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Repubblica.it Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 aprile. Mosca: “Il voto in Ungheria non influirà sul conflitto”. Scad… Attacco senza precedenti di Trump a Leone. Il Papa: “Non ho paura di lui. Continuo contro la guerra” Ecco perché il blocco Usa di Hormuz rischia di devastare il mercato energetico internazionale Il Papa in Algeria, prima tappa di 11 giorni in 4 Paesi africani: “No alle tentazioni neocoloniali” Un Picasso a 100 euro: a Parigi la lotteria per raccogliere fondi per la ricerca sull’Alzheimer Budapest canta "Bella ciao": così la vittoria di Magyar chiude l'era Orbán Ungheria, Magyar nuovo premier. Il vincitore: “Non chiamerò Putin né Trump. Lo zar fermi la guerra” Ungheria, parla Magyar: "Siamo un Paese libero, il nostro posto è in Europa. Basta ingerenze" Elezioni in Perù, Keiko Fujimori in vantaggio: al ballottaggio nel nome del padre Stoccolma, migliaia di iraniani in piazza ascoltano il discorso di Reza Pahlavi a parlamento svedese Bisogna risalire ai tempi di Bonifacio VIII per un attacco così violento Così, con la visita di Leone, l’autoritaria Algeria cerca di riabilitarsi davanti all’Occidente Papa Leone: "Non ho paura di Trump, né di dire ad alta voce il messaggio del Vangelo" Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta Leone XIV replica a Trump: "No al dibattito con lui, continuerò ad alzare la voce contro la guerra" Leone a Trump: "Non voglio dibattiti con lui, ma qualcuno deve alzarsi e dire no alla guerra" Ungheria, il potenziale nuovo ministro della Salute balla scatenato sul palco della vittoria Trump con l'Ia si trasforma in Gesù. Ma poi cancella il post: “Fake news, ero ritratto come medico” Elezioni in Ungheria, le news. Magyar è il nuovo premier: “Abbiamo liberato il Paese” Trump: "Non sono fan di Papa Leone, non crede nella lotta alla criminalità " Papa Leone parte per un lungo tour in Africa: 11 città e paesi per 18mila chilometri e 18 voli Elezioni in Ungheria, i giovani entusiasti: "Orbán se n'è andato. Ora sentiamo che c'è una speranza" Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Zelensky mercoledì a Roma, vedrà Meloni. Kiev denuncia violaz… Tank israeliano sperona due mezzi italiani Unifil: sale la tensione in Libano Netanyahu: “Libano piegato con la forza, Israele ha ancora molto da fare” Guerra in Iran, le news del 13 aprile. Scatta il blocco Usa di Hormuz. Media: “Passa la prima nave” La ex di Zampolli contro Melania Trump: le accuse che evocano Epstein Usa-Iran, salta la trattativa. Trump: blocchiamo Hormuz Orbán, la fine dell’autocrate braccato dagli scandali: “Ma non mi arrenderò” Usa e Iran, sullo stop all’atomica posizioni lontane Bruxelles festeggia la sconfitta di Orbán: “Ora batte più forte il cuore dell’Europa” Elezioni in Ungheria, il discorso del vincitore Magyar: "Ci siamo ripresi la nostra patria" L’analista: “Da Trump minacce inutili sull’Iran, dovrà accettare un compromesso” Putin perde il suo uomo con la sconfitta di Orbán in Ungheria: fallisce il soccorso russo Lazar: “In Ungheria è l’effetto Maga al contrario, ma il populismo è ancora vivo” Il crollo di Orbán, Magyar vince a valanga: “Abbiamo liberato l’Ungheria” Dopo ventuno ore di colloqui Usa-Iran, Vance si alza e rompe. Ghalibaf: “Non ci fidiamo” Guerra in Iran, le notizie del 12 aprile. Tank israeliano sperona veicolo Unifil italiano. Blocco navale port… Elezioni in Ungheria, l'abbraccio di Magyar ai suoi elettori sulle note di "My way" Elezioni in Ungheria, il discorso di Orbán dopo la sconfitta: "Risultato doloroso ma inequivocabile" Elezioni in Ungheria, Orbán sconfitto: il discorso del vincitore Magyar in diretta Miami: Donald Trump all'incontro di arti marziali durante i colloqui di Vance a Islamabad Londra sospende l’accordo per restituire le isole Chagos a Mauritius: Trump ha ritirato il consenso Cina, piogge torrenziali e grandine colpiscono Jiangxi e Fujian: danni a case e coltivazioni Ucraina, Pasqua in trincea: "I droni russi non ci permettono di recuperare i nostri compagni caduti" Elezioni in Ungheria, affluenza record: lunghe file ai seggi di Budapest Fishman: “Controllando Hormuz l’Iran è più forte, non ci rinuncerà se non costretto con le armi” Siria, precipita un sistema Thaad: missione Usa per recuperare l’arma supersegreta Missione Artemis, i 4 astronauti accolti come eroi dalla Nasa: abbracci e commozione a Houston Tokyo, compra medaglia olimpica da un atleta ucraino. Gliela rende quattro anni dopo Elezioni in Ungheria, ecco perché Putin non può perdere Orbán Ungheria, affluenza record per il duello Orbán-Magyar. Lo sfidante: “Decidiamo tra est e ovest” Libano, i militari israeliani: "Nelle ultime 24 ore colpiti 200 obiettivi di Hezbollah" Iran, Vance: "Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni" Ungheria al voto: il dominio di Orbàn vacilla davanti alla voglia di Europa e di cambiamento Ungheria, sfida all'ultimo voto tra Orbàn e Magyar: i due leader alle urne Michael Walzer: “L’uso di toni da crociata un errore che gli Usa pagheranno” L’analista: “Siamo stati danneggiati. Con il pedaggio per le navi a Hormuz ricostruiremo il Paese” Viktor Orbán, l’ultimo comizio: “Io più forte dell’inferno”. Ma oggi contro Magyar trema Trump: “Vinciamo sempre noi. La Cina non osi mandare armi all’Iran” Guerra Ucraina - Russia, le news. Iniziata la tregua per la Pasqua ortodossa. Mercoledì Zelensky a Roma Iran-Usa, dalla storica stretta di mano al fallimento su Hormuz. Così è saltata la trattativa “Orbán controlla tutto così ha creato uno Stato-mafia” Iran-Usa, dalla rivoluzione alla guerra: quanto pesa il passato dietro una stretta di mano Guerra in Iran. Negoziati in corso, Trump: “Forse l’accordo o forse no. Per me non cambia nulla”. Navi Usa a … Stati Uniti, il faraonico progetto dell'Arco di Trionfo voluto da Trump a Washington Svizzera, musica nel ghiacciaio che si scioglie: la performance contro il cambiamento climatico Boris Johnson: “Trump has got into a trap in Iran. Now Europe has to save America from this mess” Londra, la polizia arresta sostenitori del gruppo Palestine Action New York, aggredisce passanti con un machete alla Grand Central Station: ucciso dalla polizia Accoltellamento nella stazione Grand Central di New York: tre feriti gravi Winnie the Pooh compie 100 anni, a Londra la mostra interattiva: "Il suo segreto? Amici e natura" Intervista a Boris Johnson: “Teheran ha fatto scacco matto agli Usa” Aprile 1971: quando la diplomazia del ping pong riaprì il dialogo tra Usa e Cina dopo oltre 20 anni Iran: le immagini dell'incontro tra Vance e il premier pakistano Sharif a Islamabad Colloqui Usa-Iran, l'arrivo della delegazione iraniana a Islamabad Nuova Zelanda, statua sulle “donne di conforto” sudcoreane rischia di incrinare i legami con Tokyo "Teheran non può sminare”. Due navi americane per liberare lo Stretto Stati Uniti, il ritorno di Kamala Harris: "Ricandidarmi nel 2028? Ci sto pensando" Tóth: “Dalla repressione di Orbán è nata stampa indipendente forte del suo legame con i lettori” Balena intrappolata nel Mar Baltico: un multimilionario tedesco vuole finanziare il suo salvataggio Colloqui Usa-Iran, Ghalibaf sull'aereo con le foto dei bimbi morti: "I miei compagni di volo" Colloqui Usa-Iran, Vance accolto a Islamabad dai ministri pakistani Trump: "Lo stretto di Hormuz riaprirà abbastanza presto, ma non sarà facile" Il biografo della regina: “La morte, l’esaurimento nervoso, la Brexit: tutto su Elisabetta II” Nuovi raid israeliani in Libano: i soccorsi tra le macerie dei palazzi bombardati a Nabatieh L’esperto: “Dietro le quinte anche cinesi e sauditi. Così il Pakistan blinda il negoziato Usa-Iran” Scandalo in California, il candidato governatore dem Eric Swalwell accusato di stupro e molestie Il bimbo, il medico, la poetessa: le vite spezzate da Israele nel massacro dell’8 aprile in Libano Vance, l’interventista riluttante a cui serve l’intesa con l’Iran Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 aprile. Zelensky: “Droni Shahed abbattuti dalle forze ucraine” Guerra in Iran. Ghalibaf: “Cessate il fuoco in Libano e sblocco asset prima dell’avvio di negoziati” Ghalibaf, il volto dei duri dell’Iran che sa essere pragmatico Trump minaccia l’Iran: “Accordo o attacchi più duri, mi aspetto un grande reset” Il nunzio a Beirut: “È una strage di civili, noi vicini a chi soffre” Hormuz minato, gli ordigni dei pasdaran nelle acque dello Stretto: “Gestiamo noi le rotte sicure” A Islamabad, tra orgoglio e cecchini: la città blindata per lo storico incontro Usa-Iran Trump: “Meno soldati in Europa”. E Rutte elogia la sua leadership Ucraina, Putin annuncia la tregua: 32 ore per la Pasqua ortodossa Nelle campagne ungheresi dove vige il sistema Orbán. “Se non lo voti sei finito”
Guerra Iran, news. Il Papa sulla Flotilla: “Siano rispettati i diritti umani”
repubblicaww · 2026-05-27 · via Repubblica.it Esteri

"L'uranio arricchito (polvere nucleare!) sarà immediatamente consegnato agli Stati Uniti per essere portato qui e distrutto oppure, preferibilmente, in collaborazione e coordinamento con l'Iran, distrutto in loco o in un'altra località accettabile”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. Intanto nuovi attacchi sull’Iran meridionale, definiti di “autodifesa”: “Per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane”, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti in un comunicato.

Punti chiave

  • L’appello del Papa sulla Flotilla: “Siano rispettati i diritti umani”

  • Fonti Nato: “Tagli Usa sostanziali. Ma la lista precisa ancora non c'è”

  • Beirut: 16 morti tra cui 2 bambini in attacchi Idf

  • Media: Idf ha iniziato a operare via terra in Libano oltre la linea gialla

  • Iran: Usa hanno violato cessate il fuoco. Pronti a rispondere

  • Ghalibaf: visita in Qatar ha portato progressi

  • Hezbollah: scontri a fuoco con soldati israeliani a nord del Litani

  • Pasdaran: “Abbattuto drone Usa e fuoco su F-35”

  • Khamenei: “Il Medio Oriente non farà più da scudo alle basi Usa”

  • Media: “Dodici morti nel sud del Libano dopo l’attacco di Israele”

  • Teheran: “Nuovi attacchi avranno risposta durissima, oltre la regione”

  • Usa colpiscono sito missili e navi Iran in autodifesa

  • Esplosioni udite nella città di Bandar Abbas

Pasdaran, 25 navi hanno attraversato Stretto di Hormuz in ultime 24 ore

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha affermato che 25 navi, tra cui petroliere, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore dopo aver ricevuto l'autorizzazione e il coordinamento della sicurezza dalla sua marina. In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim e ripresa dalla Cnn, la Marina dei Pasdaran ha dichiarato che le imbarcazioni, tra cui navi portacontainer, hanno attraversato lo stretto durante "l'ultimo giorno e l'ultima notte" con il coordinamento e la sicurezza forniti dalle sue forze. La Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha inoltre affermato di mantenere quello che ha definito un "controllo intelligente" sullo Stretto di Hormuz e ha avvertito che "qualsiasi atto di aggressione sarà contrastato con colpi devastanti".

Media Israele: “Il capo dell'ala militare di Hamas è stato ucciso”

Muhammad Odeh, capo dell'ala militare di Hamas, è stato ucciso dall'Idf in un attacco a Gaza City. Lo riferisce Ynet citando fonti israeliane. Successivamente, nella Striscia c'è stato un altro attacco, ed entrambi i raid hanno causato almeno due morti e oltre dieci feriti.

Telefonata Trump- Netanyahu: veto Usa su Beirut per non incrinare negoziati

Telefonata fra il Premier israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente americano Donald Trump, rendono noto i media israeliani. La telefonata è stata avviata dopo che Netanyahu ha presieduto una riunione del gabinetto di sicurezza, nel quadro della ripresa della campagna dell'Idf contro Hezbollah in Libano. Gli Stati Uniti avrebbero posto il veto a raid su Beirut per non incrinare i negoziati in corso con l'Iran.

Trump attacca i media sull'Iran, 'sono pazzi'

Donald Trump attacca i media per la copertura della guerra in Iran. "Anche se si arrendesse direbbero che ha riportato una vittoria schiacciante. Sono pazzi", ha detto il presidente sul suo social Truth puntando il dito contro il New York Times, il Wall Street Journal e Cnn. "Se l'Iran si arrendesse, ammettesse che la sua Marina è perduta e giace sul fondo del mare, e se l'intero esercito uscisse da Teheran, con le armi a terra e le mani alzate, gridando all'unisono 'mi arrendo, mi arrendo', mentre sventola freneticamente la simbolica Bandiera Bianca, allora - afferma Trump - il "Failing New York Times", il "China Street Journal" (Wsj), la corrotta e irrilevante Cnn e tutte le altre fake news titolerebbero che l'Iran ha riportato una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d'America, e che non c'è stata nemmeno partita. I democratici e i media hanno perso completamente la bussola. Sono diventati assolutamente pazzi".

Idf, nuovo avviso di evacuazione in Libano: “Spostatevi a nord del fiume Zahrani”

Mentre le sirene d'allarme stanno suonando per il lancio di droni esplosivi dal Libano nella comunità di Baram, nel nord di Israele, il portavoce in lingua araba dell'Idf ha diffuso un nuovo annuncio di evacuazione. I residenti di Bafliyeh, Derdghaya, Chahour, Hallousiyet al-Tahta, Barish, Hallousiyet al-Fawqa, Tayr Falsay, Bastit, Arzoun, Jabal al-Adas, Dahr Barriet Jaber, Maaroub, Debaal e Hmairi sono stati invitati a spostarsi immediatamente a nord del fiume Zahrani.

Axios, in corso telefonata fra Trump e Netanyahu

Donald Trump è al telefono con il premier Benyamin Netanyahu. Lo riporta Axios citando alcune fonti.

Wang Yi: “Ogni passo in avanti nei colloqui Usa-Iran porta speranza verso la pace”

"Supportiamo la mediazione del Pakistan e di altri Paesi" nei negoziati tra Usa e Iran. "Una questione di vecchia data non può essere risolta dall'oggi al domani, comunque ogni passo avanti nei negoziati porta più speranza verso la pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi all'Onu, rispondendo ad una domanda dell'Ansa. "Speriamo che le parti rimangano impegnate nel cessate il fuoco e crediamo che quando un accordo sarà raggiunto, sarà presentato al Consiglio di Sicurezza per il suo endorsement", ha aggiunto.

“Siano rispettati i diritti di tutti”. Il Papa, uscendo da Villa Barberini a Castel Gandolfo prima del rientro in Vaticano, interviene sulle violenze subite dagli attivisti della Flotilla: "Bisogna fare un nuovo appello per il rispetto dei diritti umani di tutti". "Purtroppo - osserva - il popolo di Gaza non riceve ancora aiuti umanitari, questo sta provocando proteste, difficoltà e anche l'azione di quelli che hanno partecipato alla Flotilla. Io rinnovo l'appello a tutte le autorità ad assistere e accompagnare, aiutare il popolo di Gaza che soffre tanto.

Netanyahu: “Attacco contro il nuovo capo dell'ala armata di Hamas”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato martedì che Israele ha sferrato un attacco contro il nuovo capo dell'ala armata di Hamas a Gaza. Non ha fornito ulteriori dettagli.

Idf, ucciso uomo a Jenin che lanciava pietre contro le truppe

L'Idf riferisce di avere aperto il fuoco contro un sospetto palestinese che aveva lanciato pietre contro di loro durante un'operazione avvenuta oggi nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. "Le truppe hanno avviato una procedura di arresto durante la quale hanno aperto il fuoco contro il terrorista e lo hanno neutralizzato per eliminare la minaccia", afferma l'esercito. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa l'uomo ucciso era Nasser Ali Kamel al-Saadi, di 45 anni.

Netanyahu: “Idf sta prendendo il controllo di aree in Libano per proteggere il nord”

"Stiamo intensificando la nostra operazione in Libano. L'esercito sta operando con ingenti forze sul terreno, prendendo il controllo di aree per fortificare la fascia di sicurezza e proteggere le comunità del nord". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video. "Stiamo portando avanti un enorme sforzo nazionale per promuovere soluzioni creative e innovative contro i droni esplosivi", ha aggiunto.

Rubio: “Colloqui richiederanno ancora alcuni giorni”

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che i colloqui con l'Iran per estendere il cessate il fuoco e riaprire lo Stretto di Hormuz richiederanno "ancora alcuni giorni". Parlando ai giornalisti prima della partenza dall'India al termine della visita di tre giorni nel Paese, Rubio ha risposto a domande sull'Iran dopo i nuovi raid contro obiettivi iraniani nel sud del Paese nonostante la tregua in vigore. "Ci sono ancora molti colloqui e scambi in corso sul linguaggio specifico del documento iniziale. Quindi ci vorranno alcuni giorni", ha affermato Rubio. Il capo della diplomazia americana ha aggiunto che il presidente Donald Trump "non accetterà un cattivo accordo" e ha indicato come priorità immediata la riapertura dello Stretto di Hormuz. "Lo stretto deve essere aperto, senza impedimenti e senza che vengano imposti pedaggi", ha dichiarato.

Usa: “Non stiamo assistendo navi nello Stretto di Hormuz”

"Project Freedom non è ripartita e le forze americane non stanno scortano imbarcazioni commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo afferma il Us CentCom smentendo le indiscrezioni circolate sull'assistenza fornita dalla marina americana alle navi in transito a Hormuz.

Fonti Nato: “Tagli Usa sostanziali. Ma la lista precisa ancora non c'è”

I tagli ventilati dagli Usa agli alleati del loro contributo forze all'Europa sono "sostanziali" e ora gli alleati sono "sotto pressione" per compensare. Lo afferma all'Ansa una fonte diplomatica Nato. La lista ufficiale delle riduzioni, ad ogni modo, ancora non c'è, a quanto afferma un'altra fonte bene informata. Il Comandante Supremo (Saceur) "è pienamente coinvolto" e sta "seguendo da vicino" l'intera situazione. "Non vi è alcuna lacuna nella deterrenza", afferma la prima fonte.

Pezeshkian: “Pronti a raggiungere quadro dignitoso per la fine della guerra”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato all'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, che Teheran è pronta a raggiungere quello che ha definito "un quadro dignitoso" per porre fine alla guerra e alle attuali tensioni regionali. Lo riporta Iran International.

Media: “Ghalibaf rientrato a Teheran dopo i colloqui con in Qatar”

Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento e capo della delegazione negoziale iraniana, è rientrato in Iran dal Qatar. Lo riporta l'emittente statale Irib, citata da Al Jazeera. La delegazione iraniana giunta a Doha nell'ambito degli sforzi di mediazione volti a raggiungere un accordo tra Stati Uniti e Iran, comprendeva il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il governatore della Banca Centrale Abdolnaser Hemmati.

Wsj: “Usa riprendono ad assistere le navi attraverso Hormuz”

Gli Stati Uniti hanno ripresa ad assistere il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari americani, secondo i quali una superpetroliera greca, carica di due milioni di barili di petrolio, è stata scortata dalla Marina americana mentre attraversava lo Stretto.

Pakistan all'Onu: “Altro conflitto prolungato in Medio Oriente non giova a nessuno”

"La risoluzione pacifica delle controversie costituisce il primo dovere degli Stati, ai sensi della Carta Onu. Questa convinzione guida l'approccio del Pakistan di fronte alla crisi in Medio Oriente: un approccio che riflette la nostra posizione di vicino amico dell'Iran, di paese fratello delle nazioni del Golfo e nazione legata da vincoli di amicizia di lunga data agli Stati Uniti. Il Pakistan ha costantemente invocato la moderazione. Un altro conflitto prolungato non gioverebbe a nessuno, la strada da percorrere risiede nella diplomazia". Lo ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu il ministro degli Esteri e vice premier del Pakistan, Mohammad Ishaq Dar. "Abbiamo profuso i nostri sinceri sforzi per facilitare una soluzione che porti a una pace e a una stabilità durature nella regione e mantenga aperte le rotte marittime per tutti - ha aggiunto - Proseguiamo in questa nobile impresa con risolutezza e dedizione".

Bolton: “La tregua e le trattative un errore, l'Iran sta guadagnando tempo”

Il cessate il fuoco è "un errore. Le trattative sono un errore": l'Iran sta guadagnando tempo e "penso che siamo sull'orlo di qualcosa che la storia valuterà come una perdita catastrofica per gli Stati Uniti". Lo ha detto John Bolton, l'ex consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump, in un'intervista a Cnn. "Abbiamo inflitto pesanti danni all'Iran e ora gli stiamo consentendo di annullarli. Questa è una tragedia", ha aggiunto Bolton sottolineando che con Trump non "sta analizzando gli interessi strategici americani. Sta guardando al prezzo della benzina e vuole fare il possibile per farlo calare".

Teheran, compiuti "primi passi" per ripristino Internet

L'Iran ha annunciato "i primi passi" compiuti per ripristinare l'accesso a Internet dopo un blackout quasi totale dall'inizio della guerra con Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio. "E' stato compiuto il primo passo verso un accesso libero e regolamentato al cyberspazio", ha dichiarato il vicepresidente Mohammad Reza Aref in un messaggio pubblicato su X, aggiungendo che con questa misura le richieste degli iraniani "saranno soddisfatte".
NetBlocks, che si occupa di monitoraggio della sicurezza informatica, aveva precedentemente riferito che le autorità iraniane avevano ripristinato "parzialmente" l'accesso a Internet.

Libano, Idf estendono operazioni oltre la linea gialla

Negli ultimi giorni, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno esteso le operazioni di terra oltre la linea gialla, che delimita la zona di sicurezza designata in alcune aree del Libano meridionale, nell'ambito di uno sforzo volto a respingere i miliziani di Hezbollah più a nord e ridurre la minaccia di attacchi con droni esplosivi contro le comunità settentrionali di Israele. Secondo fonti della sicurezza citate dai giornali israeliani, le truppe hanno condotto raid mirati basati sull'intelligence sia oltre la linea difensiva avanzata che a nord del fiume Litani, concentrandosi sulle aree in cui Hezbollah mantiene infrastrutture e basi operative. Lo riporta il Times of Israel.

Beirut, 28 persone uccise nei raid israeliani nelle ultime 24 ore

Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che nelle ultime 24 ore 28 persone sono state uccise e 104 ferite negli attacchi israeliani avvenuti in tutto il Paese. Secondo i dati del ministero, 3.213 persone sono state uccise e 9.737 ferite negli attacchi israeliani da quando le ostilità sono riprese il 2 marzo.

Media, domani Trump riunisce governo a Camp David

Il presidente americano Donald Trump ha convocato per domani una riunione di gabinetto a Camp David. Lo scrive il New York Post. Tutti i ministri sono attesi domani nella storica residenza presidenziale, sulle montagne del Maryland, poco frequentata da Trump. Alla riunione è stata invitata anche la direttrice uscente dell'intelligence nazionale, Tulsi Gabbard. In agenda dell'incontro, ha riferito la Casa Bianca, "i recenti successi dell'amministrazione" in economia e contro le frodi, e "aggiornamenti della politica estera". Sulla trasferta pesa però l'incognita meteo. Oggi su Washington c'è una pioggia fittissima e se continuasse potrebbe rendere impossibile i viaggi in elicottero, mezzo di trasporto solitamente usato dai presidenti per raggiungere Camp David.

Beirut: 16 morti tra cui 2 bambini in attacchi Idf

Sedici persone, fra cui due bambini, sono rimaste uccise in bombardamenti nel sud del Libano da quando Israele, ieri sera, ha annunciato un'escalation nell'offensiva. Lo ha reso noto il ministero della Salute libanese. Il bilancio più pesante è stato a Mashghara nella Bekaa Occidentale, dove le vittime sono state undici, tra cui due bambine e una donna, e 15 i feriti, compreso un bambino. I soccorritori stanno ancora scavando sotto le macerie. Due paramedici scout dell'organizzazione Islamic Message sono rimasti uccisi a Srifa, nel sud del paese; secondo l'agenzia di stampa Ann, le bombe dell'Idf hanno colpito un centro dell'organizzazione di soccorso. Altre due persone sono state uccise a Zawtar al Sharqiyah, dove sono caduti almeno otto colpi di artiglieria. Un'altra vittima è stata presa di mira da un drone mentre viaggiava in auto nell'area di Khirbet Selm

Media: Idf ha iniziato a operare via terra in Libano oltre la linea gialla

Soldati israeliani hanno iniziato a operare via terra in Libano oltre la 'linea gialla' della tregua armata, riferisce il portale Ynet. L'Idf, si legge, ritiene che "più terroristi di Hezbollah vengono spinti verso nord, minore sarà la possibilità di lanciare droni esplosivi verso i residenti" lungo la linea di demarcazione fissata unilateralmente da Israele. Il Partito di Dio dispone di droni in grado di coprire anche 30 chilometri, si spiega. Durante tutta la notte, secondo i militari, sono stati danneggiati oltre 190 depositi di armi appartenenti a Hezbollah

Iran: Usa hanno violato cessate il fuoco. Pronti a rispondere

L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di avere violato il cessate il fuoco con gli attacchi a siti missilistici e imbarcazioni nel sud e minacciato una risposta dura. "L'esercito 'terrorista' degli Stati Uniti, proseguendo le proprie azioni illegali e provocatorie" in particolare "con diversi atti di aggressione contro navi commerciali iraniane negli ultimi 48 ore, ha violato il cessate il fuoco nell'area di Hormozgan", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri diffuso dall'agenzia Isna. "Queste azioni aggressive, contemporaneamente al processo diplomatico in corso mediato dal Pakistan, mettono di nuovo in evidenza la malafede e l'inadempienza della leadership statunitense verso il popolo iraniano", si sottolinea. Da qui "l'approccio fondamentale del popolo iraniano, su tutti i fronti campo militare, politica e diplomazia di profonda sfiducia nei confronti del sistema statunitense". Ora "la responsabilità di tutte le conseguenze ricadrà sul governo degli Stati Uniti", ha avvertito Teheran, "la Repubblica Islamica dell'Iran non lascerà senza risposta alcuna aggressione e non esiterà a difendere l'Iran con la massima determinazione"

Ghalibaf: visita in Qatar ha portato progressi

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che la sua visita in Qatar è stata "nel complesso positiva", aggiungendo che ha portato a progressi nei colloqui tra l'Iran e gli Stati Uniti. Lo riporta Tasnim. Secondo Ghalibaf, la visita aveva lo scopo di raggiungere un accordo su come attuare le richieste dell'Iran riguardo ai fondi congelati. Sempre Tasnim riporta che un possibile memorandum d'intesa tra Iran e Usa richiederebbe lo sblocco di 24 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati durante i negoziati

Hezbollah: scontri a fuoco con soldati israeliani a nord del Litani

Hezbollah ha riferito di scontri a fuoco ravvicinati con soldati israeliani che stavano "avanzando verso Zaoutar el-Sharqiyé", una città nel distretto di Nabatiyé, situata a nord del fiume Litani e al di fuori della "zona cuscinetto" stabilita di fatto da Israele nel Libano meridionale. In una dichiarazione, ripresa da L'Orient Le Jour, Hezbollah ha affermato di aver utilizzato missili, proiettili di artiglieria e droni kamikaze e ha specificato che questi scontri sono avvenuti dopo che il villaggio è stato bombardato da "intensi raid aerei e fuoco di artiglieria" da parte degli israeliani

"Collaborava con Mossad", giustiziato in Iran Khani Shakrab

E' stato giustiziato Gholamreza Khani Shakrab, arrestato nel settembre del 2025 con l'accusa di avere collaborato con i servizi segreti israeliani. Lo riporta la televisione di Stato iraniana. Khani Shekarab, 34 anni, era originario di Ardabil, nel nordovest della Turchia, e aveva vissuto per diverso tempo in Turchia. "Secondo il fascicolo del caso, era membro di una banda di una delle province del Paese e aveva precedenti penali per aggressione e condotta disordinata", ha riferito la televisione, e "nel perseguimento delle missioni assegnate dal Mossad, l'imputato aveva tentato di reclutare individui all'interno del Paese come capi banda e di introdurli nel servizio". Da qualche giorno ormai si temeva per la sorte di Gholamreza Khani Shekarab, campione di Mma e arbitro internazionale. Il 7 maggio era stato trasferito dalla sua cella in isolamento nel carcere Ghezel Hesar, a Karaj, nel braccio della morte della prigione di Evin, a Teheran

Raid israeliani su Gaza: 5 morti

Cinque persone sono rimaste uccise e diverse altre ferte in un raid aereo israeliano su Gaza. "Cinque martiri e diversi feriti sono stati trasportati in ospedale dopo che un attacco aereo israeliano ha preso di mira un gruppo di civili nella zona orientale di Al-Maghazi", ha dichiarato l'agenzia di protezione civile, che opera come servizio di soccorso sotto l'egida di Hamas. L'ospedale dei martiri di Al-Aqsa e una fonte della sicurezza palestinese hanno confermato l'accaduto e il numero delle vittime

Pasdaran: “Abbattuto drone Usa e fuoco su F-35”

I Pasdaran hanno annunciato di avere abbattuto un drone americano e di avare fatto fuoco su un F35 che erano entrati nello spazio aereo iraniano. Lo riporta un comunicato dell'ufficio pubbliche relazioni del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Ircg), citato dall'agenzia Tasnim. Nella dichiarazione, i Pasdaran spiegano di avere abbattuto un drone Mq-9. La contraerea ha poi aperto il fuoco contro un drone Rq-4 e di un caccia F-35 e "li ha costretti alla fuga". "Qualsiasi violazione del cessate il fuoco per parte dell'esercito statunitense aggressore porterà a una risposta reciproca ritenuta legittima e certa", si avverte

Khamenei: “Il cancro Israele è vicino alla fine della sua miserabile vita”

Israele è vicino alla sua fine. E' la minaccia che l'ayatollah supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha lanciato nel suo messaggio per l'Hajj. "Il regime sionista, ormai scosso, e il tumore canceroso di Israele si stanno avvicinando alle fasi finali della loro miserabile esistenza e, per grazia di Dio - e in accordo con le parole decisive e lungimiranti pronunciate dieci anni fa dal nostro magnanimo Leader martirizzato (che Dio santifichi la sua anima pura) - non vivrà altri venticinque anni", ha ammonito

Khamenei: “Il Medio Oriente non farà più da scudo alle basi Usa”

"L'ago della lancetta del tempo non torna indietro e le nazioni e i territori della regione non saranno più uno scudo per le basi americane. L'America non avrà più un punto sicuro per le sue malefatte e per l'installazione di basi militari nella regione". Lo afferma la Guida Suprema Mojtaba Khamenei nel suo messaggio per l'Hajj, riportato dall'agenzia iraniana Tasnim

Media: “Dodici morti nel sud del Libano dopo l’attacco di Israele”

Secondo quanto riportato dall'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, i soccorritori libanesi hanno recuperato 12 corpi in seguito agli attacchi israeliani sulla città di Mashghara, nel sud del Paese. Così Al-Jazeera. "Diverse persone sono rimaste ferite, secondo le autorità sanitarie"

Teheran: “Nuovi attacchi avranno risposta durissima, oltre la regione”

Abolfazl Shekarchi, portavoce di alto livello delle Forze Armate iraniane, ha dichiarato che qualsiasi nuova aggressione contro l'Iran riceverà una risposta "molto più severa" che si estenderà oltre i confini della regione. Lo scrive Al-Jazeera. "Se verremo attaccati, i nostri attacchi saranno più duri, più intensi e più potenti. La nostra risposta andrà oltre la regione - la dichiarazione del militare, così come riportata su X - L'obiettivo è già stato individuato ed è pronto. La risposta a qualsiasi nuova aggressione sarà diversa. Se impediranno le nostre esportazioni, l'Iran impedirà al petrolio di lasciare la regione"

Al-Jazeera: “Raid aereo Idf nel sud del Libano”

Attacco aereo israeliano sulla città di Kfar Sir, nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale. Lo scrive Al-Jazeera riportando suoi corrispondenti sul campo. Ieri erano stati segnalati attacchi israeliani a ondate successive nei distretti di Tiro e Nabatieh, nel Libano meridionale, e a Mashgara, nella zona occidentale della valle della Bekaa.

Tv Iran: “Uccidono 80.000 persone e la chiamano autodifesa”

"Abbiamo appena scoperto che è possibile uccidere 80.000 persone, tra cui più di 10.000 bambini, sfollare 2 milioni di persone e chiamarlo legittima difesa". Così su X la Tv di Stato iraniana Irib, commentando la notizia degli attacchi "in autodifesa" degli Stati Uniti.

Pakistan: “Nostra adesione ad accordi di Abramo è inaccettabile”

Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha dichiarato di non ritenere che Islamabad debba aderire agli Accordi di Abramo, che normalizzano le relazioni con Israele, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ANI. "Personalmente, non credo che dovremmo aderire ad alcun accordo che contrasti con le nostre ideologie fondamentali", ha dichiarato Asif in un'intervista a Samaa TV.

Rubio: “Lo Stretto di Hormuz deve essere aperto in un modo o nell'altro”

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz deve essere aperto, "in un modo o nell'altro", riferendosi agli attacchi statunitensi contro l'Iran di lunedì.

"Gli stretti devono essere aperti, saranno aperti in un modo o nell'altro, quindi devono essere aperti", ha detto Rubio ai giornalisti a bordo del suo aereo a Jaipur, in India.

Ha aggiunto che la definizione dei termini dell'accordo con l'Iran potrebbe richiedere "alcuni giorni".

Rubio: “Accordo con Iran possibile nei prossimi giorni”

Nonostante i nuovi attacchi statunitensi contro l'Iran un accordo con Teheran è ancora possibile. Dall'India, dove sta per concludersi la sua visita di stato, il segretario di Stato Usa Marco Rubio lascia filtrare un cauto ottimismo sulla possibilità che i colloqui in corso possano concludersi positivamente. "Nuovi colloqui si sono svolti oggi in Qatar, vedremo se riusciremo a compiere progressi", ha risposto Rubio ai cronisti. "Credo che ci sia un intenso scambio di opinioni sulla formulazione specifica del documento iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni" per raggiungere un accordo, ha chiarito ribadendo che il presidente Trump "ha espresso il desiderio di volerlo" raggiungere. "O concluderà un buon accordo o non ci sarà alcun accordo", ha aggiunto.

Trump replica con vignetta a critiche: “Da Obama solo soldi”

Fiumi di denaro contro raffiche di bombe. La differenza tra la politica in Iran di Obama e di Trump 'spiegata' in una vignetta postata dall'inquilino della Casa Bianca, Donald Trump, sul suo account Truthsocial. Un disegno sintetico e di immediata comprensione: da una parte una pedana carica di mazzette di biglietti verdi per descrivere la politica dell'ex presidente Obama (Obamàs Iran Policy) verso Teheran, dall'altra una portaerei americana con aerei da combattimento in volo che sganciano ordigni e la scritta: 'Trump's Iran Policy' (la politica di Trump in Iran)

Toyota ridurrà produzione di 83.000 veicoli a causa della guerra in Medio Oriente

Toyota sarà costretta a ridurre la produzione destinata ai mercati esteri di circa 83.000 unità entro novembre, più che raddoppiando i tagli precedentemente annunciati, inizialmente previsti a 38.000, a causa delle crescenti tensioni nel Medio Oriente e delle gravi ripercussioni sulla catena logistica globale provocate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Lo anticipa il giornale Nikkei, che cita fonti a conoscenza del dossier, spiegando che la revisione al ribasso interessa prevalentemente i veicoli destinati ai mercati mediorientale e asiatico, con ricadute dirette su modelli suv della serie Rav4.

Trump paragona la sua politica sull'Iran con quella di Obama. “Soldi contro missili”

Donald Trump paragona la sua politica sull'Iran con quella di Barak Obama. In un'immagine postata sul suo social Truth contrappone i soldi concessi dall'ex presidente a Teheran alla sua politica di forza fatta di missili. Il commander-in-chief è stato criticato per l'accordo con l'Iran che molti valutano peggiore di quello del suo predecessore.

Esercito israeliano. “Falso allarme per aereo ostile”

L’esercito israeliano ha affermato che le sirene hanno suonato per un falso allarme

Petrolio, attacchi Usa non impattano Wti, in calo a Tokyo

Il prezzo del Wti, West Texas Intermediate, il benchmark statunitense del greggio, è in calo di oltre il 5% a Tokyo, nonostante l'annuncio dei nuovi attacchi statunitensi nella zona chiave di Hormuz. All'avvio delle transazioni, il Wti ha ceduto il 5,46%, toccando quota 91,33 dollari al barile, già pochi minuti dopo l'annuncio americano.

Esercito israeliano: “Suonano le sirene per infiltrazione velivoli ostili”

L'esercito israeliano afferma che sono suonate le sirene per un’infiltrazione di velivoli ostili nella zona settentrionale di Sasa

Carney chiama Herzog: “Sconcerto per quanto accaduto”

Agli attivisti a bordo della flottiglia è stato riservato un "trattamento sconcertante" ed "inaccettabile". Anche il primo ministro canadese Mark Carney ha dato voce alla propria indignazione nel corso di una telefonata con il presidente israeliano Isaac Herzog, secondo quanto riportato in un comunicato. Al centro del colloquio il comportamento tenuto dal ministro israeliano della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, ritratto in un video condiviso sui social mentre denigrava e irrideva gli attivisti della Flotilla fermati in acque internazionali. Tra le decine di attivisti, anche 12 cittadini canadesi, costretti a inginocchiarsi con la fronte a terra e le mani legate. Durante la telefonata Carney ha chiesto un'indagine indipendente sui fatti avvenuti ad Ashdod e ha "condannato con forza" - si legge nel comunicato - le dichiarazioni di Ben Gvir. Una attivista canadese, raggiunta telefonicamente da AFP, ha confermato che il gruppo trattenuto è stato "sotto costante minaccia"

Media: "Situazione a Bandar Abbas sotto controllo"

L'agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito che la situazione a Bandar Abbas è "sotto controllo" e che "non c'è motivo di preoccupazione", dopo l'attacco Usa.
Poco prima il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando centrale americano, aveva confermato una serie di attacchi statunitensi avvenuti nei pressi di Bandar Abbas, sede di una grande base navale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz.

Usa colpiscono sito missili e navi Iran in autodifesa

Gli Stati Uniti hanno colpito nel sud dell'Iran in autodifesa, colpendo un sito per il lancio di missili e navi iraniane che cercavano di collocare mine. Lo afferma il Centcom, secondo quanto riportato dai media americani.

Hebollah: “Sferrati diversi attacchi nel nord di Israele”

Tre caserme e una postazione militare israeliana sono state colpite da Hezbollah nel corso di un'azione portata a termine "in risposta alla violazione del cessate il fuoco" da parte dello Stato ebraico. Lo comunica la milizia filo iraniana di Hezbollah rivendicando la responsabilità di almeno quattro attacchi compiuti con droni. In particolare il gruppo sostiene di aver colpito la caserma di Shomera, installazione militare dell'Idf situata nell'Alta Galilea, nonché due caserme e la postazione di Misgav Am.

Esplosioni udite nella città di Bandar Abbas

Tre esplosioni sono state udite nella città portuale di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran, sede di un'importante base navale e aerea del Paese. Lo ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in un comunicato, citando "fonti", ma non c'è stata alcuna conferma ufficiale immediata sulla causa delle esplosioni. "Ulteriori aggiornamenti saranno annunciati in seguito", hanno aggiunto i Pasdaran. Anche l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars, citando testimoni, ha segnalato rumori di esplosioni, affermando che la loro esatta localizzazione e la loro origine non erano immediatamente chiare. Secondo l'agenzia Fars, suoni simili sono stati segnalati anche nel Golfo Persico, vicino a Sirik e Jask. In precedenza, le forze armate iraniane avevano affermato di aver distrutto un "drone ostile" nella zona del Golfo Persico.

Media: “Doha potrebbe anticipare i fondi congelati all'Iran prima del rimborso Usa”

Il Qatar potrebbe fornire parte dei fondi congelati richiesti da Teheran nei negoziati con gli Stati Uniti per essere poi rimborsato da Washington, in modo che l'Iran "non resti in attesa" se gli Usa ritardassero i pagamenti. Lo ha affermato Mohammad Marandi, commentatore della televisione di Stato iraniana e membro della delegazione iraniana ai colloqui con gli Stati Uniti, mediati dal Pakistan, citato da Iran International.