Fischi, cori e cartelli di protesta hanno accolto il premier britannico Keir Starmer al suo arrivo a Golders Green, il quartiere di Londra colpito dall’attacco antisemita con coltello del 29 aprile, in cui sono rimasti gravemente feriti due uomini della comunità ebraica ortodossa. Un gruppo di manifestanti lo ha duramente contestato, esibendo cartelli con la scritta "Keir Starmer, Jew harmer" (“Starmer, nemico degli ebrei”) e scandendo slogan come “Shame” (“vergogna”). Il primo ministro laburista è finito nel mirino delle critiche anche da parte del governo israeliano, che lo accusa di non aver garantito adeguata sicurezza agli ebrei britannici, alla luce dell’aumento degli episodi di antisemitismo registrati a Londra e nel resto del Regno Unito.
Ansa
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