LONDRA – Incontriamo il sindaco di Londra e colonna del partito laburista, Sadiq Khan, sulla sponda sud del Tamigi, mentre nella vicina Westminster è il caos. Il primo ministro Keir Starmer rischia di cadere clamorosamente, e in modo rovinoso. Khan, considerato vicino a Andy Burnham, il sindaco di Manchester, nuovo idolo della sinistra e principale rivale del premier nel Labour, è visibilmente tormentato.
Sindaco, ha ancora fiducia in Starmer?
«Le elezioni della settimana scorsa sono state un disastro per noi laburisti. Oggi non chiedo la testa del primo ministro, ma è urgente un cambio di rotta. Tutti gli elettori con cui parlo mi dicono di non aver visto il cambiamento promesso dal governo. C’è rabbia, scontentezza, delusione».
E il discorso di ieri del primo ministro è stato un altro flop, no?
«Ma potrebbe essere un punto di partenza per risollevare le sorti di questo governo, che molti vedono come un esecutivo di burocrati o amministratori. Mentre i cittadini soffrono il costo della vita e gli standard di vita non migliorano».
L’ultima volta lei, proprio tramite Repubblica, aveva chiesto a Starmer di essere più audace contro la Brexit, di far ritornare il Regno Unito nel mercato unico europeo e poi nella Ue. Ma il primo ministro non l’ha ascoltata.
«Negli ultimi 20 mesi Trump ha imposto i dazi a tutti i suoi alleati, e poi c’è stata la catastrofica guerra in Iran. Il mondo è cambiato. Le linee rosse del programma di governo Starmer di due anni fa (niente rientro in Ue o nel mercato unico, ndr) ormai sono superate. La Brexit è stato il più grave atto di autolesionismo economico della storia britannica e bisogna rimediare. Il modo più efficiente per farlo è tornare in Ue, punto. Una decisione che darebbe visione al Labour e infonderebbe speranza nei nostri elettori».
Ma Lisa Nandy, ministra del governo Starmer, ha detto che non se ne parla, altrimenti il Paese verrà di nuovo lacerato dalla Brexit. Lei cosa risponde?
«Non sono d’accordo. Farage ha vinto il referendum dicendo un sacco di menzogne, come ieri ha ripetuto lo stesso Starmer. È ora di reagire. Come Labour, alle prossime elezioni, dobbiamo fare campagna promettendo di tornare in Ue».
Si parla molto di Andy Burnham come possibile successore di Starmer. È un sindaco come lei (di Manchester) e pare che siate molto vicini. È la scelta giusta?
«Spesso i sindaci hanno le giuste capacità e l’esperienza sul campo per fare i primi ministri, vedi l’esempio di Matteo Renzi in Italia. Andy è un politico formidabile. Ha grande talento. Vuole tornare in Parlamento. È stato un grave errore negargli questa possibilità qualche mese fa (fu Starmer a impedirlo con una mossa machiavellica, ndr). Un grande leader dovrebbe circondarsi di persone capaci».
Spera che Burnham diventi un giorno primo ministro?
«Al momento Downing Street è occupata».
E il giorno in cui si liberasse?
«Me lo richieda allora».























