Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha rimproverato i membri del governo israeliano che hanno espresso la loro contrarietà all'accordo Usa-Iran con attacchi anche personali a Trump. "Penso che il mio messaggio per loro sia duplice", ha detto Vance: "Primo: Donald J. Trump è l’unico capo di Stato al mondo in questo momento a essere solidale con la nazione di Israele e si dà il caso che sia il capo di Stato della superpotenza mondiale. Forse non attaccherei l’unico alleato potente che mi è rimasto in tutto il mondo. E il secondo messaggio che rivolgerei ad alcuni di quei membri del gabinetto - Bibi, gliene va dato atto, non ha seguito questa strada – ma ad alcuni di questi membri del gabinetto in Israele che stanno attaccando il presidente degli Stati Uniti è che negli ultimi tre mesi, i due terzi delle armi difensive che hanno protetto la vostra patria sono state costruite da mani americane e pagate dalle tasse degli americani", ha proseguito il vicepresidente Usa, prima di concludere così: "Il problema per Israele non è Donald J. Trump. E chiunque in Israele pensi che il problema più grande sia il presidente degli Stati Uniti deve svegliarsi e rendersi conto della realtà della situazione in cui si trova il Paese".
Reuters
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