È Budapest ad aver bloccato col suo veto il prestito europeo da 90 miliardi di euro all’Ucraina o rallentato l’adozione del 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Perciò Mosca avrebbe cercato di influenzare le elezioni. Ma anche se dovesse vincere Magyar, non è detto che il Cremlino non abbia una rete di salvataggio
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