config/handleMessage ed è causata da una mancata validazione dell’input utente (parametro “message”). Tale input viene parsato tramite StringTokenizer, interpretato come comando applicativo e utilizzato in modo non sicuro fino a influenzare l’esecuzione di comandi a livello di sistema. Un attaccante remoto non autenticato potrebbe sfruttare tale vulnerabilità, tramite l’invio all’endpoint vulnerabile di richieste HTTP POST opportunamente predisposte, per eseguire codice arbitrario sul sistema target.
Ivanti
In linea con le dichiarazioni del vendor, si raccomanda di aggiornare i prodotti vulnerabili seguendo le indicazioni dei relativi bollettini di sicurezza riportati nella sezione Riferimenti.
N.B. Si evidenzia che la CVE-2026-6973 era già presente negli update di maggio di Ivanti e risultava sfruttata attivamente in rete, si raccomanda di applicare i più recenti aggiornamenti forniti dal vendor.
| Versione | Note | Data |
|---|---|---|
| 1.0 | Pubblicato il 10-06-2026 | 10/06/2026 |
| 1.1 | Aggiornata la sezione "CVE" a seguito di sfruttamento attivo della CVE-2026-10520 | 11/06/2026 |
| 1.2 | Aggiornata la sezione "CVE" con presenza PoC per la CVE-2026-10523 | 15/09/2026 |
Alert - 08/05/26 08:07
Ivanti ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per risolvere 5 nuove vulnerabilità con gravità “alta”, di cui una di tipo zero-day, che riguardano il prodotto Endpoint Manager Mobile (EPMM). Tra queste si evidenzia la CVE-2026-6973, di tipo “Remote Code Execution”, che risulterebbe sfruttata attivamente in rete.
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