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Repubblica.it Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 aprile. Mosca: “Il voto in Ungheria non influirà sul conflitto”. Scad… Attacco senza precedenti di Trump a Leone. Il Papa: “Non ho paura di lui. Continuo contro la guerra” Ecco perché il blocco Usa di Hormuz rischia di devastare il mercato energetico internazionale Il Papa in Algeria, prima tappa di 11 giorni in 4 Paesi africani: “No alle tentazioni neocoloniali” Un Picasso a 100 euro: a Parigi la lotteria per raccogliere fondi per la ricerca sull’Alzheimer Budapest canta "Bella ciao": così la vittoria di Magyar chiude l'era Orbán Ungheria, Magyar nuovo premier. Il vincitore: “Non chiamerò Putin né Trump. Lo zar fermi la guerra” Ungheria, parla Magyar: "Siamo un Paese libero, il nostro posto è in Europa. Basta ingerenze" Elezioni in Perù, Keiko Fujimori in vantaggio: al ballottaggio nel nome del padre Stoccolma, migliaia di iraniani in piazza ascoltano il discorso di Reza Pahlavi a parlamento svedese Bisogna risalire ai tempi di Bonifacio VIII per un attacco così violento Così, con la visita di Leone, l’autoritaria Algeria cerca di riabilitarsi davanti all’Occidente Papa Leone: "Non ho paura di Trump, né di dire ad alta voce il messaggio del Vangelo" Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta Leone XIV replica a Trump: "No al dibattito con lui, continuerò ad alzare la voce contro la guerra" Leone a Trump: "Non voglio dibattiti con lui, ma qualcuno deve alzarsi e dire no alla guerra" Ungheria, il potenziale nuovo ministro della Salute balla scatenato sul palco della vittoria Trump con l'Ia si trasforma in Gesù. Ma poi cancella il post: “Fake news, ero ritratto come medico” Elezioni in Ungheria, le news. Magyar è il nuovo premier: “Abbiamo liberato il Paese” Trump: "Non sono fan di Papa Leone, non crede nella lotta alla criminalità " Papa Leone parte per un lungo tour in Africa: 11 città e paesi per 18mila chilometri e 18 voli Elezioni in Ungheria, i giovani entusiasti: "Orbán se n'è andato. Ora sentiamo che c'è una speranza" Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Zelensky mercoledì a Roma, vedrà Meloni. Kiev denuncia violaz… Tank israeliano sperona due mezzi italiani Unifil: sale la tensione in Libano Netanyahu: “Libano piegato con la forza, Israele ha ancora molto da fare” Guerra in Iran, le news del 13 aprile. Scatta il blocco Usa di Hormuz. Media: “Passa la prima nave” La ex di Zampolli contro Melania Trump: le accuse che evocano Epstein Usa-Iran, salta la trattativa. Trump: blocchiamo Hormuz Orbán, la fine dell’autocrate braccato dagli scandali: “Ma non mi arrenderò” Usa e Iran, sullo stop all’atomica posizioni lontane Bruxelles festeggia la sconfitta di Orbán: “Ora batte più forte il cuore dell’Europa” Elezioni in Ungheria, il discorso del vincitore Magyar: "Ci siamo ripresi la nostra patria" L’analista: “Da Trump minacce inutili sull’Iran, dovrà accettare un compromesso” Putin perde il suo uomo con la sconfitta di Orbán in Ungheria: fallisce il soccorso russo Lazar: “In Ungheria è l’effetto Maga al contrario, ma il populismo è ancora vivo” Il crollo di Orbán, Magyar vince a valanga: “Abbiamo liberato l’Ungheria” Dopo ventuno ore di colloqui Usa-Iran, Vance si alza e rompe. Ghalibaf: “Non ci fidiamo” Guerra in Iran, le notizie del 12 aprile. Tank israeliano sperona veicolo Unifil italiano. Blocco navale port… Elezioni in Ungheria, l'abbraccio di Magyar ai suoi elettori sulle note di "My way" Elezioni in Ungheria, il discorso di Orbán dopo la sconfitta: "Risultato doloroso ma inequivocabile" Elezioni in Ungheria, Orbán sconfitto: il discorso del vincitore Magyar in diretta Miami: Donald Trump all'incontro di arti marziali durante i colloqui di Vance a Islamabad Londra sospende l’accordo per restituire le isole Chagos a Mauritius: Trump ha ritirato il consenso Cina, piogge torrenziali e grandine colpiscono Jiangxi e Fujian: danni a case e coltivazioni Ucraina, Pasqua in trincea: "I droni russi non ci permettono di recuperare i nostri compagni caduti" Elezioni in Ungheria, affluenza record: lunghe file ai seggi di Budapest Fishman: “Controllando Hormuz l’Iran è più forte, non ci rinuncerà se non costretto con le armi” Siria, precipita un sistema Thaad: missione Usa per recuperare l’arma supersegreta Missione Artemis, i 4 astronauti accolti come eroi dalla Nasa: abbracci e commozione a Houston Tokyo, compra medaglia olimpica da un atleta ucraino. Gliela rende quattro anni dopo Elezioni in Ungheria, ecco perché Putin non può perdere Orbán Ungheria, affluenza record per il duello Orbán-Magyar. Lo sfidante: “Decidiamo tra est e ovest” Libano, i militari israeliani: "Nelle ultime 24 ore colpiti 200 obiettivi di Hezbollah" Iran, Vance: "Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni" Ungheria al voto: il dominio di Orbàn vacilla davanti alla voglia di Europa e di cambiamento Ungheria, sfida all'ultimo voto tra Orbàn e Magyar: i due leader alle urne Michael Walzer: “L’uso di toni da crociata un errore che gli Usa pagheranno” L’analista: “Siamo stati danneggiati. Con il pedaggio per le navi a Hormuz ricostruiremo il Paese” Viktor Orbán, l’ultimo comizio: “Io più forte dell’inferno”. Ma oggi contro Magyar trema Trump: “Vinciamo sempre noi. La Cina non osi mandare armi all’Iran” Guerra Ucraina - Russia, le news. Iniziata la tregua per la Pasqua ortodossa. Mercoledì Zelensky a Roma Iran-Usa, dalla storica stretta di mano al fallimento su Hormuz. Così è saltata la trattativa “Orbán controlla tutto così ha creato uno Stato-mafia” Iran-Usa, dalla rivoluzione alla guerra: quanto pesa il passato dietro una stretta di mano Guerra in Iran. Negoziati in corso, Trump: “Forse l’accordo o forse no. Per me non cambia nulla”. Navi Usa a … Stati Uniti, il faraonico progetto dell'Arco di Trionfo voluto da Trump a Washington Svizzera, musica nel ghiacciaio che si scioglie: la performance contro il cambiamento climatico Boris Johnson: “Trump has got into a trap in Iran. Now Europe has to save America from this mess” Londra, la polizia arresta sostenitori del gruppo Palestine Action New York, aggredisce passanti con un machete alla Grand Central Station: ucciso dalla polizia Accoltellamento nella stazione Grand Central di New York: tre feriti gravi Winnie the Pooh compie 100 anni, a Londra la mostra interattiva: "Il suo segreto? Amici e natura" Intervista a Boris Johnson: “Teheran ha fatto scacco matto agli Usa” Aprile 1971: quando la diplomazia del ping pong riaprì il dialogo tra Usa e Cina dopo oltre 20 anni Iran: le immagini dell'incontro tra Vance e il premier pakistano Sharif a Islamabad Colloqui Usa-Iran, l'arrivo della delegazione iraniana a Islamabad Nuova Zelanda, statua sulle “donne di conforto” sudcoreane rischia di incrinare i legami con Tokyo "Teheran non può sminare”. Due navi americane per liberare lo Stretto Stati Uniti, il ritorno di Kamala Harris: "Ricandidarmi nel 2028? Ci sto pensando" Tóth: “Dalla repressione di Orbán è nata stampa indipendente forte del suo legame con i lettori” Balena intrappolata nel Mar Baltico: un multimilionario tedesco vuole finanziare il suo salvataggio Colloqui Usa-Iran, Ghalibaf sull'aereo con le foto dei bimbi morti: "I miei compagni di volo" Colloqui Usa-Iran, Vance accolto a Islamabad dai ministri pakistani Trump: "Lo stretto di Hormuz riaprirà abbastanza presto, ma non sarà facile" Il biografo della regina: “La morte, l’esaurimento nervoso, la Brexit: tutto su Elisabetta II” Nuovi raid israeliani in Libano: i soccorsi tra le macerie dei palazzi bombardati a Nabatieh L’esperto: “Dietro le quinte anche cinesi e sauditi. Così il Pakistan blinda il negoziato Usa-Iran” Scandalo in California, il candidato governatore dem Eric Swalwell accusato di stupro e molestie Il bimbo, il medico, la poetessa: le vite spezzate da Israele nel massacro dell’8 aprile in Libano Vance, l’interventista riluttante a cui serve l’intesa con l’Iran Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 aprile. Zelensky: “Droni Shahed abbattuti dalle forze ucraine” Guerra in Iran. Ghalibaf: “Cessate il fuoco in Libano e sblocco asset prima dell’avvio di negoziati” Ghalibaf, il volto dei duri dell’Iran che sa essere pragmatico Trump minaccia l’Iran: “Accordo o attacchi più duri, mi aspetto un grande reset” Il nunzio a Beirut: “È una strage di civili, noi vicini a chi soffre” Hormuz minato, gli ordigni dei pasdaran nelle acque dello Stretto: “Gestiamo noi le rotte sicure” A Islamabad, tra orgoglio e cecchini: la città blindata per lo storico incontro Usa-Iran Trump: “Meno soldati in Europa”. E Rutte elogia la sua leadership Ucraina, Putin annuncia la tregua: 32 ore per la Pasqua ortodossa Nelle campagne ungheresi dove vige il sistema Orbán. “Se non lo voti sei finito”
Guerra in Iran, le news del 17 aprile. Netanyahu scioccato dal post di Trump: “Chieste spiegazioni”
dal nostro inviato Francesco Manacorda · 2026-04-18 · via Repubblica.it Esteri

"In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata come già annunciata dall'organizzazione Porti e organizzazione marittima della repubblica Islamica dell'Iran". Lo ha annunciato il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi che ha poi chiarito: “Per passare servirà il via libera dei Pasdaran e non sarà consentito il transito alle navi militari”.

Trump ringrazia per la riapertura ma specifica che “il blocco navale Usa rimarrà pienamente in vigore nei confronti dell'Iran”.

Punti chiave

Trump: “Non penso ci siano molte differenze significative con l'Iran”

“Non penso ci siano molte differenze significative" con l'Iran su un accordo. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che il blocco americano nello Stretto di Hormuz finirà quando sarà firmato l'accordo.

Trump: “Ci si può fidare dell'Iran, negoziati solo a Islamabad”

Donald Trump ritiene di potersi "fidare" degli iraniani. Lo ha detto il presidente americano a Abc, sottolineando che a negoziare per gli Stati Uniti saranno gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner e forse il vicepresidente JD Vance. "Non ci ho ancora parlato", ha aggiunto. I negoziati, ha messo in evidenza, si terranno "solo a Islamabad. Non sono interessato ad andare in paesi che non hanno aiutato".

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti "scioccati" dal post di Donald Trump in cui il presidente affermava che gli Stati Uniti hanno proibito a Israele di bombardare il Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.

Trump critica la Spagna: “Non c'erano per noi”

Donald Trump critica la Spagna. "Non c'erano per noi", ha scritto sul suo social Truth allegando un post di Cbs sulla chiusura dello spazio aereo da parte del governo spagnolo agli aerei americani impegnati in Iran e il divieto di usare le basi.

Teheran: “Inaccettabile trasferire all'estero il nostro uranio arricchito”

Il ministero degli Esteri iraniano afferma che il suo uranio arricchito non verrà trasferito altrove: "L'opzione di trasferire all'estero l'uranio arricchito dell'Iran è inaccettabile", afferma ai media iraniani il portavoce del ministero.

Trump: “Teheran non sosterrà più Hamas e Hezbollah”

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato alla CBS che "l'Iran ha accettato tutto", compresa la cessazione del sostegno ai suoi gruppi alleati in Medio Oriente, tra cui Hamas e Hezbollah.

Venti navi stanno attraversando Stretto di Hormuz

Circa 20 navi stanno lasciando il Golfo Persico attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo scrive l'agenzia Reuters, citando i dati di tracciamento delle navi.

Trump: “Con l'Iran recupereremo l'uranio, lo porteremo in Usa”

L'Iran "ha accettato tutto. E' un ottimo accordo, un accordo meraviglioso". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs, durante la quale ha spiegato che Teheran lavorerà con gli Stati Uniti per rimuovere l'uranio arricchito dal paese. "I nostri insieme agli iraniani lavoreranno fianco a fianco per recuperarlo. Poi lo porteremo negli Stati Uniti", ha osservato spiegando che non saranno necessari "boots on the ground".

Trump: “Israele non può continuare a bombardare edifici”

Israele "deve fermarsi" in Libano e "non può continuare a bombardare edifici". Lo ha dichiarato ad Axios il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Non lo consentirò", ha affermato Trump, secondo il quale Israele "uscirà alla grande" da un accordo che "lo renderà sicuro".

Trump, la disputa su Hormuz è “finita, una grande vittoria”

La disputa dell'Iran sullo Stretto di Hormuz è "finita" ed è stata per gli Stati Uniti "una grande vittoria". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Usa Today

Teheran: “Apertura Hormuz condizionata a rispetto tregua”

La riapertura dello Stretto di Hormuz è "condizionata" al rispetto da parte degli Usa dei termini del cessate il fuoco. Lo ha spiegato a Reuters un alto funzionario iraniano.

Teheran: “Nessun accordo sulla questioni nucleare”

Un funzionario iraniano ha spiegato a Reuters che non è stato raggiunto alcun accordo con gli Usa sui "dettagli" delle questioni legate al programma nucleare della Repubblica Islamica.

Aoun: “Libano non cederà alcun territorio”

Il Presidente libanese, Joseph Aoun, afferma che qualsiasi accordo futuro non comporterà la cessione di alcun territorio nè comprometterà i diritti nazionali del Libano. Aoun evita di nominare Israele esplicitamente, ma è piuttosto chiaro che si riferisca ai colloqui, ancora in fase iniziale, tra Beirut e Gerusalemme. Il discorso televisivo è il suo primo intervento da quando gli Stati Uniti hanno mediato un cessate il fuoco per porre fine ai combattimenti tra Israele e Hezbollah. Il testo dell'accordo afferma che Israele e Libano terranno colloqui diretti per raggiungere una "pace tra i due Paesi".

Trump: “Penso che faremo un accordo con l'Iran in un giorno o due”

Donald Trump si aspetta un accordo con l'Iran in "un giorno o due". Lo ha detto il presidente americano ad Axios. "Gli iraniani vogliono un incontro, vogliono raggiungere un accordo. Penso che probabilmente ci sarà un incontro durante il fine settimana. Penso che raggiungeremo un accordo entro un giorno o due", ha detto Trump.

Iran, blocco navale Usa viola tregua. Stop o ritorsioni

L'Iran è tornato a minacciare gli Stati Uniti di ritorsioni se non metteranno fine all'assedio allo stretto di Hormuz. "Un blocco navale è considerato una violazione del cessate il fuoco", ha spiegato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano citato dall'agenzia Irna. "Se il blocco navale statunitense dovesse continuare, la Repubblica Islamica dell'Iran adotterà le necessarie misure di ritorsione", ha avvertito.

Iran a Usa: “Impegni si rispettano o si paga”

Seyyed Mehdi Tabatabaei, numero due per le comunicazioni dell'ufficio del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, si scaglia contro la "retorica", le "dichiarazioni infondate del nemico" sostenendo l'obiettivo sia "privare gli iraniani della sensazione di orgoglio per le grandi vittorie ottenute con la potente difesa". E, in un post su X rilanciato dall'agenzia iraniana Mehr, aggiunge che "la riapertura con condizioni e limitata di una porzione dello Stretto di Hormuz è un'iniziativa puramente iraniana, che comporta responsabilità e serve a testare il rispetto degli impegni da parte della controparte". "Se non rispetteranno gli impegni, faranno i conti con conseguenze gravi", prosegue il post.

Media, un morto in Libano per raid israeliano

Una persona è rimasta uccisa in un raid di un drone israeliano che ha preso di mira un'auto e una moto nel sud del Libano, tra le località di Kounine e Beit Yahoun. Lo riferisce il giornale libanese L'Orient Le Jour, dopo il "cessate il fuoco di dieci giorni" tra Israele e Libano annunciato ieri con un post su Truth dal presidente americano Donald Trump. "Iraele non bombarderà più il Libano. Gli Stati Uniti glielo hanno vietato", ha scritto poco fa, sempre su Truth, il presidente degli Stati Uniti. Per ora, evidenzia il Times of Israel, non ci sono per ora notizie da parte delle forze israeliane (Idf) che dal 2 marzo sono state impegnate in nuove operazioni contro gli Hezbollah libanesi.

Teheran: “Retorica Trump vuole privarci di orgoglio”

La "retorica ostile" e le "dichiarazioni infondate" del presidente Usa, Donald Trump, su Truth Social "mirano a privare la nazione iraniana del suo senso di orgoglio per le grandi vittorie ottenute nella loro potente difesa". Lo ha dichiarato, secondo l'agenzia Mehr, Seyyed Mehdi Tabatabaei, vicepresidente delle Comunicazioni dell'Ufficio del Presidente iraniano.

Prima nave da crociera passa Hormuz da inizio guerra

Una nave da crociera, la prima dall'inizio della guerra in Iran, ha attraversato lo stretto di Hormuz. Lo ha comunicato il sito di tracciamento delle navi Marine Traffic. La Celestyal Discovery, battente bandiera maltese, è partita da Dubai il 17 aprile dove era arrivata all'inizio di marzo ed era rimasta all'ancora per circa 47 giorni. Secondo i dati di Marine Traffic, la nave ha attraversato lo Stretto di Hormuz alle 15:30 di oggi ora italiana e si sta dirigendo verso Muscat, Oman, dove dovrebbe arrivare domani. La nave, che può trasportare oltre 1.200 persone e circa 400 membri dell'equipaggio, sarebbe in viaggio senza passeggeri.

Guterres plaude a riapertura Hormuz, un passo nella giusta direzione

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, plaude all'annuncio dell'Iran della riapertura dello Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali per la restante durata del cessate il fuoco e lo considera "un passo nella giusta direzione". In una nota il portavoce, Stephane Dujarric, afferma che Guterres "continua a sostenere pienamente gli sforzi diplomatici volti a individuare un percorso pacifico per uscire dal conflitto e auspica che, insieme alla tregua, tale misura contribuisca a creare fiducia tra le parti e a rafforzare il dialogo in corso, facilitato dal Pakistan".

Trump: “Non ci sono punti critici, l'accordo con l'Iran è vicino”

"Non ci sono punti critici": l'accordo con l'Iran è "molto vicino". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista alla Afp.

Teheran: “Se blocco Usa prosegue richiuderemo Hormuz”

L'Iran chiuderà nuovamente lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti manterranno il blocco navale, come annunciato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo riportano le agenzie di stampa Fars e Tasnim, entrambe legate alle Guardie Rivoluzionarie iraniane. "Se il blocco marittimo dovesse continuare, sarà considerato una violazione del cessate il fuoco e il transito attraverso lo Stretto di Hormuz verrà interrotto", hanno spiegato fonti vicine al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale di Teheran. Trump ha affermato che manterrà il blocco finchè non sarà raggiunto un accordo con la Repubblica Islamica.

Fonti iraniane: “Trattativa su cessione uranio è falsa”

Un alto funzionario iraniano ha smentito l'indiscrezione di Axios secondo cui l'Iran starebbe trattando con gli Usa la consegna dell'uranio arricchito in cambio dello scongelamento di 20 miliardi di fondi bloccati. La ricostruzione era stata smentita anche dal Cremlino. "L'annuncio di un'apertura temporanea dello Stretto di Hormuz e di un cessate il fuoco in Libano fanno parte dell'accordo", ha dichiarato la fonte alla testata qatarina Al-Arabi Al-Jadeed, "l'annuncio di Trump di un accordo per la consegna dell'uranio arricchito è falso". "I negoziati continuano, ma non si intravede una soluzione chiara alla luce delle eccessive richieste americane", ha spiegato ancora la fonte, "le richieste di Washington nei negoziati rimangono illogiche e irragionevoli".

Trump: “Porteremo in Usa uranio arricchito”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato a Reuters che lavorerà con l'Iran per "recuperare l'uranio arricchito e portarlo negli Usa". "Recupereremo l'uranio con comodo", ha proseguito Trump. Il magnate ha ribadito che gli Usa manterranno in vigore il blocco dello Stretto di Hormuz "finchè non sarà raggiunto un accordo". Trump ha aggiunto che, una volta trovata un'intesa, potrebbe recarsi a Islamabad, sede dei negoziati, ma di non aver ancora preso una decisione in materia.

Trump: “Teheran ha accettato lo stop all’arricchimento dell’uranio”

Donald Trump ha assicurato che l'Iran ha accettato di smettere di arricchire uranio. "Sì", ha risposto il presidente americano a una domanda di NewsNation al riguardo, in una breve intervista telefonica da Las Vegas. "Non mi sorprende nulla", ha poi aggiunto a quanto riferisce il network.

Agenzia Onu: “Stiamo verificando la riapertura di Hormuz”

"Stiamo attualmente verificando l'annuncio recente relativo alla riapertura dello Stretto di Hormuz, in termini di conformità alla libertà di navigazione per tutte le navi mercantili e al passaggio sicuro utilizzando lo schema di separazione del traffico stabilito dall'Organizzazione marittima internazionale (Imo)". Lo annuncia su X il capo dell'agenzia Onu per la navigazione, Arsenio Dominguez.

Trump: Perché Nyt-Cnn non dicono "ottimo lavoro presidente"?

"Il fallimentare New York Times, la Cnn che diffonde fake news e altri, semplicemente non sanno cosa fare. Cercano disperatamente un pretesto per criticare il presidente Donald J. Trump sulla questione iraniana, ma non riescono a trovarlo". Lo scrive Donald Trump su Truth. "Perché non dicono semplicemente, al momento opportuno, ‘ottimo lavoro signor presidente’, e non iniziano a recuperare credibilità?".

Netanyahu: “Con Hezbollah non abbiamo ancora finito”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele ha accettato un cessate il fuoco temporaneo in Libano "su richiesta del mio amico presidente Trump", ma ha aggiunto che la campagna contro Hezbollah non è ancora conclusa. Netanyahu ha affermato che Israele ha distrutto circa il "90%" degli arsenali missilistici e missilistici di Hezbollah, ma ha aggiunto che "non abbiamo ancora finito" con lo smantellamento del gruppo.

Israele: “Hezbollah ha violato tregua: sei soldati feriti”

Israele ha accusato Hezbollah di aver violato l'accordo di cessate il fuoco. Lo riferiscono fonti israeliane secondo le quali sei soldati sono rimasti feriti, due dei quali in modo grave, nel sud del Libano a seguito dell'esplosione di un ordigno. Tutti i soldati sono stati evacuati per ricevere cure mediche aeguate e le loro famiglie sono state informate delle loro condizioni.

Axios: “Progressi Usa-Iran su un memorandum di tre pagine”

Gli Stati Uniti e l'Iran hanno fatto progressi nelle trattative sul memorandum of understanding di tre pagine per mettere fine alla guerra. Lo riporta Axios citando funzionari americani.

Merz: “Auspicabile che anche Usa partecipino alla missione per Hormuz”

Il cancelliere tedesco, Friederich Merz, ha ritenuto "auspicabile" che anche gli Stati Uniti partecipino alla missione internazionale per la messa in sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Merz si è espresso al fianco dei leader di Francia, Italia e Gran Bretagna al termine della riunione sullo stretto di Hormuz all'Eliseo.

Trump: “Grande giornata per il mondo e ringrazia Pakistan”

Donald Trump ringrazia su Truth il "Pakistan e il suo grande premier" e sempre sul suo social afferma: "Una giornata grande e splendida per il mondo". I ringraziamenti di Trump, sempre via Truth, sono andati anche ai Paesi del Golfo. "Grazie all'Arabia Saudita, agli Emirati Arabi Uniti e al Qatar per il loro grande coraggio e il loro aiuto!", ha postato il presidente Usa.

Trump: “Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz”

"L'Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non verrà più utilizzato come arma contro il mondo!". Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump su Truth.

Starmer: “Oltre una dozzina di Paesi hanno già proposto di contribuire per Hormuz”

"Oltre una dozzina di Paesi hanno già proposto di contribuire" alla forza multinazionale per la sicurezza marittima nello stretto di Hormuz: lo ha detto il premier britannico, Keir Starmer, in conferenza stampa a Parigi.

Meloni a Parigi: “L'Europa pronta a fare la sua parte per Hormuz”

Quello di Parigi "è stato un confronto molto produttivo, dimostra come l'Europa sia pronta a fare la sua parte nel quadro della sicurezza internazionale insieme ovviamente ai suoi partner ed è un'iniziativa che si inserisce in uno sforzo più ampio che continuiamo a portare avanti, che vede costantemente impegnate le nostre nazioni di fronte a un ciclo di conflittualità che si ripropone ormai costantemente, che quindi non coinvolge solamente il Medio Oriente ma l'Ucraina e tanti altri fronti ai quali ormai siamo abituati": lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa a Parigi. "Per quello che ci riguarda faremo tutto il possibile per aiutare a consolidare tanto il cessate il fuoco in Libano, preziosissimo, ottenuto anche con la mediazione degli Stati Uniti, così come la prospettiva di una ripresa dei negoziati", aggiunge Meloni.

Trump: “Con il nostro aiuto iraniani rimuovono le mine”

L'Iran ha tolto le mine dallo Stretto di Hormuz, scrive Donald Trump sul suo social Truth: "L'Iran, con l'aiuto degli Stati Uniti, ha rimosso, o sta rimuovendo, tutte le mine marine! Grazie! Presidente DJT".

Merz: “Germania in missione Hormuz se ok dell'Onu”

La Germania è disponibile a partecipare alla missione a guida Francia-Gran Bretagna per la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, ma solo se ci sarà "una forte base giuridica". A chiarirlo è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nelle dichiarazioni alla stampa seguite alla riunione dei 'volenterosi' oggi a Parigi, con il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer e la premier Giorgia Meloni.
Merz ha citato un necessario via libera "del parlamento tedesco", ma anche "una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Berlino potrebbe occuparsi di sminamento, ha spiegato.

Trump: “La Nato stia alla larga da Hormuz, sono stati inutili”

Donald Trump torna ad attaccare la Nato, definendola una "tigre di carta" e dicendole a chiare note di "stare fuori" da Hormuz. "Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato in cui" gli alleati "mi chiedevano se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di starne fuori, a meno che non vogliano semplicemente riempire le loro navi di petrolio. Sono stati inutili nel momento del bisogno: una tigre di carta", ha detto sul suo social Truth.

Starmer: “Riapertura Hormuz sia duratura”

Il premier britannico Keir Starmer ha salutato "con favore" l'annuncio della riapertura dello Stretto di Hormuz, ma ha anche invitato alla cautela. "Dobbiamo far sì che la riapertura sia duratura e attuabile", ha detto nelle dichiarazioni alla stampa seguite alla riunione dei 'volenterosi' oggi a Parigi, con il presidente francese Emmanuel Macron, la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Da qui la necessità di una missione internazionale, di cui si è discusso nell'incontro nella capitale francese, cui hanno partecipato 49 paesi.

Meloni: “A Parigi riunione estremamente importante, volevo esserci”

Quella di Parigi è "un'iniziativa estremamente importante, é il motivo per cui ho tenuto ad esserci personalmente". "È una questione centrale": lo ha detto Giorgia Meloni in conferenza stampa all'Eliseo.

Macron: “A Parigi messaggio di speranza e di unità per Hormuz”

"Il messaggio di oggi è un messaggio di speranza" ma anche di "unità" dell'Europa e degli altri partecipanti della comunità internazionale per la sicurezza marittima nello stretto di Hormuz: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa a Parigi con Keir Starmer, Giorgia Meloni e Friederich Merz.

Starmer: “Regno Unito e Francia guideranno missione pacifica a Hormuz”

Saranno Gran Bretagna e Francia a guidare la missione internazionale per garantire la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. Lo ha confermato il premier britannico Keir Starmer nella conferenza stampa seguita alla riunione dei 'volenterosi' oggi a Parigi, con il presidnete francese Emmanuel Macron, la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Sarà una missione difensiva e pacifica", ha assicurato.

Macron: “Chiediamo l'immediata riapertura dello Stretto di Hormuz”

“Chiediamo tutti la piena riapertura, immediata, incondizionata, a tutte le parti dello stretto di Hormuz. Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio di prima della guerra e il pieno rispetto del diritto marittimo": lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all'Eliseo con Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friederich Merz.

Starmer: “Prossima settimana composizione missione Hormuz”

Prenderà forma la settimana prossima la missione a guida Gran Bretagna e Francia per garantire la ibera navigazione nello stretto di Hormus. Lo ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, al termine della riunione a Parigi dei cosiddetti 'volenterosi'. "La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro a Londra e in quella sede definiremo la composizione della missione", ha detto alla stampa, "alcuni Paesi hanno già messo a disposizione loro mezzi".

Trump: “Nell'accordo non ci sarà scambio di denaro”

Nessuno scambio di denaro nell'accordo con l'Ira: lo afferma il presidente Usa Donald Trump su Truth. "Non ci sarà alcuno scambio di denaro, in nessuna forma. Questo accordo non è in alcun modo subordinato alla questione libanese, ma gli Stati Uniti collaboreranno separatamente con il Libano e affronteranno la situazione di Hezbollah in modo appropriato".

Trump: “Abbiamo vietato a Israele di bombardare ancora”

Stop ai bombardamenti israeliani in Libano: lo annuncia Trump. "Gli Stati Uniti si prenderanno tutta la "polvere" nucleare prodotta dai nostri fantastici bombardieri B2. Non ci sarà alcuno scambio di denaro, in nessuna forma. Questo accordo non è in alcun modo subordinato alla questione libanese, ma gli Stati Uniti collaboreranno separatamente con il Libano e affronteranno la situazione"

Finito il vertice su Hormuz all'Eliseo, presto le dichiarazioni dei leader

La riunione a Parigi sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz co-presieduta da Emmanuel Macron e Keir Starmer si è appena conclusa: è quanto riferiscono fonti dell'Eliseo. Presto le dichiarazioni dei quattro big dell'Europa, Macron, Starmer, Meloni e Merz

Hormuz, fine del blocco per le navi: la riapertura dello Stretto vale 600 miliardi di dollari

Teheran: “Hormuz aperto solo per navi civili e con l’ok dei Pasdaran”

Per passare nello stretto di Hormuz servirà il via libera dei Pasdaran e non sarà consentito il transito alle navi militari. A chiarirlo è stata la televisione statale iraniana, dopo che il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha annunciato la riapertura di Hormuz fino alla scadenza della tregua, il 21 aprile. "Il transito di navi militari attraverso lo Stretto di Hormuz rimane vietato. Solo le navi civili possono transitare lungo le rotte designate, previa autorizzazione della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche", ha annunciato la tv. "Le navi civili devono transitare esclusivamente lungo la rotta designata dall'Organizzazione Portuale e Marittima Iraniana", ha chiarito ancora l'emittente

Trump: “Hormuz aperto ma il nostro blocco resta in vigore”

"Lo Stretto di Hormuz è completamente aperto, operativo e pronto per il pieno transito. Tuttavia, il blocco navale rimarrà pienamente in vigore ed efficace esclusivamente nei confronti dell'Iran, finché la nostra transazione con l'Iran non sarà completata al 100%". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth

Trump ringrazia per la riapertura di Hormuz

"L'Iran ha appena annunciato che lo Stretto d'Iran è completamente aperto e pronto per il transito. Grazie!", scrive Donald Trump su Truth commentando la decisione di Teheran di dare il via libera per tutta la durata del cessate il fuoco

Araghchi: “Hormuz aperto per tutta durata tregua”

L'Iran ha riaperto lo stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, fino alla fine del cessate il fuoco la prossima settimana. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi. "In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco, sulla rotta coordinata come già annunciata dall'Organizzazione Porti e Organizzazione Marittima della Repubblica Islamica dell'Iran", ha scritto su X

Media: “Prossimo round Usa-Iran a Islamabad, probabilmente domenica”

Il prossimo round di trattative fra Stati Uniti è atteso a Islamabad, probabilmente domenica. Lo riporta Axios citando alcune fonti

“Gli Usa valutano un accordo con l’Iran, 20 miliardi in cambio dell'uranio”

Gli Stati Uniti e l'Iran stanno negoziando un piano di tre pagine per mettere fine alla guerra che prevede, fra l'altro, lo sblocco da parte degli Usa di 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte di Teheran delle proprie scorte di uranio arricchito. Lo riporta Axios citando alcune fonti

Parigi, Meloni arriva al vertice dei Volenterosi: l'abbraccio con Macron

Parigi, Meloni arriva al vertice dei Volenterosi: l'abbraccio con Macron

Al via il summit sullo Stretto di Hormuz all'Eliseo

Ha preso il via la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz all'Eliseo, a cui partecipano in presenza il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer, la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Inclusi quelli in videocollegamento, a quanto si apprende, partecipano i rappresentanti di una cinquantina tra Paesi e organizzazioni internazionali

Macron accoglie Meloni all'Eliseo per il summit su Hormuz

Il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto la premier Giorgia Meloni all'Eliseo, dove nel pomeriggio si svolgerà la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, organizzata da Parigi e Londra. La premier è entrata nel cortile del palazzo presidenziale a bordo di un'auto Stelvio di colore rosso, più o meno della stessa tonalità del tailleur che indossava. Macron e Meloni si sono salutati sorridenti con una battuta, e dopo una stretta di mano a favore di fotografi sono entrati nel palazzo

(reuters)

Tre petroliere iraniane hanno attraversato lo Stretto di Hormuz

Tre petroliere iraniane hanno attraversato Hormuz, le prime a farlo da quando gli Stati Uniti hanno imposto un blocco attorno allo stretto. Lo ha riferito la società di tracciamento Kpler. La Deep Sea, la Sonia I e la Diona, tutte sotto sanzioni statunitensi, hanno attraversato lo stretto mercoledì dopo aver lasciato l'isola di Kharg in Iran, con 5 milioni di barili di greggio in totale. Avevano caricato il petrolio rispettivamente il 2, 8 e 9 aprile, secondo la società di dati marittimi

Pezeshkian: “Non vogliamo l’atomica ma fermi sui principi”

Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, è tornato a ribadire che Teheran non ha mai avuto intenzione di dotarsi di armi atomiche. "Non abbiamo mai cercato nè cerchiamo armi nucleari", ha detto a quanto riferito dall'agenzia Isna. "Cerchiamo la pace, difendiamo con dignità l'integrità dell'Iran e ci atteniamo ai quadri giuridici e costituzionali", ha proseguito, "siamo rimasti saldi sui nostri principi e sui nostri quadri normativi e questo deve essere chiarito alla controparte"

Il Cremlino appoggia la tregua in Libano e auspica accordi duraturi

La Russia appoggia il cessate il fuoco tra Israele e Libano e auspica il raggiungimento di accordi duraturi. "Accogliamo con favore la decisione di concludere una tregua e speriamo che, in questi pochi giorni, sia possibile raggiungere accordi che impediscano la ripresa degli scontri armati in futuro", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante il briefing quotidiano con la stampa

Trump annulla un finanziamento da 11 milioni a una ong cattolica di Miami

L'amministrazione Trump ha annullato improvvisamente un contratto da 11 milioni di dollari (circa 9,3 milioni di euro) alla Catholic Charities, organizzazione benefica di Miami per l'accoglienza e l'assistenza ai minori stranieri non accompagnati che entrano negli Stati Uniti. Lo riporta la testata locale 'Miami Herald'. L'annullamento interrompe un rapporto tra la Chiesa cattolica e il governo statunitense che risale ai primi arrivi di esuli cubani nel sud della Florida e si inserisce in un contesto di crescenti tensioni dopo le critiche mosse da Donald Trump al Papa. "Il governo statunitense ha deciso bruscamente di porre fine a oltre 60 anni di collaborazione con Catholic Charities nell'Arcidiocesi di Miami", ha dichiarato l'arcivescovo di Miami, Thomas Wenkski. "I servizi offerti dall'Arcidiocesi di Miami ai minori non accompagnati sono stati riconosciuti per la loro eccellenza e sono serviti da modello per altre agenzie in tutto il Paese", ha aggiunto. Secondo Wensku, "i servizi della Catholic Charities saranno costretti a chiudere entro tre mesi"

Fonti: “Il premier libanese martedì al Consiglio Esteri Ue”

A quanto si apprende, il primo ministro libanese, Nawaf Salam, sarà presente al Consiglio Esteri Ue a Lussemburgo. Il premier libanese parteciperà a un pranzo informale con i ministri degli esteri europei per discutere degli ultimi sviluppi nel Paese e nella regione

India: “Siamo stati invitati da Francia e Regno Unito alla missione per Hormuz”

L'India afferma di essere stata invitata dal Regno Unito e dalla Francia ad aderire alla missione dei Volenterosi per ripristinare la navigazione sicura attraverso lo Stretto di Hormuz. L'annuncio del portavoce del ministero degli Esteri indiano, ripreso da Al Jazeera e da Reuters, arriva mentre si intensificano gli sforzi internazionali per ripristinare la navigazione sicura attraverso lo stretto

Ue: “Nessun segnale di carenze di carburante nei voli”

"Le decisioni prese dai singoli aeroporti sono decisioni individuali, ma non stiamo assistendo a una carenza di carburante sistematica e diffusa". Ha assicurato la portavoce della Commissione per l'Energia, Anna-Kaisa Itkonen rispondendo alle domande dei giornalisti sulla possibile carenza di carburante per le compagnie aeree in seguito alla crisi in Medio Oriente. "Non vi è alcuna indicazione di una carenza sistemica di carburante che possa portare a cancellazioni di voli diffuse, e questo è un aspetto che seguiamo attentamente" ha ribadito ai giornalisti

Katz: “L’Idf mantiene il controllo delle posizioni conquistate in Libano”

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che l'Idf "mantiene e continuerà a mantenere" tutte le posizioni che ha "bonificato e conquistato" in Libano, affermando che Israele è ancora nel mezzo di una guerra contro Hezbollah e che i suoi obiettivi non sono ancora stati raggiunti. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, Katz ha affermato che l'obiettivo di disarmare Hezbollah "con mezzi militari o diplomatici" rimane l'obiettivo centrale

Katz: “Il nostro obiettivo rimane il disarmo di Hezbollah”

Il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che l'obiettivo di Israele rimane il disarmo di Hezbollah, nonostante il cessate il fuoco di dieci giorni entrato in vigore da mezzanotte. "Siamo impegnati a raggiungere l'obiettivo della campagna: disarmare Hezbollah", ha dichiarato Katz, chiarendo che "le Forze di Difesa Israeliane (Idf) mantengono e continueranno a mantenere il controllo di tutte le aree bonificate e conquistate". Il ministro della Difesa ha sottolineato che "l'obiettivo che ci siamo prefissati - disarmare Hezbollah con mezzi militari o politici - era e rimane l'obiettivo della campagna a cui siamo impegnati". "La zona di sicurezza tra l'area di sicurezza e il fiume Litani non è ancora stata bonificata da terroristi e dall'equipaggiamento bellico, e ciò deve essere fatto per via politica o attraverso la prosecuzione delle operazioni militari delle Idf anche dopo la fine del cessate il fuoco", ha prospettato Katz

Starmer a Parigi: “La coalizione è nell'interesse di tutti”

Il premier britannico Keir Starmer è arrivato a Parigi per partecipare al vertice di questo pomeriggio sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, co-organizzato con il presidente francese Emmanuel Macron. Al suo arrivo, Starmer ha dichiarato che farà "tutto il possibile" per alleviare l'impatto della guerra in Iran sulla popolazione e per riaprire lo Stretto di Hormuz. "E' fondamentale costruire una coalizione di Paesi attorno al principio che il cessate il fuoco debba essere permanente, che si debba raggiungere un accordo e che lo Stretto di Hormuz sia aperto", ha affermato il premier britannico.
"E' nell'interesse di tutti noi, perchè ciò che sta accadendo nella guerra in Iran sta influenzando le economie di ciascuno dei nostri Paesi. Ecco perchè i Paesi si stanno unendo. Tutti concordano sul fatto che, affinchè ciò accada, abbiamo bisogno di un supporto diplomatico e politico, di un supporto logistico ed economico e di una pianificazione militare, ed è proprio questo che ci impegniamo a fare oggi", ha sottolineato il primo ministro. "E' la cosa giusta da fare, perchè più a lungo dura questo conflitto, maggiore sarà l'impatto, e sono consapevole che questo avrà un impatto sulle persone in tutto il Regno Unito e sul costo della vita, e farò tutto il possibile con gli altri paesi per alleviare questa situazione e riaprire lo stretto il prima possibile", ha concluso Starmer

Ribera: “Gli attacchi di Trump a Meloni? Basta minacce continue”

"È molto significativo che, quando un uomo di pace, come è il Papa, difenda la pace e il rispetto dei diritti della popolazione civile indifesa, ci si imbatta in messaggi estremamente aggressivi da parte di chi ricopre incarichi politici di primo piano e che quando il leader di un Paese sovrano decide di rispettare e far rispettare i principi e il diritto internazionale, venga criticato. Credo sia fondamentale ribadire che solo sulla base del rispetto reciproco possiamo continuare ad andare avanti" e che occorre "respingere con fermezza queste continue minacce che alcuni sembrano utilizzare come mezzo per cercare di convincere gli altri, ebbene no, con le minacce non si convince nessuno". Lo ha detto la vicepresidente della Commissione europea, la socialista spagnola Teresa Ribera, rispondendo a LaPresse in merito ai recenti attacchi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla premier Giorgia Meloni e al governo italiano, a margine della Global Progressive Mobilisation a Barcellona

Tregua in Libano, gli sfollati tornano a casa: la lunga coda di auto dirette a sud

Tregua in Libano, gli sfollati tornano a casa: la lunga coda di auto dirette a sud

Renzi: “Trump attacca Meloni, non l'Italia”

"Il problema non è Trump contro il nostro Paese. Trump è pazzo. Non è che Trump attacca l'Italia, Trump sta attaccando Meloni. Sta attaccando Meloni perchè, dice lui, si è rimangiata la parola, perché gli aveva promesso chissà cosa". Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ad Agorà Rai Tre

Lecornu: "Gli europei hanno la capacità di sminare lo Stretto di Hormuz”

Le nazioni europee hanno la capacità di sminare lo Stretto di Hormuz. Lo ha affermato il primo ministro francese Sebastien Lecornu all'emittente televisiva TF1, a poche ore dal vertice in videoconferenza dedicato al blocco di Hormuz, promosso dal presidente Emmanuel Macron e dal premier britannico, Keir Starmer. "Esistono le capacità per fornire servizi di scorta alle navi al fine di garantire il passaggio sicuro attraverso lo stretto. Questo è ciò che verrà discusso oggi a Parigi", ha affermato Lecornu, citando oltre Francia, Belgio e Passi Bassi, che possiedono capacità di sminamento che potrebbero contribuire a garantire il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz

Hezbollah: “Dito sul grilletto se Israele viola la tregua”

Il gruppo libanese Hezbollah ha affermato che i suoi combattenti sono "pronti ad attaccare" qualora Israele violasse la tregua di dieci giorni entrata in vigore la notte precedente. In una dichiarazione, il partito filo-iraniano ha affermato di aver condotto "2.184 operazioni militari" contro Israele e l'esercito israeliano in territorio libanese durante i 45 giorni di guerra. "I combattenti terranno il dito sul grilletto perchè temono il tradimento del nemico", aggiunge la dichiarazione

Berlino: “Gli attacchi di Trump a Meloni? La cooperazione transatlantica è essenziale”

"Una cooperazione transatlantica stretta e costruttiva resta essenziale per garantire in modo duraturo sicurezza e prosperità su entrambe le sponde dell'Atlantico". Così a LaPresse il ministero degli Esteri tedesco, in merito ai recenti attacchi del presidente Usa Donald Trump alla premier Giorgia Meloni - seguiti alle critiche al cancelliere Friedrich Merz sulla posizione del governo tedesco rispetto alla guerra in Iran - e ai rapporti tra Stati Uniti e Nato. Il ministero sottolinea che "la Germania continua ad attribuire la massima importanza alle relazioni transatlantiche e lavora insieme ai partner nell'Ue e nella Nato per svilupparle ulteriormente, al fine di definire costantemente interessi comuni e raggiungere obiettivi condivisi". Per il ministero degli Esteri tedesco "ciò include, soprattutto per quanto riguarda la cooperazione in materia di sicurezza, che l'Europa assuma maggiori responsabilità, come deciso al vertice Nato del 2025 e ora in fase di attuazione"

Libano, molti sfollati tornano a casa e trovano le macerie

Il sollievo per l'entrata in vigore del cessate il fuoco in Libano è stato smorzato oggi dalla devastazione che molti hanno trovato al ritorno alle loro case. Nel villaggio meridionale di Jibsheet un esiguo gruppo di residenti è tornato tra condomini rasi al suolo e strade disseminate di pezzi di cemento, persiane di alluminio contorte e cavi elettrici penzolanti. "Mi sento libera per il fatto di essere tornata. Ma guardate, hanno distrutto tutto: la piazza, le case, i negozi, tutto", ha dichiarato Zainab Fahas, 23 anni. Nel sobborgo di Haret Hreik, a sud di Beirut, un uomo di 48 anni sventolava la bandiera gialla di Hezbollah. Era in piedi su una montagna di macerie che un tempo era il suo condominio e ospitava anche una filiale del braccio finanziario di Hezbollah, Al-Qard Al-Hassan. L'uomo ha dichiarato che la tregua è stata ottenuta grazie alla pressione esercitata dall'Iran nei colloqui con gli Stati Uniti: "Solo gli iraniani ci hanno sostenuto, nessun altro", ha detto, definendo i leader libanesi "la leadership della vergogna"

Macron: “Bene tregua in Libano ma temo indebolita da operazioni militari”

“Offro tutto il mio sostegno al cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele, annunciato ieri dal Presidente Trump. Esprimo inoltre la mia preoccupazione per il fatto che possa essere già indebolito dalla prosecuzione delle operazioni militari. Chiedo che venga garantita la sicurezza della popolazione civile su entrambi i lati del confine tra Libano e Israele”: lo scrive in un messaggio pubblicato su X il presidente francese, Emmanuel Macron. “Hezbollah deve deporre le armi. Israele deve rispettare la sovranità libanese e porre fine alla guerra”, ammonisce il presidente francese.

La denuncia dell’esercito libanese: attacchi di Israele in violazione tregua

L'esercito libanese ha denunciato nella notte di venerdì alcuni attacchi israeliani, poche ore dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco concordato tra Beirut e Tel Aviv. In un comunicato, le forze armate libanesi hanno dichiarato di aver registrato "diversi attacchi israeliani, oltre a bombardamenti intermittenti che hanno colpito una serie di villaggi" in quelli che descrivono come "violazioni dell'accordo". A seguito di questi attacchi, l'esercito ha chiesto alla popolazione di astenersi dal tornare nelle località del sud del Paese. Il servizio di allerta israeliano ha registrato un possibile attacco nel nord di Israele, molto vicino al confine con il Libano, un'ora dopo l'entrata in vigore della tregua temporanea, nonostante Hezbollah non abbia rivendicato alcun bombardamento e l'esercito israeliano non si sia pronunciato al riguardo.

Trump: “Speriamo che Hezbollah si comporti bene durante la tregua”

“Spero che Hezbollah si comporti bene durante questo importante periodo di tempo”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, riferendosi al cessate il fuoco fra Israele e Libano.

L'esame di Vance con l'Iran, Trump chiede ai suoi consiglieri il paragone con Rubio

Il presidente americano Donald Trump sta seguendo da vicino i progressi di JD Vance con l'Iran e sta interrogando i suoi amici e consiglieri per sapere cosa pensano della performance del suo vice. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali Trump starebbe chiedendo di paragonare Vance al segretario di Stato americano Marco Rubio.

Trump: “Siamo molto vicini a concludere un accordo con l’Iran”

Stati Uniti e l'Iran sono "molto vicini" a un accordo e Teheran è disposta "a liberarsi del proprio uranio arricchito", una delle principali richieste di Washington. Lo ha detto il presidente americano ai giornalisti alla Casa Bianca spiegando che "siamo molto vicini a concludere un accordo con l'Iran" e aggiungendo che prenderebbe in considerazione l'idea di recarsi in Pakistan, che funge da mediatore, se l'accordo dovesse concretizzarsi.
"Ci sono ottime possibilità che raggiungiamo un accordo", ha insistito. "Hanno accettato di restituirci la polvere nucleare", ha assicurato Donald Trump senza fornire ulteriori dettagli, utilizzando il termine che impiega per indicare le scorte di uranio arricchito, una delle richieste chiave degli Stati Uniti per raggiungere un accordo. La Repubblica islamica non ha confermato immediatamente questo punto.

Trump: “Ho diritto di essere in disaccordo col Papa, non serve incontrarlo”

"Ho il diritto di non essere d'accordo con il Papa. Non ho nulla da obiettare al fatto che il Papa possa dire ciò che vuole, ma io posso essere in disaccordo". Lo ha detto Donald Trump, secondo il quale non c'è alcuna necessità di un incontro con Papa Leone XIV per appianare le divergenze.

Meloni: “La tregua tra Israele e Libano è un’eccellente notizia”

"L'annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele è un'eccellente notizia e mi congratulo con i Governi libanese e israeliano per aver raggiunto questo importante risultato grazie alla mediazione degli Stati Uniti".
Lo scrive in un messaggio al premier italiana, Giorgia Meloni. "È ora fondamentale che il cessate il fuoco sia pienamente rispettato. Hezbollah, che ha la responsabilità di aver dato il via a questo conflitto, deve cessare ogni azione contro Israele e rispettare le decisioni assunte dal Governo libanese. Auspico inoltre che il cessate il fuoco possa creare le condizioni per il successo dei negoziati tra Israele e Libano portando ad una pace piena e duratura". "In questo quadro - conclude la nota - l'Italia continuerà a fare la sua parte contribuendo al mantenimento della pace lungo la Linea Blu attraverso il suo contingente militare in Unifil, missione Onu di cui detiene il comando, e a sostenere la sovranità libanese anche attraverso il rafforzamento delle forze armate libanesi".

Trump: “Iran pronto a consegnare l'uranio arricchito”

L'Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Il presidente si è anche detto pronto a volare a Islamabad in caso in un accordo fra i due paesi."È molto probabile che raggiungeremo un accordo con l'Iran. Sarà un buon accordo", ha osservato il presidente.

Guterres (Onu): “Speriamo in estensione della tregua”

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, spera in una "estensione del cessate il fuoco" tra Usa e Iran, che scadrà martedi della prossima settimana. Lo ha detto il suo portavoce, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Siamo pronti a ogni tipo di esito ma speriamo che ci sia almeno un'estensione del cessate il fuoco". "Ci speriamo molto", ha aggiunto.

Iran: Hegseth cita la Bibbia, in realtà era una frase di Pulp Fiction

Il capo del Pentagono Pete Hegseth, che si definisce un fervido credente e cultore della Bibbia, ha citato un falso versetto sacro tratto, in realtà, dal film 'Pulp Fiction', mentre guidava una funzione di preghiera al Pentagono. Il segretario alla Guerra ha citato un monologo iconico ma non realmente biblico dal celebre film del '94 di Quentin Tarantino. Si tratta del discorso pronunciato dallo spietato killer Jules (interpretato da Samuel L. Jackson) alle sue vittime poco prima di ucciderle. Hegseth ha introdotto la citazione spiegando che aveva parlato con l'ammiraglio Brad Cooper, che ha guidato le forze americane in Iran, spiegando di come gli insegnamenti religiosi stessero influenzando le decisioni del Pentagono.

Usa: Trump cancella gli aiuti a Chiesa cattolica in Florida

Lo scontro tra Donald Trump e papa Leone XIV registra un nuovo episodio. L'amministrazione americana ha annullato un contratto da undici milioni di dollari con Catholic Charities per offrire alloggio e assistenza ai bambini migranti entrati negli Stati Uniti da soli, ponendo fine a un rapporto di oltre mezzo secolo tra la Chiesa cattolica e il governo statunitense, nato con l'arrivo dei primi esuli cubani nel sud della Florida. Questo strappo arriva in un contesto di crescenti tensioni tra l'amministrazione e i cattolici americani, a causa delle dure critiche del presidente Trump al primo papa americano del Vaticano.

Onu: messaggi sull’Iran di Guterres e Leone sulla stessa linea

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, e il Papa "condividono molte affinità su guerra e pace, dignità umana, cooperazione e diritti umani". Lo ha detto il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle tensione tra il pontefice e il presidente statunitense Donald Trump, legata alla guerra tra Usa e Iran. "Entrambi - ha aggiunto riferendosi a Guterres e a Leone XIV - parlano dai loro rispettivi pulpiti: uno ha la croce, l'altro il logo dell'Onu, ma i messaggi sono sulla stessa linea".

Trump: “L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per loro”

"L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per loro". Lo afferma Donald Trump sul social Truth, allegando al suo messaggio un articolo del Guardian del 31 marzo dal titolo "L'Italia nega l'uso della base in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran".

Hegseth: Usa manterranno il blocco “per tutto il tempo necessario”, pronti a riprendere le operazioni

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha chiarito che la tregua non implica un allentamento della pressione militare americana: gli Stati Uniti manterranno il blocco “per tutto il tempo necessario” e restano pronti a riprendere le operazioni. Una posizione che conferma come la pausa nei combattimenti sia considerata a Washington uno strumento tattico più che un punto di arrivo.

Il Papa: “Il mondo è sconvolto da una manciata di tiranni”

Dal Camerun, il Papa ha lanciato un duro monito sulla situazione internazionale: “Il mondo è sconvolto da una manciata di tiranni”. Parole che si inseriscono nel contesto delle crisi globali, con un richiamo alla responsabilità politica e morale dei leader. Al messaggio si è associato anche l’arcivescovo di Canterbury, in un appello condiviso per la pace.

Oggi Meloni a Parigi per il vertice su Hormuz con i volenterosi

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà oggi a Parigi per partecipare alla Conferenza sullo Stretto di Hormuz, ospitata all’Eliseo. Un vertice che si inserisce nel quadro delle tensioni regionali e della sicurezza delle rotte energetiche, tema centrale per gli equilibri internazionali.

Scontri al sud di Beirut mentre entrava in vigore la tregua

Violenti scontri a fuoco si sono avuti nei sobborghi meridionali di Beirut proprio nel momento in cui entrava in vigore il cessate il fuoco con Israele. I media statali hanno segnalato "intensi spari" in concomitanza con l'inizio della tregua di dieci giorni, annunciata in precedenza presidente statunitense Donald Trump.

Fmi: in Ue nessun paese immune da effetti shock energetico

Nell'Eurozona nessun paese è immune dagli effetti dello shock energetico. Lo affermano gli esperti dell'Fmi nel report "Reforming Europe Under Pressure" pubblicato in occasione del meeting di primavera dell'istituto di Washington. L'Europa, si legge nel blog, "si trova a un bivio ben noto. Uno shock energetico, meno grave rispetto al 2022 e questa volta causato dalla guerra in Medio Oriente, sta pesando sulla crescita e spingendo l'inflazione al rialzo".

Scattata la tregua di 10 giorni fra Israele e Libano

È scattata alle 23 ora italiana la tregua di 10 giorni fra Israele e Libano. L'aveva annunciata Donald Trump sul suo social Truth. "I due Paesi si sono incontrati martedì per la prima volta in 34 anni a Washington con il grande segretario di Stato Marco Rubio", ha detto Trump. "È stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima", ha aggiunto.