



















L'Alta corte anticorruzione ucraina ha disposto la custodia cautelare di Andrii Yermak, ex capo dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina, con cauzione fissata a 140 milioni di grivnie ucraine (3,18 milioni di dollari). L’Alto rapresentante per la politica estera Ue Kaja Kallas boccia la proposta di Vladimir Putin di scegliere Gerhard Schroeder come negoziatore: visto il passato dell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come "lobbista di alto profilo per una società russa, è chiaro perché Vladimir Putin" lo vorrebbe come negoziatore, "così siederebbe da entrambe le parti del tavolo".
Punti chiave
Sale a 16 il bilancio dei morti a Kiev, anche 2 bambini
Il bilancio delle vittime dell'attacco militare russo a Kiev della notte scorsa è salito a 16. Le operazioni di emergenza e di soccorso sono ancora in corso. Lo scrive Ukrinform, citando il Servizio di emergenza statale.
"Nel distretto di Darnytsia a Kiev si contano già 16 morti a causa dell'attacco russo, tra cui 2 bambini", si legge nel rapporto. I soccorritori continuano a rimuovere le macerie e a cercare persone. Altre 57 persone sono rimaste ferite, scrive Ukrainska Pravda, 27 delle quali sono ricoverate in ospedale.
Tribunale dispone detenzione con possibilità di cauzione per Yermak
L'Alta corte anticorruzione ucraina ha disposto la custodia cautelare di Andrii Yermak, ex capo dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina, con cauzione fissata a 140 milioni di grivnie ucraine (3,18 milioni di dollari). "La richiesta degli investigatori dell'Ufficio Nazionale Anticorruzione dell'Ucraina (Nabu) è parzialmente accolta. Nei confronti dell'indagato Andrii Yermak viene applicata una misura cautelare di detenzione per un periodo di 60 giorni a decorrere dalla data del suo effettivo arresto. La cauzione è fissata a 140 milioni di grivnie ucraine", riferisce il giudice, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda. In caso di rilascio su cauzione, Yermak dovrà presentarsi alle autorità ogni qualvolta richiesto, informare le autorità di qualsiasi cambio di residenza o di luogo di lavoro e non lasciare Kiev. Gli è inoltre richiesto di consegnare i passaporti e di astenersi dal comunicare con altri indagati e testimoni. Tra questi figurano i sospettati Chernyshov, Mindich, Lysenko, Opalchuk, Siranchuk e Medviedieva.
Salgono a 8 le vittime dei raid russi su Kiev, proclamato lutto nazionale
Sale a otto il numero delle vittime provocate dai massici raid russi con droni e missili lanciati sulla città di Kiev. Lo riferisce Timur Tkachenko, vertice dell'Amministrazione militare della capitale ucraina, ripreso da Ukrainska Pravda.
Il sindaco Vitaliy Klitschko ha inoltre dichiarato su Telegram che domani sarà osservato un giorno di lutto nazionale in onore delle vittime causate dall'attacco di Mosca. Le bandiere di Stato saranno ammainate su tutti gli edifici municipali, oltre che su edifici di proprietà privata. Klitschko ha aggiunto che i soccorritori stanno svolgendo le operazioni di ricerca dei 20 dispersi nel quartiere di Darnytskyi.
Kiev chiede riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu dopo i raid massicci di Mosca
L'Ucraina ha chiesto la convocazione di una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dopo la nuova ondata, prolungata e massiccia, di raid di Mosca contro tutto il Paese che ha visto la morte, solo a Kiev, di otto persone, fra cui una ragazzina di 12 anni, e il ferimento di decine di altre.
Sempre a Kiev, i dispersi sono venti. Il ministero degli Esteri, Andrii Sybiha, ha anche chiesto di "usare anche altre piattaforme internazionali per rispondere all'uccisione, da parte russa, di civili ucraini e degli attacchi contro personale umanitario". Le dimensioni dell'attacco richiedono "una decisa reazione internazionale", ha aggiunto il ministro.
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