






















L'accordo tra Washington e Teheran per porre fine al conflitto, riaprire lo Stretto di Hormuz e mettere fine al programma nucleare iraniano potrebbe essere annunciato domenica. Lo riporta Axios. All'ok definitivo, come riferito in precedenza, mancherebbe ancora il via libera del presidente Trump.
Punti chiave
Nyt: “Trump non ha preso alcuna decisione sull'Iran”
Media Iran: “Dichiarazioni di Trump un tentativo di rappresentare vittoria costruita artificialmente”
Trump: “Estrarremo uranio arricchito e lo distruggeremo con Teheran e Aiea”
Trump: “Mi riunirò subito nella Situation Room per prendere una decisione definitiva”
Netanyahu: truppe hanno attraversato il fiume Litani e conquistato le alture
Ghalibaf: nessuna fiducia negli Usa Usa. Vinciamo grazie a missili
Teheran: la Cina può essere garante dell’intesa con gli Usa
Trump: finestra temporale ristretta ma devo fare ciò che è giusto
Trump: “Intesa con l'Iran se è un buon accordo per gli Usa”
Centcom: “Nessun velivolo Usa è stato abbattuto dall'Iran”
Vance: “Progressi su estensione tregua, ma Trump non pronto ad approvarlo”
Droni Idf sul sud della Striscia di Gaza, 3 morti
Onu, Gaza deve appartenere al 100% ai palestinesi
Il portavoce del Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha affermato che Gaza dovrebbe appartenere al "cento per cento" ai palestinesi. Lo ha detto Stephane Dujarric, rispondendo ai giornalisti che chiedevano un commento alla dichiarazione del premier israeliano Benjamin Netanyhau, che ha dichiarato l'obiettivo di estendere il controllo fino al 70 per cento di Gaza. "Il cento per cento di Gaza dovrebbe appartenere al popolo palestinese. E' questo che vogliamo vedere, e abbiamo chiesto a Israele di ritirarsi dalla cosiddetta linea gialla, e questa continuerà a essere la nostra posizione", ha dichiarato.
New York Post: “Mai stati così vicino a un accordo, nodo su fondi iraniani congelati”
Gli Stati Uniti e Iran non sono mai stati più vicini alla finalizzazione di un memorandum of understanding. Lo riporta il New York Post citando alcune fonti dell'amministrazione, secondo le quali non è chiaro quanto l'accordo sarà finalizzato. I fondi iraniani congelati in Qatar sono fra gli ultimi nodi irrisolti.
Bessent: “Usa hanno sequestrato 1 miliardo di asset digitali iraniani”
Gli Stati Uniti hanno sequestrato un miliardo di asset digitali iraniani. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent stimando che l'Iran abbia rubato 400 o 500 milioni di dollari al mese.
Bessent: “Trump chiaro, Hormuz aperto e senza pedaggi”
Donald Trump è stato chiaro: vuole lo Stretto di Hormuz aperto e senza pedaggi. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg.
La riunione nella Situation Room è durata circa due ore ma Donald Trump non ha preso alcuna decisione sull'accordo con l'Iran. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti.
Media, difesa aerea attivata sull'isola in Stretto di Hormuz
L'agenzia di stampa Mehr ha riferito che diversi residenti dell'isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, hanno dichiarato di aver udito esplosioni che indicano l'attività di difesa aerea in corso.
Baqaei: “Ancora nessun accordo definitivo”
Non è ancora stato raggiunto "nessun accordo definitivo" con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra con l'Iran. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Teheran dopo che Donald Trump aveva detto di essere in attesa di una decisione su un possibile accordo. "Per quanto riguarda l'intesa, come già detto, lo scambio di messaggi è in corso, ma non è stato ancora raggiunto alcun accordo definitivo", ha dichiarato il portavoce del ministero, Esmaeil Baqaei.
Media iraniani: “Al momento non è stato raggiunto alcun accordo con gli Usa”
"Al momento non è stato raggiunto alcun accordo definitivo tra Iran e Stati Uniti". Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim, secondo cui le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sulla revoca del blocco navale contro Teheran vanno accolte "con scetticismo" e si inseriscono nel suo "consueto schema di annunci unilaterali e autocelebrativi". Secondo la Tasnim, un'eventuale revoca del blocco rappresenterebbe soltanto "la fine di una delle numerose violazioni del cessate il fuoco", dal momento che tali misure "non avrebbero mai dovuto essere imposte". L'agenzia iraniana sostiene inoltre che le affermazioni di Trump e dei media statunitensi sul dossier nucleare siano "infondate", precisando che al momento non sarebbero in corso discussioni dettagliate sulla questione. Tasnim aggiunge che l'insistenza americana nel non sbloccare i fondi iraniani congelati alimenta i dubbi di Teheran sulla reale volontà negoziale di Washington. La Repubblica islamica, conclude l'agenzia, ha più volte ribadito che la questione degli asset bloccati dovrà essere risolta prima di qualsiasi accordo preliminare.
Aiea: “Kazakistan pronto a conservare l'uranio iraniano in caso d'accordo”
Il Kazakistan ha segnalato la propria disponibilità ad accettare le scorte di uranio arricchito a livelli prossimi a quelli necessari per la produzione di armi nucleari, qualora gli Stati Uniti raggiungessero un accordo con l'Iran sul suo programma nucleare. Lo ha riferito il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) al Financial Times Lo Stato centroasiatico ha espresso la propria apertura a conservare le scorte durante l'incontro tra il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev e il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ad Astana questa settimana, come riportato da Grossi in un'intervista pubblicata dal quotidiano. Il Kazakistan ospita un deposito di uranio a basso arricchimento, controllato a livello internazionale, per garantire l'approvvigionamento di combustibile alle centrali elettriche degli Stati membri dell'Aiea e prevenire la proliferazione nucleare. Il deposito è stato inaugurato nel 2017 in collaborazione con l'Aiea.
Rubio ringrazia ministro pachistano Dar per mediazione con Teheran
Il segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato a Washington il vicepremier e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, al quale ha espresso le proprie condoglianze per le vittime del recente attacco terroristico perpetrato dall'Esercito di Liberazione del Balochistan a Quetta. Rubio ha inoltre ringraziato il ministro per "il ruolo costruttivo che il Pakistan continua a svolgere nella realizzazione della visione del presidente Trump per la pace in Medio Oriente, nonché per i suoi sforzi di mediazione con l'Iran". Lo rende noto il dipartimento di Stato.
Media Iran: “Dichiarazioni di Trump un tentativo di rappresentare vittoria costruita artificialmente”
Le affermazioni del presidente statunitense Donald Trump su un possibile accordo con l'Iran sono "un misto di verità e menzogne" e non rispecchiano la bozza di accordo attualmente in fase di revisione a Teheran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars News, vicina alle Guardie Rivoluzionarie, citando fonti informate. Lo scrive Iran International. L'agenzia afferma che la bozza, presentata come "impegno reciproco", è nelle fasi finali di approvazione in Iran, ma non è stata ancora presa una decisione definitiva. Secondo Fars, Trump ha rivendicato la vittoria presentando punti che contraddicono il testo della bozza, pur affermando che il blocco statunitense verrà revocato. L'agenzia nega inoltre che l'Iran abbia accettato di riaprire lo Stretto di Hormuz senza pedaggi o condizioni, affermando che tale clausola non è presente nella bozza. Teheran riaprirà lo stretto dopo la revoca del blocco, sulla base di accordi propri, che potrebbero includere monitoraggio, ispezioni, servizi e misure di sicurezza. E respinge l'affermazione di Trump secondo cui l'Iran avrebbe smantellato o distrutto il proprio materiale nucleare, affermando che fonti informate hanno definito tale asserzione infondata e assente dal memorandum. La notizia dell'agenzia iraniana afferma che la parte più importante della bozza è il pagamento immediato di 12 miliardi di dollari in beni iraniani congelati, aggiungendo che Teheran non passerà a nessuna fase successiva dei negoziati finché il denaro non sarà sbloccato. Ha inoltre affermato che un cessate il fuoco completo in Libano, in linea con la posizione di Hezbollah, è un altro punto chiave. Fars ha dichiarato che l'Iran passerà alla fase successiva dei colloqui, che include l'allentamento delle sanzioni e la questione nucleare, solo se tali condizioni saranno soddisfatte, e che qualsiasi accordo finale si baserà sulle linee rosse della Repubblica Islamica e sulla "completa sfiducia" nei confronti degli Stati Uniti.
Aoun sente Rubio, necessaria tregua per procedere a fasi successive
Mentre si sta tenendo al Pentagono l'incontro tra le delegazioni militari israeliane e libanesi, il presidente libanese Joseph Aoun ha sottolineato al segretario di Stato americano Marco Rubio durante una telefonata "la necessità di compiere ogni sforzo per raggiungere un cessate il fuoco, considerandolo un passaggio essenziale per poter procedere a qualsiasi altra fase". Rubio ha ribadito l'impegno dell'amministrazione statunitense a consolidare i risultati dei precedenti incontri negoziali a livello di ambasciatori che si sono tenuti a Washington tra Israele e Libano, e ha espresso il suo sostegno alla stabilità, all'indipendenza e alla sovranità del Libano. Lo si legge in una dichiarazione dell'ufficio di Aoun, come riporta Al Jazeera.
Araghchi: “Gli Usa rinuncino a richieste eccessive per raggiungere un accordo”
Nel corso di una conversazione telefonica il ministero degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato all'omologo omanita Badr Albusaidi che l'accordo finale con gli Usa dipende dalla fine di richieste "eccessive" e posizioni "mutevoli e contradditorie" sui negoziati da parte di Washington. Lo riporta Iran International. Araghchi ha inoltre affermato che Teheran rimane "seria e ferma" nel perseguire quelli che definisce i suoi "legittimi diritti e interessi".
Trump: “Il nostro blocco sarà revocato, navi ferme si preparino a tornare a casa”
Le navi rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz a "causa del nostro straordinario e senza precedenti blocco navale; che ora verrà revocato; possono avviare la procedura per fare ritorno a casa. Salutate da parte mia le vostre mogli, i vostri mariti, i vostri genitori e le vostre famiglie: il vostro Presidente preferito!". Lo afferma Donald Trump sul suo social Trump.
Trump: “La polvere nucleare dell'Iran sarà distrutta”
"La polvere nucleare, che giace sepolta nelle profondità del sottosuolo, verrà riportata alla luce dagli Stati Uniti (l'unico Paese, insieme alla Cina, a possedere le capacità meccaniche per farlo), in stretta coordinazione e collaborazione con l'Iran e con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, e verrà distrutta". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth riferendosi all'uranio altamente arricchito iraniano.
Trump insiste: “Iran accetti che non avrà l'arma nucleare, riaprire Hormuz”
"L'Iran deve accettare che non avrà mai un'arma nucleare o una bomba. Lo stretto di Hormuz deve essere immediatamente aperto, senza pedaggi, per il traffico marittimo senza restrizioni, in entrambe le direzioni". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. "Tutte le mine, se ce ne sono, verranno eliminate. L'Iran completerà l'immediata rimozione e/o detonazione di tutte le mine rimaste, che non saranno molte", ha aggiunto il presidente.
Trump: “Estrarremo uranio arricchito e lo distruggeremo con Teheran e Aiea”
"Il materiale arricchito, talvolta indicato come 'polvere nucleare', che giace sepolto in profondità nel sottosuolo sotto montagne praticamente crollate, causate dal nostro potente attacco con i bombardieri B2 11 mesi fa, verrà portato alla luce dagli Stati Uniti (che, come è stato concordato, sono l'unico Paese, insieme alla Cina, con la capacità tecnica di farlo!), in stretta collaborazione e coordinamento con la Repubblica Islamica dell'Iran, oltre che con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, e distrutto". Lo scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Non ci sarà alcun scambio di denaro, fino a nuovo avviso", ha aggiunto, "sono stati concordati altri punti, di importanza molto minori".
Trump: “Mi riunirò subito nella Situation Room per prendere una decisione definitiva”
“Mi riunirò subito nella Situation Room per prendere una decisione definitiva”, lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump.
Araghchi: “Discussa con Oman gestione di Hormuz”
L'Iran non arretra sul controllo dello stretto di Hormuz insieme con l'Oman. A chiarirlo è stato il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, che oggi ha sentito al telefono il collega omanita Badr Albusaidi. "Ho espresso la solidarietà dell'Iran con l'Oman di fronte a qualsiasi minaccia", ha riferito Araghchi su X. "Abbiamo discusso di Hormuz e della sua futura amministrazione in linea con le nostre responsabilità sovrane e il diritto internazionale. Accogliamo con favore la consultazione con tutti gli Stati vicini", ha assicurato. Negli ultimi giorni prima il presidente americano Donald Trump poi il segretario al Tesoro, Scott Bessent, hanno minacciato Muscat di gravi conseguenze se andrà avanti il progetto congiunto con Teheran per la gestione di Hormuz.
Netanyahu: truppe hanno attraversato il fiume Litani e conquistato le alture
"Ci sono risultati impressionanti, le nostre truppe hanno attraversato il fiume Litani, hanno conquistato le alture dominanti. Operiamo anche a Beirut, nella Beqaa, lungo tutto il fronte, e stiamo infliggendo duri colpi a Hezbollah". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in visita alla Divisione 36 dell'Idf al confine settentrionale insieme al ministro della Difesa Israel Katz e al vice capo di stato maggiore Tamir Yadai
Ghalibaf: nessuna fiducia negli Usa Usa. Vinciamo grazie a missili
E' la potenza militare la vera forza dell'Iran nelle trattative con gli Stati Uniti su cui Teheran non ripone alcuna fiducia. Ad assicurarlo è stato il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, a capo della squadra che sta negoziando con gli Usa. "Non otteniamo concessioni con il dialogo, ma con i missili", ha scritto su X. "Non riponiamo alcuna fiducia nelle garanzie e nelle parole: l'unico criterio è il comportamento. Non verrà fatto alcun passo prima di quello della controparte", ha sottolineato. "Il vincitore di qualsiasi accordo è colui che, dal giorno successivo, si prepara meglio alla guerra", ha concluso
Teheran: “Controlliamo noi Hormuz, Trump prende solo batoste”
E' l'Iran a controllare lo stretto di Hormuz e tutti tentativi degli presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di cambiare la situazione sono falliti. Ad assicurarlo è stato Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la Sicurezza nazionale e la politica estera. "Il controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz è consolidato a livello mondiale. Per questo i paesi chiedono il permesso, pagano i pedaggi e, con la guida della Marina dei Pasdaran, fanno passare le loro navi", ha scritto su X. "L'unica persona che non ci crede o non vuole crederci è Trump, che ogni tanto manda il suo esercito ad aprire lo stretto. Arrivano, prendono una batosta e tornano indietro", ha proseguito. "Invece di inutili lamentele e chiacchiere, pensate a inchinarvi al potere degli iraniani nel Golfo Persico", ha concluso Rezaei.
Libano: Iran condanna brutali raid Idf, Usa complici crimini
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha condannato i "brutali" attacchi israeliani contro il Libano e ha accusato gli Stati Uniti di essere "complici" dei "crimini" commessi dall'Idf in Libano, nei Territori occupati palestinesi e in tutto il Medio Oriente. Come ricorda Al Jazeera, secondo il ministero della Salute di Beirut, almeno 3.324 persone sono state uccise e 10.027 ferite in Libano dall'inizio del conflitto il 2 marzo. Nel Paese vige formalmente un cessate il fuoco, violato quotidianamente sia dai soldati israeliani che dai miliziani di Hezbollah. Negli ultimi giorni l'Idf ha ripreso a bombardare sistematicamente il Paese, arrivando a colpire Tiro e la zona di Beirut oltre che il sud e la valle della Bekaa, e ha ampliato i combattimenti sul terreno, operando a nord della linea difensiva auto-imposta nel sud del Libano.
Idf: ucciso in raid un vice comandante di Hamas a Gaza
Il vice comandante della Brigata di Gaza City di Hamas, Imad Aslim, è stato ucciso questa settimana in un raid aereo israeliano nella Striscia di Gaza. Lo hanno confermato le Forze di difesa israeliane. Secondo l'Idf, Aslim comandava il battaglione durante l'offensiva del 7 ottobre 2023 e recentemente aveva lavorato per promuovere attacchi contro le truppe, "e pertanto rappresentava una minaccia immediata", ha affermato l'esercito.
Beirut: bilancio dei raid israeliano sale a 10 uccisi in poche ore
Sale a 10 uccisi in poche ore il bilancio degli incessanti attacchi israeliani nel sud del Libano. Ai primi tre uccisi registratisi a Maarub (Tiro) e ad Aita Shaab (Bint Jbeil), si aggiungono quattro persone uccise a Debbin (Marjeyoun), altre due a Tayr Debba (Tiro) e un poliziotto ad Abba (Nabatiye). Lo riportano le autorità locali.
L’emiro del Qatar sente Trump
L'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, ha chiesto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di "dare priorità alle soluzioni politiche e diplomatiche" in Medio Oriente, nel contesto delle negoziazioni tra Washington e Teheran per un possibile accordo. La richiesta è arrivata nel corso di una telefonata tra i due leader, durante la quale sono stati affrontati gli sforzi internazionali per ridurre le tensioni nella regione. Lo riferisce l'agenzia statale qatariota Qna.
Teheran: la Cina può essere garante dell’intesa con gli Usa
La Cina "potrebbe essere il garante di una possibile intesa" tra Teheran e Washington. Lo ha dichiarato Jalal Dehghani Firouzabadi, segretario del Consiglio strategico per le relazioni estere della Repubblica islamica, in un'intervista all'agenzia Isna, parlando dei negoziati in corso tra Iran e Stati Uniti sul dossier nucleare. Secondo l'esponente iraniano, il presidente americano Donald Trump "preferisce un'intesa rispetto a un'ulteriore escalation", pur in un contesto di colloqui che ha definito "molto difficili" e caratterizzati da questioni "ampie e complesse"
Trump: finestra temporale ristretta ma devo fare ciò che è giusto
"C'è una finestra temporale molto ristretta per fare qualsiasi cosa che abbia a che fare con la guerra. Ma io non guardo a quella finestra. Io guardo al fatto che devo fare ciò che è giusto". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un'intervista a Fox che andrà in onda nel fine settimana. Gli iraniani "sono astuti, ma alla fine abbiamo tutte le carte in regola perché li abbiamo sconfitti militarmente", ha detto. "La loro Marina è completamente scomparsa, al 100%. La loro Aeronautica è completamente scomparsa, al 100%", ha aggiunto.
Rubio riceve il ministro degli esteri del Pakistan a Washington
Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio riceverà oggi a Washington il ministro degli Esteri del Pakistan Mohammad Ishaq Dar, impegnato nella mediazione con l'Iran per il raggiungimento di un accordo che metta fine alle ostilità. Lo rende noto il Dipartimento di Stato americano diffondendo l'agenda di Rubio. Dar si è recato di recente in Iran. L'incontro inizierà alle 10 ora di Washington, le 16 in Italia.
Pezeshkian: “Iran impegnato per la diplomazia”
"Nei miei colloqui con i primi ministri di Malesia e Pakistan per congratularmi con loro in occasione dell'Eid al-Adha, ho sottolineato l'impegno dell'Iran per la diplomazia, ho ringraziato la Malesia per la sua posizione umanitaria e ho ringraziato il Pakistan per la sua iniziativa e per gli sforzi efficaci profusi per raggiungere un accordo. La politica dell'Iran è quella di ampliare la cooperazione con i paesi musulmani e confinanti in tutti i settori". Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Trump: “Intesa con l'Iran se è un buon accordo per gli Usa”
Donald Trump ha affermato che qualsiasi intesa con l'Iran dipenderebbe dal raggiungimento di un "buon accordo" per gli Usa, mentre i negoziati si intensificano e persistono le tensioni militari nel Golfo. "Un accordo che non ci sarebbe favorevole è la linea" che ci spingerebbe a riprendere le ostilità, ha dichiarato Trump in un'intervista a Fox che andrà in onda questo fine settimana, sottolineando che gli iraniani "sono ottimi negoziatori".
Le dichiarazioni giungono mentre i negoziatori statunitensi e iraniani avrebbero raggiunto un memorandum preliminare di 60 giorni, sebbene l'accordo richieda ancora l'ok finale di Trump.
Prezzo petrolio cala su speranze intesa Usa-Iran, Brent -1%
Il prezzo del petrolio è in calo sui mercati asiatici con il Brent a -1% a 93 dollari al barile, mentre il Wti scende dell'1,1% attestandosi poco sotto gli 88 dollari. I mercati petroliferi hanno subito forti oscillazioni questa settimana, con gli investitori concentrati sulle possibilità di un accordo decisivo tra Washington e Teheran che potrebbe potenzialmente ripristinare la normale navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.
In Giappone crolla l'import di nafta, gli Usa diventano primo fornitore
La chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz continua a ridisegnare gli equilibri energetici globali e colpisce in modo diretto il Giappone, che in aprile ha registrato un crollo del 47% delle importazioni di nafta rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il dato, diffuso dal ministero delle Finanze nipponico, riflette le pesanti ripercussioni sulle catene di approvvigionamento dopo gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l'Iran alla fine di febbraio
Centcom: “Nessun velivolo Usa è stato abbattuto dall'Iran”
Il Comando centrale militare Usa (Centcom) ha contestato e definito "falso" quanto riportato dalla tv di Stato iraniana, secondo cui le forze di Teheran avrebbero abbattuto un velivolo americano nei pressi di Bushehr. In un post su X, il Centcom ha assicurato che "nessun velivolo statunitense è stato abbattuto. Tutti i mezzi aerei statunitensi risultano all'appello".
Mondiali 2026: Iran, nazionale ancora senza visti per gli Usa
La nazionale di calcio iraniana non ha ancora ottenuto i visti per gli Stati Uniti e non sta partecipando ai Mondiali "a parità di condizioni" a causa delle difficoltà incontrate nell'allenarsi in vista del torneo. Lo ha sostenuto l'ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh, che si è recato a Tijuana, città di confine con gli Usa nel nord-ovest del Messico, dove gli iraniani hanno trasferito il loro ritiro.
Vance: “Progressi su estensione tregua, ma Trump non pronto ad approvarlo”
Gli Usa e l'Iran hanno compiuto buoni progressi sull'estensione del cessate il fuoco, ma il presidente Donald Trump non è ancora pronto ad approvare l'accordo. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance, secondo cui "ci stiamo confrontando su un paio di punti relativi alla formulazione del testo. Abbiamo fatto molti progressi in tal senso". Parlando coi media poche ore dopo che fonti Usa hanno riferito che le due parti avrebbero raggiunto l'intesa, Vance ha espresso l'auspicio che si continui "a fare progressi" per mettere il tycoon "nella posizione di poter avallare l'accordo". Anche se, "ovviamente, la questione è ancora da definire".
Droni Idf sul sud della Striscia di Gaza, 3 morti
Tre persone sono state uccise e altre ferite in un attacco di droni israeliani contro un posto di blocco di sicurezza nella zona di al-Mawasi, vicino alla città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riporta Al Jazeera Arabic, citando una fonte dell'ospedale Nasser della città.
Agenzie marittime: “Minaccia critica a Hormuz e grave nel Golfo”
Secondo un nuovo avviso, l'UK Maritime Trade Operations (Ukmto) e il Joint Maritime Information Center (Jmic) hanno valutato il livello di minaccia nello Stretto di Hormuz come "critico" e nell'intero Golfo Persico come "grave". Lo riporta Iran International. L'avviso raccomanda alle navi in transito nella regione di prestare la massima attenzione, di effettuare valutazioni del rischio più approfondite e di mantenere un monitoraggio costante dei sistemi di navigazione e comunicazione.
Media: “Altre navi cinesi lasciano lo Stretto di Hormuz”
Secondo la rivista specializzata Lloyd's List, una petroliera è l'ultima di oltre 10 navi cinesi che erano rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz ad averne lasciato le acque.
La Hua Lin Wan, una petroliera Aframax di medie dimensioni, di proprietà della compagnia di navigazione cinese Cosco, ha attraversato lo stretto mercoledì, sempre secondo Lloyd's List. Il presidente di Cosco, Lin Ji, ha dichiarato a Lloyd's che la sicurezza dell'equipaggio e della nave è la massima priorità nell'ambito delle operazioni di ritiro delle restanti imbarcazioni dal Golfo.
“Distrutto un aereo Usa ostile nel sud del Paese”
La televisione di stato iraniana, citando un funzionario locale, ha riferito che un aereo statunitense è stato distrutto vicino a Bushehr, nel sud dell'Iran, sebbene non vi sia stata alcuna conferma immediata da parte degli Stati Uniti. Lo scrive Iran International. Il servizio ha affermato che l'incidente è avvenuto vicino alla provincia costiera, ma non ha fornito dettagli sul tipo di aereo o sulle circostanze.
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