










L’ambasciatore russo a Roma Alexiei Paramonov è tornato ad attaccare il Quirinale in occasione della festa della Giornata della Russia: “Qui in Italia, da alcuni degli alti colli romani, ci sentiamo spesso accusati”. Nella notte detriti di un drone hanno provocato un incendio su un condominio a Krasnodar, causando due feriti, e una raffineria russa è stata colpita.
Punti chiave
Mosca: “Iniziative E3 impediscono condizioni pace”
Ue: “Incontro E3-Mosca? Negoziati stanno avvenendo in diversi formati”
Gli ambasciatori di Francia, Germania e Regno Unito al ministero degli Esteri a Mosca
Aiea, blackout alla centrale di Zaporizhzhia
Droni ucraini colpiscono raffineria a Krasnodar
Autorità russe: “Drone su un autobus nel Belgorod: un morto e undici feriti”
Una donna è rimasta uccisa e altri 11 civili feriti quando un drone lanciato dalle truppe ucraine ha colpito un autobus passeggeri nella regione russa si Belgorod, secondo quanto riferito dai servizi d'emergenza regionali. L'attacco, ha precisato la fonte, citata dall'agenzia Interfax, è avvenuto nel villaggio di Voznesenovka, nel distretto di Shebekino.
Merz: “Una pace sostenibile richiede Ucraina, Russia, Usa ed Europa”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha assicurato all'Ucraina l'ulteriore sostegno del governo federale alla luce della guerra di aggressione russa. L'obiettivo rimane una pace giusta e duratura, "che tenga conto anche dei nostri interessi di sicurezza", ha affermato il leader della Cdu in una dichiarazione governativa al Bundestag.
"Una pace sostenibile potrà essere raggiunta solo attraverso negoziati con la partecipazione dell'Ucraina, della Russia, degli Stati Uniti e dell'Europa; altrimenti non sarà possibile". Riguardo al sostegno all'Ucraina, Merz ha detto: "Lo abbiamo fatto ieri, lo facciamo oggi e lo faremo domani, finché sarà necessario".
Tajani: “L’inviato per il dialogo Russia-Ucraina lo decide la Ue, non Putin o singoli Stati”
L'inviato europeo per guidare il dialogo tra Ucraina e Russia "lo decide l'Unione Europea". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Luiss Diplomatic and Security Forum - Il Mediterraneo Strategico. "Non lo decide né Putin né i Paesi da soli, ma tutta l'Unione Europea", ha aggiunto.
Mosca: “Iniziative E3 impediscono condizioni pace”
Le iniziative di "pace" promosse dalla Gran Bretagna, la Francia e la Germania nei confronti dell'Ucraina mirano a impedire le condizioni per negoziati che portino a una pace veramente duratura. Lo dice la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova in una dichiarazione riportata dalle agenzie russe. I leader di Gran Bretagna, Francia e Germania "stanno perseguendo una linea d'azione volta a impedire la creazione delle condizioni per i negoziati su una pace veramente globale, giusta e duratura. E' significativo che non lo nascondano affatto", ha affermato Zakharova in una dichiarazione pubblicata sul sito web del ministero.
Raid russo a Sumy, morta una donna e 4 feriti
La Russia ha condotto un altro attacco contro le infrastrutture ferroviarie civili dell'Ucraina, colpendo un deposito di locomotive nella città di Konotop, nella regione di Sumy. Lo riporta l'Ukrainska Pravda, riferendo che un'operaia delle ferrovie è morta e altre 4 persone sono rimaste ferite. Il ministro per lo Sviluppo delle Comunità e dei Territori, Oleksii Kuleba, ha affermato: "Lo Stato terrorista continua a prendere di mira deliberatamente le infrastrutture civili e le persone che mantengono il Paese in funzione".
Attacco russo a deposito ferroviario: un morto
Un attacco russo a un deposito ferroviario a Konotop, nella regione di Sumy, ha provocato un morto e quattro feriti, tutti ferrovieri. Lo riferisce Ukrinform.
Rutte: “Usa presenti in caso di attacco su alleati”
In caso di attacco su uno dei Paesi alleati Nato, come la Norvegia, gli Stati Uniti interverrebbero in difesa dell'Alleanza Atlantica. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa assieme al primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store. "Gli Stati Uniti restano pienamente impegnati nella Nato. Questo impegno è evidente ogni giorno, in tutta l'Alleanza, con le truppe statunitensi in Europa, la leadership americana all'interno dell'Alleanza e il contributo degli Stati Uniti alla nostra difesa collettiva", ha detto Rutte rispondendo a chi chiedeva dell'impegno Usa in caso di attacco contro la Norvegia. "Naturalmente, l'impegno si misura sempre con i fatti e gli Stati Uniti continuano a dimostrare concretamente il loro impegno nei confronti della Nato ogni giorno. Vediamo uomini e donne statunitensi servire al fianco degli alleati, dal Mar Nero all'estremo nord", ha concluso Rutte.
Kiev: “Raid ucraino su 50 camion russi in Crimea pieni di carburante e munizioni”
I militari ucraini hanno attaccato un convoglio russo formato da circa 50 camion che trasportavano carburante e munizioni vicino ad Armyansk, nel nord della Crimea occupata, distruggendo alcuni dei veicoli presi di mira. Lo ha riferito il comandante del Primo Reggimento d'Assalto Indipendente, Dmitry Filatov, citato da Ukrainska Pravda. "A causa del danneggiamento del ponte di Chongar, il nemico ha concentrato un gran numero di camion carichi di materiale militare, che stavano attraversando Armyansk", perché "gli occupanti stanno cercando di creare vie di rifornimento alternative, utilizzando ponti galleggianti", ha spiegato Filatov.
Ue: “Incontro E3-Mosca? Negoziati stanno avvenendo in diversi formati”
"In effetti i negoziati stanno avvenendo in diversi formati, in diversi luoghi, anche a diversi livelli, coinvolgendo capi di Stato, governi, ministri, diplomatici di alto livello, funzionari". Lo dichiara Anitta Hipper, portavoce della Commissione europea, rispondendo a una domanda nel corso del briefing giornaliero con la stampa sulle dichiarazioni da parte russa riguardo a un incontro tra diplomatici di Francia, Germania e Regno Unito, il cosiddetto gruppo E3, con un rappresentante del Ministero degli Esteri russo. "Conoscete molto bene la nostra posizione: vogliamo la pace. L'Ucraina vuole la pace", prosegue la portavoce, spiegando che lo sforzo in corso tratta di "cercare con ogni forza di portare la Russia a volere una pace genuina, duratura e giusta, in particolare. Non vediamo segnali che questo stia accadendo in questo momento", aggiunge, spiegando la necessità di rimanere fermi riguardo a Mosca, anche attraverso il nuovo pacchetto di sanzioni.
Media: “Raid russo su un deposito ferroviario a Sumy, una vittima e quattro feriti”
L'esercito russo ha sferrato un raid contro un deposito locomotive nella città di Konotop, oblast di Sumy, uccidendo un'operaia e ferendo altri quattro dipendenti delle ferrovie di Stato, che sono stati trasportati in ospedale con ustioni. Lo ha riferito il ministro per lo Sviluppo delle Comunità e dei Territori, Oleksii Kuleba, citato da Ukrainska Pravda. "Lo stato terrorista continua a prendere di mira deliberatamente le infrastrutture civili e le persone che mantengono il Paese in funzione", si legge nella dichiarazione di Kuleba. Nonostante l'attacco russo, le Ferrovie ucraine hanno affermato che i servizi ferroviari regionali e suburbani nella regione di Sumy continueranno ad essere operativi.
Dmitriev: “Vedrò Witkoff e Kushner entro fine mese”
Kirill Dmitriev, capo del fondo sovrano russo e negoziatore del Cremlino, incontrerà entro fine mese gli inviati della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner, per proseguire il dialogo sull'Ucraina. "Non posso dire le date specifiche ma il nostro regolare incontro avrà luogo a giugno", ha dichiarato Kushner alla Berliner Zeitung, "abbiamo parlato diverse volte questa settimana e ci aspettiamo che qualcosa accada a un certo punto".
Kiev celebra per la prima volta la “giornata delle forze dei droni”
L'Ucraina celebra oggi la sua prima Giornata delle Forze dei Sistemi a Pilotaggio Remoto, nota anche come "Giornata delle Forze dei Droni". La ricorrenza è stata istituita dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, per riconoscere il ruolo essenziale che i droni svolgono nella guerra moderna. "La guerra moderna non può più essere immaginata senza i droni, e i sistemi a pilotaggio remoto ucraini operano con successo a vari livelli: dalle missioni in prima linea agli attacchi contro infrastrutture critiche nemiche a centinaia di chilometri all'interno del loro territorio", ha scritto Zelensky su X. Celebrare ogni settore, professione e ramo delle forze armate in un giorno specifico ogni anno è una delle poche tradizioni sovietiche che l'Ucraina porta avanti.
Gli ambasciatori di Francia, Germania e Regno Unito al ministero degli Esteri a Mosca
Gli ambasciatori di Francia, Gran Bretagna e Germania sono arrivati al ministero degli Esteri a Mosca per colloqui dopo che i leader dei tre Paesi avevano incontrato domenica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I tre diplomatici, hanno informato le agenzie russe, hanno in programma un incontro con un vice ministro. Ieri il ministro degli Esteri Serghei Lavrov aveva detto che erano stati gli ambasciatori dei Paesi E3 a chiedere l'incontro. "Ci incontreremo con loro, li ascolteremo - ha detto il capo della diplomazia di Mosca - È interessante vedere come queste persone esporranno qualcosa che potrebbe ispirare idee costruttive".
Merz attacca l'AfD: “Buon viaggio a Mosca”
"Voi ridete del destino di milioni di persone in questo Paese. È un segnale eloquente". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, intervenendo al Bundestag in vista del prossimo Consiglio europeo, rivolgendosi ai banchi dell'AfD durante il dibattito sull'Ucraina. "A quelli tra voi che partono per Mosca per ricevimenti e incontri: buon viaggio", ha aggiunto. Merz ha quindi ribadito che "l'Ucraina difende non solo la propria libertà, ma anche la nostra".
Ft, Francia e Germania valutano di proposta di smantellare il Servizio diplomatico
Francia e Germania stanno discutendo di una radicale revisione del Servizio diplomatico dell'Ue, attivo da 15 anni, nel tentativo di migliorare la risposta del blocco dei 27 alle crisi geopolitiche. E' quanto riporta il Financial Times citando cinque alti funzionari. Secondo la testata britannica, Parigi, Berlino e altre capitali stanno valutando diverse opzioni, tra cui la revoca dei poteri all'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, e al suo Servizio europeo per l'azione esterna (Seae), che dispone di un budget di 1 miliardo di euro all'anno, per restituirli alla Commissione europea e agli Stati membri. "È chiaro che" il Seae "non funziona come dovrebbe nel mondo di oggi. È disfunzionale", ha affermato una fonte. "Il problema è strutturale e quindi la struttura deve essere ricostruita", ha aggiunto.
Aiea, blackout alla centrale di Zaporizhzhia
Blackout alla centrale nucleare di Zaporizhzhia rimasta senza alimentazione elettrica esterna durante la notte a causa di un attacco a una sottostazione elettrica di riserva. Lo ha annunciato l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea). Questa interruzione dell'ultima linea esterna a 330 kV della centrale si verifica mentre stavano per essere effettuati lavori di riparazione sulla linea principale a 750 kV, disconnessa dal 24 marzo, ha sottolineato l'agenzia per la sicurezza nucleare in un messaggio su X. "Quest'ultima interruzione dell'alimentazione esterna sottolinea ancora una volta l'estrema fragilità della rete elettrica e i continui pericoli per la sicurezza nucleare in tempo di guerra", ha dichiarato il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ribadendo il suo appello alla "moderazione militare" per prevenire un incidente nucleare. Secondo l'Aiea, le cui squadre sono presenti permanentemente sul posto dal settembre 2022, questa è la diciannovesima volta dall'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022 che la centrale nucleare ucraina, ora sotto il controllo russo, è rimasta completamente senza alimentazione elettrica esterna. L'Aiea ha spiegato di essere stata informata che quest'ultima interruzione di corrente è collegata a un attacco a una sottostazione elettrica sull'altra sponda del fiume Dnepr. Durante queste interruzioni, la centrale si affida a generatori diesel di emergenza per alimentare il sistema di raffreddamento dei suoi sei reattori, spenti dal 2022. "Questa non è una situazione normale", ha dichiarato martedì Martin Gajdos, coordinatore tecnico dell'Aiea responsabile delle squadre dislocate a Zaporizhzhia. Ha inoltre precisato che finora non sono state rilevate "perdite radioattive". "I livelli di radioattività rimangono nella norma", ha aggiunto. Era stato ottenuto un sesto cessate il fuoco locale per consentire la riparazione della linea principale da 750 kV, e i lavori sarebbero dovuti iniziare a breve.
Meloni: “Kiev in Ue nel rispetto del merito e della parità di trattamento”
"Guardiamo al futuro europeo dell'Ucraina come a un elemento importante della sicurezza continentale. L'Ucraina dovrà continuare nel percorso di riforme e nel rafforzamento dello stato di diritto. Il percorso di adesione dovrà proseguire nel rispetto del principio del merito e di parità di trattamento tra i Paesi candidati". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
Meloni: “Linea Italia non cambia, sostegno a Kiev e pressione su Mosca”
"A oltre 4 anni dall'avvio dell'aggressione russa contro Kiev, quell'aggressione a dispetto dei continui proclami non si è mai trasformata in una vittoria. E questo è stato possibile grazie all'eroica resistenza del popolo ucraino, al sostegno che la nazione aggredita ha ricevuto dagli alleati europei e occidentali, Italia compresa. Dopo il fallimento dell'offensiva invernale, anche l'annunciata offensiva primaverile ed estiva non ha portato insuccessi alla Russia. Il fronte è praticamente fermo e dal primo gennaio 26 ad oggi Mosca non è riuscita a incrementare la percentuale di territorio ucraino sotto il suo controllo. Deriva anche da qui la frustrazione di Mosca che si traduce in nuovi e massicci attacchi contro la popolazione civile, così come gli ultimatum rivolti a Kiev per le ripetute violazioni dello spazio aereo dell'Unione Europea e della Nato che hanno addirittura coinvolto obiettivi civili in Romania, comportamenti inaccettabili che l'Italia ha condannato e condanna con fermezza. La nostra solidarietà all'Ucraina resta piena, convinta, concreta. Sosteniamo attivamente la sua difesa, la resilienza del suo sistema energetico, la sicurezza dei suoi impianti nucleari, progetti per la ricostruzione. La nostra linea non cambia. Sostenere Kiev, mantenere la pressione su Mosca rappresentano ancora oggi, a nostro avviso, l'unico modo concreto di creare condizioni che possano costringere all'apertura di una seria stagione negoziale. Per questo sosteniamo il 20esimo pacchetto di sanzioni europee, perché fino a quando la Russia rifiuterà di cessate il fuoco e l'avvio di trattative reali, sarà necessario mantenere alta la pressione politica ed economica". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo.
Meloni: “L'Ue individui una figura autorevole per negoziato sull'Ucraina”
"Sostengo da tempo la necessità di individuare una figura autorevole investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri per portare il punto di vista dell'Europa ed è in questa direzione che continuo a lavorare".
Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, parlando del negoziato con Russia e Ucraina per la fine della guerra.
Droni ucraini colpiscono raffineria a Krasnodar
Droni ucraini nella notte hanno colpito la raffineria Afipsky a Krasnodar, nel sud della Russia, provocando un vasto incendio che è stato spento. Secondo quanto riferito dal governatore di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, su Telegram tre persone sono rimaste ferite quando i detriti dei droni sono caduti su edifici residenziali in altre zone della regione. Secondo i media, l'impianto ha lavorato circa 7 milioni di tonnellate di petrolio greggio nel primo anno di guerra, iniziata nel 2022. Da allora, è stato ripetutamente preso di mira da attacchi di droni ucraini.
Attacchi russi nella notte con 221 droni 2 missili Iskander
Nella notte le forze di difesa ucraine hanno neutralizzato 195 dei 221 droni lanciati dalle forze russe. Secondo quanto riferito dall'Aeronautica militare ucraina la notte scorsa le forze russe hanno attaccato con due missili balistici Iskander-M lanciati dalla regione di Belgorod, in Russia, e 221 droni d'attacco dei tipi Shahed, Herber, Italmas e Parodia, lanciati dalle direzioni di Orel, Kursk, Bryansk e Primorsko-Akhtarsk in Russia, e di Chauda e Hvardiyske nel territorio temporaneamente occupato della Crimea. L'Aeronautica militare ucraina ha precisato che i missili balistici e i 21 droni d'attacco hanno colpito 9 località, con detriti di droni abbattuti caduti in 8 località. Il comando ha aggiunto che l'attacco è ancora in corso e che i droni nemici rimangono nello spazio aereo ucraino.
Media, raffineria russa di Samara ha interrotto lavorazione greggio
La raffineria di petrolio di Kuibyshev, di proprietà del colosso petrolifero russo Rosneft e situata nella città di Samara, ha completamente interrotto la lavorazione del greggio in seguito a un attacco di droni avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 giugno. Lo riporta Ukrainska Pravda facendo riferimento a una notizia Reuters che cita due fonti del settore petrolifero e del gas Secondo le fonti, la lavorazione del petrolio è stata sospesa in entrambe le unità di distillazione primaria del greggio, CDU-4 e CDU-5. Ciascuna unità ha una capacità di circa 10.000 tonnellate metriche (73.000 barili) al giorno. L'attacco del drone ha causato danni significativi alle attrezzature e ha innescato incendi, rendendo la raffineria incapace di operare. La raffineria è considerata un importante produttore di carburante, anche per le esigenze dell'esercito russo. Secondo le fonti, nel 2024 la raffineria di Kuibyshev ha lavorato 4,7 milioni di tonnellate di petrolio greggio, pari a circa 94.400 barili al giorno. Nello stesso periodo, l'impianto ha prodotto 800.000 tonnellate di benzina, 1,4 milioni di tonnellate di gasolio e 1,3 milioni di tonnellate di olio combustibile.
Kiev, attacchi russi nella notte con 221 droni e 2 missili Iskander
Nella notte le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con due missili balistici Iskander-M e 221 droni di vario tipo. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 195 droni. Lo afferma l'Aeronautica militare ucraina citata da Ukrainska Pravda. Aerei, unità missilistiche antiaeree, sistemi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine sono stati impiegati per respingere l'attacco. L'attacco è ancora in corso, poiché diversi droni russi sono tuttora presenti nello spazio aereo.
Russia, detriti di un drone su un condominio a Krasnodar: due feriti
I detriti di un drone ucraino hanno colpito un condominio a Krasnodar, nella Russia meridionale, provocando un incendio. Secondo le prime informazioni, due persone sono rimaste ferite. Lo ha riferito su Telegram il governatore del Territorio di Krasnodar, Veniamin Kondratyev.
Raffineria russa in fiamme dopo attacco con drone
La raffineria russa Afisky è in fiamme dopo un attacco con un drone, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Zelensky, forze di pilotaggio da remoto hanno fatto danni per 40 miliardi alla Russia
A un anno dalla creazione delle Forze per Sistemi a Pilotaggio Remoto (Usf) dell'Ucraina, sono stati colpiti obiettivi russi di vario tipo per un valore di quasi 40 miliardi di dollari. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio serale, commentando il decreto che designa l'11 giugno come Giornata delle forze per sistemi a pilotaggio remoto delle forze armate dell'Ucraina. "In un solo anno dalla creazione del Gruppo Usf, sono stati colpiti obiettivi russi di vario tipo per un valore di quasi 40 miliardi di dollari. Cosa ancora più importante, si tratta di attacchi di diverso tipo, e ognuno di essi amplia la nostra capacità di salvare vite umane", ha affermato. Secondo Zelensky, l'11 giugno sarà d'ora in poi una giornata di rispetto e gratitudine verso le Forze per sistemi a pilotaggio remoto.
Risoluzione maggioranza, phase-out di impianto sanzionatorio per fine guerra
"Garantire la continuità del sostegno multidimensionale alle istituzioni e alla popolazione ucraina, con il pieno coinvolgimento del Parlamento in ordine a qualsiasi iniziativa di potenziale grande impatto economico, iniziando a costruire un phase-out dell'impianto sanzionatorio a seguito del termine del conflitto, suggerendolo anche come leverage negoziale; ad adottare iniziative affinché le istituzioni europee assicurino pieno sostegno politico, economico e operativo alle associazioni e organizzazioni impegnate a fronteggiare le conseguenze umanitarie della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina". È uno degli impegni per il governo previsti nella bozza della risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue.
Zelensky: “Forze di pilotaggio da remoto hanno fatto danni per 40 miliardi alla Russia in un anno di attività”
A un anno dalla creazione delle Forze per Sistemi a Pilotaggio Remoto (Usf) dell'Ucraina, sono stati colpiti obiettivi russi di vario tipo per un valore di quasi 40 miliardi di dollari. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio serale, commentando il decreto che designa l'11 giugno come Giornata delle forze per sistemi a pilotaggio remoto delle forze armate dell'Ucraina.
"In un solo anno dalla creazione del Gruppo Usf, sono stati colpiti obiettivi russi di vario tipo per un valore di quasi 40 miliardi di dollari. Cosa ancora più importante, si tratta di attacchi di diverso tipo, e ognuno di essi amplia la nostra capacità di salvare vite umane", ha affermato. Secondo Zelensky, l'11 giugno sarà d'ora in poi una giornata di rispetto e gratitudine verso le Forze per sistemi a pilotaggio remoto.
L’ambasciatore russo Paramonov: “Dialogo con Italia ma abbandoni atteggiamento ostile”
"Qui in Italia, da alcuni degli alti colli romani, ci sentiamo spesso accusati: la Russia sarebbe colpevole di tutti gli attuali problemi dell'ordine mondiale odierno, che si tratti dell'Europa dell'Est, del Medio Oriente o dell'Africa. Posso affermare con fermezza che queste accuse non corrispondono assolutamente al vero: sono una palese falsità. I fatti testimoniano l'esatto opposto". Lo ha detto l'ambasciatore di Mosca in Italia Alexiei Paramonov nel discorso nella sua residenza per la festa della Giornata della Russia.
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