
























Un avvistamento di droni ha spinto alla chiusura per un’ora dell’aeroporto di Monaco, in Germania. L’episodio arriva dopo che ieri un drone russo è precipitato in Romania, provocando l’ira e i timori della Nato. Per Meloni il drone che ha colpito un palazzo "sul territorio di uno Stato alleato e membro dell'Unione europea" è "un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea". Il dossier sarà al centro della riunione dei leader E5 (Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Polonia) che dovrebbe tenersi a Berlino nei prossimi giorni ma ancora non è stata ufficializzata.
Punti chiave
La Russia denuncia il "primo raid mirato" sulla centrale di Zaporizhzhia
Germania, opo l’allarme droni riaperto l’aeroporto di Monaco
Raid di Kiev sulla base russa di Tangarog: distrutto un sistema Iskander e due aerei Tu-142
Germania, avvistato drone: chiuso l’aeroporto di Monaco
Droni ucraini uccidono due persone nella regione di Belgorod
Lukashenko a Macron: “Non lasciare la leadership del processo di pace a Meloni, è una donna”
Kiev smentisce di aver colpito un reattore della centrale di Zaporizhzhia
Le forze armate di Kiev hanno smentito in un comunicato la denuncia di Mosca secondo cui un drone ucraino avrebbe colpito l'edificio di una turbina della centrale nucleare di Zaporizhzhia. "Le notizie diffuse dai mezzi d'informazione dell'occupazione riguardo a un presunto attacco delle Forze di Difesa dell'Ucraina contro strutture della centrale nucleare di Zaporizhzhia costituiscono un ulteriore tentativo di screditare l'Ucraina e di nascondere le proprie azioni criminali", afferma la nota, ripresa dai media ucraini. "Le Forze di Difesa dell'Ucraina non hanno colpito il reattore n. 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia", aggiunge il comunicato, secondo cui "i militari ucraini agiscono esclusivamente nel rispetto delle norme del diritto internazionale umanitario"
Zelensky: “Anche oggi segnali di un possibile massiccio attacco russo”
"È importante anche oggi restare attenti a qualsiasi minaccia e ai segnali di allarme aereo. Le informazioni dei servizi di intelligence sulla possibilità di un attacco massiccio restano attuali. Sappiamo che i nostri partner hanno parlato con i russi a questo proposito. Non c'è alcuna fiducia nel fatto che qualcuno, a Mosca, possa ravvedersi": è quanto affermato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio serale rivolto ai cittadini attraverso Telegram. "La nostra difesa aerea, i nostri gruppi mobili di fuoco e la nostra aviazione da combattimento sono tutti pronti", ha aggiunto Zelensky, sostenendo che la contraerea ucraina ha una capacità di abbattimento di droni nemici "stabilmente superiore al 90%" e che il suo governo "sta lavorando con tutti gli alleati" per aumentare i livelli di protezione rispetto a missili da crociera e balistici
Media: “Gli Usa vogliono accelerare il ritiro delle truppe dall’Europa”
Gli Stati Uniti intendono accelerare il ritiro delle truppe dalle loro basi in Europa e presenteranno le loro proposte agli alleati della Nato il mese prossimo, in occasione della Conferenza sull'approvvigionamento delle forze dell'alleanza. Lo riferisce una fonte del Pentagono al Welt am Sonntag, citando una fonte anonima del Pentagono. Washington aveva annunciato a maggio l'intenzione di ritirare 5.000 soldati dalla Germania, una decisione recepita come una reazione al mancato appoggio delle cancellerie europee all'attacco israelo-statunitense all'Iran. La Germania ospita circa 35.000 militari Usa in servizio attivo, più di qualsiasi altro Paese europeo. Il Pentagono aveva affermato che il ritiro dei 5 mila militari sarebbe stato completato in un periodo compreso tra i sei e i dodici mesi. Il quotidiano tedesco non ha fornito dettagli su quanto più rapida diventerebbe l'operazione né su quali siano le basi coinvolte
Lituania: “La Nato reagisca con più decisione dopo l'episodio del drone in Romania”
Dopo l'episodio di un drone russo che due notti fa ha colpito un condominio a Galati in Romania, "la Nato dovrebbe reagire in modo più deciso". Lo ha detto oggi, parlando con i giornalisti, il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys. "Vi sono storie di successo. Il modo in cui la Nato ha risposto agli incidenti in Polonia ha dimostrato che è possibile allontanare quegli incidenti dal confine, costringendo la Russia a prendere più precauzioni. Queste decisioni devono essere prese lungo tutta la linea del fronte orientale dell'Alleanza atlantica", ha aggiunto Budrys
La Russia denuncia il "primo raid mirato" sulla centrale di Zaporizhzhia
L'amministratore delegato della holding russa Rosatom, Aleksei Likhachev, ha denunciato che le Forze di Kiev hanno effettuato "il primo attacco deliberato" con droni sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, che ha perforato la struttura e danneggiato l'edificio delle turbine. "L'intera comunità internazionale può 'congratularsi', per così dire, questo è il primo attacco mirato messo a segno alle principali apparecchiature dell'impianto", ha detto ai giornalisti il manager. Secondo Likhachev, la parte ucraina sta oltrepassando i limiti del buon senso con tali azioni. "Le Forze armate ucraine oltrepassano ripetutamente non solo le linee rosse, ma anche i limiti del buon senso. Cosa dobbiamo aspettarci ora? Attacchi diretti alla sala del reattore? Al reattore e ai suoi sistemi di sicurezza?", ha aggiunto il capo di Rosatom, azienda che gestisce l'impianto dopo che i russi l'hanno occupato all'inizio della guerra
Fonti Nato: “Dopo il drone in Romania si valutano misure per una maggiore sorveglianza”
"La Nato ha individuato e tracciato il drone russo" che ha colpito la Romania ieri, "ma questo è entrato nello spazio aereo rumeno solo pochi minuti prima di colpire il condominio. Si tratta di un velivolo che viaggiava a quasi 200 km/h sopra un'area popolata a meno di 15 km dal confine". Lo riferisce un alto ufficiale militare della Nato. Il funzionario "conferma che ieri, dopo l'incidente, l'Alleanza ha fatto volare un aereo NATO E-3A per l'allerta precoce aviotrasportata al fine di migliorare la consapevolezza del dominio aereo", oltre a due F-16 romeni che sono stati fatti decollare in allarme. La Nato "sta valutando quali ulteriori misure si possano adottare per ottimizzare la rete di sensori e sistemi d'arma della Romania e della NATO al fine di neutralizzare in sicurezza tali minacce - precisa la fonte -. Un modo per farlo è quello di porre il sistema anti-drone Merops in Romania sotto il comando e controllo della nato, progetto su cui stiamo collaborando con il Paese", spiega. "Un altro modo è che la Romania e gli altri Alleati continuino ad acquisire maggiori capacità nell'ambito dell'Iniziativa di deterrenza del fianco orientale, che integra rilevamento, supporto decisionale ed effetti di precisione in un concetto di difesa in profondità resiliente". "Guardando al mese prossimo, gli Alleati avranno anche l'opportunità, durante una conferenza sull'approvvigionamento delle forze presso il Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa, di individuare ulteriori forze e capacità difensive per la Sentinella Orientale, che la continua imprudenza della Russia richiede", conclude
Zelensky: “Ci stiamo preparando per importanti negoziati”
"Abbiamo tenuto una riunione speciale sui prossimi passi. Primo: la diplomazia. Siamo in contatto quasi quotidianamente con gli inviati del Presidente degli Stati Uniti e con i nostri partner europei. Abbiamo preso atto dell'evolversi della situazione relativa alle forniture per la difesa aerea - e, più in generale, dei nostri accordi. Abbiamo definito le priorità per le prossime settimane: capacità antibalistiche, documenti bilaterali sulla produzione e fornitura di droni - incluso un accordo sui droni con l'Unione Europea - e preparativi per incontri in diversi formati. Ci stiamo preparando per importanti negoziati - per ora, senza divulgarne i dettagli pubblicamente". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Secondo: dobbiamo proseguire sulla strada umanitaria, con gli scambi già concordati. Ho incaricato il team di contattare i partner che possono ora contribuire a intensificare la necessaria mediazione. Terzo: ci saranno nuove decisioni a sostegno dell'Ucraina, anche per il nostro settore energetico.
Stiamo definendo gli ultimi dettagli", ha aggiunto.
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) May 30, 2026We held a special meeting on our next steps.
First – diplomacy. We are in contact almost every day with envoys of the President of the United States and our European partners. We noted how the situation with air defense supplies – and our arrangements more broadly – unfolds. We… pic.twitter.com/4jBB9aTyWS
Ucraina, almeno 5 morti negli attacchi russi delle ultime 24 ore
Almeno cinque persone sono state uccise e altre 40 ferite negli attacchi russi che nelle ultime 24 ore hanno preso di mira diverse regioni dell'Ucraina, secondo quanto riferito dalle autorità locali. La Russia ha lanciato 290 droni, 279 dei quali sono stati intercettati dalla difesa aerea ucraina, secondo quanto riportato dall'aeronautica militare ucraina.
La Russia ha anche lanciato un missile Iskander-M e sei missili da crociera Kh-101, cinque dei quali sono stati intercettati.
Nove droni hanno eluso le difese e colpito sette località, mentre la caduta di detriti è stata registrata in dieci siti.
Due missili non hanno raggiunto i loro obiettivi e i dettagli non sono ancora stati confermati. Nell'oblast di Sumy, un attacco russo nella notte ha distrutto una stazione ferroviaria a Shostka e danneggiato le infrastrutture della stazione con colpi diretti di diverse decine di droni kamikaze, secondo quanto riportato da Oleksii Kuleba, vice primo ministro ucraino per la ricostruzione e ministro per lo sviluppo delle comunità e dei territori. "La stazione ferroviaria civile, da cui centinaia di residenti dell'oblast di Sumy partono ogni giorno per svolgere le loro normali attività, è diventata l'ennesimo obiettivo dello stato terrorista", ha reso noto Kuleba.
In attacchi separati sempre a Sumy, un uomo di 59 anni è stato ucciso fa droni russi e due persone sono rimaste ferite, ha riferito il governatore Oleh Hryhorov. Nella regione di Kharkiv, due persone sono state uccise e tre ferite. Una persona è rimasta uccisa e altre sei ferite nella regione di Donetsk, una delle zone più contese lungo la linea del fronte.
Zelensky rivendica raid sul deposito petrolifero russo a Krasnodar
Le infrastrutture petrolifere russe sono state nuovamente prese di mira dalle Forze ucraine. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha segnalato danni a un impianto nel territorio di Krasnodar, a circa 500 chilometri dal confine di Stato ucraino.
"Stiamo giustamente rimandando la guerra da dove è venuta. La Russia avrebbe potuto porre fine alla sua aggressione molto tempo fa, ma ha scelto di temporeggiare e di continuarla", ha sottolineato Zelensky n un post sui social. Secondo il leader di Kiev un altro impianto dell'industria petrolifera russa ad Armavir, nel Territorio di Krasnodar, è stato oggetto di attacco. Il presidente ha ringraziato i dipendenti del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina per l'operazione e i risultati ottenuti.
"E' importante che attuiamo gradualmente il nostro piano di sanzioni a lungo termine, in risposta a tutto ciò che la Russia sta facendo contro il nostro Paese e il nostro popolo", ha ammonito Zelensky, aggiungendo che l'Ucraina utilizza diversi strumenti per fare pressione su Mosca, dai meccanismi legali agli attacchi concreti contro le infrastrutture che sostengono l'economia militare russa.
Our new long-range sanctions – and this is 500 kilometers from our state border. We are rightfully bringing the war back to where it came from. Russia could have ended its aggression long ago, but instead chose to prolong and continue it. So another facility of Russia’s oil… pic.twitter.com/YrrTsLDMqP
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) May 30, 2026
Caso droni in Romania, Medvedev pubblica video con IA con leader Ue terrorizzati
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha pubblicato su Max - l'app di messaggistica promossa dal Cremlino - un video generato dall'intelligenza artificiale (Ia) in cui i leader europei, tra cui Emmanuel Macron e Friedrich Merz, appaiono terrorizzati dalle armi di Mosca.
Nel video, si vede prima Medvedev ripetere quanto detto ieri commentando l'incidente del drone precipitato sul tetto di un condominio in Romania; cioè che, sebbene fosse necessario stabilire a chi appartenesse il drone, sarebbe stato meglio per i Paesi dell'Ue mantenere il silenzio sull'attacco, dato il loro diretto coinvolgimento nella guerra con la Russia. Medvedev ha ricordato che droni e altre armi europee vengono usati quotidianamente negli attacchi contro la Russia.
"Tutta quella feccia come Ursula, Merz, Macron, Starmer e altra feccia è direttamente responsabile di questo, proprio come l'attentato terroristico di Starobilsk!", dice l'ex leader del Cremlino riferendosi all'attacco delle Forze di Kiev su uno studentato a Lugansk, territorio ucraino occupato dai russi, in cui sono morte 21 persone. "Quindi state zitti, questa è la goccia che fa traboccare il vaso", dice il deepfake di Medvedev.
A seguito di questo discorso, il video mostra immagini di armi strategiche di produzione nazionale e i volti spaventati dei politici europei, tra cui anche Urusla von der Leyen e Keir Starmen, sempre generati da Ia.
Kiev: “Secondo attacco russo su Zaporizhzhia, un morto”
Le truppe russe hanno attaccato Zaporizhzhia per la seconda volta questa mattina, provocando un morto e un ferito. Lo ha riferito il capo dell'Ova di Zaporizhzhia Ivan Fedorov su Facebook, secondo quanto riportato da Ukrinform.
"Il nemico ha attaccato nuovamente Zaporizhzhia. A seguito dell'impatto di un drone nemico sul territorio di uno degli impianti industriali, è scoppiato un incendio. Un uomo è morto e un altro è rimasto ferito", si legge nel rapporto.
Mosca: “Lanciato attacco combinato contro aeroporti militari ucraini”
Le forze armate russe hanno lanciato un attacco combinato contro gli aeroporti militari ucraini. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. "In risposta agli attacchi terroristici in Ucraina, le forze militari russe hanno lanciato un attacco contro aeroporti militari, impianti energetici e infrastrutture di trasporto utilizzate dalle forze armate ucraine", ha affermato il ministero in una nota.
Tusk: “Gli alleati Nato dovrebbero prendere sul serio le provocazioni russe”
"Polonia, Stati baltici, ora la Romania. Sempre più provocazioni russe. Ieri l'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha detto che il sonno tranquillo dei cittadini dell'Ue è finito. Tutti nella Nato dovrebbero finalmente iniziare a prendere sul serio questi fatti e queste parole". Lo scrive sui social il premier polacco Donald Tusk.
Germania, opo l’allarme droni riaperto l’aeroporto di Monaco
L'aeroporto di Monaco di Baviera è stato riaperto dopo l'allarme droni segnalato questa mattina da un pilota nella zona dello scalo tedesco. Sono state riaperte le due piste. Le forze dell'ordine hanno perlustrato la zona alla ricerca di eventuali droni anche con l'ausilio di un elicottero.
I voli cancellati tra partenza e decollo sono stati 17, soprattutto interni alla Germania, e 15 quelli dirottati su altri scali, Norimberga, Lipsia, Stoccarda, Linz e Salisburgo.
L'interruzione dell'operatività dello scalo 'Franz Josef Strauss' di Monaco di Baviera di circa un'ora ha causato un danno tra 1,5 e 2 milioni di euro tra ritardi, dirottamenti su altri scali e cancellazioni con successive riprotezioni delle prenotazioni dei passeggeri su altri voli.
Raid di Kiev sulla base russa di Tangarog: distrutto un sistema Iskander e due aerei Tu-142
Un sistema missilistico Iskander e due aerei russi Tu-142 sono stati distrutti in un attacco ucraino su un aeroporto militare a Taganrog, città portuale russa sul Mar d'Azov. Secondo un post su Facebook del comandante dell'unità, Robert Brody, alias "Magyar", il comando droni ucraino ha attaccato l'aeroporto durante la notte "non limitandosi agli obiettivi citati, notando un'intensa attività sul mare". Secondo il governatore della regione russa di Rostov, Yuri Slyusar, un attacco notturno di droni ucraini ha provocato un incendio che ha avvolto una petroliera, un edificio amministrativo e dei serbatoi di carburante a Taganrog.
Il sindaco di Taganrog, Svetlana Kambulova, ha riferito sui social che "le infrastrutture di carico del porto e l'edificio amministrativo sono stati danneggiati" e che l'incendio è stato spento.
Ukrainian drones struck juicy targets in the Taganrog area, Rostov region, in Russia last night. Two Tu-142 strategic bombers were struck, one even at its launching position. Additionally, one Iskander launcher was detected and destroyed as well. pic.twitter.com/ZAtu7RbiOr
— (((Tendar))) (@Tendar) May 30, 2026
Germania, avvistato drone: chiuso l’aeroporto di Monaco
L'aeroporto di Monaco è stato chiuso e i voli sono stati sospesi dopo l'avvistamento di un drone nei pressi delle piste. Lo ha riferito la polizia della città tedesca. Quello di Monaco è il secondo aeroporto più trafficato della Germania. Le autorità hanno invitato i viaggiatori a consultare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto e le autorità stanno indagando.
Kiev usa droni Ai per colpire convogli che riforniscono le truppe russe
L'esercito ucraino, secondo un'analisi della Bbc, sta intensificando la sua campagna per distruggere i veicoli che riforniscono le forze russe lungo le strade cruciali dell'Ucraina occupata, utilizzando una nuova tecnologia di droni basata sull'intelligenza artificiale.
Bbc Verify ha confermato filmati pubblicati la scorsa settimana relativi ad almeno 14 episodi in cui veicoli che trasportavano cibo, carburante e munizioni sono stati presi di mira lungo le rotte strategiche che collegano la Russia alla Crimea e ad altri territori occupati nell'Ucraina meridionale.
Secondo un'analisi dell'Istituto per lo Studio della Guerra (Isw), per la prima volta dal 2023 l'Ucraina sta riconquistando più terreno di quanto ne perda. Dopo oltre quattro anni di guerra e l'intensificarsi dell'occupazione russa dell'Ucraina orientale e meridionale, nessuna delle due parti ha registrato progressi significativi negli ultimi mesi.
Secondo gli esperti, i recenti progressi nella tecnologia dei droni, incluso il sistema Hornet dotato di intelligenza artificiale, hanno permesso all'Ucraina di attaccare obiettivi russi che si spostano verso il fronte, raggiungendo distanze maggiori e con maggiore precisione.
Il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha dichiarato che la strategia di "blocco logistico" del Paese mira ad "aumentare la pressione sulle forze armate russe nelle retrovie e a impedire al nemico di condurre operazioni offensive prolungate".
Raid russi in Ucraina: un ferito a Zaporizhzhia e gravi danni nel Sumy
Questa mattina i russi hanno attaccato infrastrutture industriali a Zaporizhzhia, ferendo una persona. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare Ivan Fedorov, secondo quanto riportato da Ukrinform.
"I russi stanno attaccando le infrastrutture industriali del capoluogo regionale", ha scritto. Un uomo di 40 anni è rimasto ferito e le sue condizioni sono gravi.
Inoltre nella notte scorsa le truppe russe hanno lanciato un massiccio attacco con droni contro la comunità di Shostka, nella regione di Sumy. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare Oleg Hrygorov, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Le Forze di Difesa sono riuscite a distruggere alcuni droni nemici. Ma, sfortunatamente, ci sono stati dei colpi". Secondo Grigorov si registrano distruzioni e danni alle infrastrutture civili. Edifici residenziali e non residenziali, edifici amministrativi e mezzi di trasporto sono stati danneggiati. Sono in corso le operazioni per eliminare le conseguenze dell'attentato. Tutti i servizi sono operativi sul territorio. La popolazione sta ricevendo l'assistenza necessaria, ha assicurato. In particolare "sono stati danneggiati 11 edifici residenziali multipiano, 3 edifici non residenziali, automobili e altre infrastrutture civili", ha scritto il sindaco di Shostka Mykola Noga. "Parte della comunità è senza elettricità a causa dei bombardamenti nemici avvenuti in passato", ha aggiunto.
Ucraini colpiscono infrastrutture petrolifere in Crimea
L'esercito ucraino avrebbe colpito nella notte infrastrutture petrolifere in diverse zone della Russia e nei territori sotto il suo controllo. Lo riportano canali di informazione russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un attacco su larga scala da parte di droni ucraini contro la città russa di Taganrog, nell'oblast' di Rostov. Il governatore regionale, Yuri Slusar, ha riferito su Telegram che un serbatoio di carburante, una petroliera e un edificio amministrativo nel porto di Taganrog hanno preso fuoco in seguito a un attacco di un drone ucraino. Slusar ha inoltre affermato che due persone sono rimaste ferite in città durante l'attacco.
Svetlana Kambulova, sindaca di Taganrog, ha affermato che i droni hanno colpito le infrastrutture di carico del molo e che gli incendi sono stati rapidamente spenti. Esplosioni sono state udite anche nella città di Feodosia, in Crimea, intorno alle 3,20 ora locale, secondo quanto riportato dal canale Crimean Telegram, e i residenti hanno segnalato un deposito di petrolio in fiamme in città. Taganrog è un'importante città portuale russa sul Mar d'Azov, nell'oblast' di Rostov, a poco più di 40 chilometri dal confine di stato con la parte ora occupata dell'oblast' di Donetsk, in Ucraina. La città è stata frequentemente bersaglio di attacchi di droni ucraini, con esplosioni segnalate nella zona la notte del 27 maggio.
Attacchi Kiev su infrastrutture petrolio in Russia
Secondo quanto riportato dai canali Telegram russi, nella notte l'esercito ucraino avrebbe colpito infrastrutture petrolifere in diverse zone della Russia e nei territori sotto il suo controllo. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un attacco su larga scala da parte di droni ucraini contro la città russa di Taganrog, nell'oblast' di Rostov.
Il governatore dell'oblast di Rostov, Yuri Slusar, ha riferito su Telegram che un serbatoio di carburante, una petroliera e un edificio amministrativo nel porto di Taganrog hanno preso fuoco in seguito a un attacco di un drone ucraino. Slusar ha inoltre affermato che due persone sono rimaste ferite in città durante l'attacco. Svetlana Kambulova, sindaca di Taganrog, ha affermato che i droni hanno colpito le infrastrutture di carico del molo e che gli incendi sono stati rapidamente spenti.
Attacco russo a Poltava, danni e feriti
Le forze russe hanno condotto un attacco con droni sul distretto di Poltava. Sono stati registrati danni e diverse persone sono rimaste ferite a seguito dei bombardamenti. Lo ha riferito RBC-Ucraina, citando il capo dell'OVA di Poltava, Vitaliy Dyakivnych. Nel raid sono stati danneggiati l'edificio della stazione ferroviaria e i vagoni.
"Sono state danneggiate case private, un edificio adibito a clinica ambulatoriale, annessi, automobili e linee elettriche.
Gli incendi scoppiati a seguito dell'attacco sono stati prontamente spenti dalle unità del Servizio di Emergenza Statale", si legge su Telegram.
Droni ucraini uccidono due persone nella regione di Belgorod
Un attacco di droni ucraini ha ucciso due persone a bordo di un'auto nella regione di confine russa di Belgorod, hanno dichiarato funzionari nelle prime ore di sabato.
Lukashenko a Macron: “Non lasciare la leadership del processo di pace a Meloni, è una donna”
Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, ha esortato il presidente francese, Emmanuel Macron, ad assumere la leadership di un dialogo di pace sull'Ucraina, sostenendo che non si possa “lasciare questo peso a una donna come la premier italiana” Giorgia Meloni. Lo ha raccontato lo stesso Lukashenko ai giornalisti ad Astana, riferendo i dettagli di una telefonata avuta con il capo dell'Eliseo il 24 maggio. “Gli ho detto che oggi è lui la figura principale e la forza trainante in Europa”, ha affermato Lukashenko, aggiungendo che i leader europei più giovani dal punto di vista politico come il britannico, Keir Starmer, ed il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, non sono nella posizione di guidare questo processo. Da qui il riferimento al governo di Roma: “In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi davvero lasciare questo peso a una donna?”, ha detto il leader bielorusso a Macron.
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