La presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna a chiarire la posizione italiana nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. In conferenza stampa ad Antibes, accanto al presidente francese Macron, rivendica la scelta del governo di non prendere parte alle operazioni militari. Mentre proseguono i negoziati tra Washington e Teheran, cresce la tensione nello Stretto di Hormuz. Il Wall Street Journal riferisce che i Pasdaran hanno attaccato una nave mercantile battente bandiera di Singapore e che l'Iran valuta l'introduzione di tariffe sul transito delle imbarcazioni. Dopo l'attacco nel Golfo dell'Oman, l'Onu ha sospeso il piano di evacuazione delle navi in attesa di verificare le condizioni di sicurezza.
Il primo round dei negoziati va a Teheran
Vance: “Svolta sul nucleare, sì dell’Iran agli ispettori”
Heckman: “Troppi punti oscuri, Vance canta vittoria ma è vero il contrario”
Il reportage: Dubai in cerca di rilancio
Punti chiave
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Meloni: “Non abbiamo partecipato alla guerra in Iran, abbiamo rispettato gli impegni”
Onu: “Sospeso il piano di evacuazione di Hormuz dopo l’attacco nel golfo di Oman”
Il piano per l'evacuazione delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz è stato temporaneamente sospeso dopo l'attacco avvenuto oggi nel Golfo dell'Oman contro un'imbarcazione che aveva appena attraversato il corridoio marittimo. Lo ha annunciato l'Organizzazione marittima internazionale (Omi). In una nota, il segretario generale dell'agenzia Onu, Arsenio Dominguez, ha spiegato di aver deciso di interrompere temporaneamente l'attuazione del piano "per verificare che siano ancora garantite le necessarie condizioni di sicurezza, sia per le navi inserite nel programma di evacuazione sia per tutte le imbarcazioni che operano nella regione"
Wsj: “Teheran punta a generare miliardi di dollari dalle tariffe di Hormuz”
L'Iran sta valutando un sistema per generare miliardi di dollari imponendo tariffe alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando fonti iraniane, secondo cui il piano prevede la riscossione di pagamenti per servizi di sicurezza, protezione e tutela ambientale lungo uno dei principali check-point energetici mondiali, attraverso il quale transita circa un quinto del petrolio globale. Teheran stima che il meccanismo potrebbe produrre fino a 40 miliardi di dollari l'anno e punta a coinvolgere anche i Paesi del Golfo nella gestione e nella distribuzione dei proventi. La proposta, tuttavia, incontrerebbe la ferma opposizione di Stati Uniti, Oman e altri Paesi della regione, che ribadiscono come le rotte marittime internazionali debbano restare libere da pedaggi o tasse di transito.
In merito all'Iran "vale quello che ha già detto il ministro Crosetto. Noi non abbiamo partecipato al conflitto in Iran. Del resto, se avessimo partecipato non si spiegherebbe questa delusione che viene reiterata da parte del presidente americano molto spesso". Così la premier, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron, ad Antibes, in Francia. "Noi abbiamo rispettato i nostri impegni, chiaramente, cedendo le basi per attività che non erano cinetiche, ma che erano di natura logistica e tecnica - ha spiegato - quando si sono prospettate delle richieste che esulavano da quel perimetro, noi non abbiamo concesso l'utilizzo, l'autorizzazione, Quindi il Governo ha fatto esclusivamente quello che ha dichiarato in Parlamento"


























