







Dopo aver annunciato attacchi all’isola di Kharg per questa notte, Donald Trump ha fatto marcia indietro. “Cancellati i raid in programma contro l’Iran”, ha detto il presidente Usa che ha parlato di “un accordo vicino con Teheran” di cui preso annuncerà “la data e il luogo della firma”. Quindi, ha aggiunto: “I punti dell’intesa sono stati approvati da tutti gli Stati coinvolti”.
Punti chiave
Israele: “Non siamo parte dell'intesa, ma apprezzamento per Trump”
Trump: “Da quanto so la Guida suprema ha approvato l'accordo”
Trump: “Firma dell’accordo forse già nel weekend in Europa”
Media Iran: “Usa hanno accettato nostro testo, probabile ok da vertici Teheran”
Haaretz e Al-Jazeera: “Israele sorpreso dalla decisione di Trump”
Media iraniani: “Teheran non ha approvato alcun testo di accordo con gli Usa”
Axios: “Verso intesa su tre punti chiave, manca ok di Khamenei”
Trump: “Ho annullato gli attacchi programmati, l’accordo è vicino”
Centcom: “Hormuz rimane aperto al transito, disponibili corridoi sicuri”
Ghalibaf: “Scelte sbagliate faranno saltare i mercati e creeranno un pantano senza fine”
I Pasdaran: “Le proprietà di Musk nella lista dei nostri obiettivi”
Trump: “Se volessi potrei conquistare l’Iran domani”
Trump: “Preferirei non colpire ponti e centrali energetiche”
Trump: “Usa colpiranno Iran con massima durezza stasera”
Araghchi sente Kallas: “Attacchi Usa annullano lo status di cessate il fuoco”
Mattarella: “Riaprire Hormuz, impedire paralisi commercio internazionale”
Ente marittimo iraniano: “Chiusura totale Hormuz fino nuovo avviso”
Meloni: “Sì a sanzioni contro coloni e Ben Gvir, rispendiamo al mittente sue frasi”
Meloni: “Dichiarazioni Ben Gvir inaccettabili e poco dignitose”
Guardie rivoluzione: colpita base Usa in Giordania
Il Kuwait chiude lo spazio aereo
Guardie rivoluzione: basi Usa attaccate in Kuwait e Bahrain
Trump: “Se Iran non firma accordo li faremo a pezzi”
Guardie rivoluzione: due navi colpite a Hormuz
Navi americane attaccate con missili e droni vicino Hormuz
I target Usa vicino lo Stretto di Hormuz: nel mirino radar e sistemi difesa
Esplosioni a Bandar Abbas, Qeshm e Hengam
Usa: abbiamo iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran
Israele: “Non siamo parte dell'intesa, ma apprezzamento per Trump”
"Il presidente Trump ha parlato questa sera con Netanyahu del memorandum d'intesa in fase di definizione con l'Iran per l'avvio dei negoziati. Sebbene Israele non sia parte del memorandum, Netanyahu ha espresso il proprio apprezzamento per l'impegno del presidente Trump affinché l'accordo finale includa l'eliminazione del materiale arricchito, lo smantellamento delle infrastrutture di arricchimento, la limitazione della produzione di missili e la cessazione del sostegno dell'Iran alle sue filiali". Così l'ufficio del primo ministro di Israele, citato dalla stampa israeliana.
Trump: “Iran non avrà, non acquisterà e non svilupperà l'arma nucleare”
Nell'accordo l'Iran non avrà l'arma nucleare. Lo ha detto Donald Trump dallo Studio Ovale. "Non avranno, né acquisteranno o svilupperanno in alcun modo o forma, armi nucleari", ha sottolineato il presidente.
Trump: “Da quanto so la Guida suprema ha approvato l'accordo”
“Da quanto so la guida suprema ha approvato l'accordo". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.
Trump: “Firma dell’accordo forse già nel weekend in Europa”
"Firmeremo molto presto l'accordo" con l'Iran, "forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.
Media Iran: “Usa hanno accettato nostro testo, probabile ok da vertici Teheran”
"Data l'accettazione da parte degli Stati Uniti del testo proposto dall'Iran, le probabilità che questo testo venga approvato dai più alti organi del regime sono elevate". Lo scrive, citata da Al-Jazeera, l'agenzia di stampa
iraniana Fars riportando fonti del suo Paese.
Trump: “Ho appena parlato con Netanyahu, sentito anche altri leader”
"Ho appena parlato con Netanyahu". Lo ha annunciato Donald Trump nello Studio Ovale, riferendo di aver parlato anche con altri leader.
Media: “Nuovi raid dell’Idf nel sud del Libano”
Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, citata da Al-Jazeera, l'esercito israeliano ha condotto una serie di nuovi attacchi nel Libano meridionale, prendendo di mira i distretti di Nabatieh, Tiro e Bint Jbeil. Gli attacchi hanno colpito Nabatieh, Chaqra, Zibqin e la periferia di al-Abbassieh. Finora non si segnalano vittime.
Haaretz e Al-Jazeera: “Israele sorpreso dalla decisione di Trump”
Israele è rimasto sorpreso dalla decisione di Trump: lo scrivono i media dell'area, tra cui l'israeliano Haaretz e la tv araba Al-Jazeera. Fonti israeliane sono rimaste sorprese, scrive il quotidiano, dalla dichiarazione del presidente statunitense Donald Trump.
Secondo le stesse fonti, nel corso della giornata si è avuta la convinzione che la finestra di opportunità per raggiungere un accordo si stesse chiudendo e che il processo diplomatico guidato da Trump fosse giunto a un punto morto. Secondo una fonte regionale, alti funzionari del Qatar avrebbero informato le loro controparti regionali all'inizio di questa settimana che l'accordo era vicino e che avrebbe potuto essere concluso già questa settimana. Un alto funzionario israeliano ha dichiarato all'emittente israeliana Channel 12: "Non siamo a conoscenza del raggiungimento di un accordo".
Iran: “Telefonata dell'emiro del Qatar con Trump”
L'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, ha avuto una telefonata con il presidente americano, Donald Trump, sul dossier iraniano. Nella telefonata il tycoon ha confermato che "gli accordi tra Stati Uniti e Iran hanno ottenuto l'approvazione di tutte le parti e il sostegno di paesi fratelli e amici". Lo rende noto il Qatar.
Media iraniani: “Teheran non ha approvato alcun testo di accordo con gli Usa”
Le agenzie di stampa iraniane Tasnim e Fars, vicine ai pasdaran, smentiscono che Teheran abbia approvato alcun testo di accordo con gli Stati Uniti.
L'Iran "non conferma alcun accordo" scrive Tasnim mentre la Fars, citando una fonte "informata", sottolinea che "non è stata approvata nessun bozza di intesa o memorandum iniziale con gli Usa, contraddicendo l'annuncio del presidente Trump". Frena anche la televisione di Stato iraniana su X: "Ogni ora racconta una bugia e si vanta", si legge nel post che non cita direttamente il presidente americano.
Al Arabiya: “Il ministro degli Esteri iraniano potrebbe andare in Pakistan il 13 giugno”
Secondo fonti di Al Arabiya, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi potrebbe andare in Pakistan il 13 giugno. Lo scrive su X la testata araba, dopo gli ultimi sviluppi annunciati da Donald Trump nei negoziati con l'Iran.
Axios: “Qatar e Iran hanno trovato l'accordo su un testo comune”
I negoziati tra l'inviato del Qatar Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sono andate avanti fino a tarda notte ieri per arrivare ad un accordo. Lo riferisce Axios citando tre fonti informate secondo le quali Qatar e Iran ritengono di aver approvato un testo condiviso che dovrebbe essere accettato anche dagli Stati Uniti.
Axios: “Verso intesa su tre punti chiave, manca ok di Khamenei”
I negoziati tra Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a un'intesa di principio sui principali punti del dossier, ma resterebbe ancora un passaggio decisivo: il via libera della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei. Lo riporta Axios, citando fonti informate sul dossier. Secondo le stesse fonti, nelle ultime ore i colloqui avrebbero permesso di ridurre le distanze su tre questioni centrali: il meccanismo per lo sblocco dei fondi iraniani congelati all'estero, le modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz durante un cessate il fuoco di 60 giorni e il quadro dei negoziati sul programma nucleare iraniano nel periodo di tregua. Le parti, riferisce Axios, ritenevano già mercoledì di aver raggiunto un testo condiviso, potenzialmente accettabile anche da Washington.
Trump: “Ho annullato gli attacchi programmati, l’accordo è vicino”
Il presidente americano, Donald Trump, ha annullato l'attacco contro l'Iran che aveva annunciato per questa notte e ha reso noto che i colloqui sono ai livelli più alti e che presto si arriverà a un'intesa. "In base al fatto che le discussioni con la Repubblica Islamica dell'Iran sono state portate al livello più alto della leadership iraniana e approvate, io, in quanto presidente degli Stati Uniti d'America, ho annullato gli attacchi e i bombardamenti programmati contro l'Iran per questa sera", scrive su Truth il capo della Casa Bianca.
"Le discussioni e i punti finali sono stati, sia nel concetto che nei dettagli, approvati da tutte le parti coinvolte, inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri. Il blocco navale rimarrà pienamente in vigore ed efficace finché questa transazione non sarà finalizzata. Luogo e data della firma saranno annunciati a breve", aggiunge.
Teheran: “Risposta dolorosa se gli Usa attaccano Kharg. Siamo pronti”
L'Iran fornirà una "risposta ferma, schiacciante, dolorosa e che li farà pentire" se gli Stati Use attaccheranno l'isola di Kharg. È l’avvertimento lanciato da Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, parlando con il quotidiano iraniano Hamshahri con il quale ha definito Donald Trump "confuso e instabile". "Il livello di prontezza delle nostre forze armate lì è così elevato che credo che una delle cose che potrebbero diventare evidenti in futuro sia proprio questo massimo livello di preparazione militare sull'isola - ha affermato - Con tutte le loro capacità e la loro forza, le nostre forze armate sono pronte."
Fmi ai Paesi Ue: “Prudenza nella spesa, non si sa quanto durerà la crisi energetica”
La direttrice del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva invita i Paesi europei, specie quelli con i conti pubblici meno in salute, ad essere molto "prudenti" nel decidere spese per affrontare la crisi energetica. Oggi, dice l'economista bulgara, a margine dell'Eurogruppo a Lussemburgo, "semplicemente non sappiamo quanto durerà" lo choc energetico determinato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, né "quanto in profondità" colpirà le economie, quindi "per favore, non prendete decisioni basate sulla speranza che finisca presto. E i Paesi con alto deficit e alto debito siano molto prudenti: non spendete soldi che non avete", conclude.
Il principe saudita Mohammed bin Salman non parteciperà al G7 di Evian
Il principe ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, non parteciperà al G7 che si terrà a Evian dal 15 al 17 giugno. Secondo quanto riferito dall'emittente al-Arabiya, il leader 'de facto' del regno del Golfo ha ringraziato il presidente francese, Emmanuel Macron, per l'invito e ha espresso il suo rammarico per non poter partecipare a causa di "precedenti impegni".
Centcom: “Hormuz rimane aperto al transito, disponibili corridoi sicuri”
Lo Stretto di Hormuz "rimane aperto al traffico marittimo", scrive il Comando centrale americano in un tweet in cui sottolinea che "sono stati aperti corridoi sicuri per il transito delle navi commerciali". Tali corridoi sono disponibili a tutte le navi "che non violino il blocco Usa contro l'Iran, si precisa. "L'Iran non controlla lo Stretto".
Israele, imponenti manifestazioni di ultraortodossi: bloccate strade e treni
Massicce manifestazioni di ultraortodossi contro l'arresto dei renitenti alla leva stanno bloccando il traffico sulle principali autostrade israeliane. Al momento, le strade statali 1, 6 e 4 sono bloccate, così come l'autostrada Ayalon di Tel Aviv ei treni che attraversano la città sono stati fermati dopo che i manifestanti sono scesi sui binari.
Teheran: “Pronti a una risposta storica se Usa commettono azioni sconsiderate”
Il presidente della commissione per la Sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha dichiarato che il presidente degli Usa Donald Trump riceverebbe una risposta che passerebbe alla storia se dovesse intraprendere un'azione "sconsiderata" contro l'Iran, dopo le dichiarazioni del tycoon riguardo una possibile operazione sull'isola di Kharg. Lo riferisce Iran International. Azizi ha inoltre definito "delirante" il leader americano, affermando che "le forze armate del Paese sono al massimo livello di prontezza operativa" e che le "capacità di combattimento sull'isola di Kharg sono molto elevate".
Ghalibaf: “Scelte sbagliate faranno saltare i mercati e creeranno un pantano senza fine”
Teheran ha messo in guardia gli Stati Uniti dalle conseguenze di decisioni "impulsive", dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato di impadronirsi dell'isola di Kharg e delle riserve energetiche dell'Iran. "Strategie sbagliate e decisioni impulsive azzereranno l'intero scenario in peggio, faranno saltare le infrastrutture energetiche e i mercati e creeranno una palude senza fine in cui resterete impantanati per anni", ha avvertito Mohammad Ghalibaf, presidente del parlamento e capo negoziatore, su X. "Vedrete un Iran diverso", ha ammonito.
— محمدباقر قالیباف | MB Ghalibaf (@mb_ghalibaf) June 11, 2026Wrong strategies and impulsive decisions will reset the entire board for the worse, explode energy infrastructure and markets and create an endless quagmire that you will be stuck in for years.
You will see a different Iran.
Kallas (Ue): “Ho parlato con il ministro degli esteri iraniano su escalation nel Golfo, la diplomazia è l’unica via”
L'Alto Rappresentante per la Politica Estera, Kaja Kallas continua a seguire da vicino la situazione in Medio Oriente. "Ho parlato con il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi riguardo all'ultima escalation nel Golfo e allo stato dei negoziati con gli Stati Uniti. Ho avuto contatti anche con il ministro degli Esteri kuwaitiano Sheikh Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah. - scrive Kallas sui social - Gli attacchi ripresi contro i paesi del Golfo e la loro infrastruttura critica sono inaccettabili. Un ritorno a una guerra su vasta scala comporterebbe un costo immenso per l'intera regione. La via diplomatica rimane il percorso migliore per uscire da questa guerra".
— Kaja Kallas (@kajakallas) June 11, 2026I spoke to Iran’s Foreign Minister @araghchi about the latest escalation in the Gulf and the state of negotiations with the US.
I’ve also been in touch with the Kuwaiti Foreign Minister Sheikh Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah. The resumed attacks on the Gulf countries and their…
L’esercito israeliano: “Preso il controllo dell’area di Wadi Saluki nel sud del Libano”
L'esercito israeliano afferma di aver raggiunto il "controllo operativo" sull'area del torrente Wadi Saluki nel sud del Libano, a circa 10 chilometri dal confine. L'esercito ha spiegato che "l'area del torrente Saluki è utilizzata dall'organizzazione terroristica Hezbollah come infrastruttura per operare droni esplosivi e lanciare razzi contro le truppe dell'Idf presenti nella zona". Durante l'operazione, le truppe di terra e l'aeronautica israeliana hanno colpito e distrutto centinaia di siti di Hezbollah e ucciso oltre 50 membri del gruppo terroristico, ha aggiunto l'esercito, specificando che le truppe hanno anche catturato armi, tra cui missili anticarro ed esplosivi.
I Pasdaran: “Le proprietà di Musk nella lista dei nostri obiettivi”
L'Iran ha aggiornato il suo elenco di obiettivi per possibili nuove operazioni militari e ha inserito "tutti gli interessi associati ai possedimenti economici gestiti da Elon Musk" in Medio Oriente, inclusi quelli in Paesi arabi e in Israele. Lo ha riferito l'agenzia Fars, vicina ai Pasdaran. Secondo Teheran il Pentagono si è servito di società legate a Musk, come la rete satellitare Starlink e la piattaforma X, per "commettere crimini di guerra, tra cui attacchi alle infrastrutture idriche nell'Iran meridionale".
Israele, Netanyahu convoca il gabinetto di sicurezza
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu convocherà questa sera i principali ministri e collaboratori per una discussione sulla sicurezza. Lo riferisce il Times of Israel citando l'ufficio di uno dei ministri. L'incontro si svolge nel contesto dei continui combattimenti contro Hezbollah in Libano e dopo una nuova ondata di attacchi statunitensi contro l'Iran, che ha preso di mira siti militari americani negli stati arabi.
Bessent: “I danni provocati dall’Iran saranno risarciti con soldi prelevati dai loro conti”
Gli Stati Uniti finanzieranno le riparazioni per i danni causati dall'Iran nei paesi del Golfo prelevando i fondi necessari dai conti iraniani. Ad annunciarlo è stato il ministro del Tesoro americano Scott Bessent su X. "Il regime iraniano perderà la partita a somma zero che sta conducendo. Qualsiasi danno infligga ai nostri alleati nel Golfo sarà ripagato con fondi prelevati dai conti iraniani. Qualsiasi pedaggio pagato all'Autorità dello Stretto del Golfo Persico sarà compensato con fondi prelevati dai loro conti. Ogni attacco lanciato dall'Iran non farà altro che aggravare le conseguenze economiche e finanziarie che dovrà affrontare".
Trump: “Se volessi potrei conquistare l’Iran domani”
Il presidente degli Stati Uniti sostiene che "l’Iran non ha difese" e che, se volesse, potrebbe inviare truppe per invaderlo e conquistarlo "domani". "Sono finiti – ha affermato in un’intervista concessa a Fox News. Potremmo entrare domani. Potremmo inviare truppe, ma non voglio truppe sul terreno, tuttavia, se volessi, potremmo mandare un piccolo contingente di soldati e conquistare l'intero Paese".
Trump: “Preferirei non colpire ponti e centrali energetiche”
Nel corso di un’intervista con Fox News, il presidente degli Stati Uniti ha detto: “Preferirei non colpire ponti e centrali energetiche. Gli iraniani non avrebbero acqua da bere”
Trump: “Usa colpiranno Iran con massima durezza stasera”
“Gli Stati Uniti colpiranno l'Iran (la cui Marina, Aeronautica, sistemi radar, difesa antiaerea e tutte le altre forme di difesa, insieme alla maggior parte delle sue capacità offensive, sono andate perdute!) con massima durezza stasera. In un futuro non troppo lontano, conquisteremo l’Isola di Kharg e altri punti strategici delle infrastrutture petrolifere, assumendo il controllo totale dei loro mercati del petrolio e del gas, proprio come abbiamo fatto con il Venezuela, cosa che sta funzionando alla grande sia per il Venezuela che per gli Stati Uniti d’America. Grazie per l’attenzione dedicata a questa questione!”. Lo ha scritto su Turth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Erdogan: "Netanyahu come Hitler, la pagherà"
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha paragonato ancora una volta il premier israeliano Benjamin Netanyahu ad Adolf Hitler. Il leader turco ha affermato che coloro che "seguono le orme di Hitler" subiranno "la stessa sorte degli altri tiranni nel corso della storia". Ha definito Israele, sotto l'attuale governo, "una fabbrica di discordia che utilizza sangue e lacrime", e ha avvertito che coloro che "attaccano la nostra regione come squali che hanno sentito odore di sangue" risponderanno per quanto hanno fatto.
Teheran: “Nessun negoziato in corso con Usa”
L'Iran ha negato che siano in corso negoziati con gli Stati Uniti, come aveva invece riportato la Cnn. "Una fonte vicina al team dei negoziatori ha smentito le affermazioni della Cnn su nuove trattative", ha riferito l'agenzia Fars. Nel negoziato, Teheran "ha mantenuto ferme le proprie posizioni e linee rosse annunciate, senza retrocedere dalle principali richieste", ha assicurato la Fars. "La previsione del team negoziale è che alla fine la parte americana sarà costretta ad accettare i punti principali di quel testo stesso", ha spiegato l'agenzia vicina ai Pasdaran.
Netanyahu: “Colpiamo duramente Hezbollah”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele sta "colpendo duramente Hezbollah", di cui "centinaia di terroristi vengono eliminati ogni settimana", promettendo al contempo di ripristinare la sicurezza a lungo termine nelle comunità del nord. Le sue dichiarazioni sono giunte nel corso di un intervento tenutosi nelle scorse ore a Nof Hagalil, in una riunione straordinaria del governo. Netanyahu ha inquadrato la situazione nel nord di Israele come parte di una "lotta continua per la Galilea e, prima di tutto, per la sicurezza", affermando che il governo sta anche affrontando quella che ha definito una minaccia emergente rappresentata dai droni, sulla quale Israele sta "lavorando" per contrastarla. "Ripristineremo la sicurezza nel nord e creeremo sicurezza nel nord proprio come abbiamo fatto nel sud", ha assicurato Netanyahu. Oltre alle questioni di sicurezza, Netanyahu ha annunciato un piano di sviluppo statale economico e infrastrutturale su larga scala per la Galilea, nelle città del nord, tra cui Nof Hagalil, Acri, Karmiel, Safed, Afula, Nazareth e Tiberiade. Ha affermato che l'iniziativa si concentrerà sulla riqualificazione urbana e sul miglioramento delle infrastrutture di trasporto, sanità, istruzione e commercio. Il primo ministro ha dichiarato che il governo ha già stanziato circa 20 miliardi di shekel per le comunità entro nove chilometri dal confine settentrionale e circa 1 miliardo di shekel per le alture del Golan, aggiungendo che ulteriori finanziamenti saranno ora destinati alle "città principali" della Galilea. Netanyahu ha descritto l'iniziativa come una "sacra missione nazionale", affermando che ai leader locali saranno conferiti autorità e risorse per realizzare i progetti di sviluppo. "Amo la Galilea. E' parte integrante della nostra patria", ha affermato, aggiungendo di sperare di essere "il primo passeggero della funivia da Nof Hagalil al Monte Tabor".
Centcom, missili su petroliera che forzava blocco Golfo
Le forze statunitensi hanno attaccato all'alba una petroliera nel Golfo dell'Oman. Lo ha riferito il Comando centrale americano (Centcom) su X. L'operazione è scattata alle 5:30 di questa mattina ora italiana "dopo che l'imbarcazione aveva violato il blocco all'Iran per tentare di trasportare petrolio iraniano", ha spiegato il Pentagono. Una caccia Ussa ha lanciato due missili Hellfire nella sala macchine della M/T Jalveer, battente bandiera della Guinea-Bissau, "dopo che l'equipaggio si era ripetutamente rifiutato di ottemperare alle direttive delle forze statunitensi". Si tratta della terza nave commerciale bloccata dalle forze americane questa settimana. In totale, "le forze del Centcom hanno neutralizzato nove navi non conformi, deviato 135 navi conformi e consentito il passaggio a 42 navi che trasportavano aiuti umanitari dall'inizio del blocco, il 13 aprile", ha riferito ancora la nota.
Consigliere Khamenei: “Usa dicano sì a Iran o rinuncino onore”
L'America deve scegliere se accettare le condizioni dell'Iran o rinunciare a quel che resta del suo onore. Il monito è arrivato da Mohsen Rezaee, consigliere militare della Guida Suprema. "Il presidente degli Stati Uniti, ormai fuori di testa, pensa di poter uscire con una bomba dal pantano e dall'impasse che lui stesso, ma con i missili iraniani affonderà ancora di più nel fango", ha scritto su X. "Washington deve scegliere tra accettare le condizioni dell'Iran e rinunciare a ciò che resta della sua dignità nel mondo", ha avvertito.
Ue condanna uccisione del bimbo di 7 mesi in Cisgiordania da parte di Israele
L'Unione europea "condanna fermamente" l'uccisione di un bambino palestinese di sette mesi da parte di un soldato israeliano in Cisgiordania lo scorso venerdì. Lo dichiara il portavoce della Commissione europea Anouar El Anouni nel corso del briefing giornaliero con la stampa, rispondendo a una domanda riguardo l'incidente, emerso in seguito alla diffusione di filmati che mostrano un soldato delle Forze di difesa israeliane sparare contro a una famiglia palestinese mentre erano seduti nella loro auto in Cisgiordania. L'Ue chiede a Israele di "garantire un'indagine indipendente, tempestiva e approfondita e di assicurare la responsabilità" ed esorta il governo israeliano a rispettare i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale nel proteggere la popolazione palestinese nel territorio occupato, aggiunge El Anouni. "Il livello di violenza che abbiamo visto a Gaza e in Cisgiordania è inaccettabile. Qualsiasi violenza contro i bambini, inclusa l'uccisione e la mutilazione di bambini, deve finire. E ribadiamo l'importanza fondamentale di garantire la protezione dei civili in ogni momento e in conformità con il diritto internazionale".
Israele, ieri sera e questa mattina Hezbollah ha lanciato droni
"Ieri sera e nuovamente questa mattina, Hezbollah, il gruppo sostenuto dal regime iraniano, ha lanciato droni contro Israele dal Libano, in palese violazione del cessate il fuoco. Hezbollah non serve il Libano. Serve gli interessi del regime iraniano, mentre il popolo libanese paga il prezzo". Lo scrive su X il ministero degli Esteri israeliano.
Media, due persone uccise in raid israeliano nella Bekaa in Libano
Due persone sono state uccise nei raid israeliani nella valle della Bekaa. lo scrive L'orient Le Jour. Un uomo è rimasto ucciso in raid aereo su Sohmor e una donna siriana è morta nella pianura di Machghara, mentre suo padre è rimasto ferito.
Araghchi sente Kallas: “Attacchi Usa annullano lo status di cessate il fuoco”
Una condanna "ferma" della "recente aggressione statunitense" è stata espressa dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nel corso di un colloquio telefonico con l'Alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, dopo la nuova escalation militare con gli Usa. I raid statunitensi su alcuni obiettivi nell'Iran meridionale rappresentano "una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale", ha osservato Araghchi, stando a una nota del ministero degli Esteri di Teheran. Queste azioni, ha aggiunto, "hanno annullato lo status di cessate il fuoco", precisando che gli Stati Uniti sono "responsabili delle conseguenze pericolose". Araghchi ha infine criticato il silenzio degli Stati membri dell'Onu di fronte ai raid e ha avvertito che "l'inazione globale porterà a una maggiore insicurezza regionale e mondiale".
Mattarella: “Riaprire Hormuz, impedire paralisi commercio internazionale”
"Abbiamo parlato delle conseguenze della chiusura dello stretto di Hormuz, auspicando una sollecita definizione che consenta la riapertura completa di quell'importante braccio di mare, anche per evitare che si consolidi il precedente" , con Paesi "che bloccano i passaggi marittimi più impegnativi e ristretti, paralizzando l'intera rete di commercio internazionale, a danno di tutte le popolazioni, anche di coloro che attivano questi blocchi e questi ostacoli". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine dell'incontro con l'omologo della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung.
Ente marittimo iraniano: “Chiusura totale Hormuz fino nuovo avviso”
Il nuovo ente marittimo iraniano ha confermato la "chiusura totale" dello Stretto di Hormuz "fino a nuovo avviso", dopo che le Guardie Rivoluzionarie avevano annunciato la decisione nella notte. "A causa delle tensioni causate dall'aggressione delle forze americane nella regione e dell'annuncio fatto ieri sera dalle forze armate iraniane, lo Stretto di Hormuz sarà chiuso fino a nuovo avviso", ha dichiarato l'Autorità dello Stretto del Golfo Persico in un comunicato su X. "Si chiede ai richiedenti che hanno ottenuto un permesso di transito di avere pazienza e di attendere istruzioni dall'Autorità dello Stretto del Golfo Persico", sottolinea la comunicazione ufficiale.
Cremlino chiede "moderazione" parti e ripresa negoziati
Il Cremlino ha esortato Stati Uniti e Iran a riprendere i colloqui di pace, affermando che i nuovi attacchi nel conflitto sarebbero dannosi per l'economia mondiale. "Esortiamo tutte le parti coinvolte in questo conflitto a esercitare moderazione e a tornare al tavolo delle trattative", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, sottolineando che Mosca è "preoccupata" per la nuova ondata di attacchi tra Washington e Teheran. Peskov ha sottolineato che questa ultima escalation "è ricca di nuove implicazioni negative per la situazione regionale e per l'economia globale".
Negoziatore iraniano: “Con Usa nodi irrisolti. Stop attacchi in Libano”
Un membro della delegazione negoziale iraniana, Hussein Pak, ha affermato che permangono diverse questioni irrisolte nei colloqui con gli Stati Uniti e respinge la presenza israeliana nel Libano meridionale. "Ci sono diverse questioni che non sono ancora state risolte, soprattutto per quanto riguarda la fine della guerra nella regione, Libano compreso", ha dichiarato il negoziatore iraniano al quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed. "L'Iran non accetterà la continua presenza israeliana nel Libano meridionale nè la sua libertà di movimento e di azione in quella zona. L'Iran non farà alcuna concessione su questo punto", ha sottolineato Pak.
Media, accelerazione sforzi per intesa Usa-Iran, discussione su sblocco fondi
Gli sforzi per raggiungere un accordo preliminare tra Iran e Stati Uniti si sono intensificati: lo scrive Reuters sul sito. Secondo alcune fonti, l'Iran e gli Stati Uniti continuano a scambiarsi messaggi sui dettagli di un memorandum d'intesa. Secondo fonti iraniane, è stato raggiunto un accordo politico, ma alcuni punti devono ancora essere discussi nel dettaglio, tra cui un meccanismo per lo sblocco di decine di miliardi di dollari di proventi petroliferi iraniani congelati in banche estere. "L'Iran vuole che dai 6 ai 12 miliardi di dollari dei suoi fondi congelati vengano sbloccati e restituiti a Teheran, mentre Washington vuole sbloccare questi fondi a tappe per l'acquisto di beni umanitari e rifiuta un rimborso diretto all'Iran", ha affermato una delle fonti iraniane.
Riad condanna attacchi ma proseguire mediazione Pakistan
L'Arabia Saudita ha condannato le "aggressioni iraniane" contro Giordania, Bahrein e Kuwait, chiedendo al contempo la continua mediazione del Pakistan e lodando il ruolo del Qatar nel sostenere i negoziati. La potente monarchia del Golfo ha chiesto una "de-escalation" e "la prosecuzione dei negoziati condotti sotto l'egida del Pakistan, nonché gli sforzi di accompagnamento del Qatar", ha dichiarato il ministero degli Esteri di Riad in un comunicato.
Teheran, tregua "praticamente priva di significato"
Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato gli ultimi attacchi statunitensi sul Paese, affermando che hanno reso il cessate il fuoco durato quasi due mesi "praticamente privo di significato". In una nota, il ministero ha affermato che "gli attacchi illegali e criminali perpetrati dagli Stati Uniti nelle ultime ore non solo costituiscono una flagrante violazione, ma rendono anche il cessate il fuoco praticamente privo di significato". Il ministero ha sottolineato, inoltre, che "la responsabilità delle conseguenze estremamente gravi di questo atto criminale ricade sui leader degli Stati Uniti".
Media: “Tre feriti in raid notturno su località vicino Teheran”
Almeno tre persone sono rimaste ferite nella notte in attacchi americani contro diverse località della provincia di Teheran, secondo quanto riportato dai media iraniani. Gli attacchi si sono concentrati principalmente sull'Iran meridionale, ma le Guardie Rivoluzionarie del Paese hanno affermato che sono state colpite anche altre località vicino alla capitale, tra cui Karaj, Nazarabad e Pishva.
Negoziatori del Qatar via da Teheran dopo i colloqui
I negoziatori del Qatar hanno lasciato Teheran dopo colloqui sul conflitto, mentre si sono registrati nuovi attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran. "La delegazione del Qatar ha lasciato Teheran questa mattina dopo i colloqui con funzionari iraniani che si sono protratti fino alle prime ore del mattino", ha dichiarato un diplomatico in condizione di anonimato, aggiungendo che i colloqui sono stati "condotti in coordinamento con gli Stati Uniti".
Cnn, i colloqui tra Usa e Iran proseguono nonostante gli attacchi
I colloqui tra Usa e Iran per raggiungere un accordo sono proseguiti nonostante lo scambio di attacchi aerei avvenuto nella notte, che ha minacciato di complicare gli sforzi diplomatici. Lo sostiene Cnn.
Meloni: “Chi colpisce Unifil colpisce la comunità internazionale”
"Collegata alla crisi in Iran e anche la ripresa del conflitto in Libano, una nazione alla quale l'Italia è legata da una profonda amicizia e da un impegno storico per la pace e la stabilità. È testimoniato, del resto, da decenni dai nostri soldati che ancora una volta voglio ringraziare per il loro prezioso lavoro condotto in Libano con professionalità, coraggio e senso dello Stato. Proprio per questo siamo stati e saremo sempre molto chiari: ogni attacco contro Unifil, contro il suo personale, contro le sue basi, contro la libertà di movimento della missione è inaccettabile. Lo abbiamo condannato senza ambiguità, continueremo a farlo. La sicurezza dei caschi blu deve essere garantita da tutti gli attori sul terreno. Chi colpisce o minaccia Unifil non colpisce soltanto una missione delle Nazioni Unite, colpisce la comunità internazionale ed è uno dei pochi presidi che in questi anni hanno contribuito a evitare un conflitto ancora più ampio". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo.
Meloni: “Sì a sanzioni contro coloni e Ben Gvir, rispendiamo al mittente sue frasi”
"L'Italia intende sostenere misure contro coloro che come i coloni violenti fomentano l'odio e l'estremismo. Come il ministro Ben Gvir che abbiamo chiesto di sanzionare dopo l'inaccettabile comportamento nei confronti di cittadini italiani. Approfitto per rispedire al mittente le dichiarazioni che lo stesso ministro ha fatto, inaccettabili per l'Italia e poco dignitose per Israele". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Aula alla Camera, nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue.
Meloni: “Italia non è parte del conflitto e non intende diventarlo”
"Nel prossimo Consiglio Europeo si discuterà anche della crisi in Medio Oriente, che continua a destare enorme preoccupazione sotto il profilo umanitario, della sicurezza regionale e della stabilità economica globale. Le conseguenze di questa crisi incidono direttamente sugli equilibri internazionali, sulla libertà di navigazione, sui mercati energetici, sulle catene di approvvigionamento dai fertilizzanti alle materie prime critiche e quindi anche sulle economie europee, compresa quella italiana. Anche qui la nostra linea è la stessa fin dall'inizio, l'Italia non è parte del conflitto e non intende diventarlo". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo.
Meloni: “Dichiarazioni Ben Gvir inaccettabili e poco dignitose”
"L'Italia intende sostenere misure mirate contro coloro che, come i coloni violenti, fomentano l'odio e l'estremismo, compromettendo la prospettiva dei due Stati, o come il ministro Ben Gvir che abbiamo chiesto di sanzionare a fronte dell'inaccettabile comportamento di cui si è reso protagonista nei confronti di cittadini italiani. E approfitto anche per rispedire al mittente le dichiarazioni che lo stesso ministro ha fatto sulla nostra nazione qualche giorno fa, dichiarazioni che considero inaccettabili per l'Italia, ma anche poco dignitose per Israele". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo.
Meloni: “Negoziato con Usa resta fragile, sempre se ancora possibile”
"Sul piano diplomatico, continuiamo a sostenere l'altalenante dialogo tra Stati Uniti e Iran e l'importante opera di facilitazione svolta da diversi paesi, in particolare Qatar e Pakistan, nella consapevolezza che il negoziato resta fragile e che le questioni ancora aperte sono molteplici e complesse, sempre che un negoziato sia ancora possibile alla luce delle notizie che possono accadere anche oggi". Così la premier, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno.
India: “In attacco Usa a nave al largo dell'Oman morti tre marinai indiani”
Il ministro dei Trasporti marittimi indiano Sarbananda Sonowal "ha dichiarato che sono morti i tre marittimi indiani dichiarati dispersi ieri dopo un attacco delle forze Usa" su una nave commerciale al largo dell'Oman. Lo riportano India Today e altri media indiani.
Bahrain, bambina di 11 anni ferita dai raid iraniani
Una bambina di 11 anni è rimasta lievemente ferita a seguito di attacchi iraniani contro il Bahrain. Lo ha dichiarato il ministero dell'Interno aggiungendo che case e automobili sono state danneggiate negli attacchi. Le schegge cadute a seguito delle intercettazioni dei droni hanno provocato "l'incendio di veicoli e danni alle abitazioni", ha scritto il ministero su 'X'.
Iran: “La regione si trasformerà in un inferno per gli Stati Uniti”
Il comandante delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha dichiarato che rendere insicuro lo Stretto di Hormuz non resterà impunito. "Rendete insicuro il sacro Stretto di Hormuz?! Faremo di questa regione un inferno per voi, da tutto l'Iran", ha scritto il generale di brigata Seyed Majid Mousavi in un post sui social media citato da Tasnim. "Questa è la risposta all'audacia degli americani nella regione, se Dio vuole”. L’avvertimento è giunto dopo che l'esercito statunitense ha compiuto un nuovo atto di aggressione contro l'Iran, scrive Tasnim, prendendo di mira diverse città nel sud del Paese. In risposta, l'alto comando militare iraniano ha annunciato la chiusura completa dello Stretto di Hormuz, un punto strategico vitale attraverso il quale transita circa un quinto del petrolio mondiale. In una dichiarazione separata, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha avvertito che qualsiasi imbarcazione si avvicinerà allo stretto sarà 'soggetta a provvedimenti decisivi'. Ha inoltre avvertito tutte le petroliere e le navi commerciali attualmente operanti nel Golfo Persico e nel Mar d'Oman di non lasciare le proprie zone di ancoraggio. Nel frattempo, in risposta all'ultima aggressione, le divisioni aerospaziali e navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) hanno condotto attacchi coordinati contro 18 obiettivi militari americani in tutta la regione.
Kuwait riapre lo spazio aereo dopo attacchi
Il Kuwait ha riaperto il suo spazio aereo al traffico commerciale oggi, dopo che l'ultima ondata di attacchi iraniani aveva causato una breve interruzione, secondo quanto comunicato dall'autorità per l'aviazione civile del Paese. "Il traffico nello spazio aereo kuwaitiano è tornato alla normalità", ha dichiarato la direzione generale dell'Aviazione Civile in un comunicato.
Trump: “Teheran mi ha chiesto di fermare bombardamenti, ma non avremo pietà”
Il presidente Usa Donald Trump ha rivelato a Fox che alti funzionari iraniani lo hanno chiamato direttamente per chiedere la cessazione dei bombardamenti. Il presidente ha anche dichiarato a Fox News che l'operazione statunitense ha comportato il dispiegamento di 49 missili Tomahawk insieme a caccia, con l'obiettivo di colpire sistemi radar e di difesa aerea. Gli attacchi sarebbero stati diretti contro posizioni a circa 65 chilometri da Teheran e lungo la costa sud-occidentale dell'Iran, affacciata sul Golfo Persico. Trump ha avvertito che gli Stati Uniti sono pronti ad intensificare rapidamente l'azione militare se Teheran non firmerà presto un accordo per porre fine alla crisi in corso. "Domani li bombarderemo senza pietà", ha avvertito Trump.
Il Kuwait riapre lo spazio aereo
Il Kuwait ha annunciato la riapertura del suo spazio aereo dopo gli attacchi iraniani.
Nyt: “In attacchi Usa colpito impianto idrico”
L'analisi di immagini satellitari e video suggerisce che ci siano stati attacchi Usa di precisione su un impianto idrico di acqua potabile sulla costa meridionale dell'Iran, vicino allo Stretto di Hormuz. Lo scrive il New York Times (Nyt), precisando che non è chiaro se gli Usa abbiano colpito intenzionalmente l'impianto né se fossero a conoscenza della sua natura. Prendere di mira deliberatamente infrastrutture civili potrebbe costituire un crimine di guerra, sottolinea il New York Times.
Centcom, minaccia Teheran a forze Usa e navi in stretto Hormuz
"Le risorse del Corpo dei Marines, dell'Aeronautica Militare e della Marina degli Stati Uniti hanno lanciato munizioni di precisione contro obiettivi iraniani che rappresentavano una minaccia per le forze statunitensi e per le navi commerciali internazionali in transito nelle acque regionali". Lo afferma il Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, dopo gli attacchi in Iran di questa notte.
Guardie rivoluzione: colpita base Usa in Giordania
"Abbiamo preso di mira la base aerea e il centro di comando di Al-Azraq in Giordania, dove si trovano importanti strutture statunitensi, così come la sede in cui sono stazionati gli F-35, F-15 e F-16 americani, con 12 missili balistici, e abbiamo distrutto le strutture e un gran numero di caccia", ha dichiarato oggi il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica in un comunicato. "I nuovi attacchi sono stati lanciati per punire l'esercito statunitense, responsabile dell'uccisione di bambini, per aver attaccato un complesso produttivo, un centro di intrattenimento e una fortezza militare nei pressi di Karaj e Nazarabad, nonché una base locale delle Guardie rivoluzionarie a Pishva"
Idf dirama allarme a popolazione per lanci di razzi da Libano
L'esercito israeliano ha rilevato lanci di razzi dal Libano e ha diramato un allarme, invitando le comunità del nord del Paese a cercare riparo. "Si invita la popolazione a rifugiarsi in aree protette", ha dichiarato l'esercito in un breve comunicato pubblicato sui social media dopo aver rilevato lanci di razzi dal Libano "diretti verso diverse comunità nel nord di Israele". In un altro comunicato, le forze israeliane hanno sottolineato di aver identificato due razzi caduti in aree del Libano meridionale dove "operano soldati israeliani", senza fornire ulteriori dettagli. L'Agenzia di stampa libanese (NNA) non ha ancora riportato la notizia dei lanci di razzi.
Il Kuwait chiude lo spazio aereo
L'Autorità per l'aviazione civile del Kuwait ha annunciato la "chiusura temporanea dello spazio aereo del Paese" a seguito degli attacchi iraniani in risposta ai raid aerei statunitensi. "Questa misura fa seguito agli attacchi iraniani contro lo Stato del Kuwait e ai potenziali rischi che questi comportano per l'aviazione civile nella regione", ha dichiarato l'autorità in un comunicato.
Attacchi aerei sul Kuwait, nuove sirene d’allarme in Bahrain
L'esercito kuwaitiano ha dichiarato che i suoi sistemi di difesa aerea stanno intercettando "bersagli aerei ostili", dopo che l'Iran ha rivendicato attacchi contro basi statunitensi nel Paese. Contemporaneamente, il ministero dell'Interno del Bahrein ha nuovamente emesso un allarme aereo, invitando la popolazione a recarsi presso il “luogo sicuro più vicino".
Usa, completati gli attacchi contro l'Iran
Le forze americane hanno completato gli attacchi di autodifesa contro diversi target iraniani. Lo afferma il Centcom, sottolineando che i raid hanno riguardato i sistemi di comunicazione, sorveglianza e di difesa aerea.
Guardie rivoluzione: basi Usa attaccate in Kuwait e Bahrain
La Guardia Rivoluzionaria Iraniana annuncia di aver preso di mira 18 siti "importanti" legati all'esercito statunitense nelle basi di Ali Al-Salem e Ahmed Al-Jaber in Kuwait, e nella Sheikh Isa Air Base in Bahrain. Si tratta di parte delle sue operazioni di risposta agli attacchi Usa.
Media, due feriti a Kargan in raid Usa
L'ultima serie di attacchi statunitensi in Iran ha ferito due residenti nella città di Kargan, nella provincia iraniana di Hormozgan. Lo riporta l'emittente statale iraniana IRIB. Le due persone hanno riportato ferite da schegge e sono state trasferite in un ospedale di Minab per le cure.
Teheran nega contatti con Trump: “Dice il falso per evitare la guerra”
Teheran ha negato che funzionari iraniani abbiano contattato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per chiedergli di fermare i bombardamenti, contraddicendo le sue dichiarazioni a Fox News. Secondo un funzionario iraniano citato dai media statali, la "falsa affermazione" di Trump sui contatti con alti funzionari iraniani "serve solo da copertura per evitare una guerra contro l'Iran".
Usa: navi commerciali transitano a Hormuz, nessuna nostra imbarcazione colpita
Gli Stati Uniti smentiscono l'Iran: le navi commerciali continuano a transitare in entrata e in uscita dallo Stretto di Hormuz. Lo afferma il Centcom, negando che il crocevia sia stato chiuso come invece dichiarato da Teheran.
Le forze americane precisano inoltre che nessuna nave da guerra Usa è stata colpita, contrariamente alle dichiarazioni rilasciate dai media iraniani.
Trump: “Se Iran non firma accordo li faremo a pezzi”
Il presidente Usa ha lasciato aperta la porta a nuovi attacchi all'Iran. A chi gli chiedeva cosa accadrà se Teheran non firmerà un accordo, Trump ha risposto: "Li bombarderemo fino a farli a pezzi domani".
Trump: “Israele non coinvolto nei raid”
"Gli israeliani non sono coinvolti nell'attuale ondata di attacchi aerei" contro l'Iran. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a Fox News.
Trump: “Il raid non è ripresa della guerra ma risposta all’elicottero abbattuto”
Gli attacchi condotti stanotte dagli Stati Uniti contro l'Iran sono una risposta all'abbattimento dell'elicottero Apache da parte di un drone iraniano e non la ripresa di una guerra ampia. Questo il messaggio che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inviato all'Iran tramite il Qatar. Lo riporta il Wall Street Journal. Una delegazione del Qatar era a Teheran poco prima del lancio del raid proprio con l'obiettivo di proseguire gli sforzi di mediazione per il raggiungimento di un accordo.
Trump: 49 Tomahawk usati per colpire target in Iran
Gli Stati Uniti hanno usato 49 missili Tomahawks per colpire target all'interno Iran, alcuni dei quali a 65 chilometri da Teheran. Lo ha detto il presidente Donald Trump a Fox. "I jet americani stanno operando nello spazio aereo iraniano", ha aggiunto Trump.
Trump: “Teheran ha chiesto stop ai bombardamenti, finiranno a breve”
"Gli iraniani mi hanno chiesto di interrompere i bombardamenti" e "i bombardamenti cesseranno a breve". Sono frasi di Donald Trump riportate da Fox News. "Ho parlato direttamente con ufficiali di Teheran", aggiunge il presidente americano, che ha spiegato di aver parlato con gli iraniani mentre era nella Situation room.
Guardie rivoluzione: due navi colpite a Hormuz
"Due imbarcazioni che hanno tentato di attraversare illegalmente lo Stretto di Hormuz sono state colpite dopo aver violato le restrizioni di passaggio". Lo riferisce la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane secondo alcuni media iraniani.
Iran, militari annunciano chiusura totale di Hormuz a tutte le imbarcazioni
Il comando militare congiunto iraniano ha ordinato la chiusura dello Stretto di Hormuz al passaggio di tutte le imbarcazioni, comprese petroliere e navi mercantili. Qualunque nave tenterà il passaggio da Hormuz verrà considerata un bersaglio, ha precisato. Lo riporta l'agenzia di stampa Mehr.
Nyt: mediatori del Qatar lasciano Teheran senza progressi
Una delegazione di mediatori del Qatar ha lasciato Teheran senza aver compiuto progressi nei colloqui per arrivare a un accordo tra Iran e Stati Uniti. Lo scrive il New York Times segnalando che si sono ridotte le chance di una svolta politica. La delegazione del Qatar era giunta in Iran nell'ambito di sforzi di mediazione, ma, secondo quanto riportato, ha lasciato il Paese senza aver raggiunto un accordo.
Guardie rivoluzione: F-16 allontanato con lancio missile
“In seguito all'incursione di un caccia F-16 nemico nello spazio aereo del Golfo Persico e al lancio di un missile da parte di un sistema di difesa aerea delle Guardie Rivoluzionarie nei suoi confronti, il velivolo intruso si è allontanato dalla zona", lo annunciano i Guardiani della Rivoluzione.
Raid Usa su impianto petrolchimico nel giacimento di gas di South Pars
Gli Stati Uniti hanno attaccato un impianto petrolchimico nel giacimento di gas di South Pars, situato ad Asalouyeh, nel sud dell'Iran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim. In precedenza, la televisione di stato iraniana aveva segnalato l'attivazione della difesa aerea intorno all'impianto energetico di Asalouyeh.
Attaccata la città portuale di Bandar Abbas
I media statali iraniani hanno riferito che diverse esplosioni hanno colpito la città portuale meridionale di Bandar Abbas, vicino a un aeroporto e a una base aerea. Bandar Abbas era già stata colpita in precedenti attacchi.
Navi americane attaccate con missili e droni vicino Hormuz
Navi americane sono state attaccate con missili e droni lanciati dall'esercito iraniano nei pressi dello Stretto di Hormuz. Lo riportano i media statali iraniani.
Axios: obiettivi degli attacchi Usa tutti nella parte meridionale del Paese
Tutti gli obiettivi colpiti dagli Usa si trovano nell'Iran meridionale e includono sistemi di difesa aerea, radar e unità di comando e controllo per droni. Lo riporta Axios, citando fonti dell'Amministrazione americana.
Media: scontri navali fra iraniani e statunitensi
Sono in corso "scontri navali" tra forze iraniane e forze statunitensi. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Mehr.
Pentagono: gli attacchi sono un atto di diplomazia coercitiva
Gli attacchi all'Iran sono un atto di "diplomazia coercitiva" che punta a ottenere concessioni dall'Iran. Lo afferma il Pentagono, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.
Tv iraniana: tre esplosioni a Sirik e Minab
La televisione di Stato iraniana ha riferito che tre esplosioni sono state udite a Sirik e a Minab, colpite nell'ultima ondata di attacchi statunitensi. Queste località si trovano lungo la costa meridionale dell'Iran, sul Golfo Persico, dove sono presenti avamposti militari e navali. Residenti di Teheran hanno detto di aver sentito le sirene della difesa aerea nella parte occidentale del complesso governativo.
I target Usa vicino lo Stretto di Hormuz: nel mirino radar e sistemi difesa
Tutti i target attaccati dagli Stati Uniti in Iran sono nei pressi dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno colpito postazioni radar e sistemi di difesa. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti del Pentagono.
Esplosioni a Bandar Abbas, Qeshm e Hengam
I media statali iraniani riferiscono di un'esplosione nella città portuale iraniana di Bandar Abbas.Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'incidente. Altre esplosioni a Qeshm e Hengam causate da "proiettili militari" L'agenzia di stampa iraniana IRNA riporta che le esplosioni udite a Qeshm e Hengam sono state "causate da proiettili…tutti di natura militare".
Media: esplosioni sentite vicino al porto di Sirik
Esplosioni sono state segnalate vicino al porto di Sirik, vicino a Minab, nella provincia di Hormozgan nel sud dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia di stampa Mehr.
Media Iran, difese aeree attive sulla parte ovest di Teheran
Secondo quando riporta l'agenzia iraniana Fars, si sentono rumori di contraerea anche a est di Isfahan, mentre per il Teheran Times le difese sono state attivate anche ad Asaluyeh.
Usa: abbiamo iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno iniziato oggi, alle 17:15 (ora della costa orientale), a condurre ulteriori attacchi per legittima difesa contro molteplici obiettivi in Iran, su disposizione del Comandante in Capo". Lo annuncia il Centcom in un post su X. "Tali attacchi costituiscono una risposta alla continua e ingiustificata aggressione da parte dell'Iran", afferma il Comando centrale Usa.
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