Una visita di cortesia. Così viene inquadrato a palazzo Chigi l'incontro di questa mattina tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Prima di raggiungere la sede del governo, si confronterà alla Farnesina col ministro degli Esteri Antonio Tajani. Tra i temi la situazione in Iran e quella in Libano (con annesso futuro della missione Unifil) e lo Stretto di Hormuz. Ieri, Rubio ha visto papa Leone XIV dopo le critiche mosse da Donald Trump: un colloquio di 45 minuti che non basta a ricucire gli strappi.
Trump: “Ho detto a Rubio di dire al Papa che Iran non può avere arma nucleare”
Il presidente Usa, Donald Trump, parlando con i giornalisti ha riferito che aveva chiesto al segretario di Stato Marco Rubio di informare il Papa che l'Iran "non può avere un'arma nucleare". "Gli ho detto: 'Di' al Papa, con molta gentilezza e rispetto, che l'Iran non può avere armi nucleari'", ha riferito Trump, aggiungendo di avere anche detto a Rubio di riferire a Papa Leone XIV che "l'Iran ha ucciso 42mila manifestanti innocenti che non avevano pistole né armi".
Rubio-Leone, Trump: "Ho detto a Marco di spiegare al Papa che l'Iran non può avere l'arma nucleare"
Meloni aspetta Rubio, “visita di cortesia” con focus su Hormuz e Libano
Ad accogliere Marco Rubio nel cortile d'onore di Palazzo Chigi sarà Fabrizio Saggio, il consigliere diplomatico di Giorgia Meloni, che poi riceverà l'ospite nel suo studio, dopo un breve saluto davanti a un pool di giornalisti e fotografi nella Sala dei Galeoni. Sin dal cerimoniale, l'incontro con il segretario di Stato viene inquadrato come una "visita di cortesia". Prima di raggiungere la sede del governo, si confronterà alla Farnesina col ministro degli Esteri Antonio Tajani. La visita è stata preceduta nelle scorse settimane dagli attacchi di Trump a Meloni, che hanno fatto calare il gelo tra Roma e Washington. Dall'Ucraina all'Iran, passando per l'Africa, non mancano i dossier di politica internazionale che saranno approfonditi con Tajani e potrebbero comunque essere affrontati anche a Palazzo Chigi. Focus sulla crisi nello Stretto di Hormuz, spiegano fonti di governo, e la situazione in Iran e Libano
























