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Repubblica.it Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 aprile. Mosca: “Il voto in Ungheria non influirà sul conflitto”. Scad… Attacco senza precedenti di Trump a Leone. Il Papa: “Non ho paura di lui. Continuo contro la guerra” Ecco perché il blocco Usa di Hormuz rischia di devastare il mercato energetico internazionale Il Papa in Algeria, prima tappa di 11 giorni in 4 Paesi africani: “No alle tentazioni neocoloniali” Un Picasso a 100 euro: a Parigi la lotteria per raccogliere fondi per la ricerca sull’Alzheimer Budapest canta "Bella ciao": così la vittoria di Magyar chiude l'era Orbán Ungheria, Magyar nuovo premier. Il vincitore: “Non chiamerò Putin né Trump. Lo zar fermi la guerra” Ungheria, parla Magyar: "Siamo un Paese libero, il nostro posto è in Europa. Basta ingerenze" Elezioni in Perù, Keiko Fujimori in vantaggio: al ballottaggio nel nome del padre Stoccolma, migliaia di iraniani in piazza ascoltano il discorso di Reza Pahlavi a parlamento svedese Bisogna risalire ai tempi di Bonifacio VIII per un attacco così violento Così, con la visita di Leone, l’autoritaria Algeria cerca di riabilitarsi davanti all’Occidente Papa Leone: "Non ho paura di Trump, né di dire ad alta voce il messaggio del Vangelo" Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta Leone XIV replica a Trump: "No al dibattito con lui, continuerò ad alzare la voce contro la guerra" Leone a Trump: "Non voglio dibattiti con lui, ma qualcuno deve alzarsi e dire no alla guerra" Ungheria, il potenziale nuovo ministro della Salute balla scatenato sul palco della vittoria Trump con l'Ia si trasforma in Gesù. Ma poi cancella il post: “Fake news, ero ritratto come medico” Elezioni in Ungheria, le news. Magyar è il nuovo premier: “Abbiamo liberato il Paese” Trump: "Non sono fan di Papa Leone, non crede nella lotta alla criminalità " Papa Leone parte per un lungo tour in Africa: 11 città e paesi per 18mila chilometri e 18 voli Elezioni in Ungheria, i giovani entusiasti: "Orbán se n'è andato. Ora sentiamo che c'è una speranza" Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Zelensky mercoledì a Roma, vedrà Meloni. Kiev denuncia violaz… Tank israeliano sperona due mezzi italiani Unifil: sale la tensione in Libano Netanyahu: “Libano piegato con la forza, Israele ha ancora molto da fare” Guerra in Iran, le news del 13 aprile. Scatta il blocco Usa di Hormuz. Media: “Passa la prima nave” La ex di Zampolli contro Melania Trump: le accuse che evocano Epstein Usa-Iran, salta la trattativa. Trump: blocchiamo Hormuz Orbán, la fine dell’autocrate braccato dagli scandali: “Ma non mi arrenderò” Usa e Iran, sullo stop all’atomica posizioni lontane Bruxelles festeggia la sconfitta di Orbán: “Ora batte più forte il cuore dell’Europa” Elezioni in Ungheria, il discorso del vincitore Magyar: "Ci siamo ripresi la nostra patria" L’analista: “Da Trump minacce inutili sull’Iran, dovrà accettare un compromesso” Putin perde il suo uomo con la sconfitta di Orbán in Ungheria: fallisce il soccorso russo Lazar: “In Ungheria è l’effetto Maga al contrario, ma il populismo è ancora vivo” Il crollo di Orbán, Magyar vince a valanga: “Abbiamo liberato l’Ungheria” Dopo ventuno ore di colloqui Usa-Iran, Vance si alza e rompe. Ghalibaf: “Non ci fidiamo” Guerra in Iran, le notizie del 12 aprile. Tank israeliano sperona veicolo Unifil italiano. Blocco navale port… Elezioni in Ungheria, l'abbraccio di Magyar ai suoi elettori sulle note di "My way" Elezioni in Ungheria, il discorso di Orbán dopo la sconfitta: "Risultato doloroso ma inequivocabile" Elezioni in Ungheria, Orbán sconfitto: il discorso del vincitore Magyar in diretta Miami: Donald Trump all'incontro di arti marziali durante i colloqui di Vance a Islamabad Londra sospende l’accordo per restituire le isole Chagos a Mauritius: Trump ha ritirato il consenso Cina, piogge torrenziali e grandine colpiscono Jiangxi e Fujian: danni a case e coltivazioni Ucraina, Pasqua in trincea: "I droni russi non ci permettono di recuperare i nostri compagni caduti" Elezioni in Ungheria, affluenza record: lunghe file ai seggi di Budapest Fishman: “Controllando Hormuz l’Iran è più forte, non ci rinuncerà se non costretto con le armi” Siria, precipita un sistema Thaad: missione Usa per recuperare l’arma supersegreta Missione Artemis, i 4 astronauti accolti come eroi dalla Nasa: abbracci e commozione a Houston Tokyo, compra medaglia olimpica da un atleta ucraino. Gliela rende quattro anni dopo Elezioni in Ungheria, ecco perché Putin non può perdere Orbán Ungheria, affluenza record per il duello Orbán-Magyar. Lo sfidante: “Decidiamo tra est e ovest” Libano, i militari israeliani: "Nelle ultime 24 ore colpiti 200 obiettivi di Hezbollah" Iran, Vance: "Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni" Ungheria al voto: il dominio di Orbàn vacilla davanti alla voglia di Europa e di cambiamento Ungheria, sfida all'ultimo voto tra Orbàn e Magyar: i due leader alle urne Michael Walzer: “L’uso di toni da crociata un errore che gli Usa pagheranno” L’analista: “Siamo stati danneggiati. Con il pedaggio per le navi a Hormuz ricostruiremo il Paese” Viktor Orbán, l’ultimo comizio: “Io più forte dell’inferno”. Ma oggi contro Magyar trema Trump: “Vinciamo sempre noi. La Cina non osi mandare armi all’Iran” Guerra Ucraina - Russia, le news. Iniziata la tregua per la Pasqua ortodossa. Mercoledì Zelensky a Roma Iran-Usa, dalla storica stretta di mano al fallimento su Hormuz. Così è saltata la trattativa “Orbán controlla tutto così ha creato uno Stato-mafia” Iran-Usa, dalla rivoluzione alla guerra: quanto pesa il passato dietro una stretta di mano Guerra in Iran. Negoziati in corso, Trump: “Forse l’accordo o forse no. Per me non cambia nulla”. Navi Usa a … Stati Uniti, il faraonico progetto dell'Arco di Trionfo voluto da Trump a Washington Svizzera, musica nel ghiacciaio che si scioglie: la performance contro il cambiamento climatico Boris Johnson: “Trump has got into a trap in Iran. Now Europe has to save America from this mess” Londra, la polizia arresta sostenitori del gruppo Palestine Action New York, aggredisce passanti con un machete alla Grand Central Station: ucciso dalla polizia Accoltellamento nella stazione Grand Central di New York: tre feriti gravi Winnie the Pooh compie 100 anni, a Londra la mostra interattiva: "Il suo segreto? Amici e natura" Intervista a Boris Johnson: “Teheran ha fatto scacco matto agli Usa” Aprile 1971: quando la diplomazia del ping pong riaprì il dialogo tra Usa e Cina dopo oltre 20 anni Iran: le immagini dell'incontro tra Vance e il premier pakistano Sharif a Islamabad Colloqui Usa-Iran, l'arrivo della delegazione iraniana a Islamabad Nuova Zelanda, statua sulle “donne di conforto” sudcoreane rischia di incrinare i legami con Tokyo "Teheran non può sminare”. Due navi americane per liberare lo Stretto Stati Uniti, il ritorno di Kamala Harris: "Ricandidarmi nel 2028? Ci sto pensando" Tóth: “Dalla repressione di Orbán è nata stampa indipendente forte del suo legame con i lettori” Balena intrappolata nel Mar Baltico: un multimilionario tedesco vuole finanziare il suo salvataggio Colloqui Usa-Iran, Ghalibaf sull'aereo con le foto dei bimbi morti: "I miei compagni di volo" Colloqui Usa-Iran, Vance accolto a Islamabad dai ministri pakistani Trump: "Lo stretto di Hormuz riaprirà abbastanza presto, ma non sarà facile" Il biografo della regina: “La morte, l’esaurimento nervoso, la Brexit: tutto su Elisabetta II” Nuovi raid israeliani in Libano: i soccorsi tra le macerie dei palazzi bombardati a Nabatieh L’esperto: “Dietro le quinte anche cinesi e sauditi. Così il Pakistan blinda il negoziato Usa-Iran” Scandalo in California, il candidato governatore dem Eric Swalwell accusato di stupro e molestie Il bimbo, il medico, la poetessa: le vite spezzate da Israele nel massacro dell’8 aprile in Libano Vance, l’interventista riluttante a cui serve l’intesa con l’Iran Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 aprile. Zelensky: “Droni Shahed abbattuti dalle forze ucraine” Guerra in Iran. Ghalibaf: “Cessate il fuoco in Libano e sblocco asset prima dell’avvio di negoziati” Ghalibaf, il volto dei duri dell’Iran che sa essere pragmatico Trump minaccia l’Iran: “Accordo o attacchi più duri, mi aspetto un grande reset” Il nunzio a Beirut: “È una strage di civili, noi vicini a chi soffre” Hormuz minato, gli ordigni dei pasdaran nelle acque dello Stretto: “Gestiamo noi le rotte sicure” A Islamabad, tra orgoglio e cecchini: la città blindata per lo storico incontro Usa-Iran Trump: “Meno soldati in Europa”. E Rutte elogia la sua leadership Ucraina, Putin annuncia la tregua: 32 ore per la Pasqua ortodossa Nelle campagne ungheresi dove vige il sistema Orbán. “Se non lo voti sei finito”
Guerra in Iran. Trump: "Domani trattative a Islamabad”. Teheran: “No a negoziati con blocco Usa”
repubblicaww · 2026-04-20 · via Repubblica.it Esteri

Il presidente americano ha annunciato sul social Truth che domani riprenderanno in Pakistan i colloqui tra Usa e Iran. Ma non c'è ancora alcuna conferma ufficiale da parte dei media statali iraniani riguardo l'invio della delegazione iraniana. Secondo l'agenzia di stampa statale iraniana Irna, le "richieste irragionevoli e irrealistiche, i frequenti cambi di posizione, le continue contraddizioni" e il blocco in corso dell'amministrazione Trump "non lasciano alcuna chiara prospettiva di negoziati fruttuosi". Gli iraniani, scrive Axios, sospettano che il negoziato sia una trappola per un attacco a sorpresa. Lo Stretto di Hormuz è intanto di nuovo chiuso al passaggio delle navi, in attesa dei negoziati. Vance ringrazia il Papa per aver detto che non intende discutere con il leader americano.

Punti chiave

Premier pachistano sente Pezeshkian: non hanno parlato dei colloqui

Il primo ministro pachistano Muhammad Shehbaz Sharif ha avuto in serata un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran Masoud Pezeshkian. Tuttavia, non si è discusso, nell'ambito dei previsti colloqui tra Iran e Stati Uniti, della partecipazione o meno di Teheran. Secondo una dichiarazione rilasciata dall'ufficio del premier durante la loro conversazione, durata circa 45 minuti, i due leader hanno avuto uno scambio approfondito sulla situazione regionale attuale. Sharif ha ringraziato il presidente Pezeshkian e la leadership iraniana per aver inviato la loro delegazione per i colloqui a Islamabad dell'11 e 12 aprile 2026. Il primo ministro ha informato il presidente iraniano dei suoi recenti incontri con diversi leader mondiali, tra cui i vertici di Arabia Saudita, Qatar e Turchia. Ha affermato che questi incontri sono stati estremamente utili per costruire un consenso a sostegno di un processo di dialogo e diplomazia duraturo, volto a portare una pace duratura nella regione devastata dalla guerra. Sharif ha inoltre ringraziato la leadership iraniana per i colloqui costruttivi avuti con il feldmaresciallo Syed Asim Munir durante la sua visita a Teheran questa settimana. Il primo ministro ha ribadito che, con il sostegno di amici e partner, il Pakistan rimarrà pienamente impegnato nei suoi sforzi onesti e sinceri per promuovere la pace e la sicurezza regionale. Ha inoltre espresso il suo rispetto per la Guida Suprema, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei. Il presidente Pezeshkian ha ringraziato il premier e il feldmaresciallo per il forte impegno del Pakistan a favore del successo degli sforzi di pace, affermando al contempo che le relazioni tra Iran e Pakistan continueranno a rafforzarsi in futuro.

Israele a Sanchez: “La sua posizione è ipocrita”

Le parole del premier spagnolo Sanchez, nel corso di un meeting elettorale del Psoe a Gibraleon, in Andalusia, hanno provocato una reazione immediata da parte di Israele. Il ministro degli Esteri, Gideon Saar, in un messaggio su X ha accusato Sanchez di "ipocrisia" e denunciato presunte posizioni ostili nei confronti dello Stato ebraico."Non accetteremo una lettura ipocrita da chi ha una relazione con regimi totalitari che violano i diritti umani come la Turchia di Erdogan e il Venezuela di Maduro. Un governo che riceve ringraziamenti dal brutale regime di Iran e organizzazioni terroriste e che si è dedicato a diffondere l'antisemitismo". ha scritto Saar nel post. "Non abbiamo nulla contro i cittadini della Spagna, al contrario, ma contro il doppio standard del governo di Pedro Sanchez", ha concluso.

Esercito Regno Unito: “Situazione in Stretto di Hormuz è critica”

L'esercito del Regno Unito ha dichiarato che la situazione nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico è "critica". Il centro operativo per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (Ukmto), gestito dalle forze armate, ha segnalato "un elevato livello di attività da parte delle forze navali nella regione". Si afferma che esiste un "rischio di attacco o di errore di valutazione" nel corso d'acqua.

Media, negoziati ancora non confermati ma Islamabad si sta preparando

Islamabad si sta preparando a ospitare il secondo round di negoziati tra Usa e Iran, che secondo quanto annunciato dal presidente Usa Donald Trump dovrebbero prendere il via domani, anche se mancano ancora le conferme di Pakistan e Iran, con alcuni media statali iraniani che scrivono che Teheran non prenderò parte ad alcun colloquio finché Washington non solleverà il proprio blocco navale. Stando a quanto riporta il New York Times, la capitale pakistana è stata messa in stato di massima sicurezza, con una modalità simile a quella adottata per i colloqui dello scorso fine settimana. Le autorità hanno definito un perimetro di tre chilometri ed evacuato l'hotel di lusso dove la delegazione Usa, guidata dal vicepresidente JD Vance, ha incontrato i funzionari iraniani. Inoltre, i funzionari pakistani hanno dichiarato che avrebbero dispiegato altri 10.000 uomini delle forze di sicurezza in città, inclusi centinaia di forze speciali e cecchini.

Axios: “Iran sospetta che il negoziato sia una trappola per un attacco a sorpresa”

L'Iran sta ridimensionando le aspettative rispetto ad un nuovo round negoziale a Islamabad e sembra sospettare che le dichiarazioni di Donald Trump su un possibile accordo possano essere una copertura per un attacco a sorpresa da parte degli Stati Uniti. Lo scrive Axios. Fino al pomeriggio gli iraniani non avevano ancora confermato l'invio di negoziatori a Islamabad, e diversi funzionari iraniani hanno sollevato l'ipotesi che la vera intenzione di Trump possa essere quella di riprendere la guerra. L'agenzia di stampa statale iraniana Irna ha negato che fossero previsti colloqui e ha affermato che le "richieste irragionevoli e irrealistiche, i frequenti cambi di posizione, le continue contraddizioni" e il blocco in corso dell'amministrazione Trump "non lasciano alcuna chiara prospettiva di negoziati fruttuosi". Non è chiaro, aggiunge Axios, quando esattamente dovrebbero iniziare i colloqui, né quando Vance dovrebbe lasciare Washington.

Gaza, un morto e tre feriti per raid israeliani

Un palestinese è morto e tre sono rimasti feriti nell'area centrale di Gaza in seguito a un raid dell'esercito israeliano, stendo a quanto riferito da funzionari del Ministero della Sanità di Gaza e rilanciato da diverse testate internazionali. Negli ultimi giorni le autorità locali hanno segnalato che gli attacchi israeliani si sono intensificati, nonostante l'accordo di cessate il fuoco raggiunto a ottobre dello scorso anno: stando al ministero, più di 775 persone sono state uccise da allora.

Media Iran: “Teheran ha respinto il secondo round di colloqui”

L'Iran ha respinto l'ipotesi di un secondo round di colloqui di pace con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale iraniana Irna, ripresa da Sky News. L'assenza di Teheran dai colloqui è dovuta alle "richieste eccessive di Washington, alle aspettative irrealistiche, ai continui cambiamenti di posizione, alle ripetute contraddizioni e al blocco navale in corso", ha riferito l'agenzia.

Netanyahu, operazione Israele-Usa non è ancora finita

L'azione congiunta tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran "non è ancora finita". Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un discorso tenuto insieme al Presidente argentino Javier Milei, in visita nel Paese. Lo riporta il Times of Israel. "Ogni momento potrebbe portarci nuovi sviluppi", ha aggiunto Netanyahu, "chissà cosa ci riserverà il domani o dopodomani". Netanyahu ha infine assicurato che gli Stati Uniti e Israele "raggiungeranno i loro obiettivi e porteranno più speranza e più luce ai popoli liberi del mondo".

Netanyahu accoglie Milei a Gerusalemme

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accolto il presidente dell'Argentina Javier Milei a Gerusalemme. I due si sono salutati con un abbraccio, poi Netanyahu ha scherzato sulla somiglianza fonetica tra 'Javier' e la parola ebraica per amico, 'chaver'. Entrambi hanno alzato il pollice in segno di approvazione per i fotografi prima dell'incontro, mentre Netanyahu ha detto al suo ospite: "Mi fa molto piacere che tu sia qui". Lo riporta il Times of Israel.

Due navi da crociera hanno attraversato lo Stretto di Hormuz

Tui Cruises ha annunciato oggi che due delle sue navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. In una dichiarazione pubblicata sul proprio sito web, la società ha affermato di aver ricevuto i permessi necessari dalle autorità competenti. Le navi si dirigeranno ora rapidamente verso il Mar Mediterraneo. La compagnia di crociere ha precisato che tutti i passeggeri a bordo delle navi erano già stati rimpatriati e che entrambe le imbarcazioni operavano con equipaggi ridotti. Lo riporta Bbc Persian.

Ue condanna attacco a Unifil di ieri in Libano

L'Unione europea "condanna l'attacco contro Unifil che è costato la vita a un soldato francese e che, secondo ogni probabilità, è stato perpetrato da Hezbollah". Lo scrive in un comunicato il portavoce del Servizio europeo di azione esterna, Anouar El Anouni, riaffermando "l'incrollabile sostegno" dell'Ue alla missione di interposizione Onu e sottolineando il "ruolo vitale" dei peacekeeper nel preservare la stabilità nella regione. "Gli attacchi contro i caschi blu e il personale delle Nazioni Unite sono inaccettabili, costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale e devono cessare immediatamente. Chiediamo che venga condotta un'indagine rapida, approfondita e indipendente per garantire che i responsabili siano chiamati a risponderne", scrive il portavoce del Seae. L'Ue esprime la sua "piena solidarietà" alla Francia e all'Onu, porge le sue "più sentite condoglianze" alla famiglia della vittima e augura una pronta guarigione ai feriti, aggiunge.

Bruxelles "esorta tutte le parti a rispettare il cessate il fuoco concordato, e Hezbollah a disarmarsi e a porre fine immediatamente ai suoi attacchi. Reiteriamo il nostro impegno a favore della sovranità e della stabilità del Libano, nonché a favore della de-escalation nella regione", sottolinea El Anouni.

Media, delegazione Teheran a colloqui solo con fine blocco navale

L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che la delegazione negoziale della Repubblica Islamica non si recherà in Pakistan per incontrare la delegazione degli Stati Uniti "finché continuerà il blocco navale" nello Stretto di Hormuz.

Casa Bianca: “Vance guiderà la delegazione Usa in Pakistan”

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance guiderà la delegazione statunitense ai colloqui con l'Iran in Pakistan, stando a quanto dichiarato da un funzionario della Casa Bianca. L'aggiornamento arriva poco dopo che il presidente Donald Trump aveva indicato che Vance non avrebbe guidato la missione, a cui parteciperanno anche l'inviato speciale del presidente Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner.

Libano, Macron incontrerà premier Salam martedì

Il presidente francese Emmanuel Macron incontrerà martedì a Parigi il primo ministro libanese Nawaf Salam, alle prese con una fragile tregua tra Israele e il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran. Lo rende noto l'Eliseo, spiegando che la visita sottolinea l'impegno di Macron a garantire il "pieno e completo rispetto del cessate il fuoco", nonché il sostegno della Francia all'"integrità territoriale" del Libano. Ieri Parigi ha accusato Hezbollah di aver teso un'imboscata ai caschi blu della missione Unifil che è risultata nella morte di un soldato francese e altri tre feriti. Macron esorterà le autorità libanesi a "fare piena luce sull'incidente" e a "identificare e perseguire i responsabili senza indugio", ha aggiunto il suo ufficio, sottolineando che i soldati dell'Unifil, "che stanno svolgendo le loro missioni in condizioni difficili e supportando la consegna di aiuti umanitari nel Libano meridionale, non devono in nessun caso essere presi di mira". Hezbollah ha negato il coinvolgimento nell'attacco che ha ucciso il peacekeeper francese. I combattimenti nel sud del Libano hanno visto le posizioni Unifil ripetutamente prese di mira dalle forze israeliane e di Hezbollah.

Sanchez: “Ora sospendere l'accordo Ue-Israele, viola i diritti”

“È giunto il momento che l'Ue rescinda il proprio accordo di associazione con Israele. Non abbiamo nulla contro il popolo israeliano, anzi, è proprio il contrario. Ma un governo che viola il diritto internazionale e, di conseguenza, i principi e i valori dell'Ue non può essere nostro partner. No alla guerra". Lo scrive su X il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. La questione finirà probabilmente sul tavolo dei ministri degli Esteri al Consiglio del Lussemburgo, martedì prossimo. Sinora è sempre mancata l'unanimità necessaria per sospendere l'intesa.

Ha llegado la hora de que la UE rompa su Acuerdo de Asociación con Israel.

No tenemos nada contra el pueblo de Israel, al contrario. Pero un Gobierno que viola el derecho internacional y, por tanto, los principios y valores de la UE no puede ser nuestro socio.

NO A LA GUERRA. pic.twitter.com/jsGOiGQDB8

— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) April 19, 2026

Trump: “Tutto già negoziato, a Islamabad dovrebbe essere veloce”

“Tutto è già stato negoziato: domani sera a Islamabad dovrebbe essere veloce”. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, ribadendo comunque che se l'Iran non firmerà gli Stati Uniti faranno saltare in aria le centrali elettriche.

Fonti iraniane: “Il nostro team negoziale andrà in Pakistan martedì”

Una delegazione iraniana arriverà martedì in Pakistan: lo hanno riferito fonti iraniane vicine ai negoziati con gli Usa, secondo quanto riporta la Cnn. Il team di Teheran dovrebbe essere lo stesso dell'ultimo round, con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ed il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. Gli iraniani - aggiungono le fonti - si aspettano che mercoledì ci sia l'annuncio di una proroga del cessate il fuoco. Se poi le cose andranno per il verso giusto e Donald Trump accetterà di recarsi a Islamabad, anche il presidente iraniano andrà in Pakistan per "incontro" e la firma di una "dichiarazione congiunta".

Trump: “Se l'Iran non accetta l'accordo sarà fatto saltare in aria”

"Se l'Iran non accetterà l'accordo, l'intero paese sarà fatto saltare in aria". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, sottolineando che non è sua intenzione ripetere lo "stesso errore" fatto da Barack Obama con l'accordo sul nucleare, un'intesa definita più volte dal presidente "pessima".

Trump: “E’ l'ultima possibilità per Teheran”

Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato a Fox News che questa è "l'ultima possibilità" per l'Iran di accettare un accordo di pace. Trump ha anche affermato che non commetterà "lo stesso errore" dell'ex presidente Barack Obama, la cui amministrazione firmò l'accordo nucleare globale con l'Iran nel 2015. "Se l'Iran non firma questo accordo, l'intero Paese verrà distrutto", ha avvertito Trump.

Trump: “Vance non sarà in Pakistan per motivi di sicurezza”

Il vicepresidente JD Vance non parteciperà al nuovo round di trattative in Pakistan per motivi di sicurezza. Lo ha detto Donald Trump a Ms Now.

Teheran: “Sono gli Usa a violare la tregua con un blocco navale illegale”

"Il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz è illegale e viola l'attuale cessate il fuoco". Così il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei su X dopo che Donald Trump ha accusato l'Iran di violare l'accordo di cessate il fuoco. "Il blocco dei porti e delle coste iraniane non solo viola il cessate il fuoco, mediato dal Pakistan, ma costituisce anche un atto criminale", ha sottolineato Baghaei, aggiungendo: "Viola la Carta delle Nazioni Unite, che considera il blocco dei porti e delle coste di un Paese un atto di aggressione" e "rappresenta una punizione collettiva nei confronti del popolo iraniano".

The United States’ so-called “blockade” of Iran’s ports or coastline is not only a violation of Pakistani-mediated ceasefire but also both unlawful and criminal. It violates Article 2(4) of the UN Charter; it constitutes an act of aggression under Article 3(c) of the UN General…

— Esmaeil Baqaei (@IRIMFA_SPOX) April 19, 2026

La delegazione Usa in Pakistan sarà guidata da Vance

La delegazione americana in Pakistan sarà guidata dal vicepresidente JD Vance. Lo riporta Abc citando l'ambasciatore americano all'Onu Mike Waltz.

Trump: “Basta fare il bravo ragazzo con l'Iran”

"No more Mr Nice Guy", basta fare il bravo ragazzo. Donald Trump parla a se stesso nel lungo post sull'Iran pubblicato sul social Truth. Lo fa per spiegare che finora è stato "bravo" ma se Teheran non accetterà l'accordo "equo e ragionevole" degli Stati Uniti allora smetterà di essere “Mr Nice Guy” e distruggerà le centrali elettriche e i ponti del paese.

Trump: “Nelle trattative in Pakistan coinvolto anche Kushner”

Nelle trattative in Pakistan sarà coinvolto anche Jared Kushner. Lo ha detto Donald Trump al New York Post, tornando a non escludere la possibilità di un suo viaggio a Islamabad qualora fosse raggiunto un accordo. "Dobbiamo vedere cosa succede domani", ha spiegato.

Fox: Witkoff sta andando in Pakistan per le trattative con l'Iran

L'inviato Steve Witkoff sta volando in Pakistan per le trattative con l'Iran. Lo riporta Fox.

Trump: “Offriamo accordo equo, se non accettano distruggeremo centrali elettriche e ponti”

"Stiamo offrendo un accordo molto equo e ragionevole, e spero che lo accettino perché, se non lo faranno, gli Stati Uniti distruggeranno ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran". Lo scrive Donald Trump su suo social Truth. Se gli iraniani "non accetteranno l'accordo, sarà un onore per me fare ciò che deve essere fatto, ciò che altri presidenti avrebbero dovuto fare all'Iran negli ultimi 47 anni. E' ora che la macchina di morte dell'Iran finisca", aggiunge Trump.

Trump: “Dall'Iran grave violazione ma la pace ci sarà”

L'Iran ha commesso una "grave violazione" del cessate il fuoco, ma un accordo di pace ci sarà. Lo ha detto Donald Trump ad Abc. "Accadrà. In un modo o nell'altro. Con le buone o con le cattive. Accadrà", ha osservato.

Trump: "I miei negoziatori vanno a Islamabad, domani le trattative"

“I negoziatori americani "stanno andando a Islamabad, in Pakistan. Saranno lì domani per le trattative". Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth.

Iran decided to fire bullets yesterday in the Strait of Hormuz — A Total Violation of our Ceasefire Agreement! Many of them were aimed at a French Ship, and a Freighter from the United Kingdom. That wasn’t nice, was it? My Representatives are going to Islamabad, Pakistan — They…

— Commentary: Trump Truth Social Posts On X (@TrumpTruthOnX) April 19, 2026

Pasdaran: “Stiamo ricostruendo più missili e droni durante la tregua”

Il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie Majid Mousavi ha dichiarato che l'Iran sta ricostruendo le riserve di missili e droni a un ritmo più rapido rispetto a prima, durante il cessate il fuoco in corso con gli Stati Uniti. "Durante il cessate il fuoco, la nostra velocità di aggiornamento e rifornimento delle piattaforme di lancio di missili e droni è maggiore rispetto a prima della guerra.
Il nemico non è in grado di adottare tali misure ed è costretto a far arrivare munizioni goccia a goccia dall'altra parte del mondo", ha aggiunto, citato da Mehr, sottolineando: "Hanno perso anche questa fase della guerra. Hanno perso lo Stretto, il Libano e la regione".

Iran, da domani tornano i voli internazionali da Mashhad

L'Iran riprenderà i voli internazionali dalla città nord-orientale di Mashhad a partire da domani: lo ha annunciato l'Organizzazione per l'aviazione civile, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna.

Papa: “La tregua in Libano motivo di speranza per tutto il Levante”

“La tregua annunciata in Libano è motivo di speranza, un segno di sollievo per il popolo libanese e per il Levante". Così Papa Leone al termine della messa al termine del Regina Caeli dopo la messa presieduta alla spianata di Kilamba.

Media Iran: “Respinte due petroliere, volevano attraversare Hormuz”

Questa mattina due petroliere che stavano tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro in seguito agli avvertimenti delle forze armate iraniane. Lo riporta l'agenzia iraniana Tasnim. Al momento del proseguimento del blocco navale statunitense contro l'Iran le due petroliere battevano bandiera del Botswana e dell'Angola e intendevano transitare attraverso questa strategica via d'acqua, ma grazie all'intervento delle forze armate iraniane sono state costrette a cambiare rotta e a ritirarsi.

Idf: “Confermiamo che è Hezbollah la responsabile della morte del soldato Unifil francese”

"L'intelligence delle Forze di difesa israeliane (Idf) conferma: Hezbollah ha aperto il fuoco contro le forze Unifil durante il cessate il fuoco, uccidendo e ferendo alcuni membri del personale". Lo scrive su X l'esercito israeliano. Nell'episodio è rimasto ucciso un militare francese.
"Una cellula terroristica di Hezbollah ha aperto il fuoco contro le forze Unifil mentre queste tentavano di bonificare la zona di Al-Ghandouriyah, nel sud del Libano. A seguito della sparatoria, un soldato Unifil è rimasto ucciso e altri tre membri del personale sono rimasti feriti, due dei quali gravemente".

Turchia "ottimista" sulla proroga del cessate il fuoco tra Usa e Iran

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, si dice "ottimista" su una proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.

Media: giovane palestinese ucciso dall’Idf nel sud di Gaza

Un giovane palestinese è stato ucciso ieri sera a colpi d'arma da fuoco dalle forze israeliane a nord-ovest di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa. Secondo fonti mediche, Yousef Hassan è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati da veicoli militari israeliani di stanza a nord-ovest di Rafah. Il suo corpo è stato trasportato al complesso medico Nasser di Khan Younis.
In precedenza, un bambino era rimasto ferito da colpi di arma da fuoco israeliani nella zona di Mawasi. Fonti mediche hanno inoltre annunciato la morte di Ahmed Hani Obeid, 25 anni, deceduto a causa delle ferite riportate in un attacco israeliano nel nord di Gaza circa un anno fa.

New York Times: per l’intelligence Usa l’Iran ha ancora il 70% di missili balistici e il 60% dei lanciatori

L'Iran ha ancora accesso a circa il 70% dei missili balistici che aveva in arsenale prima dell'inizio del conflitto e circa il 60% dei lanciatori di missili. E' quanto scrive il New York Times rivelando una valutazione dell'intelligence Usa, secondo la quale Teheran ha ancora il controllo del 40% del suo arsenale di droni. Il giornale americano riporta ancora che al momento dell'entrata in vigore del cessate il fuoco di due settimane, l'8 aprile scorso, Teheran aveva accesso a metà dei suoi lanciatori di missili balistici.
Da allora le sue forze hanno potuto dissotterrare circa 100 lanciatori, arrivando quindi ad un totale di lanciatori operativi pari al 60% di quelli pre-guerra. Le forze iraniane stanno anche lavorando per dissotterrare altri missili, finiti sotto le macerie provocate dai raid Usa e israeliani.
Una volta completato questo processo, secondo l'intelligence americana Teheran avrà a sua disposizione il 70% dei missili balistici che aveva nei suoi arsenali.

L’esercito israeliano procede alla distruzione di villaggi nel sud del Libano nonostante la tregua

Le Forze di difesa israeliane continuano la distruzione sistematica dei villaggi nel Libano meridionale durante un cessate il fuoco, e i comandanti militari hanno dichiarato ad Haaretz che case civili, edifici pubblici e scuole vengono demoliti nell'ambito di una più ampia politica di "bonifica dell'area".
Secondo quanto riferito dai comandanti, decine di mezzi pesanti, tra cui escavatori gestiti da appaltatori retribuiti, sono stati portati nella zona nelle ultime settimane, con alcuni operai pagati in base al numero di strutture distrutte. Una fonte a conoscenza dei dettagli ha affermato che alcuni appaltatori avevano già lavorato a Gaza e che in un villaggio sono attualmente in funzione contemporaneamente circa 20 escavatori.
Secondo alcune fonti, la politica prevede la demolizione su vasta scala di infrastrutture civili ed è stata riproposta in Libano a partire da tattiche già utilizzate nella Striscia di Gaza.

Fonti pachistane: secondo round di negoziati a Islamabad entro venerdì

Due fonti della sicurezza pachistana affermano che il secondo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran si terrà probabilmente entro venerdì. Parlando con Al Jazeera a condizione di anonimato, hanno dichiarato di essere giunti a questa conclusione sulla base di diversi elementi. Innanzitutto, hanno citato il fatto che "due aerei da trasporto pesante statunitensi, i C-17 Globemaster, sono atterrati alla base aerea di Noor Khan a Rawalpindi", vicino alla capitale pakistana Islamabad. Le fonti hanno fatto sapere che "le strade dall'aeroporto alla Zona Rossa di Islamabad sono state temporaneamente chiuse, a indicare un rafforzamento delle misure di sicurezza". Infine, secondo le fonti, "sia l'hotel Serena che il Marriott di Islamabad sono stati evacuati e non saranno consentite nuove prenotazioni fino a venerdì". Il primo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran si è svolto presso l'hotel Serena di Islamabad l'11 aprile.

Financial Times: Teheran ha studiato e imparato dalla guerra in Ucraina

L'esercito iraniano ha studiato in profondità la guerra in Ucraina per trarne lezioni operative e tecnologiche, con un'attenzione particolare all'uso massiccio dei droni, all'intelligenza artificiale e alla modernizzazione delle tattiche militari. E' quanto emerge da un lungo reportage del Financial Times che ha analizzato oltre 300 articoli pubblicati negli ultimi cinque anni su riviste militari iraniane, che offrono uno spaccato raro del dibattito interno alle forze armate della Repubblica islamica.
Tra le figure chiave citate compare Hossein Dadvand, comandante di un importante istituto di addestramento a nord di Teheran, che già prima del recente conflitto con Israele e Stati Uniti aveva invitato a investire su unità più mobili, produzione di droni a basso costo anche tramite stampanti 3D e integrazione dell'intelligenza artificiale nei sistemi d'arma. Le pubblicazioni, firmate da ufficiali, comandanti e analisti, indicano che Teheran ha osservato con attenzione sia le prestazioni russe sia la capacità ucraina di adattarsi a un avversario più potente. Tra le priorità emergono il rafforzamento delle capacità di cyberwarfare, l'ammodernamento della difesa aerea e una revisione della pianificazione strategica, ritenuta carente di fronte alle "nuove minacce". Le riviste militari offrono anche indicazioni su possibili scenari operativi, come il controllo dello Stretto di Hormuz o la difesa da un'invasione anfibia, suggerendo approcci aggressivi nel primo caso e l'uso di mine navali come deterrente nel secondo.
Un altro tema ricorrente riguarda la necessità di rinnovare la flotta aerea, con proposte per l'acquisto di caccia russi Su-35 e per l'integrazione di droni suicidi e sistemi di selezione dei bersagli basati su intelligenza artificiale.

Vance: “Grato al Papa per aver detto che non vuole dibattere con Trump”

"Sono grato a Papa Leone per aver detto questo. Mentre la narrativa dei media alimenta costantemente i conflitti - e sì, disaccordi reali ci sono stati e ci saranno - la realtà è spesso molto più complicata". Così JD Vance in un post su X saluta le parole con cui il Pontefice, parlando con i giornalisti durante il volo verso l'Angola, ha spiegato che i suoi discorsi non sono da interpretare "come se cercassi di dibattere nuovamente con il presidente Trump, cosa che non è nel mio interesse".
Il vicepresidente, che si è convertito al cattolicesimo sette anni fa, ha poi aggiunto che dal momento che il Papa "predica il vangelo, come deve" questo "inevitabilmente significa che offra le sue opinioni su questioni morali del momento". "Il presidente e la sua intera amministrazione, lavorano per applicare questi principi morali in un mondo nel caos. Lui sarà nelle nostre preghiere - conclude Vance riferendosi a Papa Leone - e spero che noi saremo nelle sue".
Dopo l'attacco senza precedenti di Trump al Papa per le sue posizioni su guerra con l'Iran e migranti, nei giorni scorsi Vance aveva detto che il Papa dovrebbe "attenersi alle questioni morali", lasciando al "presidente degli Stati Uniti la definizione delle politiche pubbliche". Ed in un altro intervento era arrivato a dire che il Papa deve stare "attento quando parla di teologia".

I am grateful to Pope Leo for saying this. While the media narrative constantly gins up conflict–and yes, real disagreements have happened and will happen–the reality is often much more complicated.

Pope Leo preaches the gospel, as he should, and that will inevitably mean he… https://t.co/SxWCKyhDSj

— JD Vance (@JDVance) April 18, 2026

Cnn: il traffico nello Stretto di Hormuz completamente fermo

Il traffico nello Stretto di Hormuz è "completamente fermo" dopo gli spari di ieri contro due navi commerciali. Lo riporta la Cnn citando di dati di Marine Traffic, secondo cui la maggior parte delle imbarcazioni presenti nell'area si è spostata verso zone ritenute più sicure, addentrandosi nel Golfo Persico o dirigendosi verso il Golfo di Oman.

Israele, il gabinetto di Netanyahu discute i preparativi per la fine della tregua

Una riunione ristretta del gabinetto del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, discute oggi "i preparativi per la possibilità dell'interruzione della tregua con l'Iran". Lo riporta l'emittente israeliana.

Pezeshkian: “Trump non può privarci del nucleare”

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, torna a rivendicare il "diritto del popolo iraniano" a beneficiare del nucleare. In affermazioni riportate da Al Jazeera, il capo di Stato dell'Iran ribadisce: "Trump non ha il diritto di negare i diritti a un popolo o di affermare che l'Iran non può beneficiare dei suoi diritti nucleari". "Le dichiarazioni del nemico sulla distruzione della nostra civiltà e sul ritorno dell'Iran all'età della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori", evidenzia ancora Pezeshkian secondo cui "il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali".

Teheran: “Da Ue retorica ipocrita sul diritto internazionale”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha criticato le dichiarazioni dell'Alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas, la quale ha affermato che, in base al diritto internazionale, il transito attraverso le principali vie navigabili deve rimanere aperto e gratuito. "Basta con questa retorica. La cronica incapacità dell'Europa di far rispettare le norme del diritto internazionale ha trasformato la sua retorica sul 'diritto internazionale' in una palese dimostrazione di ipocrisia", ha dichiarato Baghaei sabato sera al programma X. "Di quale 'diritto internazionale' state parlando? Di quello che permette all'Ue di essere soddisfatta dell'aggressione israelo-americana contro l'Iran e di ignorare i crimini commessi contro l'Iran?", ha sottolineato, aggiungendo: "Dopo l'aggressione degli Stati Uniti contro l'Iran dalle loro basi e installazioni militari situate intorno allo Stretto di Hormuz, il passaggio incondizionato attraverso lo Stretto di Hormuz non è più un problema, e gli Stati Uniti sono indubbiamente responsabili di questa situazione".

Trump pubblica video di iraniani che appoggiano azioni Usa

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripubblicato sul suo social Truth dei video in cui alcuni iraniani scandiscono slogan di apprezzamento e sostegno alle azioni degli Stati Uniti contro la Repubblica islamica.
Trump ha poi pubblicato un'altra immagine con la didascalia: "Il meglio deve ancora venire".

Trump: “Israele è un grande alleato, a differenza di altri”

“Che Israele piaccia o meno, ha dimostrato di essere un grande alleato. Sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura in un momento di conflitto e stress". Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che lo Stato ebraico combatte duramente e sa "come vincere".

Kamala Harris: “Trump trascinato in guerra da Netanyahu”

Secondo l'ex vicepresidente Kamala Harris, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe stato "trascinato" nella guerra con l'Iran da Israele contro la volontà del popolo americano. Trump "è entrato in guerra, ci è stato trascinato da Bibi Netanyahu, mettiamolo in chiaro", ha affermato Harris durante una raccolta fondi del Partito Democratico a Detroit. "È entrato in una guerra che il popolo americano non vuole, mettendo a rischio i militari americani", ha aggiunto.

Ghalibaf: “Progressi nei negoziati, ma ancora lacune”

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, ha dichiarato in un'intervista all'agenzia di stampa iraniana Tasnim che "ci sono stati progressi nei negoziati con gli Stati Uniti, ma ci sono ancora grandi lacune". "Abbiamo giunto a conclusioni su alcune questioni, ma non su altre, e sono state sollevate varie proposte. Siamo ancora lontani da una discussione definitiva. Insistiamo su alcune questioni che per noi non sono negoziabili". Ghalibaf, che ha guidato il team negoziale iraniano nei colloqui che sono crollati nella capitale pakistana una settimana fa, ha aggiunto: "I negoziati a Islamabad non hanno eliminato la nostra diffidenza verso gli Stati Uniti, ma penso che la comprensione reciproca tra le due parti sia diventata più realistica”.

Ghalibaf: “Vogliamo pace duratura per evitare nuova guerra”

Mohammad Baqer Ghalibaf, presidente del parlamento della Repubblica islamica, ha dichiarato in un'intervista televisiva: "Vogliamo una pace duratura affinché la guerra non si ripeta", sottolineando che la Repubblica islamica e gli Stati Uniti hanno opinioni differenti su diverse questioni nucleari e sullo Stretto di Hormuz. "Naturalmente, l'essenza della negoziazione è la comprensione, ma noi abbiamo i nostri principi", ha aggiunto Ghalibaf chiarendo che nei colloqui trilaterali "abbiamo sottolineato con forza la nostra totale sfiducia nei confronti dell'America".

Iran: media, Teheran ha ancora 70% scorte missili balistici

Secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran ha probabilmente ancora accesso a circa il 70% delle sue scorte di missili balistici prebelliche e a circa il 60% dei suoi lanciatori di missili. Lo riporta un rapporto del New York Times. Secondo il Times, quando l'8 aprile è entrato in vigore il cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, Teheran aveva accesso a circa la metà dei suoi lanciatori di missili balistici. Da allora, il rapporto afferma che è riuscita a dissotterrare altri 100 lanciatori, portando il totale dei lanciatori missilistici operativi a circa il 60% del totale prebellico. Oltre ai lanciatori, il rapporto afferma che l'Iran sta anche lavorando per recuperare eventuali scorte di missili rimaste sepolte sotto le macerie degli attacchi statunitensi e israeliani. Una volta completata l'operazione, i funzionari dell'intelligence statunitense ritengono che Teheran disporrà di arsenali missilistici pari a circa il 70% di quelli prebellici.

Centcom: commercio marittimo iraniano fermo da blocco Usa

Il Comando Centrale degli Stati Uniti, CentCom, ha diffuso una foto del cacciatorpediniere lanciamissili Pinckney mentre pattugliava le acque della regione, affermando che "il blocco ha completamente interrotto il commercio marittimo iraniano".

Guterres condanna attacco contro soldati Unifil in Libano

Il segretario generale dell'Onu Guterres condanna l'attacco all'Unifil in Libano, in cui un soldato francese è rimasto ucciso e altri tre feriti. "Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi del soldato di pace caduto e auguro una pronta e completa guarigione ai soldati di pace feriti", ha scritto su X. "Questo è il terzo incidente nelle ultime settimane che ha causato la morte di soldati di pace in servizio in Libano", ha aggiunto. "Questi attacchi devono cessare. Tutti gli attori coinvolti devono rispettare la cessazione delle ostilità e il cessate il fuoco".

I strongly condemn Saturday’s attack on @UNIFIL_ during which one French peacekeeper was killed & another three were injured.

I extend my deepest condolences to the family, friends & colleagues of the fallen peacekeeper, and wish a full & fast recovery to the injured…

— António Guterres (@antonioguterres) April 18, 2026

Libano, Mattarella a Macron: “Attacco a Unifil inammissibile, missione fondamentale per la stabilità”

“Ho appreso con profondo sgomento la triste notizia della morte del sergente capo Florian Montorio, caduto questa mattina nel sud del Libano durante un attacco contro la missione Unifil. In questa luttuosa circostanza desidero farle giungere, Signor Presidente, le espressioni del più sentito cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale, insieme alla condanna per un gesto inammissibile contro una missione fondamentale per la stabilità dell'area e presidio di affermazione del diritto umanitario internazionale". È il messaggio che il capo dello Stato Sergio Mattarella ha inviato al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, per la morte del casco blu francese in Libano. "Siamo vicini al lutto della Francia con sentimenti di solidale partecipazione, mentre auguriamo un pronto e completo recupero ai commilitoni feriti", conclude Mattarella.

Media: Israele si prepara a una possibile ripresa dei combattimenti

Israele si sta preparando per una possibile ripresa dei combattimenti con l'Iran. Lo riferisce l'emittente israeliana Canale 12 dopo che, secondo Axios, il presidente Donald Trump ha convocato una riunione nella Situation Room della Casa Bianca in seguito all'annuncio di Teheran sulla nuova chiusura dello Stretto di Hormuz.

Trump convoca riunione nella situation room. Axios: “Senza svolta la guerra riprende”

Donald Trump ha convocato questa mattina una riunione nella situation room per discutere della nuova crisi sullo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando due funzionari americani, uno dei quali ha riferito che se non ci sarà presto una svolta, la guerra potrebbe riprendere nei prossimi giorni.