
























Le forze armate iraniane hanno annunciato che lo Stretto di Hormuz tornerà al suo "stato precedente", dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di mantenere il blocco navale nella cruciale rotta marittima, nonostante Teheran avesse allentato le proprie restrizioni. Ieri, Teheran ha annunciato che “il passaggio per tutte le navi commerciali è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata". Ma Trump ha deciso che “il blocco navale Usa rimarrà pienamente in vigore nei confronti dell'Iran”.
Punti chiave
Ghalibaf: “Dragamine Usa nello Stretto di Hormuz violano il cessate il fuoco”
Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, ha affermato che Teheran considera i tentativi statunitensi di sminare lo Stretto di Hormuz come una "violazione del cessate il fuoco", avvertendo che la situazione rischia di degenerare. "A Islamabad, ho detto alla delegazione americana che se il loro dragamine si fosse spostato anche solo di un piccolo tratto dalla sua posizione, lo avremmo sicuramente abbattuto. Hanno chiesto 15 minuti per dare l'ordine di tornare indietro, e così hanno fatto", ha affermato in un'intervista televisiva. Lo riporta Al Jazeera. "Lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo della Repubblica Islamica", ha poi ribadito Ghalibaf.
Pasdaran: “Le navi restino nel Golfo, avvicinarsi a Hormuz è cooperazione col nemico”
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno intimato alle imbarcazioni di rimanere ancorate nel Golfo Persico dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz. Avvicinarsi allo stretto sarà considerato un atto di cooperazione con il "nemico", ha dichiarato la Marina delle Guardie rivoluzionarie in un comunicato diffuso dai media statali iraniani, citato da Sky News. Hanno inoltre affermato che le dichiarazioni di Donald Trump sullo stretto sono "prive di validità" e hanno invitato le navi e i loro armatori a seguire le comunicazioni della Marina.
Media: Israele si prepara a una possibile ripresa dei combattimenti
Israele si sta preparando per una possibile ripresa dei combattimenti con l'Iran. Lo riferisce l'emittente israeliana Canale 12 dopo che, secondo Axios, il presidente Donald Trump ha convocato una riunione nella Situation Room della Casa Bianca in seguito all'annuncio di Teheran sulla nuova chiusura dello Stretto di Hormuz.
Teheran nello Stretto di Hormuz darà la priorità alle navi che pagano
"Considerata la limitazione del numero di navi autorizzate al transito, l'Iran ha deciso di dare priorità a quelle navi che si adeguano più rapidamente ai nuovi protocolli dello Stretto di Hormuz e che si fanno carico dei costi dei servizi di sicurezza". Lo ha affermato oggi alla Cnn un alto funzionario iraniano. Il passaggio delle navi che non pagheranno verrà "posticipato", ha aggiunto il funzionario, che ha descritto la misura di prioritizzazione come parte degli sforzi dell'Iran per gestire il traffico marittimo "alla luce del nuovo ordine che regola questo stretto".
Trump convoca riunione nella situation room. Axios: “Senza svolta la guerra riprende”
Donald Trump ha convocato questa mattina una riunione nella situation room per discutere della nuova crisi sullo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando due funzionari americani, uno dei quali ha riferito che se non ci sarà presto una svolta, la guerra potrebbe riprendere nei prossimi giorni.
Teheran: “L’uranio arricchito al 60% non si muove dal Paese”
"Trasferire l'uranio arricchito dell'Iran negli Stati Uniti non è mai stata un'opzione per noi" ed il materiale nucleare arricchito al 60% "non verrà spostato da nessuna parte". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, dopo che il presidente Donald Trump ha garantito che gli Stati Uniti prenderanno possesso delle scorte di uranio altamente arricchito della Repubblica islamica in un modo o nell'altro. "Esistono diverse opzioni per risolvere le questioni relative al nostro programma nucleare, ma, come ho detto, trasferire il materiale nucleare arricchito dell'Iran negli Stati Uniti non è un'opzione per noi", ha ribadito Baghaei alla tv di Stato.
Idf: “Eliminata cellula di Hezbollah nel sud del Libano”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver ucciso diversi membri di Hezbollah che "hanno violato gli accordi di cessate il fuoco" e rappresentavano una minaccia per le truppe di stanza nel Libano meridionale. In una nota le Idf hanno spiegato che le truppe della 401 Brigata Corazzata hanno identificato "una cellula terroristica che ha violato gli accordi di cessate il fuoco e si è avvicinata alle forze in modo da rappresentare una minaccia immediata, durante le loro attività nel Libano meridionale". Per "eliminare la minaccia", l'aviazione israeliana ha colpito e "eliminato i terroristi", si precisa.
Wall Street Journal: “Nei prossimi giorni gli Usa si preparano ad abbordare navi legate a Teheran”
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita fonti ufficiali degli Stati Uniti, l'esercito americano si sta preparando ad abbordare nei prossimi giorni navi legate all'Iran.
Parigi: “Due dei tre caschi blu francesi feriti sono in gravi condizioni”
Due dei tre peacekeeper francesi feriti nell'attacco contro l'Unifil oggi in Libano sono in condizioni gravi. Lo ha reso noto un portavoce del ministero degli Esteri francese, riferendosi all'attacco in cui è rimasto ucciso il sergente maggiore Florian Montorio.
Idf, uccisi diversi membri Hezbollah in due raid
Diversi membri di Hezbollah che "hanno violato gli accordi di cessate il fuoco" e rappresentavano una minaccia per le truppe di stanza nel Libano meridionale, sono stati uccisi dall'Idf. Lo ha reso noto l'esercito israeliano, secondo cui soldati della 401esima Brigata Corazzata hanno individuato "una cellula terroristica che ha violato gli accordi di cessate il fuoco e si è avvicinata alle forze in modo da costituire una minaccia immediata, durante le loro attività nel Libano meridionale, a sud della linea di difesa avanzata utilizzata per prevenire una minaccia diretta alle comunità settentrionali". Per "eliminare la minaccia", l'aviazione israeliana ha colpito e "ucciso i terroristi". In un altro incidente a sud della "linea di difesa avanzata", detta anche Linea Gialla, l'esercito ha colpito un tunnel di Hezbollah dopo aver individuato membri della milizia sciita che vi stavano entrando.
Delhi: “Spari a Hormuz coinvolgono 2 navi indiane, convocato ambasciatore iraniano”
Il ministero degli Esteri indiano conferma di aver convocato l'ambasciatore iraniano e afferma di aver "espresso profonda preoccupazione (...) per l'incidente a colpi d'arma da fuoco avvenuto oggi nello Stretto di Hormuz, che", secondo il governo di New Delhi, "ha coinvolto due navi battenti bandiera indiana". Lo si legge in un comunicato pubblicato sul sito web del dicastero indiano.
Il ministero degli Esteri di Delhi sostiene di aver "sottolineato l'importanza che l'India attribuisce alla sicurezza della navigazione mercantile e dei marittimi" e di aver "ricordato che l'Iran in passato aveva agevolato il passaggio in sicurezza di diverse navi dirette in India".
Hezbollah, non siamo responsabili di attacco a Unifil
Hezbollah ha negato ogni responsabilità nell'attacco al contingente dell'Unifil in cui ha perso la vita un casco blu francese e altri tre suoi commilitoni sono rimasti feriti.
Iran: “Valutiamo nuove proposte Usa, non scenderemo a compromessi”
"Negli ultimi giorni", mentre era presente a Teheran il capo dell'Esercito pakistano, Asim Munir, dagli americani sono state "avanzate nuove proposte, che la Repubblica islamica dell'Iran sta valutando senza però fornire una risposta definitiva". Lo fa sapere il Consiglio supremo di sicurezza nazionale di Teheran, che, in una nota citata da Tasnim, poi avverte che "la grande nazione e il coraggioso popolo iraniano: non scenderemo a compromessi, non ci ritireremo né tollereremo nulla".
Teheran: “La gestione di Hormuz è un diritto legale dell'Iran”
"La gestione dello Stretto di Hormuz spetta all'Iran e questo è considerato un diritto legale dell'Iran; sia al tavolo dei negoziati che sul campo, affermeremo il nostro diritto. La fine della guerra sarà accompagnata dalla fine delle sanzioni". Lo ha detto il vicepresidente dell'Iran Mohammad Reza Aref, riportato dall'agenzia iraniana Isna.
Teheran: “Valutiamo proposte Usa, controllo di Hormuz fino a pace duratura”
Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, il massimo organo decisionale del Paese sotto la guida suprema, ha dichiarato che terrà il controllo dello Stretto di Hormuz "fino alla conclusione definitiva della guerra". L'Iran sta esaminando nuove proposte provenienti dagli Stati Uniti, trasmesse tramite il Pakistan, e non ha ancora risposto, aggiunge il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale in un comunicato. L'agenzia di stampa Tasnim riporta che il Consiglio ha affermato che, finché continuerà il blocco navale statunitense del porto iraniano, Teheran "lo considererà una violazione del cessate il fuoco".
Trump: “Non ci faremo ricattare da nuova chiusura Hormuz”
Le autorità iraniane "vogliono chiudere di nuovo lo Stretto di Hormuz ma non ci faremo ricattare". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, in conferenza stampa.
Trump: “Colloqui con l'Iran vanno bene, informazioni entro la fine della giornata”
I colloqui con l'Iran "stanno andando molto bene. Avremo informazioni entro la fine della giornata". Lo ha detto Donald Trump parlando dallo Studio Ovale.
Papa: “Non è affatto nel mio interesse dibattere con Trump”
"Non è affatto nel mio interesse dibattere con Trump". Papa Leone, sul volo verso l'Angola, parlando con i giornalisti, è tornato sul caso Trump per precisare: "Si è diffusa una certa narrazione, non del tutto accurata, a causa della situazione politica creatasi quando, il primo giorno del viaggio, il presidente degli Stati Uniti ha rilasciato alcune dichiarazioni su di me". "Gran parte di ciò che è stato scritto da allora non è altro che un commento su un altro commento, nel tentativo di interpretare quanto è stato detto", ha osservato il Pontefice. "Solo un piccolo esempio: Il discorso che ho tenuto all'incontro di preghiera per la pace un paio di giorni fa (a Bamenda, ndr) era stato preparato due settimane prima, ben prima che il presidente commentasse su di me e sul messaggio di pace che sto promuovendo. Eppure - ha rimarcato - è stato interpretato come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente, cosa che non è affatto nel mio interesse". "Proseguiamo quindi il nostro cammino, continuiamo a proclamare il messaggio del Vangelo" per promuovere la fraternità.
Msc Euribia attraversa Hormuz, diretta verso Muscat
La nave da crociera Msc Euribia, bloccata da inizio conflitto a Dubai, ha attraversato lo stretto di Hormuz per entrare nel golfo di Oman e si sta dirigendo a Muscat. E' quanto emerge dai dati Ais. La crociera, senza passeggeri a bordo, viaggia a una velocità di circa 22 nodi.
Usa, da inizio blocco marittimo 23 navi costrette a invertire rotta
"Dall'inizio del blocco, 23 navi hanno ottemperato all'ordine delle forze statunitensi di invertire la rotta. Le forze americane stanno applicando un blocco marittimo contro le navi che entrano o escono dai porti e dalle zone costiere iraniane". È quanto fa sapere il Comando Centrale degli Stati Uniti, o Centcom, in un post sul social X, sulle operazioni nello stretto di Hormuz.
Axios: “Guardie Rivoluzionarie hanno attaccato almeno 3 navi commerciali a Hormuz”
Una fonte della sicurezza americana ha riferito ad Axios che il Corpo delle Guardi Rivoluzionarie ha compiuto almeno tre attacchi contro navi civili nello Stretto di Hormuz da sabato mattina.
Aoun sente Macron: “Ordinata indagine su uccisione del soldato Unifil”
Il presidente del Libano Joseph Aoun "ha ricevuto oggi una telefonata dal presidente francese Emmanuel Macron e ha discusso con lui degli ultimi sviluppi, in particolare dell'annuncio del cessate il fuoco e dei preparativi in corso per l'avvio dei negoziati". È quanto fa sapere la presidenza libanese in un post sul social X. Aoun ha condannato "con forza l'attacco contro la forza francese" dell'Unifil e "ha dato istruzioni alle autorità competenti di indagare immediatamente su questo incidente e di accertare le responsabilità, sottolineando che il Libano non lesinerà gli sforzi nel perseguire i responsabili e nel consegnarli alla giustizia".
Hezbollah: “Negoziati con Israele non ci riguardano”
Un alto funzionario di Hezbollah, Mahmud Qamati, ha dichiarato che il movimento armato sciita non è coinvolto nei negoziati diretti in programma tra il governo libanese e quello israeliano. Qamati, durante una conferenza stampa a Beirut, ha affermato che le trattative sono "un fallimento, deboli, sconfitte... Negoziati di sottomissione". "La resistenza è quella che impone. Siamo la terra... E siamo quelli che elaborano le decisioni non quelli che hanno ruoli ufficiali", ha aggiunto Qamati. L'alto funzionario del 'partito di Dio' filoiraniano ha affermato di essere disposto a "coordinarsi" con il governo di Beirut ma "non in questo modo, che porta alla resa".
Portacontainer colpita da proiettile, segnalati danni
L'Agenzia britannica per il trasporto marittimo (Ukmto) afferma di aver ricevuto una segnalazione di una nave portacontainer colpita da un proiettile di provenienza ignota e che ha provato danni ad alcuni container. Non sono stati segnalati incendi o sversamenti in mare.
Unifil: “Pattuglia colpita durante sminamento, pensiamo a Hezbollah”
“Questa mattina una pattuglia dell'Unifil che stava sgombrando munizioni esplosive lungo una strada nel villaggio di Ghanduriyah per ristabilire i collegamenti con le posizioni isolate" della missione "è stata colpita da fuoco di armi leggere". Lo rende noto su X la missione Onu in Libano, aggiungendo che è stata avviata "un'indagine per accertare le circostanze" e la "valutazione iniziale indica attori non statali (presumibilmente Hezbollah)". Unifil "condanna questo attacco deliberato ai danni dei caschi blu", "il lavoro delle squadre di disinnesco degli ordigni esplosivi è vitale nell'area".
Parigi: “Soldato francese Unifil vittima di imboscata gruppo armato”
Anche la ministra della Difesa francese Catherine Vautrin ha ricordato in un post sul social X il soldato francese dell'Unifil che "è caduto per la Francia nella regione di Deir-Kifa, in Libano". "Questa mattina, mentre era in missione per aprire un percorso verso una postazione dell'Unifil isolata da diversi giorni a causa dei combattimenti nella zona, è stato vittima di un'imboscata da parte di un gruppo armato a distanza ravvicinata", ha fatto sapere Vautrin, "colpito immediatamente da un colpo diretto di arma leggera, è stato soccorso sotto il fuoco nemico dai suoi compagni, che non sono riusciti a rianimarlo". "Da 18 anni si era impegnato con forza e determinazione a servire il proprio Paese, a difendere la pace, a combattere il terrorismo e a proteggere i propri compatrioti", ha aggiunto la ministra francese, "i miei pensieri vanno alla sua compagna, ai suoi figli, ai suoi cari e ai suoi compagni d'armi. La Francia non dimenticherà".
Macron: “Autorità libanesi arrestino i responsabili attacco a Unifil”
"La nazione si inchina in segno di rispetto ed esprime il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutto il nostro personale militare impegnato per la pace in Libano. Tutto lascia intendere che Hezbollah sia responsabile di questo attacco. La Francia chiede che le autorità libanesi arrestino immediatamente i responsabili e si assumano le proprie responsabilità". Lo ha affermato Emmanuel Macron in un post su X in cui annuncia che un casco blu francese è rimasto ucciso e tre sono rimasti feriti in un attacco nel sud del Libano.
Macron: “Ucciso un casco blu francese, altri 3 feriti. Crediamo sia opera di Hezbollah”
Un soldato francese, impegnato nella missione Unifil in Libano, è stato ucciso nel sud del Paese. Lo rende noto il presidente Emmanuel Macron secondo cui la responsabilità è del gruppo armato libanese Hezbollah. "Il sergente capo Florian Montorio del 17esimo reggimento del genio paracadutista di Montauban è caduto questa mattina nel sud-Libano durante un attacco contro l'Unifil", scrive su X il capo dell'Eliseo. "Tre dei suoi fratelli d'arme sono feriti e sono stati evacuati. La Nazione si inchina con rispetto e rivolge il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutti i nostri militari impegnati per la pace in Libano. Tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah. La Francia esige dalle autorità libanesi che arrestino immediatamente i colpevoli e assumano le loro responsabilità al fianco dell'Unifil", aggiunge.
Due navi indiane respinte a Hormuz
Due navi indiane, dopo un colpo sparato dalle forze della Guardia Rivoluzionaria nello stretto di Hormuz, sono state costrette a cambiare rotta e tornare verso ovest. Una di queste navi era una superpetroliera (Vlcc) con bandiera indiana che trasportava 2 milioni di barili di petrolio iracheno. Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim.
Primo ministro libanese condanna attacchi sul contingente francese Unifil
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha condannato l'attacco sferrato sabato contro alcuni membri del contingente francese della forza di pace delle Nazioni Unite Unifil e ha ordinato un'indagine immediata sull'accaduto, secondo quanto riportato in un post su X.
Mojtaba Khamenei: “Marina Iran pronta a infliggere amare sconfitte”
"Così come i droni dell'Esercito iraniano colpiscono gli Stati Uniti e gli assassini sionisti come un fulmine, anche la sua valorosa marina è pronta a infliggere nuove amare sconfitte ai suoi nemici". E' quanto si legge in un messaggio della Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, diffuso in occasione dell'anniversario della creazione dell'Esercito della Repubblica islamica dell'Iran, il 29 di Farvardin (18 aprile 2026).
Segnalati spari contro due navi dopo la chiusura di Hormuz
Colpi di arma da fuoco sono stati segnalati contro almeno due navi mercantili che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da Reuters citando fonti marittime. Secondo la UK Maritime Trade Operations, è stato registrato un incidente nelle acque a nord-est dell'Oman. Il comandante di una petroliera avrebbe riferito che l'imbarcazione è stata avvicinata da unità dei Guardiani della rivoluzione iraniana, che avrebbero aperto il fuoco. La nave e l'equipaggio risultano comunque in sicurezza. L'episodio avviene dopo che l'Iran ha nuovamente chiuso il passaggio, revocando la breve riapertura e accusando gli Stati Uniti di non aver rispettato gli impegni previsti dall'accordo di cessate il fuoco. In precedenza, durante la temporanea riapertura, diverse navi avevano ripreso la navigazione lungo la rotta, in quello che era stato definito il "primo movimento significativo" di traffico marittimo dall'inizio del conflitto.
Teheran cauta su nuovi colloqui: “Da Usa approccio massimalista”
Il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha respinto le affermazioni del presidente americano Donald Trump sull'uranio e ha espresso cautela riguardo ai futuri colloqui tra i due Paesi. Parlando all'Associated Press nella città turca di Antalya, Khatibzadeh ha affermato che gli iraniani non sono pronti per un nuovo ciclo di colloqui faccia a faccia con gli Stati Uniti perché gli americani "non hanno abbandonato la loro posizione massimalista". Venerdì, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti interverranno in Iran e "prenderanno tutta la polvere nucleare", riferendosi ai 440 chilogrammi di uranio arricchito che si ritiene siano sepolti sotto siti nucleari gravemente danneggiati dagli attacchi militari statunitensi dello scorso anno.
Teheran: “Trump parla troppo e si contraddice, noi pronti a combattere”
Il presidente americano Donald Trump "parla troppo". Lo ha detto il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh a margine del Forum diplomatico di Antalya, in Turchia, interrogato sulle recenti dichiarazioni di Trump, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero "ricominciato a bombardare" se non si fosse raggiunto un accordo con l'Iran entro mercoledì. Lo riporta Al-Jazeera. Trump "ha detto cose contraddittorie nella stessa dichiarazione - ha affermato il funzionario iraniano - Non so esattamente cosa intendesse". Khatibzadeh ha dichiarato che l'Iran ritiene che "la guerra non possa portare ad alcun risultato positivo", ma è pronto a continuare a difendersi in caso di attacco. "Combatteremo fino all'ultimo soldato iraniano", ha concluso.
Teheran: “Vi avevamo avvertito, godetevi ritorno status quo”
Ebrahim Azizi, capo della Commissione parlamentare per la Sicurezza Nazionale iraniana, ha invitato gli Usa a "godersi" la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, decisa in reazione al persistere del blocco navale statunitense. "Vi avevamo avvertito ma lo avete ignorato", scrive Azizi su X, "ora godetevi il ritorno dello Stretto di Hormuz allo status quo".
Media Iran, Teheran per ora non ha dato l'ok a nuovo round negoziale
L'Iran non ha per ora acconsentito a tenere un nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti, il primo dei quali si è tenuto a Islamabad la scorsa settimana, "a causa dell'annuncio del presidente Donald Trump sul blocco marittimo statunitense e delle richieste eccessive avanzate dagli americani, sia durante i recenti colloqui che nei loro messaggi all'Iran", ha dichiarato sabato l'agenzia Tasnim, affiliata alla Guardia Rivoluzionaria, citando "le rispettive organizzazioni".
Pasdaran: “Iran mantiene il controllo su Hormuz se gli Usa non interrompono il blocco”
L'Iran non ha per ora acconsentito a tenere un nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti, il primo dei quali si è tenuto a Islamabad la scorsa settimana, "a causa dell'annuncio del presidente Donald Trump sul blocco marittimo statunitense e delle richieste eccessive avanzate dagli americani, sia durante i recenti colloqui che nei loro messaggi all'Iran", ha dichiarato sabato l'agenzia Tasnim, affiliata alla Guardia Rivoluzionaria, citando "le rispettive organizzazioni".
Media, lunedì secondo round negoziati a Islamabad
Secondo fonti iraniane citate dalla Cnn, lunedì si terrà a Islamabad, in Pakistan, un secondo round di negoziati di pace tra le delegazioni di Stati Uniti e Iran. Gli Stati Uniti non hanno confermato la programmazione dei colloqui
Pasdaran: “Smantellate cellule spionaggio Usa, Israele, Regno Unito”
I reparti di intelligence dei Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito di aver scoperto e smantellato "cellule" di spie legate a Usa, Israele e Regno Unito nelle province dell'Est Azerbaigian, Kerman e Mazandaran. Lo si legge sull'agenzia Fars. Le cellule, sottolineano i pasdaran, avevano l'obiettivo di esercitare attività di spionaggio, "costruire reti" e fomentare tumulti.
Teheran: “Torna chiusura Hormuz a causa del blocco Usa”
L'Iran richiude Hormuz, perché gli Stati Uniti mantengono il blocco navale nello Stretto. Il comando centrale militare Khatam Al-Anbiya ha comunicato in una nota citata da Tasnim: "In seguito agli accordi precedentemente raggiunti nei negoziati, la Repubblica Islamica dell'Iran ha acconsentito in buona fede a consentire il transito di un numero limitato di petroliere e navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz in modo controllato. Purtroppo, gli americani, con la loro ripetuta storia di mancato rispetto degli impegni, continuano a commettere atti di banditismo e pirateria con il pretesto di un cosiddetto blocco". Per questo motivo, annuncia il comando, "il controllo dello Stretto di Hormuz è tornato al suo stato precedente, sotto la stretta gestione e il controllo delle forze armate" iraniane.
Cnn, no di Israele al rientro dei residenti nei villaggi al confine in Libano
Israele intende imporre in Libano una cosiddetta "linea gialla", vietando ai residenti il ritorno nelle aree occupate dall'esercito israeliano, secondo quanto riferito da alti funzionari delle Forze di difesa israeliane citati dalla Cnn. La misura ricalca un modello già adottato nella Striscia di Gaza, dove la "linea gialla" delimita una zona sotto controllo militare israeliano, inaccessibile alla popolazione civile nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco che ha posto fine a due anni di guerra. "Il modello della 'linea gialla' di Gaza sarà replicato anche in Libano, e l'Idf ha già definito una linea fino alla quale le proprie forze stanno attualmente operando", hanno dichiarato funzionari militari nel corso di un briefing con la stampa. Secondo le stesse fonti, ai residenti sarà impedito di rientrare in 55 villaggi libanesi situati all'interno dell'area interessata. "L'Idf è autorizzato a continuare a distruggere le infrastrutture terroristiche presenti anche durante il cessate il fuoco", hanno aggiunto.
Teheran: “No a trasferimento dell'uranio arricchito”
L'Iran respinge l'ipotesi di trasferire all'estero il proprio uranio arricchito. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, citato dall'agenzia Mehr. "L'opzione di trasferire l'uranio arricchito fuori dal Paese è respinta", ha affermato il portavoce Esmaeil Baqaei, ribadendo la posizione di Teheran sul dossier nucleare.
Capo dell’esercito pachistano conclude visita di tre giorni a Teheran
Il capo dell'esercito pakistano ha concluso una visita di tre giorni a Teheran, secondo quanto riferito dalle forze armate del Paese, durante la quale ha incontrato i massimi leader e negoziatori iraniani nell'ambito degli sforzi per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Il feldmaresciallo Asim Munir ha incontrato diversi alti funzionari iraniani durante il viaggio, il che dimostra la "fermezza del Pakistan nel facilitare una soluzione negoziata e nel promuovere la pace, la stabilità e la prosperità", ha affermto l'esercito in una dichiarazione in vista dei colloqui di pace previsti a Islamabad nei prossimi giorni.
Petroliere attraversano lo Stretto di Hormuz
Un convoglio di petroliere in partenza dal Golfo è in transito nello Stretto di Hormuz. Lo mostrano i dati MarineTraffic citati da Bbc. Si possono osservare diverse imbarcazioni in movimento, tra cui, secondo il sito, navi progettate per il trasporto di petrolio, gas di petrolio liquefatto e prodotti chimici.
Iran: riaperto parzialmente lo spazio aereo, ripresa dei voli
L'aviazione civile iraniana ha annunciato la riapertura di una parte dello spazio aereo e di alcuni aeroporti a partire dalle 7 di questa mattina (ora locale, le 5.30 in Italia). Le autorità hanno precisato che le rotte nella porzione orientale dello spazio aereo sono ora aperte al transito dei voli internazionali. La ripresa delle operazioni negli aeroporti avverrà in modo graduale, sulla base della disponibilità tecnica e operativa delle strutture, precisa l'ente di gestione degli scali iraniani.
Teheran: “Guerra non è finita; pronti a reagire all’inganno del nemico”
"La guerra non è ancora finita e se il nemico ricorrerà all'inganno nella diplomazia, risponderemo". Lo rende noto il portavoce della Difesa iraniano, citato da Al Jazeera. "Parte delle nostre capacità geo-strategiche dal Mar Rosso alle altre regioni non è ancora stata utilizzata", aggiunge il portavoce.
Trump: “Xi Jinping è contento che Hormuz sia aperto”
Il presidente cinese Xi Jinping è "molto contento che lo Stretto di Hormuz sia aperto/si stia rapidamente riaprendo": lo scrive Donald Trump su Truth. Il presidente Usa sottolinea che il suo incontro a Pechino con il leader cinese, previsto per il 14 e 15 maggio, "sarà un evento speciale e, potenzialmente, storico"
Sei navi hanno attraversato Hormuz dopo la riapertura
Almeno sei navi, tra cui petroliere e navi da carico, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito Sky News, citando il sito web Marine Traffic che monitora i movimenti delle navi in tutto il mondo. Si tratta delle prime navi ad attraversare lo stretto da quando l'Iran ne ha annunciato ufficialmente la riapertura ieri, in seguito al cessate il fuoco entrato in vigore in Libano. Inoltre, secondo quanto riportato, diverse altre petroliere che trasportano gas hanno iniziato a transitare nello stretto dal lato iraniano.
La maggioranza degli americani contro la guerra in Iran: “Non è negli interessi Usa”
La guerra in Iran non convince gli americani. Solo il 38% la appoggia, a fronte di una maggioranza contraria perché il conflitto non è negli interessi degli Stati Uniti. È quanto emerge da un sondaggio di Politico, secondo il quale gli americani non credono che Donald Trump abbia degli obiettivi chiari per la guerra. Quasi la metà deli interpellati ritiene che il presidente Usa abbia trascorso troppo tempo a occuparsi di affari esteri invece che dei problemi interni, incluso un 24% degli elettori di Trump. Un 41% è convitto che il tycoon non abbia un piano per risolvere il conflitto e solo il 15% ritiene che abbia raggiunto gli obiettivi che aveva fissato. (ANSA).
Alle 15 italiane Trump parlerà alla Casa Bianca con i giornalisti
Per la firma di un ordine esecutivo. Potrebbe dare nuovi aggiornamenti e spunti dall’Iran ai rapporti con la Nato e al Papa.
Trump: “Il blocco navale proseguirebbe senza accordo pace”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato venerdì sera che manterrà il blocco navale statunitense contro i porti iraniani se non verrà raggiunto un accordo di pace con Teheran, aggiungendo che potrebbe non prorogare il cessate il fuoco dopo la sua scadenza di mercoledì. "Potrei non prorogarlo, ma il blocco continuerà", ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One.
Trump: Xi Jinping soddisfatto di riapertura stretto Hormuz
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il suo omologo cinese, Xi Jinping, è "molto soddisfatto" della riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran e ha previsto che il loro prossimo incontro a Pechino sarà "storico".
Usa sospendono fino al 16 maggio sanzioni petrolio russo
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sospeso temporaneamente, fino al 16 maggio, la maggior parte delle sanzioni contro l'industria petrolifera russa. Il provvedimento giunge in un momento in cui la ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha provocato un forte calo dei prezzi del petrolio. La decisione, con effetto immediato, riguarda tutte le operazioni di carico e scarico di petrolio dalla Russia e si applica anche alle navi della 'flotta ombra' russa, precedentemente soggette a sanzioni. L'unica eccezione riguarda le transazioni con Iran, Corea del Nord, Cuba e le regioni ucraine occupate, inclusa la Crimea, che rimangono vietate.
Iran: Ghalibaf, se blocco Usa continua chiuderemo di nuovo Hormuz
"Se il blocco navale degli Usa continuerà, lo Stretto di Hormuz non resterà aperto". Lo ha affermato su X il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf in risposta alle dichiarazioni di Donald Trump. Il transito nello Stretto di Hormuz avverrà "con 'l'autorizzazione dell'Iran", ha aggiunto.
Trump insiste: “Con accordo uranio Iran sarà trasferito in Usa”
Il presidente Donald Trump ha affermato che l'uranio iraniano verrebbe trasferito negli Stati Uniti in caso di accordo di pace, aggiungendo che Washington aiuterebbe Teheran a estrarlo dagli impianti nucleari colpiti dagli attacchi statunitensi dello scorso anno. "Lo otterremo collaborando con l'Iran, con un gran numero di escavatori", ha dichiarato Trump in un discorso al movimento conservatore Turning Point Usa a Phoenix, in Arizona. "Lo riporteremo a casa, negli Stati Uniti, molto presto".
Trump: “Vinceremo le elezioni di metà mandato”
"Vinceremo le elezioni di metà mandato". Lo ha detto Donald Trump intervenendo a un evento di Turning Point Usa alla Dream City Church di Phoenix, in Arizona. A introdurlo sul palco è stata Erika Kirk, la vedova di Charlie Kirk, il fondatore di Turning Point. "Il nostro Paese è il migliore. L'Europa si è arresa ai criminali del Terzo Mondo. In Nigeria i musulmani radicali stanno uccidendo i cristiani. In Canada c'è il suicidio assistito", ha denunciato Erika Kirk introducendo Trump sul palco. Il presidente l'ha ringraziata, l'ha abbracciata e poi, fra gli applausi, ha ricordato Charlie Kirk. "La sua voce non è stata messa a tacere, ma è più forte che mai", ha messo in evidenza.
Trump: “Chiamato da Nato ma è stata inutile quando ne avevamo bisogno”
"Ho ricevuto una chiamata dalla Nato, mi hanno chiesto se volevo aiuto. Ho risposto che ne avevo bisogno due mesi fa, non più ora. Sono stati inutili quando ne abbiamo avuto bisogno, sono loro che hanno bisogno di noi". Lo ha detto Donald Trump ringraziando il Pakistan, l'Arabia Saudita, il Qatar, il Bahrein e il Kuwait.
Netanyahu scioccato dal post di Trump: “Chieste spiegazioni”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti "scioccati" dal post di Donald Trump in cui il presidente affermava che gli Stati Uniti hanno proibito a Israele di bombardare il Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.
Teheran: “Inaccettabile trasferire all'estero il nostro uranio arricchito”
Il ministero degli Esteri iraniano afferma che il suo uranio arricchito non verrà trasferito altrove: "L'opzione di trasferire all'estero l'uranio arricchito dell'Iran è inaccettabile", afferma ai media iraniani il portavoce del ministero.
Media: “Probabili colloqui Iran-Usa lunedì in Pakistan”
La Cnn, citando funzionari iraniani, conferma la previsione che lunedì in Pakistan si tenga un nuovo ciclo di negoziati. Gli iraniani prevedono che i negoziatori arriveranno a Islamabad domenica.
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