




















L'ambasciatrice americana facente funzione in Ucraina lascerà Kiev nelle prossime settimane. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Julies Davis, che da maggio ricopre il ruolo di incaricata d'affari ad interim presso l'ambasciata americana a Kiev, sarebbe frustrata dal proprio incarico a causa delle divergenze con Donald Trump in merito al suo sostegno all'Ucraina. La sua uscita segue quella del suo predecessore, che ha lasciato per motivi analoghi.
Mentre al confine con la Russia si continua a combattere, il cancelliere tedesco Merz mette in guardia l’Ucraina su due questioni primarie: la pace e l’ingresso nell’Unione europea. Per la prima, è possibile che Kiev debba cedere dei territori per arrivare a un accordo. Il secondo obiettivo, invece, per essere realizzato, richiederà più tempo di quello ipotizzato da Zelensky.
Punti chiave
Financial Times: “L'ambasciatrice Usa a Kiev lascia, divergenze con Trump”
Putin ammette: “A Tuapse rischio di disastro ambientale”
Solovyov: “Ho insultato Meloni come premier, non come donna”
Financial Times: “L'ambasciatrice Usa a Kiev lascia, divergenze con Trump”
L'ambasciatrice americana facente funzione in Ucraina lascerà Kiev nelle prossime settimane. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Julies Davis, che da maggio ricopre il ruolo di incaricata d'affari ad interim presso l'ambasciata americana a Kiev, sarebbe frustrata dal proprio incarico a causa delle divergenze con Donald Trump in merito al suo sostegno all'Ucraina. La sua uscita segue quella del suo predecessore, che ha lasciato per motivi analoghi
Putin ammette: “A Tuapse rischio di disastro ambientale”
L'attacco delle forze armate ucraine alla raffineria del porto di Tuapse, nel Sud della Russia, minaccia di provocare un disastro ambientale. Lo ha ammesso il presidente russo Vladimir Putin dopo che il terzo attacco in un mese all'impianto ha fatto scattare lo stato d'emergenza nella città. "Gli attacchi dei droni contro le infrastrutture civili stanno diventando sempre più frequenti. L'ultimo esempio è rappresentato dagli attacchi agli impianti energetici di Tuapse, che potrebbero avere gravi conseguenze ambientali", ha dichiarato Putin durante una riunione sulla sicurezza elettorale, come riferisce Ria Novosti. Il presidente ha osservato che il governatore del Territorio di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, ha riferito che a Tuapse non sussistono minacce serie e che la popolazione sta affrontando con successo le difficoltà. Testate indipendenti russe all'estero riportano di una situazione drammatica: prodotti petroliferi in fiamme si sono riversati dai serbatoi danneggiati direttamente sulla carreggiata, il rogo scoppiato nell'impianto ha provocato una nube tossica che avvolge la città e si e registrata una vera e propria "pioggia di combustibile"
Zelensky: “Lo stato maggiore russo conferma l’incapacità di raggiungere gli obiettivi”
"Abbiamo ottenuto documenti specifici dallo Stato Maggiore russo che confermano che gli stessi occupanti riconoscono la propria incapacità di portare a termine i compiti assegnati dalla loro leadership politica". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymir Zelensky dopo l'incontro con il capo dell'intelligence militare di Kiev, Oleh Ivashchenko. "Le forze di difesa ucraine stanno assicurando la distruzione del potenziale offensivo dell'esercito russo, con perdite irrecuperabili tra gli occupanti che si avvicinano già al 60% delle perdite totali", spiega. "Nonostante ciò, la leadership politica russa sta pianificando ulteriori operazioni offensive e si sta preparando a inviare altro personale, anche attraverso l'ampliamento dei processi di mobilitazione all'interno della Russia. Di conseguenza, il compito dell'Ucraina è quello di aumentare ulteriormente la quota di perdite irrecuperabili inflitte all'occupante, intensificare la densità di dispiegamento dei droni lungo la linea del fronte e ampliare le nostre sanzioni a lungo termine contro la produzione di armi e il settore petrolifero russi", prosegue. "Informeremo inoltre i nostri partner sul continuo sviluppo a Mosca di piani per operazioni contro i paesi della Nato, nonché sui tentativi di coinvolgere maggiormente la Bielorussia nell'attuazione degli obiettivi della Russia", conclude Zelensky
Ok del parlamento ucraino alla proroga della legge marziale: “Altre 90 giorni”
Legge marziale per altri novanta giorni in Ucraina. Una netta maggioranza di parlamentari si è espressa per la proroga della legge marziale e della mobilitazione generale, proposta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre prosegue il conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina avviata nel febbraio del 2022. I voti a favore sono stati più di 300
Magyar: “Ho proposto a Zelensky un incontro a giugno”
Il primo ministro eletto dell'Ungheria, Peter Magyar, ha annunciato di aver proposto un incontro al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, all'inizio di giugno, con l'obiettivo di "aprire un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali" e affrontare le tensioni sui diritti della minoranza ungherese in Ucraina. In un messaggio pubblicato su Facebook, Magyar ha indicato come possibile sede dell'incontro la città di Berehove, nell'Ucraina occidentale, ma a maggioranza ungherese. La proposta arriva dopo un colloquio con il sindaco della città, situata nell'oblast della Transcarpazia
Kiev convoca ambasciatore Israele per le spedizioni di grano
Heorhii Tykhyi, portavoce del ministero degli Esteri ucraino, ha detto durante un punto stampa che Kiev aveva informato in anticipo le autorità israeliane della presenza di navi in arrivo nel Paese contenenti grano sottratto dalla Russia all'Ucraina. Ha aggiunto che più di due navi erano giunte in Israele trasportando prodotti agricoli che l'Ucraina ha definito come illegalmente sottratti dalla Russia dai territori ucraini occupati. Il ministero ha dichiarato di aver convocato l'ambasciatore israeliano, Michael Brodsky, e di avergli consegnato una nota di protesta per quello che ha definito un flusso continuo di tali spedizioni. Ha aggiunto che l'origine del grano era stata accertata e che i metodi di occultamento, compresi i trasferimenti da nave a nave nel Mar Nero, erano ben noti. Nonostante ciò, i carichi hanno continuato a raggiungere i porti israeliani ed entrare in circolazione commerciale, ha affermato il ministero, accusando Israele di non aver risposto alle richieste formali di fermare le navi e il carico. Kiev ha descritto la questione come sistemica piuttosto che isolata e ha esortato Israele a bloccare le importazioni che, secondo quanto sostiene, coinvolgono grano ucraino rubato, avvertendo che la situazione rischia di minare le relazioni bilaterali.
Saar: “Grano rubato? Kiev presenti le prove”
Si accende lo scontro diplomatico tra Israele e Ucraina dopo le accuse di Kiev su una nave che trasporterebbe grano sottratto dalla Russia dai territori ucraini occupati e destinata a un porto israeliano. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sàar, ha respinto le contestazioni, sostenendo che l'Ucraina non avrebbe fornito prove formali né attivato i canali legali previsti. "Rifiutiamo questo tipo di diplomazia su X", ha dichiarato Sàar in conferenza stampa, spiegando che la nave non è ancora entrata in porto e non ha presentato la documentazione necessaria. "Finora il governo ucraino non ha presentato alcuna richiesta di assistenza legale, ma solo tweet", ha aggiunto. Il ministro ha ribadito che Israele "è uno Stato di diritto" e che ogni eventuale azione potrà essere valutata solo sulla base di elementi verificabili, aggiungendo che il Paese non intende farsi influenzare da pressioni esterne.
Roskomnadzor apre inchieste su Solovyov per attacchi all’influencer russa
L'agenzia per la regolamentazione dei media in Russia, Roskomnadzor, ha aperto una inchiesta sul canale tv Rossiya-1 in seguito alle parolacce del conduttore televisivo Vladimir Solovyov. Non si tratta delle volgarità pronunciate da Solovyov contro Giorgia Meloni. Ma di quelli contro l'influencer russa Viktoria Bonya, dopo un suo post critico nei confronti di Vladimir Putin "di cui nessun governatore sarebbe disposto a parlare", diventato di recente virale.
Il labiale di Trump a re Carlo: “Putin vuole la guerra, ci sto parlando al telefono”
Donald Trump ha fatto riferimento sia alla sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca e che a Vladimir Putin accogliendo re Carlo ieri alla Casa Bianca. Lo ha rivelato al New York Post l'esperta di labiale Nicola Hickling. "Questa sparatoria... Non va bene così", avrebbe detto il presidente americano rivolto al sovrano. E poi riferendosi al leader del Cremlino: "Ci sto parlando al telefono, vuole la guerra". Il re avrebbe quindi tagliato corto: "Ne parliamo più tardi".
Droni ucraini contro un edificio amministrativo nel Lugansk: 18 feriti
Diciotto persone sono rimaste ferite in un attacco di droni ucraini contro un edificio amministrativo del distretto di Markovsky nella regione ucraina sotto controllo russo di Lugansk. Lo ha riferito il capo del governo filorusso della regione, Leonid Pasechnik. "Le Forze Armate ucraine hanno compiuto un altro attacco terroristico. Nel bel mezzo dell'orario di lavoro, droni nemici hanno preso di mira l'edificio amministrativo del distretto municipale di Markovsky. Diciotto persone sono rimaste ferite, tre delle quali in gravi condizioni", ha dichiarato Pasechnik in un post sulla piattaforma di messagistica russa Max.
Bielorussia-Polonia: scambio di prigionieri al confine
Scambio di prigionieri al confine tra Polonia e Bielorussia: cinque persone condannate per spionaggio in Bielorussia e nella Federazione russa sono state scambiate con cinque cittadini detenuti in vari Paesi dell'Ue e in altri Stati, secondo quanto riferito dall'agenzia bielorussa Belta. Le autorità di Minsk hanno annunciato il rilascio, tra gli altri, del giornalista Andrzej Poczobut, vincitore del Premio Sakharov dello scorso anno, che stava scontando una condanna a otto anni di carcere. Nello scambio è rientrato anche l'archeologo russo Aleksandr Butyagin consegnato dalla Polonia. L'uomo era stato arrestato l'11 dicembre in Polonia dove si era recato per una conferenza. L'Ucraina ne aveva chiesto l'estradizione con l'accusa di "scavi illegali" nella Crimea occupata e distruzione di beni culturali".
La Bielorussia rilascia il giornalista polacco Poczobut
Il giornalista polacco-bielorusso Andrzej Poczobut, corrispondente del quotidiano polacco Gazeta Wyborcza e membro dell'Unione dei Polacchi in Bielorussia, è stato rilasciato nell'ambito di uno scambio di prigionieri nel formato "5 a 5" con la Polonia. La notizia dello scambio è riportata dall'agenzia di stampa statale bielorussa Belta. Come riportato, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha incaricato il Servizio di sicurezza nazionale (Kgb) di includere il giornalista "che sta scontando una pena per aver commesso una serie di crimini particolarmente gravi", tenendo conto della richiesta della madre. La notizia è stata salutata dal Primo ministro polacco: "Andrzej Poczobut è libero! Bentornato in Polonia, amico mio", ha scritto Tusk su X. Andrzej Poczobut era stato arrestato nel 2021, aveva vinto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero nel 2020.
Stubb: “Prepararsi al peggio ma per poterlo evitare”
La Finlandia ridimensiona il rischio di un attacco della Russia ai Paesi vicini, ma dice di tenere a mente il principio per cui è meglio "prepararsi al peggio per poterlo evitare". Parlando in conferenza stampa a Helsinki insieme alla controparte estone, Alar Karis, il presidente finlandese, Alexander Stubb, ha detto: "Lavoriamo su diversi tipi di scenari, ma torno al messaggio di mantenere la calma, la freddezza e la lucidità. Non vedo un incentivo per la Russia di testare l'articolo 5 della Nato", quello sulla difesa collettiva, che impone ai Paesi membri di andare in soccorso di un alleato che sia attaccato.
Autorità ucraine, un morto per raid nel Dnipropetrovsk e due nel Kharkiv
Un 40enne è morto e altre cinque persone, di età compresa tra i 31 e i 57 anni, sono rimaste ferite in un attacco attribuito alle forze russe a Kryvyi Rih, nel Dnipropetrovsk: lo ha riferito su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell'amministrazione regionale. Da parte sua, il capo dell'amministrazione militare regionale del Kharkiv, Oleg Synegubov, ha riferito che due persone sono morte per "bombardamenti nemici" a Chuguev. I media ucraini riportano in aggiunta di diversi feriti in attacchi russi nelle ultime ore.
Kiev: “Abbattuti 33mila droni russi a marzo, dato record”
Le forze armate ucraine hanno abbattuto oltre 33mila droni russi di vario tipo nel mese di marzo, un dato record dall'inizio dell'invasione su larga scala lanciata da Mosca. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino. Parallelamente, droni d'attacco a lungo raggio sviluppati da Kiev hanno colpito per la terza volta in meno di due settimane una raffineria e un terminal petrolifero russi sul Mar Nero, nell'area di Tuapse, provocando evacuazioni precauzionali della popolazione locale. Secondo le autorità ucraine, i progressi nella tecnologia dei droni si sono rivelati cruciali per contrastare le forze russe e hanno consentito di estendere significativamente la capacità di colpire obiettivi in profondità, fino a circa 1.750 chilometri oltre le linee nemiche.
Grano “rubato a Kiev in Israele”, Zelensky prepara sanzioni
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lamentato la consegna in Israele di un secondo carico di grano proveniente dai territori ucraini occupati dalla Russia e ha annunciato la preparazione di un pacchetto di sanzioni contro tutti i soggetti coinvolti nel traffico. "In ogni paese normale, l'acquisto di beni rubati è un atto che comporta responsabilità legale", scrive Zelensky sulle reti sociali, "ciò vale in particolare per il grano rubato dalla Russia". "Un'altra nave che trasporta tale grano è arrivata in un porto israeliano e si sta preparando per lo scarico. Questo non è - e non può essere - un affare legittimo", prosegue il leader di Kiev, "le autorità israeliane non possono ignorare quali navi arrivano nei porti del paese e quale carico trasportano".
Mosca: “Conquistati centri abitati nelle regioni di Kharkiv e Donetsk”
Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista dei centri abitati di Zemlyanki e Ilyinovka, rispettivemente nelle regioni ucraine di Kharkiv Donetsk. Lo riferiscono le agenzie russe.
Cremlino: “Aattacco a Trump? Putin condanna sempre violenza”
Il presidente russo Vladimir Putin ha condannato il tentativo di colpire Donald Trump sabato sera alla cena dei corrispondenti a Washington. "Putin condanna sempre qualsiasi manifestazione di violenza e qualsiasi tentativo di attentare alla vita dei capi di Stato", ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov, a quanto riferisce la Tass.
Yacht russo ha attraversato lo Stretto di Hormuz
Un grande e lussuoso yacht, legato a una persona vicina al presidente russo Vladimir Putin, ha attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco in corso imposto dall'Iran. La nave 'Nord', lunga 142 metri, è attribuita ad Alexei Mordashov, un miliardario russo soggetto a sanzioni. La nave, battente bandiera russa, ha lasciato Dubai venerdì sera ed è arrivata ad Al Moj, un porto turistico nella capitale dell'Oman, domenica mattina. È stata una delle poche imbarcazioni private ad aver attraversato lo stretto negli ultimi mesi. Lo riporta Bbc-Persian. Mordashov non risulta ufficialmente proprietario dell'imbarcazione, ma i registri della Nord mostrano che la nave è stata registrata nel 2022 a nome di una società di proprietà di sua moglie. Si stima che lo yacht abbia un valore superiore a 500 milioni di dollari.
Solovyov: “Ho insultato Meloni come premier, non come donna”
Il giornalista russo Vlodimir Soloyov ha ribadito di non voler scusarsi con Giorgia Meloni per le affermazioni offensive rivolte alla premier italiana: "L'ho insultata come premier, non come donna", ha detto in una conversazione con la blogger russa Viktoria Bonya che gli aveva chiesto di scusarsi. Durante la trasmissione, organizzata dallo stesso Solovyov per un confronto, si è discusso degli insulti alle donne. "Dovrebbe scusarsi con Meloni", ha dichiarato la blogger. "No, no, no. Vika, glielo spiego. Meloni è un caso a parte", ha replicato il conduttore televisivo: "Parla di lei in quanto donna. Ma non è forse il primo ministro d'Italia? Non la sto affatto insultando in quanto donna. È una questione politica. I politici italiani hanno definito il presidente russo 'peggio di un animale', un 'boia sanguinario', 'terrorista' ... e nessuno li ha fermati", ha affermato Solovyov
Russia: 180 delegazioni invitate a primo Forum Sicurezza Mosca
Delegazioni da oltre 180 Paesi e organizzazioni internazionali sono state invitate al primo Forum Internazionale sulla Sicurezza che si terrà nella Regione di Mosca sotto l'egida del Consiglio di Sicurezza russo dal 26 al 29 maggio. Lo ha annunciato la società statale russa per l'esportazione di armi Rosoboronexport in una nota rilanciata da Tass. "Sono state invitate a partecipare oltre 180 delegazioni provenienti da paesi stranieri e organizzazioni internazionali", si legge nel comunicato, "si prevede la presenza di segretari del Consiglio di Sicurezza, consiglieri per la sicurezza nazionale di capi di Stato, capi delle forze dell'ordine e dei servizi speciali, nonché alti dirigenti di organizzazioni internazionali. Parteciperanno anche ambasciatori stranieri, accademici ed esperti di sicurezza". "L'azienda esporrà moderne attrezzature di sicurezza russe in un'area espositiva di oltre 600 metri quadrati presso la Live Arena nella Regione di Mosca", ha aggiunto l'azienda. Tra le varie armi, saranno esposti i più recenti droni russi, munizioni a guida autonoma, armi da fuoco e attrezzature per forze speciali e cecchini, nonché soluzioni tecniche per la protezione di infrastrutture vitali e alti funzionari. "Inoltre, l'azienda esporrà presso il proprio stand il nuovissimo sistema russo di cybersicurezza basato su reti neurali", ha specificato Rosoboronexport.
Kallas a partner Asean: “Non comprare energia da Russia”
L'Ue sostiene la diversificazione delle risorse energetiche e di non sostenere la guerra russa in Ucraina acquistando petrolio russo. Lo ha ribadito l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa in Brunei, per la 25esima riunione ministeriale Ue-Asean, rispondendo a una domanda sulla volontà di alcuni Paesi partner del Sud est asiatico di acquistare petrolio russo. "Al momento c'è una crisi energetica mondiale e, purtroppo, questa crisi energetica sta avvantaggiando la Russia. Vorrei solo ricordare che le entrate petrolifere sono le entrate che la Russia sta usando per finanziare questa guerra", ha detto Kallas. "Abbiamo interesse che questa guerra finisca e le guerre finiscono quando gli aggressori esauriscono i fondi per finanziarle. E' per questo che è nel nostro interesse che le entrate derivanti dal petrolio russo diminuiscano", ha aggiunto.
"Questo è il nostro messaggio ai nostri partner in tutto il mondo che cercano la stabilità. Vogliamo che le guerre finiscano, vogliamo la pace, e allora non avremo questo tipo di problemi. Ecco perchè, naturalmente, sosteniamo la diversificazione delle risorse e la ricerca di fonti alternative, non provenienti dalla Russia", ha concluso.
Mosca: “Tre civili uccisi nei raid di Kiev”
Tre civili sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti, tra cui un ragazzo di 16 anni, in un raid aereo condotto dalle forze ucraine contro la regione russa di Belgorod. Lo ha scritto sui social il governatore regionale di Belgorod, Vyacheslav Gladkov. "Tre civili sono stati uccisi a seguito di attacchi di droni ucraini. Altri tre, tra cui un ragazzo di 16 anni, sono rimasti feriti", ha detto Gladkov. La Ria Novosti precisa che u abitante del villaggio di Voznesenovka, nel distretto di Shebekinsky, è stato ucciso da un drone che ha colpito la sua auto. Un altro drone ha colpito un'altra auto con a bordo una famiglia nel villaggio di Bobrava, nel distretto di Rakityansky, uccidendo sul colpo un uomo e una donna, mentre il loro figlio è stato ricoverato in ospedale. Un'altra auto, aggiunge la Ria, è stata colpita nel villaggio di Krasivo, nel distretto di Borisovsky. Marito e moglie sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale.
Kiev, una donna morta e quattro feriti in raid russi a Sumy
Una donna e altre quattro persone, due donne e due uomini, sono rimaste ferite in bombardamenti attribuiti alle forze russe avvenuti nel corso dell'ultima giornata nella regione ucraina di Sumy: è quanto riferito dalla polizia territoriale. Le forze russe avrebbero usato bombe guidate, droni, artiglieria e mortai, secondo la stessa fonte. Nel frattempo, riferisce Ukrinform citando le autorità locali, una persona è rimasta ferita in uno dei circa 30 attacchi con droni e artiglieria che hanno colpito nelle ultime ore la regione del Dnipropetrovsk.
Raffineria russa a fuoco dopo attacco di droni ucraini
Un incendio è scoppiato in una raffineria di petrolio russa a Tuapse, dopo un attacco di droni ucraini, Lo ha riferito la task force del Territorio di Krasnodar sul suo canale Telegram. "Un incendio è scoppiato in una raffineria di petrolio a Tuapse a causa della caduta di detriti provenienti da un drone", si legge nella nota, secondo cui quasi duecento persone e una cinquantina di mezzi sono impegnati nello spegnimento del rogo.
Peruviani ingannati e mandati al fronte: 8 morti e 5 feriti
Almeno otto cittadini peruviani sono morti e altri cinque sono rimasti feriti dopo essere stati reclutati con false offerte di lavoro e inviati al fronte nel conflitto tra Russia e Ucraina. Lo riferiscono media locali e l'emittente Rpp, citando denunce di familiari e legali che parlano di una rete internazionale attiva tra America Latina e Europa orientale. Secondo le testimonianze, gli annunci diffusi sui social promettevano salari elevati e impieghi civili, come cuochi o addetti alla sicurezza. Una volta arrivati in Russia, i lavoratori sarebbero stati privati dei documenti, costretti a firmare contratti in lingua sconosciuta e poi trasferiti in zona di guerra senza addestramento. Le famiglie segnalano oltre cento casi tra morti e dispersi, con contatti interrotti da settimane. Presentate denunce per tratta di persone, mentre le autorità valutano iniziative diplomatiche per assistenza e rimpatri, resi complessi dalla distanza e dall'assenza di garanzie di sicurezza.
Merz: “Possibile che l’Ucraina debba cedere dei territori per la pace”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha indicato che il percorso dell'Ucraina verso la pace e l’ingresso nell’Ue potrebbe comportare concessioni territoriali e che entrambe le questioni potrebbero essere infine decise tramite referendum paralleli. Merz ha avvertito che un accordo di pace potrebbe significare che "parte del territorio ucraino potrebbe non essere più ucraino", durante una visita al liceo Carolus-Magnus di Marsberg, nella Renania Settentrionale-Vestfalia. Sull'adesione dell'Ucraina alla Ue, il cancelliere ha evidenziato come il percorso richieda ancora tempo: "Zelensky aveva l'idea di entrare nell'Ue il 1° gennaio 2027. Non funzionerà. Nemmeno il 1° gennaio 2028 è realistico". "Non possiamo ammettere un Paese in guerra. Il conflitto deve finire. In secondo luogo, l'Ucraina deve soddisfare tutte le condizioni, ad esempio, lo stato di diritto. Anche la questione della corruzione è migliorata, ma non è ancora sufficiente".
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