
























Trattativa Usa-Iran: sul tavolo la fine della guerra”, ma l’accordo ancora non c’è. Il presidente Usa Donald Trump: “I pasdaran vogliono l’intesa”. Secondo fonti dell’Amministrazione riportate dall’emittente Cbs i piani di guerra sono sul tavolo e diversi esponenti dei vertici delle forze armate statunitensi avrebbero cancellato i piani del weekend perché sono in preparazione nuovi attacchi. Il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf: “Risposta devastante se Trump ordina l’attacco”.
Punti chiave
Trump: “Lo Stretto di Hormuz verrà aperto”
Trump, aspetti finali e dettagli accordo con Iran annunciati a breve
Trump ad Axios: “Probabilità 50-50 accordo o bombardamenti”
Ft: “Verso proroga tregua di 60 giorni”
Rubio: “C’è una possibilità che l’Iran accetti presto un accordo”
Iran: “Divergenze ridotte, ma non c’è ancora l’intesa”
L’Iran: “Siamo molto lontani e contemporaneamente molto vicini a un accordo. Ma gli Usa continuano a cambiare posizione”
Flotilla, la Francia vieta l’ingresso a Ben-Gvir
Ghalibaf: “Risposta devastante se Trump attacca”
Ghalibaf: “Niente compromessi sui nostri diritti”
In Iran due donne condannate per “legami con il nemico”
Il Centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito: “Movimenti sospetti nel Golfo di Aden”
Il New York Times: “Israele messo da parte dagli Usa nel negoziato”
Fonte vicino al negoziato: “Colloqui sono in corso, ma nessun risultato definitivo ancora”
Prodi: “La guerra fa di Israele una superpotenza, ma intorno ha odio”
Trump su Truth: “Non posso andare alle nozze di mio figlio, devo rimanere a Washington”
Axios: il presidente valuta un’operazione militare finale “decisiva” di vasta portata dopo la quale dichiarare vittoria
Fallisce la conferenza all’Onu per la revisione del trattato contro la proliferazione nucleare
Araghchi sente Guterres: “Gli Usa sabotano il processo di pace”
Araghchi vede il capo di stato maggiore del Pakistan
Teheran: gli Usa fanno precipitare negoziati Onu sul nucleare
Cnn: a Trump presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran
Wsj: Trump non esclude attacco ma vuole dare più tempo alla diplomazia
“Trump prepara nuovi attacchi all'Iran”
Trump: “Telefonata proficua con i leader arabi sulla pace con l'Iran”
"Sono nello Studio Ovale della Casa Bianca, dove abbiamo appena concluso una telefonata molto proficua con" i leader dell'Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti, del Qatar, Turchia, dell'Egitto, della Giordania e del Bahrein. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che "la conversazione ha riguardato la Repubblica Islamica dell'Iran e ogni aspetto relativo a un Memorandum d'Intesa concernente la pace. È stato ampiamente negoziato un accordo, la cui finalizzazione è ora in corso, tra gli Stati Uniti d'America, la Repubblica Islamica dell'Iran e i vari altri Paesi sopra elencati".
Trump: “Lo Stretto di Hormuz verrà aperto”
"Lo Stretto di Hormuz verrà aperto". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth parlando dei negoziati dell'accordo con l'Iran.
Trump, aspetti finali e dettagli accordo con Iran annunciati a breve
"Gli aspetti finali" dell'accordo con l'Iran e i "dettagli sono attualmente in fase di discussione e verranno annunciati a breve". Lo afferma Donald Trump.
Media, Israele preoccupato per accantonamento tema uranio
"Gli Stati Uniti hanno continuato a rassicurarci in merito alla questione dell'uranio. La nostra preoccupazione è che si giunga a un accordo provvisorio limitato che non affronti la questione del programma nucleare e dell'uranio arricchito. Netanyahu è rimasto in contatto con funzionari statunitensi per tutta la serata e si prevede che parlerà presto con Trump". Lo afferma sull'andamento dei negoziati una fonte israeliana alla Cnn.
Media, per Trump si può lavorare su ultima proposta Iran
Funzionari statunitensi hanno dichiarato a Sky News Arabia che "il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump considera la proposta ricevuta dagli iraniani come qualcosa su cui si può lavorare. Trump deciderà la sua posizione definitiva dopo essersi consultato con i leader regionali". In precedenza, un giornalista di Fox News aveva riferito che la conversazione tra Trump e i leader regionali era stata "molto positiva" e che questi avevano "apprezzato i progressi e la svolta ottenuti dal Presidente".
Colloquio fra Macron, Trump e leader Golfo, focus anche su Hormuz
Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato con diversi leader del Golfo e con Donald Trump della situazione in Medio Oriente. Emmanuel Macron ha parlato questo pomeriggio con diversi leader del Golfo e con Donald Trump della situazione in Medio Oriente e dello Stretto di Hormuz, secondo quanto appreso da BFMTV da fonti vicine al presidente francese come riporta il sito web della tv d'oltralpe. Tra i leader del Golfo, il Palazzo dell'Eliseo - riporta il sito della tv - ha specificato che erano presenti anche il Re di Giordania, l'Emiro del Qatar e Mohammed bin Salman, Principe ereditario dell'Arabia Saudita.
Media, Trump parlerà con Netanyahu in prossime ore
Il presidente Usa Donald Trump dovrebbe parlare nelle prossime ore con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riporta Axios, citando quanto riferito da un funzionario israeliano.
Media, attesa per domani la risposta Usa alla proposta dell'Iran
Gli Stati Uniti e l'Iran dovrebbero annunciare entro domenica pomeriggio la finalizzazione di una bozza di accordo di pace per porre fine ai combattimenti su tutti i fronti, secondo quanto riferito al Washington Times da una fonte vicina ai negoziati. Una bozza di proposta è stata concordata sabato mattina e si prevede che venga annunciata entro 24 ore, ha affermato la fonte. Secondo altri media internazionali, una risposta degli Stati Uniti alla proposta iraniana è attesa entro domenica.
Axios, diversi leader Golfo hanno esortato ok accordo
Il presidente Trump ha avuto una telefonata con i leader dell'Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti, del Qatar, dell'Egitto, della Turchia e del Pakistan. Lo riporta Axios. Secondo una fonte informata sulla telefonata, diversi dei leader hanno esortato Trump ad accettare l'accordo.
Axios: “Iran e Usa vicini all'intesa, si lavora su formulazione alcuni punti”
L'Iran e gli Stati Uniti sono vicini a un accordo per porre fine alla guerra. Lo riporta Axios citando una fonte americana, secondo la quale le divergenze residue riguardano la formulazione di diversi punti.
Telefonata tra principe Saudita ed emiro Qatar
Il principe ereditario saudita, Mohamed bin Salman, e l'emiro del Qatar, Tamin al-Thani, hanno avuto un colloquio telefonico sull'Iran.
Alcuni leader del Golfo vogliono attacco per accordo più vantaggioso
Il senatore statunitense Lindsey Graham ha riferito ad Axios che alcuni leader della regione del Golfo hanno esortato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a sferrare un attacco contro l'Iran per indebolire il regime e ottenere un accordo a condizioni più vantaggiose. D'altra parte, ha aggiunto, altri leader della regione e alcuni dei principali consiglieri del presidente lo hanno esortato ad accettare l'accordo che è sul tavolo. Secondo quest'ultimi, lo Stretto di Hormuz non può essere al riparo dall'influenza iraniana e sostengono che se l'Iran venisse attaccato, avrebbe la capacità di distruggere gran parte delle operazioni petrolifere del Golfo.
Mediatori a Teheran: “Ignorate i post di Trump, sua posizione reale è diversa”
"Ignorate i post di Trump". E' questo il messaggio che i mediatori hanno inviato ai funzionari iraniani, suggerendo che la posizione reale del presidente americano Donald Trump sia in realtà diversa rispetto a quella mostrata sul suo Truth Social. Lo ha riferiro l'agenzia di stampa iraniana Fars, riferendo che "durante lo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, diversi mediatori, così come funzionari americani coinvolti nei colloqui, hanno inviato un messaggio alla parte iraniana affinché non prestasse attenzione ai post pubblicati dal presidente statunitense Donald Trump". Secondo quanto riportato, questi funzionari "hanno sottolineato che le dichiarazioni di Trump ai media sono destinate esclusivamente al consumo interno e mediatico, e che la sua posizione al tavolo delle trattative è completamente diversa". La Fars ha inoltre riferito che "una fonte vicina al team negoziale iraniano ha espresso sfiducia nella possibilità di negoziati".
Axios: “Netanyahu in contatto con Casa Bianca su possibile accordo”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri sono in contatto con la Casa Bianca in merito all'accordo in via di definizione con l'Iran. Lo scrive Axios citando una fonte israeliana autorevole.
Axios, Netanyahu molto preoccupato da ipotesi accordo
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, è "profondamente preoccupato" dall'ultima proposto di accordo con l'Iran che il presidente americano, Donald Trump, st attualmente valutando. Lo riporta Axios che cita funzionari israeliani. Sempre secondo le stesse fonti, il primo ministro israeliano avrebbe esortato il presidente americano a lanciare una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. Da parte sua, il capo della Casa Bianca aveva sempre assicurato che non avrebbe mai accettato un accordo che non andasse a vantaggio di Israele.
Videoconferenza Trump con leader Golfo alle 19
Il presidente americano, Donald Trump, dovrebbe tenere una videoconferenza con i leader del Golfo alle 19 (ora italiana) per discutere della situazione in Iran. Lo riporta Axios.
Rubio: “Se pedaggio a Hormuz, succederà anche altrove”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che "non esiste alcun Paese al mondo che dovrebbe accettare" il tentativo dell'Iran di creare "un sistema di pedaggi" per imporre tasse alle navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz. "Non è accettabile. Non può accadere", ha dichiarato Rubio riferendosi a eventuali richieste iraniane di pagamento regolare per il passaggio delle navi. "Se dovesse succedere nello stretto di Hormuz, accadrà in altri cinque punti del mondo".
Trump: “Non farei un accordo non vantaggioso per Israele”
"Non farei un accordo se non fosse vantaggioso per Israele. Alcuni preferirebbero un accordo, altri la ripresa della guerra. Credo che Benjamin Netanyahu sia combattuto tra le due opzioni". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump a Channel 12.
Trump: “Ci stiamo avvicinando molto ad accordo”
"Ci stiamo avvicinando molto" alla finalizzazione di un accordo Usa-Iran. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista alla Cbs. "Non posso dire ai media se ho accettato la proposta prima di avvisare gli iraniani", ha evidenziato.
Al Arabiya, Iran offre di sospendere arricchimento uranio oltre il 3,6% per 10 anni
L'emittente televisiva di proprietà saudita e con sede negli Emirati Al Arabiya ha riferito, citando fonti, che "l'Iran si è offerto di sospendere l'arricchimento dell'uranio oltre il 3,6% per 10 anni e di diluire l'uranio arricchito oltre il 20% all'interno del Paese; di aprire lo Stretto di Hormuz e di sospendere temporaneamente il pagamento dei pedaggi in cambio di un risarcimento da parte di Washington, chiedendo che la questione delle sanzioni e dei fondi congelati venga discussa prima della firma di qualsiasi accordo". "L'Iran ha proposto due percorsi per i negoziati, a cominciare dall'annuncio della fine della guerra".
Trump ad Axios: “Probabilità 50-50 accordo o bombardamenti”
Il presidente americano, Donald Trump, ha detto ad Axios che la probabilità che ci sia un accordo o che torni a bombardare l'Iran è "al 50-50". "O arriviamo a un buon accordo o li faccio saltare in mille pezzi", ha detto il capo della Casa Bianca al corrispondente Barak Ravid. "O li colpisco più duramente di quanto siano mai stati colpiti, oppure firmeremo un accordo che è buono", ha aggiunto. Trump vedrà oggi i suoi principali consiglieri per discutere i dettagli della bozza aggiornata e potrebbe prendere una decisione entro domani, aggiunge Axios.
Teheran, fine blocco navale Usa rientra in quadro intesa
La fine del blocco navale Usa rientra nel quadro di accordo che Washington e Teheran stanno finalizzando. Lo ha affermato l'Iran.
Pakistan, nelle ultime 24 ore progressi incoraggianti
"I negoziati tenutisi nelle ultime 24 ore hanno portato a progressi incoraggianti verso un accordo definitivo". Lo rende noto l'esercito pakistano al termine della visita in Iran del feldmaresciallo Asim Munir, mediatore dell'intesa tra Washington e Teheran.
Ft: “Verso proroga tregua di 60 giorni”
Stati Uniti e Iran sono vicini a estendere il cessate il fuoco di sessanta giorni. Lo riporta il Financial Times citando i mediatori. I termini dell'accordo includono la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz, scrive ancora l'Ft.
Iran: “Programma nucleare non sarà discusso in questa fase”
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che Teheran "non discuterà il programma nucleare in questa fase", spiegando che la priorità è concentrarsi sui negoziati per la fine del conflitto su tutti i fronti, "incluso il Libano". Lo riferisce l'agenzia di stampa governativa iraniana Irna. "Abbiamo deciso di concentrare i negoziati sulla fine della guerra su tutti i fronti - ha aggiunto Baghaei, precisando che - non discuteremo i dettagli della questione nucleare in questa fase". Il portavoce ha infine sottolineato che "se entreremo nella questione nucleare tra 30 giorni o 60 giorni è una questione che verrà affrontata in seguito".
Rubio: “C’è una possibilità che l’Iran accetti presto un accordo”
C'è una possibilità che già entro oggi oppure domani o tra un paio di giorni, potremmo avere qualcosa da dire": lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, a proposito della possibilità che l'Iran accetti presto un accordo.
Iran: “Divergenze ridotte, ma non c’è ancora l’intesa”
"Siamo allo stesso tempo molto vicini e molto lontani da un accordo". Lo ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, riportato da Isna. "Da un lato, abbiamo ripetutamente assistito alla retorica contraddittoria della parte americana". Dall'altro lato, ha continuato, "l'attuale slancio dei negoziati sta portando a una riduzione delle divergenze. Ciò non significa che abbiamo raggiunto una piena comprensione su questioni di tale immensa importanza, ma piuttosto che ci stiamo muovendo verso una soluzione reciprocamente accettabile basata su una serie di parametri definiti".
L’Iran: “Siamo molto lontani e contemporaneamente molto vicini a un accordo. Ma gli Usa continuano a cambiare posizione”
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha detto che Iran e Usa sono contemporaneamente “molto lontani e molto vicini a un accordo”, ma gli Usa “continuano a cambiare posizione”.
Flotilla, la Francia vieta l’ingresso a Ben-Gvir
"A partire da oggi, a Itamar Ben-Gvir è vietato l'accesso in territorio francese". Lo annuncia su X il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, precisando che "questa decisione fa seguito alle sue azioni inaccettabili nei confronti dei cittadini francesi ed europei passeggeri della Global Smud Flotilla". "Disapproviamo l'iniziativa di questa flotta, che non produce alcun risultato utile e sovraccarica i servizi diplomatici e consolari, di cui apprezzo la professionalità e la dedizione. Ma non possiamo tollerare che cittadini francesi possano essere così minacciati, intimiditi o maltrattati, per di più da un responsabile pubblico", precisa Barrot.
Ghalibaf: “Risposta devastante se Trump attacca”
"Le nostre forze armate si sono ricostruite durante il cessate il fuoco in modo tale, se Trump agisse incautamente e riprendesse la guerra, sarebbe certamente più devastante e amara per gli Stati Uniti del primo giorno". Lo ha assicurato il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf dopo l'incontro con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir a Teheran.
Ghalibaf: “Niente compromessi sui nostri diritti”
Il principale negoziatore iraniano e presidente del Parlamento, Mohammad Baqer Ghalibaf, ha dichiarato a Teheran, durante un incontro con il capo dell'esercito pakistano, che l'Iran non avrebbe ceduto sui diritti della sua nazione e del suo Paese, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato. Ha affermato che le forze armate iraniane avevano ricostruito le proprie capacità durante il cessate il fuoco e che se gli Stati Uniti avessero "scioccamente ripreso la guerra", le conseguenze sarebbero state "più devastanti e amare".
In Iran due donne condannate per “legami con il nemico”
Il responsabile della giustizia nella provincia iraniana di Semnan ha dichiarato oggi che Leila Ramezani e Fatemeh Malek Ahmadi sono state condannate rispettivamente a 26 e 27 anni di reclusione per "aver agito contro la sicurezza nazionale, attraverso legami con i servizi segreti di Stati Uniti e Israele". Secondo l'agenzia Mehr, Mohammad Sadegh Akbari ha aggiunto che le due condannate erano anche "mercenarie di emittenti televisive e testate giornalistiche dissidenti all'estero, a cui inviavano immagini, video e informazioni durante gli attacchi iraniani-americani contro l'Iran". "Oltre alla reclusione, è stato loro vietato di ricoprire incarichi governativi, di lasciare il Paese e di appartenere a qualsiasi gruppo o partito politico o sociale", ha aggiunto.
Il Centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito: “Movimenti sospetti nel Golfo di Aden”
Il Centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (UKMTO) ha segnalato movimenti sospetti nel Golfo di Aden.
Il New York Times: “Israele messo da parte dagli Usa nel negoziato”
Israele è stato completamente messo da parte dall'amministrazione Trump rispetto ai colloqui per il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, al punto che il premier Benjamin Netanyahu è a malapena coinvolto. E' quanto riferisce il New York Times citando funzionari della sicurezza israeliana nell'articolo su Netanyahu, "da co-pilota di Trump a mero passeggero". Si tratta di "una battuta d'arresto umiliante con rischi significativi per il Paese", sottolinea il quotidiano. In assenza di informazioni dai loro alleati più stretti, gli israeliani sono stati costretti a informarsi attraverso le loro connessioni con leader e diplomatici nella regione, ha sottolineato il Nyt in un articolo scritto a quattro mani con Ronen Bergman, giornalista di Yedioth Ahronoth. Secondo l'articolo, Israele sta anche utilizzando le sue capacità di sorveglianza all'interno del regime iraniano per rimanere aggiornato sui dettagli
Fonte vicino al negoziato: “Colloqui sono in corso, ma nessun risultato definitivo ancora”
“Colloqui sulle questioni controverse sono ancora in corso e non è stato ancora raggiunto alcun risultato definitivo". Così una fonte vicina alla squadra negoziale di Teheran all'agenzia di stampa iraniana Tasnim, parlando dei negoziati in corso fra Iran e Usa per raggiungere un accordo ed evitare la ripresa del conflitto. Secondo la fonte, "su alcuni punti sono stati compiuti progressi rispetto al passato, ma finché non si giungerà a una conclusione su tutte le questioni controverse, non ci sarà alcun accordo". Insomma, "l'attenzione al momento è concentrata sulla questione della fine della guerra e, finché la questione non sarà definita, nessun altro tema sarà oggetto di negoziazione".
Prodi: “La guerra fa di Israele una superpotenza, ma intorno ha odio”
Gli Usa hanno bisogno "di chiudere la vicenda e anche l'Iran. Questa guerra fa di Israele una super potenza, ma intorno ha Paesi arabi. Si è instaurato un odio che porterà conseguenze molto pesanti. I popoli umiliati e impotenti alla fine si vendicano". Lo ha detto l'ex premier Romano Prodi nel corso del Festival dell'economia di Trento, organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per la Provincia autonoma di Trento.
Trump su Truth: “Non posso andare alle nozze di mio figlio, devo rimanere a Washington”
Trump ha scritto sul suo account Truth Social che non parteciperà al matrimonio di suo figlio Don Jr. questo fine settimana a causa di "circostanze relative al governo e al mio amore per gli Stati Uniti d'America". "Ritengo importante per me rimanere a Washington, D.C., alla Casa Bianca durante questo importante periodo", ha indicato.
Axios: il presidente valuta un’operazione militare finale “decisiva” di vasta portata dopo la quale dichiarare vittoria
Una fonte vicina a Trump ha affermato che il presidente ha ventilato la possibilità di un'operazione militare finale "decisiva" di vasta portata, dopo la quale potrebbe dichiarare vittoria e porre fine alla guerra.
Fallisce la conferenza all’Onu per la revisione del trattato contro la proliferazione nucleare
La conferenza di quattro settimane alle Nazioni Unite per rivedere il trattato per la prevenzione della proliferazione delle armi nucleari si è conclusa senza un accordo, a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare iraniano. L'ambasciatore vietnamita presso le Nazioni Unite, Do Hung Viet, presidente della conferenza, ha annunciato che non è stato raggiunto un consenso tra le 191 parti del Trattato di non proliferazione nucleare, nemmeno su una versione finale annacquata del documento. Non ha specificato quale o quali paesi abbiano impedito il raggiungimento di un accordo. Si tratta del terzo fallimento consecutivo in una conferenza di revisione del trattato, considerato la pietra angolare della non proliferazione e del disarmo globali.
Araghchi sente Guterres: “Gli Usa sabotano il processo di pace”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres nelle prime ore di oggi, ha affermato: "Gli Stati Uniti stanno sabotando i colloqui per porre fine alla guerra con le loro persistenti richieste massimaliste". "La malafede di Washington, le sue posizioni contraddittorie, i ripetuti tradimenti e le richieste eccessive hanno bloccato il processo di dialogo", ha sottolineato, secondo quanto riportato da Tasnim. "Nonostante la profonda sfiducia nei confronti degli Stati Uniti, l'Iran ha intrapreso questo processo diplomatico con un approccio responsabile e la massima serietà, e sta lavorando per raggiungere un risultato ragionevole e giusto", ha aggiunto.
Araghchi vede il capo di stato maggiore del Pakistan
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio con il capo di stato maggiore dell'esercito pachistano in visita, Asim Munir, sugli ultimi sforzi e iniziative diplomatiche per prevenire un'escalation della guerra e porre fine al conflitto. Nell'incontro, svoltosi ieri sera, le due parti hanno anche discusso degli sforzi in corso per raggiungere la pace e la sicurezza in Medio Oriente. Munir, il cui Paese svolge un ruolo di mediatore nei negoziati tra Teheran e Washington, è arrivato a Teheran ieri. Araghchi ha inoltre avuto colloqui telefonici separati ieri sera con i suoi omologhi di Qatar, Turchia e Iraq su questioni regionali, in particolare sull'escalation della disputa tra Iran e Stati Uniti.
Teheran: gli Usa fanno precipitare negoziati Onu sul nucleare
L'Iran sostiene che gli Stati Uniti abbiano fatto precipitare i negoziati dell'Onu sulla non proliferazione nucleare. Lo riferisce Al Jazeera. La missione iraniana presso l'Onu ha condannato le "richieste eccessive" di Washington per aver portato i negoziati sulla non proliferazione nucleare al collasso. "La Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare è fallita per la terza volta consecutiva a causa dell'ostruzionismo degli Stati Uniti e dei loro alleati", ha affermato la missione in un post su X. La missione di Teheran presso l'Onu ha aggiunto che il trattato - concepito per impedire la diffusione delle armi nucleari e, in ultima analisi, realizzare un mondo libero da esse - non ha "alcun futuro" senza più ampi sforzi di disarmo.
Cnn: a Trump presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran
A Donald Trump sono state presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran. Lo riporta Cnn citando alcune fonti.
Wsj: Trump non esclude attacco ma vuole dare più tempo alla diplomazia
Donald Trump non esclude possibili attacchi all'Iran ma ha informato i suoi collaboratori che vuole concedere più tempo al processo diplomatico dopo essere stato aggiornato sulle stato delle trattative. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.
“Ivanka Trump finita nel mirino di un complotto per vendicare Soleimani”
Ivanka Trump era nel mirino di un complotto di un terrorista delle Corpo delle guardie rivoluzionarie per vendicare l'uccisione di Qasem Soleimani. Lo riporta il New York Post citando alcune fonti, secondo le quali Mohammad Baqer Saad Dawood Al-Saadi, da poco arrestato, si era impegnato a uccidere Ivanka e aveva anche un planimetria della casa della figlia di Donald Trump. Al-Saadi è stato arrestato in Turchia il 15 maggio ed estradato negli Stati Uniti.
“Trump prepara nuovi attacchi all'Iran”
L'amministrazione Trump si sta preparando a una nuova serie di attacchi contro l'Iran. I preparativi sono in corso anche se Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali diversi funzionari delle forze armate e dell'intelligence hanno cancellato i loro piani per il fine settimana nella possibilità che vengano decisi attacchi.
Hezbollah rivendica attacco contro soldati israeliani a Maroun al-Ras
Hezbollah ha rivendicato un attacco contro soldati israeliani nella città di Maroun al-Ras. In un messaggio su Telegram, riportato da al Jazeera, il gruppo ha affermato di aver preso di mira con un drone i soldati che si trovavano all'interno di una tenda. Hezbollah aveva precedentemente dichiarato di aver compiuto una serie di attacchi nel Libano meridionale e nel nord di Israele, prendendo di mira soldati israeliani, un carro armato e un centro di comando di recente istituzione.
Trump: “Il conflitto finirà presto”
Il Presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato che il conflitto con l'Iran "finirà presto" durante un comizio a Suffern, nello Stato di New York. "Li abbiamo fermati", dice Trump. "Non avranno mai un'arma nucleare. E la questione finirà presto. Finirà presto".
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