


























Usa e Iran verso l'intesa. Trump sente Netanyahu, conversazione “prolungata e drammatica”. Il presidente americano: “Farà quello che voglio”.
Punti chiave
Trump: “Gli Usa invieranno ulteriori 5mila soldati in Polonia”
Bloomberg: “L’Iran ha distrutto droni Usa Reaper per un miliardo”
Trump: “Non so se andrò al matrimonio di mio figlio Donald, devo occuparmi di Iran”
Trump: “La guerra finirà presto”
Trump: “Prenderemo noi l’uranio e lo distruggeremo”
Cremlino: “La Russia è disposta a stoccare l’uranio arricchito”
Rubio: “Pedaggio a Hormuz inaccettabile, renderebbe accordo con Usa impraticabile”
Media: “Khamenei ordina che l'uranio arricchito rimanga in Iran”
Media Iran: “Gli Usa hanno colmato alcune lacune, stiamo preparando la risposta”
Media: “Il mediatore e capo dell’esercito del Pakistan atteso a Teheran”
Trump: “Gli Usa invieranno ulteriori 5mila soldati in Polonia”
Gli Stati Uniti "invieranno ulteriori 5mila soldati in Polonia". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. "Sulla base della vittoriosa elezione dell'attuale Presidente della Polonia, Karol Nawrocki, che ho avuto l'onore di sostenere, e del nostro rapporto con lui, sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti invieranno ulteriori 5.000 soldati in Polonia", ha messo in evidenza.
— Eric Daugherty (@EricLDaugh) May 21, 2026JUST IN: President Trump is SURGING 5,000 troops to Poland, run by right-wing Trump ally President Karol Nawrocki
This comes after Trump removed 5,000 from Germany, after Merz betrayed us
AWESOME! 47 is looking for our true allies!
"Based on the successful Election of… pic.twitter.com/6Tipbb7uB7
Bloomberg: “L’Iran ha distrutto droni Usa Reaper per un miliardo”
L'Iran ha distrutto circa 20 droni Reaper americani dall'inizio della guerra. Lo riporta l'agenzia Bloomberg sottolineando che i droni distrutti hanno un valore di circa un miliardo di dollari e rappresentano il 20% dell'inventario del Pentagono pre-guerra di droni.
Libano, in corso raid dell’Idf vicino a un orfanotrofio nel sud
L'artiglieria israeliana sta attaccando la città libanese di Shawkin, nei pressi di un orfanotrofio, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Nna. Non sono state segnalate vittime immediate. Secondo l'Unicef, dal 2 marzo più di 200 bambini sarebbero stati uccisi e oltre 800 feriti negli attacchi israeliani.
Trump: “Non so se andrò al matrimonio di mio figlio Donald, devo occuparmi di Iran”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha garantito la sua presenza al matrimonio del figlio Donald Jr, che nel fine settimane sposerà Bettina Anderson in una cerimonia privata su un'isola caraibica alle Bahamas. Prevista una lista ristretta di familiari e amici. "Lui vorrebbe che io ci andassi, ma sarà solo una piccola cerimonia privata e cercherò di farcela", ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti.
"Gli ho detto: 'Sai, non è un buon momento per me. Ho una cosa chiamata Iran e altre questioni. E' una di quelle situazioni in cui non posso vincere. Se partecipo mi attaccano, se non partecipo mi attaccano comunque".
Trump: “Abbiamo il controllo totale di Hormuz”
Il presidente Donald Trump ha rivendicato il "pieno controllo" degli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz. "Il blocco navale ha funzionato al cento per cento, nessuno è riuscito a superarlo", ha detto parlando con i giornalisti. "Abbiamo il totale controllo dello Stretto di Hormuz", ha aggiunto.
Trump: “La guerra finirà presto”
Il presidente americano Donald Trump si è mostrato ottimista sul conflitto con l'Iran. "La guerra finirà presto", ha assicurato durante una cerimonia alla Casa Bianca.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti avranno l'uranio arricchito iraniano. "Ce lo prenderemo da soli e probabilmente lo distruggeremo dopo averlo preso, perchè a noi non serve", ha detto parlando con i giornalisti. "Ma non permetteremo che loro ce l'abbiano", ha aggiunto.
Trump: “Con l’Iran trattiamo, risolveremo in un modo o in un altro”
Con l'Iran "stiamo trattando" e risolveremo "in un modo o nell'altro". Lo ha detto Donald Trump, ribadendo che l'Iran non può avere l'arma nucleare.
Cremlino: “La Russia è disposta a stoccare l’uranio arricchito”
Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso del conflitto con l'Iran con il presidente cinese Xi Jinping durante la sua visita in Cina, condividendo la possibilità di trasportare e stoccare in Russia l'uranio arricchito iraniano. Lo ha riferito il Cremlino, secondo quanto riportato dall'agenzia Interfax.
Rubio: “Pedaggio a Hormuz inaccettabile, renderebbe accordo con Usa impraticabile”
Un sistema di pedaggio per lo Stretto di Hormuz sarebbe "inaccettabile". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, sottolineando come il pedaggio iraniano a Hormuz renderebbe "impraticabile" un accordo con gli Stati Uniti.
Rubio: “Fatto qualche progresso con l’Iran, ci sono buoni segnali”
"E' stato fatto qualche progresso sull'Iran, vediamo se riusciamo a raggiungere un accordo, ci sono dei segnali positivi. Non voglio essere eccessivamente ottimista. Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni". Lo ha affermato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, sottolineando che il presidente Donald Trump "vuole un buon accordo, non vi dico che succederà ma faremo il possibile".
Rubio: “Gli Usa e Trump delusi dalla Nato”
"Gli Stati Uniti e il presidente sono delusi dalla Nato". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio prima di partire per l'Europa per la riunione dei ministri degli esteri dell'alleanza. "Il presidente è molto deluso", ha aggiunto.
Centcom: “Respinte 94 navi commerciali nello Stretto di Hormuz”
Le forze militari del Centcom, il Comando americano che copre il Medio Oriente, hanno respinto ad oggi un totale di 94 navi commerciali e ne hanno bloccate 4, nel corso dell'applicazione del blocco per impedire i flussi del trasporto marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani.
Lo rifesce il Comando in un post su X, in merito alle operazioni in corso sul controllo dello Stretto di Hormuz.
Zakharova: “La crisi è risolvibile attraverso la diplomazia considerando gli interessi di Teheran”
La crisi iraniana può essere risolta solo attraverso canali diplomatici che tengano conto degli interessi di Teheran. Lo ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, aggiungendo che spetta all'Iran stesso decidere il destino delle proprie riserve di uranio.
Media: la Casa Bianca nega la decisione di Khamenei sull’uranio
La Casa Bianca ha smentito la notizia secondo la quale la Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, ha ordinato che l'uranio arricchito rimanga in Iran. E' quanto ha riferito Fox News citando fonti all'interno dell'amministrazione Usa. "La Casa Bianca sta respingendo questa affermazione. Sostengono che il rapporto di Reuters non sia vero. Mi è stato detto che non è stata presa alcuna decisione in merito alla questione specifica dell'uranio arricchito", ha riferito la giornalista Aishah Hasnie.
Wall Street Journal: “Trump al bivio sull'Iran, tutte le soluzioni comportano rischi”
Donald Trump è "al bivio" sull'Iran: le soluzioni a sua disposizione comportano tutte "rischi economici e militari. Ma firmare una lettera di intenti per continuare a negoziare altri 30 giorni, in pratica estendendo il cessate il fuoco, servirebbe solo ad aumentare i costi e consentire all'Iran di tenere Trump sulla corda fino alle elezioni". Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, sottolineando che a risentire del prolungamento "sarebbe soprattutto la capacità di deterrenza degli Stati Uniti contro lo Cina". "Come detto da Trump criticando i suoi predecessori, gli Stati Uniti non dovrebbero intraprendere una guerra se non sono pronti a fare il necessario per vincerla", mette in evidenza il Wall Street Journal
Media: “Khamenei ordina che l'uranio arricchito rimanga in Iran”
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha emesso una direttiva secondo cui l'uranio quasi a norma per la produzione di armi nucleari non deve essere inviato all'estero, irrigidendo così la posizione di Teheran su una delle principali richieste degli Stati Uniti nei colloqui di pace. Lo riporta Reuters sul sito citando fonti iraniane. L'ordine dell'ayatollah Mojtaba Khamenei potrebbe ulteriormente frustrare il presidente statunitense Donald Trump e complicare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran
Israele, per i sondaggi il Likud di Netanyahu primo partito
Se le elezioni in Israele si tenessero oggi, il partito Likud del primo ministro Benjamin Netanyahu risulterebbe il più votato e otterrebbe 24 seggi su 120 alla Knesset, seguito a breve distanza dalla lista 'Insieme', guidata da Naftali Bennett e Yair Lapid, con 23 seggi. Lo rileva un sondaggio riportato dal Times of Israel. Secondo il rilevamento, il cambiamento più significativo riguarda il partito Sionismo Religioso del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che tornerebbe a superare la soglia elettorale minima di quattro seggi per entrare alla Knesset. Nel dettaglio, i seggi restanti sarebbero distribuiti tra: Yashar di Gadi Eisenkot (16), Shas (9), Yisrael Beytenu di Avigdor Liberman (9), Democratici (8), Giudaismo Unito della Torah (8), Otzma Yehudit (6), Ra'am (5), Hadash-Ta'al (4), Sionismo Religioso (4) e Blu e Bianco di Benny Gantz (4)
Media Iran: “Gli Usa hanno colmato alcune lacune, stiamo preparando la risposta”
L'Iran sta preparando una risposta a un messaggio inviato dagli Stati Uniti, e a Teheran sono in corso delle discussioni: lo riporta i media statali del Paese. Il testo inviato da Washington ha colmato alcune lacune, sostengono i media di regime, aggiungendo che la visita oggi a Teheran del capo dell'esercito pakistano Asim Munir mira a colmare le lacune rimanenti e a raggiungere il punto in cui un memorandum d'intesa potesse essere formalmente accettato
Cina, il premier del Pakistan in visita a Pechino da sabato
Il premier pakistano, Shehbaz Sharif, sarà in visita ufficiale in Cina da sabato 23 a martedì 26 maggio. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Guo Jiakun. Il Pakistan sta svolgendo un ruolo di mediazione nei negoziati tra Iran e Stati Uniti. "La Cina sostiene la mediazione equa ed equilibrata condotta dal Pakistan per promuovere la pace e porre fine alla guerra", ha dichiarato il portavoce il portavoce rispondendo alla domanda dei giornalisti se si sarebbe discusso dell'Iran durante la visita. Ad accompagnare Sharif ci sarà il ministro degli Esteri e vicepremier, Ishaq Dar. Secondo quanto riferito da Islamabad, il premier terrà incontri con la leadership cinese, tra cui il presidente Xi Jinping e l'omologo Li Qiang. Sharif dovrebbe partecipare anche a incontri B2B e a eventi legati alle celebrazioni del 75esimo anniversario dei rapporti diplomatici Pakistan-Cina. Ieri, Dar ha elogiato il sostegno della Cina al Pakistan e ha affermato che entrambi i Paesi condividono una "visione convergente" sulle questioni regionali e globali
Media: “Il mediatore e capo dell’esercito del Pakistan atteso a Teheran”
Dovrebbe arrivare in giornata nella capitale iraniana Teheran il capo dell'Esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, protagonista del lavoro di mediazione tra Iran e Stati Uniti portato avanti da Islamabad. Lo riferisce Iran International che rilancia notizie dei media ufficiali della Repubblica islamica. Già ieri sera fonti della tv satellitare al-Arabiya parlavano di una possibile visita oggi in Iran del capo dell'Esercito pakistano. Secondo i media iraniani, Munir dovrebbe portare a Teheran un nuovo messaggio di Washington.
Wall Street Journal: “Israele la ha lista degli assalitori del 7 ottobre e li sta eliminando”
Israele avrebbe stilato una lista di tutti i palestinesi che hanno partecipato agli attacchi guidati da Hamas il 7 ottobre 2023 e sta lavorando per ucciderli o arrestarli. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari israeliani a conoscenza della questione. L'elenco comprenderebbe tutti gli abitanti di Gaza identificati come coloro che hanno attraversato il confine il 7 ottobre, nonché tutti i leader di Hamas coinvolti nell'organizzazione dell'assalto
Eseguite in Iran condanne a morte di due persone per azioni contro la sicurezza
Eseguite in Iran le condanne a morte di due persone condannate per aver creato un gruppo con l'obiettivo di incrinare la sicurezza dello Stato e aver aderito a una organizzazione terrorista, ha reso noto l'agenzia Tasnim, identificando i due come Ramin Zaleh e Karim Maroufpour.
Hegseth assicura: “Pronti all'azione”
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth assicura che gli Usa sono "pronti all'azione", in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran, assistiti dal lavoro dei mediatori. In un post di tre parole su X, il capo del Pentagono ha ripreso una clip del vicepresidente JD Vance, impegnato martedì nel briefing con i media alla Casa Bianca. "Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un'arma nucleare - le sue parole - pertanto, come mi ha appena detto il presidente Trump, siamo pronti all'azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario".
“Netanyahu su tutte le furie dopo la telefonata con Trump”
Benjamin Netanyahu era "su tutte le furie" dopo la telefonata con Donald Trump. Lo riporta Axios citando alcune fonti. I due leader hanno discusso del nuovo tentativo di raggiungere un accordo con l'Iran. Secondo Axios, è stata redatta una bozza rivista di un memorandum di pace nel tentativo di colmare il divario fra Stati Uniti e Iran. Il premier israeliano "è molto scettico rispetto ai negoziati e vuole riprendere la guerra per degradare ulteriormente le capacità militari dell'Iran e indebolire il regime".
Trump riferisce a Netanyahu sui lavori per l’intesa
Il presidente Trump ha detto a Netanyahu che i mediatori stanno lavorando su una "lettera d'intenti" che sia gli Stati Uniti sia l'Iran potrebbero firmare per porre formalmente fine alla guerra e avviare un periodo di 30 giorni di negoziati su questioni come il programma nucleare iraniano e l'apertura dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce una fonte statunitense ad Axios.
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