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Repubblica.it Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 aprile. Mosca: “Il voto in Ungheria non influirà sul conflitto”. Scad… Attacco senza precedenti di Trump a Leone. Il Papa: “Non ho paura di lui. Continuo contro la guerra” Ecco perché il blocco Usa di Hormuz rischia di devastare il mercato energetico internazionale Il Papa in Algeria, prima tappa di 11 giorni in 4 Paesi africani: “No alle tentazioni neocoloniali” Un Picasso a 100 euro: a Parigi la lotteria per raccogliere fondi per la ricerca sull’Alzheimer Budapest canta "Bella ciao": così la vittoria di Magyar chiude l'era Orbán Ungheria, Magyar nuovo premier. Il vincitore: “Non chiamerò Putin né Trump. Lo zar fermi la guerra” Ungheria, parla Magyar: "Siamo un Paese libero, il nostro posto è in Europa. Basta ingerenze" Elezioni in Perù, Keiko Fujimori in vantaggio: al ballottaggio nel nome del padre Stoccolma, migliaia di iraniani in piazza ascoltano il discorso di Reza Pahlavi a parlamento svedese Bisogna risalire ai tempi di Bonifacio VIII per un attacco così violento Così, con la visita di Leone, l’autoritaria Algeria cerca di riabilitarsi davanti all’Occidente Papa Leone: "Non ho paura di Trump, né di dire ad alta voce il messaggio del Vangelo" Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta Leone XIV replica a Trump: "No al dibattito con lui, continuerò ad alzare la voce contro la guerra" Leone a Trump: "Non voglio dibattiti con lui, ma qualcuno deve alzarsi e dire no alla guerra" Ungheria, il potenziale nuovo ministro della Salute balla scatenato sul palco della vittoria Trump con l'Ia si trasforma in Gesù. Ma poi cancella il post: “Fake news, ero ritratto come medico” Elezioni in Ungheria, le news. Magyar è il nuovo premier: “Abbiamo liberato il Paese” Trump: "Non sono fan di Papa Leone, non crede nella lotta alla criminalità " Papa Leone parte per un lungo tour in Africa: 11 città e paesi per 18mila chilometri e 18 voli Elezioni in Ungheria, i giovani entusiasti: "Orbán se n'è andato. Ora sentiamo che c'è una speranza" Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Zelensky mercoledì a Roma, vedrà Meloni. Kiev denuncia violaz… Tank israeliano sperona due mezzi italiani Unifil: sale la tensione in Libano Netanyahu: “Libano piegato con la forza, Israele ha ancora molto da fare” Guerra in Iran, le news del 13 aprile. Scatta il blocco Usa di Hormuz. Media: “Passa la prima nave” La ex di Zampolli contro Melania Trump: le accuse che evocano Epstein Usa-Iran, salta la trattativa. Trump: blocchiamo Hormuz Orbán, la fine dell’autocrate braccato dagli scandali: “Ma non mi arrenderò” Usa e Iran, sullo stop all’atomica posizioni lontane Bruxelles festeggia la sconfitta di Orbán: “Ora batte più forte il cuore dell’Europa” Elezioni in Ungheria, il discorso del vincitore Magyar: "Ci siamo ripresi la nostra patria" L’analista: “Da Trump minacce inutili sull’Iran, dovrà accettare un compromesso” Putin perde il suo uomo con la sconfitta di Orbán in Ungheria: fallisce il soccorso russo Lazar: “In Ungheria è l’effetto Maga al contrario, ma il populismo è ancora vivo” Il crollo di Orbán, Magyar vince a valanga: “Abbiamo liberato l’Ungheria” Dopo ventuno ore di colloqui Usa-Iran, Vance si alza e rompe. Ghalibaf: “Non ci fidiamo” Guerra in Iran, le notizie del 12 aprile. Tank israeliano sperona veicolo Unifil italiano. Blocco navale port… Elezioni in Ungheria, l'abbraccio di Magyar ai suoi elettori sulle note di "My way" Elezioni in Ungheria, il discorso di Orbán dopo la sconfitta: "Risultato doloroso ma inequivocabile" Elezioni in Ungheria, Orbán sconfitto: il discorso del vincitore Magyar in diretta Miami: Donald Trump all'incontro di arti marziali durante i colloqui di Vance a Islamabad Londra sospende l’accordo per restituire le isole Chagos a Mauritius: Trump ha ritirato il consenso Cina, piogge torrenziali e grandine colpiscono Jiangxi e Fujian: danni a case e coltivazioni Ucraina, Pasqua in trincea: "I droni russi non ci permettono di recuperare i nostri compagni caduti" Elezioni in Ungheria, affluenza record: lunghe file ai seggi di Budapest Fishman: “Controllando Hormuz l’Iran è più forte, non ci rinuncerà se non costretto con le armi” Siria, precipita un sistema Thaad: missione Usa per recuperare l’arma supersegreta Missione Artemis, i 4 astronauti accolti come eroi dalla Nasa: abbracci e commozione a Houston Tokyo, compra medaglia olimpica da un atleta ucraino. Gliela rende quattro anni dopo Elezioni in Ungheria, ecco perché Putin non può perdere Orbán Ungheria, affluenza record per il duello Orbán-Magyar. Lo sfidante: “Decidiamo tra est e ovest” Libano, i militari israeliani: "Nelle ultime 24 ore colpiti 200 obiettivi di Hezbollah" Iran, Vance: "Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni" Ungheria al voto: il dominio di Orbàn vacilla davanti alla voglia di Europa e di cambiamento Ungheria, sfida all'ultimo voto tra Orbàn e Magyar: i due leader alle urne Michael Walzer: “L’uso di toni da crociata un errore che gli Usa pagheranno” L’analista: “Siamo stati danneggiati. Con il pedaggio per le navi a Hormuz ricostruiremo il Paese” Viktor Orbán, l’ultimo comizio: “Io più forte dell’inferno”. Ma oggi contro Magyar trema Trump: “Vinciamo sempre noi. La Cina non osi mandare armi all’Iran” Guerra Ucraina - Russia, le news. Iniziata la tregua per la Pasqua ortodossa. Mercoledì Zelensky a Roma Iran-Usa, dalla storica stretta di mano al fallimento su Hormuz. Così è saltata la trattativa “Orbán controlla tutto così ha creato uno Stato-mafia” Iran-Usa, dalla rivoluzione alla guerra: quanto pesa il passato dietro una stretta di mano Guerra in Iran. Negoziati in corso, Trump: “Forse l’accordo o forse no. Per me non cambia nulla”. Navi Usa a … Stati Uniti, il faraonico progetto dell'Arco di Trionfo voluto da Trump a Washington Svizzera, musica nel ghiacciaio che si scioglie: la performance contro il cambiamento climatico Boris Johnson: “Trump has got into a trap in Iran. Now Europe has to save America from this mess” Londra, la polizia arresta sostenitori del gruppo Palestine Action New York, aggredisce passanti con un machete alla Grand Central Station: ucciso dalla polizia Accoltellamento nella stazione Grand Central di New York: tre feriti gravi Winnie the Pooh compie 100 anni, a Londra la mostra interattiva: "Il suo segreto? Amici e natura" Intervista a Boris Johnson: “Teheran ha fatto scacco matto agli Usa” Aprile 1971: quando la diplomazia del ping pong riaprì il dialogo tra Usa e Cina dopo oltre 20 anni Iran: le immagini dell'incontro tra Vance e il premier pakistano Sharif a Islamabad Colloqui Usa-Iran, l'arrivo della delegazione iraniana a Islamabad Nuova Zelanda, statua sulle “donne di conforto” sudcoreane rischia di incrinare i legami con Tokyo "Teheran non può sminare”. Due navi americane per liberare lo Stretto Stati Uniti, il ritorno di Kamala Harris: "Ricandidarmi nel 2028? Ci sto pensando" Tóth: “Dalla repressione di Orbán è nata stampa indipendente forte del suo legame con i lettori” Balena intrappolata nel Mar Baltico: un multimilionario tedesco vuole finanziare il suo salvataggio Colloqui Usa-Iran, Ghalibaf sull'aereo con le foto dei bimbi morti: "I miei compagni di volo" Colloqui Usa-Iran, Vance accolto a Islamabad dai ministri pakistani Trump: "Lo stretto di Hormuz riaprirà abbastanza presto, ma non sarà facile" Il biografo della regina: “La morte, l’esaurimento nervoso, la Brexit: tutto su Elisabetta II” Nuovi raid israeliani in Libano: i soccorsi tra le macerie dei palazzi bombardati a Nabatieh L’esperto: “Dietro le quinte anche cinesi e sauditi. Così il Pakistan blinda il negoziato Usa-Iran” Scandalo in California, il candidato governatore dem Eric Swalwell accusato di stupro e molestie Il bimbo, il medico, la poetessa: le vite spezzate da Israele nel massacro dell’8 aprile in Libano Vance, l’interventista riluttante a cui serve l’intesa con l’Iran Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 aprile. Zelensky: “Droni Shahed abbattuti dalle forze ucraine” Guerra in Iran. Ghalibaf: “Cessate il fuoco in Libano e sblocco asset prima dell’avvio di negoziati” Ghalibaf, il volto dei duri dell’Iran che sa essere pragmatico Trump minaccia l’Iran: “Accordo o attacchi più duri, mi aspetto un grande reset” Il nunzio a Beirut: “È una strage di civili, noi vicini a chi soffre” Hormuz minato, gli ordigni dei pasdaran nelle acque dello Stretto: “Gestiamo noi le rotte sicure” A Islamabad, tra orgoglio e cecchini: la città blindata per lo storico incontro Usa-Iran Trump: “Meno soldati in Europa”. E Rutte elogia la sua leadership Ucraina, Putin annuncia la tregua: 32 ore per la Pasqua ortodossa Nelle campagne ungheresi dove vige il sistema Orbán. “Se non lo voti sei finito”
Flotilla, Israele arresta centinaia di attivisti. Netanyahu: “Vedranno Gaza su YouTube”
Alessia Candito · 2026-05-01 · via Repubblica.it Esteri

Una ventina di barche assaltate e sequestrate, 175 attivisti catturati e attualmente in rotta verso Israele. A poco più di tre giorni dalla partenza, un raid della Marina dello Stato ebraico ha fermato la Global Sumud Flotilla a poco più di cinquanta miglia da Creta, in acque internazionali di competenza europea. Silenzio dall’Unione europea, nonostante il blitz avvenuto in acque di propria competenza, protesta la Turchia, che con il ministro degli Esteri definisce l’attacco “un atto di pirateria".

Punti chiave

  • Usa: Flotilla iniziativa pro-Hamas e controproducente

  • Meloni: “Sviluppo frutto di interlocuzione con Israele”

  • Netanyahu: la Flotilla continuerà a vedere Gaza su YouTube

  • Israele, attivisti Flotilla saranno rilasciati in Grecia nelle prossime ore

  • Madrid condanna il raid israeliano e convoca l’incaricata d’affari israeliana

  • Roma e Berlino: “Forte preoccupazione. La nostra priorità è garantire sicurezza dei nostri cittadini”

  • Atene: “Israele non ci ha consultato prima del sequestro della Flotilla”

  • Flotilla: “Sono 211 gli attivisti rapiti dalla Marina israeliana”

  • Israele rivendica il raid: “L’intervento è stato legittimo”

  • Israele, per gli attivisti espulsione accelerata con legge ad hoc

  • Il Governo: “Condanniamo il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla”

  • Ue a Israele: “la libertà di navigazione deve essere rispettata”

  • Oscar Camps (Open Arms): “Flotilla intercettata sotto lo sguardo di Frontex. Che fa l’Ue?”

  • Flotilla, 55 italiani in missione, alcuni sono fra gli attivisti catturati

  • Schlein: “Liberare subito gli attivisti sequestrati”

  • Protesta la Turchia: “Da Israele atto di pirateria”

  • Flotilla, Israele conferma la cattura di 175 attivisti e twitta un video modificato con l’Ia

Usa: Flotilla iniziativa pro-Hamas e controproducente

Gli Stati Uniti hanno condannato con fermezza la "Flotilla per Gaza" intercettata dall'esercito israeliano al largo di Creta, definendola un'iniziativa "filo-Hamas" e "controproducente". "Gli Stati Uniti condannano la Flotilla, un'iniziativa pro-Hamas che costituisce un tentativo infondato e controproducente di minare il piano di pace del presidente Donald Trump per la Striscia di Gaza", ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato americano, Tommy Pigott, in un comunicato.

Ankara, "atto di pirateria, liberare attivisti"

Il Parlamento turco ha chiesto a Israele di rilasciare immediatamente gli attivisti detenuti, tra cui 20 cittadini turchi, condannando l'intercettazione della Flottilla del Global Sumud come "atto di pirateria e crimine di guerra".
Il Parlamento ha inoltre approvato all'unanimità una mozione del presidente che condanna l'intervento armato di Israele contro il Global Sumud. La mozione, firmata dal presidente del Parlamento Numan Kurtulmus, è stata letta in Assemblea Generale prima di essere messa ai voti. Il testo afferma che Israele ha ancora una volta "violato palesemente il diritto internazionale", aggiungendo un'ulteriore offesa ai continui atti di genocidio e crimini di guerra.

Sanchez, Israele viola diritto, sospendere intesa Ue

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha condannato Israele per aver nuovamente violato il diritto internazionale con il suo raid contro la Gloabl Sumud Flotilla diretta a Gaza e ha ribadito il suo appello all'Ue affinché sospenda "immediatamente" l'accordo di associazione con lo Stato ebraico. "Israele sta violando ancora una volta il diritto internazionale attaccando una flottiglia civile in acque che non gli appartengono", ha scritto Sanchez su X, sottolineando che Madrid sta facendo tutto il necessario, tramite ambasciata e consolato spagnoli in Israele, per "proteggere e assistere" gli attivisti spagnoli detenuti. Le azioni del governo spagnolo "non sono sufficienti", ha aggiunto il premier, insistendo sul fatto che l'Ue "deve sospendere SUBITO" l'accordo di associazione con Israele e chiedere al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di "rispettare il diritto dei nostri mari".

A Napoli la protesta in piazza

Un presidio trasformatosi in un corteo spontaneo nel cuore di Napoli. Alcune centinaia di manifestanti, autodefinitisi la "flotta di terra", sono scesi in piazza per sostenere i 175 attivisti della Global Flotilla bloccati dalla Marina israeliana. Il gruppo, partito da piazza del Plebiscito, ha percorso via Toledo tra cori come "Palestina libera" e "siamo tutti antisionisti", per poi continuare verso piazza del Gesù. Qui, attraverso i megafoni, gli attivisti hanno denunciato l'accaduto: "Siamo in piazza per condannare l'ennesimo atto di pirateria da parte di Israele contro chi, generosamente, ha preso il mare per rompere l'assedio". Nel mirino dei manifestanti quanto avvenuto nella notte al largo di Creta: "A oltre 900 miglia nautiche dalle coste palestinesi è stato compiuto un atto violento contro una missione umanitaria che trasportava farmaci e cibo in una Striscia dove la fame è usata come arma", hanno gridato i portavoce, chiedendo la liberazione immediata di tutti i fermati.
Il corteo ha poi attraversato la Galleria Umberto I, tra decine di bandiere palestinesi e lo stupore dei turisti, scandendo slogan contro il blocco navale e le operazioni militari di Israele.
Ad organizzare la protesta sono stati gli esponenti del collettivo Rete Napoli per la Palestina e di Global Sumud Campania. Oltre alla solidarietà agli attivisti fermati, gli organizzatori hanno posto l'accento sulle responsabilità nazionali: "Scendiamo in piazza anche perché vogliamo la fine degli accordi e della complicità politica, finanziaria, economica e mediatica del nostro governo con Israele" hanno dichiarato i portavoce.

(ansa)

A Roma corteo prosegue verso piazza dei Cinquecento

Il corteo a Roma a sostegno della Flotilla, dopo una mediazione con le forze dell'ordine, è stato autorizzato a spostarsi verso piazza dei Cinquecento . Sono circa 3500 i manifestanti dietro lo striscione "Blocchiamo tutto" che hanno omaggiato, con un coro, Hind Rajab, la bimba palestinese di cinque anni uccisa a Gaza dall'esercito israeliano.

Manifestazione a Cosenza, "no all'economia di guerra"

Si è svolta questa sera davanti alla Prefettura di Cosenza la manifestazione organizzata dal collettivo "La Base" per esprimere solidarietà agli attivisti della Flotilla fermati da forze militari israeliane al largo di Creta. Nelle scorse settimane, alcune imbarcazioni dirette a Gaza si erano fermate nel porto di Cetraro assieme all'attivista Greta Thunberg. In piazza XI Settembre i componenti del collettivo hanno espresso la loro preoccupazione per quanto accaduto e hanno attaccato il Governo politico e "l'economia di guerra" presente anche in Calabria. Diversi giovani, studenti e docenti hanno partecipato alla manifestazione. Nel corso dell'iniziativa è giunta una comunicazione da parte di un'imbarcazione che è riuscita a sfuggire all'attacco e hanno rassicurato sulle loro condizioni: "Vi ringraziamo tantissimo per il vostro sostegno, sappiamo che in Italia sono state indette manifestazioni alle ore 18. E' tutto gravissimo perché Israele ora ha spostato a centinaia di miglia dalle proprie coste la propria area di influenza".

Roma, corteo giunto davanti alla Prefettura

Il corteo romano di solidarietà alla Flotilla, dopo il passaggio tra i cantieri alla fine di Via dei Fori Imperiali, ha percorso la stretta via dei Fornari è in Via Quattro Novembre davanti la Prefettura. "Anguria si Meloni no". Migliaia di manifestanti continuano a passare lungo la stretta via dei Fornari. Dalle finestre di Palazzo Valentini si è affacciato a osservare il corteo anche lo stesso Prefetto Lamberto Giannini. La polizia è schierata in assetto antisommossa sia verso Via del Corso, che lungo Via Quattro Novembre in direzione della Stazione Termini.

(lapresse)

Presidio Firenze diventa corteo con centinaia di persone

Si è trasformato stasera in corteo il presidio di Firenze con centinaia di persone radunate in solidarietà con la Global Sumud Flotilla le cui imbarcazioni sono state fermate da Israele in acque internazionali. "Equipaggi di mare e di terra contro l'economia di guerra", si legge nello striscione che affianca quello di Firenze per la Palestina. In piazza bandiere palestinesi e quelle dei sindacati di base e della Cgil, di Rifondazione comunista e dei Carc. "Siamo di fronte all'ennesima violazione del diritto internazionale, siamo di fronte a uno Stato che non rispetta nessuna regola - commenta Bernardo Marasco, segretario Cgil Firenze - Uno Stato che fa un atto criminale nei confronti di qualcuno che sta portando solidarietà. Credo che sia necessario che l'Europa non solo prenda le distanze, ma rompa la collaborazione militare con questo Stato e faccia sentire la massima pressione". A bordo della Flotilla ricorda Dmitrij Palagi di Sinistra progetto Comune "non c'è solo Antonella Bundu. Ci sono personale medico, volontari, persone esperte di diritto internazionale, quindi abbiamo ovviamente un pò di ansia verso di lei come verso tutte le altre persone. Non facciamo i nomi e cognomi perché Antonella ha accettato di mettere a disposizione il ruolo pubblico che ha. Ci sono altre persone che hanno un ruolo pubblico minore e quindi le dobbiamo tutelare al massimo".
Dopo una serie di interventi a microfono di sindacati di base, Giovani palestinesi e Firenze per la Palestina, il presidio al grido di 'Palestina libera', si è trasformato in corteo che da piazza Santissima Annunziata si è diretto verso piazza San Marco.

Corteo fermo in via Quattro Novembre, area presidiata

Dopo che il corteo pro Flotilla arrivato nei pressi di piazza Venezia ha fatto lo slalom tra i cantieri di Roma per giungere a piazza Santi Apostoli, il luogo di arrivo si mostra completamente chiuso dagli schieramenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa tra via Quattro Novembre e piazza Venezia. Al balcone di palazzo Valentini si affaccia il prefetto Lamberto Giannini.

(ansa)

Roma, da presidio Colosseo parte corteo verso Santi Apostoli

Il gran numero di partecipanti al presidio per la Flotilla al Colosseo si è trasformato in un corteo che ha percorso i Fori Imperiali verso Piazza Venezia per raggiungere Piazza Santi Apostoli. "Roma lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare", il coro dei partecipanti. La polizia ha bloccato il passaggio davanti all'Altare della Patria e il corteo al grido di "Palestina libera", ha proseguito la marcia nella caratteristica cornice della passeggiata lungo il mercato di Traiano.

A Torino pro Pal in piazza dopo il blocco della Global Sumud Flotilla

Oltre 500 le persone in presidio davanti alla Prefettura di Torino in piazza Castello: hanno accolto l'appello partito dai social dagli attivisti pro Palestina del coordinamento Torino per Gaza in risposta al blocco della missione umanitaria Global Sumud Flotilla da parte di Israele nelle acque greche, al largo di Creta.
"Siamo tutti la Flotilla, blocchiamo tutto", si legge in uno striscione. Oltre le bandiere palestinesi anche quelle della Cgil. In piazza è presente anche il presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Gianfranco Pagliarulo. "Quando ieri sera tardi sono venuto a conoscenza dell'atto di pirateria in corso - ha detto Pagliarulo - mi sono messo subito in contatto con i riferimenti che abbiamo per seguire la situazione che si stava creando. Questa mattina abbiamo lanciato un appello, e non siamo stati gli unici, affinché ci fosse la più grande mobilitazione popolare a difesa della Flotilla.
Questa mobilitazione deve continuare".

(ansa)

Roma, al via il corteo per la Palestina e a supporto della Flotilla

Al grido di "Roma lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare" è partito dal Colosseo il corteo "per la Palestina e contro ogni guerra a supporto della Flotilla".
La mobilitazione è stata chiamata in tutta Italia dopo l'abbordaggio della Flotilla nel Mediterraneo. A precedere i manifestanti diretti verso piazza Santi Apostoli è un furgoncino bianco con, intorno, le bandiere della Palestina. Subito dopo lo striscione con su scritto "Blocchiamo tutto".
"Era necessario chiamare questa mobilitazione visto l'ennesimo atto criminale da parte dello Stato criminale terrorista di Israele che ha compiuto un atto di pirateria. O forse direi più una dichiarazione di guerra, visto che hanno colpito barche che battevano bandiere di altri Stati", sottolinea la presidente degli Studenti palestinesi in Italia, Maya Issa.
"Meloni ha rilasciato delle dichiarazioni che non bastano ovviamente - continua - noi chiediamo una presa di posizione politica chiara e netta, che venga convocato l'ambasciatore israeliano e che vengano rilasciati tutti i compagni e le compagne presenti sulla Flotilla".

Ben Gvir: “Annullare la decisione di rilasciare attivisti Flotilla in Grecia”

"La sfortunata decisione del primo ministro e del ministro degli Esteri, presa in segreto e nell'ombra, solo a causa delle minacce di Erdogan, è un messaggio di debolezza nei confronti dei nemici di Israele.
Questa decisione è contraria alla mia posizione e chiedo che venga annullata". Lo ha dichiarato il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir in merito alla decisione, annunciata dal ministro degli Esteri Gideon Sàar, di rilasciare in Grecia i partecipanti della Flotilla fermati la scorsa notte dalla marina militare.

Meloni: “Sviluppo frutto di interlocuzione con Israele”

Il trasporto su un'isola greca degli attivisti arrestati sulla Global Sumud Flotilla da parte della marina israeliana è uno "sviluppo positivo, frutto di un'interlocuzione con Israele". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa dopo il Cdm. “Abbiamo condannato pubblicamente questa iniziativa, lo abbiamo fatto con i nostri interlocutori israeliani con i quali ci sono stati moltissimi contatti oggi, avrete visto l'esito. Il ministro degli Esteri israeliano annuncia che queste persone verranno tutte sbarcate su un'isola greca", ha osservato la premier.

Meloni: “Non ho cambiato idea sulla Flotilla, mi sfugge l’utilità”

"Per quello che riguarda il mio giudizio sulla Flotilla non ho cambiato molto idea, mi continua a sfuggire l'utilità di iniziative che non portano benefici alla popolazione di Gaza e in compenso danno a noi molti altri problemi da risolvere, come se non ne avessimo già a sufficienza". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

(ansa)

Meloni: “Non ho ancora preso in considerazione l’invio di navi”

"Non ho ancora preso in considerazione l'invio delle navi" a supporto della Flotilla. Lo dice la premier Giorgia Meloni, rispondendo alle domande dei cronisti.

(ansa)

Flotilla: La misura è colma per chi commette atti contro norme internazionali”

"La misura è colma per chi commette atti di pirateria in barba a qualsiasi norma internazionale e nell'impunità. La misura è colma per chi anche in Italia si organizza in modo paramilitare per attaccare gli antifascisti. Vogliamo rompere ogni tipo di rapporto con lo Stato terrorista di Israele". Un grosso striscione tra le tante bandiere palestinesi al presidio a sostegno della Global Sumud Flotilla a Roma, Usb, Cambiare Rotta e Osa recita:' Israele stato terrorista, blocchiamo tuttò. Tanti gli slogan urlati: 'siamo tutti palestinesi'; 'free free Palestine'; 'Giorgia Meloni devi andartene'.
Alla manifestazione partecipano: Movimento Studenti Palestinesi, Associazione dei Palestinesi in Italia, Giovani Palestinesi d'Italia, Unione Democratica Arabo-Palestinese, Unione Sindacale di Base, Cambiare Rotta e divesi movimenti e associazioni.

Netanyahu: la Flotilla continuerà a vedere Gaza su YouTube

La Flotilla che voleva rompere il blocco navale al largo della Striscia "continuerà a vedere Gaza su Youtube". Lo ha scritto su X il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che si è congratulato con la Marina per aver fermato le imbarcazioni della Flotilla, a bordo delle quali c'erano anche attivisti italiani.
"Ho ordinato loro di impedire a una flotta di sostenitori di Hamas di raggiungere le coste di Gaza. La missione è stata eseguita con pieno successo. Nessuna nave e nessun sostenitore di Hamas è arrivato nel nostro territorio, né addirittura nelle nostre acque territoriali.
Sono stati rispediti indietro e torneranno nei loro paesi d'origine".

“Giù le mani dalla Flotilla”: al via il presidio al Colosseo

Presidio davanti al Colosseo, a Roma, a sostegno della Global Sumud Flotilla, dopo che nella notte le navi, dirette a Gaza per portare aiuti umanitari, sono state intercettate dalle motovedette israeliane a ovest di Creta, in acque internazionali. Sono già centinaia le persone, con bandiere di organizzazioni studentesche (Osa e Cambiare rotta), sindacati e movimenti politici, che si stanno radunando intorno allo striscione con la scritta: "Israele stato terrorista, blocchiamo tutto".
"Giù le mani dalla Flotilla", scandiscono i manifestanti mentre al microfono si alternano per brevi interventi. "Sanzioni subito a Israele", si legge su un cartello. E al governo chiedono "dimissioni".

Ben Gvir ordina di mostrare il video del 7 ottobre agli attivisti fermati

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato di aver ordinato alle autorità di mostrare un video di 43 minuti dell'esercito israeliano che documenta gli attacchi di Hamas del 7 ottobre del 2023, noto in ebraico come "video dell'orrore", ai 175 attivisti della Global Sumud Flotilla diretta verso la Striscia di Gaza. Lo riporta Haaretz.

Saar: sbarco degli attivisti nelle prossime ore in Grecia

Il ministro degli Esteri di Israele, Gideon Sa'ar, ha annunciato che gli attivisti a bordo della Global Sumud Flotilla che hanno provato a rompere il blocco di Gaza e sono stati fermati dalla Marina israeliana nella notte saranno fatti sbarcare nelle prossime ore in Grecia. "In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della flottiglia alla nave israeliana saranno sbarcate su una spiaggia greca nelle prossime ore", ha scritto il ministro su X, aggiungendo un ringraziamento al "governo greco per la sua disponibilità ad accogliere i partecipanti alla flottiglia". "Finora Israele - tramite l'IDF - è riuscito a bloccare i tentativi di violare il legittimo blocco navale su Gaza e l'arrivo delle imbarcazioni della flottiglia provocatoria, compresa quella di ieri notte.
Tutti i partecipanti alla flottiglia provocatoria che sono stati fatti scendere dalle imbarcazioni sono stati prelevati incolumi", scrive Saar, che ribadisce che ritiene legittimo il blocco imposto alla Striscia. "Israele non permetterà la violazione del legittimo blocco navale su Gaza", conclude.

Board of peace: “Flotilla attivismo di facciata”

"La flottiglia diretta a Gaza è una forma di attivismo di facciata da parte di persone che non conoscono la condizione dei gazawi e se ne curano ancor meno. È di cattivo gusto sfruttare la miseria altrui per accrescere la propria visibilità sui social media". Lo scrive sulla propria pagina X il Board of Peace, l'organo creato dal presidente Usa Donald Trump in concomitanza con la stipula del cessate il fuoco tra Israele e Hamas lo scorso ottobre, e diretto dall'ex ministro degli Esteri bulgaro Nickolay Mladenov. "Suggeriamo a chi vuole realmente aiutare Gaza di usare la propria influenza per premere su Hamas affinché adempia ai suoi obblighi e apra la strada al futuro per le comunità che ha distrutto. Vi invitiamo a sostenere le iniziative attraverso i canali umanitari consolidati e coordinati dal Board of Peace, dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale, affinché i vostri contributi raggiungano coloro che necessitano del nostro aiuto".

Israele, attivisti Flotilla saranno rilasciati in Grecia nelle prossime ore

'In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della flottiglia alla nave israeliana saranno fatte sbarcare in Grecia nelle prossime ore. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri israeliano Gideon Sàar, che, dopo aver assicurato che tutti gli attivisti sono "illesi", ha rivendicato: "finora, Israele, attraverso le Idf, ha bloccato con successo i tentativi di violare il legittimo blocco navale su Gaza e l'arrivo di imbarcazioni dalla flottiglia provocatoria".

"Ringraziamo il governo greco per la sua disponibilità ad accogliere i partecipanti della flottiglia. Invitiamo chiunque non sia interessato a provocazioni ma piuttosto all'aiuto umanitario a Gaza a farlo tramite il Board of peace, che oggi ha anche rilasciato una dichiarazione in merito", ha detto ancora Sàar, ribadendo che "Israele non permetterà la violazione del legittimo blocco navale su Gaza".

Una delle attiviste fermate: “Fare pressione sul governo perché si schieri dalla parte dell’umanità”

"Se state guardando questo video sappiate che le forze di occupazione israeliane mi hanno rapita in acque internazionali". Sui social iniziano a circolare i video di alcuni dei 23 attivisti italiani della Global Sumud Flotilla catturati dalla Marina israeliana in acque internazionali al largo di Creta. A parlare è l'attivista bolognese dei Municipi sociali, Angela Marsano, che in un videomessaggio registrato prima della partenza e pubblicato oggi dai centri sociali bolognesi, afferma: “Faccio parte di una missione civile, non violenta, in navigazione per rompere l'assedio legale, portare aiuti e mostrare solidarietà al popolo palestinese". Figlia della vicesindaca del Leccese, Matilde Surano, che adesso preoccupatissima attende notizie dall’Unità di crisi della Farnesina, Marsano nel suo video fa un appello: “Il mio rapimento dimostra ancora una volta fino a che punto il regime israeliano e i suoi sostenitori, tra cui il governo di Giorgia Meloni, sono disposti a spingersi per continuare l'assedio e il genocidio. Il mondo - dice ancora l'attivista - in questo momento deve insorgere e quindi bisogna fare pressione sul governo italiano per fare in modo che si schieri dalla parte della giustizia e dell'umanità. Fermiamo la macchina della guerra perché bisogna liberare la Palestina".

Attivisti della Flotilla arriveranno ad Ashdod sabato

La nave della Marina militare israeliana con i 175 attivisti della Flotilla fermati dovrebbe arrivare nel porto di Ashdod sabato. Lo riferiscono fonti israeliane.

Il ministro Ben Gvir: “Mostrerò agli attivisti della Flotilla il video del 7 ottobre”

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, ha dichiarato di aver dato istruzioni alle autorità israeliane di proiettare un video militare di 43 minuti che documenta gli attacchi di Hamas del 7 ottobre, noto in ebraico come il "video dell'orrore", agli attivisti catturati dall'esercito israeliano dopo l'intercettazione della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria navale diretta verso la Striscia di Gaza. Lo riporta Haaretz, che ricorda come in passato lo stesso trattamento sia stato riservato agli attivisti delle precedenti spedizioni bloccati in acque internazionali e portati ad Ashdod.

Madrid condanna il raid israeliano e convoca l’incaricata d’affari israeliana

La Spagna ha "condannato con fermezza" il sequestro, da parte delle forze israeliane al largo di Creta, della Flotilla diretta verso la Striscia di Gaza con l'obiettivo di rompere l'assedio. Madrid ha convocato l’incaricata d’affari israeliana in Spagna - il massimo grado della rappresentanza diplomatica presente nel Paese - per esprimere "la più energica condanna" per il fermo di circa 175 membri degli equipaggi della Global Sumit Flotilla diretta in missione umanitaria a Gaza, fra i quali una trentina di spagnoli.
Lo segnalano fonti del ministero degli Esteri, diretto da José Manuel Albares, che ha attivato l'ambasciata di Spagna in Israele e l'Unità di emergenza consolare nella zona, per assistere i connazionali.

Roma e Berlino: “Forte preoccupazione. La nostra priorità è garantire sicurezza dei nostri cittadini”

"Italia e Germania seguono con forte preoccupazione gli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, sequestrata la notte scorsa in acque internazionali al largo della Grecia. Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale applicabile e di astenersi da azioni irresponsabili". Lo si legge in una dichiarazione congiunta dei ministeri degli Esteri di Roma e Berlino. "La nostra priorità assoluta e condivisa è garantire la sicurezza dei nostri cittadini, in linea con il diritto internazionale umanitario. Ricordiamo il nostro comune impegno e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali", conclude.

Amnesty: “Preoccupati per la sorte degli attivisti catturati”

"Nutriamo gravi preoccupazioni per la sicurezza degli attivisti trasferiti in Israele dopo che le loro imbarcazioni sono state abbordate in acque internazionali vicino alla Grecia". Lancia l’allarme Amnesty International, che con Erika Guevara Ross, alta direttrice delle campagne e delle ricerche dell’organizzazione, ricorda i "maltrattamenti e le torture documentati nei confronti delle persone a bordo della Flotilla intercettate e detenute dall'esercito dello Stato ebraico nell'ottobre del 2025". "Le persone intercettate – afferma – devono essere liberate immediatamente",

Bundu: “Ci stanno scortando navi greche”

"Sono arrivati i greci. Ci sta scortando una fregata e un'altra imbarcazione greca". Lo scrive sui propri profili social Antonella Bundu, che, a bordo di 'Trinidad', sta partecipando alla missione della Global Sumud Flotilla. In mattinata, sempre sui social, l'ex candidata governatrice di 'Toscana Rossa' ha commentato così il blitz notturno delle forze israeliane: si è trattato di un "atto di pirateria in acque internazionali". E chiude con un invito: "scendete in piazza".

Atene: “Israele non ci ha consultato prima del sequestro della Flotilla”

"Le navi militari israeliane si sono mosse in acque internazionali a largo di Creta, al di fuori delle acque territoriali greche. Non c'è stata alcuna consultazione preventiva con le autorità greche": lo ha dichiarato il portavoce del governo greco, Pavlos Marinakis, a proposito del sequestro delle navi partecipanti alla missione della Global Sumud Flotilla a largo dell'isola di Creta. "Le autorità greche non hanno il diritto di intervenire in acque internazionali se non in caso di operazioni di ricerca e soccorso", ha aggiunto il portavoce durante un incontro con la stampa. "La Guardia costiera greca non esercita competenze di polizia o di indagine nelle acque internazionali", ha specificato Marinakis. "Secondo il diritto del mare – ha aggiunto - la giurisdizione sulle navi in alto mare appartiene esclusivamente allo Stato di cui battono bandiera".

Flotilla, anche Italia Viva chiede informativa urgente al governo

"Quelli avvenuti questa notte nelle acque al largo di Creta sono fatti gravi e preoccupanti, il gruppo di Italia Viva si associa alla richiesta di informativa urgente dei ministri competenti sulla vicenda della Flotilla". Lo dice il senatore di Italia viva Enrico Borghi, vicepresidente del partito, intervenendo in Aula al Senato. "Ci sono alcuni punti fermi irrinunciabili: il diritto internazionale deve valere per tutti, comunque e dovunque. La missione della Flotilla è assolutamente legittima. Inoltre, tra le persone fermate ci sono cittadini italiani su navi battenti bandiera italiana, questo di per sé impone al governo italiano di intervenire”.

Flotilla: “Sono 211 gli attivisti rapiti dalla Marina israeliana”

Sono 211 gli attivisti catturati da Israele dopo il raid avvenuto ieri notte nelle acque internazionali davanti a Creta, durante il quale 22 barche sono state fermate e abbordate dai militari della Marina israeliana. Lo ha riferito Helen Coron, rappresentante della Global Sumud France, in una conferenza stampa in video, durante la quale ha precisato che a bordo della Flotilla ci sono 48 delegazioni. Israele aveva finora parlato di 175 attivisti.

Israele rivendica il raid: “L’intervento è stato legittimo”

A dispetto della pioggia di condanne e critiche che arriva dalla comunità internazionale, Israele tira dritto, rivendicando “la totale legittimità” del raid in acque internazionali contro la missione navale umanitaria della Global Sumud Flotilla. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Oren Marmorstein, sarebbe stato “necessario intervenire tempestivamente in conformità con il diritto internazionale" a causa dell'elevato numero di imbarcazioni presenti. "L'operazione è stata condotta in acque internazionali in modo pacifico e senza causare vittime", ha sostenuto. Marmostein ha poi accusato Hamas di essere la "forza trainante" dietro la Flotilla, "con l'obiettivo di sabotare il passaggio alla seconda fase del piano di pace del presidente Trump e con l'intento di distogliere l'attenzione dal rifiuto di Hamas di deporre le armi".

Eurodeputati Pd: “Condanna non basta, adesso sanzioni e stop a accordi”

“L'Europa condanni immediatamente questi attacchi, faccia chiarezza sulla dinamica dei fatti di questa notte e garantisca la sicurezza degli attivisti". Lo chiedono con una nota gli eurodeputati dem Cecilia Strada, Alessandro Zan e Annalisa Corrado, che invitano con forza Bruxelles a fare anche passi ulteriori. “L’Unione sospenda subito l'Accordo di Associazione Ue-Israele e lavori a un pacchetto di sanzioni commerciali. Il governo israeliano non può continuare a essere partner dell'Unione europea e a godere di rapporti politici, economici e commerciali privilegiati se viola sistematicamente il diritto internazionale, i diritti umani e se mette a rischio l'incolumità di cittadine e cittadini europei in acque internazionali", aggiungono

Landini: “Adesso basta accordi e armi a Israele. Saremo in piazza”

Ci sarà anche la Cgil alle manifestazioni e presidi convocati in tutta Italia per protestare contro il raid israeliano che ha bloccato la Flotilla e chiedere la liberazione degli attivisti. "Chiediamo con forza alle istituzioni italiane ed europee -afferma il segretario della Cgil, Maurizio Landini - di attivarsi immediatamente per garantire la liberazione degli attivisti arrestati, di condannare con fermezza Israele per le ripetute violazioni del diritto internazionale, sospendere ogni accordo commerciale e militare, dismettere le politiche di guerra e riarmo e garantire pace e certezza di aiuti umanitari alla popolazione". Il sindacato, ha annunciato, sarà “in piazza in occasione dei presìdi di solidarietà convocati in diverse città d'Italia, in sostegno alla Flottiglia e per fermare la spirale terrificante di violenza che non è mai cessata né a Gaza né in Cisgiordania dopo l'entrata in vigore della cosiddetta tregua. È ora che il Governo italiano assuma una posizione chiara e ferma, priva di ambiguità, sospenda l'invio di armi a Israele e a tutti i governi dei Paesi in guerra e compia il gesto politico, significativo, di riconoscere finalmente lo Stato di Palestina".

Israele, per gli attivisti espulsione accelerata con legge ad hoc

Saranno espulsi con procedura accelerata, avviabile nel giro di 24 ore gli attivisti catturati in acque internazionali dalla Marina israeliana e portati ad Ashdod. Lo comunicano le autorità dello Stato ebraico, che a fine marzo hanno approvato una legge che riduce da tre giorni a 24 ore i tempi di avvio della procedura, pensato specificamente – si legge nel testo a corredo della norma – per "chi sia entrato illegalmente avendo partecipato a una flottiglia con l'intento di violare il blocco marittimo legale imposto dallo Stato di Israele alla Striscia di Gaza, e contro cui sia stato emesso un ordine di espulsione".
L'emendamento riguarda espressamente gli attivisti delle flottiglie, definite "un fenomeno che pone una sfida continua per Israele dal 2009, anno in cui è stato imposto il blocco navale alla Striscia di Gaza" e introduce una differenza fra questo genere di attivisti - che non vogliono volontariamente entrare in Israele, ma sono condotti appositamente dalle autorità nel Paese per essere espulsi - e i migranti entrati illegalmente, per i quali rimane la procedura standard di tre giorni.

Il Governo: “Condanniamo il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla”

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina una riunione sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla cui hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. In questo quadro, il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche, e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo. Il Governo ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale.

Ue a Israele: “la libertà di navigazione deve essere rispettata”

"La libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è un punto. Inoltre, abbiamo invitato e ribadiamo l'invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro". Lo ha dichiarato Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri.

Ventidue attivisti italiani arrestati a bordo della Global Sumud Flotilla

Sono ventidue gli attivisti italiani catturati a bordo delle 22 barche della Global Sumud Flotilla assaltate dalla Marina israeliana in acque internazionali. Tra loro ci sono veterani, come Tony La Piccirella, ma anche volontari alla prima missione, che arrivano dai mondi più diversi, da quello del soccorso in mare al giro delle palestre popolari, e il giornalista Andrea Sceresini, collaboratore del Manifesto. "E' estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele" sottolineano dal team legale italiano.

Fabien Roussel: “Israele rilasci gli attivisti”

Il leader dei comunisti francesi, Fabien Roussel, ha chiesto il rilascio degli attivisti filo-palestinesi, sequestrati in acque internazionali dall'esercito israeliano e attualmente in viaggio verso Ashdod. "Parte della flottiglia diretta a Gaza, compresa l'imbarcazione della nostra compagna Raphaelle Primet, è stata intercettata dall'esercito israeliano. I loro equipaggi sono stati rapiti", ha scritto su X, aggiungendo di aver chiesto al ministro degli Affari Esteri Jean-Noel Barrot di "intervenire immediatamente per il loro rilascio".

Bonelli: “Il governo italiano sanzioni Israele”

“Il governo italiano deve rompere immediatamente il silenzio, condannare questa azione illegale, pretendere il rilascio immediato di tutti i civili sequestrati e sanzionare Israele per i gravi crimini contro l’umanità commessi”. A chiederlo è il deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli. “Netanyahu, sottoposto a mandato di cattura internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, ha raso al suolo Gaza, ucciso oltre 70 mila civili, consentito l’invasione dei coloni in Cisgiordania e la pulizia etnica del popolo palestinese. Tutto questo nel silenzio complice dell’Europa e del Governo italiano. E chi tace, chi non interviene sanzionando chi uccide donne e bambine, distrugge scuole e ospedali, diventa complice”.

Trentotto barche sono sfuggite al blitz rifugiandosi in acque greche

"Le restanti 38 imbarcazioni, aumentando la velocità, sono riuscite a raggiungere le acque territoriali greche e a cercare rifugio. A quel punto le navi militari si sono allontanate. È Sembrato, appunto, un blitz pensato apposta per spaventare le persone". Lo spiega Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, nel ricostruire il raid israeliano in acque internazionali di competenza greca che ieri ha portato al blocco di 22 barche e alla cattura di 175 attivisti. “Le 60 imbarcazioni della Flotilla sono state avvicinate da due navi della marina militare israeliana, che hanno intimato loro di fermarsi sostenendo che tentare di attraversare il blocco navale su Gaza fosse una violazione del diritto internazionale. Un'affermazione grottesca – ha sottolineato – perché il blocco navale su Gaza è esso stesso una violazione. Successivamente è iniziato il protocollo di abbordaggio per 22 imbarcazioni, circondate da gommoni militari e soldati armati: sono saliti a bordo una dopo l'altra, facendo spostare le persone a prua”.

Dopo il raid convocati presidi e proteste in venti città. A Roma sit in al Colosseo

Dopo il raid israeliano contro la Flotilla, presidi e sit-in sono stati annunciati in oltre venti città. Mobilitazioni sono previste nel pomeriggio a Milano in corso Monforte, a Torino e Vicenza in piazza Castello, a Bologna in piazza Nettuno, a Padova al Listòn, a Venezia in campo San Bartolomeo, a Trieste in piazza Unità d’Italia, a Pisa in piazza Gaza, a Livorno in piazza del Comune, a Pavia in piazza Vittoria, a Firenze in piazza Santissima Annunziata, a Bari in piazza Umberto, a Trento in piazza d’Arogno, a Treviso in piazzetta Aldo Moro, ad Ancona davanti alla Prefettura, oltre che a Udine, Pordenone e Napoli. A Roma, una conferenza stampa è stata convocata per la mattinata a Montecitorio, mentre l’appuntamento per il presidio è alle 18 al Colosseo.

Fratoianni: “La Farnesina convochi l’ambasciatore”

"Israele è uno Stato terrorista, il suo ambasciatore in Italia deve essere convocato alla Farnesina: neanche un capello deve essere toccato agli attivisti rapiti che devono essere liberati al più presto. E la condanna dell'Italia deve essere forte e chiara". Lo chiede con forza il leader di Sinistra Italiana e deputato di Avs, Nicola Fratoianni, che sta rientrando a Roma per seguire la vicenda. “Quello che è accaduto stanotte in mezzo al Mediterraneo, a centinaia di chilometri dalle coste di Gaza è incredibile e ora stanno pure usando parole di dileggio verso l'iniziativa della Flotilla. Coloro che si sono macchiati dei più efferati crimini di guerra sulla popolazione palestinese continuano imperterriti nelle loro azioni banditesche. Pensano di avere un'impunità senza limiti".

Attivisti Flotilla: “Atene complice di Israele, proteste in ogni città”

Il gruppo 'March to Gaza Greece' ha indetto una manifestazione di protesta oggi ad Atene alle 18:00, ora locale, davanti al ministero degli Affari Esteri, accusando "il governo greco di complicità con quello israeliano nell'operazione di intercettazione" delle navi della Global Sumud Flotilla a poco più di quaranta miglia dall'isola di Creta.
"Israele - afferma il gruppo - ha attaccato la flotta della libertà con la diretta collaborazione della Grecia! Le navi della flotta sono state intercettate illegalmente nella zona Sar greca mentre la guardia costiera greca 'guardava da lontano'". L'organizzazione invita "in ogni città, in ogni angolo della Grecia, a scendere in piazza per far sentire la nostra voce contro la complicità greca, ma anche per garantire che la flottiglia prosegua la sua rotta verso Gaza"

Oscar Camps (Open Arms): “Flotilla intercettata sotto lo sguardo di Frontex. Che fa l’Ue?”

“La flottiglia è stata intercettata dalla marina israeliana e perseguitata da droni a 670 miglia dalle loro acque territoriali, in zona SAR di responsabilità greca, mentre Frontex osservava dall’alto. Questa è pirateria e avviene in una zona Sar europea, a sole 45 miglia dalla Grecia. Cosa fa l’Europa? Signora Von der Leyen adesso ci spieghi chi guida l’Ue” ha scritto su X Oscar Camps, fondatore dell’ong Open Arms, che già nel 2024 aveva raggiunto Gaza, aprendo il corridoio umanitario marittimo dopo 20 anni, per una missione poi bruscamente interrotta dopo un attacco israeliano costato la vita a sette operatori della ong partner World Central Kitchen.

La flotilla interceptada por la armada y acosada por drones israelís a 670 Millas de sus aguas territoriales, en zona de responsabilidad SAR Griega, mientras @Frontex se lo mira desde el Aire. Esto es piratería y en zona SAR Europea a tan solo 43 Millas de Grecia. Sra… https://t.co/CwDs60wcte

— Oscar Camps (@campsoscar) April 29, 2026

Katz: “La legge antiterrorismo autorizza l’intervento”

Poche ore prima del raid che ha bloccato la Global Sumud Flotilla, il ministero degli Esteri israeliano aveva rivendicato la legittimità, secondo la legge dello Stato ebraico, di un eventuale raid. "L'articolo 56(b) della legge stabilisce che il ministro della Difesa può ordinare il sequestro di beni appartenenti a un'organizzazione dichiarata terroristica, o di beni destinati a un grave reato terroristico, se è convinto che ciò sia necessario per contrastare le attività di un'organizzazione terroristica e danneggiarne la capacità di perseguire i propri obiettivi o per sventare un grave reato terroristico", ha affermato Katz. Fin dalla partenza la Flotilla ha chiarito la propria natura pacifica, umanitaria e non violenta e come tale protetta dal diritto internazionale.

Flotilla, 55 italiani in missione, alcuni sono fra gli attivisti catturati

Sono cinquantacinque gli italiani che risultano imbarcati sulle 57 barche della Flotilla. Alcuni di loro, fra cui Tony La Piccirella, membro del comitato direttivo che viaggiava a bordo delle due navi madre, Safsaf e Snap, sono stati intercettati e catturati. Fra le barche intercettate e catturate, alcune battono bandiera italiana. Gli attivisti a bordo sarebbero stati tutti catturati.

Schlein: “Liberare subito gli attivisti sequestrati”

"Questa operazione illegale dell'Idf deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati". Lo scrive la segretaria Pd, Elly Schlein, commentando sui social network l'abbordaggio della Global Sumud Flotilla da parte delle forze israeliane a meno di cinquanta miglia da Cipro. “Le istituzioni europee e il Governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l'immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza"

Protesta la Turchia: “Da Israele atto di pirateria”

Con una durissima nota, Ankara ha protestato contro il raid che nella notte ha interrotto la missione navale umanitaria della Flotilla. L’operazione, sottolinea il ministro degli Esteri, è "un atto di pirateria". "Attaccando la Global Sumud Flotilla, che mirava a richiamare l'attenzione sulla catastrofe umanitaria che sta colpendo la popolazione oppressa di Gaza, Israele ha preso di mira i valori umanitari e il diritto internazionale", si legge nella nota, con cui si annuncia anche di aver adottato "tutte le misure necessarie" per tutelare i propri cittadini e gli altri passeggeri a bordo. Alla comunità internazionale Ankara chiede di "adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele".

Freedom Flotilla: “Italia e Ue tutelino gli attivisti, l’Ue sanzioni Israele”

“Chiediamo al governo italiano di attivare immediatamente tutti i canali diplomatici per garantire la sicurezza degli attivisti coinvolti, assumere una posizione pubblica chiara e inequivocabile, esprimendo condanna per l'uso della forza contro civili in acque internazionali e promuovere iniziative di tutela e protezione per i cittadini e le cittadine impegnati in missioni umanitarie". Sono queste le richieste che arrivano da Freedom Flotilla Italia a poche ore dal raid che ha bloccato la missione navale umanitaria. “L'Italia si faccia promotrice, in sede europea, di una presa di posizione comune e netta che includa una condanna formale dell'accaduto, la sospensione delle relazioni politiche e diplomatiche con l'Israele, l'adozione di misure sanzionatorie coerenti con il diritto internazionale".

Il campo largo chiede informativa urgente a Meloni, Crosetto e Tajani

All’apertura dei lavori alla Camera Pd, Avs e M5s hanno chiesto alla premier Meloni e ai ministri Tajani e Crosetto di riferire urgentemente in Parlamento sul raid che questa notte ha interrotto la missione della Global Sumud Flotilla. "Da ieri notte seguiamo con apprensione un atto ostile di pirateria verso imbarcazioni pacifiche che sono state intercettate a migliaia di chilometri da gaza in acque internazionali" da Israele. "Hanno distrutto decine di imbarcazioni e sequestrato cittadini europei tra cui molti italiani di cui non abbiamo più notizie", ha detto in aula alla camera il deputato Marco Grimaldi (Avs). "La storia si ripete”, ha detto il deputato Arturo Scotto (Pd). “In acque greche c'è stato un atto di pirateria. Ventidue barche sono state fermate. Gli attivisti sono stati attaccati con laser e armi assalto semi automatiche, oltre cento attivisti sarebbero su navi militari verso Israele”.

Flotilla, Israele conferma la cattura di 175 attivisti e twitta un video modificato con l’Ia

Il ministero della Difesa israeliano ha confermato di aver catturato 175 volontari della Global Sumud Flotilla. Con un tweet in cui definisce la missione navale umanitaria “la flotta dei preservativi”, il ministero afferma che “gli attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della 'flottiglia dei preservativi', stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video: gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane". Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano condividendo un video su X.

Approximately 175 activists from more than 20 boats of the condom flotilla are now making their way peacefully to Israel.

In the video: the activists enjoying themselves aboard Israeli vessels pic.twitter.com/0sz8kDpKLX

— Israel Foreign Ministry (@IsraelMFA) April 30, 2026

Farnesina: “Fare chiarezza, la zona di mare è sotto la giurisdizione europea”

La Farnesina, attraverso una nota ufficiale, ha reso noto che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha immediatamente incaricato l'Unità di Crisi e le rappresentanze diplomatiche di Tel Aviv e Atene di fare chiarezza sulla dinamica dell'intervento. Roma chiede garanzie assolute per l'incolumità dei propri cittadini e chiarimenti sull'esecuzione di un'operazione militare avvenuta così distante dalle coste mediorientali, in una zona di mare sotto la giurisdizione europea. Dal canto suo, Tel Aviv mantiene una posizione di fermezza totale. Sebbene non sia giunta una risposta formale alle richieste italiane e greche, il ministero degli Esteri israeliano ha diffuso video e comunicati volti a screditare la missione. Secondo le autorità dello Stato ebraico, il carico delle navi non sarebbe composto esclusivamente da materiale umanitario, ma includerebbe droghe e altri articoli non conformi, etichettando l'intera iniziativa come un'operazione mediatica provocatoria. Un funzionario israeliano citato dai media locali ha giustificato l'intercettazione a grande distanza come una necessità tattica dovuta all'elevato numero di imbarcazioni, che avrebbe reso ingestibile un intervento più ridosso delle zone di conflitto.

Flotilla, 22 barche intercettate. “Alcune sabotate e abbandonate alla deriva”

Sono 22 le barche intercettate nel corso della notte dalla Marina israeliana al largo dell’isola di Creta in acque internazionali di competenza europea. Gli scafi sfuggiti all’operazione stanno riparando in acque greche, ma molti – fa sapere il centro di coordinamento a terra della Global Sumud Flotilla – sarebbero stati abbordati, sabotati e abbandonati alla deriva. “Dopo aver distrutto i motori e i sistemi di navigazione, i militari si sono ritirati, abbandonando intenzionalmente centinaia di civili su imbarcazioni in avaria e danneggiate, proprio sulla traiettoria di una violenta tempesta in arrivo. Inoltre, le comunicazioni con diverse imbarcazioni sono state interrotte, impedendo loro di coordinarsi o di chiedere aiuto”.