




























Putin accusa Kiev: “Raid su un dormitorio studentesco, 6 uccisi. Prepariamo la rappresaglia”. Ma l'Ucraina smentisce: “Colpito un comando militare”. Rubio: “Preoccupati per le accuse di Mosca ai Paesi baltici”.
Punti chiave
Kiev: “Allarme aereo sulla capitale per l'arrivo di droni russi”
"A Kiev è stato dichiarato in serata un allarme aereo a causa di un attacco da parte di droni nemici". Lo rende noto l'Aeronautica militare delle forze armate dell'Ucraina, scrive l'Ukrainska Pravda, precisando che "in città si sentono delle esplosioni".
Ambasciatore Usa in Ucraina: “Possibile attacco russo su larga scala nelle prossime 24 ore”
L'ambasciata statunitense ha lanciato un allarme riguardo a un possibile attacco aereo russo su larga scala contro l'Ucraina entro le prossime 24 ore. "L'ambasciata statunitense a Kiev ha ricevuto informazioni riguardanti un potenziale attacco aereo di notevole entità che potrebbe verificarsi in qualsiasi momento nelle prossime 24 ore. L'ambasciata, come sempre, raccomanda ai cittadini statunitensi di prepararsi a mettersi immediatamente al riparo in caso di allarme aereo". Si legge sul sito dell'ambasciata. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato, citando informazioni di intelligence provenienti dagli Stati Uniti e dai partner europei di Kiev, che la Russia si starebbe preparando a un attacco contro l'Ucraina utilizzando il missile balistico a medio raggio Oreshnik, prendendo di mira anche Kiev. Mosca ieri aveva dichiarato che Kiev doveva essere punita per l'attacco al dormitorio a Lugansk che finora ha causato, secondo i russi, 18 vittime. L'Ucraina ha però negato di aver preso di mira i civili e ha affermato di aver colpito un'unità di droni russi di stanza nell'area di Starobilsk.
Zelensky: “Mosca pronta ad usare il missile Oreshnik, stasera andate nei rifugi”
"I nostri servizi di intelligence hanno riferito di aver ricevuto dati, inclusi da partner americani ed europei, riguardo alla Russia che prepara un attacco con il missile Oreshnik. Stiamo verificando queste informazioni. Stiamo osservando segnali di preparazione per un attacco combinato sul territorio ucraino, inclusa Kiev, che coinvolge vari tipi di armamenti. Le armi a raggio intermedio specificate potrebbero essere utilizzate in un tale attacco. È
importante agire con responsabilità sui segnali di allarme aereo, a partire da questa sera. La follia russa non conosce davvero limiti, quindi vi prego di proteggere le vostre vite, utilizzate i rifugi". È l'avvertimento lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "In secondo luogo, stiamo attirando l'attenzione dei nostri partner negli Stati Uniti e in Europa sul fatto che l'uso di tali armi e la prosecuzione di questa guerra stabiliscono anche un precedente globale per altri potenziali aggressori - prosegue -. Se alla Russia è permesso distruggere vite su tale scala, allora nessun accordo tratterrà altri regimi simili basati sull'odio dall'aggressione e dagli attacchi. Contiamo su una risposta dal mondo e su una risposta che non sia post factum, ma preventiva. Deve essere esercitata pressione su Mosca affinché non espanda la guerra". Infine Zelensky aggiunge che l'Ucraina sta "preparando la nostra difesa aerea il più possibile, e risponderemo in modo pienamente giusto a ogni attacco russo. Abbiamo dato il permesso per una parata, ma la Russia non ha il permesso per la follia. Questa guerra deve finire. Ancora una volta, vi prego di prendervi cura di voi stessi e di utilizzare i rifugi stasera".
Kasparov: “Europa non negozi con Putin, inaffidabile”
"Ancora oggi nel 2026 abbiamo politici europei che ci dicono come possiamo negoziare con Putin, semplicemente non possiamo, perchè può firmare qualsiasi carta, ma non sarà affidabile": è l'avvertimento lanciato da Garry Kasparov, leggenda degli scacchi e oppositore di Vladimir Putin, intervenuto a Brescia al Future Proof Society. "Oggi", ha osservato l'ex campione del mondo di scacchi esperto di strategia, "ci sono in Italia, come in Francia e Germania, forze politiche e gruppi di imprenditori che riflettono su come ripristinare rapporti e attività commerciali con Mosca". "Ricorderete quando Francia e Regno Unito hanno ceduto ad Adolf Hitler la Cecoslovacchia", ha rievocato Kasparov, "non avevano idea di cosa sarebbe arrivato, erano ingenui, ma volevano trovare un terreno comune con Hitler, come i politici di oggi con Putin".
Tajani: “Aiutare ingresso ma non passi avanti Balcani”
La procedura per l'ingresso in Europa dell'Ucraina "non può aspettare troppo", "però, non possiamo neanche farla passare avanti ai paesi dei Balcani perchè questo sarebbe un errore. Non possiamo permetterci di perdere l'amicizia dei Balcani e la credibilità dell'Europa nei Balcani". L'ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando in videocollegamento con il Festival dell'Economia di Trento. "La posizione dell'Italia è molto chiara - ha poi aggiunto- noi crediamo che si debba aiutare l'Ucraina a far parte dell'Unione Europea, magari anche accelerando i tempi. Ma io credo che dobbiamo anche accelerare con l'adesione, penso al Montenegro e all'Albania, che sono i Paesi più in grado di far parte dell'Unione e contemporaneamente lavorare alacremente con l'Ucraina per aiutarla. E anche poi c'è la Moldavia che non va dimenticata".
Kiev: “Attacco con drone durante un funerale a Sumy, 1 morto e 8 feriti”
Un attacco con un drone attribuito alle forze russe ha colpito una processione funeraria stamattina nella città ucraina di Sumy, uccidendo una persone e ferendone altre otto: è quanto riferito dalle autorità regionali, citate dal Kyiv Independent. Il capo dell'amministrazione militare territoriale, Oleg Grigorov, ha definito l'attacco "cinico".
L’intelligence di Tallinn: “Il tempo non è dalla parte di Putin”
"Il tempo non è dalla parte di Vladimir Putin". Il periodo di una possibile vittoria della Russia in Ucraina si sta chiudendo, afferma in una intervista a Cnn il direttore dell'intelligence straniera dell'Estonia, Kapuo Rosin. Fra lo stallo al fronte e i crescenti problemi interni, entro i prossimi quattro o cinque mesi, il presidente russo "potrebbe non essere più in grado di negoziare da una posizione di forza". Pressioni economiche, militari e da parte della società potrebbero costringerlo al tavolo negoziale. La rottura del fronte appare sempre più improbabile in una guerra con droni sempre più avanzati da entrambe le parti, con una oscillazione fra una e l'altra durante questi anni di guerra che ora è in favore di Kiev, con la sua capacità di intercettare il droni Shahed modernizzati russi. Il tasso di distruzione è raddoppiato in quattro mesi. "Non sento più discorsi di vittoria totale (all'interno della verticale del potere, ndr). I funzionari al Cremlino riconoscono che la situazione al fronte ucraino non sta andando molto bene", ha aggiunto, ricordando che la Russia perde più uomini di quanti non ne riesce a reclutare. Negli ultimi due anni a gennaio, le forze russe sono avanzate di 70 metri al giorno in media, con un migliaio di soldati uccisi o feriti ogni giorno, come segnalato, fra gli altri centri di analisi, dal Center for Strategic and International Studies. "Ogni mese, i russi perdono 15-20mila soldati, morti, non feriti", aveva detto nei giorni scorsi il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Kiev ha aggiunto che lo scorso aprile sono morti o rimasti feriti 35.203 soldati russi. In questa situazione di stallo, l'unico modo per completare il controllo del Donbass, per rompere lo stallo, per Mosca sarebbe una mobilitazione, con il reclutamento di altri duecentomila soldati, spiega Rosin. Ma un tale passo metterebbe a rischio la stabilità interna, conclude.
L'Ucraina ha sferrato uno dei colpi più profondi alla Russia, colpendo un impianto a 1.700 chilometri dal confine. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Sono grato al Servizio di Sicurezza dell'Ucraina per la distruzione di una delle più importanti imprese militari russe. Si trova a 1.700 chilometri dal nostro confine, nel Territorio di Perm. La Metafrax Chemicals è una parte importante dell'industria chimica russa. I prodotti dell'azienda riforniscono decine di altre industrie militari russe, tra cui quelle che producono aerei e droni, motori a razzo ed esplosivi. Ora il processo produttivo dell'azienda è stato interrotto. Le nostre sanzioni a lungo raggio sono importanti".
Drone russo su un funerale a Sumy: un ferito
Un drone russo ha colpito un corteo funebre alla periferia della città ucraina di Sumy, nel nord-est del Paese, ferendo gravemente almeno una persona, secondo quanto dichiarato dal governatore locale. Il governatore Ihor Kalchenko non ha fornito ulteriori dettagli, mentre i media locali hanno riferito che il drone, guidato da un aereo, ha colpito la strada vicino a un autobus, ferendo in totale quattro persone.
Prodi: “Ci comportiamo come servi di fronte a Trump. L'Europa dovrebbe avere capacità unitaria di intervento"
"Ci comportiamo come servi di fronte a Trump e non sappiamo come comportarci davanti ai cinesi". Così l'ex premier Romano Prodi al Festival dell'economia di Trento. "L'Europa dovrebbe avere capacità unitaria di intervento", ha aggiunto.
Magyar: “Stop all’uscita dall’Ungheria dalla Cpi”
L'Ungheria del nuovo premier Peter Magyar fa un altro dietrofront rispetto alle decisioni del precedente governo di Viktor Orbán. In un post su X, il primo ministro ha annunciato l'intenzione di annullare "l'uscita dalla Corte penale internazionale", così come deciso lo scorso anno dal leader di Fidesz e ratificato dal Parlamento. Il ritiro dalla Cpi - che Orbán aveva annunciato in occasione di una visita a Budapest del premier israeliano Benjamin Netanyahu, colpito da un mandato di arresto della Corte per crimini di guerra e contro l'umanità a Gaza - sarebbe diventato effettivo il prossimo 2 giugno. Nello stesso post, senza elaborare, Magyar ha anche reso noto di voler "vietare l'import di prodotti agricoli dall'Ucraina".
E’ aumentato a 10 morti e 38 feriti il bilancio dell’attacco ucraino nella regione di Lugansk
E' aumentato a dieci morti e 38 feriti il bilancio delle vittime dell'attacco delle forze di Kiev contro un edificio nella località di Starobetsk, nella regione ucraina occupata di Lugansk, ha reso noto il ministero delle Emergenze in Russia, citato dall'agenzia Tass. Mosca sostiene che nell'edificio colpito da droni si trova uno studentato della scuola di pedagogia Secondo il governatore filorusso di Lugansk, Leonid Pesechnik, ci sono ancora 11 studenti dispersi. Le operazioni di soccorso, che non si sono fermate per tutta la notte, proseguono. Kiev respinge la versione russa dell'attacco e sostiene di aver colpito il quartier generale degli operatori di droni Rubikon. Per Mosca, nell'edificio si trovavano invece 80 ragazzi di età compresa fra i 14 e i 18 anni.
Incendio in un deposito di greggio dopo un attacco ucraino con droni nel sud della Russia
Un incendio è scoppiato in un deposito di petrolio nel porto di Novorossiysk, nel sud della Russia, a seguito di un attacco di droni ucrain. "A seguito della caduta di detriti di aerei senza pilota, è scoppiato un incendio nel deposito di petrolio. Diversi edifici tecnici e amministrativi hanno preso fuoco. Frammenti di droni sono caduti anche nell'area del terminal del carburante", ha scritto su Telegram il sindaco della città, Andrey Kravchenko, riferendo anche che due persone sono rimaste ferite. Novorossiysk gestisce circa un quinto delle spedizioni di petrolio greggio russo ed è il più grande hub di esportazione del paese sul Mar Nero.
Russia, incendio in un deposito petrolifero dopo un attacco con i droni ucraini
Un incendio in un deposito petrolifero nel porto di Novorossiysk, nel sud della Russia, è scoppiato a seguito di un attacco con droni ucraini. Lo ha riferito il sindaco della città. "Diversi edifici tecnici e amministrativi hanno preso fuoco. Frammenti dei droni sono caduti anche sul sito del terminal petrolifero", ha scritto il sindaco Andrey Kravchenko su Telegram, aggiungendo che due persone sono rimaste ferite. Novorossiysk gestisce circa un quinto delle spedizioni di petrolio greggio della Russia ed è il più grande hub di esportazione del Paese sul Mar Nero.
Rubio: “Preoccupati per le accuse di Mosca ai Paesi baltici”
"La campagna di accuse condotta dalla Russia contro gli Stati baltici è preoccupante e le paure dei baltici sono assolutamente comprensibili: vi è sempre la possibilità che dalle parole si possa passare a qualcosa di più grande". Lo ha affermato il segretario di Stato degli Stati uniti, Marco Rubio, commentando le accuse di Mosca secondo cui Lituania, Lettonia ed Estonia starebbero preparando con l'Ucraina degli attacchi con droni ai danni della Russia. "Siamo preoccupati perché non vogliamo che dalle accuse nasca un conflitto di dimensioni ben maggiori"; ha aggiunto Rubio.
Paesi baltici e nordici: “Nessun attacco alla Russia dal nostro territorio”
I ministri degli Esteri dei Paesi nordici e baltici hanno rilasciato oggi una dichiarazione congiunta in cui hanno condannato fermamente la campagna di disinformazione con cui la Russia e la Bielorussia accusano i Paesi baltici di concedere il proprio territorio all'Ucraina per effettuare attacchi con droni nei confronti di Mosca e le minacce della Russia di usare la forza nei confronti dei baltici. Nella dichiarazione si ribadisce che nessun Paese dell'area baltica ha mai messo a disposizione il proprio territorio per effettuare attacchi contro obiettivi russi, sottolineando che le accuse di Mosca rientrano un una strategia volta a distogliere l'attenzione della comunità internazionale dalla guerra in Ucraina.
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