

























La pace tra Russia e Ucraina è lontana e gli Stati Uniti, che provano a fare da mediatori, non sono compatti. Julie Davis, ambasciatrice statunitense a Kiev, lascia il proprio incarico per divergenze con il presidente Trump. Che ora dovrà trovare un sostituto capace di portare avanti il lavoro svolto fin qui.
Punti chiave
Cremlino: “Putin ha presentato a Trump proposte sul nucleare”
Putin sente Trump: “Pronto a tregua per 9 maggio”
Spento dopo 24 ore l’incendio nella raffineria russa a Tuapse
Attentato contro generale russo coinvolto nel massacro di Bucha: “E’ sopravvissuto”
Il generale russo Azatbek Omurbekov coinvolto nel massacro dei civili a Bucha - era comandante della 64esima brigata motorizzata dispiegata nella regione di Kiev - poco dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina sarebbe sopravvissuto a un attentato esplosivo in una guarnigione della regione di Khabarovsk, rende noto Meduza Nell'attentato di ieri, con esplosivo sistemato in una casella postale, è morto il comandante di battaglione identificato solo con il cognome, Kuzmenko, e diverse altre persone sono rimaste ferite. Secondo il sito di notizie filo governativo Bez Formata, il generale è sopravvissuto miracolosamente all'esplosione.
Trump: “Putin vuole essere d'aiuto nella guerra contro l'Iran”
Vladimir Putin "mi ha detto di voler aiutare nella guerra contro l'Iran". Lo ha riferito Donald Trump ai giornalisti alla Casa Bianca. "Io gli ho chiesto di aiutare nella guerra in Ucraina", ha aggiunto.
Trump: “Putin potrebbe annunciare una piccola tregua in Ucraina”
"Putin potrebbe annunciare una piccola tregua in Ucraina". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca dopo la telefonata con il leader del Cremlino.
Cremlino: “La telefonata con Trump ha avuto luogo su iniziativa di Mosca”
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo americano Donald Trump durata oltre un'ora e mezzo. Lo ha riferito il consigliere del presidente russo Yuri Ushakov, citato dall'agenzia Tass
Putin a Trump: “Bene tregua. Invasione sarebbe pericolosa”
Nel corso della telefonata di oggi, il presidente russo Vladimir Putin ha espresso a Donald Trump il suo apprezzamento per il cessate il fuoco in Iran e messo in guardia il presidente americano sui rischi di prolungare la guerra magari con un'invasione di terra. Lo ha riferito il consigliere del presidente russo Yuri Ushakov, citato dalle agenzie russe. "Putin considera la decisione di Donald Trump di estendere il cessate il fuoco con l'Iran giusta, poichè questo dovrebbe dare una possibilità ai negoziati e in generale aiutare a stabilizzare la situazione", ha detto. Quanto al futuro, vi sarebbero "conseguenze estremamente nefaste nel caso in cui gli Stati Uniti e Israele ricorressero nuovamente all'uso della forza in Medio Oriente", ha spiegato Ushakov citando il presidente russo. E "un'operazione terrestre contro l'Iran sarebbe del tutto inaccettabile e pericolosa", ha ammonito Putin.
Cremlino: “Putin ha presentato a Trump proposte sul nucleare”
La Russia ha presentato agli Stati Uniti una serie di proposte per risolvere la questione del programma nucleare iraniano. È quanto ha annunciato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, riferendo della conversazione telefonica fra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. "La Russia è fermamente impegnata a fornire sostegno globale agli sforzi diplomatici volti a trovare una soluzione pacifica alla crisi e ha avanzato una serie di proposte volte a risolvere le divergenze relative al programma nucleare iraniano", ha affermato Ushakov, aggiungendo che "a tal fine, proseguiranno i contatti attivi con i rappresentanti iraniani, i leader degli Stati del Golfo Persico, nonché con Israele e la squadra negoziale americana".
Putin a Trump: “Accordo per fine guerra vicino”
Il presidente russo Vladimir Putin ha assicurato al suo omologo americano Donald Trump che un accordo per risolvere il conflitto in Ucraina è ormai vicino. Lo ha riferito il consigliere del presidente russo Yuri Ushakov, citato dall'agenzia Tass.
Il presidente russo Vladimir Putin ha sentito al telefono al suo omologo americano Donald Trump e si è detto pronto a dichiarare una tregua per il periodo del Giorno della Vittoria, il 9 maggio. Lo ha riferito la Tass. Nella telefonata i due hanno discusso anche della guerra in Iran. Il presidente russo ha presentato un piano per il nucleare iraniano.
Mosca: “Zelensky vuole provocare la guerra nucleare”
Mosca accusa Volodymir Zelensky di voler provocare una guerra nucleare e l'Europa occidentale rischia di diventare la prima vittima delle sue minacce. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha denunciato che i bombardamenti della centrale di Zaporizhzhia, la richiesta di entrare nella Nato ma anche di poter avere armi nucleari per la sua sicurezza (in realtà, Zelensky chiede che gli alleati forniscano a Kiev garanzie di sicurezza in grado di esercitare deterrenza sulla Russia, ndr), "sono tutte richieste che provocano un conflitto nucleare". Gli europei farebbero meglio a bloccare il Presidente ucraino che, ha sottolineato Zakharova, "non vuole la pace".
Regno Unito e 9 Paesi europei creano una forza navale congiunta contro la Russia
Una forza navale unificata per esercitare deterrenza contro la Russia "al confine del mare aperto" al nord, da Gran Bretagna e nove Paesi europei (Olanda, i cinque Nordici, i tre Baltici). Il comandante della Royal Navy, Sir Gwyn Jenkins, ha reso nota la firma di una dichiarazione di intenti, la scorsa settimana, per la creazione della Joint Expeditionary Force (Jef), una "forza marittima multinazionale" che agisca come "complemento alla Nato". Malgrado la crisi del canale di Hormuz, "la Russia rimane la minaccia più grave per la nostra sicurezza", ha aggiunto il 'first sea lord', ricordando che il numero di incursioni della Russia in acque britanniche è balzata di quasi un terzo negli ultimi due anni. La forza non includerà gli Stati Uniti. Ma il Canada sta considerando la possibilità di aderire, così come altri Paesi alleati. La Gran Bretagna, ha aggiunto Jenkins, "ha un confine aperto marittimo con la Russia a nord". Il comando della Jef sarà basato, se necessario, a Northwood, a nord ovest di Londra. Sarà pronta a "combattere immediatamente, se necessario, con capacità reali, reali piani di guerra, integrazione reale".
Cremlino: “Petrolio fuoriuscito da raffineria colpita era destinato ad altri Paesi”
Il petrolio fuoriuscito a Tuapse, nel sud della Russia, a causa del recente attacco con droni delle forze armate ucraine era destinato all'esportazione. Lo ha affermato in un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Vorrei ricordarvi che questo è il risultato di attacchi con droni lanciati dalle forze armate del regime di Kiev", ha dichiarato Peskov, secondo quanto riferito da Ria Novosti. "Vorrei ricordarvi che questo petrolio era destinato all'esportazione, per adempiere agli obblighi della Russia derivanti dai contratti di esportazione", ha aggiunto il portavoce del Cremlino. A sua volta, la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha affermato che i Paesi membri della Nato che si affacciano sul Mar Nero devono condividere collettivamente la responsabilità della decisione presa di armare Kiev. "Stanno contribuendo a dare un colpo al mare che lambisce i loro Paesi - ha sottolineato Zakharova - Qualcuno in Bulgaria o in Turchia ci sta pensando?". La diplomatica ha poi ricordato le precedenti dichiarazioni del presidente Vladimir Putin secondo cui l'attacco a Tuapse dimostrerebbe ancora una volta la "natura terroristica del regime di Kiev" e il disprezzo per le organizzazioni ambientaliste internazionali. Immediatamente dopo l'attacco, i residenti dell'area sono stati evacuati ed è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale. Tuttavia, oggi, il garante per la salute dei consumatori, Rospotrebnadzor, ha registrato "un leggero superamento del limite massimo consentito per la concentrazione di benzene nell'aria", ma ha assicurato che non sussiste alcun rischio per la salute dei residenti.
Zelensky: “Nuove sanzioni a Russia per bambini rapiti e flotta ombra”
"Oggi l'Ucraina ha adottato nuove decisioni sanzionatorie nei confronti di entità russe coinvolte nel rapimento di bambini ucraini e nei confronti di navi della flotta ombra russa". Lo riferisce su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Il primo elenco di sanzioni comprende persone coinvolte nel trasferimento di bambini ucraini dai territori temporaneamente occupati, nella cancellazione della loro identità e nel loro occultamento alle famiglie e all'Ucraina. Tra i soggetti sanzionati figurano funzionari del sistema statale russo, collaborazionisti nei territori temporaneamente occupati e propagandisti", spiega Zelensky. "La seconda lista di sanzioni riguarda 23 navi utilizzate da Mosca per le esportazioni di petrolio. Alcune di queste navi sono già soggette a sanzioni da parte dei nostri partner. Stiamo lavorando per sincronizzare tutti i nostri regimi sanzionatori: le sanzioni dei partner in Ucraina e le sanzioni ucraine nelle giurisdizioni dei partner", ha aggiunto. "Stiamo inoltre preparando un altro pacchetto di sanzioni di particolare rilevanza per il prossimo futuro", ha concluso.
Londra espelle un diplomatico russo in risposta all’azione analoga di Mosca
Il governo di Keir Starmer ha annunciato l'espulsione di un diplomatico russo da Londra come ritorsione ad un identico provvedimento adottato da Mosca il mese scorso nei confronti d'un funzionario britannico accusato di spionaggio: ultimo anello di una catena di azioni e risposte analoghe fra i due Paesi, sullo sfondo di accuse reciproche, smentite e tensioni salite al livello più alto dal dopo guerra fredda in parallelo con il conflitto in atto in Ucraina. La contro-espulsione è accompagnata da una nota del Foreign Office nella quale si "condanna" come "ingiustificato" l'allontanamento deciso dalla Russia il mese scorso di un altro diplomatico britannico" e "la campagna di diffamazione che ne è seguita". Secondo il Regno Unito, "la revoca dell'accredito" annunciata oggi è una risposta improntata alla "reciprocità diplomatica". Il governo del Regno aveva già definito a marzo "false e infondate" le accuse di attività spionistica rivolte dall'intelligence e dalle autorità politiche russe contro il proprio ultimo funzionario espulso
Scambio al veleno sui social tra Israele e Ucraina sul “grano ucraino rubato”
"Ci si aspetterebbe la presentazione di una richiesta legale prima di pubblicare un tweet. Lei ha scelto diversamente, per motivi personali. Ha presentato la richiesta ieri sera tardi e ora vi dà seguito con un altro tweet. La richiesta è ora al vaglio delle autorità competenti". Lo ha scritto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar in un post su X, rispondendo all'omologo ucraino Andrii Sybiha, che poco prima aveva scritto che la Procura Generale ucraina ha presentato una richiesta formale alle autorità israeliane perché sequestrino la nave 'Panormitis'. "La nave è sospettata di trasportare un carico di grano illegalmente trasferito da un porto chiuso nel territorio temporaneamente occupato dell'Ucraina, in violazione al diritto internazionale e alla legislazione ucraina", ha scritto Sybiha aggiungendo che "non si tratta di diplomazia su Twitter. Ci aspettiamo che la parte israeliana la prenda sul serio, anziché rispondere con dichiarazioni emotive". Lo scambio pubblico tra i due ministri è in corso da due giorni, quando il capo della diplomazia ucraino ha anticipato su X la convocazione dell'ambasciatore israeliano a Kyiv per ricevere chiarimenti sull'autorizzazione data da Israele a scaricare, al porto di Haifa, diverse navi - secondo un'inchiesta di Haaretz, 9 dal 2023 - che portano carichi di cereali provenienti dai territori ucraini occupati dalla Russia, in violazione alle sanzioni internazionali a Mosca a cui Israele aderisce. "Il commercio illegale della Russia con il grano ucraino rubato non dovrebbe minare le relazioni amichevoli tra Ucraina e Israele, da cui invece potrebbero beneficiare entrami i Paesi", aveva scritto Sybiha martedì su X. Sàar aveva risposto alla comunicazione sul social media che "le relazioni diplomatiche, specie se amichevoli, non si conducono su Twitter o sui media" e sostenendo che Kyiv fino a quel momento "non aveva presentato una richiesta per assistenza legale in merito, prima di accorere ai social media e alla stampa"
Cremlino: “Confermata la presenza del premier slovacco Fico alla parata del 9 maggio”
Il primo ministro slovacco Robert Fico parteciperà "sicuramente" alla parata del Giorno della Vittoria a Mosca il 9 maggio. Lo ha dichiarato in un briefing il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "Ci saranno degli ospiti. Si parla molto di Fico, quindi posso confermare che sarà presente", ha dichiarato Ushakov, citato dall'emittente Vesti
Zelensky annuncia una nuova fase nell'uso di armi a lungo raggio
Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che le armi a lungo raggio ucraine sono in grado di colpire obiettivi a distanze superiori a 1.500 chilometri e che l'Ucraina continuerà ad estendere questa gittata. Lo riporta Ukrinform, citando il canale Telegram del presidente. "Un rapporto del generale Yevhenii Khmara sulle nostre armi a lungo raggio rappresenta una nuova fase nell'uso delle armi ucraine per limitare il potenziale bellico della Russia. Sono grato ai ragazzi del Servizio di Sicurezza ucraino per la loro precisione. La distanza in linea d'aria supera i 1.500 chilometri. Continueremo ad estendere queste gittate, e queste sono risposte ucraine pienamente giustificate al terrorismo russo", ha scritto Zelensky che ha sottolineato come ogni attacco andato a buon fine riduca le capacità dell'industria militare russa, della logistica e delle esportazioni di petrolio. "I risultati sono evidenti a tutti. È altrettanto evidente a tutti che la Russia deve porre fine alla sua guerra. È tempo di passare alla diplomazia, e questo è un segnale che Mosca dovrebbe ascoltare", ha aggiunto.
Questa mattina un attacco ucraino ha colpito un sito industriale nel Territorio di Perm, negli Urali in Russia a oltre 1.000 chilometri ad est di Mosca
Germania, arrestato kazako sospettato di spiare per Mosca
Un cittadino kazako sospettato di spionaggio per conto della Russia è stato arrestato ieri a Berlino. Lo ha dichiarato la procura federale in un comunicato. Il sospettato, identificato come Sergej K., avrebbe fornito a un agente dei servizi segreti russi informazioni sugli aiuti militari tedeschi all'Ucraina, trasmesso foto di convogli militari e condiviso "potenziali obiettivi per atti di sabotaggio in Germania", si legge nel comunicato
Spento dopo 24 ore l’incendio nella raffineria russa a Tuapse
Ci sono volute oltre 24 ore per mettere sotto controllo un incendio, scoppiato dopo un attacco di droni sulla raffineria di petrolio a Tuapse, in Russia. Il comando operativo del territorio di Krasnodar ha reso noto che il rogo è stato domato poco dopo le 7 dopo l'intervento di "312 specialisti e 73 veicoli". Nel distretto di Tuapse è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale
Von der Leyen: “Con le sanzioni Mosca impone una Cortina di ferro digitale”
"I russi hanno la sensazione di vivere di nuovo dietro una cortina di ferro. Una cortina di ferro digitale". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta in sessione plenaria al Parlamento europeo, a Strasburgo, parlando delle sanzioni Ue contro Mosca e della loro efficacia. "Mentre la Russia raddoppia la sua aggressività, l'Europa raddoppia il suo sostegno all'Ucraina. Abbiamo adottato il ventesimo pacchetto di sanzioni, che hanno un effetto pungente sull'economia russa", ha detto von der Leyen. "Con l'inflazione in aumento e i tassi d'interesse alle stelle, le conseguenze della guerra scelta dalla Russia vengono pagate a caro prezzo dalle tasche dei cittadini, a tal punto che il Cremlino reagisce nel suo solito modo, limitando internet e la libertà di comunicazione. A tal punto che i russi hanno la sensazione di vivere di nuovo dietro una Cortina di ferro, una Cortina di ferro digitale. Ma se la storia ci ha insegnato qualcosa, è che tutti i muri alla fine crollano", ha concluso von der Leyen
Attacco di droni ucraini, un morto a Belgorod
Un civile russo è rimasto ucciso e altri quattro sono rimasti feriti in un attacco di droni ucraini nella regione di confine di Belgorod. Lo ha dichiarato il governatore dell'oblast, Vyacheslav Gladkov. "A seguito dei nuovi attacchi terroristici, un civile è stato ucciso e altri quattro sono rimasti feriti", ha scritto Gladkov sul suo canale Max, piattaforma che in Russia sta sostituendo Telegram. L'incidente è avvenuto nel villaggio di Borisovka, nel distretto di Volokolamsk
Attacchi russi a Chostka. “Almeno un morto”
Una donna di sessant'anni è rimasta uccisa a seguito di attacchi russi contro edifici residenziali a Chostka, nella regione di Sumy, nell'Ucraina nord-orientale, come annunciato dalle autorità militari locali. "Una residente di 60 anni è morta per avvelenamento da monossido da carbonio" a causa degli incendi provocati dai bombardamenti, ha dichiarato su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Grygorov.
“Mosca pronta a arruolare 18mila foreign fighters”
Mosca si sta preparando a reclutare almeno 18.500 combattenti stranieri entro il 2026, secondo quanto rivelato dall'agenzia di intelligence militare ucraina Hur. Lo scrive il Kyiv Independent. Il rapporto dell'intelligence, redatto nell'ambito del progetto "Voglio vivere", una linea telefonica attiva 24 ore su 24 che incoraggia i combattenti schierati con la Russia ad arrendersi alle forze ucraine, suggerisce che il Cremlino cercherà principalmente di reclutare cittadini residenti nei paesi dell'Asia centrale, tra cui Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan e Tagikistan. Sempre secondo la Hur, la Russia continuerà ad intensificare il reclutamento nei paesi in via di sviluppo in Asia e Africa, concentrandosi su Bangladesh, Ciad, Sudan e Burundi. Mosca ha fornito obiettivi di mobilitazione specifici agli ufficiali di reclutamento, con l'obiettivo di avere combattenti stranieri che rappresentino tra lo 0,5% e il 3,5% del personale in qualsiasi area del fronte, a seconda della regione.
L’Ucraina: “Da Mosca 33mila droni, marzo mese record”
Il ministero della Difesa di Kiev fa sapere che a marzo la Russia ha lanciato contro l’Ucraina 33mila droni. Si tratta di un record: in quattro anni di guerra mai così tanti in un solo mese.
Attacco russo a Kharkiv, un ferito
"L'esercito di occupazione russo ha lanciato in serata attacchi su Kharkiv, provocando il ferimento di una persona, lo scoppio di un incendio nel parcheggio di un ipermercato e danni ad alcune abitazioni". Lo rendono noto il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, e il capo dell'Ova di Kharkiv, Oleg Synegubov.
Financial Times: “L'ambasciatrice Usa a Kiev lascia, divergenze con Trump”
L'ambasciatrice americana facente funzione in Ucraina lascerà Kiev nelle prossime settimane. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Julie Davis, che da maggio ricopre il ruolo di incaricata d'affari ad interim presso l'ambasciata americana a Kiev, sarebbe frustrata dal proprio incarico a causa delle divergenze con Donald Trump in merito al suo sostegno all'Ucraina. La sua uscita segue quella del suo predecessore, che ha lasciato per motivi analoghi.
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