




















Stato di allerta a Kiev e in altre regioni dell’Ucraina a causa della minaccia di attacchi da parte delle truppe russe. Le forze armate di Kiev hanno smentito in un comunicato la denuncia di Mosca secondo cui un drone ucraino avrebbe colpito l'edificio di una turbina della centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Punti chiave
Aiea conferma, drone ha colpito centrale Zaporizhzhia
Kiev: “Colpiti centri logistici dell’esercito russo nel Donetsk”
Le forze ucraine hanno colpito diversi depositi militari che servivano da centri logistici per l'esercito russo nell'oblast di Donetsk. Lo ha reso noto il 413° Reggimento delle Forze ucraine per Sistemi Senza Pilota (Usf). "I luoghi degli attacchi si trovano agli incroci delle principali linee ferroviarie e reti stradali, snodi logistici chiave dove il nemico aveva concentrato personale e risorse per ulteriori operazioni offensive", ha dichiarato il reggimento in un post su Facebook. i droni ucraini hanno colpito due depositi logistici militari vicino a Novoselivka e Dokuchayevsk. Sono stati presi di mira anche un sito di schieramento temporaneo e diversi depositi logistici nel villaggio di Syhnalne, vicino a Olenivka.
Ucraina: “I nostri droni controllano le vie di rifornimento militare russe nel Lugansk”
Il Terzo corpo d'armata delle forze ucraine ha annunciato su Facebook che i droni ucraini hanno preso il controllo di importanti vie di rifornimento militare russe nelle zone occupate del Lugansk. "L'oblast' di Luhansk è ora sotto il controllo dei droni del Terzo corpo d'armata!", si legge nel comunicato. La dichiarazione dell'esercito ucraino giunge dopo che i media filorussi, citando il Ministero della Difesa russo, ad aprile avevano affermato che l'oblast' di Lugansk, parte del quale è contesa dal 2014, era stata completamente occupata dalle forze russe.
Mosca: “Gli ucraini hanno distrutto 8 veicoli del personale della centrale di Zaporizhzhia”
Otto veicoli utilizzati dal personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia sono stati distrutti nell'ultimo attacco ucraino, che ha colpito il centro di trasferimento del complesso. "Sei autobus e due furgoni Gazelle sono stati distrutti a seguito dell'attacco odierno. Non ci sono feriti tra il personale", ha riferito la centrale sui social media. Le autorità russe avvertono che questi attacchi "generano rischi aggiuntivi per il funzionamento stabile della centrale nucleare, ne ostacolano il normale funzionamento e rappresentano una minaccia per la sicurezza dei lavoratori". Nonostante questo incidente, le autorità assicurano che la centrale funziona normalmente. "La sicurezza operativa della centrale è completamente garantita e tutti i parametri di processo di funzionamento sono costantemente monitorati dal personale", ha sottolineato. In precedenza, un drone ucraino aveva colpito l'edificio della turbina dell'Unità 6 del complesso.
Kiev, attaccato deposito carburante in regione Rostov
I detriti di droni ucraini hanno incendiato un deposito di carburante nella regione sud-occidentale russa di Rostov, al confine con l'Ucraina orientale occupata dalla Russia. Lo ha riferito domenica su Telegram il governatore locale Yuriy Slyusar, aggiungendo che i residenti delle abitazioni vicine sono stati evacuati. Lo Stato maggiore ucraino ha confermato che le sue forze erano responsabili dell'attacco all'impianto nella città di Matveev Kurgan. Le autorità locali avevano precedentemente dichiarato che un attacco con droni al deposito aveva causato un enorme incendio. Secondo lo Stato Maggiore, l'Ucraina ha colpito anche la stazione di pompaggio di Lazarevo nella regione russa di Kirov, a nord-est di Mosca, a più di 1.200 chilometri dal territorio controllato dall'Ucraina. La stazione contribuisce al trasporto del petrolio russo dalla Siberia alla Bielorussia. Il governatore locale Alexander Sokolov ha dichiarato che i droni hanno colpito una struttura nella regione di Kirov, ma non ha fornito dettagli.
Kiev, nostri droni hanno colpito raffineria a Saratov
Lo Stato maggiore ucraino ha riferito che i droni di Kiev hanno colpito la raffineria di petrolio di Saratov, nel sud-ovest della Russia, provocando un "incendio su larga scala". Secondo lo Stato maggiore dell'Ucraina, la raffineria riforniva lo sforzo bellico di Mosca e l'entità dei danni è in fase di accertamento. La raffineria appartiene all'azienda petrolifera statale russa Rosneft e produce, tra gli altri tipi di carburante, diesel e benzina. Il governatore locale russo, Roman Busargin, ha dichiarato che i droni ucraini hanno danneggiato "infrastrutture civili", ma non ha fornito immediatamente dettagli. Astra, un canale di notizie russo indipendente, ha riferito che una raffineria di petrolio era in fiamme nella città di Saratov.
Dmitriev: “Crisi energetica sta rendendo Ue più realistica”
"Come previsto, la crisi energetica sta costringendo l'Ue a essere più realista e a iniziare a correggere gli errori del passato. L'Europa ha bisogno della Russia per sopravvivere". Lo ha scritto su X l'inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin per la cooperazione economica internazionale, Kirill Dmitriev. Dmitriev ha commentato in questo modo le indiscrezioni secondo cui l'Ue starebbe valutando modifiche al meccanismo del tetto al prezzo del petrolio russo, introdotto per mantenere il greggio Urals almeno il 15% sotto la media di mercato. Secondo quanto riportato, Bruxelles starebbe considerando una sospensione temporanea o un congelamento del sistema, anche alla luce delle tensioni energetiche legate al conflitto in Medio Oriente e all'andamento dei prezzi globali.
Grossi “preoccupato” per l'attacco con drone alla centrale di Zaporizhzhia
L'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea) ha reso noto in un comunicato di esser stata informata dai responsabili della centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata da Mosca, che ieri un drone "ha colpito un edificio delle turbine all'interno del sito", provocando "un buco in una delle sue pareti". La nota aggiunge che il direttore generale dell'agenzia, Rafael Mariano Grossi, ha espresso "seria preoccupazione per l'incidente segnalato, che metterebbe a rischio sia i sette pilastri indispensabili per garantire la sicurezza nucleare durante il conflitto, sia i cinque principi concreti per la protezione della centrale di Zaporizhzhia": tali principi "stabiliscono chiaramente che non deve esserci alcun attacco, di qualsiasi tipo, proveniente dalla centrale o diretto contro di essa". "Attaccare siti nucleari è come giocare con il fuoco", ha dichiarato Grossi. Il team dell'Aiea presente a Zaporizhzhia ha chiesto di poter accedere all'edificio delle turbine colpite. L'attacco alla centrale è stato denunciato da Mosca, ne ha attribuito la paternità alle forze ucraine, mentre Kiev ha respinto tale versione dei fatti.
Lukashenko: “Armenia sia prudente o si ripeterà quanto visto in Ucraina”
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha esortato l'Armenia a essere prudente nelle proprie scelte di politica estera in vista delle elezioni del 7 giugno, mettendo in guardia Yerevan dal rischio di allontanarsi dall'Unione Economica Eurasiatica (Uee) per avvicinarsi all'Unione europea. "Gli armeni devono essere molto prudenti per non ripetere, Dio non voglia, ciò che è accaduto in Ucraina", ha detto Lukashenko a margine del vertice Uee ad Astana, citato da Interfax. "Anche in Ucraina tutto è iniziato esattamente allo stesso modo. Lo ricordate bene", ha dichiarato il leader bielorusso, aggiungendo che il popolo armeno, "appena uscito da una guerra", dovrebbe evitare di cacciarsi nuovamente in una situazione difficile. "Non bisogna avere fretta. Bisogna riflettere ed essere saggi. Prima di compiere un passo del genere, il popolo armeno deve pensarci molto seriamente", ha detto Lukashenko.
Cremlino: “Ue non ha alcun diritto di parlare di linee rosse”
L'Unione europea non ha alcun diritto di parlare delle "linee rosse" superate dalla Russia, perché è impegnata a sostenere la prosecuzione del conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Interfax commentando le parole della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che aveva definito la caduta di un drone in Romania un ulteriore superamento di una "linea rossa" da parte di Mosca. "I Paesi che fanno tutto il possibile perché la guerra continui non dovrebbero parlare di presunte 'linee rosse' - ha affermato il portavoce, secondo cui nell'Unione europea - hanno già oltrepassato tutto ciò che era possibile oltrepassare, quindi non ha più senso fare conteggi". Peskov ha inoltre dichiarato che "la fonte originaria di tutti i problemi è l'Ucraina e le azioni del regime di Kiev; tutto il resto ne è una conseguenza".
Aiea conferma, drone ha colpito centrale Zaporizhzhia
L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) ha confermato che un drone ha colpito la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale occupata dalla Russia. Il velivolo, ha spiegato in un post su X, ha causato "secondo alcune notizie un buco nel muro". Dura la reazione del direttore generale, Rafael Grossi: "Attaccare siti nucleari è giocare col fuoco", ha avvertito. Ieri la Russia ha accusato l'Ucraina di avere attaccato il sito e averne messo in pericolo la sicurezza.
Bloomberg: “L'Ue valuta il congelamento del price cap al petrolio russo”
L'Ue, mentre in Iran prosegue lo stallo sulla tregua e la guerra si avvia al suo quarto mese, sta valutando un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del petrolio russo prima dell'eventuale rialzo previsto in estate. E' quanto scrive Bloomberg citando fonti informate. L'Unione ha adottato lo scorso anno un meccanismo dinamico per garantire che il price cup venga fissato automaticamente ogni sei mesi a un livello inferiore del 15% rispetto al prezzo medio di mercato del greggio russo Urals. L'attuale soglia di prezzo è di 44,10 dollari al barile e a luglio vedrebbe probabilmente il livello salire ad almeno 65 dollari.
Media Ucraina: “Colpita e in fiamme la raffineria russa di Saratov”
La notte scorsa la raffineria di petrolio russa di Saratov è stata attaccata da droni, provocando un vasto incendio all'interno dell'impianto. Lo scrive la Ukrainska Pravda. Intorno alle 3 del mattino si sono udite delle esplosioni in città. I residenti locali hanno diffuso foto e video che mostrano diverse zone incendiate e una densa colonna di fumo sopra l'impianto. Secondo i dati preliminari, è stata colpita l'unità di isomerizzazione. Le autorità locali non si sono ancora pronunciate sulle conseguenze dell'attacco. Il governatore dell'oblast di Saratov, Roman Busargin, si è limitato a menzionare la minaccia rappresentata dai droni nella regione. La raffineria di Saratov fa parte della compagnia petrolifera Rosneft ed è una delle più antiche imprese di raffinazione del petrolio nella regione del Volga, fornendo carburante alle forze di occupazione russe.
Russia, continuano attacchi Kiev in zona Zaporizhzhia
L'esercito ucraino ha continuato ad attaccare per tutta la notte la cittadina di Energodar, vicino cui sorge la centrale nucleare di Zaporizhzhia. A quanto riferito dalla responsabile comunicazione della centrale, Evgheniya Yashina, nel mirino vi sono stati edifici amministrativi e civili. "Il nemico sta anche colpendo l'ingresso della città e l'area con le stazioni di servizio", ha detto Yashina. La sicurezza delle operazioni della centrale nucleare di Zaporizhzhia è garantita pienamente, ha però chiarito. Ieri l'amministratore delegato del gestore Rosatom, Alexei Likhachev, ha accusato le Forze Armate ucraine di avere utilizzato un drone per colpire l'edificio della sala turbine dell'Unità Elettrica 6 del sito. L'esplosione non ha danneggiato le apparecchiature, ha spiegato, ma ha provocato un foro in una parete della sala.
Media russi: “Uccisi a Zaporizhzhia mercenari tedeschi e britannici”
Un gruppo di mercenari provenienti da Germania e Gran Bretagna, al servizio delle Forze Armate ucraine, è stato ucciso in una fascia boschiva sulla linea del fronte nella regione di Zaporizhzhia. Le forze di sicurezza russe hanno riferito all'agenzia Tass che i documenti ritrovati sui cadaveri indicano la loro affiliazione. "Un gruppo di mercenari stranieri è stato ucciso in una zona boschiva nella regione di Zaporizhzhia. Secondo i documenti, si trattava di tedeschi e britannici", hanno riferito le forze di sicurezza. Tra i deceduti, secondo quanto specificato dalle forze di sicurezza, figurano Jason Largan Jaycee, nato nel 2003, e Laterman Philippe Maximilian, nato nel 2000. Secondo le forze di sicurezza, alcuni dei morti erano soldati della 113 Brigata di Difesa Territoriale Indipendente dell'Ucraina e di un battaglione separato delle forze speciali. Tuttavia, tutti erano assegnati al 3º Battaglione d'Assalto del Reggimento 'Skala'.
Media: “Opposizione smaschera base segreta di missili Oreshnik in Bielorussia”
Una base segreta di Putin per i missili Oreshnik, in Bielorussia, sarebbe stata smascherata dall'opposizione di Minsk. Lo scrive Rbc-Ukraine. Attivisti dell'opposizione bielorussa hanno appurato che le forze russe hanno schierato il loro nuovissimo sistema missilistico Oreshnik in una base aerea abbandonata nella regione di Mogilev. La struttura si troverebbe a soli quattro chilometri dal confine russo. Secondo una mappa pubblicata da Rbc, sarebbe a 350 km da Kiev. Secondo la Comunità dei Lavoratori Ferroviari Bielorussi, alcuni elementi del sistema missilistico a medio raggio sono dislocati presso l'aeroporto di Krychau-6. Ufficialmente, il sito è designato come centro logistico. Fonti dell'opposizione riferiscono che un grande treno militare è arrivato nella zona della base aerea tra il 20 e il 29 dicembre.
Droni ucraini contro la regione di Rostov, a fuoco un deposito di petrolio
Il governatore regionale Yuriy Slyusar ha informato che nel distretto di Matveevo-Kurgansky, nella regione di Rostov in Russia, la notte del 31 maggio, la caduta di "frammenti" di un drone ha provocato l'incendio di un deposito di carburante di un'azienda privata che collabora con produttori agricoli. "I residenti delle case private vicine sono stati evacuati per motivi di sicurezza. Nessuno è in pericolo. I servizi di emergenza sono sul posto, un'autopompa è arrivata e ha iniziato a spegnere l'incendio", ha scritto Slyusar sui social media. Nel frattempo, il governatore della regione di Saratov, nella Federazione Russa, Roman Busargin, ha dichiarato che "le infrastrutture civili sono state colpite" nella regione di Saratov. Le autorità regionali non specificano a quali oggetti danneggiati si riferiscono. Secondo diverse fonti l'attacco ha colpito precisamente la raffineria di petrolio di Saratov (Ref), che in passato era stata ripetutamente presa di mira da attacchi di droni ucraini.
Quasi mille attacchi in un giorno su Zaporizhzhia: 2 morti e 7 feriti
Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno condotto 976 attacchi contro 55 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia, causando due morti e sette feriti nei raid contro il capoluogo regionale e le aree circostanti. È quanto riferisce Ukrinform che riporta quanto scritto sui social da Ivan Fedorov, capo dell'Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia. Gli attacchi hanno incluso 35 raid aerei, 675 attacchi con droni, sei attacchi con lanciarazzi multipli (MLRS) e 260 bombardamenti di artiglieria contro comunità e insediamenti in tutta la regione. Le autorità hanno ricevuto 92 segnalazioni di danni a infrastrutture, edifici residenziali e veicoli.
Mosca: uccisi mercenari tedeschi e britannici
Un gruppo di volontari provenienti da Germania e Gran Bretagna che combatteva al fianco delle forze ucraine è stato sbaragliato dall'esercito russo in un bosco vicino a Zaporizhzhia. Lo riferisce la Tass. La nazionalità delle vittime è stata confermata dai documenti trovati in loro possesso. Tra i morti, come specificato dalle forze di sicurezza, ci sono Jason Largan Jaycee, nato nel 2003, e Laterman Philip Maximilian, nato nel 2000. Secondo le forze di sicurezza, alcuni dei caduti sono militari della 113 brigata della difesa territoriale dell'Ucraina e di un battaglione di forze speciali. Tuttavia, erano tutti assegnati al 3 battaglione d'assalto del reggimento Skala.
Attacco russo su Chernhiv, un morto
Sono proseguiti nella notte gli attacchi russi sull'Ucraina. A quanto riferito da Ukrinform, nella regione di Chernihiv, nel nord, un uomo di 58 anni è stato ucciso in bombardamento con di droni.
Allerta in varie regioni ucraine e nella capitale per raid russi
"A Kiev e in diverse regioni dell'Ucraina è stato dichiarato lo stato di allerta aerea a causa della minaccia di utilizzo di armi balistiche da parte delle truppe russe". Lo annuncia l'Aeronautica militare ucraina, scrive l'Ukrainska Pravda. Le autorità esortano i cittadini a recarsi immediatamente nei rifugi più vicini e a rimanervi fino a quando il pericolo non sarà cessato.
Kiev smentisce di aver colpito un reattore della centrale di Zaporizhzhia
Le forze armate di Kiev hanno smentito in un comunicato la denuncia di Mosca secondo cui un drone ucraino avrebbe colpito l'edificio di una turbina della centrale nucleare di Zaporizhzhia. "Le notizie diffuse dai mezzi d'informazione dell'occupazione riguardo a un presunto attacco delle Forze di Difesa dell'Ucraina contro strutture della centrale nucleare di Zaporizhzhia costituiscono un ulteriore tentativo di screditare l'Ucraina e di nascondere le proprie azioni criminali", afferma la nota, ripresa dai media ucraini. "Le Forze di Difesa dell'Ucraina non hanno colpito il reattore n. 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia", aggiunge il comunicato, secondo cui "i militari ucraini agiscono esclusivamente nel rispetto delle norme del diritto internazionale umanitario”
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