«Se entro dieci giorni non verranno liberati Thiago Avila e Saif Abukeshek della Global Sumud Flotilla, fermati illegalmente dalle forze israeliane in acque internazionali, verrà proclamato lo sciopero generale e bloccheremo di nuovo tutto il Paese».
Il messaggio arriva dal Calp, il collettivo degli autonomi del porto di Genova da anni in prima fila contro i traffici di armi negli scali italiani, già lo scorso anno tra le anime più radicate della grande mobilitazione pacifista a sostegno della causa palestinese e della prima Flotilla diretta a Gaza, e chiede la liberazione dei due attivisti arrestati dalle forze israeliane nel blitz in acque internazionali che ha bloccato la seconda spedizione nel Mediterraneo, la scorsa settimana, e ancora detenuti in Israele.
Diffuso in un video pubblicato sui propri canali social, l’aut aut del collettivo arriva con la voce di Jose Nivoi, sindacalista di Usb e anima del Calp che nello scorso autunno aveva navigato con la prima Flotilla fino all’arresto da parte di Isarele.
La chiamata allo sciopero generale, in qualche modo, ricalca l’appello diventato simbolo di un altro membro del Calp, il camallo Riccardo Rudino. Che dalle piazze oceaniche dello scorso anno, per prima quella dei 50mila che da Genova dopo giorni di raccolta viveri dalla sede dell’ong Music for Peace accompagnarono la partenza delle prime imbarcazioni dell’ultima Global Sumud Flotilla, aveva lanciato la sfida dello sciopero generale.
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«Se succede qualcosa a quei ragazzi in mezzo al mare dai nostri porti non dovrà passare più neanche un chiodo: – era stato il suo ultimatum – le piazze sono importanti ma serve un embargo economico e commerciale di Israele, come successe e funzionò nel Sudafrica dell'apartheid, l'unico modo per farlo tornare in sé e fermare il genocidio dei palestinesi innocenti».
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Thiago Avila e Saif Abukeshek, arrestati e portati in Israele dopo il fermo in mare, sono comparsi davanti al tribunale di Ashkelon dopo che la polizia aveva chiesto una proroga di sei giorni della loro detenzione. I due hanno denunciato maltrattamenti e percosse durante la detenzione.
Sul caso, la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per sequestro di persona in relazione all'abbordaggio da parte delle autorità israeliane delle 22 barche della Global Sumud Flotilla, avvenuto la notte del 29 aprile al largo di Creta in acque internazionali.


















