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Repubblica.it Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 aprile. Mosca: “Il voto in Ungheria non influirà sul conflitto”. Scad… Attacco senza precedenti di Trump a Leone. Il Papa: “Non ho paura di lui. Continuo contro la guerra” Ecco perché il blocco Usa di Hormuz rischia di devastare il mercato energetico internazionale Il Papa in Algeria, prima tappa di 11 giorni in 4 Paesi africani: “No alle tentazioni neocoloniali” Un Picasso a 100 euro: a Parigi la lotteria per raccogliere fondi per la ricerca sull’Alzheimer Budapest canta "Bella ciao": così la vittoria di Magyar chiude l'era Orbán Ungheria, parla Magyar: "Siamo un Paese libero, il nostro posto è in Europa. Basta ingerenze" Elezioni in Perù, Keiko Fujimori in vantaggio: al ballottaggio nel nome del padre Stoccolma, migliaia di iraniani in piazza ascoltano il discorso di Reza Pahlavi a parlamento svedese Bisogna risalire ai tempi di Bonifacio VIII per un attacco così violento Così, con la visita di Leone, l’autoritaria Algeria cerca di riabilitarsi davanti all’Occidente Papa Leone: "Non ho paura di Trump, né di dire ad alta voce il messaggio del Vangelo" Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta Leone XIV replica a Trump: "No al dibattito con lui, continuerò ad alzare la voce contro la guerra" Leone a Trump: "Non voglio dibattiti con lui, ma qualcuno deve alzarsi e dire no alla guerra" Ungheria, il potenziale nuovo ministro della Salute balla scatenato sul palco della vittoria Trump con l'Ia si trasforma in Gesù. Ma poi cancella il post: “Fake news, ero ritratto come medico” Elezioni in Ungheria, le news. Magyar è il nuovo premier: “Abbiamo liberato il Paese” Trump: "Non sono fan di Papa Leone, non crede nella lotta alla criminalità " Papa Leone parte per un lungo tour in Africa: 11 città e paesi per 18mila chilometri e 18 voli Elezioni in Ungheria, i giovani entusiasti: "Orbán se n'è andato. Ora sentiamo che c'è una speranza" Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Zelensky mercoledì a Roma, vedrà Meloni. Kiev denuncia violaz… Tank israeliano sperona due mezzi italiani Unifil: sale la tensione in Libano Netanyahu: “Libano piegato con la forza, Israele ha ancora molto da fare” Guerra in Iran, le news del 13 aprile. Scatta il blocco Usa di Hormuz. Media: “Passa la prima nave” La ex di Zampolli contro Melania Trump: le accuse che evocano Epstein Usa-Iran, salta la trattativa. Trump: blocchiamo Hormuz Orbán, la fine dell’autocrate braccato dagli scandali: “Ma non mi arrenderò” Usa e Iran, sullo stop all’atomica posizioni lontane Bruxelles festeggia la sconfitta di Orbán: “Ora batte più forte il cuore dell’Europa” Elezioni in Ungheria, il discorso del vincitore Magyar: "Ci siamo ripresi la nostra patria" L’analista: “Da Trump minacce inutili sull’Iran, dovrà accettare un compromesso” Putin perde il suo uomo con la sconfitta di Orbán in Ungheria: fallisce il soccorso russo Lazar: “In Ungheria è l’effetto Maga al contrario, ma il populismo è ancora vivo” Il crollo di Orbán, Magyar vince a valanga: “Abbiamo liberato l’Ungheria” Dopo ventuno ore di colloqui Usa-Iran, Vance si alza e rompe. Ghalibaf: “Non ci fidiamo” Guerra in Iran, le notizie del 12 aprile. Tank israeliano sperona veicolo Unifil italiano. Blocco navale port… Elezioni in Ungheria, l'abbraccio di Magyar ai suoi elettori sulle note di "My way" Elezioni in Ungheria, il discorso di Orbán dopo la sconfitta: "Risultato doloroso ma inequivocabile" Elezioni in Ungheria, Orbán sconfitto: il discorso del vincitore Magyar in diretta Miami: Donald Trump all'incontro di arti marziali durante i colloqui di Vance a Islamabad Londra sospende l’accordo per restituire le isole Chagos a Mauritius: Trump ha ritirato il consenso Cina, piogge torrenziali e grandine colpiscono Jiangxi e Fujian: danni a case e coltivazioni Ucraina, Pasqua in trincea: "I droni russi non ci permettono di recuperare i nostri compagni caduti" Elezioni in Ungheria, affluenza record: lunghe file ai seggi di Budapest Fishman: “Controllando Hormuz l’Iran è più forte, non ci rinuncerà se non costretto con le armi” Siria, precipita un sistema Thaad: missione Usa per recuperare l’arma supersegreta Missione Artemis, i 4 astronauti accolti come eroi dalla Nasa: abbracci e commozione a Houston Tokyo, compra medaglia olimpica da un atleta ucraino. Gliela rende quattro anni dopo Elezioni in Ungheria, ecco perché Putin non può perdere Orbán Ungheria, affluenza record per il duello Orbán-Magyar. Lo sfidante: “Decidiamo tra est e ovest” Libano, i militari israeliani: "Nelle ultime 24 ore colpiti 200 obiettivi di Hezbollah" Iran, Vance: "Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni" Ungheria al voto: il dominio di Orbàn vacilla davanti alla voglia di Europa e di cambiamento Ungheria, sfida all'ultimo voto tra Orbàn e Magyar: i due leader alle urne Michael Walzer: “L’uso di toni da crociata un errore che gli Usa pagheranno” L’analista: “Siamo stati danneggiati. Con il pedaggio per le navi a Hormuz ricostruiremo il Paese” Viktor Orbán, l’ultimo comizio: “Io più forte dell’inferno”. Ma oggi contro Magyar trema Trump: “Vinciamo sempre noi. La Cina non osi mandare armi all’Iran” Guerra Ucraina - Russia, le news. Iniziata la tregua per la Pasqua ortodossa. Mercoledì Zelensky a Roma Iran-Usa, dalla storica stretta di mano al fallimento su Hormuz. Così è saltata la trattativa “Orbán controlla tutto così ha creato uno Stato-mafia” Iran-Usa, dalla rivoluzione alla guerra: quanto pesa il passato dietro una stretta di mano Guerra in Iran. Negoziati in corso, Trump: “Forse l’accordo o forse no. Per me non cambia nulla”. Navi Usa a … Stati Uniti, il faraonico progetto dell'Arco di Trionfo voluto da Trump a Washington Svizzera, musica nel ghiacciaio che si scioglie: la performance contro il cambiamento climatico Boris Johnson: “Trump has got into a trap in Iran. Now Europe has to save America from this mess” Londra, la polizia arresta sostenitori del gruppo Palestine Action New York, aggredisce passanti con un machete alla Grand Central Station: ucciso dalla polizia Accoltellamento nella stazione Grand Central di New York: tre feriti gravi Winnie the Pooh compie 100 anni, a Londra la mostra interattiva: "Il suo segreto? Amici e natura" Intervista a Boris Johnson: “Teheran ha fatto scacco matto agli Usa” Aprile 1971: quando la diplomazia del ping pong riaprì il dialogo tra Usa e Cina dopo oltre 20 anni Iran: le immagini dell'incontro tra Vance e il premier pakistano Sharif a Islamabad Colloqui Usa-Iran, l'arrivo della delegazione iraniana a Islamabad Nuova Zelanda, statua sulle “donne di conforto” sudcoreane rischia di incrinare i legami con Tokyo "Teheran non può sminare”. Due navi americane per liberare lo Stretto Stati Uniti, il ritorno di Kamala Harris: "Ricandidarmi nel 2028? Ci sto pensando" Tóth: “Dalla repressione di Orbán è nata stampa indipendente forte del suo legame con i lettori” Balena intrappolata nel Mar Baltico: un multimilionario tedesco vuole finanziare il suo salvataggio Colloqui Usa-Iran, Ghalibaf sull'aereo con le foto dei bimbi morti: "I miei compagni di volo" Colloqui Usa-Iran, Vance accolto a Islamabad dai ministri pakistani Trump: "Lo stretto di Hormuz riaprirà abbastanza presto, ma non sarà facile" Il biografo della regina: “La morte, l’esaurimento nervoso, la Brexit: tutto su Elisabetta II” Nuovi raid israeliani in Libano: i soccorsi tra le macerie dei palazzi bombardati a Nabatieh L’esperto: “Dietro le quinte anche cinesi e sauditi. Così il Pakistan blinda il negoziato Usa-Iran” Scandalo in California, il candidato governatore dem Eric Swalwell accusato di stupro e molestie Il bimbo, il medico, la poetessa: le vite spezzate da Israele nel massacro dell’8 aprile in Libano Vance, l’interventista riluttante a cui serve l’intesa con l’Iran Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 aprile. Zelensky: “Droni Shahed abbattuti dalle forze ucraine” Guerra in Iran. Ghalibaf: “Cessate il fuoco in Libano e sblocco asset prima dell’avvio di negoziati” Ghalibaf, il volto dei duri dell’Iran che sa essere pragmatico Trump minaccia l’Iran: “Accordo o attacchi più duri, mi aspetto un grande reset” Ipotesi trattativa Ue-pasdaran per il via libera iraniano su Hormuz Il nunzio a Beirut: “È una strage di civili, noi vicini a chi soffre” Hormuz minato, gli ordigni dei pasdaran nelle acque dello Stretto: “Gestiamo noi le rotte sicure” A Islamabad, tra orgoglio e cecchini: la città blindata per lo storico incontro Usa-Iran Trump: “Meno soldati in Europa”. E Rutte elogia la sua leadership Ucraina, Putin annuncia la tregua: 32 ore per la Pasqua ortodossa Nelle campagne ungheresi dove vige il sistema Orbán. “Se non lo voti sei finito”
Ungheria, Magyar nuovo premier. Il vincitore: “Non chiamerò Putin né Trump. Lo zar fermi la guerra”
repubblicawww@repubblica.it ((Redazione Repubblica.it)) · 2026-04-13 · via Repubblica.it Esteri

La vittoria del leader filo-europeo Peter Magyar alle elezioni legislative in Ungheria, con una maggioranza dei due terzi che chiude 16 anni di governo del premier Viktor Orbán, segna un cambio di fase nel Paese e negli equilibri europei. Esultano quasi tutti i leader dell’Unione europea, ma Mosca attacca: “Non ci congratuleremo con Magyar, Ungheria Paese non amico”. Ma il nuovo leader attacca il ministro di Orbán, Szijjarto: “ Sta distruggendo documenti su sanzioni Ue alla Russia”. E aggiunge: Non chiamerò né Putin né Trump”

Punti chiave

Netanyahu:; “Grazie a Orban, vero amico di Israele”

Il giorno dopo la sua sconfitta alle elezioni ungheresi il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha voluto esprimere con un post sui social la sua "profonda gratitudine al mio caro amico Viktor Orban. Un vero amico di Israele, che è rimasto saldamente al fianco di Israele di fronte all'ingiusta denigrazione internazionale e che ha sostenuto i soldati israeliani nella nostra giusta guerra di autodifesa contro brutali terroristi. Il popolo di Israele non lo dimenticherà mai". Netanyahu si è anche congratulato con Peter Magyar per la sua vittoria elettorale. "Gli auguro successo nel guidare l'Ungheria verso il futuro, rafforzando al contempo i solidi legami tra le nostre nazioni. Auspico una continua cooperazione a beneficio di entrambi i nostri popoli", ha concluso Netanyahu.

La Borsa di Budapest chiude in forte rialzo (+4,9%) dopo il voto

Listino azionario di Budapest in ampia crescita dopo l'esito delle elezioni in Ungheria con la sconfitta di Viktor Orbán e la vittoria di Peter Magyar: il Budapest Stock Index ha chiuso in aumento del 4,9% a 139.459 punti

Ilona Staller: ho votato Magyar. Lui il sole, Orbán la notte

Ilona Staller sceglie di descrivere Magyar e Orbán dai microfoni di Rai Radio1 per Un Giorno da Pecora dicendo che "il primo ministro in pectore è una persona affascinante, lui è come il sole e Orbán come la notte". "Io sono a Budapest, ho seguito con molta attenzione le elezioni e ho votato per Magyar", confida l'ex pornostar ungherese ed ex parlamentare italiana. "Ho sempre sperato che Orbán e tutti i suoi andassero via, non li ho mai votati", incalza. "Magyar è pacifista, ha detto no alle armi e ha fatto molto anche per i diritti Lgbt. E' stato nel partito di Orban? Per un periodo ha fatto parte di Fidezs ma poi si è staccato", aggiunge

Magyar: spero di parlare con presto con Meloni, Italia uno dei miei Paesi preferiti

Non ho ancora parlato con Giorgia Meloni, ma sarò più che felice di farlo. Parlerò anche con Antonio Tajani. L'Italia è uno dei miei Paesi preferiti", con l'Ungheria c'è un'alleanza "forte anche per ragioni storiche e dobbiamo cogliere le opportunità di cooperazione". Lo ha detto Peter Magyar in conferenza stampa rispondendo a una domanda dell'Ansa. "Vorrei incontrare" Meloni "di persona, ha ottenuto grandi risultati partendo da condizioni difficili ed è riuscita a ristabilire la stabilità. Sta facendo un ottimo lavoro", ha evidenziato, ribadendo che "se qualcuno ha buoni rapporti personali con Orban non significa che non potremo avere altrettanto un buon rapporto".

Il premier ungherese in pectore, Peter Magyar, nella conferenza stampa successiva alla vittoria elettorale di ieri, ha affermato che "alzerà la cornetta" se il presidente russo, Vladimir Putin, lo chiamerà, pur "dubitando" che ciò accadrà. "Non lo chiamerò di mia iniziativa ma se parleremo gli chiederò di fermare cortesemente il massacro dopo quattro anni e porre fine a quella guerra, che non ha alcun senso nemmeno dal suo punto di vista, perchè decine di migliaia di russi hanno perso la vita". "Non credo che (Putin, ndr) porrà fine alla guerra su mio invito ma spero davvero che sarà costretto a farlo in ogni caso", ha aggiunto Magyar. Rispondendo alla stessa domanda su Donald Trump, il leader di Tisza ha riferito che non lo chiamerà, ma che l'Ungheria si impegnerà a fare "tutto il possibile, a prescindere da ciò che è successo in campagna elettorale, per essere buona alleata degli Stati Uniti"

Magyar: “Veto al prestito Ue a Kiev? Ungheria ha ottenuto l'esenzione”

“L'Ungheria ha ottenuto un opt-out" sul prestito europeo da 90 miliardi di euro a Kiev, "8 partner dell'Ue lo hanno accettato e dicendo questo penso di aver risposto". Lo ha detto Peter Magyar a Budapest, alla sua prima conferenza stampa dopo la vittoria elettorale, rispondendo a una domanda sulla sua volontà di rimuovere il veto posto da Orban

Il Cremlino: “Non manderemo congratulazioni a Magyar, Ungheria Paese non amico”

La Russia non si congratulerà con il vincitore delle elezioni ungheresi, Peter Magyar, perché l'Ungheria è "un Paese non amico che sostiene le sanzioni" contro Mosca. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista a Life ripresa dalla Tass. Parlando del rapporto tra il presidente russo Vladimir Putin e il premier ungherese uscente Viktor Orban, Peskov ha affermato che la loro non è mai stata "un'amicizia", ma Mosca ha semplicemente avuto "un dialogo con lui"

Magyar: Szijjarto sta "distruggendo documenti relativi alle sanzioni" contro la Russia

Il neoeletto premier ungherese Peter Magyar ha interrotto la conferenza stampa all'indomani della sua netta vittoria elettorale contro Viktor Orban, dopo aver ricevuto un biglietto. Secondo quanto riferito dal leader di Tisza, nel messaggio si denunciava che l'ex ministro degli Esteri Péter Szijjarto starebbe "distruggendo documenti relativi alle sanzioni" contro la Russia. "Questo non li aiuterà, ma serve a darvi un'idea della situazione in Ungheria", ha dichiarato Magyar, che ha poi paragonato la situazione ai "tempi del comunismo". "Dovremo mettere le mani su tutti i documenti che non sono stati distrutti", ha aggiunto, assicurando che il suo governo cercherà di renderli pubblici ogni volta che sarà possibile, nel rispetto delle clausole di riservatezza, per fare maggiore chiarezza sulle attività del governo uscente

Magyar: nostra storia non si scriva a Washington o a Buruxelles

"Ci asterremo dall'interferire negli affari interni di qualsiasi altro Paese, e chiediamo loro di fare lo stesso nei confronti dell'Ungheria". Lo ha detto il premier ungherese in pectore, Peter Magyar, parlando in conferenza stampa all'indomani della vittoria elettorale. "La nostra storia non si scrive a Bruxelles o a Washington, ma nelle strade e nelle piazze ungheresi", ha affermato Magyar. "Viktor Orban ha giocato una partita di scacchi a cinque dimensioni, e questo è stato probabilmente uno dei motivi della sua sconfitta - ha spiegato il leader di Tisza - Ha parlato di tutto: Ucraina, Russia, Iran, lo scià iraniano, l'ayatollah iraniano, le elezioni presidenziali statunitensi. Probabilmente, se fosse stato svegliato nel cuore della notte, avrebbe detto di aver vinto lui le elezioni presidenziali statunitensi, non Donald Trump. Viktor Orban ha parlato di tutto tranne che dei problemi che affliggono il popolo ungherese".

Magyar: “Con il mio governo subito azione anti-corruzione”

L'azione "anti-corruzione" sar "tra le prime misure del mio governo". Lo ha detto Peter Magyar, a Budapest, alla sua prima conferenza stampa dopo la vittoria delle elezioni. "Dobbiamo ristabilire l'equilibrio tra i poteri e lo stato di diritto", ha evidenziato il leader di Tisza a più riprese, insistendo sulla necessità di trasparenza.

Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta

Cremlino: “Non ci congratuleremo con Magyar”

Il Cremlino non si congratulerà con Peter Magyar per la sua vittoria alle elezioni parlamentari in Ungheria, poichè l'Ungheria è un Paese ostile. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Non inviamo congratulazioni ai Paesi ostili. E l'Ungheria è un Paese ostile, sostiene le sanzioni contro di noi", ha affermato Peskov alla testata Life dopo aver auspicato "relazioni pragmatiche" con la nuova leadership magiara.

Magyar: “Ho parlato con von der Leyen, colloqui per sbloccare i fondi Ue”

"Ho parlato con molti leader europei e con la presidente" della Commissione, Ursula von der Leyen, "continueremo i nostri negoziati" per sbloccare i fondi Ue congelati per lo scontro tra Bruxelles e Viktor Orban sullo stato di diritto. Lo ha detto Peter Magyar, a Budapest, alla sua prima conferenza stampa dopo la vittoria delle elezioni. "L'Ungheria appartiene all'Europa"; ha evidenziato Magyar, sottolineando la volontà di lavorare per un Paese "libero, indipendente e sovrano".

Magyar: “Governo al più presto, rappresenteremo tutti gli ungheresi”

"Rappresenteremo tutti gli ungheresi". Lo ha detto Peter Magyar, a Budapest, alla sua prima conferenza stampa dopo la vittoria delle elezioni contro Viktor Orban, esortando il presidente a conferirgli "il prima possibile" il mandato per "formare il nuovo governo". "Il nostro Paese non ha tempo da perdere, ha grandi problemi da affrontare, è stato tradito e devastato", ha sottolineato.

Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta

Von der Leyen: “Ungheresi ribellati come nel '56, Ue più forte”

"Vorrei affermare che oggi l'Europa è ungherese, senza alcun dubbio. Il popolo ungherese si è espresso e non ha scelto la via europea. È una vittoria per le libertà fondamentali. E vorrei dire al popolo ungherese: ce l'avete fatta di nuovo, contro ogni previsione, come nel 1956, quando vi siete coraggiosamente ribellati, e come nel 1989, quando siete stati i primi a tagliare il filo spinato che divideva il nostro continente. Con questo risultato, la nostra unione è più forte. La nostra unione è più unita. Ieri sera è stata una serata eccezionale". Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa a Palazzo Berlaymont, al termine del Collegio dei commissari sulla crisi in Medioriente. "Naturalmente, inizieremo a collaborare con il governo il prima possibile sui temi che avete menzionato, e su molti altri, per compiere un rapido e atteso progresso a beneficio del popolo ungherese", rimarca.

Rutte sente Magyar: “Più sicurezza euro-atlantica”

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha avuto un colloquio telefonico con il vincitore delle elezioni ungheresi, Peter Magyar. Lo ha annunciato su X lo stesso Rutte. "Ottima telefonata con Peter Magyar ieri sera dopo la sua vittoria elettorale in Ungheria. Non vedo l'ora di collaborare con lui per rafforzare ulteriormente la sicurezza euro-atlantica", ha scritto il segretario Nato.

Peskov: “Mosca conta su contatti pragmatici con la nuova leadership ungherese”

La Russia si aspetta che, sotto la nuova leadership ungherese, "continuino i contatti altamente pragmatici tra i due Paesi". Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, durante un briefing con i media. "Abbiamo ricevuto dichiarazioni sulla sua disponibilità ad avviare un dialogo. Naturalmente, ciò sarà vantaggioso sia per Mosca che per Budapest", ha dichiarato Peskov, citato dall'agenzia Tass.

Peskov: “Risultato del voto non influenzerà la situazione in Ucraina”

Il risultato delle elezioni parlamentari in Ungheria non influenzerà la situazione in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, come riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. "Non credo che questo abbia a che fare con il futuro del conflitto russo-ucraino. Probabilmente si tratta di processi diversi. Pertanto, non vedo alcun collegamento", ha affermato Peskov. Dopo la vittoria elettorale di Peter Magyar, leader del partito Tisza, si ritiene che il nuovo governo ungherese approverà i finanziamenti per l'Ucraina e sosterrà la sua adesione all'Unione europea.

Cremlino, rispettiamo la scelta degli elettori

Gli ungheresi hanno fatto la loro scelta e la Russia la rispetta. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, commentando i risultati delle elezioni in cui ieri il premier Viktor Orban, stretto alleato di Mosca, è stato sconfitto.

Presidenza Ue ora punta a prestito a Kiev quanto prima

"Il nostro obiettivo, in qualità di Presidenza, rimane quello di concludere al più presto sia il prestito da 90 miliardi per l'Ucraina sia il ventesimo pacchetto di sanzioni. Intendiamo inserirlo nell'agenda del Coreper non appena le condizioni lo consentiranno, al fine di giungere a una rapida conclusione di entrambi i dossier". Lo ribadisce un funzionario della presidenza cipriota di turno dell'Ue, alla luce della vittoria elettorale in Ungheria di Peter Magyar. Questa settimana a Bruxelles sono previste due riunioni del Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti dei 27 Paesi Ue.

Nuovo governo atteso entro un mese, al Pe 2 nuovi deputati Tisza

Lo scenario di base alla luce della vittoria elettorale in Ungheria di Peter Magyar è che entro un mese si sarà insediato il nuovo governo, anche se è troppo presto per dire come accadrà nella pratica. Lo apprende LaPresse da fonti ungheresi del Parlamento europeo. Magyar e probabilmente un altro eurodeputato lasceranno il Parlamento europeo - in cui Tisza ha sette membri - e due nuovi europarlamentari della lista dei non eletti prenderanno il loro posto, riferisce la fonte. A Bruxelles si attende lo sblocco dei dossier su cui Orban aveva messo il veto, a cominciare dal 20° pacchetto di sanzioni e dal prestito di 90 miliardi all'Ucraina.

Merz: "Pesante sconfitta per il populismo di destra"

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito la vittoria del conservatore Peter Magyar alle elezioni parlamentari ungheresi una "pesante sconfitta" per il "populismo di destra". "L'Ungheria ha inviato un segnale molto chiaro contro il populismo di destra in tutto il mondo. In questo senso, ieri è stata una buona giornata", ha affermato Merz. La vittoria di Magyar faciliterà il "coordinamento stretto con i nostri partner nell'Unione Europea" su diverse questioni, ha aggiunto Merz "ora sarà più facile per noi raggiungere decisioni comuni, anche in seno al Consiglio europeo. Adotteremo una posizione unitaria a nome dell'Unione europea, anche nei confronti della Russia". Merz ha aggiunto di essere "personalmente molto grato e sollevato per il risultato elettorale così netto"."Questo dimostra che le nostre società democratiche sono evidentemente resilienti alla propaganda russa e alle influenze esterne su elezioni di questo tipo", ha detto.

Tusk esulta: “Gloriosa vittoria”

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha salutato la schiacciante vittoria del partito di opposizione Tisza di Peter Magyar come una "vittoria gloriosa", descrivendo i risultati delle elezioni ungheresi come un colpo decisivo all'autoritarismo nella regione. Con quasi il 99% dei voti scrutinati, i primi dati dell'Ufficio Elettorale Nazionale (Nvi) indicano che il partito Tisza si è assicurato 138 seggi nell'Assemblea Nazionale, composta da 199 membri. Questo risultato garantisce all'opposizione la supermaggioranza necessaria per emendare la Costituzione e segna la fine definitiva del lungo governo di Viktor Orban. Tusk è intervenuto domenica sera via social per commentare la notizia. "Ungheria, Polonia, Europa. Di nuovo insieme! Gloriosa vittoria, cari amici!", ha scritto, aggiungendo lo slogan ungherese "Ruszkik haza!" (Russi, tornate a casa!).

Kiev revoca raccomandazioni di non viaggiare in Ungheria

L'Ucraina ha revocato la raccomandazione ufficiale ai propri cittadini di non recarsi in Ungheria, dopo che le elezioni hanno posto fine al governo del leader filo-Cremlino Viktor Orban. "Il Ministero degli Affari Esteri revoca la precedente raccomandazione che sconsigliava ai cittadini di recarsi in Ungheria", ha scritto il Ministro degli Esteri Andriy Sybiga sui social media. La raccomandazione è stata imposta il mese scorso dopo che l'Ungheria ha arrestato sette dipendenti della banca statale ucraina Oschadbank mentre trasportavano denaro contante tra banche in Austria e Ucraina.

Mosca: “La vittoria di Magyar non farà che accelerare il collasso dell'Ue”

"Questo non farà altro che accelerare il collasso dell'Ue, verificate se ho ragione tra 4 mesi". Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti e inviato di Putin a Washington, commenta così su X, in risposta all'attivista di estrema destra Tommy Robinson, la vittoria di Peter Magyar alle elezioni ungheresi.

Fico, prendo atto di esito voto, insieme per tutela interessi energia

"Con il massimo rispetto, prendo atto della decisione dei cittadini ungheresi nelle elezioni parlamentari di ieri e sono pronto a una cooperazione intensa con il nuovo Primo Ministro ungherese, al quale porgo le mie congratulazioni per il risultato elettorale". È quanto scrive in un post sul social X il primo ministro della Slovacchia Robert Fico. "Gli obiettivi del Governo slovacco rimangono immutati", aggiunge, "siamo impegnati a intrattenere relazioni amichevoli e reciprocamente vantaggiose con l'Ungheria, nonché a garantire una posizione privilegiata alle minoranze nazionali che vivono nei nostri paesi. Il governo slovacco sostiene il rilancio del formato del Gruppo di Visegrßd. Un approccio congiunto con l'Ungheria nella tutela dei nostri interessi energetici". Fico conclude: "Ritengo che permanga un forte interesse da parte della Slovacchia, dell'Ungheria e dell'Europa centrale nel suo complesso a ripristinare il funzionamento dell'oleodotto Druzhba".

Salvini: “Uno vince e uno perde, siamo in democrazia”

"Siamo in democrazia, lo abbiamo visto anche in Ungheria: la gente vota, uno vince e uno perde". Così il vicepremier e il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite della trasmissione 'Parla come mangi' su Telelombardia, ha commentato l'esito delle elezioni in Ungheria.

Kristersson: “Congratulazioni Magyar per storica vittoria”

"Congratulazioni a Peter Magyar per la storica vittoria di Tisza alle elezioni ungheresi! Non vedo l'ora di lavorare a stretto contatto con te, in qualità di alleati e membri dell'Ue. Questo evento segna l'inizio di un nuovo capitolo nella storia dell'Ungheria". È quanto ha scritto in un post sul social X il primo ministro svedese Ulf Kristersson.

Obama: “Vittoria della democrazia, promemoria per tutti”

"La vittoria dell'opposizione in Ungheria, come le elezioni polacche del 2023, è una vittoria della democrazia, non solo in Europa ma in tutto il mondo. Soprattutto, è una testimonianza della resilienza e della determinazione del popolo ungherese - e un promemoria per tutti noi a continuare a impegnarci per equità, uguaglianza e stato di diritto". Lo ha scritto l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, su X.

Zelensky: “Vittoria schiacciante”

"Congratulazioni a Peter Magyar e al partito Tisza per la vittoria schiacciante", ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky, dicendosi pronto a collaborare per pace e stabilità in Europa. La premier Yuliia Svyrydenko ha parlato di un "no chiaro" a ogni tentativo di riportare l'Ungheria nell'orbita di Mosca.

Meloni ringrazia Orban: “Intensa collaborazione”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è congratulata con Magyar per la "netta vittoria elettorale", ringraziando al tempo stesso il suo "amico Viktor Orban per l'intensa collaborazione di questi anni".

Merz: “Un’Europa più forte, sicura e unita”

"Mi rallegro di lavorare con voi", ha scritto il cancelliere Friedrich Merz, aggiungendo: "Uniamo le forze per un'Europa forte, sicura e soprattutto unita"

Macron: “Una vittoria della partecipazione democratica”

Parigi "saluta una vittoria della partecipazione democratica e dell'attaccamento del popolo ungherese ai valori dell'Unione europea", ha scritto su X il presidente Emmanuel Macron, dopo aver parlato con Magyar. Il leader del Rassemblement National, Jordan Bardella, ha invece reso omaggio a Orban, definendolo "un grande patriota".

Pascale: “Magyar ora abbracci la marea arcobaleno del Pride”

"La vittoria del centrodestra moderato, liberale e europeista in Ungheria è un segnale forte a tutta l'Europa ma soprattutto alla Russia e agli Stati Uniti. Il futuro premier Peter Magyar è un esponente del Partito popolare europeo che non ha ceduto alla deriva estremista, liberticida e filorussa di Orban. Ci auguriamo di vedere presto un nuovo abbraccio tra il governo dell'Ungheria e quella marea arcobaleno che nella scorsa estate ha sfidato i divieti di Orban, marciando lo stesso Pride di Budapest per i diritti e le libertà di tutte e tutti gli ungheresi e, oggi più che mai, ci sentiamo di dire di tutte e tutti gli europei". Lo dichiara in una nota Francesca Pascale, presidente onoraria di GayLib e vicepresidente dell'hub "Diritti e Libertà" di Forza Italia.

Kasparov: “Grande giornata per ungheresi ed Europa”

"Una grande giornata per gli ungheresi, per l'Europa e per tutti coloro che rispettano la democrazia e lo stato di diritto. Ora Magyar porta sulle spalle quel benedetto peso che è la volontà del popolo. Per quanto riguarda Orban e i suoi sponsor dell'èlite globalista, Trump e Putin, considereranno questo risultato come un'ulteriore ragione per evitare a ogni costo elezioni libere ed eque". Lo ha scritto Garry Kasparov su X, aggiungendo: "Per quanto possa essere facile prendere in giro Vance per non essere riuscito a salvare Orban, la questione non riguarda lui. La cleptocrazia di Orban ha fallito il popolo. Alla maggior parte degli ungheresi importa poco di ciò che volevano gli Stati Uniti e l'amministrazione Trump. L'influenza americana è evaporata. Avevano già abbastanza dell'ingerenza russa”.

Von der Leyen: “L'Ungheria ha scelto l'Europa, l'Ue si rafforza”

“L'Ungheria ha scelto l'Europa. L'Europa ha sempre scelto l'Ungheria. Un paese riprende il suo cammino europeo. L'Unione si rafforza”. Lo ha sottolineato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un tweet che ha fatto seguito alla prima - positiva - reazione, sempre su X, che la numero uno dell'esecutivo comunitario ha dedicato alla vittoria di Peter Magyar contro Viktor Orban.

Hungary has chosen Europe.

Europe has always chosen Hungary.

A country reclaims its European path.

The Union grows stronger.

Magyarország Európát választotta.

Európa mindig Magyarországot választotta.

Egy ország visszatér az európai útjára.

Az Unió erősebbé válik.

— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) April 12, 2026