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Repubblica.it Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 aprile. Mosca: “Il voto in Ungheria non influirà sul conflitto”. Scad… Attacco senza precedenti di Trump a Leone. Il Papa: “Non ho paura di lui. Continuo contro la guerra” Ecco perché il blocco Usa di Hormuz rischia di devastare il mercato energetico internazionale Il Papa in Algeria, prima tappa di 11 giorni in 4 Paesi africani: “No alle tentazioni neocoloniali” Un Picasso a 100 euro: a Parigi la lotteria per raccogliere fondi per la ricerca sull’Alzheimer Budapest canta "Bella ciao": così la vittoria di Magyar chiude l'era Orbán Ungheria, Magyar nuovo premier. Il vincitore: “Non chiamerò Putin né Trump. Lo zar fermi la guerra” Ungheria, parla Magyar: "Siamo un Paese libero, il nostro posto è in Europa. Basta ingerenze" Elezioni in Perù, Keiko Fujimori in vantaggio: al ballottaggio nel nome del padre Stoccolma, migliaia di iraniani in piazza ascoltano il discorso di Reza Pahlavi a parlamento svedese Bisogna risalire ai tempi di Bonifacio VIII per un attacco così violento Così, con la visita di Leone, l’autoritaria Algeria cerca di riabilitarsi davanti all’Occidente Papa Leone: "Non ho paura di Trump, né di dire ad alta voce il messaggio del Vangelo" Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta Leone XIV replica a Trump: "No al dibattito con lui, continuerò ad alzare la voce contro la guerra" Leone a Trump: "Non voglio dibattiti con lui, ma qualcuno deve alzarsi e dire no alla guerra" Ungheria, il potenziale nuovo ministro della Salute balla scatenato sul palco della vittoria Trump con l'Ia si trasforma in Gesù. Ma poi cancella il post: “Fake news, ero ritratto come medico” Trump: "Non sono fan di Papa Leone, non crede nella lotta alla criminalità " Papa Leone parte per un lungo tour in Africa: 11 città e paesi per 18mila chilometri e 18 voli Elezioni in Ungheria, i giovani entusiasti: "Orbán se n'è andato. Ora sentiamo che c'è una speranza" Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Zelensky mercoledì a Roma, vedrà Meloni. Kiev denuncia violaz… Tank israeliano sperona due mezzi italiani Unifil: sale la tensione in Libano Netanyahu: “Libano piegato con la forza, Israele ha ancora molto da fare” Guerra in Iran, le news del 13 aprile. Scatta il blocco Usa di Hormuz. Media: “Passa la prima nave” La ex di Zampolli contro Melania Trump: le accuse che evocano Epstein Usa-Iran, salta la trattativa. Trump: blocchiamo Hormuz Orbán, la fine dell’autocrate braccato dagli scandali: “Ma non mi arrenderò” Usa e Iran, sullo stop all’atomica posizioni lontane Bruxelles festeggia la sconfitta di Orbán: “Ora batte più forte il cuore dell’Europa” Elezioni in Ungheria, il discorso del vincitore Magyar: "Ci siamo ripresi la nostra patria" L’analista: “Da Trump minacce inutili sull’Iran, dovrà accettare un compromesso” Putin perde il suo uomo con la sconfitta di Orbán in Ungheria: fallisce il soccorso russo Lazar: “In Ungheria è l’effetto Maga al contrario, ma il populismo è ancora vivo” Il crollo di Orbán, Magyar vince a valanga: “Abbiamo liberato l’Ungheria” Dopo ventuno ore di colloqui Usa-Iran, Vance si alza e rompe. Ghalibaf: “Non ci fidiamo” Guerra in Iran, le notizie del 12 aprile. Tank israeliano sperona veicolo Unifil italiano. Blocco navale port… Elezioni in Ungheria, l'abbraccio di Magyar ai suoi elettori sulle note di "My way" Elezioni in Ungheria, il discorso di Orbán dopo la sconfitta: "Risultato doloroso ma inequivocabile" Elezioni in Ungheria, Orbán sconfitto: il discorso del vincitore Magyar in diretta Miami: Donald Trump all'incontro di arti marziali durante i colloqui di Vance a Islamabad Londra sospende l’accordo per restituire le isole Chagos a Mauritius: Trump ha ritirato il consenso Cina, piogge torrenziali e grandine colpiscono Jiangxi e Fujian: danni a case e coltivazioni Ucraina, Pasqua in trincea: "I droni russi non ci permettono di recuperare i nostri compagni caduti" Elezioni in Ungheria, affluenza record: lunghe file ai seggi di Budapest Fishman: “Controllando Hormuz l’Iran è più forte, non ci rinuncerà se non costretto con le armi” Siria, precipita un sistema Thaad: missione Usa per recuperare l’arma supersegreta Missione Artemis, i 4 astronauti accolti come eroi dalla Nasa: abbracci e commozione a Houston Tokyo, compra medaglia olimpica da un atleta ucraino. Gliela rende quattro anni dopo Elezioni in Ungheria, ecco perché Putin non può perdere Orbán Ungheria, affluenza record per il duello Orbán-Magyar. Lo sfidante: “Decidiamo tra est e ovest” Libano, i militari israeliani: "Nelle ultime 24 ore colpiti 200 obiettivi di Hezbollah" Iran, Vance: "Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni" Ungheria al voto: il dominio di Orbàn vacilla davanti alla voglia di Europa e di cambiamento Ungheria, sfida all'ultimo voto tra Orbàn e Magyar: i due leader alle urne Michael Walzer: “L’uso di toni da crociata un errore che gli Usa pagheranno” L’analista: “Siamo stati danneggiati. Con il pedaggio per le navi a Hormuz ricostruiremo il Paese” Viktor Orbán, l’ultimo comizio: “Io più forte dell’inferno”. Ma oggi contro Magyar trema Trump: “Vinciamo sempre noi. La Cina non osi mandare armi all’Iran” Guerra Ucraina - Russia, le news. Iniziata la tregua per la Pasqua ortodossa. Mercoledì Zelensky a Roma Iran-Usa, dalla storica stretta di mano al fallimento su Hormuz. Così è saltata la trattativa “Orbán controlla tutto così ha creato uno Stato-mafia” Iran-Usa, dalla rivoluzione alla guerra: quanto pesa il passato dietro una stretta di mano Guerra in Iran. Negoziati in corso, Trump: “Forse l’accordo o forse no. Per me non cambia nulla”. Navi Usa a … Stati Uniti, il faraonico progetto dell'Arco di Trionfo voluto da Trump a Washington Svizzera, musica nel ghiacciaio che si scioglie: la performance contro il cambiamento climatico Boris Johnson: “Trump has got into a trap in Iran. Now Europe has to save America from this mess” Londra, la polizia arresta sostenitori del gruppo Palestine Action New York, aggredisce passanti con un machete alla Grand Central Station: ucciso dalla polizia Accoltellamento nella stazione Grand Central di New York: tre feriti gravi Winnie the Pooh compie 100 anni, a Londra la mostra interattiva: "Il suo segreto? Amici e natura" Intervista a Boris Johnson: “Teheran ha fatto scacco matto agli Usa” Aprile 1971: quando la diplomazia del ping pong riaprì il dialogo tra Usa e Cina dopo oltre 20 anni Iran: le immagini dell'incontro tra Vance e il premier pakistano Sharif a Islamabad Colloqui Usa-Iran, l'arrivo della delegazione iraniana a Islamabad Nuova Zelanda, statua sulle “donne di conforto” sudcoreane rischia di incrinare i legami con Tokyo "Teheran non può sminare”. Due navi americane per liberare lo Stretto Stati Uniti, il ritorno di Kamala Harris: "Ricandidarmi nel 2028? Ci sto pensando" Tóth: “Dalla repressione di Orbán è nata stampa indipendente forte del suo legame con i lettori” Balena intrappolata nel Mar Baltico: un multimilionario tedesco vuole finanziare il suo salvataggio Colloqui Usa-Iran, Ghalibaf sull'aereo con le foto dei bimbi morti: "I miei compagni di volo" Colloqui Usa-Iran, Vance accolto a Islamabad dai ministri pakistani Trump: "Lo stretto di Hormuz riaprirà abbastanza presto, ma non sarà facile" Il biografo della regina: “La morte, l’esaurimento nervoso, la Brexit: tutto su Elisabetta II” Nuovi raid israeliani in Libano: i soccorsi tra le macerie dei palazzi bombardati a Nabatieh L’esperto: “Dietro le quinte anche cinesi e sauditi. Così il Pakistan blinda il negoziato Usa-Iran” Scandalo in California, il candidato governatore dem Eric Swalwell accusato di stupro e molestie Il bimbo, il medico, la poetessa: le vite spezzate da Israele nel massacro dell’8 aprile in Libano Vance, l’interventista riluttante a cui serve l’intesa con l’Iran Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 aprile. Zelensky: “Droni Shahed abbattuti dalle forze ucraine” Guerra in Iran. Ghalibaf: “Cessate il fuoco in Libano e sblocco asset prima dell’avvio di negoziati” Ghalibaf, il volto dei duri dell’Iran che sa essere pragmatico Trump minaccia l’Iran: “Accordo o attacchi più duri, mi aspetto un grande reset” Ipotesi trattativa Ue-pasdaran per il via libera iraniano su Hormuz Il nunzio a Beirut: “È una strage di civili, noi vicini a chi soffre” Hormuz minato, gli ordigni dei pasdaran nelle acque dello Stretto: “Gestiamo noi le rotte sicure” A Islamabad, tra orgoglio e cecchini: la città blindata per lo storico incontro Usa-Iran Trump: “Meno soldati in Europa”. E Rutte elogia la sua leadership Ucraina, Putin annuncia la tregua: 32 ore per la Pasqua ortodossa Nelle campagne ungheresi dove vige il sistema Orbán. “Se non lo voti sei finito”
Elezioni in Ungheria, le news. Magyar è il nuovo premier: “Abbiamo liberato il Paese”
Natasha Caragnano · 2026-04-13 · via Repubblica.it Esteri

“Il risultato delle elezioni è chiaro, per noi è doloroso”. Così il primo ministro populista uscente Viktor Orbán ammette la sconfitta alle elezioni e annuncia di essersi congratulato per telefono con il suo sfidante Peter Magyar. Alle 18,30 – mezz’ora prima della chiusura delle urne – l’affluenza era al 77%, superando già quella complessiva del 2022, ferma al 69,5% a fine giornata. “Grazie Ungheria”, ha invece scritto Magyar che ha ottenuto la maggioranza dei due terzi in Parlamento con 136 seggi. Ma Orbán chiarisce: “Non mi arrendo, continueremo a servire la nazione dall’opposizione”.

Punti chiave

  • Magyar al presidente ungherese: “Subito il mandato e poi si dimetta”

  • Magyar: “Ci siamo ripresi il nostro Paese”

  • Orban: “Non ci arrenderemo, serviremo la nazione dall’opposizione”

  • Orban: “Risultati sono chiari, è doloroso per noi”

  • Orban si congratula con Magyar

  • Scrutinato il 37% dei voti: Magyar verso la maggioranza dei due terzi in Parlamento

  • Scrutinato il 21,54% dei seggi, Magyar ha 128 seggi

  • Spoglio al 14,7%, Magyar in vantaggio su Orban

  • Spoglio al 6,5%, Tisza in vantaggio su Fidesz

  • Magyar: “Brogli elettorali a vari livelli, ne risponderanno”

  • Magyar: “Più di 6 milioni hanno votato. Siamo ottimisti per il risultato”

  • Urne chiuse, affluenza al 77,8% alle 18:30

  • Urne chiuse in Ungheria, alle 20 attese le prime proiezioni

  • Affluenza in Ungheria al 74%, alle 17 già superato il totale del 2022

Tusk: “Vittoria gloriosa di Magyar, russi a casa”

"Ungheria, Polonia, Europa. Di nuovo insieme! Gloriosa vittoria" di Peter Magyar, "cari amici!". Lo ha scritto su X il premier della Polonia, Donald Tusk, che ha usato anche l'espressione ungherese "Ruszkik haza!", cioè "Russi, tornate a casa" diventata celebre in occasione della rivolta ungherese contro l'Urss del 1956.

Scrutinio al 96%, Tisza ha 137 seggi su 199

Lo scrutinio dei voti è giunto al 96% in Ungheria e il risultato non cambia. I seggi assegnati a Tisza di Peter Magyar sono scesi da 138 a 137, comunque abbastanza per mantenere la maggioranza dei due terzi. Fidesz di Viktor Orban è data a 55 seggi, la destra radicale di Mi Hazank a 7 seggi.

Costa: “Lavorerò con Magyar per Europa più forte”

Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, ha scritto su X di "non vedere l'ora" di lavorare con Peter Magyar, vincitore delle elezioni ungheresi, "per rendere l'Europa più forte e più prospera". "L'affluenza record mostra lo spirito democratico del popolo ungherese", ha aggiunto Costa, "hanno parlato e la loro volontà è chiara".

Magyar: “Mia prima visita ufficiale sarà in Polonia, poi Bruxelles per sbloccare fondi”

Il vincitore delle elezioni ungheresi, Peter Magyar, ha annunciato ai sostenitori in piazza a Budapest che il suo primo viaggio ufficiale sarà in Polonia per "rafforzare un'amicizia millenaria". Magyar ha parlato di rilanciare e "se possibile espandere" il formato di Visegrad, l'accordo di cooperazione tra Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. "Il mio secondo viaggio sarà a Vienna e il terzo a Bruxelles, così possiamo portare a casa quei fondi Ue a cui gli ungheresi hanno diritto", ha aggiunto Magyar, "il nostro Paese vuole vivere di nuovo, vuole essere un Paese europeo di nuovo".

Magyar: “Saremo di nuovo alleato forte in Ue e Nato”

L'Ungheria "sarà di nuovo un alleato forte nella Ue e nella Nato". Lo ha dichiarato il vincitore delle elezioni ungheresi, il conservatore europeista Peter Magyar, rivolto alla folla dei sostenitori a Budapest, che intona nel frattempo "Ruszkik, haza", ovvero "russi, andate a casa", lo slogan della rivolta ungherese del 1956, soffocata nel sangue dai carri armati sovietici.

Magyar al presidente ungherese: “Subito il mandato e poi si dimetta”

Peter Magyar chiede al presidente ungherese, Tamas Sulyok, vicino a Fidesz, di "conferirgli il mandato per formare il governo il prima possibile", per poi "dimettersi". Il vincitore delle elezioni, dal palco del raduno di Tisza in piazza Batthyany, a Budapest, si è quindi rivolto al premier uscente Viktor Orban, chiedendogli di "astenersi da qualsiasi misura che limiti il margine di manovra del prossimo governo".

Magyar: “Gli ungheresi hanno scelto l’Europa”

"Gli ungheresi hanno detto sì all'Europa". Lo ha detto Peter Magyar, sul palco del raduno di Tisza in piazza Batthyany, a Budapest, celebrando la vittoria su Viktor Orban. "Abbiamo sconfitto una tirannia", ha rivendicato ancora il leader di Tisza davanti ai suoi sostenitori, che "hanno detto no alla paura, hanno detto no al tradimento". "Siamo partiti in pochi, eravamo Davide contro Golia e alla fine, con il potere dell'amore, abbiamo ottenuto una vittoria storica", ha detto ancora Magyar, che si è poi rivolto a coloro che non lo hanno votato, incoraggiando uno spirito di "unità nazionale".

Zelensky: “Da Magyar una schiacciante vittoria, pronti a collaborare”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è congratulato con Peter Magyar e il partito Tisza per "la loro schiacciante vittoria". In un post su X Zelensky ha scritto: "E' importante quando prevale un approccio costruttivo. L'Ucraina ha sempre cercato relazioni di buon vicinato con tutti in Europa e siamo pronti ad avanzare nella nostra cooperazione con l'Ungheria. L'Europa e ogni nazione europea devono rafforzarsi, e milioni di europei cercano cooperazione e stabilità. Siamo pronti per incontri e lavoro congiunto costruttivo a beneficio di entrambe le nazioni, nonché per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa".

Magyar: “Ci siamo ripresi il nostro Paese”

“Abbiamo liberato l'Ungheria, insieme abbiamo sostituito il regime di Orban, insieme ci siamo ripresi la nostra patria. Abbiamo vinto un mandato senza precedenti: siamo pronti a ottenere una solida maggioranza dei due terzi in Parlamento. La transizione sarà pacifica e tranquilla grazie a un mandato forte”. Sono le prime parole del nuovo premier ungherese Peter Magyar che sta salutando in questi minuti migliaia di suoi sostenitori fuori dalla sede elettorale di Tisza, nel cuore della capitale ungherese Budapest. Magyar sventola una bandiera ungherese, mentre dagli altoparlanti risuona "My Way" di Frank Sinatra tra una folla esultante e sempre più numerosa di sostenitori.

Ilaria Salis: “Ungheria e Ue ora un posto migliore, goodbye Mr. Orban!”

"L'Ungheria e l'Europa saranno un posto migliore senza Viktor Orban. Arrivederci per sempre!". Lo scrive l'eurodeputata Avs Ilaria Salis, detenuta per 15 mesi in Ungheria con l'accusa di aver aggredito alcuni militanti di estrema destra. Salis accompagna le sue parole con le immagini che la ritraggono sorridente mostrare la scritta: "Goodbye forever Mr. Orban!'

Meloni: “Congratulazioni a Magyar. Ringrazio il mio amico Orban per l’intensa collaborazione di questi anni”

“Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar, al quale il governo italiano augura buon lavoro. Ringrazio il mio amico Viktor Orban per l’intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall'opposizione continuerà a servire la sua Nazione. Italia e Ungheria sono nazioni legate da un profondo legame di amicizia e sono certa che continueremo a collaborare con spirito costruttivo nell’interesse dei nostri popoli e delle comuni sfide a livello europeo e internazionale”. Lo ha scritto su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Starmer: “Momento storico per la democrazia ungherese”

"Congratulazioni a Peter Magyar per la vittoria elettorale. Questo è un momento storico, non solo per l'Ungheria, ma per la democrazia europea. Non vedo l'ora di lavorare con lui per la sicurezza e la prosperità di entrambi i nostri paesi". Così sui social il premier britannico Keir Starmer commenta l'esito delle elezioni.

Magyar: “Il segretario della Nato Rutte si è congratulato con noi”

"Anche il Cancelliere tedesco e il Segretario generale della Nato si sono congratulati telefonicamente con noi per la nostra vittoria". Lo riferisce sui social Peter Magyar, vincitore delle elezioni in Ungheria.

Sanchez: “Oggi vincono l'Europa e i valori europei, congratulazioni agli ungheresi”

"Oggi vincono l'Europa e i valori europei. Congratulazioni a tutti i cittadini ungheresi per delle elezioni storiche. Desideroso di lavorare insieme, con Peter Magyar, per un futuro migliore per tutti gli europei". Lo scrive su X il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Von der Leyen ha sentito Magyar: “Stretta collaborazione”

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyer ha telefonato al leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, per congratularsi per la sua vittoria alle elezioni. Lo scrive sui social la portavoce di von der Leyen, Paula Pinho, precisando che la premier e il leader di Tisza "hanno concordato di cooperare strettamente". A Bruxelles si aspettano che uno dei primi atti del prossimo premier sia lo sblocco del prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina su cui Viktor Orban, sconfitto al voto di oggi, aveva messo il veto.

Metsola: “Posto dell’Ungheria è al cuore dell'Europa”

"Congratulazioni all'eurodeputato Peter Magyar per la vittoria nelle elezioni nazionali di oggi in Ungheria. Il posto dell'Ungheria è al cuore dell'Europa". Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, commentando l'esito delle elezioni in Ungheria.

La folla esulta per Magyar, ride e si abbraccia a Budapest

La folla esulta, ride e si abbraccia a Budapest festeggiando la vittoria di Magyar alle elezioni. Per le strade della capitale ungherese si sentono cori e urla di gioia dopo che il premier uscente Viktor Orban ha ammesso la sconfitta.

(reuters)

Merz si congratula con Magyar: “Verso cooperazione per Ue forte e unita”

"L'Ungheria ha deciso. Congratulazioni per la vittoria alle elezioni caro Peter Magyar", ha scritto in un post su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz, dicendosi "impaziente a una cooperazione per una Europa forte, sicura e soprattutto unita".

Spoglio 72%, Tisza a 138 seggi su 199

Con il proseguire dello spoglio delle elezioni ungheresi, ormai al 72,44%, aumenta il vantaggio di Tisza, il partito di opposizione di Peter Magyar, che sembra sempre più orientato a ottenere la maggioranza dei due terzi che consente di cambiare la Costituzione. Secondo gli ultimi dati, Tisza avrebbe 138 seggi, Fidesz del premier uscente Viktor Orban 54 seggi e l'estrema destra di Mi Hazank 7 seggi.

Leader nordici e baltici si congratulano con Tisza di Magyar per la storica vittoria

I leader nordici e baltici si congratulano con Tisza per la storica vittoria. Lo scrive il Guardian. Il norvegese Jonas Gahr Store lo saluta come "un risultato di grande importanza per tutta l'Europa", e lo svedese Ulf Kristersson lo definisce "una vittoria storica" ;;che "segna un nuovo capitolo nella storia dell'Ungheria". Anche il presidente e il primo ministro della Lituania inviano le loro congratulazioni, così come il primo ministro della Lettonia.

Macron chiama Magyar: “Insieme per un’Europa più sovrana”

Emmanuel Macron tra i primi a congratularsi con Peter Magyar per la sua vittoria alle elezioni in Ungheria. In un post su X scrive il presidente francese: "Ho appena avuto un colloquio con Peter Magyar per congratularmi con lui per la sua vittoria in Ungheria! La Francia saluta la vittoria della partecipazione democratica, dell'attaccamento del popolo ungherese ai valori dell'Unione Europea e per l'Ungheria in Europa". "Insieme - conclude - facciamo avanzare un'Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia".

Von der Leyen: “Cuore dell’Europa batte più forte”

"Il cuore dell'Europa stasera batte più forte in Ungheria". Questo il primo commento, scritto in inglese e in ungherese, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, alla vittoria schiacciante di Peter Magayr alle elezioni in un Ungheria, vittoria che segna la fine dell'era di Viktor Orban dopo 16 anni.

(reuters)

Orban: “Non ci arrenderemo, serviremo la nazione dall’opposizione”

“Non ci arrenderemo, serviremo la nazione dall’opposizione”, ha detto il premier uscente Viktor Orban dopo aver ammesso la sconfitta. “Il nostro lavoro è chiaro: rafforzare la nostra comunità”.

(afp)

Il luogo scelto da Tisza per la serata elettorale

Il luogo scelto dal partito Tisza per la serata elettorale è di fronte al Parlamento ungherese

Orban: “Risultati sono chiari, è doloroso per noi”

“I risultati sono chiari, è doloroso per noi”, ha detto il premier uscente ungherese Viktor Obran che ha poi confermato di essersi congratulato per la vittoria con il partito di Peter Magyar.

Elezioni in Ungheria, il discorso di Orbán dopo la sconfitta: "Risultato doloroso ma inequivocabile"

Contata quasi la metà dei voti: Magyar ottiene 135 seggi, oltre la soglia dei 133

Tisza conquista la maggioranza dei due terzi dei 199 seggi del Parlamento ungherese e non si ferma. Quando è stato contato il 45,71% dei voti, le proiezioni danno al partito di opposizione di Peter Magyar 135 seggi, due in più del necessario, più che doppiando il partito Fidesz del premier Vitkor Orban, che si ferma a 57 seggi. Agli estremisti di destra di Mi Hazank ne andrebbero 7.

(reuters)

Orban si congratula con Magyar

Il premier uscente Viktor Orban si è congratulato con Peter Magyer per la vittoria, lo ha fatto sapere sul suo account Facebook Magyar.

Scrutinato il 37% dei voti: Magyar verso la maggioranza dei due terzi in Parlamento

Tisza si avvia ad ottenere la maggioranza dei due terzi in Parlamento. Quando è stato scrutinato il 37% dei voti, secondo le proiezioni il partito di opposizione di Peter Magyar otterrebbe 132 seggi, uno in meno dei 133 necessari per controllare i 2/3 del Parlamento, mentre Fidesz, il partito del premier Vitkor Orban, si fermerebbe a 59.

Magyar: “Grazie Ungheria”

“Grazie Ungheria”, ha scritto Peter Magyar sul suo profilo Facebook.

Scrutinato il 21,54% dei seggi, Magyar ha 128 seggi

Si conferma il vantaggio di Tisza, il partito del leader dell'opposizione Peter Magyar, alle elezioni politiche ungheresi. Sulla base del 21,54% dei voti scrutinati, Tisza arriverebbe a 128 seggi, appena cinque di meno dei 133 necessari per avere la maggioranza dei due terzi. Fidesz, il partito del premier Vitkor Orban, si fermerebbe a 62, mentre gli estremisti di destra di Mi Hazank ne avrebbero otto.

In quota proporzionale Tisza al 49,4%, Fidesz 42%

Se il voto nei collegi uninominali in Ungheria vede Tisza, il partito di opposizione in netto vantaggio, i voti di lista mostrano una situazione più equilibrata. Secondo il sistema elettorale ungherese, non dissimile dal vecchio 'mattarellum' italiano, 106 seggi parlamentari su 199 vengono assegnati nei collegi uninominali, mentre i restanti sono distribuiti con metodo proporzionale e meccanismi di compensazione. I voti di lista relativi a questa quota proporzionale assegnano il 49,4% a Tisza, il 42% a Fidesz di Viktor Orban e il 6,1% all'estrema destra di Mi Hazank. I socialisti di DK si attestano all'1,1%, laddove il partito-burla del 'cane a due code' è allo 0,7%. Lo spoglio parziale relativo ai collegi uninominali vede però Tisza a 128 seggi, contro i 62 di Fidesz, ovvero cinque in meno di quelli necessari alla maggioranza di due terzi che consente di modificare la Costituzione.

Spoglio al 14,7%, Magyar in vantaggio su Orban

Con il 14,7% dei voti scrutinati in Ungheria, cresce il vantaggio del partito di opposizione Tisza, a cui i nuovi dati parziali assegnano 125 seggi su 199 in Parlamento contro i 65 attribuiti a Fidesz del premier Viktor Orban. Lo riferiscono i media ungheresi. L'estrema destra di Mi Hazanak otterrebbe 8 seggi. Va sottolineato che il vantaggio di Tisza appare molto più netto nei seggi uninominali che nei voti di lista. Il "numero magico" è 133 seggi, la "super maggioranza" dei due terzi che consentirebbe a Peter Magyar, se eletto primo ministro, di cambiare la Costituzione.

Spoglio al 6,5%, Tisza in vantaggio su Fidesz

I primi dati parziali sulle elezioni politiche ungheresi, basati sullo spoglio del 6,5% dei voti, assegnano 110 seggi in Parlamento a Tisza di Peter Magyar, 71 a Fidesz di Viktor Orban e 9 all'estrema destra di Mi Hazank. Lo riporta il Guardian. I dati vanno presi con estrema cautela, data la rapidità con cui gli equilibri cambiano durante lo spoglio. Una prima proiezione sul 3% dei voti aveva infatti dato Fidesz in vantaggio.

Magyar: “Brogli elettorali a vari livelli, ne risponderanno”

Il leader dell'opposizione ungherese Peter Magyar, che si è detto "cautamente ottimista" sulla possibilità di vincere le elezioni contro Viktor Orban, ha evocato brogli elettorali ai seggi. "Stiamo parlando di frodi elettorale a vari livelli, alcuni delle quali gravi - ha detto in una conferenza stampa - Stiamo adottando le misure necessarie, presenteremo denunce e, come avevamo previsto, sporgeremo accuse. Chiunque abbia commesso o incitato alla frode elettorale sarà chiamato a risponderne davanti alla legge".

Al via lo spoglio, presto i primi risultati

E' iniziato ufficialmente lo spoglio delle schede in Ungheria e i primi risultati delle elezioni politiche sono attesi a breve. Secondo i media locali, i primi dati verranno dalle comunità rurali, tradizionalmente fedeli al primo ministro Viktor Orban.

Capo gabinetto Orban: “Fiduciosi nel risultato, grande mobilitazione”

"Siamo lieti che il prossimo Parlamento abbia un mandato democratico così forte". Lo ha affermato il capo di gabinetto del premier Viktor Orban, Gergely Gulyas, durante un briefing a Budapest, dicendosi "fiducioso" che Fidesz riuscirà a ottenere la maggioranza. L'affluenza record alle urne in Ungheria è "la dimostrazione della solidità della democrazia" nel Paese, il risultato di "un enorme sforzo di mobilitazione" da parte del partito di governo, ha sottolineato.

Magyar ai sostenitori: “Restiamo pacifici, non cediamo a provocazioni”

"È iniziata l'attesa dei risultati al centro di Tisza a Budapest, in piazza Batthyany. Tutti sono i benvenuti! Chiedo a tutti di restare pacifici e sereni e di non cadere in alcuna provocazione da parte del partito di governo o della propaganda. Dio benedica l'Ungheria!". Lo scrive su X il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, atteso a breve al raduno dei sostenitori sulle rive del Danubio, nella capitale.

Már megkezdődött a TISZA központi eredményvárója Budapesten, a Batthyány térnél a Bem rakparton és az Angelo Rotta rakparton.
Mindenkit szeretettel várunk!
Kérem, hogy mindenki legyen végig békés és derűs, és senki ne üljön fel semmilyen állampárti vagy propaganda provokációnak!… pic.twitter.com/XP7u6B3zY8

— Magyar Péter (Ne féljetek) (@magyarpeterMP) April 12, 2026

Magyar: “Più di 6 milioni hanno votato. Siamo ottimisti per il risultato”

“Ancora una volta gli ungheresi hanno fatto la storia”, sono le prime parole dello sfidante di Orban e leader dell’opposizione Peter Magyar. “Oltre 6 milioni hanno votato. Siamo ottimisti per il risultato”.

(afp)

Governo Orban: “Elevata affluenza è risultato della mobilitazione di Fidesz”

Gulyas, capo di gabinetto del primo ministro ungherese Orban, afferma che l'elevata affluenza alle urne è il risultato della mobilitazione del Fidesz

Urne chiuse, affluenza al 77,8% alle 18:30

Urne chiuse in Ungheria per le elezioni politiche. Alle 18:30, mezz'ora prima della fine delle operazioni di voto, l'affluenza aveva toccato il 77,8%, massimo storico dal ritorno della democrazia nel 1990.

Nei sondaggi prima delle elezioni partito di opposizione Tisza era in testa

Il partito di centro-destra dell'opposizione ungherese Tisza ha ottenuto il sostegno del 55% degli elettori contro il 38% del partito di governo Fidesz del primo ministro Viktor Orban, secondo un sondaggio finale condotto dall'istituto 21 Research Centre nei giorni precedenti le elezioni di domenica.

Urne chiuse in Ungheria, alle 20 attese le prime proiezioni

Urne chiuse in Ungheria per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar. Con la chiusura dei seggi alle 19 è iniziato subito lo spoglio delle schede. Secondo il calendario della notte elettorale, i primi risultati preliminari dovrebbero arrivare intorno alle 20, diffusi dall'Ufficio nazionale elettorale, mentre un quadro più definito dell'esito è atteso nel corso della serata.

Da Orban e Magyar appelli speculari sui social: “Ogni voto conta”

Viktor Orban e l'avversario Peter Magyar inviano due messaggi speculari agli elettori nel pieno del voto, sottolineando entrambi il peso di ogni singola scheda. In un video diffuso su Facebook, il premier ha parlato apertamente di un esito incerto, invitando alla mobilitazione: "Il destino del Paese può dipendere da un solo voto", ha detto, aggiungendo che "la pace e la sicurezza dell'Ungheria" sono in gioco e che "nessun patriota può restare a casa". Stesso tono per il leader dell'opposizione di Tisza, che sulla sua pagina ha esortato a votare, avvertendo che "ogni voto può essere decisivo".

Il governo di Orban alza il tiro sui brogli: “Pressioni e caos ai seggi”

Non si placano le accuse e controaccuse di brogli in Ungheria. Dal fronte governativo, Balazs Orban, consigliere del premier Viktor Orban, parla di una "ondata di segnalazioni" che accusano i rivali di Tisza di Péter Magyar di tentativi di compravendita di voti, intimidazioni e comportamenti aggressivi nei seggi. "Emergono casi di pressioni sui dipendenti, scene caotiche ai seggi e incidenti volti a influenzare gli elettori, persino con l'uso di droni e minacce", ha denunciato il consigliere, parlando di operazioni legate a interessi "sostenuti da Bruxelles e Kiev" e invitando a lasciare che "siano gli ungheresi a decidere liberamente".

Affluenza in Ungheria al 74%, alle 17 già superato il totale del 2022

È una mobilitazione senza precedenti quella degli elettori ungheresi. Secondo i dati ufficiali, alle 17 aveva votato il 74,2% degli aventi diritto, superando già l'affluenza complessiva del 2022, ferma al 69,5% a fine giornata. Il dato va oltre anche il precedente storico del 1990, quando alle prime elezioni libere e multipartitiche dopo la caduta del Muro di Berlino il 65,1% degli ungheresi si recò alle urne. Con i seggi aperti fino alle 19, il risultato finale è destinato a segnare un record storico.