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Repubblica.it Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 aprile. Mosca: “Il voto in Ungheria non influirà sul conflitto”. Scad… Attacco senza precedenti di Trump a Leone. Il Papa: “Non ho paura di lui. Continuo contro la guerra” Ecco perché il blocco Usa di Hormuz rischia di devastare il mercato energetico internazionale Il Papa in Algeria, prima tappa di 11 giorni in 4 Paesi africani: “No alle tentazioni neocoloniali” Un Picasso a 100 euro: a Parigi la lotteria per raccogliere fondi per la ricerca sull’Alzheimer Budapest canta "Bella ciao": così la vittoria di Magyar chiude l'era Orbán Ungheria, Magyar nuovo premier. Il vincitore: “Non chiamerò Putin né Trump. Lo zar fermi la guerra” Ungheria, parla Magyar: "Siamo un Paese libero, il nostro posto è in Europa. Basta ingerenze" Elezioni in Perù, Keiko Fujimori in vantaggio: al ballottaggio nel nome del padre Stoccolma, migliaia di iraniani in piazza ascoltano il discorso di Reza Pahlavi a parlamento svedese Bisogna risalire ai tempi di Bonifacio VIII per un attacco così violento Così, con la visita di Leone, l’autoritaria Algeria cerca di riabilitarsi davanti all’Occidente Papa Leone: "Non ho paura di Trump, né di dire ad alta voce il messaggio del Vangelo" Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta Leone XIV replica a Trump: "No al dibattito con lui, continuerò ad alzare la voce contro la guerra" Leone a Trump: "Non voglio dibattiti con lui, ma qualcuno deve alzarsi e dire no alla guerra" Ungheria, il potenziale nuovo ministro della Salute balla scatenato sul palco della vittoria Trump con l'Ia si trasforma in Gesù. Ma poi cancella il post: “Fake news, ero ritratto come medico” Elezioni in Ungheria, le news. Magyar è il nuovo premier: “Abbiamo liberato il Paese” Trump: "Non sono fan di Papa Leone, non crede nella lotta alla criminalità " Papa Leone parte per un lungo tour in Africa: 11 città e paesi per 18mila chilometri e 18 voli Elezioni in Ungheria, i giovani entusiasti: "Orbán se n'è andato. Ora sentiamo che c'è una speranza" Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Zelensky mercoledì a Roma, vedrà Meloni. Kiev denuncia violaz… Tank israeliano sperona due mezzi italiani Unifil: sale la tensione in Libano Netanyahu: “Libano piegato con la forza, Israele ha ancora molto da fare” Guerra in Iran, le news del 13 aprile. Scatta il blocco Usa di Hormuz. Media: “Passa la prima nave” La ex di Zampolli contro Melania Trump: le accuse che evocano Epstein Usa-Iran, salta la trattativa. Trump: blocchiamo Hormuz Orbán, la fine dell’autocrate braccato dagli scandali: “Ma non mi arrenderò” Usa e Iran, sullo stop all’atomica posizioni lontane Bruxelles festeggia la sconfitta di Orbán: “Ora batte più forte il cuore dell’Europa” Elezioni in Ungheria, il discorso del vincitore Magyar: "Ci siamo ripresi la nostra patria" L’analista: “Da Trump minacce inutili sull’Iran, dovrà accettare un compromesso” Putin perde il suo uomo con la sconfitta di Orbán in Ungheria: fallisce il soccorso russo Lazar: “In Ungheria è l’effetto Maga al contrario, ma il populismo è ancora vivo” Il crollo di Orbán, Magyar vince a valanga: “Abbiamo liberato l’Ungheria” Dopo ventuno ore di colloqui Usa-Iran, Vance si alza e rompe. Ghalibaf: “Non ci fidiamo” Guerra in Iran, le notizie del 12 aprile. Tank israeliano sperona veicolo Unifil italiano. Blocco navale port… Elezioni in Ungheria, l'abbraccio di Magyar ai suoi elettori sulle note di "My way" Elezioni in Ungheria, il discorso di Orbán dopo la sconfitta: "Risultato doloroso ma inequivocabile" Elezioni in Ungheria, Orbán sconfitto: il discorso del vincitore Magyar in diretta Miami: Donald Trump all'incontro di arti marziali durante i colloqui di Vance a Islamabad Londra sospende l’accordo per restituire le isole Chagos a Mauritius: Trump ha ritirato il consenso Cina, piogge torrenziali e grandine colpiscono Jiangxi e Fujian: danni a case e coltivazioni Ucraina, Pasqua in trincea: "I droni russi non ci permettono di recuperare i nostri compagni caduti" Elezioni in Ungheria, affluenza record: lunghe file ai seggi di Budapest Fishman: “Controllando Hormuz l’Iran è più forte, non ci rinuncerà se non costretto con le armi” Siria, precipita un sistema Thaad: missione Usa per recuperare l’arma supersegreta Missione Artemis, i 4 astronauti accolti come eroi dalla Nasa: abbracci e commozione a Houston Tokyo, compra medaglia olimpica da un atleta ucraino. Gliela rende quattro anni dopo Elezioni in Ungheria, ecco perché Putin non può perdere Orbán Ungheria, affluenza record per il duello Orbán-Magyar. Lo sfidante: “Decidiamo tra est e ovest” Libano, i militari israeliani: "Nelle ultime 24 ore colpiti 200 obiettivi di Hezbollah" Iran, Vance: "Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni" Ungheria al voto: il dominio di Orbàn vacilla davanti alla voglia di Europa e di cambiamento Ungheria, sfida all'ultimo voto tra Orbàn e Magyar: i due leader alle urne Michael Walzer: “L’uso di toni da crociata un errore che gli Usa pagheranno” L’analista: “Siamo stati danneggiati. Con il pedaggio per le navi a Hormuz ricostruiremo il Paese” Viktor Orbán, l’ultimo comizio: “Io più forte dell’inferno”. Ma oggi contro Magyar trema Trump: “Vinciamo sempre noi. La Cina non osi mandare armi all’Iran” Guerra Ucraina - Russia, le news. Iniziata la tregua per la Pasqua ortodossa. Mercoledì Zelensky a Roma Iran-Usa, dalla storica stretta di mano al fallimento su Hormuz. Così è saltata la trattativa “Orbán controlla tutto così ha creato uno Stato-mafia” Iran-Usa, dalla rivoluzione alla guerra: quanto pesa il passato dietro una stretta di mano Guerra in Iran. Negoziati in corso, Trump: “Forse l’accordo o forse no. Per me non cambia nulla”. Navi Usa a … Stati Uniti, il faraonico progetto dell'Arco di Trionfo voluto da Trump a Washington Svizzera, musica nel ghiacciaio che si scioglie: la performance contro il cambiamento climatico Boris Johnson: “Trump has got into a trap in Iran. Now Europe has to save America from this mess” Londra, la polizia arresta sostenitori del gruppo Palestine Action New York, aggredisce passanti con un machete alla Grand Central Station: ucciso dalla polizia Accoltellamento nella stazione Grand Central di New York: tre feriti gravi Winnie the Pooh compie 100 anni, a Londra la mostra interattiva: "Il suo segreto? Amici e natura" Intervista a Boris Johnson: “Teheran ha fatto scacco matto agli Usa” Aprile 1971: quando la diplomazia del ping pong riaprì il dialogo tra Usa e Cina dopo oltre 20 anni Iran: le immagini dell'incontro tra Vance e il premier pakistano Sharif a Islamabad Colloqui Usa-Iran, l'arrivo della delegazione iraniana a Islamabad Nuova Zelanda, statua sulle “donne di conforto” sudcoreane rischia di incrinare i legami con Tokyo "Teheran non può sminare”. Due navi americane per liberare lo Stretto Stati Uniti, il ritorno di Kamala Harris: "Ricandidarmi nel 2028? Ci sto pensando" Tóth: “Dalla repressione di Orbán è nata stampa indipendente forte del suo legame con i lettori” Balena intrappolata nel Mar Baltico: un multimilionario tedesco vuole finanziare il suo salvataggio Colloqui Usa-Iran, Ghalibaf sull'aereo con le foto dei bimbi morti: "I miei compagni di volo" Colloqui Usa-Iran, Vance accolto a Islamabad dai ministri pakistani Trump: "Lo stretto di Hormuz riaprirà abbastanza presto, ma non sarà facile" Il biografo della regina: “La morte, l’esaurimento nervoso, la Brexit: tutto su Elisabetta II” Nuovi raid israeliani in Libano: i soccorsi tra le macerie dei palazzi bombardati a Nabatieh L’esperto: “Dietro le quinte anche cinesi e sauditi. Così il Pakistan blinda il negoziato Usa-Iran” Scandalo in California, il candidato governatore dem Eric Swalwell accusato di stupro e molestie Il bimbo, il medico, la poetessa: le vite spezzate da Israele nel massacro dell’8 aprile in Libano Vance, l’interventista riluttante a cui serve l’intesa con l’Iran Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 aprile. Zelensky: “Droni Shahed abbattuti dalle forze ucraine” Guerra in Iran. Ghalibaf: “Cessate il fuoco in Libano e sblocco asset prima dell’avvio di negoziati” Ghalibaf, il volto dei duri dell’Iran che sa essere pragmatico Trump minaccia l’Iran: “Accordo o attacchi più duri, mi aspetto un grande reset” Il nunzio a Beirut: “È una strage di civili, noi vicini a chi soffre” Hormuz minato, gli ordigni dei pasdaran nelle acque dello Stretto: “Gestiamo noi le rotte sicure” A Islamabad, tra orgoglio e cecchini: la città blindata per lo storico incontro Usa-Iran Trump: “Meno soldati in Europa”. E Rutte elogia la sua leadership Ucraina, Putin annuncia la tregua: 32 ore per la Pasqua ortodossa Nelle campagne ungheresi dove vige il sistema Orbán. “Se non lo voti sei finito”
Guerra in Iran, le news del 14 aprile. “Colloqui tra Israele-Libano a Washington costruttivi”
di Giacomo Galanti · 2026-04-15 · via Repubblica.it Esteri

Dopo il fallimento del vertice di Islamabad di sabato scorso, il presidente Donald Trump ha reagito immediatamente decretando il blocco navale dello Stretto di Hormuz, a partire da ieri, con l’obiettivo di colpire l’economia iraniana fermandone le esportazioni di petrolio. Una nave cinese ha però attraversato lo Stretto, mentre Pechino sembra sempre più al centro della rete diplomatica. Fonti dicono alla Reuters che i negoziati tra Usa e Iran potrebbero riprendere a Islamabad già in settimana.
Non sono mancate polemiche anche sul piano politico e simbolico, con un attacco diretto al Pontefice: “Se non ci fossi io alla Casa Bianca, lui non sarebbe Papa”. La replica da Teheran è arrivata dal presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, che ha ironizzato sulle conseguenze del blocco: “Godetevi i prezzi attuali della benzina. Con il cosiddetto ‘blocco’, presto vi mancheranno i 4-5 dollari al gallone”.

Punti chiave

  • Wall Street Journal: “L’Europa prepara un piano post guerra per le navi a Hormuz”

  • Il Tesoro Usa non prorogherà le esenzioni sul petrolio dell'Iran

  • Usa-Israele-Libano: “I negoziati proseguono”

  • “Colloqui tra Israele-Libano a Washington costruttivi”

  • Terminato dopo due ore l’incontro sul Libano mediato da Rubio

  • Trump: “Possibili colloqui in Pakistan nei prossimi due giorni”

  • Usa: “Sei mercantili costretti a invertire la rotta”

  • Katz: “La rimozione dell’uranio arricchito è la condizione preliminare per finire la guerra”

  • Trump contro Meloni, le reazioni. Schlein: “Ferma condanna per attacco alla premier”

  • Trump: “Scioccato da Meloni, mi sbagliavo su di lei”

  • Trump: “Il Papa dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”

  • Trump: “Meloni inaccettabile, mi sbagliavo su lei”

  • Teheran valuta lo stop ai traffici via Hormuz per non compromettere i colloqui con gli Usa

  • Missione dei Paesi “non belligeranti” su Hormuz, conferenza venerdì a Parigi

  • Pakistan: “Al lavoro per nuovi colloqui, possibile incontro imminente”

  • Meloni: “Riaprire lo Stretto di Hormuz è fondamentale”

  • Iran: “Colloqui con gli Usa questa settimana o la prossima”

  • Reuters: “Possibile ripresa dei colloqui a Islamabad in settimana”

  • Pechino: “Irresponsabile il blocco navale Usa”

  • Sánchez in visita a Pechino: “La Cina può giocare un ruolo importante per mettere fine alla guerra”

  • Axios: Rubio presente oggi ai colloqui tra Israele e Libano

  • Petroliera cinese attraversa lo Stretto di Hormuz dopo il blocco Usa

  • Media: “Delegazione iraniana a Islamabad denuncia minacce di attacco all’aereo”

  • Vance: “Il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali”

  • Reuters: dialogo Usa-Iran ancora in corso

  • Trump sull'Iran: “Siamo stati chiamati, vogliono un accordo

Attacco di Israele a Gaza causa 8 morti

Otto persone, tra cui un bambino di tre anni, sono state uccise in un attacco israeliano nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha comunicato la Protezione Civile del territorio palestinese, devastato dalla guerra tra Israele e il movimento islamista Hamas. Diverse persone sono rimaste ferite e sono state trasferite in ospedale "dopo un attacco aereo israeliano che ha colpito un veicolo della polizia" a Gaza City, ha dichiarato Mahmud Basal, portavoce dell'organizzazione di primo soccorso sotto l'autorità di Hamas.L'ospedale ha confermato di aver ricevuto i corpi delle vittime. Contattato dall'Afp, l'esercito israeliano ha dichiarato che sta "verificando" le informazioni. Le immagini dell'AFP a Gaza mostrano i palestinesi riuniti intorno al corpo di un uomo, prima di trasportarlo su una barella per il suo funerale, in strade circondate da detriti, nel centro di una città in rovina. Questa mattina, un altro palestinese è stato ucciso da colpi di arma da fuoco israeliani nella città di Beit Lahia, a circa otto chilometri a nord della città di Gaza, secondo Mahmoud Bassal. In un comunicato, l'esercito israeliano ha affermato di aver "eliminato" un "terrorista armato" che rappresentava una "minaccia" e che si era avvicinato alla "linea gialla" che delimita la zona sotto il controllo delle truppe israeliane nel nord del territorio. Non è stato subito chiaro se si trattasse della vittima di Beit Lahia. Poi, nella scorsa notte, la Protezione Civile ha riportato altri tre morti in un altro attacco vicino a un incrocio del campo profughi di Al Shati, a Gaza.L'ospedale Al Shifa ha confermato di aver ricevuto i tre corpi, mentre l'esercito non ha risposto immediatamente alle richieste dell'Afp

Wall Street Journal: “L’Europa prepara un piano post guerra per le navi a Hormuz”

I Paesi europei stanno elaborando un piano per un'ampia coalizione che contribuisca a liberare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, anche inviando navi per la bonifica delle mine e altre navi militari. Ma il piano arriverebbe solo dopo la guerra e potrebbe escludere un Paese in particolare: gli Stati Uniti. Lo scrive il 'Wall Street Journal'. Il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che il piano prevede una missione difensiva internazionale che non includa le parti "belligeranti", ovvero Stati Uniti, Israele e Iran. I diplomatici europei a conoscenza del piano affermano che le navi europee non sarebbero sotto il comando americano

Il Tesoro Usa non prorogherà le esenzioni sul petrolio dell'Iran

Il dipartimento del Tesoro Usa ha dichiarato che non rinnoverà l'esenzione temporanea dalle sanzioni che ha consentito la vendita di parte del petrolio iraniano, la cui scadenza è prevista tra pochi giorni. "Le istituzioni finanziarie devono essere consapevoli che il Dipartimento sta facendo leva sull'intera gamma di strumenti e poteri a sua disposizione ed è pronto ad applicare sanzioni secondarie nei confronti di chi continua a sostenere le attività dell'Iran", ha affermato il dipartimento in una nota

Usa-Israele-Libano: “I negoziati proseguono”

Israele, Libano e Stati Uniti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta al termine dei colloqui negoziali a Washington, affermando che "tutte le parti hanno concordato di avviare un processo di negoziazione diretta in un luogo e in un momento da concordare, in merito al suo formato". Da parte americana, è stato comunicato che gli Stati Uniti "sostengono i piani del governo libanese per ripristinare il monopolio sulle armi e porre fine all'influenza iraniana interna, nonchè il diritto di Israele all'autodifesa". Da parte israeliana, è stato comunicato che "si è espresso il proprio sostegno allo smantellamento di tutte le organizzazioni armate non governative e delle infrastrutture terroristiche in Libano, sottolineando il proprio impegno a collaborare con il governo libanese per raggiungere tale obiettivo"

I rappresentanti di Israele e Libano "hanno avuto discussioni costruttive sulle misure necessarie per avviare negoziati diretti tra i due Paesi". Lo si legge in una nota congiunta pubblicata dopo gli incontri a Washington. "Le parti hanno concordato di avviare negoziati diretti in una data e in un luogo da stabilirsi successivamente", si sottolinea

Pahlavi, arrivato a Roma: “vedrò leader politici e imprenditori italiani”

"Sono arrivato a Roma per incontrare i leader politici e imprenditoriali italiani. Mi assicurerò che la voce del popolo iraniano non venga messa a tacere e discuterò dell'unico vero percorso verso la pace, la sicurezza e la prosperità per il mondo: la liberazione dell'Iran dalla Repubblica Islamica". Lo ha scritto su X il figlio dell'ultimo scià iraniano in esilio, Reza Pahlavi

L’ambasciatore di Israele negli Usa: “Oggi abbiamo scoperto di essere dalla stessa parte del Libano contro Hezbollah”

In una dichiarazione rilasciata ai giornalisti dopo gli storici colloqui che si sono tenuti a Washington, l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha elogiato le sue controparti libanesi per la collaborazione dimostrata durante l'incontro, nonostante le pressioni esercitate da Hezbollah. "Oggi abbiamo scoperto di essere dalla stessa parte. Questa è la cosa più positiva che potessimo ottenere", ha detto Leiter, "siamo entrambi uniti nella liberazione del Libano da una potenza occupante dominata dall'Iran, chiamata Hezbollah"

Costa alla Cnn: “Nel Golfo per portare il sostegno dell'Ue”

Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, nel corso di un'intervista alla Cnn, ha spiegato di essersi recato nella regione del Golfo per portare "tre messaggi" ai partner, che vanno dal "ringraziamento" per aver protetto i cittadini europei alla "solidarietà e sostegno", contro gli attacchi dell'Iran ma gettando anche uno sguardo al futuro. "E' chiaro che dobbiamo rafforzare le relazioni tra l'Ue e il Golfo", ha spiegato. L'Europa è poi disposta a "contribuire a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz" e ha citato gli sforzi di Francia e Gran Bretagna a questo proposito. Costa ha poi sottolineato che gli Stati membri dell'Ue stanno dando "sostegno militare" ai partner, in particolare per quanto riguarda la difesa aerea e anti-drone. L'Ue è poi pronta a dare aiuto sulla questione del nucleare, in virtù dell'esperienza maturata nell'accordo sul nucleare con l'Iran e grazie ad Euratom

Bbc: “Due navi legate a Teheran dopo aver attraversato Hormuz tornano indietro”

I dati di tracciamento delle navi analizzati da Bbc suggeriscono che due imbarcazioni legate all'Iran, che avevano attraversato lo Stretto di Hormuz dopo l'imposizione di un blocco da parte degli Stati Uniti, hanno ora cambiato rotta e sembrano tornare indietro. La petroliera Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti e che dichiara di trasportare un carico, era salpata verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraversando lo stretto durante la notte. Secondo i dati ha ora cambiato direzione. I dati di tracciamento mostrano inoltre che una nave portarinfuse, la Christianna, che aveva attraversato lo stretto lunedì dopo il blocco, dopo aver fatto scalo a Bandar Iman Khomeini in Iran, ha anch'essa cambiato rotta. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha affermato che a sei navi mercantili è stato chiesto di invertire la rotta e che queste hanno obbedito

Smotrich attacca Merz: “Finiti i tempi dei divieti tedeschi agli ebrei”

Tensione diplomatica tra Germania e Israele dopo le critiche del cancelliere Friedrich Merz alla politica degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha reagito duramente, accusando Berlino di voler "dire agli ebrei dove possono vivere". In un messaggio sui social, Smotrich ha evocato il passato storico tedesco, affermando che "i tempi in cui i tedeschi imponevano agli ebrei dove vivere sono finiti" e respingendo ogni critica alle politiche israeliane nei territori occupati. Merz aveva espresso "profonda preoccupazione" per la situazione nei Territori palestinesi e, in un colloquio con il premier Benjamin Netanyahu, aveva ribadito che non deve esserci "alcuna annessione de facto della Cisgiordania". Secondo indiscrezioni, il governo israeliano avrebbe recentemente approvato la creazione di 34 nuovi insediamenti. Le dichiarazioni di Smotrich sono state però criticate dallo stesso ambasciatore israeliano in Germania, Ron Prosor, che le ha definite inappropriate. Pur ritenendo legittimo il confronto con Berlino, Prosor ha sottolineato che simili affermazioni "minano la memoria dell'Olocausto e distorcono la realtà", soprattutto in una giornata simbolica come lo Yom HaShoah

Terminato dopo due ore l’incontro sul Libano mediato da Rubio

E' terminato dopo due ore l'incontro a Washington tra gli ambasciatori di Israele e Libano ospitato dal segretario di Stato americano, Marco Rubio

Rubio: “L’influenza di Hezbollah deve finire”

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito "opportunità storica" l'incontro a Washington con l'ambasciatore israeliano in Usa Yechiel Leiter e quella libanese Nada Hamadeh, ma anche inviato un ultimatum al gruppo paramilitare sciita di Hezbollah. Alle domande urlate dai giornalisti che chiedevano se ci sarebbe stato il cessate il fuoco tra Israele e Libano, Rubio ha risposto: "Si tratta di porre fine in modo definitivo a 20 o 30 anni di influenza di Hezbollah in questa parte del mondo e non solo ai danni che ha inflitto a Israele, ma anche a quelli che ha causato al popolo libanese". "Dobbiamo ricordare - ha aggiunto - che il popolo libanese è vittima di Hezbollah. Il popolo libanese è vittima dell'aggressione iraniana. E questo deve finire"

Bozza Ue: “Aiuti di Stato fino al 50% degli extra costi dei carburanti”

La Commissione europea sta valutando una misura che permetterebbe agli Stati membri aiuti di Stato per coprire una quota fino al 50% dei costi aggiuntivi derivanti dagli sviluppi di mercato direttamente influenzati dalla crisi iraniana in alcuni settori come quello dei carburanti e dei fertilizzanti. Lo si legge nella bozza - di cui l'Agi ha preso visione - sottoposta a consultazione degli Stati membri del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, che la Commissione presenterà il 22 aprile, come parte del pacchetto di misure sul caro energia. "Qualora l'aiuto sia concesso sotto forma di anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti o altri strumenti rimborsabili, gli Stati membri possono coprire fino al 100% dei costi aggiuntivi per carburante o fertilizzanti", si legge ancora nella bozza. Gli aiuti sarebbero concessi per un periodo ammissibile dall'1 marzo 2026 al 31 dicembre 2026. Inoltre, "gli aiuti concessi sotto forma di strumenti rimborsabili possono essere convertiti in altre forme di aiuto, quali sovvenzioni, a condizione che la conversione avvenga entro il 30 giugno 2027", si legge nel testo

Raid aerei israeliani in corso nel sud del Libano

Israele continua ad attaccare il Libano meridionale, in particolare la zona di Tiro e le aree di confine limitrofe, mentre a Washington sono in corso colloqui diretti tra gli ambasciatori israeliano e libanese negli Stati Uniti. I corrispondenti di 'Al Jazeera' segnalano: un attacco aereo sulla città di Haneen, vicino al confine. Un attacco che ha colpito la periferia di Al-Abbasiyya, vicino alla città di Tiro. Sono stati segnalati raid aerei su Tayr Debba, Zibqin e Sarafand, lungo la costa e nelle zone interne

Guterres: “Libertà di navigazione per lo Stretto di Hormuz”

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha chiesto la riapertura dello Stretto di Hormuz e la libertà di navigazione. "I diritti e le libertà di navigazione internazionali, incluso nello Stretto di Hormuz, devono essere rispettati da tutte le parti. E' tempo di moderazione e responsabilità. E' tempo di scegliere la diplomazia invece dell'escalation. E' tempo di rinnovare l'impegno verso il diritto internazionale", ha dichiarato in un discorso letto davanti ai giornalisti al Palazzo di Vetro

Guterres: “Il diritto internazionale viene calpestato”

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha denunciato le continue violazioni del diritto internazionale, nel corso di un intervento in cui ha parlato della guerra tra Usa, Israele e Iran e tra Israele e Libano. "In tutto il mondo, e in modo evidente in Medio Oriente, il rispetto del diritto internazionale viene calpestato. Le regole che disciplinano l'uso della forza e la conduzione delle ostilità vengono ignorate. I civili sono esposti a danni intollerabili", ha detto in una breve dichiarazione fuori dal Consiglio di Sicurezza, al Palazzo di Vetro. "Gli obblighi umanitari vengono trascurati - ha aggiunto - Persino le protezioni garantite alle Nazioni Unite e al nostro personale vengono violate. Questo attacco generalizzato al diritto internazionale ha conseguenze"

Ambasciata Iran: “Bene Italia sull’intesa con Israele”

L'ambasciata iraniana in Italia commentato con favore la decisione del governo italiano, annunciata dalla premier Giorgia Meloni, di sospendere il memorandum di intesa con Israele sulla difesa. "Tutti coloro che hanno visto la realtà dei crimini senza limiti di Israele accolgono la decisione con favore", si legge in un post, "poiché dimostra la comprensione delle conseguenze strategiche e umanitarie dell'approccio distruttivo di Israele". E "se l'Europa non fosse rimasta passiva di fronte alla crisi di Gaza, oggi non ci troveremmo di fronte a questa catena di crimini commessi da Israele", si chiude la nota

Casa Bianca: “Non è ancora stata fissata una data per i colloqui”

Non è stata ancora fissata una data per il prossimo round di negoziati con l'Iran. La Casa Bianca ha dichiarato ad “Al Jazeera” che il prossimo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran è in fase di discussione e che non è stata ancora fissata una data

L’ambasciatore iraniano replica a Trump: “Perché dovremmo attaccare l’Italia?”

"Perché dovremmo fare del male all'Italia?". L'ambasciata iraniana in Thailandia ha risposto indirettamente così, su X, all'attacco del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un'intervista al Corriere della Sera, in cui ha criticato Giorgia Meloni, sostenendo che "non le importa se l'Iran ha un'arma nucleare e fa saltare in aria l'Italia in due minuti". "Adoriamo gli italiani, il calcio e il cibo, e amiamo città come Roma, Rimini, Pisa, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Genova e Torino, così come la Sardegna, la Sicilia e tutto ciò che c'è in mezzo", si legge nel post della missione diplomatica.

Libano: “Almeno 2.124 uccisi dal 2 marzo, tra loro 168 bambini”

Almeno 35 persone sono state uccise negli attacchi israeliani contro il Libano nelle ultime 24 ore. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese nel suo aggiornamento quotidiano, mentre funzionari libanesi e israeliani si incontrano a Washington, DC, per discutere di possibili colloqui per un cessate il fuoco, scrive la Cnn. Secondo quanto riferito dal ministero della Salute, gli attacchi aerei del Paese contro il Libano hanno causato la morte di almeno 2.124 persone dal 2 marzo. Tra le vittime figurano 168 bambini e almeno 88 operatori sanitari. Israele ha iniziato gli attacchi contro quelli che definisce obiettivi di Hezbollah, sostenuto dall'Iran, nel Paese poco più di sei settimane fa, e ha continuato a condurre raid anche dopo l'attuale cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti

Modi sente Trump: “Importante mantenere aperto lo Stretto di Hormuz”

"Ho ricevuto una telefonata dal mio amico, il presidente Donald Trump. Abbiamo esaminato i notevoli progressi compiuti nella nostra cooperazione bilaterale in vari settori". È quanto fa sapere in un post sul social X il primo ministro dell'India Narendra Modi. "Siamo determinati a rafforzare ulteriormente il nostro partenariato strategico globale globale in tutti i campi", aggiunge, "abbiamo inoltre discusso della situazione in Asia occidentale e sottolineato l'importanza di mantenere lo Stretto di Hormuz aperto e sicuro"

Rubio: “I colloqui diretti tra Israele e Libano sono un’opportunità storica”

I colloqui diretti tra gli ambasciatori di Israele e Libano a Washington sono "un'opportunità storica". Lo ha detto Marco Rubio prima dell'inizio dell'incontro al dipartimento di Stato

Crosetto: “Il legame Italia-Usa non è in discussione, Meloni ha rappresentato un sentimento nazionale”

"L'amicizia tra Nazioni alleate si fonda sul rispetto, non sulla rinuncia alla propria autonomia di giudizio. Essere alleati non significa accettare tutto in silenzio, ma avere il coraggio di dire con chiarezza ciò che si ritiene giusto. Il legame tra Italia e Stati Uniti non è in discussione, così come non è in discussione la solidità dell'alleanza. Fino a oggi il presidente Trump ha considerato Giorgia Meloni una persona coraggiosa, determinata e attenta al bene dell'Italia. Ed è vero. Perché Giorgia Meloni è un leader che non ha mai temuto di dire ciò che pensa, soprattutto quando sono in gioco princìpi, rispetto e identità". Lo scrive su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Su Papa Leone XIV ha detto ciò che ogni italiano sente profondamente - aggiunge - Il rapporto tra l'Italia e il Pontefice, la guida della Chiesa Cattolica, appartiene alla nostra storia, alla nostra cultura e a un sentimento che merita rispetto. In questi anni, il presidente del Consiglio ha dimostrato coraggio, determinazione e senso di responsabilità, sempre nell'interesse del nostro Paese e ieri ha parlato non per rappresentare una posizione politica ma un sentimento nazionale. Ha semplicemente fatto ciò che deve fare chi guida una Nazione: difendere i propri valori, le proprie Istituzioni e ciò che gli italiani considerano parte della propria identità

Trump: “Per i colloqui con Iran stiamo pensando a un altro luogo, non il Pakistan”

"Abbiamo in mente un altro luogo" per i colloqui con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al New York Post. "Si stanno muovendo delle cose ma non credo che sarà lì che faremo il nostro prossimo incontro", ha aggiunto il presidente riferendosi al Pakistan

Trump: “Possibili colloqui in Pakistan nei prossimi due giorni”

Il presidente americano, Donald Trump, ha detto al New York Post che sono "possibili nuovi colloqui con l'Iran in Pakistan nei prossimi due giorni"

Usa: “Sei mercantili costretti a invertire la rotta”

Nelle ultime ventiquattro ore "nessuna nave è riuscita a superare il blocco statunitense" e "sei navi mercantili hanno seguito le direttive delle forze americane per invertire la rotta e rientrare in un porto iraniano sul Golfo di Oman". Lo riporta il Comando centrale dell'esercito americano dando conto dell'operazione di blocco navale messo in atto sui porti iraniani. Un'operazione che sta impiegando - spiega ancora il Centcom - oltre 10 mila persone, tra marinai, marines e aviatori, oltre a una decina di navi da guerra e decine di aerei. "Il blocco viene applicato in modo imparziale contro le navi di tutte le nazioni in entrata o in uscita dai porti iraniani e dalle aree costiere, inclusi tutti i porti iraniani sul Golfo Arabico e sul Golfo di Oman. Le forze Usa stanno sostenendo la libertà di navigazione per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz verso e da porti non iraniani", evidenzia ancora il Comanda centrale americano

Al via i negoziati diretti Israele-Beirut a Washington

Sono iniziati a Washington i colloqui diretti tra Israele e Libano per mettere fine alla guerra che va avanti dal 2 marzo. Sotto la mediazione dal segretario di Stato americano Marco Rubio, siedono intorno allo stesso tavolo gli ambasciatori israeliano e libanese, Yechiel Leiter e Nada Hamadeh Moawad

Katz: “La rimozione dell’uranio arricchito è la condizione preliminare per finire la guerra”

Il ministro della Difesa israeliana Israel Katz afferma che la rimozione dell'uranio arricchito è una condizione preliminare per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lo scrive The Times of Israel. Katz sostiene che la guerra di 12 giorni contro l'Iran dello scorso anno e la recente operazione "hanno distrutto il programma nucleare iraniano e la sua capacità di produrre armi nucleari". Ma, aggiunge il ministro in una dichiarazione video, "rimane aperta la questione del materiale arricchito, che potrebbe servire da base per un tentativo di riavviare il progetto. Pertanto, gli Stati Uniti e Israele hanno definito la rimozione di questo materiale dall'Iran come una condizione preliminare per porre fine alla campagna" bellica

Libano, appello di 17 Paesi: “Cogliere l’occasione dei negoziati Israele-Beirut”

Diciassette paesi, tra cui Francia e Regno Unito, hanno invitato Israele e Libano a "cogliere l'opportunità" dei colloqui di pace che si tengono oggi a Washington sotto mediazione statunitense. "Accogliamo con favore l'iniziativa del (presidente libanese Joseph) Aoun di aprire negoziati diretti con Israele e il fatto che Israele abbia accettato" e "chiediamo a entrambe le parti di cogliere questa opportunità", si legge in una dichiarazione congiunta. Oltre a Francia e Regno Unito, gli altri paesi firmatari sono Australia, Belgio, Croazia, Cipro, Danimarca, Finlandia, Grecia, Islanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia. "La continuazione della guerra in Libano mette a rischio l'attuale de-escalation regionale, che abbiamo accolto con favore e che deve essere pienamente rispettata da tutte le parti", si legge ancora nella nota. I diciassette governi hanno inoltre condannato "con la massima forza gli attacchi di Hezbollah contro Israele" così come "i massicci attacchi israeliani condotti contro il Libano l'8 aprile, che, secondo le ultime informazioni condivise dalle autorità libanesi, hanno ucciso più di 350 persone". La nota è uscita poco prima dell'incontro, sotto la mediazione dal segretario di Stato americano Marco Rubio, tra gli ambasciatori israeliano e libanese, Yechiel Leiter e Nada Hamadeh Moawad, cui partecipa anche l'ambasciatore statunitense in Libano, Michel Issa

Pezeshkian: “La posizione dell’Italia su Israele rivela civiltà”

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha elogiato l'Italia, tra altri Paesi, per le posizioni assunte nei confronti di Israele. "L'essenza delle civiltà si rivela nei momenti critici della storia. Le posizioni assunte da Spagna, Cina, Russia, Turchia, Italia ed Egitto contro la bellicosità e i crimini del regime sionista derivano dalle loro profonde radici culturali e storiche", ha scritto su X

Trump contro Meloni, le reazioni. Schlein: “Ferma condanna per attacco alla premier”

Trump: “Scioccato da Meloni, mi sbagliavo su di lei”

Tajani: “Alleati solidi degli Usa ma Meloni difende l’interesse dell’Italia”

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha difeso la premier Giorgia Meloni dopo le critiche del presidente americano Donald Trump. "Noi siamo e rimaniamo sinceri sostenitori dell'unità dell'Occidente e solidi alleati degli Stati Uniti, ma questa unità si costruisce con lealtà, rispetto e franchezza reciproci", ha scritto su X. "Siamo abituati a dire ciò che pensiamo perché questo fanno le persone serie. Fino a oggi il presidente Trump considerava Giorgia Meloni una persona coraggiosa. Non si sbagliava perché è una donna che non rinuncia mai a dire ciò che pensa. E su Papa Leone XIV ha detto esattamente ciò che tutti noi cittadini italiani pensiamo", ha assicurato. "Il presidente del Consiglio con il governo difendono e difenderanno sempre e soltanto l'interesse dell'Italia", ha spiegato

“Nuove regole per Hormuz, 1 dollaro a barile sui carichi liquidi. Pagamenti in cripto”

Il sito web Kepler, specializzato in informazione energetica, ha riferito che l'Iran sta creando un quadro più definito per gestire il transito delle navi nello stretto di Hormuz. Lo riporta Iran International.
Secondo il rapporto, sarà fissata una tassa da un dollaro al barile per i carichi liquidi, da pagare in criptovalute prima dell'uscita dal Golfo Persico. L'isola di Lark farebbe da centro amministrativo e di controllo per questo processo e le navi, prima di ottenere il permesso per il passaggio nello Stretto, dovrebbero fornire documenti con all'interno le "specifiche tecniche dell'imbarcazione"

Dombrovskis: “Dalla guerra perdite per l’economia fra lo 0,2% e lo 0,6%”

La Commissione europea stima un impatto economico negativo dal conflitto in Iran "compreso fra lo 0,2% e lo 0,6%, con un contemporaneo aumento dell'inflazione, che potrebbe anche raggiungere un punto percentuale". Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis, intervenuto in un panel del Semafor world economy summit 2026, a Washington.
"La nostra valutazione si basa su diversi scenari, poichè ovviamente dipende dalla durata del conflitto e dalla gravità dello shock dei prezzi dell'energia", ha spiegato il commissario europeo.
"Ci troviamo quindi di fronte a una sorta di shock stagflazionistico per l'economia. Tanto per fare un confronto, prima della guerra in Iran, ci aspettavamo una crescita economica dell'Ue intorno all'1,5%, sia quest'anno che il prossimo. Prevediamo quindi un certo rallentamento", ha concluso

Lapid: “La decisione di Meloni sul memorandum è un altro fallimento di Netanyahu”

Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha puntato il dito contro il premier Benjamin Netanyahu per la decisione del governo italiano, annunciata dalla premier Giorgia Meloni, di sospendere il memorandum di intesa sulla difesa. "La decisione dell'Italia di sospendere l'accordo di cooperazione sulla sicurezza con Israele è un altro fallimento imbarazzante del primo ministro e del ministro degli Esteri inesistente", ha scritto su X. "Meloni non è una leader europea di sinistra-progressista, lei è nel campo della destra-conservatrice e comprende la necessità di combattere il terrorismo", ha sottolineato, "il governo ha fallito nel promuovere gli interessi di Israele persino di fronte a persone che dovrebbero essere amici e alleati naturali nostri".
Ma, ha aggiunto, "torneremo, formeremo un governo, e Israele tornerà a essere il paese che tutti volevano amare"

Trump: “Il Papa dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”

Donald Trump ha ribadito che papa Leone XIV dovrebbe tacere sulla guerra in Iran. "Non capisce e non dovrebbe parlare di guerra, perchè non ha idea di quello che sta succedendo", ha detto il presidente americano al Corriere della Sera. "Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese" e che rappresenta una minaccia nucleare, ha insistito.

Trump: “Meloni inaccettabile, mi sbagliavo su lei”

Donald Trump ha criticato la premier italiana Giorgia Meloni per avere difeso papa Leone XIV definendo "inaccettabili" l'attacco del presidente americano. "E' lei che è inaccettabile, perché non le importa se l'Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l'Italia in due minuti se ne avesse la possibilità", ha detto al Corriere della Sera. “Meloni piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo", ha aggiunto.

(afp)

Teheran valuta lo stop ai traffici via Hormuz per non compromettere i colloqui con gli Usa

L'Iran sta valutando una sospensione a breve termine dei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz per evitare di mettere alla prova il blocco annunciato dagli Usa e compromettere un eventuale nuovo round di colloqui con Washington. Lo riferisce Bloomberg, la cui notizia è rilanciata da diversi media tra cui Sky News Arabia, citando una fonte informata sulle riflessioni in corso a Teheran. Secondo la fonte, che ha chiesto di restare anonima per la sensibilità dei temi trattati, la possibile sospensione riflette la volontà di evitare un'immediata escalation in una fase diplomatica delicata, mentre Washington e Teheran starebbero definendo gli aspetti logistici per un nuovo incontro diretto.

Fonti Israele: “Con Italia solo memorandum. No ripercussioni”

Il ministero degli Esteri israeliano ha minimizzato la portata della decisione del governo italiano, annunciata dalla premier Giorgia Meloni, di sospendere il rinnovo automatico dell'intesa con Israele sulla difesa. "Non abbiamo un accordo di sicurezza con l'Italia, abbiamo un protocollo d'intesa di molti anni fa che non ha mai avuto contenuti reali", ha chiarito il ministero degli Esteri citato da Ynet. Dunque la decisione italiana, "non danneggerà la sicurezza di Israele", ha assicurato.
Altre fonti hanno chiarito i contorni del documento. "Questo non è un accordo di sicurezza, ma un memorandum d'intesa", hanno spiegato, che "non ha alcun contenuto reale e dunque non c'è alcuna ripercussione pratica della decisione" italiana.

Idf: “Dieci soldati feriti, di cui tre gravi, negli scontri nel sud del Libano”

Dieci soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf) sono rimasti feriti, tre dei quali in modo grave, durante uno scontro a fuoco con miliziani di Hezbollah nella città di Bint Jbeil, nel sud del Libano, avvenuto la scorsa notte. Lo ha reso noto l'esercito. I soldati, appartenenti alla Brigata Paracadutisti, sono stati trasportati in ospedale e le loro famiglie sono state informate. Lo scrive il Times of Israel.
Secondo l'Idf, tre soldati versano in gravi condizioni, uno in condizioni moderate e sei hanno riportato ferite lievi. Bint Jbeil, roccaforte di Hezbollah, è stata al centro delle operazioni israeliane nel sud del Libano negli ultimi giorni.

Macron: “Ho parlato con Pezeshkian e Trump, invito a riprendere negoziati”

"Ieri ho avuto un colloquio con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e con il presidente americano Donald Trump. Ho invitato a riprendere i negoziati interrotti a Islamabad, a chiarire i malintesi ed evitare nuove fasi di escalation". È quanto scrive in un post sul social X il presidente della Francia Emmanuel Macron. "È essenziale, in particolare, che il cessate il fuoco sia rigorosamente rispettato da tutti e che includa il Libano", aggiunge, "è altrettanto importante che lo stretto di Hormuz venga riaperto, in modo incondizionato, senza controlli né pedaggi, nel più breve tempo possibile. A queste condizioni, i negoziati dovrebbero poter riprendere rapidamente, con il sostegno delle principali parti interessate".

Je me suis entretenu hier avec le Président iranien Massoud Pezeshkian, ainsi qu'avec le Président américain Donald Trump.

J’ai appelé à reprendre les négociations interrompues à Islamabad, à clarifier les malentendus, et éviter de nouvelles phases d'escalade.…

— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) April 14, 2026

Vance: “La palla è nel campo di Teheran”

"La palla è nel campo dell'Iran". Lo ha dichiarato il vice presidente degli Stati Uniti, JD Vance, commentando l'esito dei negoziati con Teheran dello scorso fine settimana, che si sono conclusi senza un accordo. In un'intervista a Special report with Brett Baier, Vance ha spiegato che Washington ha deciso di lasciare i colloqui a Islamabad dopo aver constatato che i negoziatori iraniani presenti non avevano l'autorità per finalizzare un'intesa. "Sarebbero dovuti tornare a Teheran, dalla Guida Suprema o da qualcun altro, per ottenere l'approvazione dei termini che avevamo proposto", ha spiegato. Il vice presidente ha comunque evidenziato che i colloqui hanno prodotto "molti progressi, consentendo agli Stati Uniti di chiarire le proprie condizioni, i margini di flessibilità e i punti ritenuti imprescindibili per un accordo. "Abbiamo fatto passi avanti e avuto buone conversazioni", ha affermato, ribadendo che il presidente Donald Trump resta aperto a una normalizzazione dei rapporti con l'Iran, ma a precise condizioni.

120 coloni irrompono in moschea Al-Aqsa a Gerusalemme

Circa 120 coloni hanno fatto irruzione stamattina nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme. Lo riferisce il governatorato di Gerusalemme, citato dall'agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui i coloni sono stati protetti dalle forze israeliane. "120 coloni hanno effettuato l'incursione mattutina attraverso i cortili della moschea e hanno compiuto rituali talmudici provocatori", scrive Wafa, citando il governatorato di Gerusalemme.

Cnn: “Traffico navi ridotto dai porti iraniani, anche a Hormuz”

Traffico ridotto in entrata e in uscita dai porti iraniani del Golfo Persico e del Golfo di Oman a quasi 20 ore dal blocco imposto dagli Usa. Secondo i dati di tracciamento navale riportati dalla Cnn, anche il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz rimane fortemente limitato, con solo poche petroliere e navi portarinfuse che hanno attraversato lo stretto.
Secondo gli analisti della società di consulenza marittima Windward, "l'attività di transito continua, ma rimane limitata e irregolare". Secondo MarineTraffic, una petroliera di proprietà cinese, la Rich Starry, salpata ieri da un porto negli Emirati, ha attraversato lo Stretto di Hormuz nelle prime ore di oggi. La Rich Starry è di proprietà della Full Star Shipping Ltd, collegata alla Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, ed è soggetta a sanzioni da parte degli Stati Uniti dal 2023 a causa dei suoi legami con l'Iran.
Un'altra petroliera soggetta a sanzioni, la Elpis, ha attraversato lo Stretto durante la notte, ma in seguito è stata trovata quasi ferma nel Golfo dell'Oman, aggiunge la Cnn. La nave era stata sanzionata dagli Stati Uniti nel 2025 per il suo "coinvolgimento nella vendita, nell'acquisto e nel trasporto di petrolio iraniano" in quanto parte della flotta ombra iraniana, composta da navi che utilizzano tattiche come lo spegnimento dei sistemi di tracciamento per trasportare petrolio in violazione delle sanzioni. Sempre secondo Winward a Hormuz "si prevede che i controlli saranno più semplici per il traffico in uscita, ma più complessi per le navi in entrata e per quelle che operano in condizioni ingannevoli".

Media: giovedì possibili nuovi colloqui Iran-Usa

Si parla di un secondo round di colloqui tra delegazioni di Iran e Stati Uniti e nuovi incontri, dopo quelli dello scorso fine settimana a Islamabad, potrebbero tenersi già giovedì, forse a Islamabad, ma non è escluso Ginevra possa essere la sede. Lo riferisce l'Associated Press, come riporta Fox News.
L'obiettivo sarebbe arrivare a un accordo per la fine del conflitto prima che il 21 aprile scada la fragile tregua in atto. Il giornale pachistano The Express Tribune scrive che negoziatori iraniani e americani potrebbero tornare a vedersi a Islamabad "entro la prossima settimana" - forse il 16 aprile - e del continuo lavoro del premier Shehbaz Sharif con il vicepremier e ministro degli Esteri, Ishaq Dar, e il feldmaresciallo Asim Munir. Ma, evidenzia il giornale, Sharif il 16 aprile potrebbe essere in Arabia Saudita. Da qui, hanno detto fonti citate da Geo News, dovrebbe poi proseguire la missione con tappe in Qatar e Turchia.
All'agenzia Dpa diplomatici pakistani hanno confermato che Islamabad spera di ospitare al più presto nuovi colloqui e hanno precisato che Cina, Egitto, Arabia Saudita e Turchia sono in contatto con Teheran e Washington. I quattro Paesi, hanno detto, hanno proposto si tenga questa settimana nella capitale pakistana un nuovo round di colloqui. Le fonti evidenziano l'“amicizia” tra Cina e Iran e sostengono Pechino abbia consigliato a Teheran di accettare ulteriori negoziati. Non è chiaro, in ogni caso, chi ci sarà questa volta.
Intanto il leader cinese Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti per promuovere pace e stabilità in Medio Oriente. Tutto, come ha riferito l'agenzia ufficiale cinese Xinhua, nel giorno dell'incontro a Pechino con il principe ereditario di Abu Dhabi, Sheikh Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan.

Bbc: quattro navi legate a Teheran hanno attraversato Hormuz dall’inizio del blocco

Almeno quattro navi legate all'Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo l'inizio del blocco navale annunciato dagli Stati Uniti a partire dalle 16 di ieri ora italiana. Lo riporta la Bbc, citando un'analisi dei dati di tracciamento marittimo. Secondo MarineTraffic, due delle imbarcazioni hanno fatto scalo in porti iraniani. Tra queste, la portarinfuse Christianna, che ha attraversato lo stretto ieri dopo aver attraccato a Bandar Imam Khomeini. La Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti per traffici legati all'Iran, ha invece navigato verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, transitando nello stretto durante la notte. La petroliera Murlikishan, anch'essa sotto sanzioni Usa, ha attraversato Hormuz in direzione ovest dopo essere salpata dal porto cinese di Lanshan: l'ultima posizione segnalata la colloca a est dell'isola iraniana di Qeshm.
Un'altra petroliera, la Elpis, è passata oggi in direzione est dopo aver lasciato il porto iraniano di Bushehr. Anche questa nave è soggetta a sanzioni statunitensi e la sua destinazione è sconosciuta. Non si esclude, sottolinea la Bbc, che alcune di queste navi possano aver trasmesso dati di posizione falsi, una pratica nota come spoofing, per mascherare i propri movimenti.

Missione dei Paesi “non belligeranti” su Hormuz, conferenza venerdì a Parigi

Una conferenza si svolgerà venerdì a Parigi fra i "Paesi non belligeranti" volontari per una missione sullo stretto di Hormuz, secondo quanto annuncia l'Eliseo.

Teheran: “Danni per 270 miliardi, i negoziatori spingono per i risarcimenti”

Danni per almeno "270 miliardi di dollari". Questa la stima che arriva dall'Iran dopo settimane di operazioni militari di Usa e Israele contro la Repubblica islamica, avviate il 28 febbraio e fermate dalla fragile tregua in atto. A riferire i dati è stata la portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, citata dall'agenzia iraniana Tasnim, come rilancia la Cnn.
Si tratta di stime ancora provvisorie, precisano da Teheran. "Una delle questioni che i nostri negoziatori stanno seguendo e hanno portato avanti nei colloqui di Islamabad" dello scorso fine settimana è "quella dei risarcimenti", ha detto Mohajerani, aggiungendo che "le perdite dell'Iran a causa degli attacchi di Usa e Israele sono stimate per circa 270 miliardi di dollari".

Pakistan: “Al lavoro per nuovi colloqui, possibile incontro imminente”

Il Pakistan è pronto a ospitare l'intero processo per riportare la pace, tutti i round di colloqui necessari dopo quelli dello scorso fine settimana tra delegazioni di Usa e Iran a Islamabad. Lo ha detto alla tv satellitare al Jazeera un funzionario pakistano coperto da anonimato. I contatti diplomatici proseguono, ha aggiunto. Il Pakistan continua a cercare di riportare Iran e Usa al tavolo dei negoziati ed è in corso un lavoro per estendere la tregua, hanno detto all'agenzia Afp due fonti pakistane.
"E' in corso un lavoro per riportare entrambe le parti al tavolo dei negoziati. Ovviamente auspichiamo vengano a Islamabad, ma la sede non è stata ancora definita - ha affermato una fonte all'agenzia - L'incontro potrebbe tenersi presto". "Lavoriamo anche - ha aggiunto - per una proroga del cessate il fuoco in modo da avere più tempo a disposizione". L'altra fonte ha precisato all'agenzia che non è escluso nuovi colloqui si tengano prima della scadenza della tregua, la prossima settimana.

Meloni: “Riaprire lo Stretto di Hormuz è fondamentale”

In merito alla situazione internazionale "bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace, fare ogni sforzo possibile per stabilizzare la situazione, riaprire lo Stretto" di Hormus "che per noi è fondamentale. Chiaramente non solo per i carburanti, ma anche per i fertilizzanti, altro elemento fondamentale per il settore del quale parliamo oggi". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a margine di Vinitaly.

Ipotesi Egitto o Turchia come sede nuovi colloqui Usa-Iran

Il prossimo ciclo di colloqui Usa-Iran per la soluzione del conflitto in corso potrebbe svolgersi in Turchia o in Egitto. Lo riferisce Bloomberg, citando una fonte a conoscenza della questione. Il precedente round negoziale, interrotto senza risultati, si era svolto nello scorso fine settimana a Islamabad, in Pakistan. "Anche i funzionari turchi ed egiziani hanno svolto un ruolo negli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra, il che fa presagire la possibilità che un incontro possa avere luogo in uno di questi Paesi", scrive Bloomberg senza fornire ulteriori dettagli.

Colpita una nave nel Golfo dell’Oman: incendio a bordo

Una nave portarinfuse è stata colpita da due proiettili non identificati nel Golfo dell'Oman, a circa 112 miglia nautiche a sud-est di Ras Al Hadd. Lo ha riferito l'Ukmto su X, spiegando che a bordo dell'imbarcazione colpita è scoppiato un incendio e una nave della marina pakistana ha prestato assistenza. Al momento non è ancora chiaro chi possa aver sferrato l'attacco.

Iran: “Colloqui con gli Usa questa settimana o la prossima”

Un funzionario dell'ambasciata iraniana in Pakistan, rimasto nell'anonimato, ha confermato all'agenzia di stampa Reuters che il prossimo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran potrebbe svolgersi questa settimana o all'inizio della prossima.

Libano, nel giorno colloqui raid Idf nel sud: almeno sei morti

Proseguono i bombardamenti israeliani nel Libano meridionale, causando diverse vittime proprio nel giorno in cui a Washington dovrebbero prendere il via i colloqui tra gli ambasciatori israeliano e libanese. L'agenzia nazionale di stampa libanese (Nna) ha riferito dell'uccisione di tre persone della stessa famiglia in un raid aereo israeliano su Sahmar, nella Bekaa occidentale. Nell'attacco una quarta, della stessa famiglia, è stata ferita. Una serie di raid aerei ha colpito la città fino alle prime ore del mattino, causando la distruzione di oltre 10 abitazioni. La Nna ha riferito successivamente dell'uccisione di altre tre persone in un raid israeliano ad Adloun, nel distretto di Sidone, nel Libano meridionale.
L'Orient Le Jour ha documentato l'attacco a un pick-up, colpito da un missile lanciato da un drone mentre era parcheggiato a bordo strada a Shebaa, nel distretto di Hasbaya, senza causare alcun ferito. Un raid aereo israeliano ha preso di mira, inoltre, l'area di Iqlim el-Touffah e Nabatiyeh el-Faouqa, e tre raid hanno colpito Arabslim (Nabatiyeh). I bombardamenti hanno interessato il villaggio e la pianura di Qleilè, a sud di Tiro, così come Aitit e la regione di Hoch.
In Israele, le sirene antiaeree sono invece scattate nella Galilea, a Metula, Kfar Giladi e Misgav Am, per l'infiltrazione di droni provenienti dal Libano. A Kadmat Tzvi, sulle alture del Golan, sono state attivate le sirene di allarme per il lancio di razzi e missili.

Al via il tour del presidente del Consiglio europeo Costa nel Golfo: “Attacchi iraniani ingiustificabili”

Al via il tour del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nei Paesi del Golfo per discutere degli ultimi sviluppi in Iran e nella regione. "Mi trovo ad Abu Dhabi in vista di un tour di due giorni negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita e in Qatar, che si terrà oggi e domani" scrive Costa su X. "Ho tre messaggi da trasmettere ai nostri partner del Golfo: siamo pienamente solidali con loro di fronte agli attacchi indiscriminati, ingiustificabili e illegali dell'Iran. Siamo un partner affidabile per i paesi del Golfo e siamo pronti a dare il nostro contributo", sottolinea. "Lavorando insieme, possiamo sostenere una strategia globale per una pace duratura in Medio Oriente attraverso il dialogo e la diplomazia".

I am in Abu Dhabi ahead of a two-day tour of the UAE, KSA, and Qatar, today and tomorrow.

I come with three messages for our Gulf partners:

▫️ We stand in full solidarity in the face of Iran’s indiscriminate, unjustifiable, and unlawful attacks.

▫️ We are a reliable partner… pic.twitter.com/PKwTw0tNZl

— António Costa (@eucopresident) April 14, 2026

Reuters: “Possibile ripresa dei colloqui a Islamabad in settimana”

I team negoziali degli Stati Uniti e dell'Iran potrebbero tornare a Islamabad entro la fine di questa settimana. Lo hanno detto cinque fonti a Reuters. Una fonte coinvolta nei colloqui ha detto che una data non è stata ancora decisa, ma entrambi i Paesi potrebbero tornare già alla fine di questa settimana.

(afp)

Pechino: “Irresponsabile il blocco navale Usa”

Pechino condanna il blocco statunitense dei porti iraniani nel Golfo Persico e nel Golfo dell'Oman, definendolo "pericoloso e irresponsabile". "Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari e imposto un blocco mirato, che non farà altro che esacerbare le tensioni, destabilizzare ulteriormente un accordo di cessate il fuoco già fragile e compromettere la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz. Si tratta di un comportamento pericoloso e irresponsabile", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun.

Sánchez in visita a Pechino: “La Cina può giocare un ruolo importante per mettere fine alla guerra”

La Cina può giocare "un ruolo importante" per mettere fine alla guerra di Medio Oriente. Lo ha detto il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, durante una conferenza stampa a Pechino.

L'Arabia Saudita preme su Trump per la revoca del blocco di Hormuz

L’Arabia Saudita ha fatto pressioni su Trump affinché revochi il blocco navale dello stretto di Hormuz temendo la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab, tra Yemen e Gibuti, la principale via di uscita per il petrolio saudita attraverso il Mar Rosso dopo l'impasse sul versante del Golfo Persico.
Lo scrive il Wall Street Journal sul suo sito. L'Arabia Saudita sta facendo pressione sugli Stati Uniti anche affinché tornino al tavolo dei negoziati, temendo che la decisione del presidente Trump possa indurre l'Iran ad intensificare le tensioni e a interrompere altre importanti rotte marittime.

Il ministro israeliano Smotrich al cancelliere tedesco Merz: “Non ci costringerete di nuovo nei ghetti”

"Non ci costringerete di nuovo a vivere nei ghetti". Questa la risposta dell'esponente dell'ultra-destra israeliana e ministro delle Finanze del governo Netanyahu, Bezalel Smotrich, al cancelliere tedesco Friedrich Merz. Ieri Merz aveva espresso "profonda preoccupazione" per l'attuale situazione in Cisgiordania e affermato che "non ci deve essere un'annessione di fatto". "Non accetteremo ordini da leader ipocriti in Europa, un continente che sta perdendo ancora una volta la coscienza e la capacità di distinguere tra il bene e il male", ha aggiunto Smotrich secondo quanto riporta la stampa israeliana.

New York Times: Trump ha respinto l’offerta di Teheran di bloccare per 5 anni l’arricchimento dell’uranio

L'Iran, nei negoziati che si sono svolti a Islamabad, ha proposto agli Stati Uniti di sospendere per cinque anni l'arricchimento dell'uranio, come condizione per arrivare a un accordo di pace. Ma il presidente americano Donald Trump, che tramite il suo vice JD Vance aveva chiesto una "sospensione" di 20 anni di tutte le attività nucleari, ha respinto l'offerta. Lo scrive il New York Times citando due alti funzionari iraniani e un funzionario americano a condizione di anonimato.
Ci sono altre questioni che incombono sui negoziati, tra cui il ripristino della libera navigazione nello Stretto di Hormuz e la fine del sostegno iraniano a gruppi come Hamas e Hezbollah. Ma il rifiuto dell'Iran di abbandonare le sue ambizioni nucleari, smantellare la sua enorme infrastruttura atomica e trasferire le sue scorte di combustibile fuori dal paese è sempre il punto centrale della controversia.
Il fatto che le due parti stiano discutendo sulla durata della sospensione delle attività nucleari suggerisce che potrebbe esserci spazio per un accordo e i negoziatori potrebbero incontrarsi nuovamente nei prossimi giorni. Funzionari della Casa Bianca hanno affermato che nessun incontro è stato ancora definito, ma che si sta discutendo di un altro round di negoziati diretti.

Ginevra tra le ipotesi per un nuovo round negoziale tra Usa e Iran

Gli Stati Uniti e l'Iran sono ancora in contatto dopo il fallimento dei colloqui di pace in Pakistan e funzionari statunitensi stanno discutendo i dettagli di un possibile secondo incontro di persona con gli iraniani. Lo scrive la Cnn, che cita un funzionario Usa e una fonte. Anche per la Ap, che a sua volta cita due funzionari statunitensi e una persona a conoscenza del dossier, le parti stanno lavorando all'ipotesi di un secondo round negoziale. Per Ap, non è chiaro se ai colloqui arriveranno le stesse delegazioni precendenti.
Islamabad, in Pakistan, è di nuovo tra le possibili sedi per i colloqui, ma i funzionari statunitensi hanno anche menzionato Ginevra come possibile sede, aggiungendo che, sebbene la sede e la data non siano ancora state definite, i colloqui potrebbero tenersi già giovedì. La Casa Bianca non ha risposto a domande sull'eventualità che fossero in corso nuovi contatti, aggiunge Ap.

Xi presenta un piano in 4 punti per la pace al principe emiratino Bin Zayed

Il presidente cinese Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti volta a promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente a Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, durante un incontro avvenuto a Pechino. Lo riporta Xinhua.
La proposta prevede il rispetto del principio della coesistenza pacifica, il rispetto del principio della sovranità nazionale, il rispetto del principio dello Stato di diritto internazionale e il rispetto del coordinamento tra sviluppo e sicurezza.

Il Pakistan si offre di ospitare il secondo round di negoziati Usa-Iran

Islamabad si è proposta di ospitare un secondo round di negoziati diretti tra Stati Uniti e Iran prima della scadenza del cessate il fuoco. Lo riferisce l'emittente al Jazeera citando due funzionari pakistani a condizione di anonimato.

Axios: Rubio presente oggi ai colloqui tra Israele e Libano

Marco Rubio, segretario di Stato statunitense, parteciperà oggi ai colloqui tra Israele e Libano, ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi a Washington con l'obiettivo di dar vita a negoziati diretti tra i due Paesi. Lo rende noto Axios. Secondo alcune fonti a conoscenza della questione al centro dell'incontro ci sarà un'ipotesi di cessate il fuoco, disarmo di del gruppo libanese Hezbollah e su un accordo di pace tra Tel Aviv e Beirut.

Petroliera cinese attraversa lo Stretto di Hormuz dopo il blocco Usa

La petroliera “Rich Starry”, di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l'attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. È quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic. La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell'Oman.

Hezbollah: "Non rispetteremo accordi tra Libano e Israele"

Hezbollah dice no a qualsiasi eventuale accordo tra Libano e Israele. Il gruppo militante libanese, attraverso un suo membro, ha fatto sapere al Guardian che non rispetterà alcun compromesso tra Tel Aviv e Beirut. Wafiq Safa, esponente di alto rango del Consiglio politico di Hezbollah, ha parlato con il quotidiano britannico alla vigilia dei colloqui previsti oggi a Washington tra gli ambasciatori libanese e israeliano negli Stati Uniti. Sarà la prima volta da decenni che gli inviati del Libano e di Israele, che non intrattengono relazioni diplomatiche, si incontrano faccia a faccia in colloqui diretti.

Anche Panama condanna il blocco di Hormuz. Timori per l'energia e la libera navigazione

Il ministro degli Esteri di Panama, Javier Martínez-Acha, ha condannato la chiusura dello stretto di Hormuz, definendo inaccettabile il suo uso come strumento di pressione da parte di Iran e Stati Uniti. "Questo non può essere permesso", ha affermato, auspicando un accordo di pace. Panama, forte del suo ruolo nel commercio marittimo, ribadisce la necessità di garantire il libero transito, esprimendo preoccupazione anche per le ispezioni subite dalle proprie navi nei porti cinesi e chiedendo di evitare ritorsioni.

Nyt: Trump boccia proposta Iran su stop di 5 anni ad arricchimento uranio

L'Iran, in una risposta formale inviata lunedì, ha offerto agli Usa una sospensione massima di 5 anni dei suoi piani di arricchimento dell'uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione americana nei negoziati tenuti a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Trump, tuttavia, ha respinto l'offerta, ha precisato il funzionario statunitense. Sono però in corso discussioni sull'opportunità di tenere un ulteriore ciclo di negoziati in presenza, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo.

Lo stesso funzionario americano ha aggiunto che gli Usa hanno chiesto anche a Teheran di rimuovere dal Paese l'uranio altamente arricchito. Gli iraniani, tuttavia, hanno insistito perché il materiale fissile resti nel Paese, ma hanno offerto, in compenso, di diluirlo in modo significativo in modo da non poter essere usato per la produzione di un'arma nucleare. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha riferito lunedì all'omologo francese, Jean-Noel Barrot, che le richieste di Washington - definite "eccessive" e in continuo mutamento - hanno ostacolato il raggiungimento di un accordo nella tornata di colloqui in Pakistan, secondo i media statali iraniani. Tuttavia, Araghchi ha affermato che vi sono stati "progressi su molte delle questioni discusse", un commento non dissimile da quello rilasciato dal vicepresidente americano JD Vance in un'intervista a Fox News.

Vance: “Dall'Iran terrorismo economico contro il mondo intero”

Il vicepresidente americano JD Vance condanna duramente il "terrorismo economico" dell'Iran contro il mondo intero. "L'unica cosa che gli iraniani sono riusciti a fare - non ci hanno certo sconfitti militarmente e le loro forze armate sono state decimate - è stata quella di non riuscire a prevalere sul piano delle armi da guerra. Ciò che hanno fatto, invece, è stato compiere questo atto di terrorismo economico contro il mondo intero", ha accusato Vance parlando a un programma di Fox News. Il vicepresidente ha ammesso che i prezzi dell'energia, "dolorosi" nel contesto della guerra in Iran, non dureranno per sempre: "Sappiamo che il popolo americano sta soffrendo; ecco perché stiamo negoziando con tanta determinazione nel tentativo di farli scendere i prezzi. Continueremo a lavorare in tal senso", ha aggiunto.

Media: “Delegazione iraniana a Islamabad denuncia minacce di attacco all’aereo”

Mohammad Marandi, membro della delegazione iraniana che ha partecipato ai colloqui di Islamabad, ha rivelato che la delegazione ha ricevuto minacce dirette, insieme a informazioni che ha definito attendibili, sulla possibilità di un attacco all'aereo. Le minacce, ha spiegato in un'intervista al canale Al-Mayadeen, hanno indotto la delegazione a modificare l'itinerario di ritorno. Il volo è stato dirottato e fatto atterrare nella città di Mashhad, prima che i membri della delegazione si trasferissero a Teheran via treno e auto.

Vance: “Dopo Islamabad la palla è davvero nel campo dell'Iran”

"La palla è davvero nel loro campo". Il vicepresidente Usa, JD Vance, parlando a Fox News riguardo al mancato accordo con l'Iran nei negoziati avuti a Islamabad, ha affermato che malgrado gli Usa avessero definito le proprie linee rosse per un "grande accordo", alla delegazione iraniana mancava l'autorità di finalizzare i termini senza l'approvazione di Teheran.

Vance: “Il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali”

Il vicepresidente americano JD Vance ha affermato che il Vaticano dovrebbe "attenersi alle questioni morali". Vance ha espresso la sua valutazione dopo il durissimo attacco del presidente Donald Trump all'indirizzo di Papa Leone.

Reuters: dialogo Usa-Iran ancora in corso

Il dialogo tra Washington e Teheran è tuttora in corso. Lo scrive l'agenzia Reuters, citando fonti attendibili, secondo le quali Washington e Teheran avevano completato l'80% dell'accordo a Islamabad prima che i negoziati si bloccassero in una situazione di stallo indefinita. L'atmosfera dei negoziati a Islamabad era tesa e ostile. Il Pakistan ha cercato di allentare le tensioni durante i colloqui, ma nessuna delle due parti ha mostrato la volontà di farlo.

Ghalibaf al Papa: "Grazie per questa luce"

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha elogiato Papa Leone XIV per quella che ha definito una "posizione senza paura", in seguito allo scontro pubblico tra il Pontefice e Donald Trump. Secondo quanto riportato dalla tv della Repubblica islamica dell'Iran, Ghalibaf ha elogiato il Papa per aver condannato quelli che ha definito i "crimini di guerra" degli Stati Uniti e di Israele. Ha affermato che il messaggio del Papa, 'Non ho paura', risuona e "illumina la strada per tutti coloro che si rifiutano di rimanere in silenzio e di ignorare l'uccisione di innocenti". Ghalibaf ha aggiunto: "La tua leadership è fonte di ispirazione per milioni di persone: grazie per questa luce!"

Trump sull'Iran: “Siamo stati chiamati, vogliono un accordo

Il vicepresidente JD Vance ha fatto un buon lavoro nelle trattative con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che il punto critico dei negoziati è stato il nucleare. "L'altra parte di ha chiamato" e vuole "un accordo. Siamo stati chiamati questa mattina dalle persone giuste e vogliono lavorare a un accordo", ha aggiunto senza nominare l'Iran