























Il Cremlino annuncia un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, dalle 16 dell'11 aprile fino alla fine della giornata del 12. E Zelensky annuncia che rispetterà lo stop: “L'Ucraina ha ripetutamente dichiarato che siamo pronti per passi simmetrici. Abbiamo proposto una tregua durante le festività pasquali di quest'anno e agiremo di conseguenza. Le persone hanno bisogno di una Pasqua libera da minacce e di un reale movimento verso la pace, e la Russia ha la possibilità di non tornare a colpire dopo Pasqua”.
Punti chiave
Zelensky: “Se gli Usa escono dalla Nato la Ue ha bisogno di Turchia e Ucraina”
Peskov: “Tregua umanitaria per la Pasqua”
Zelensky: “Completeremo in primavera i lavori di riparazione all’oleodotto Druzhba”
Zelensky: “Droni Shahed abbattuti dalle forze ucraine”
Zelensky: “Anche l’Ucraina rispetterà la tregua per la Pasqua ortodossa”
Budanov vede “progressi nei negoziati con Mosca. Non ci vorrà molto tempo”
Il capo dell'Ufficio presidenziale e membro della squadra negoziale ucraina, Kyrylo Budanov, sostiene di vedere progressi verso un potenziale accordo di pace con la Russia in tempi brevi. "Tutti capiscono che la guerra deve finire. Ecco perché stanno negoziando", ha detto Budanov in un'intervista a Bloomberg del 4 aprile scorso e pubblicata oggi.
"Non credo che ci vorrà molto", ha aggiunto. La Russia, secondo Budanov, ha un chiaro incentivo a raggiungere un accordo: "A differenza di noi, stanno spendendo i propri soldi. Si tratta di somme enormi, già nell'ordine dei trilioni", ha detto l'ex capo dell'intelligence militare ucraina. "Non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva.
Ma ora tutti comprendono chiaramente i limiti di cosa sia accettabile. È un progresso enorme", ha ribadito senza tuttavia spiegare quale sarebbe il tipo di compromesso accettabile per entrambe le parti, soprattutto sulla questione dei territori ucraini occupati dalla Russia. Tuttavia, funzionari russi hanno riferito a Bloomberg che l'ottimismo di Budanov non sembra essere condiviso al Cremlino.
Le fonti parlano di "pochi progressi reali nei negoziati, con le discussioni in gran parte arenate sulle garanzie di sicurezza per Kiev".
Budanov ha inoltre affermato che fondamentale per i negoziati di pace è mantenere l'amministrazione Trump impegnata come mediatore. E ha aggiunto di aspettarsi che gli inviati Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner, guidino una delegazione americana a Kiev, forse la prossima settimana, in quella che potrebbe essere la loro prima visita in Ucraina dall'inizio della guerra.
Un funzionario Usa ha riferito a Bloomberg che a Washington si è discusso di una visita a Kiev, ma la Casa Bianca non ha ancora fissato una data.
Tribunale russo conferma l'arresto del giornalista di “Novaya Gazeta” Roldugin
Il tribunale di Tverskoy di Mosca ha disposto la custodia cautelare per un mese, fino al 10 maggio, del giornalista Oleg Roldugin, fermato ieri durante le perquisizioni alla sede moscovita del giornale dell'opposizione Novaya Gazeta. Roldugin è indagato per utilizzo illecito di dati personali.
Gli inquirenti temono che Roldugin possa darsi alla fuga e tentare di distruggere le prove, secondo la Tass. Lo stesso Roldugin ha respinto in tribunale le argomentazioni degli inquirenti. "Non ci sono informazioni su eventuali complici. Non c'è motivo di credere che io possa darmi alla fuga. Tutti i miei documenti sono stati sequestrati. Sono sempre pronto a contattare gli inquirenti e a collaborare alle indagini. Non c'è motivo di credere che io possa nascondere qualcosa o influenzare le indagini", ha dichiarato il giornalista, citato da Novaya Gazeta.
Secondo quanto riferito dalla stessa testata in un comunicato per i lettori, le forze dell'ordine che il 9 aprile hanno perquisito la sede del quotidiano non hanno riscontrato alcun problema con la redazione o con il sito. "È durata a lungo ed è stata estenuante - 13 ore - ma si è svolta in modo civile. Tutti coloro che erano in redazione stanno bene e sono di buon umore", ha commentato il giornale a proposito della perquisizione.
Russia, condannato a 19 anni di carcere per corruzione l’ex viceministro della Difesa Popov
Sentenza esemplare in Russia. L'ex vice ministro della Difesa russo Pavel Popov è stato condannato a 19 anni di carcere per corruzione dal tribunale militare di Mosca nel quadro del repulisti operato al ministero della Difesa a partire dalla primavera del 2024, due anni dopo l'inizio della guerra contro l'Ucraina dai risultati non in linea con le aspettative e in seguito al rimpasto di governo operato dopo le elezioni Presidenziali di quell'anno, con l'allontanamento di Sergei Shoigu dalla carica di ministro della Difesa, con un atterraggio fino a ora morbido, per lui, al Consiglio di sicurezza nazionale.
Popov, che ha 69 anni, è stato giudicato colpevole di appropriazione indebita dell'equivalente di 300mila dollari, sottratti allo stanziamento per la costruzione del parco militare patriottico alle porte di Mosca, la 'Disneyland militare' di Mosca, per ristrutturare una sua proprietà a Krasnogorsk fra il 2021 e il 2024. A Popov sono stati anche ritirati i gradi militari e tutte le onorificenze di cui era stato insignito.
Sono una decina di alti ufficiali, appartenenti al cerchio magico di Shoigu al ministero principalmente, coinvolti in procedimenti giudiziari da allora in cui si riconduce la corruzione diffusa nell'apparato della difesa a un unico gruppo. Il mese scorso è stato arrestato l'ex vice ministro della Difesa, Ruslan Tsalikov, considerato molto vicino a Shoigu, il quarto vice ministro della Difesa o ex vice ministro della difesa a essere coinvolto. La prima testa a cadere, nell'aprile del 2024, era stato l'allora vice ministro della Difesa, Timur Ivanov, condannato in seguito a 13 anni di carcere per corruzione e riciclaggio di denaro.
Zelensky: “Se gli Usa escono dalla Nato la Ue ha bisogno di Turchia e Ucraina”
"Se gli Stati Uniti stanno davvero pensando di uscire dalla Nato, allora la sicurezza dell'Europa si baserà esclusivamente sull'Unione Europea", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervistato da Alistair Campbell per The rest is politics. Zelensky però avverte, difesa fatta da Europa "ma non nella sua forma attuale. Credo che l'Unione Europea si trovi in una situazione in cui ha bisogno di altri Paesi. Regno Unito, Ucraina, Turchia e Norvegia. Questi sono quattro Paesi forti che fanno parte dell'Europa. Insieme, gli eserciti di Gran Bretagna, Ucraina e Turchia sono più forti di quello russo. Senza Ucraina e Turchia, l'Europa non può competere con la Russia".
Secondo il presidente ucraino, "con questi quattro Paesi, si possono controllare i mari, proteggere i cieli e disporre delle più grandi forze di terra. Non si tratta di un'offensiva, perchè quando la Russia deciderà di avere un esercito di 2,5 milioni di uomini entro il 2030, l'Europa dovrà pensare alla propria sicurezza e a come mantenere la propria indipendenza. La Gran Bretagna un tempo era membro dell'Unione Europea. Nel caso della Turchia, ci sono preoccupazioni riguardo al settore agricolo. Ma tutto ciò può essere risolto se l'economia è davvero forte. Tuttavia, la sicurezza viene prima dell'economia, non viceversa".
Il Cremlino conferma la visita di Dmitriev negli Usa: “Non si parla di Ucraina ma di dossier economici”
L'inviato del Cremlino per gli investimenti all'estero Kirill Dmitriev è in missione negli Stati Uniti e non per parlare, con i suoi interlocutori americani, di una possibile soluzione della crisi in Ucraina, ha precisato il Cremlino dopo aver escluso che la tregua della Pasqua ortodossa proposta da Mosca e accettata da Kiev sia un passo concordato con Kiev e con Washington. La visita di Dmitriev "non costituisce una ripresa dei negoziati. Dmitriev ha in mano i dossier economici e continua a lavorare in questo quadro", ha spiegato il portavoce, Dmitry Peskov, senza precisare i nomi degli interlocutori americani dell'inviato russo.
Ue: “Messa al bando di Memorial in Russia non ne cancellerà l'eredità”
"La decisione della Corte Suprema russa di riconoscere Memorial come organizzazione estremista rappresenta un colpo politicamente motivato alla società civile in Russia. Per decenni, questa organizzazione, Memorial, è stata e resta un baluardo della memoria storica e della tutela dei diritti umani. Questo passo non potrà cancellarne l'eredità". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Anouar El Anouni nel corso dell'incontro quotidiano con la stampa. "L'Unione europea sostiene con coerenza coloro che continuano a lottare per la verità storica e la giustizia in Russia, e chiede il rilascio immediato di tutti i difensori dei diritti umani, esprimendo al contempo la propria ferma solidarietà alle forze che promuovono i valori democratici", ha aggiunto
Cremlino: “Tegua di Pasqua ha natura esclusivamente umanitaria”
Il cessate il fuoco in Ucraina proclamato dal presidente russo Vladimir Putin per la Pasqua ortodossa, che si celebra nel fine settimana, è di natura "esclusivamente umanitario" e Mosca continua a puntare non a una tregua temporanea, ma a "una pace solida e duratura". Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Come abbiamo ripetutamente affermato, non vogliamo un cessate il fuoco, vogliamo una pace solida e duratura", ha sottolineato Peskov, citato dalla Tass. Quanto alla Pasqua, ha aggiunto, essa "è una festa sacra per il nostro Paese, così come per l'Ucraina, per gli ucraini, per il popolo ucraino". Pertanto la tregua di sabato e domenica "ha un carattere esclusivamente umanitario".
Peskov: “Tregua umanitaria per la Pasqua”
La Russia ha proclamato una tregua "umanitaria" in occasione della Pasqua ortodossa dalle 15 ora italiana di domani fino alla conclusione del 12 aprile.
Cremlino: “Dmitriev negli Usa per colloqui su economia”
L'inviato russo Kirill Dmitriev è tornato negli Stati Uniti per colloqui con Washington su questioni economiche, ha dichiarato il Cremlino, chiarendo che non si tratta di negoziati riguardanti il conflitto in Ucraina. "Kirill Dmitriev non sta conducendo negoziati su una soluzione in Ucraina. Ciò non costituisce una ripresa dei negoziati" su questo argomento, ha affermato Dmitry Peskov, portavoce della presidenza russa. "Kirill Dmitriev è a capo di un gruppo responsabile delle questioni economiche", ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli, durante il suo briefing quotidiano.
Mosca, conquistati due villaggi nelle regioni ucraine di Sumy e Donetsk
L'esercito russo ha preso il controllo del centro abitato di Miropolskoye, nella regione ucraina di Sumy, e del villaggio di Dibrova nella regione ucraina di Donetsk. Lo afferma il ministero della Difesa, citato dalle agenzie russe.
Zelensky: “Arrivata una nuova fornitura di missili per i Patriot”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina ha recentemente ricevuto una nuova fornitura di missili per i sistemi di difesa aerea Patriot. Lo riportano i media ucraini.
"Attualmente, i partner - afferma Zelensky - stanno trasferendo missili per il sistema Patriot. In particolare, un nuovo lotto è arrivato in questi giorni. E continuiamo a lavorare con tutti i partner per garantire la difesa aerea"
Zelensky: “Completeremo in primavera i lavori di riparazione all’oleodotto Druzhba”
L'Ucraina ha compiuto progressi significativi nel ripristino dell'oleodotto Druzhba, danneggiato, e completerà le riparazioni in primavera: ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un contesto di forte tensione con l'Ungheria a causa delle interruzioni nelle forniture di petrolio russo. "Porteremo a termine le riparazioni, perché questo è l'accordo. Ho detto loro che finiremo entro questa primavera", ha dichiarato Zelensky ai giornalisti, secondo quanto riportano i media interazionali
Zelensky: “Difficile missione di Witkoff per i negoziati con la Russia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso dubbi su una possibile visita a Kiev degli inviati della Casa Bianca Steven Witkoff e Jared Kushner, definendo incerto il formato dei colloqui tra Stati Uniti, Ucraina e Russia. In un incontro con i giornalisti Zelensky ha affermato che "è difficile dire" se si terrà l'incontro che l'Ucraina e gli Stati Uniti avevano precedentemente concordato. Il capo di gabinetto di Zelensky, Kyrylo Budanov, aveva detto di aspettarsi che Witkoff e Kushner andassero a Kiev dopo la Pasqua ortodossa che si celebra il 12 aprile. Ma dopo l'annuncio della tregua in Iran lo scorso 8 aprile, i piani degli Stati Uniti sembrano cambiati, si legge sul Kyiv Independent. "Ancor prima che ci fosse un cessate il fuoco in Medio Oriente, quando i combattimenti erano ancora in corso, ho detto a Witkoff e Kushner: venite da noi e poi andate a Mosca. Organizziamo un incontro trilaterale in questo formato", ha dichiarato Zelensky ai giornalisti. "Si sono mostrati ricettivi all'idea, ma come possiamo vedere, hanno deciso che in questo momento non possono allontanarsi troppo dal loro presidente", ha aggiunto
Zelensky: “Droni Shahed abbattuti dalle forze ucraine”
Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che il personale militare ucraino ha abbattuto droni Shahed di fabbricazione iraniana in diversi paesi del Medio Oriente durante la guerra con l'Iran. Il leader di Kiev ha fatto il suo primo riconoscimento pubblico delle operazioni attuate dalle forze ucraine in Medio Oriente in dichiarazioni rilasciate ai giornalisti mercoledì, che erano soggette a embargo fino a oggi. Zelensky ha descritto le operazioni in quella regione come parte di un più ampio sforzo per aiutare i partner a contrastare le stesse armi utilizzate dalla Russia in Ucraina. Zelensky ha precisato, inoltre, che le forze ucraine hanno partecipato a operazioni attive all'estero utilizzando droni intercettori di produzione nazionale, collaudati in battaglia
Allarme aereo nei cieli di Kiev: “Rimanete nei rifugi”
Sono stati avvistati droni russi nei cieli della regione di Kiev: le forze di difesa aerea stanno lavorando per individuare gli obiettivi. Lo scrive Ukrinform. L'amministrazione militare regionale ha diffuso la notizia tramite Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. Ai residenti è stato raccomandato di rimanere nei rifugi fino alla fine dell'allerta aerea e di non registrare o pubblicare online operazioni di difesa aerea. Da stamattina è stato dichiarato un allarme aereo nella capitale e in diverse regioni dell'Ucraina
Un morto per droni ucraini nella regione russa di Volgograd
Una persona è morta a seguito di un attacco con droni delle forze armate ucraine nella regione di Volgograd. Lo ha riferito il governatore, Andrei Bocharov. "Un residente del villaggio di cottage Michurinets a Volzhsky è morto per ferite da schegge", ha dichiarato Bocharov sul canale Telegram del governo regionale. Nel distretto di Svetloyarsky, un serbatoio contenente prodotti petroliferi ha preso fuoco. L'incendio è già in fase di spegnimento. Inoltre, sono stati danneggiati 13 edifici residenziali, una linea elettrica e un gasdotto
Zelensky: “Dopo la tregua di nuovo sanzioni sul petrolio russo”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di volere il ripristino delle sanzioni energetiche contro la Russia in seguito all'accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran che ha riaperto lo Stretto di Hormuz. "Ora sta iniziando un cessate il fuoco in Medio Oriente e nel Golfo. E io aspetto che le sanzioni sul petrolio russo vengano pienamente reintrodotte, come lo erano prima", ha affermato Zelensky in dichiarazioni rilasciate sotto embargo ai giornalisti
Raid aerei di Mosca su Dnipro, due morti
Nella notte raid aerei russi, nella regione di Dnipro, hanno causato due morti e tre feriti. Lo ha annunciato l'amministrazione regionale su Telegram. Questi attacchi sono avvenuti alla vigilia di una tregua di 32 ore nei combattimenti, da osservare questo fine settimana per le festività della Pasqua ortodossa. "Il nemico ha attaccato tre distretti della regione quasi 30 volte con droni e artiglieria", ha dichiarato Oleksandr Ganzha su Telegram. "Nel distretto di Synelnykove, due persone sono morte e una è rimasta ferita", ha sottolineato la stessa fonte, aggiungendo che altre due persone sono rimaste ferite nel distretto di Nikopol: un uomo di 40 anni e un uomo di 74 anni.
Cuba, visita del viceministro degli Esteri russo Riabkov
Il viceministro degli Esteri russo, Sergej Riabkov, è in visita a Cuba, dove ha incontrato il presidente cubano Miguel Diaz-Canel, in un contesto di forti tensioni tra L'Avana e Washington. Questa visita arriva dieci giorni dopo l'arrivo a Cuba di una petroliera russa nel pieno del blocco energetico imposto dagli Stati Uniti.
Zelensky: “Anche l’Ucraina rispetterà la tregua per la Pasqua ortodossa”
Zelensky conferma il cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, dopo l’annuncio del Cremlino: “L'Ucraina ha ripetutamente dichiarato che siamo pronti per passi simmetrici. Abbiamo proposto una tregua durante le festività pasquali di quest'anno e agiremo di conseguenza. Le persone hanno bisogno di una Pasqua libera da minacce e di un reale movimento verso la pace, e la Russia ha la possibilità di non tornare a colpire dopo Pasqua”.
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