






















"Sono appena arrivato ad Atene. Restano indietro migliaia di prigionieri palestinese bambini, donne e uomini. Sono sicuro che il trattamento che ho subito non è paragonabile alle sofferenze che subiscono, le testimonianze che abbiamo delle loro torture, delle violenze ogni giorno". E' il video messaggio postato su X dall'attivista ispano-palestines Saif Abukeshek, subito dopo la liberazione e l'arrivo in aeroporto ad Atene, prima di imbarcarsi su un volo verso la Spagna.
"Dobbiamo continuare a mobilitarci, non possiamo dimenticare i prigionieri palestinesi", è l'appello dell'attivista, nel ringraziare "tutti coloro che si sono mobilitati, il team legale Adalah, la mia famiglia, mia moglie e i bambini, i miei colleghi del movimento, le 180 persone coraggiose" membri della Global Flotilla.
"Ho ascoltato la vostra voce", durante la permanenza in carcere, "mi ha dato la forza, ma non abbiamo ancora finito il lavoro. Dobbiamo andare avanti, dobbiamo continuare a mobilitarci fino a che Palestina sarà libera", è l'esortazione di Saif Abukeshek, nel ricordare "la gente in mare che sta facendo la sua parte", in relazione alle altre imbarcazioni della spedizione umanitaria, che puntano a raggiungere Gaza.
L'attivista fa appello a "sollevarsi in ogni angolo del mondo" "in terra e per mare per una Palestina libera"
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