In una una telefonata con il suo omologo statunitense Marco Rubio, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha dichiarato le forze armate di Mosca hanno iniziato attacchi sistematici contro siti a Kiev utilizzati dalle forze armate ucraine. "Su istruzioni del presidente russo Vladimir Putin, Lavrov ha informato ufficialmente la controparte americana che, in risposta ai continui attacchi del regime di Kiev contro la popolazione civile e le infrastrutture in Russia, le forze armate della Federazione Russa stavano avviando attacchi sistematici e mirati contro siti militari e relativi centri decisionali a Kiev", comunica il ministero degli Esteri russo in un nota citata dall'agenzia Tass. Lavrov ha inoltre richiamato l'attenzione del segretario di Stato americano sul consiglio del ministero degli Esteri russo di "assicurare l'evacuazione del proprio personale diplomatico e degli altri cittadini dalla capitale ucraina".
"L'Ucraina è grata agli Stati Uniti per il sostegno alla nostra difesa e a tutti gli americani di buon cuore che continuano a sostenere l'Ucraina. Questa guerra deve finire, e deve finire in modo dignitoso. E il ruolo dell'America in questo contesto - l'America che la Russia teme - può davvero essere quello di una leadership: sostenendo la nostra difesa della vita qui e la nostra capacità, in futuro, di aiutare a difendere la vita di altre nazioni, di coloro che ne hanno veramente bisogno". A dichiararlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio postato su X in occasione del 'Memorial Day', "una giornata di rispetto nazionale per ogni singola persona che ha difeso l'America e la libertà in uniforme"





















