










Israele ha deciso di sospendere gli attacchi contro l'Iran su richiesta del presidente statunitense Donald Trump, precisando tuttavia che le operazioni militari nel sud del Libano proseguono a piena intensità. Teheran: “Fine operazioni su Israele, ma pronti a riprendere se attaccano Beirut”.
Punti chiave
In corso attacchi Usa contro l’Iran: “Risposta abbattimento Apache”
Trump: “Iran ha colpito uno dei nostri più sofisticati elicotteri. Usa devono rispondere”
Libano, anche il quartiere cristiano di Tiro nel mirino dell’Idf
Libano, in corso raid israeliano su Tiro
Almeno 8 morti a Tiro nei raid dell’Idf mentre la popolazione sfolla
Idf: “Evacuare la città di Tiro e le zone circostanti”
Teheran: “Con gli Usa stiamo lavorando, speriamo accordo entro fine mese”
Trump: “Se dico a Netanyahu di fare qualcosa, lui la fa”
Trump: “Stretto Hormuz aperto dopo firma accordo, tra 2 o 3 giorni”
Elicottero Usa precipitato a Hormuz, Trump: “I piloti stanno bene”
Trump: “Siamo alle fasi finali. L’accordo sarà molto buono”
“Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno iniziato a lanciare colpi di autodifesa contro l'Iran su indicazione del comandante in capo, in risposta all'abbattimento di ieri di un elicottero Apache dell'esercito Usai. La missione è una risposta proporzionata all'aggressione iraniana ingiustificata”. Lo si legge sull’account X del Centcom.
Libano: “Tre morti a Tiro”
Tre persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano nei pressi di Tiro, secondo quando riferisce il Ministero della Salute libanese che porta così a undici il bilancio delle vittime degli attacchi condotti oggi dalle forze israeliane sulla città meridionale libanese e i suoi dintorni. Nel raid sono rimaste ferite anche nove persone, tra cui due donne, ha aggiunto il ministero.
Vance: “Accordo tra una settimana o un mese, sicuramente prima di midterm”
"Penso che potremmo avere un accordo la prossima settimana, ma anche tra mesi, credo che sapremo molto di più prima delle elezioni di midterm". Così Jd Vance, intervistato da Cbsnews, ha affermato che un accordo tra Usa e Iran arriverà "assolutamente" prima del voto del prossimo novembre.
Cnn, abbattimento elicottero Usa potrebbe essere incidente
Non è ancora chiaro se l'elicottero Usa Apache caduto nelle acque sopra lo stretto di Hormuz sia stato abbattuto intenzionalmente da un drone Shahed o se si sia scontrato con l'apparecchio iraniano in modo accidentale. Lo riferiscono fonti statunitensi alla Cnn.
L'Idf pubblica un video IA che paragona la guerra di Gaza ai Mondiali di calcio
L'esercito israeliano ha pubblicato un video generato dall'intelligenza artificiale che paragona la guerra di Gaza alla Coppa del Mondo, affermando che gli abitanti di Gaza "perdono sempre". Lo riporta Haaretz.
"Mentre cercate di muovervi verso un futuro migliore, siete guidati da un gruppo fallimentare, scollegato e irrilevante di ragazzini inesperti che continuano a negarvi ogni possibilità di sfuggire al più grande disastro nella storia della Striscia di Gaza", si legge sulla pagina Facebook di Almunaseq, gestita dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf). Il video dell'IA mostra una squadra di calcio di Hamas che gioca contro una squadra di Gaza chiamata "Futuro Diverso" e vince. "La soluzione sta sul campo, ma Hamas continua a giocare solo una partita che perde sempre", ha scritto l'Idf.
Teheran: “Rischio costante per le forze straniere nei pressi di Hormuz”
Le forze armate iraniane "sono in allerta costante per qualsiasi violazione dello spazio aereo" del Paese, e le "forze straniere nelle vicinanze" del territorio della Repubblica Islamica "sono a rischio costante in caso di loro errori umani, incidenti o di essere presi tra due fuochi": lo afferma in un comunicato il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, postato su X, sottolineando che le acque dello Stretto di Hormuz "non sono acque internazionali", bensì condivise "tra Iran e Oman", per cui "la soluzione migliore è che le forze straniere ne escano il prima possibile".
Trump: “Se sono stupidi dovremo spazzare via nazione”
"Se le persone sono stupide, finiremo in una situazione in cui dovremo spazzare via l'intera infrastruttura di una nazione". Lo ha dichiarato ad Abc il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a proposito dell'Iran.
Araghchi: “Per evitare rischi forze straniere se ne vadano”
Per evitare incidenti come il caso dell'elicottero Apache Usa abbattuto nello Stretto di Hormuz, le forze straniere nell'area farebbero meglio ad andarsene. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che non menziona direttamente l'elicottero Usa nè conferma che sia stato abbattuto dall'Iran, come affermato dal presidente Usa, Donald Trump. "Le forze straniere in prossimità del nostro territorio sono costantemente esposte a rischi dovuti a propri errori umani, semplici incidenti o al rischio di rimanere coinvolte in scontri a fuoco", avverte Araghchi, "per ridurre tali rischi, la soluzione migliore è che si ritirino". "Preferiamo il linguaggio della diplomazia, ma parliamo anche altre lingue", ha aggiunto il ministro degli Esteri della Repubblica Islamica.
Axios, Apache Usa abbattuto da drone Teheran, dubbi su intenzionalità
Un funzionario statunitense ha riferito ad Axios che l'indagine aperta dopo l'abbattimento dell'elicottero americano Apache nello Stretto di Hormuz è stata causata da un drone iraniano. Tuttavia, ha precisato il funzionario, l'indagine non ha stabilito se l'azione sia stata intenzionale. Nella mattinata americana, riferisce ancora Axios, le autorità stavano ancora verificando se il velivolo fosse stato abbattuto dal fuoco iraniano. In seguito, il presidente Trump ha attribuito la responsabilità all'Iran.
Trump: “Iran ha colpito uno dei nostri più sofisticati elicotteri. Usa devono rispondere”
"Sono appena stato informato dalle nostre grandi forze armate che, la scorsa notte, gli iraniani hanno abbattuto uno dei nostri sofisticatissimi elicotteri Apache mentre pattugliava lo Stretto di Hormuz". Lo riferisce Donald Trump su Truth, aggiungendo che "a bordo c'erano due piloti: entrambi sono al sicuro e illesi". "Ciononostante, gli Stati Uniti devono necessariamente rispondere a questo attacco. Grazie per l'attenzione dedicata a questa vicenda! Presidente Donald Trump", ha concluso il tycoon.
Libano, 29 morti per i raid di Israele nelle ultime 24 ore
Almeno 29 persone sono state uccise e altre 133 sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore nei bombardamenti israeliani in Libano. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese nel suo ultimo bilancio quotidiano. Secondo le autorità sanitarie di Beirut, salgono ad almeno 3.666 le persone uccise dall'inizio della nuova fase della guerra in Libano, cominciata il 2 marzo scorso, mentre i feriti sono almeno 11.321. Il bilancio viene diffuso mentre proseguono i raid israeliani nel sud e nell'est del Paese e mentre resta alta la tensione, nonostante i contatti diplomatici guidati dagli Usa per una nuova intesa di cessate il fuoco.
Cina chiede "azioni concrete per stemperare situazione"
Nel contesto della fragile tregua tra Israele-Usa e Iran, la Cina ha esortato tutte le parti a evitare un'escalation del conflitto e ha chiesto "azioni concrete per stemperare la situazione" in Medio Oriente. "Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che dura da tre mesi, ha colpito duramente i Paesi del Golfo e l'intera regione mediorientale", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, in un comunicato. "In questo momento critico dei negoziati tra Iran e Stati Uniti, nessuno dovrebbe riaccendere il conflitto militare. La sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dei Paesi della regione devono essere rispettate e tutelate", ha insistito.
Media: “Bozza accordo su disarmo di Hamas e sul ritiro dell’Idf da Gaza”
Hamas e i mediatori al Cairo hanno concordato una bozza di proposta in base alla quale consegnerebbero le armi in cambio del ritiro completo delle truppe israeliane da Gaza. Lo riferisce il canale saudita Al-Arabiya, citando un funzionario palestinese anonimo. Secondo la stessa fonte, Hamas "lega la questione delle armi al ritiro completo di Israele dalla Striscia". Secondo il funzionario che ha parlato con Al-Arabiya, si ritiene che Israele e Nikolay Mladenov, il principale inviato per Gaza del Board of Peace del presidente statunitense Donald Trump, respingeranno le condizioni di Hamas per la consegna delle armi. Nei giorni scorsi, Hamas e i mediatori hanno tenuto un altro ciclo di colloqui al Cairo in merito al cessate il fuoco a Gaza e ai progressi verso la seconda fase dell'accordo, compresa la questione del disarmo di Hamas.
Il capo negoziatore iraniano Ghalibaf celebra i 100 giorni di resistenza contro Usa e Israele: “Preservata linfa vitale”
Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha celebrato la "resistenza della grande nazione iraniana" contro gli attacchi di Stati Uniti e Israele, nel centesimo giorno dall'inizio del "jihad nazionale che si è levata per preservare la linfa vitale dell'Iran". "La benedizione di Dio sia su di voi che avete sostenuto l'Iran, scoraggiato il nemico e strappato il Paese dalle fauci dei lupi feroci che avevano mostrato i denti per costringere alla sottomissione l'Iran islamico - ha scritto Ghalibaf su X - Lunga vita all'Iran e lunga vita alla resistenza della grande nazione iraniana".
— محمدباقر قالیباف | MB Ghalibaf (@mb_ghalibaf) June 9, 2026صد روز از جهاد ملتی که برای حفظ ایرانِ جان قیام کرد میگذرد.
درود خدا بر شما که پشت ایران را گرم کردید، دشمن را ناامید ساختید و کشور را از دهان گرگهای درّندهای که برای تسلیم کردن ایران اسلامی دندان تیز کرده بودند، بیرون کشیدید.
پاینده ایران و زنده باد مقاومت ملت بزرگ ایران
Londra alle imprese britanniche: “Stop ad attività nelle colonie israeliane”
Il governo britannico ha esortato imprese e cittadini britannici ad astenersi dallo svolgere attività economiche nelle colonie in Cisgiordania, considerate illegali dal diritto internazionale. "Ho rafforzato le nostre linee guida sui rischi aziendali per renderle chiare e inequivocabili: se siete cittadini o imprese britanniche, non dovreste svolgere alcuna attività economica e finanziaria negli insediamenti israeliani illegali", ha dichiarato la ministra degli Esteri Yvette Cooper in Parlamento.
"Riteniamo che i gruppi di coloni violenti non debbano trarre profitto dalla terra che hanno sottratto ai palestinesi", ha aggiunto il capo del Foreign Office, affermando che il governo israeliano "ha condannato alcune violenze dei coloni, ma queste parole suonano vuote quando c'è scarsa assunzione di responsabilità".
Francia, Gran Bretagna, Canada. Australia, Nuova Zelanda e Norvegia sanzionano i coloni israeliani violenti
La Francia, insieme a Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Norvegia ha imposto nuove sanzioni contro “i responsabili dell'intensificarsi della colonizzazione e della violenza in Cisgiordania". Lo ha reso noto il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot.
Israele: “Vergognose le misure di governi stranieri contro cittadini israeliani, compreso un ministro”
“Israele respinge con fermezza le vergognose misure adottate da governi stranieri contro cittadini israeliani, entità israeliane e un ministro del governo". Lo si legge sull'account X del ministero degli Esteri israeliano in riferimento alle misure adottate da diversi Paesi occidentali nei confronti di coloni e al divieto di ingresso imposto dalla Francia al ministro delle Finanze Bezalel Smotrich.
— Israel Foreign Ministry (@IsraelMFA) June 9, 2026Israel firmly rejects the disgraceful measures adopted by foreign governments against Israeli citizens, entities, and a government minister.
The real essence of these steps is the attempt to impose a political stance regarding the right of Jews to live in the Land of Israel and…
"La vera essenza di questi provvedimenti è il tentativo di imporre una posizione politica riguardo al diritto degli ebrei di vivere nella Terra d'Israele e in merito al conflitto israelo-palestinese, mascherandolo da misura contro la violenza", scrive il ministero.
Guterres (Onu): “Allarmato dall’escalation in Medio Oriente, riaprire valichi a Gaza”
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, si è detto "profondamente allarmato dalla rinnovata escalation in Medio Oriente" e ha detto che "tutti gli attacchi devono cessare immediatamente". Guterres è anche "profondamente preoccupato dalla decisione di Israele di chiudere i valichi di Gaza e ribadisco il mio appello per la riapertura immediata di tutti i valichi".
"L'esercizio dei diritti e delle libertà di navigazione, in conformità con il diritto internazionale, deve essere rispettato" ha aggiunto e "L'unica via da seguire è il dialogo e i negoziati".
Libano, il bilancio delle vittime nell’attacco dell’Idf su Tiro sale a 9 morti e 28 feriti
Il bilancio delle vittime dell'attacco di Israele su una zona residenziale nella città di Tiro, nel sud del Libano, è salito a nove, con 28 feriti. Lo riporta l'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna). La protezione civile e le squadre di ambulanza continuano le operazioni di ricerca e soccorso, rimuovendo le macerie per trovare i dispersi.
La Francia vieta l'ingresso al ministro israeliano Smotrich
La Francia "ha vietato l'ingesso nel proprio territorio del ministro israeliano Bezalel Smotrich, di quattro responsabili di organizzazioni di coloni e di 21 coloni violenti": lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot, ricordando che "Bezalel Smotrich promuove attivamente l'annessione della Cisgiordania, che rivendica apertamente, la creazione di nuove colonie in Cisgiordania, la ricolonizzazione di Gaza, il crollo economico dell'Autorità palestinese e le sue conseguenze nefaste sulla popolazione palestinese". Barrot sottolinea che si tratta "di una politica che la stragrande maggioranza della comunità internazionale, fermamente convinta della soluzione a due Stati, non può accettare".
Esercito israeliano: “Eliminati nel sud di Gaza due comandanti della Jihad islamica palestinese”
La portavoce dell'Idf in lingua araba rende noto che ieri in un attacco nel sud della Striscia sono stati eliminati membri della Jihad islamica palestinese. L'esercito ha colpito Iyad Muhammad Abd al-Aziz Nofal, comandante dell'unità d'élite dell'organizzazione terroristica; Ahmad Abd al-Hamid Hamad Maarouf, comandante di una cellula della Jihad islamica che durante la guerra ha effettuato lanci di razzi contro il territorio di Israele.
Hezbollah: “Grazie Iran, merita gratitudine e non insulti”
Hezbollah ha ringraziato l'Iran per aver colpito Israele, in rappresaglia per gli attacchi dell'Idf su Beirut, e ha esortato il governo libanese a stringere legami più stretti con la Repubblica islamica. "E' l'Iran a sostenere il Libano, non il contrario. La sua posizione onorevole al fianco del Libano merita la gratitudine delle sue autorità, non la negazione e gli insulti deliberati", ha affermato il gruppo sciita filo-Teheran.
"L'Iran ha sempre voluto il bene del nostro Paese e ha contribuito a sostenere la sua resistenza. Esortiamo le autorità libanesi a cogliere questa opportunità e a regolarizzare i rapporti ufficiali con la Repubblica Islamica in modo da servire gli interessi di entrambi i Paesi", ha aggiunto Hezbollah.
Libano, anche il quartiere cristiano di Tiro nel mirino dell’Idf
Nell'avviso di evacuazione emesso dalle forze armate israeliane per Tiro è stato compreso per la prima volta il quartiere cristiano della città, che finora non era stato preso di mira. La scorsa settimana, l'Idf aveva sostenuto che decine di miliziani di Hezbollah si nascondevano nel quartiere cristiano di Tiro, avvertendoli che se avessero continuato a operare da lì, avrebbe preso "i provvedimenti necessari". Stamane è arrivato l'avviso di evacuazione per l'intera città, quartiere cristiano compreso, con l'esortazione ai residenti di evacuare a nord del fiume Zahrani.
Libano, in corso raid israeliano su Tiro
E' in corso un raid israeliano sulla città libanese di Tiro. Lo riporta l'Agenzia stampa libanese. Nelle scorse ore l'esercito israeliano aveva ordinato l'evacuazione della città e delle zone circostanti.
Almeno 8 morti a Tiro nei raid dell’Idf mentre la popolazione sfolla
Almeno 8 persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano su una popolare zona residenziale a Tiro, secondo quanto riferito dalla Protezione civile del Libano meridionale ad Al Jazeera Arabic. L'attacco è avvenuto poco dopo che l'esercito israeliano aveva emesso ordini di sfollamento per la città. Gli operatori della protezione civile stanno evacuando gli anziani mentre i residenti sono in fuga, ha riferito l'Agenzia di stampa nazionale. L'ordine di sfollamento includeva il quartiere cristiano della città, precedentemente escluso, ma l'esercito israeliano ha affermato che combattenti di Hezbollah operano in quella zona.
Due alti ufficiali dell’Aeronautica iraniana uccisi ieri nei raid israeliani a Teheran
Due alti ufficiali dell'aeronautica iraniana sono stati uccisi ieri nei raid aerei condotti da Israele su Teheran. Lo ha riportato la televisione di stato iraniana spiegando che i funerali delle vittime si terranno oggi.
Idf: “Colpito quartier generale polizia marittima di Hamas a Gaza”
L'Idf ha reso noto di aver colpito il principale quartier generale della polizia marittima di Hamas nell'area di Khan Yunis, nel sud di Gaza. Diversi miliziani che operavano dal sito sono stati uccisi, tra cui Ismail al-Lahham, comandante di una cellula dell'ala militare di Hamas. La struttura sarebbe stata utilizzata per pianificare ed eseguire attacchi contro le truppe dell'Idf e civili israeliani.
Inoltre, secondo il comunicato, il sito era impiegato da Hamas per ricostruire e rafforzare le proprie capacità operative, in violazione dell'accordo di cessate il fuoco.
Cnn: Trump ha dichiarato almeno 37 volte che l’accordo era imminente
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato almeno 37 volte che un accordo con l'Iran era imminente o che Teheran fosse sul punto di accettare un'intesa, senza che finora sia stato raggiunto alcun accordo definitivo. Lo sostiene un'analisi della Cnn.
Secondo l'all-news americana, Trump continua da oltre due mesi a sostenere pubblicamente che la conclusione di un'intesa sia vicina, nonostante i negoziati non abbiano ancora prodotto risultati concreti. Il 7 aprile, annunciando il cessate il fuoco con l'Iran, il presidente aveva scritto sui social media che le parti erano "molto avanti" nei colloqui e che sarebbero bastate due settimane perchè "l'accordo fosse finalizzato e concluso".
In quell'occasione aveva definito la prospettiva di una soluzione "un onore". Da allora, osserva la Cnn, nessuna intesa è stata raggiunta, ma Trump ha continuato a ripetere che un accordo era ormai a portata di mano. L'emittente rileva che non vi sono elementi che indichino come oggi le parti siano più vicine a una soluzione rispetto a quanto lo fossero ad aprile.
Già il 23 marzo il presidente parlava di presunti negoziati di pace sostenendo che esistessero "quasi tutti i punti di accordo", mentre il giorno successivo affermava di credere che il conflitto sarebbe terminato presto.
Vance: “A volte gli interessi Usa e di Israele non sono gli stessi”
"Israeliani e Stati Uniti hanno molti interessi in comune, ma ci sono anche situazioni in cui i nostri interessi divergono". Lo ha detto il vicepresidente degli Usa JD Vance, parlando con la Fox, secondo quanto riportano i media internazionali.
"Credo che il presidente sia stato molto chiaro sul fatto che, mentre Israele ha ovviamente alcuni obiettivi, l'obiettivo principale degli Stati Uniti in Iran è garantire che l'Iran non possieda un'arma nucleare" ha aggiunto. Vance ha affermato che "nell'ultimo anno e mezzo abbiamo creato lo spazio necessario affinché il presidente creda, e credo che abbia ragione, che possiamo raggiungere una soluzione a lungo termine per l'accordo sul nucleare iraniano. Ora, a Israele potrebbe piacere o meno. Ma fondamentalmente, riteniamo che questo sia nel migliore interesse degli Stati Uniti d'America".
Nelle ultime 24 ore 8 morti e 34 feriti a Gaza
Nelle ultime 24 ore otto persone hanno perso la vita e altre 34 sono rimaste ferite sotto il fuoco israeliano a Gaza. Lo riporta il ministero della Salute della Striscia.
Idf: “Evacuare la città di Tiro e le zone circostanti”
Israele ha chiesto l'evacuazione della città di Tiro, inclusa la zona cristiana, e dei campi profughi e dei quartieri circostanti. Lo scrive su X il portavoce dell'Idf in lingua araba Avichay Adraee. "Alla luce della violazione da parte del partito terroristico Hezbollah dell'accordo di cessate il fuoco e del targeting del fronte interno israeliano, le Forze di Difesa sono costrette a operare contro di esso con forza. Le Forze di Difesa israeliane non intendono danneggiarvi".
L'indicazione dell'Idf è di spostarsi "a nord del fiume Zahrani". "Per garantire la vostra sicurezza, vi invitiamo a evacuare immediatamente le vostre case secondo l'area indicata nella mappa e a spostarvi a nord del fiume Zahrani - scrive ancora il portavoce dell'esercito -. Ci rivolgiamo ai presenti nella città di Tiro, inclusi i residenti della zona cristiana e ai residenti dei campi profughi: ️Shabariha, Hammadiya, Jal al-Bahr, Zaqqut al-Mufdi, Al-Bass, Al-Maashuq, Burj al-Shamali, Nabatiya, Al-Hawsh, Rashidiya, Ain Baal".
"La vostra presenza vicino agli elementi di Hezbollah o alle sue installazioni o mezzi di combattimento mette a rischio la vostra vita. Come abbiamo avvertito nei giorni scorsi, a seguito delle attività degli elementi di Hezbollah all'interno della zona cristiana della città, le Forze di Difesa saranno costrette a operare contro le loro attività terroristiche nella zona nel prossimo periodo di tempo. Ogni edificio utilizzato da Hezbollah per scopi militari potrebbe essere soggetto a targeting".
"Per garantire la vostra sicurezza - conclude il militare - evacuate immediatamente le vostre case e spostatevi a nord oltre il fiume Zahrani. Attenzione - qualsiasi movimento a sud del fiume Zahrani potrebbe mettere a rischio la vostra vita".
Tajani: “Aumentare la pressione per il rilascio degli attivisti della Flotilla in Libia”
“Ho dato disposizione ai nostri rappresentanti diplomatici in Libia di rafforzare la pressione su tutti gli interlocutori locali per la rapida liberazione dei nostri due connazionali detenuti a Bengasi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sulle missioni internazionali dell'Italia davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. "Ci sono interlocuzioni in corso che hanno già portato a un miglioramento delle loro condizioni di detenzione", ha spiegato il ministro. "Non sono stati ancora formalizzati i capi di accusa nei loro confronti, quindi continuiamo a lavorare perchè siano liberati il prima possibile. Proprio oggi è in programma una nuova udienza di fronte al procuratore libico", ha aggiunto Tajani.
Trump: “In due settimane dichiareremo vittoria totale”
"Siamo stati una squadra molto agguerrita e credo che stiamo vincendo questa battaglia, ma la vittoria definitiva arriverà nelle prossime due settimane, quando dichiareremo la vittoria totale". Lo ha affermato, secondo Al Jazeera, il presidente degli Usa Donald Trump durante una teleconferenza con il senatore Lindsey Graham, suo stretto alleato repubblicano. "Sarà una vittoria totale. Accadrà molto presto e i prezzi del petrolio crolleranno".
Vance: “L’accordo sarà nell’interesse degli Usa, a Israele potrebbe non piacere”
Teheran e Washington sono vicini a un accordo che "potrebbe non piacere a Israele", ma è "nel migliore interesse degli Stati Uniti". Lo ha dichiarato il vice presidente americano JD Vance intervistato da Fox News. "Israelie e Stati Uniti hanno molti interessi in comune, ma ci sono anche situazioni in cui i nostri interessi divergono", ha spiegato Vance. "Credo che il presidente sia stato molto chiaro sul fatto che, sebbene Israele abbia ovviamente alcuni obiettivi, l'obiettivo principale degli Stati Uniti in Iran è garantire che l'Iran non si doti di armi nucleari", ha precisato.
Vance ha aggiunto che "nell'ultimo anno e mezzo abbiamo creato lo spazio necessario affinché il presidente creda - e penso che abbia ragione - che possiamo raggiungere una soluzione a lungo termine sul nucleare iraniano". Quindi, ha concluso, "a Israele potrebbe piacere o meno. Ma fondamentalmente, riteniamo che questo sia nel miglior interesse degli Stati Uniti d'America".
Teheran: “Con gli Usa stiamo lavorando, speriamo accordo entro fine mese”
Il rappresentante dell'Iran presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha dichiarato che Stati Uniti e Iran stanno "presentando e scambiando punti di vista e opinioni per raggiungere il testo definitivo di un Memorandum d'intesa, tramite il Pakistan". "Non abbiamo ancora raggiunto il testo definitivo, ma stiamo seguendo la questione", ha aggiunto, secondo l'agenzia Irna, esprimendo la speranza che il processo si concluda entro la fine di questo mese. Ha poi proseguito affermando: "Il cessate il fuoco sarà globale e riguarderà l'intera regione, Libano compreso".
Trump: “Se dico a Netanyahu di fare qualcosa, lui la fa”
Se Netanyahu lo ha sfidato lanciando missili contro l'Iran domenica? No, perché i missili erano "già in viaggio" quando ha parlato con il primo ministro israeliano.
Così ha detto alla Bbc, secondo quanto riportato dall'emittente britannica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sempre riferendosi al premier israeliano, Trump ha detto: "Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa". La telefonata con il tycoon, riporta ancora Bbc, è durata poco meno di un minuto.
Trump: “Non biasimo Netanyahu, è stato attaccato e ha risposto”
Il presidente americano Donald Trump ha detto di aver "avuto un ottimo colloquio" con il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo l'ultima escalation tra Iran e Israele. "Lui è stato colpito e ha contrattaccato, non posso biasimarlo", ha affermato Trump parlando con i giornalisti e aggiungendo che gli iraniani "si sono arresi in fretta, quindi si lasceranno in pace per un'altra settimana". Iran e Israele, ha proseguito Trump, "entrambi hanno concordato di fermarsi e siamo nelle ultime fasi di quello che sarà un ottimo accordo che non permetterà in alcun modo, forma o maniera armi nucleari".
Attacchi israeliani vicino a Tiro, nel sud del Libano
I media libanesi, citati dal Times of Israel riportano attacchi israeliani vicino a Tiro, nel sud del Libano. Non ci sono commenti immediati da parte delle forze di difesa israeliane.
Trump: “Israele è stato colpito e ha risposto, ora si lasceranno in pace”
"Lui (il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ndr) è stato colpito, e ha contrattaccato, e non posso biasimarlo per questo", ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai giornalisti dopo aver assistito alla prima di gara 3 delle Finals NBA tra New York Knicks e San Antonio Spurs. "Ma lui è stato colpito, ha contrattaccato e ora hanno fatto pace. Quindi si lasceranno in pace per un'altra settimana o giù di lì", ha aggiunto Trump.
Trump: “Stretto Hormuz aperto dopo firma accordo, tra 2 o 3 giorni”
Gli Stati Uniti sono "nelle fasi finali di quello che sarà un ottimo accordo che non permetterà in alcun modo, forma o maniera la produzione di armi nucleari, eccetera". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump. "E lo Stretto di Hormuz si aprirà subito. Si aprirà immediatamente dopo la firma, che potrebbe avvenire tra due o tre giorni", ha aggiunto ai giornalisti.
Elicottero Usa precipitato a Hormuz, Trump: “I piloti stanno bene”
Un elicottero d'attacco Apache dell'esercito americano è precipitato nelle scorse ore nei pressi dello Stretto di Hormuz. La notizia è stata confermata dal presidente americano, Donald Trump, che ha reso noto che "i due piloti sono salvi". Al momento non è chiaro se il velivolo sia stato abbattuto dal fuoco iraniano, se abbia subito un guasto meccanico o se l'incidente sia stato causato da altri fattori.
Trump: “Siamo alle fasi finali. L’accordo sarà molto buono”
"Siamo nelle fasi finali per un accordo molto buono con l'Iran". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump. "Non gli permetteremo di avere un'arma nucleare", ha spiegato, aggiungo: "L'accordo sarà molto migliore di quello siglato da Obama”
Trump: “Assedio economico dell’Iran è meglio di un’operazione militare”
"Stiamo andando verso la privazione totale dell'Iran delle armi nucleari". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti al termine della finale di Nba. "L'assedio economico sull'Iran è meglio dell'opzione militare", ha aggiunto.
Trump: “Negoziati vanno bene, avremo un'idea tra 1-2 giorni”
"I negoziati con l'Iran sono in corso, non si sono fermati. Penso che potremo avere almeno un'idea tra uno o due giorni. Credo stiano andando bene". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti al termine della finale di Nba.
Hezbollah rivendica 16 attacchi contro forze israeliane
Hezbollah ha rivendicato 16 attacchi contro le forze israeliane nel Libano meridionale, affermando di aver colpito concentrazioni di truppe, veicoli militari e mezzi logistici in diverse aree lungo il confine. In una serie di comunicati citati da Al Jazeera, il movimento sciita libanese ha dichiarato di aver preso di mira più volte soldati e veicoli israeliani nelle zone di Beit Yahoun, Rachaf, Naqoura, At-Tiri e Aainata. Tra le operazioni rivendicate figurano anche attacchi con droni contro un veicolo per le comunicazioni nei pressi del castello di Beaufort e contro una postazione di artiglieria nell'area di Odaisseh. Hezbollah ha inoltre sostenuto di aver colpito con missili guidati e artiglieria la periferia sudorientale di Yohmor al-Shaqif, affermando di aver distrutto diversi veicoli per il trasporto di munizioni e bulldozer militari.
Ripresi i voli all'aeroporto 'Imam Khomeini' di Teheran
I voli all'Imam Khomeini International Airport di Teheran sono ripresi dopo la sospensione disposta nella notte tra domenica e lunedì a causa dei bombardamenti israeliani. Lo riferiscono le agenzie di stampa iraniane Mehr e Fars. "Con il ritorno alla normalità delle condizioni operative del settore aereo nazionale, tutti i servizi operativi sono ripresi", ha dichiarato il portavoce dell'aeroporto, Javad Salehi Artimani, citato dai media locali.
Presidente libanese: “Non incontrerò Netanyahu fino alla fine della guerra”
"Non incontrerò Netanyahu prima che venga raggiunto un accordo per porre fine alla guerra". Lo ha detto il presidente libanese Joseph Aoun in un'intervista alla Cnn. "Diciamo al governo israeliano che una soluzione militare non garantirà mai la sicurezza del nord di Israele", ha sottolineato il capo dello Stato. "Non abbiamo altra scelta - ha precisato Aoun - se non quella di negoziare e stiamo cercando di sfruttare l'interesse personale del presidente Trump nel porre fine a questo conflitto. Ciò che viene proposto è un accordo di non aggressione o un accordo di sicurezza; quanto a un accordo di pace, noi aderiamo all'Iniziativa Araba".
Idf: intercettato un drone lanciato dagli Houthi su Eilat
L'esercito israeliano ha reso noto di aver intercettato poco fa un drone lanciato dagli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, sopra la città meridionale di Eilat, dove sono risuonate le sirene d'allarme. "Un velivolo sospetto proveniente dallo Yemen è stato intercettato. L'incidente si è concluso e non sono stati segnalati feriti", ha affermato l'Idf in una nota.
Trump: “Ripresa della guerra? Non credo accadrà”
Il presidente americano, Donald Trump, si è mostrato fiducioso sul fatto che Israele non riprenderà le operazioni militari contro l'Iran. Alla domanda di Sky News se gli Stati Uniti sarebbero al fianco di Benjamin Netanyahu nel caso di una ripresa della guerra con Teheran, Trump ha risposto: "Non penso che succederà. Tutto sta andando molto bene. L'Iran sta facendo ciò che deve fare, non credo che accadrà".
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