





















Donald Trump ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz rimarrà "pienamente in vigore" fino alla firma di un accordo con Teheran per porre fine alla guerra. Il presidente Usa ha inoltre specificato che “i negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo, e ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell'accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte".
L’intesa sarebbe vicina dunque. Una tregua estesa per altri 60 giorni, con un accordo che dovrebbe includere non solo la riapertura dello stretto di Hormuz e l'impegno a discutere come diluire o consegnare le scorte di Uranio
Punti chiave
Rubio: “L’accordo sul nucleare non si improvvisa in 72 ore”
Iran: “Gli Usa bloccano parte del memorandum, potrebbe essere annullato”
Media: “Khamenei ha approvato il quadro generale dell’accordo”
Fonti Usa: “L'accordo con l'Iran non sarà firmato oggi”
Trump: “Il blocco Usa rimarrà in vigore fino alla firma dell’accordo”
Trump: “Ho detto ai miei rappresentanti di non affrettare la conclusione sull’accordo”
Trump: “La decisione finale spetta a me, non farò cattivi accordi”
Trump: “I negoziati procedono, il tempo è dalla nostra parte”
Trump posta immagine creata con Ia di caccia Usa che bombardano navi iraniane
Pezeshkian: “Nessun accordo senza ok di Khamenei”
Papa: “Affido a Maria i cristiani Terra Santa, Libano e Medio Oriente”
Tajani: “Parteciperemo a coalizione per Hormuz”
Media, 5 giugno possibile nuovo round colloqui
Tasnim, ancora divergenze su una o due clausole intesa
Rubio: un annuncio potrebbe arrivare oggi
Trump annuncia: “Accordo pronto. Hormuz riaprirà”
Iran: “La palla è nel campo degli Usa, accettino le nostre condizioni”
"La palla è nel campo degli americani e devono accettare le condizioni dell'Iran, tra cui la fine della guerra, il pagamento delle riparazioni e la revoca delle sanzioni". Lo dice Ibrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, ad Al Jazeera. "Non abbiamo negoziato con l'America riguardo alle nostre scorte di uranio arricchito. Stiamo negoziando per il riconoscimento del diritto dell'Iran ad avere un programma nucleare per scopi pacifici. Non intendiamo possedere armi nucleari e l'America è la più grande perdente in questa guerra. Un cessate il fuoco su tutti i fronti è tra le condizioni a cui l'Iran aderisce", ha aggiunto
Trump: “Se farò l’accordo sarà buono, non come quello di Obama”
"Se dovessi fare un accordo con l'Iran, sarà un accordo buono e appropriato, non come quello fatto da Obama, che ha dato all'Iran enormi quantità di contanti e una strada chiara e aperta in direzione di un'arma nucleare". A scriverlo, in un post su Truth, è stato il presidente americano Donald Trump. "Il nostro accordo è l'esatto opposto, ma nessuno l'ha visto, né sa cosa sia. Non è ancora nemmeno del tutto negoziato. Quindi non ascoltate i perdenti, che criticano qualcosa di cui non sanno nulla. A differenza di coloro che mi hanno preceduto, che avrebbero dovuto risolvere questo problema molti anni fa, io non faccio cattivi accordi!", conclude
Rubio: “L’accordo sul nucleare non si improvvisa in 72 ore”
L'accordo sul nucleare iraniano non si può concludere "in 72 ore". Lo dice il segretario di Stato americano al New York Times. Secondo Rubio un accordo con l'Iran ha ottenuto il sostegno regionale, ma un accordo sul nucleare non può essere raggiunto "in 72 ore, improvvisando". Le dichiarazioni di Rubio arrivano dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto ai suoi negoziatori di "non affrettarsi a raggiungere un accordo" con l'Iran per porre fine alla guerra durata tre mesi. "Non lo rimandiamo. I negoziati sul nucleare sono questioni altamente tecniche. Non si può concludere un accordo sul nucleare in 72 ore, improvvisando", ha detto Rubio al Times in una breve intervista. "Al momento, abbiamo sette o otto Paesi nella regione che appoggiano questo approccio e siamo pronti ad andare avanti su questa strada", ha aggiunto
Israele: “Verso le elezioni nella prima metà di settembre”
Il partito ultraortodosso Degel ha-Torà ha informato il premier israeliano Benyamin Netanyahu di non volere sostenere la legge sulla coscrizione obbligatoria nella sua formula, proposta dalla coalizione, attualmente in discussione alla Knesset. Lo riportano i media israeliani. L'implicazione di questo rifiuto, in assenza di altri accordi in seno alla coalizione, è che il testo dovrebbe decadere dall'iter parlamentare, mentre invece dovrebbe procedere l'iter per lo scioglimento della Knesset, portando a elezioni probabilmente nella prima metà di settembre, anticipate rispetto alla scadenza naturale del 27 ottobre
Iran: “Gli Usa bloccano parte del memorandum, potrebbe essere annullato”
"Gli Stati Uniti bloccano parti del memorandum d'intesa che potrebbe essere annullato". Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "Nonostante i numerosi appelli odierni, il blocco americano di alcune parti del memorandum d'intesa, compresa la questione dello sblocco dei beni iraniani congelati, continua. Tali questioni non sono state risolte. Di conseguenza, esiste ancora la possibilità che il memorandum venga annullato in questa fase. L'Iran ha sottolineato che non cederà sulle sue linee rosse per ottenere i diritti del popolo", riporta l'agenzia iraniana
Libano, il leader di Hezbollah: “Stop ai colloqui diretti con Israele”
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha nuovamente esortato le autorità libanesi ad abbandonare i colloqui diretti con Israele, in vista del quarto round di negoziati che si terrà a Washington all'inizio del mese prossimo. "I negoziati diretti sono assolutamente inaccettabili e rappresentano un puro vantaggio per Israele", ha affermato. Rivolgendosi alle autorità libanesi, ha aggiunto: "Abbandonate i negoziati diretti e non date nulla all'America affinché la dia a Israele... non schieratevi dalla loro parte e non pugnalateci alle spalle"
Libano, Qassem: “Il disarmo di Hezbollah è un inaccettabile annientamento”
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha detto che il disarmo del suo gruppo è inaccettabile ed equivale all'"annientamento", mentre il Libano si prepara a un nuovo ciclo di colloqui diretti con Israele a Washington all'inizio del prossimo mese. "Disarmare significa privare il Libano della sua capacità di difesa e della capacità della resistenza (Hezbollah) e di questo popolo, aprendo la strada all'annientamento", ha affermato in un discorso televisivo, aggiungendo: "Il disarmo è annientamento e non possiamo accettarlo". Il monopolio statale sulle armi richiesto dalle autorità libanesi "in questa fase mira a colpire la resistenza ed è un progetto israeliano", ha aggiunto
Media: “Gli Usa ritengono che l’accordo abbia l'ok di Khamenei”
Gli Stati Uniti ritengono che il leader supremo dell'Iran abbia approvato il modello generale per la bozza di accordo con l'Iran, lo scrive la corrispondente dalla Casa Bianca per la Cbs Jennifer Jacobs. L'Iran ha accettato in linea di principio che, in cambio della revoca del blocco da parte degli Stati Uniti, l'Iran accetterà in linea di principio di smaltire l'uranio altamente arricchito. Questa bozza deve ancora passare attraverso il sistema di leadership. Ma gli Stati Uniti vogliono che si impegnino a smaltire l'HMU e si impegnino a risolvere altre questioni nucleari. Vance, Witkoff, Kushner coinvolti nei negoziati. Gli Stati Uniti stanno cercando di coinvolgere ogni alleato del Medio Oriente
Media: “Khamenei ha approvato il quadro generale dell’accordo”
"A quanto ci risulta, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei ha approvato il quadro generale dell'accordo, ma resta ancora da vedere se questo si tradurrà in un accordo definitivo". Lo ha dichiarato il funzionario statunitense al giornalista di Axios Barak Ravid
La Casa Bianca non si attende la firma per oggi: “Ci vorranno giorni”
La Casa Bianca non prevede che oggi si raggiunga un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran e ritiene che potrebbero essere necessari diversi giorni prima che l'intesa venga approvata dalla leadership iraniana, incluso il leader supremo Mojtaba Khamenei. A riferirne è Axios, citando le dichiarazioni di un alto funzionario statunitense durante un briefing con i giornalisti
Netanyahu posta l’immagine con Trump: “Teheran non avrà l’arma nucleare”
Il primo ministro Benjamin Netanyahu, che non ha ancora commentato pubblicamente l'accordo apparentemente in corso di finalizzazione tra Stati Uniti e Iran, ha condiviso su X un'immagine generata dall'intelligenza artificiale - riporta il Times of Israel - che lo ritrae insieme al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accanto alle bandiere dei rispettivi Paesi. "L'Iran non avrà mai un'arma nucleare", recita la didascalia alla base dell'immagine
Fonti Usa: “L'accordo con l'Iran non sarà firmato oggi”
La firma dell'accordo con l'Iran non avverrà oggi. Lo affermano alcuni funzionari americani citati dall'agenzia Bloomberg. Le fonti quindi definiscono il sistema iraniano "molto lento e opaco". Secondo i funzionari americani,
le parti stanno ancora trattando sul tipo di linguaggio da usare sui temi essenziali, quali la riapertura dello Stretto di Hormuz, e potrebbero volerci alcuni giorni prima del via libera definitivo dalle due parti. L'intesa prevede, hanno riferito, che l'Iran apra lo Stretto di Hormuz in cambio della rimozione del blocco americano. Dicendosi fiduciosi sul fatto che la guida suprema Mojtaba Khamenei sosterrà l'intesa, i funzionari americani mettono in evidenza che l'accordo sull'uranio altamente arricchito sarà menzionato solo in linea di principio e ribadiscono che l'amministrazione Trump ritiene inaccettabile l'imposizione di un pedaggio a Hormuz. Gli Stati Uniti non intendono scongelare, hanno osservato, gli asset iraniani nell'ambito dell'intesa che è attualmente negoziata
Trump quello di Obama fu uno dei peggiori accordi
L'accordo del 2015 sul nucleare iraniano è stato "Uno dei peggiori accordi mai conclusi dal nostro Paese è stato l'accordo sul nucleare iraniano, proposto e firmato da Barack Hussein Obama e dai dilettanti della suaì amministrazione", scrive Donald Trump su Truth. "Rappresentava una strada diretta verso lo sviluppo di un'arma nucleare da parte dell'Iran. Non è così per l'accordo attualmente in fase di negoziazione con l'Iran da parte dell'amministrazione Trump: anzi, è esattamente il contrario. I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo e ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell'accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte. Il blocco rimarrà in vigore fino al raggiungimento, alla certificazione e alla firma di un accordo. Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario e fare le cose per bene. Non ci possono essere errori! Il nostro rapporto con l'Iran sta diventando molto più professionale e produttivo. Devono però capire che non possono sviluppare o procurarsi un'arma o una bomba nucleare. Desidero ringraziare, finora, tutti i Paesi del Medio Oriente per il loro sostegno e la loro cooperazione, che saranno ulteriormente rafforzati e consolidati dalla loro adesione alle Nazioni degli storici Accordi di Abramo e, chissà, forse anche la Repubblica Islamica dell'Iran vorrà aderire!"
Trump: “Il blocco Usa rimarrà in vigore fino alla firma dell’accordo”
"Il blocco" navale Usa "rimarrà in vigore a tutti gli effetti fino a quando non sarà raggiunto, certificato e firmato un accordo" con l'Iran. Lo scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Teheran, aggiunge Trump, "deve capire che non possono sviluppare o procurarsi un'arma o una bomba nucleare"
Trump: “Ho detto ai miei rappresentanti di non affrettare la conclusione sull’accordo”
"I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo, e ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell'accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte". A dichiararlo, in un post su Truth, è stato il presidente americano Donald Trump
Trump: “La decisione finale spetta a me, non farò cattivi accordi”
La decisione finale sull'accordo con l'Iran "spetta a me. Non farò cattivi accordi". Lo ha detto Donald Trump a Abc
Trump: “I negoziati procedono, il tempo è dalla nostra parte”
"I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo, e ho incaricato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione di un accordo, poiché il tempo gioca a nostro favore". Lo ha affermato Donald Trump sul suo social Truth. "Il blocco rimarrà pienamente in vigore ed efficace finché non sarà raggiunto, certificato e firmato un accordo. Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario per agire nel modo giusto", ha messo in evidenza
Rubio: “Assurde le critiche all’accordo che vuole Trump”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito "assurdo" affermare che l'accordo che il presidente Donald Trump sta proponendo all'Iran sia insufficiente. Durante un viaggio in India, Rubio ha dichiarato ai giornalisti che l'impegno del presidente a impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari "non dovrebbe essere messo in discussione da nessuno". "L'idea che questo presidente, visti tutti i suoi propositi, possa in qualche modo accettare un accordo che finisca per rafforzare la posizione dell'Iran in materia di ambizioni nucleari è assurda", ha aggiunto. Rubio ha parlato di "progressi", aggiungendo: "Sono sempre cauto quando dico questo, perché si possono concordare delle cose sulla carta, ma poi devono essere effettivamente attuate".
Teheran a Rubio: “Diritto a tecnologia nucleare è inalienabile”
"La Repubblica Islamica dell'Iran considera l'uso pacifico della scienza e della tecnologia nucleare un diritto legittimo e inalienabile del suo popolo e sottolinea che non rinuncerà mai a questo diritto legittimo e riconosciuto a livello internazionale". Lo dichiara l'ambasciata dell'Iran in India, rispondendo alle dichiarazioni fatte dal segretario di Stato Usa Marco Rubio, che durante la sua visita in India ha detto che "sono stati compiuti progressi significativi, sebbene non definitivi" nei negoziati e che il mondo non dovrà più temere che l'Iran si doti di un'arma nucleare. L'Iran ha sempre sostenuto che il suo programma è a fini pacifici.
Iran: 33 navi passano Hormuz con ok Teheran. In 5 giorni 150
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato domenica che 33 navi mercantili, tra cui petroliere e portacontainer, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore sotto la supervisione e la protezione iraniana, portando a 150 il numero totale di navi che hanno attraversato lo stretto da mercoledì. "Nelle ultime 24 ore, 33 navi, tra cui petroliere, portacontainer e altre navi mercantili, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo aver ricevuto l'autorizzazione e sotto il coordinamento e la protezione della Marina delle Guardie Rivoluzionarie", ha dichiarato la forza militare d'elite in un comunicato riportato dai media iraniani. Le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre affermato di mantenere il "controllo di intelligence" su questo strategico passaggio marittimo, attraverso il quale transitava circa il 20% del petrolio e del gas mondiale prima della guerra. Con il passaggio di queste 33 navi, negli ultimi cinque giorni un totale di 150 imbarcazioni sono riuscite ad attraversare lo strategico passaggio marittimo con l'autorizzazione iraniana.
Starmer: “Bene progressi verso accordo, riaprire Hormuz”
"Accolgo con favore i progressi compiuti verso un accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran. È necessario che si giunga a un accordo che ponga fine al conflitto e riapra lo Stretto di Hormuz, garantendo una libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni. È fondamentale che all'Iran non sia mai permesso di sviluppare un'arma nucleare". Lo scrive su X il premier del Regno Unito, Keir Starmer. "Il mio governo continuerà a fare tutto il possibile per proteggere i cittadini britannici dalle ripercussioni di questo conflitto. Lavoreremo con i nostri partner internazionali per cogliere questa occasione e raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine", ha aggiunto.
Trump posta immagine creata con Ia di caccia Usa che bombardano navi iraniane
Il presidente americano Donald Trump ha condiviso, sul suo Truth social, un'immagine creata con l'intelligenza artificiale in cui si vedono caccia Usa bombardare navi con la bandiera dell'Iran, presumibilmente nello Stretto di Hormuz. L'immagine è accompagnata dalla didascalia "Adios" ed è stata postata mentre sembra vicino il raggiungimento di un memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran.
Teheran, sicurezza Hormuz senza presenza straniera
Le Forze Armate iraniane hanno affermato che si assumeranno la responsabilità della sicurezza del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz nell'ambito di un "nuovo ordine regionale e mondiale" e "senza presenza straniera", mentre Teheran e Washington si avvicinano a un accordo di pace che faciliterebbe la navigazione nella regione. "Avvertiamo i nemici che i piani e le strategie della Guida Suprema (Mukhta Khamenei) per la gestione del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz garantiranno il futuro della regione e il nuovo ordine regionale e mondiale secondo la strategia di un 'Iran forte', in cui gli stranieri non avranno posto", ha dichiarato il comandante del Comando Centrale Khatam al-Anbiya, Generale Ali Abdollahi, in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa Tasnim. L'alto ufficiale militare ha anche affermato che il suo Paese avrebbe risposto con una "dura e infernale" a qualsiasi aggressione, mentre l'Iran e gli Stati Uniti sostengono di aver compiuto progressi verso un possibile accordo di pace.
Idf, drone di Hezbollah esplode in un'area militare nel nord di Israele
Un drone lanciato da Hezbollah dal territorio libanese è esploso nella zona militare di Ramim, nel nord di Israele, senza causare feriti ma provocando un incendio.
Idf ordina evacuazione di una dozzina di villaggi
L'esercito israeliano ha avvertito gli abitanti di una dozzina di villaggi nel Libano meridionale e orientale di evacuare le proprie case in vista di attacchi previsti contro presunti obiettivi di Hezbollah. "Per la vostra sicurezza, vi esortiamo ad allontanarvi immediatamente di almeno 1.000 metri dalle zone menzionate", ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee, in un post su X, elencando i nomi dei villaggi.
Repubblicani Usa preoccupati dall'accordo con l'Iran: “Può rafforzare Teheran”
I repubblicani preoccupati dal possibile accordo con l'Iran. Anche se i dettagli dell'eventuale intesa non sono ancora noti, i senatori conservatori Lindsey Graham e Ted Cruz hanno già manifestato il loro malumore. "Se il risultato" della guerra "è un regime iraniano guidato che chi grida 'morte all'Americà, che riceve miliardi di dollari e che esercita un controllo effettivo sullo Stretto di Hormuz, allora è disastroso", ha detto Ted Cruz. "Se l'accordo è firmato perché si ritiene che lo Stretto di Hormuz non possa essere protetto dal terrorismo iraniano e che Teheran possegga ancora le capacità di distruggere le infrastrutture nel Golfo, allora l'Iran sarà percepito come una forza e nel tempo sarà un problema per Israele", ha osservato invece Graham precisando che se "queste percezioni sono vere allora mi chiedo perché la guerra è iniziata".
Pezeshkian: “Pronti a rassicurare il mondo che non cerchiamo armi nucleari”
Teheran è pronta a "rassicurare il mondo sul fatto che non sta cercando armi nucleari": è quanto affermato dal presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in dichiarazioni riportate da Al Jazeera, che cita media della Repubblica Islamica. Allo stesso tempo, Pezeshkian ha sostenuto che i negoziatori iraniani, nell'ambito delle trattative con gli Usa, "non metteranno a repentaglio l'onore e la dignità" del loro Paese.
Pezeshkian: “Nessun accordo senza ok di Khamenei”
"Non sarà presa alcuna decisione" sull'accordo, tra Iran e Stati Uniti, senza "l'approvazione" finale della Guida suprema, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. La precisazione segue l'accusa di un parlamentare iraniano della linea dura, Kamran Ghazanfari, che ha criticato Pezeshkian all'inizio di questa settimana, accusandolo di aver accettato il cessate il fuoco "senza il permesso" di Khamenei.
L'Iran abbatte un drone di sorveglianza israeliano
L'esercito iraniano ha abbattuto un drone israeliano di spionaggio e sorveglianza nella provincia di Hormozgan, secondo quanto riportato domenica dall'agenzia di stampa iraniana Mehr, mentre crescono le aspettative che un memorandum d'intesa relativo a un accordo di pace tra Iran e Stati Uniti possa essere imminente. I resti di un drone Orbiter distrutto, un prodotto israeliano, sono stati rinvenuti in collaborazione con le forze navali iraniane, ha affermato l'agenzia.
Gaza, tre vittime in un raid israeliano su campo profughi Nuseirat
Un raid israeliano questa mattina sul campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, ha provocato tre vittime e diversi feriti tra i palestinesi. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. Le vittime sono membri della stessa famiglia, Mohammad Ibrahim Abu Mlaweh, 38 anni, sua moglie Alaa Majdi Zaqlan, 36 anni, e il loro figlio Osama di un anno. L'esercito israeliano ha confermato all'Ansa di aver eseguito un attacco nel centro di Gaza questa mattina contro un 'obiettivo terroristico' e che ulteriori dettagli verranno forniti successivamente.
Media: “Netanyahu ha detto a Trump che Israele manterrà libertà d'azione in Libano”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando con Donald Trump, "gli ha detto che Israele manterrà libertà d'azione contro minacce su tutti gli scenari, incluso il Libano, e il presidente Trump ha ribadito questo principio". Lo riferisce l'emittente israeliana Channel 12, citando una fonte politica.
Media: “Trump ha ribadito a Netanyahu che accordo finale includerà nucleare”
Durante il colloquio telefonico di ieri sera tra il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benyamin Netanyahu sarebbe stato concordato che, in vista di una possibile sigla di un memorandum d'intesa tra Usa e Iran, Israele potrà mantenere "libertà d'azione contro le minacce su tutti gli fronti, Libano compreso". Lo riporta Channel 12 citando una fonte politica israeliana. Inoltre, riferisce sempre la fonte, Trump ha riaffermato che non firmerà "un accordo definitivo che non preveda lo smantellamento del programma nucleare iraniano e la rimozione di tutto l'uranio arricchito dal territorio iraniano".
Papa: “Affido a Maria i cristiani Terra Santa, Libano e Medio Oriente”
"A Maria Santissima, aiuto dei cristiani, affidiamo anche le comunità cristiane della Terra Santa, del Libano e di tutto il Medio Oriente che soffrono a causa della guerra". Così Papa Leone al termine del Regina Caeli.
Rubio: “Possibili buone notizie per il mondo nelle prossime ore”
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha dichiarato che sono stati fatti "significativi progressi" verso un possibile accordo con l'Iran. "Abbiamo fatto dei progressi nelle ultime 48 ore lavorando con i nostri partner nella regione del Golfo su una bozza che, se avrà successo, potrebbe non solo lasciarci con uno stretto completamente aperto, e intendo aperto senza pedaggi, ma anche affrontare alcune delle questioni chiave che sono alla base delle ambizioni nucleari dell'Iran in passato", ha dichiarato Rubio in una conferenza stampa dopo un incontro a Delhi con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar. Rubio ha parlato di "significativi" progressi ma "non definitivi".
Von der Leyen: “Bene progressi; ora soluzione duratura”
La presidente della Commissione europea Ursula, von der Leyen, "accoglie con favore" i progressi verso un accordo tra Stati Uniti e Iran. "Abbiamo bisogno di un accordo che riduca realmente l'escalation del conflitto, riapra lo stretto di Hormuz e garantisca una piena libertà di navigazione senza pedaggi", scrive von der Leyen su X. La presidente della Commissione ribadisce che all'Iran "non deve essere consentito sviluppare un'arma nucleare". Von der Leyen chiede inoltre a Teheran di porre fine alle proprie "azioni destabilizzanti" nella regione, sia direttamente sia attraverso gruppi alleati, oltre che agli "attacchi ingiustificati e ripetuti" contro i Paesi vicini. La presidente dell'esecutivo europeo annuncia che l'Unione europea continuerà a lavorare con i partner internazionali per sfruttare questo momento e raggiungere "una soluzione diplomatica duratura". Bruxelles, aggiunge, "continuerà anche a lavorare per contenere le ricadute del conflitto, in particolare sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi dell'energia".
Rubio: “Usa ha raggiunto obiettivi militari in Iran”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha difeso a New Delhi l'offensiva militare contro l'Iran, sostenendo che Washington ha raggiunto gli obiettivi dell'operazione Epic Fury: distruggere la marina iraniana, ridurre la capacità di lanciare missili balistici e colpire l'industria della difesa di Teheran. "Avremmo distrutto la loro marina, e lo abbiamo fatto; avremmo ridotto significativamente la loro capacità di lanciare missili balistici e abbiamo raggiunto quell'obiettivo; avremmo colpito la loro base industriale della difesa e abbiamo raggiunto anche questo", ha dichiarato Rubio in una conferenza stampa con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar. Il capo della diplomazia americana ha risposto così a una domanda sulle critiche rivolte agli Stati Uniti per l'avvio della guerra e per i danni subiti da alcune scuole in Iran, evitando però di entrare nei dettagli tattici delle operazioni.
Il segretario di Stato ha accusato l'Iran di essere "il principale sponsor del terrorismo nel mondo", sostenendo che Teheran finanzi gruppi come Hezbollah e Hamas, oltre a organizzare omicidi e tentativi di assassinio in diversi Paesi. "Stiamo parlando di uno dei regimi più vili sulla faccia della Terra e della storia moderna", ha affermato Rubio, accusando inoltre Teheran di sequestrare navi civili e piazzare mine in una via marittima internazionale. Nonostante ciò, il segretario di Stato ha assicurato che Washington "rimane impegnata a trovare una soluzione pacifica e diplomatica" alla crisi.
Tajani: “Parteciperemo a coalizione per Hormuz”
L'Italia è "disponibile a partecipare, una volta terminato il conflitto" tra Iran e Stati Uniti, a "una coalizione internazionale di carattere difensivo per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto" di Hormuz. Lo ha scritto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sul quotidiano spagnolo 'Abc', precisando che l'Italia è pronta a contribuire allo "sminamento e la sicurezza della navigazione commerciale". Tajani ha aggiunto che "da quando è scoppiata la guerra tra Iran e Stati Uniti, l'Italia si è mobilitata insieme ai partner europei, al G7 e agli organismi multilaterali per favorire la fine delle ostilità, garantire la riapertura di Hormuz e riportare stabilità in Medio Oriente". Il titolare della Farnesina ha poi sottolineato che "la crisi" derivata dalla guerra contro l'Iran ha "un impatto sulla sicurezza energetica" e che la stabilità delle rotte marittime è fondamentale anche per l'economia italiana.
Rubio: “Iran non può mai avere un'arma atomica”
"L'obiettivo finale è che l'Iran non possa mai avere un'arma atomica, l'Iran non possa mai possedere un'arma atomica". Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel corso di una conferenza stampa a Delhi dopo aver incontrato il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar.
Media, 5 giugno possibile nuovo round colloqui
Il prossimo round di colloqui fra Stati Uniti e Iran potrebbe tenersi il 5 giugno. Lo riferisce Al-Arabiya citando fonti autorevoli. Secondo l'emittente, il potenziale accordo preliminare fra Iran e Stati Uniti si chiamerà 'Dichiarazione di Islamabad' e sarà un memorandum d'intesa che verrà annunciato dal Pakistan senza la necessità che le parti negoziali siano presenti, mentre appunto il prossimo round di colloqui si potrebbe tenere il 5 giugno.
Media: “Accordo si chiamerà 'Dichiarazione di Islamabad', lo annuncerà il Pakistan”
Il potenziale accordo preliminare fra Iran e Stati Uniti si chiamerà 'Dichiarazione di Islamabad' e sarà un memorandum d'intesa a cui dovranno seguire negoziati su un accordo definitivo per trattare le questioni ancora in sospeso. Lo riferisce Al Arabiya citando fonti autorevoli, aggiungendo che ad annunciare il memorandum d'intesa sarà il Pakistan senza che sia necessaria la presenza delle parti negoziali. Washington e Teheran invieranno invece i capi delle loro delegazioni una volta che inizieranno i negoziati sull'accordo definitivo.
Teheran: “Garanzie su fine attacchi nella bozza”
La bozza di accordo in fase di elaborazione tra Teheran e Washington prevede che gli Stati Uniti e i loro alleati non attaccheranno l'Iran o i suoi alleati. In cambio, l'Iran si impegna a non lanciare alcun attacco di rappresagli contro gli Stati Uniti e i suoi interessi nella regione o i loro alleati. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars.
Tasnim, ancora divergenze su una o due clausole intesa
L'agenzia stampa iraniana Tasnim riporta che "permangono le divergenze tra Iran e Stati Uniti su una o due clausole dell'intesa".
Media Israele, riunione gabinetto stasera a seguito di telefonata Netanyahu-Trump
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione ristretta di governo in cui esporrà il contenuto della conversazione che ha tenuto questa notte con il presidente Usa Donald Trump in merito ai negoziati tra Stati Uniti e Iran per raggiungere un accordo e le sue ripercussioni anche sul fronte israelo-libanese. Lo riportano i media israeliani.
Funzionario a Reuters: “Uranio non sarà trasferito”
Un alto funzionario iraniano ha detto a Reuters che il dossier nucleare non farebbe parte dell'accordo preliminare attualmente in discussione tra Iran e Stati Uniti. La stessa fonte ha inoltre affermato che Teheran non avrebbe accettato di consegnare le proprie scorte di uranio altamente arricchito.
Gantz: “Accordo con Iran non può includere cessate fuoco con Libano”
“Accettare la cessazione delle ostilità in Libano come parte di un accordo con l'Iran sarebbe un errore strategico che pagheremmo per anni a venire. È proprio in questo caso che Israele deve dire agli Stati Uniti: no". Lo ha scritto su X Benny Gantz, parlamentare di opposizione, già ministro della sicurezza e capo di stato maggiore. "I villaggi del Libano meridionale si trovano a poche centinaia di metri da Metula, Shlomi e Misgav Am, e Israele ha il dovere di proteggere i suoi abitanti a prescindere da qualsiasi fattore esterno".
Rubio: un annuncio potrebbe arrivare oggi
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato che "un annuncio sulla guerra in Iran" potrebbe arrivare oggi
Tasnim: Hormuz non tornerà a condizioni pre-guerra
La situazione nello Stretto di Hormuz "non tornerà alle condizioni precedenti alla guerra" in caso di accordo con gli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia iraniana Tasnim secondo cui l'Iran intende continuare a esercitare la propria sovranità sullo stretto di Hormuz "in diversi modi". I dettagli - precisa l'agenzia - verranno annunciati successivamente. Il numero di navi autorizzate a transitare attraverso Hormuz dovrebbe tornare ai livelli precedenti alla guerra entro un periodo di 30 giorni.
Teheran: “Anche gli antichi Romani fecero la pace alle condizioni della Persia”
"I Romani credevano che Roma fosse il centro del mondo, ma gli Iraniani infransero quest'illusione; la campagna di Filippo l'Arabo contro i Sasanidi si concluse con una pace alle condizioni di Sapore I, e l'imperatore fu costretto a fare i conti con la realtà". E' il tweet del portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei, citato dall'agenzia iraniana Isna.
Axios: nella bozza di accordo tregua 60 giorni, anche in Libano
Secondo un funzionario statunitense, citato da Axios, l'accordo che Stati Uniti e Iran sono prossimi alla firma prevede una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l'Iran potrebbe vendere liberamente il petrolio e si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano. Tuttavia, scrive la testata, non è chiaro se ciò porterà a un accordo di pace duraturo che affronti anche le richieste del presidente Trump in materia nucleare. Inoltre, sempre secondo Axios, l'accordo fermerebbe anche la guerra di Israele nel Libano, aspetto che avrebbe preoccupato il premier Benyamin Netanyahu.
La Casa Bianca spera che le ultime divergenze vengano risolte nelle prossime ore e che un accordo venga annunciato in giornata.
Nyt: l’Iran si impegna a rinunciare alle scorte di uranio nell'intesa con gli Usa
Nell'accordo con gli Stati Uniti, l'Iran si impegna a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito. Lo riporta il New York Times citando due fonti americane, secondo le quali le modalità precise con cui l'Iran cederà le sue scorte saranno definite nel prossimo ciclo di colloqui sul nucleare iraniano.
Sharif si congratula con Trump per gli "sforzi straordinari"
Il primo ministro del Pakistan, Shebbaz Sharif, si è congratulato con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per i suoi "straordinari sforzi nel cercare la pace" con l'Iran.
Pasdaran: non c'è alcun impegno su nucleare, Trump fa propaganda
L'agenzia di stampa iraniana Fars, citando le Guardie Rivoluzionarie, afferma che l'ultimo post di Trump sui social media è propaganda e che non è stato preso alcun impegno in merito al programma nucleare di Teheran. Lo scrive Al-Jazeera. "Vale la pena ricordare che Trump aveva precedentemente annunciato che i negoziati sul programma nucleare iraniano sarebbero stati una delle condizioni principali e imprescindibili di qualsiasi accordo. Tuttavia, l'Iran non si è impegnato in alcun modo e la questione nucleare non è stata discussa in questa fase", ha riportato Fars.
Agenzia Fars: Hormuz rimane sotto controllo dell'Iran
Secondo l'ultimo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, lo Stretto di Hormuz rimarrebbe sotto la gestione dell'Iran. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars. L'annuncio del Presidente Donald Trump che riaprirà lo stretto come parte di un accordo "ampiamente negoziato" è stato definito "incompleto e incoerente con la realtà".
Trump annuncia: “Accordo pronto. Hormuz riaprirà”
"Un accordo è stato ampiamente negoziato, in attesa di finalizzazione, tra gli Stati Uniti d'America, la Repubblica Islamica dell'Iran e i vari altri Paesi. Gli aspetti finali e i dettagli dell'accordo sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve": così Donald Trump ha annunciato su Truth la svolta nel braccio di ferro tra Usa e Iran.
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