Presi a pugni, a calci e trascinati a terra con le mani legate dietro la schiena: gli attivisti della Global Sumud Flotilla sbarcati a Creta dopo esser stati intercettati in acque internazionali dalle forze israeliane denunciano di essere "sopravvissuti a 40 ore di crudeltà deliberata" a bordo di una nave militare israeliana. "Non ci hanno dato cibo né acqua sufficienti, siamo stati costretti a dormire sul pavimento, che veniva deliberatamente e ripetutamente allagato", affermano, denunciando anche come, "quando i militari hanno cercato di sequestrare due partecipanti", ovvero gli attivisti Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, i loro compagni "hanno opposto resistenza pacifica" e "la risposta è stata di pura violenza. Tra gli attivisti picchiati c'è chi ha riportato la frattura del naso e costole incrinate, oltre a ferite al volto e contusioni varie. Infine, una volta sbarcati a Creta, la polizia greca li avrebbe trattenuti su alcuni autobus, impedendo loro di scendere.
L'ARTICOLO - Flotilla, i 175 attivisti bloccati da Israele sbarcati a Creta: due saranno interrogati a Tel Aviv
Global Sumud Flotilla
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