Trump, sulla spinta dei paesi del Golfo, sospende la ripresa delle ostilità e dà un nuovo ultimatum a Teheran: due o tre giorni. L’Iran minaccia: “Abbiamo il dito sul grilletto”. Avanza al Senato Usa la risoluzione per mettere fine alla guerra in Iran. Gli Usa ridurranno le forze a disposizione della Nato, l’annuncio venerdì: il Pentagono vuole ridimensionare significativamente il suo impegno.
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Punti chiave
Avanza al Senato Usa la risoluzione per mettere fine alla guerra in Iran
Avanza al Senato americano la risoluzione per mettere fine alla guerra in Iran. Dopo sette tentativi falliti, il testo ha superato il voto procedurale grazie ai voti di quattro repubblicani e ora sarà votato dal Senato al completo. Non è chiaro se la risoluzione passerà ma il via libera preliminare mostra la crescente frustrazione dei repubblicani nei confronti di una guerra dalla quale vogliono costringere Donald Trump a ritirarsi.
Araghchi: “Il ritorno alla guerra riserverà molte sorprese”
Una ripresa degli attacchi di Usa e Israele all'Iran "riserverà molte sorprese". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, condividendo un documento del Congresso Usa, datato 13 maggio, sugli aerei perduti da Washington durante l'operazione "Epic Fury". "Mesi dopo l'inizio della guerra contro l'Iran, il Congresso degli Stati Uniti riconosce la perdita di decine di aerei per un valore di miliardi di dollari", scrive Araghchi, "le nostre potenti forze armate si confermano le prime a abbattere un F-35. Con le lezioni apprese e le conoscenze acquisite, il ritorno alla guerra ci riserverà molte altre sorprese".
Nato, venerdì l’annuncio della riduzione delle forze Usa
L'amministrazione Trump comunicherà agli alleati della Nato che ridurrà le forze americane disponibili per l'Alleanza durante le crisi. Lo riporta Reuters sul suo sito citando alcune fonti, secondo le quali il Pentagono vuole ridimensionare significativamente il suo impegno. Nell'ambito del 'Nato Force Model', i paesi dell'Alleanza individuano insieme le forze disponibili che potrebbero essere usate durante un conflitto o una grave crisi, come un attacco a membro Nato. L'annuncio è atteso venerdì.


















