Diversi governatori di regioni ucraine hanno denunciato attacchi e violazioni della tregua. L’annuncio della sospensione delle ostilità dal 9 all’11 maggio era stato dato dal presidente Usa Donald Trump e confermato da Mosca e Kiev. Putin ha dichiarato di essere “pronto a parlare con l’Ue” e di immaginare come negoziatore ideale l'ex cancelliere tedesco Schroeder. Ma Ue e Ucraina hanno bocciato la proposta del Cremlino.
Punti chiave
L'agenzia anticorruzione ucraina (Nabu) ha annunciato di aver scoperto un sistema di riciclaggio di denaro che, secondo i media locali, coinvolgerebbe Andriy Yermak, ex capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky. La Nabu ha dichiarato di aver "smantellato un gruppo organizzato coinvolto nel riciclaggio di 460 milioni di grivnie (8,8 milioni di Euro) attraverso un progetto immobiliare di lusso vicino Kiev". "Uno dei membri di questo gruppo, un ex capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina, è stato informato delle accuse a suo carico", ha aggiunto. Per i media ucraini l'ex funzionario sarebbe Yermak.
Kallas: “Schroeder lobbista russo”
"Dare il diritto alla Russia di scegliere i negoziatori "europei non sarebbe molto saggio". Visto il passato dell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come "lobbista di alto profilo per una società russa, è chiaro perché Vladimir Putin" lo vorrebbe come negoziatore, "così siederebbe da entrambe le parti del tavolo". Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a Bruxelles a margine del Consiglio Ue. Schroeder, poco dopo aver abbandonato la carriera politica, ha presieduto tra l'altro il consorzio Nordstream, il gasdotto nato per trasportare metano direttamente dalla Russia alla Germania, attraverso il Mar Baltico, evitando l'Ucraina, e ha fatto parte del cda di Gazprom, colosso russo del gas.
Zelensky: “Al fronte non si è vista nessuna tregua”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i combattimenti con la Russia continuano nonostante un cessate il fuoco di tre giorni mediato dagli Stati Uniti, accusando la Russia di non voler porre fine alla guerra. "Oggi non c'è stata tregua sul fronte, ci sono stati combattimenti. Abbiamo registrato tutto questo", ha detto Zelensky in un messaggio sui social nelle ultime ore del cessate il fuoco entrato in vigore il 9 maggio. "Vediamo anche che la Russia non ha intenzione di porre fine a questa guerra; purtroppo, sta preparando un nuovo attacco", ha denunciato il leader di Kiev.






















