

























L'Ucraina "ha completato i lavori di riparazione del tratto dell'oleodotto Druzhba danneggiato lo scorso gennaio da un attacco attribuito alle forze russe: lo ha reso noto il presidente Volodymyr Zelensky. "L'oleodotto ora può tornare a funzionare", ha aggiunto il leader di Kiev.
Intanto è polemica per i pesanti insulti a Giorgia Meloni da parte del giornalista e presentatore televisivo russo, Vladimir Soloviov, vicino alle posizioni del Cremlino, che nel corso di una puntata del programma Polnyj Kontakt (Full Contact) si è espresso in italiano con parole volgari rivolgendosi alla premier. La Farnesina convoca l’ambasciatore russo
Punti chiave
Zelensky: “Fondamentale che il pacchetto Ue da 90 miliardi venga sbloccato”
"È fondamentale che il pacchetto di aiuti europei da 90 miliardi di euro per l'Ucraina venga sbloccato. Non ci possono essere più motivi per bloccarlo". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "L'Ue ha chiesto all'Ucraina di riparare l'oleodotto Druzhba, distrutto dalla Russia. Lo abbiamo riparato. Ci auguriamo che anche l'Ue rispetti gli impegni presi", ha spiegato. "Da tempo non si registrano progressi nemmeno sull'imposizione di nuove sanzioni contro la Russia per questa guerra, il che è particolarmente problematico ora che gli Stati Uniti stanno allentando le restrizioni. Bisogna mantenere la pressione affinché i russi non si sentano liberi di condurre la guerra impunemente", ha aggiunto.
It is essential that the €90 billion European support package for Ukraine be unblocked. There can be no grounds for blocking it anymore. The EU asked Ukraine to repair the Druzhba oil pipeline, which had been destroyed by Russia. We have repaired it. We hope the EU will also… pic.twitter.com/kl5rcpcOfQ
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) April 21, 2026
Russia: “Prendiamo sul serio le minacce contro la Transnistria”
Il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergei Shoigu, ha avvertito che Mosca prende molto seriamente le minacce delle forze armate ucraine di prendere il controllo della Transnistria. "Recentemente, il capo dell'ufficio di Zelensky, Kirill Budanov, ha annunciato la possibilità che le Forze Armate ucraine prendano il controllo della Transnistria", ha dichiarato Shoigu in un'intervista al quotidiano Komsomolskaya Pravda.
Il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo ha osservato che Budanov "ha lasciato intendere che ciò non sarebbe possibile 'senza sparare un solo colpo' e che la questione del ritiro del contingente russo dalla Transnistria non è attualmente una questione di principio per il regime di Kiev nel contesto dei negoziati per risolvere il conflitto ucraino. Naturalmente, prendiamo molto sul serio queste dichiarazioni", ha affermato Shoigu.
Zelensky: “Ho parlato con Von der Leyen e Costa dello sblocco dei 90 miliardi”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha reso noto di aver parlato dello "sblocco di un pacchetto di sostegno da 90 miliardi di euro" da parte dell'Ue con la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
In due post su X, il leader di Kiev ha dato conto di queste conversazioni. "Questi fondi rafforzeranno non solo l'Ucraina ma tutta l'Europa, ed è importante che iniziamo a riceverli presto. Tutti i passi necessari da parte dell'Ucraina sono stati compiuti", ha affermato in merito al pacchetto da 90 miliardi.
Zelensky ha aggiunto di aver parlato con Costa degli accordi di sicurezza in essere tra l'Ucraina e "i Paesi del Medio Oriente e della regione del Golfo" e di programmi di "cooperazione" in ambito di Difesa, in particolare nel formato "drone deal", già avviato "con diversi Paesi europei".
Nella conversazione con Von der Leyen, il presidente ucraino ha sostenuto che sia "del tutto adeguato che si aprano i 'cluster' negoziali" sull'entrata di Kiev nell'Ue e che "sia altrettanto necessario mantenere la pressione sulla Russia a livello di sanzioni". Con entrambi, ha aggiunto Zelensky, sono già in programma nuovi incontri.
I spoke with the President of the European Commission, @vonderleyen. First and foremost, we discussed the unblocking of a €90 billion support package. These funds will strengthen not only Ukraine but all of Europe, and it is important that we begin receiving them soon. All… pic.twitter.com/FAtiD6cQqZ
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) April 21, 2026
Picierno: “Attacchi del sodale del criminale Putin sono medaglie per Meloni”
"Solidarietà a Giorgia Meloni per gli attacchi indecenti di Vladimir Solovyev, sodale e complice del criminale di guerra Vladimir Putin, spesso invitato da trasmissioni tv italiane e ancora più spesso e volentieri blandito da squallidi propagandisti nostrani. Presidente, gli attacchi di questi delinquenti sono medaglie. Coraggio e avanti". Lo scrive su X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno.
Solidarietà a @GiorgiaMeloni per gli attacchi indecenti di Vladimir Soloviev, sodale e complice del criminale di guerra Vladimir Putin, spesso invitato da trasmissioni tv italiane e ancora più spesso e volentieri blandito da squallidi propagandisti nostrani.
— Pina Picierno (@pinapic) April 21, 2026
Presidente, gli…
Il video del presentatore Soloviev contro Meloni
Tajani: “Contro Meloni parole gravissime, convocato l’ambasciatore”
"Ho fatto convocare al ministero degli Esteri l'ambasciatore russo Paramonov per esprimere formali proteste dopo le gravissime e offensive dichiarazioni del conduttore Vladimir Soloviov sulla televisione russa nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni al quale va tutta la mia solidarietà e vicinanza". Così in un post su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani
Chi è Vladimir Soloviov, il noto anchor della tv russa fedelissimo di Putin
Vladimir Soloviov, 63 anni, è considerato l'alfiere della propaganda e della disinformazione russa, la voce non ufficiale con cui il Cremlino lancia i suoi messaggi e i suoi attacchi. E' uno dei conduttori di telegiornale più famosi del Paese, dove dal 2012 conduce la popolare trasmissione “Serata con Vladimir Soloviov” su Russia-1: una vetrina da dove ha lanciato i suoi strali, spesso volgari e minacciosi, contro l'Europa, la Nato e vari leader internazionali. Noto per il suo nazionalismo, è considerato molto vicino alle posizioni del presidente Vladimir Putin. Spesso conduce il programma indossando una giacca con la falce e il martello sovietici. In passato il Dipartimento di Stato Usa lo definì "il più energico propagandista del Cremlino". Soloviov ha rapporti personali con l'Italia: la Fondazione Anticorruzione di Alexej Navalny scoprì che possedeva due ville sul lago di Como per un valore di 8 milioni di euro, poi sequestrate, e che aveva un certificato di residenza italiano. E' sotto sanzioni di Ue, Usa, Canada e Gran Bretagna dal 2022 Nell'agosto dello stesso anno, in onda sul canale televisivo Russia-1, si è definito un "terrorista" e ha chiesto la distruzione delle città ucraine insieme ai suoi abitanti
Kallas: “Attendiamo un accordo sul prestito a Kiev entro 24 ore”
"Ci attendiamo un accordo entro 24 ore e mi auguro che tutto vada liscio perché ci sono stati tanti colpi di scena su questo fascicolo". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri a Lussemburgo rispondendo a una domanda sullo sblocco del prestito da 90 miliardi all'Ucraina
Fonti: “La Farnesina convoca l’ambasciatore russo dopo gli insulti di Soloviov a Meloni”
A quanto si apprende, la Farnesina convocherà l'ambasciatore russo a Roma a seguito degli insulti lanciati dal presentatore televisivo Vladimir Soloviov contro la premier Giorgia Meloni
"Meloni putt..a, vergogna della razza umana": gli insulti in tv del propagandista del Cremlino
Vladimir Solovyev, noto conduttore tv vicino al Cremlino, durante la sua trasmissione ha pesantemente insultato, in italiano, la premier italiana Giorgia Meloni, definendola tra le altre cose "putt..na", "idiota patentata" e "vergogna della razza umana"
Costa: “Ringrazio Zelensky per la riparazione dell’oleodotto”
"Ringrazio il presidente Zelensky per aver rispettato l'accordo: riparando il gasdotto Druzhba e ripristinandone il funzionamento". Lo ha scritto sui social il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa
L'Ucraina ha completato i lavori di riparazione sul tratto della pipeline Druzhba (che porta il petrolio russo verso l'Ungheria) danneggiato da un attacco russo; l'oleodotto può riprendere le operazioni. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, come riporta il Kyiv Independent
Zelensky: “Gli inviati Usa non sono mai venuti a Kiev, è irrispettoso"
Il presidente Volodymyr Zelensky ha espresso dubbi sui colloqui di pace, mentre gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner dovrebbero incontrare funzionari ucraini nel contesto della fase di stallo dei negoziati con la Russia. "Credo che il loro arrivo sia necessario per loro, non per noi. E' irrispettoso andare a Mosca e non a Kiev, è semplicemente irrispettoso. Capisco che abbiamo complesse questioni logistiche ma se non vogliono, possiamo incontrarci in altri Paesi", ha dichiarato Zelensky in un'ampia intervista all'emittente ucraina Ictv.
Kushner e Witkoff si sono recati a Mosca diverse volte e hanno incontrato il presidente russo Vladimir Putin il 22 gennaio. Gli inviati hanno già incontrato funzionari ucraini, ma non si sono ancora recati a Kiev. I due inviati avrebbero dovuto visitare Kiev questo mese, ma Zelensky ha espresso dubbi sul formato dei colloqui, dichiarando ai giornalisti l'8 aprile che era "difficile dire" se ci sarebbe stato presto un incontro nella capitale ucraina o se si sarebbe svolto in un'altra località con la partecipazione di tutte e tre le squadre negoziali
Putin: “Il popolo russo vince grazie alla sua unità”
La Russia ottiene vittorie grazie all'unità del suo popolo, come durante la Grande Guerra Patriottica (Seconda Guerra Mondiale, nella definizione russa). Lo ha affermato in un incontro con i rappresentanti delle municipalità il presidente russo, Vladimir Putin. "Durante la Grande Guerra Patriottica, l'intero fronte interno ha lavorato per la prima linea, per i nostri soldati, per i nostri difensori. Ma non si sono limitati a produrre carri armati, aerei, cannoni e proiettili. Durante i mesi più difficili della Grande Guerra Patriottica, nei mesi gelidi del 1941-1942, proprio come ora, bambini, anziani e donne hanno lavorato a maglia calze e inviato pacchi al fronte", ha affermato Putin, citato da Tass. "Questa unità è la chiave delle nostre vittorie. E sarà lo stesso anche adesso", ha sottolineato il presidente russo.
Putin: “Sappiamo come finirà, raggiungeremo obiettivi”
La Russia sa come si concluderà l'operazione militare speciale e porterà a termine gli obiettivi assegnati, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "Sappiamo come finirà questa operazione militare speciale, ma non rilasceremo dichiarazioni pubbliche al riguardo. Ci limiteremo a mettere in atto e a perseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati, portando a termine i compiti che ci attendono", ha affermato il capo dello Stato durante un incontro con i rappresentanti della comunità municipale, secondo la Ria Novosti. "I nemici della Russia stanno pensando a come formalizzare il fatto che la Russia vincerà", ha poi aggiunto il leader del Cremlino.
L'Ue ospiterà l'11 maggio la coalizione per i bimbi ucraini deportati
L'Ue ospiterà l'11 maggio a Bruxelles la coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini deportati. Lo ha annunciato su X l'Alta rappresentante Kaja Kallas, riferendo che la riunione sarà co-presieduta con la commissaria Ue all'Allargamento, Marta Kos, il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, e l'omologa canadese Anita Anand. "La Russia ha commesso molti crimini orribili nella sua guerra contro l'Ucraina, ma il rapimento dei bambini è tra i più gravi. Migliaia di minori sono stati deportati: ognuno di loro deve essere riportato a casa", ha sottolineato Kallas, ribadendo che l'obiettivo comune è "garantirne il ritorno e assicurare i responsabili alla giustizia".
Putin: “La zona di sicurezza al confine ucraino va gradualmente formandosi”
Il presidente russo Vladimir Putin, durante un incontro con i rappresentanti delle municipalità, ha dichiarato che si sta gradualmente creando una zona di sicurezza nei territori adiacenti alle regioni di confine russe e che questo lavoro continuerà fino all'eliminazione delle minacce. "La zona di sicurezza viene gradualmente creata nel territorio contiguo. Continueremo a farlo fino all'eliminazione della minaccia alle nostre regioni di confine", ha affermato Putin, citato da Tass.
Russia: fermi e perquisizioni nella maggiore casa editrice del Paese
La polizia russa ha perquisito la sede della principale casa editrice del Paese, Eksmo, in relazione alla pubblicazione di "letteratura Lgbt". Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Tass, la polizia ha preso ha fermato per interrogarlo Evgheni Kapiev, amministratore delegato della Eksmo, per "azioni investigative" nell'ambito di "un caso di estremismo criminale". Da anni il Cremlino ha inasprito le leggi repressive contro la comunità Lgbtq, nell'ambito della campagna del presidente Vladimir Putin per la promozione dei "valori tradizionali". La svolta ultraconservatrice sui social media si è accelerata nel contesto della guerra in Ucraina, con una rigida censura sui media e la messa al bando di quello che Mosca definisce il "movimento Lgbt" come "estremista". Citando una fonte anonima delle Forze dell'ordine, la Tass ha riferito che la polizia ha perquisito la sede di Eksmo "nell'ambito di un caso penale sulla distribuzione di letteratura Lgbt". Anche altre testate giornalistiche e canali social vicini alle autorità hanno riportato la notizia del blitz. L'anno scorso, più di dieci dipendenti di Eksmo sono stati arrestati in un'indagine simile, dopo che le autorità avevano dichiarato di aver "individuato" "propaganda Lgbt" in diversi libri pubblicati da una filiale del gruppo.
Mosca: “Usa non interverranno in caso di guerra Russia-Europa”
L'Europa non dovrebbe far affidamento su un intervento attivo degli Stati Uniti in un ipotetico conflitto tra i singoli paesi dell'Ue e la Russia, afferma Dmitri Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo.
"Gli europei non dovrebbero contare su un intervento attivo degli Stati Uniti in un ipotetico conflitto tra i singoli Paesi dell'Ue e la Russia", ha scritto Medvedev sul suo canale Max. L'ex presidente russo ha sottolineato che, nonostante i Paesi europei abbiano intrapreso una strada verso la militarizzazione delle proprie economie e stiano "considerando la creazione di un nuovo blocco militare all'interno dell'Unione europea" invitando l'Ucraina ad aderire, manchino delle forze necessarie. A suo parere, Washington non interverrà a favore dell'Europa in caso di un ipotetico conflitto con la Russia. "E non si tratta affatto dell'atteggiamento critico di Trump nei confronti degli europei, nè tantomeno dell'attuale conflitto con l'Iran, che sta assorbendo tutte le energie degli Stati Uniti. Semplicemente, Washington non ha davvero bisogno dell'Europa", ha scritto Medvedev.
Mosca annuncia la conquista di due centri abitati nel Donetsk e a Karkhiv
Il ministero della Difesa della Federazione Russa ha annunciato la conquista di due centri abitati nelle regioni ucraine di Donetsk e Kharkiv. "Le truppe russe mediante operazioni attive hanno liberato il villaggio di Grishino nella Repubblica Popolare di Donetsk e preso il controllo di Veterinarnoe nella regione di Kharkiv", si legge sul canale Telgram del ministero della Difesa russo.
Cremlino: “Abbiamo ottima opinione di Grossi”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che Mosca ha un'ottima opinione dell'attuale direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, che si candiderà alla carica di Segretario generale delle Nazioni Unite. "Conosciamo molti potenziali candidati. Conosciamo molto bene il signor Grossi. Sapete che siamo in costante contatto per le questioni relative all'Aiea, soprattutto perché ci sono sempre più questioni critiche e problematiche che riguardano l'Aiea, anche nel contesto della guerra in Iran", ha detto Peskov ai giornalisti.
Cremlino, riapertura oleodotto Druzhba dipende da Kiev
La Russia è tecnologicamente pronta a riprendere il transito attraverso l'oleodotto Druzhba verso l'Ungheria, ma tutto dipende da Kiev. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmtri Peskov. "Abbiamo obblighi contrattuali con l'Ungheria, ma dopo l'inizio del ricatto da parte del regime di Kiev, queste forniture sono state interrotte. Tutto dipende dal regime di Kiev: se riaprirà l'oleodotto e porrà fine al ricatto", ha dichiarato Peskov ai giornalisti, come riporta Ria Novosti. Il primo ministro ungherese uscente Viktor Orban ha dichiarato che Budapest non avrebbe revocato il veto sul prestito Ue a Kiev fino alla ripresa del transito di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba. Bloomberg ha riferito che l'Ucraina prevede la ripresa del transito di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba oggi.
Polonia vieta spazio aereo a Fico per viaggio a Mosca
La Polonia vieterà il sorvolo del suo territorio all'aereo del primo ministro slovacco Robert Fico, che intende recarsi a Mosca per le celebrazioni del Giorno della Vittoria il 9 maggio. Lo ha riferito a Ria Novosti una fonte degli ambienti diplomatici polacchi. Il 15 marzo, Fico ha annunciato la sua disponibilità a partecipare alle celebrazioni nella capitale russa. L'ambasciatore russo in Slovacchia, Serghei Andreyev, a sua volta, ha dichiarato alla Novosti a marzo che la parte russa aveva confermato la propria disponibilità a ospitare il primo ministro slovacco il 9 maggio. "La richiesta di far sorvolare la zona all'aereo del primo ministro slovacco è formalmente in fase di valutazione e continuerà ad esserlo per un certo periodo, ma nessuno intende concedere tale autorizzazione. E' certo al 100% che non verrà concessa", ha dichiarato la fonte dell'agenzia dopo che già i Paesi Baltici avevano annunciato il divieto di sorvolo.
Kos: “Ucraina-Moldova pronte per allargamento, il Consiglio ora agisca”
"L'Ucraina e la Moldavia sono pronte ad avviare formalmente tutti e sei i cluster e noi siamo pronti a farlo, spero quindi che il Consiglio agisca rapidamente". Lo ha detto la commissaria all'allargamento Marta Kos. "L'altro messaggio positivo è che l'Ucraina ha attuato numerose riforme nelle ultime settimane, per questo potremo erogare fino a 2,7 miliardi di euro a sostegno del loro bilancio e garantire la liquidità".
Rappresentante ucraino all'Onu: “La macchina da guerra di Putin sta vacillando”
"La macchina da guerra del Cremlino sta vacillando e il reclutamento dei soldati da impiegare nel conflitto contro l'Ucraina sta diventando sempre più difficile". E' quanto ha sostenuto il Rappresentante Permanente dell'Ucraina presso le Nazioni Unite, Andrii Melnyk intervenendo al Consiglio di Sicurezza dell'Onu riunito in sessione d'emergenza lunedì pomeriggio, su richiesta di Kiev, per discutere della situazione in Ucraina a seguito dei raid aerei russi su larga scala che hanno colpito Dnipro e altre città ucraine. Secondo le autorità ucraine, tra la fine di marzo e la metà di aprile sono stati lanciati oltre 5.000 droni e missili, che hanno ucciso decine di civili e ne hanno feriti centinaia. l conflitto ha esacerbato le tensioni e l'insicurezza nella regione, come dimostrano i droni avvistati questo mese in Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia. Melnyk dopo aver esortato gli Stati Uniti a scegliere il bastone piuttosto che la carota per ristabilire una pace duratura ha sostenuto: "Putin sarà sconfitto militarmente". In questa guerra, ha detto "ogni mese, dai 30.000 ai 35.000 soldati russi perdono la vita, e le nuove reclute mandate al macello dal Cremlino hanno un'aspettativa di vita di poche settimane, se non addirittura di pochi giorni". Inoltre, secondo Melnyk "le conquiste territoriali ottenute dalla Russia sono irrisorie rispetto allo strabiliante costo umano". Secondo le sue stime, "per realizzare il bizzarro sogno di Putin e occupare tutta l'Ucraina, la Russia dovrebbe sacrificare 122 milioni di soldati". "Come si può definire questa una gloriosa vittoria?", ha chiesto retoricamente Melnyk esortando l'Unione Europea ad adottare una decisione politica che destini l'1% del suo PIL agli aiuti militari per il suo Paese.
Kallas: “Domani ci aspettiamo ok a prestito 90 miliardi”
"Ci aspettiamo decisioni positive domani sul prestito di 90 milioni a Kiev. L'Ucraina ha davvero bisogno di questo prestito, ed è anche un segnale che la Russia non può sopraffare l'Ucraina. Questo è estremamente importante in questo momento". Lo ha detto l'Alta Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza, Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri a Lussemburgo.
Budapest: “Oggi Kiev potrebbe riaprire oleodotto Druzhba”
L'Ucraina potrebbe riattivare oggi il transito di petrolio russo verso l'Ungheria attraverso l'oleodotto Druzhba. Lo ha dichiarato su Facebook il ministro ungherese per gli Affari europei, Janos Boka. "Oggi ero a Bruxelles, dove ho discusso, tra le altre cose, della ripresa delle operazioni dell'oleodotto Druzhba. Lo scenario più probabile è che la parte ucraina annunci la ripresa delle operazioni dell'oleodotto intorno a mezzogiorno di martedì", ha affermato Boka. Il ministro ha precisato che "dopo l'annuncio, il gestore contatterà il Gruppo Mol", che riceve petrolio russo per le sue raffinerie in Ungheria e Slovacchia. Recentemente, in accordo con il governo, l'azienda ha utilizzato petrolio proveniente dalle riserve strategiche nazionali ungheresi. Le forniture tramite Druzhba sono interrotte dallo scorso 27 gennaio. Boka ha affermato che "se l'Ungheria non avesse bloccato il prestito di 90 miliardi di euro dell'Ue all'Ucraina, le forniture di petrolio tramite l'oleodotto Druzhba non sarebbero mai riprese". "La strategia ungherese ha funzionato: gli ucraini hanno finito i soldi prima che noi finissimo il petrolio", ha aggiunto il ministro, che ha accusato la Commissione europea di essersi rifiutata di difendere la sicurezza energetica di Budapest.
Mosca: “Kiev insabbia la sconfitta sul campo millantando riconquiste”
Il capo di stato maggiore delle forze armate russe e viceministro della Difesa, il generale Valery Gherasimov, ha ispezionato l'andamento delle missioni di combattimento delle unità del raggruppamento di forze 'Sud' e ha tenuto un briefing con il comando. "Nel tentativo di fermare la nostra offensiva, le unità delle forze armate ucraine hanno condotto oltre 170 contrattacchi infruttuosi tra febbraio e marzo, utilizzando truppe d'assalto. Tuttavia, nonostante le perdite significative - oltre 3.000 uomini e oltre 160 mezzi - non sono riuscite a raggiungere i loro obiettivi", ha dichiarato Gherasimov durante il briefing, citato in un comunicato dell'ufficio stampa del ministero della Difesa. "Il comando delle forze armate ucraine, nel tentativo di nascondere il fallimento, sta conducendo una campagna di disinformazione, affermando di aver riconquistato 480 chilometri quadrati di territorio", ha aggiunto il capo di stato maggiore.
Mosca: abbattuti 97 droni ucraini nella notte
Durante la notte le forze di difesa aerea di Mosca hanno abbattuto 97 droni ucraini sul territorio russo. Lo riferisce il ministero della Difesa russo.
Zelensky: “Non rifiutiamo negoziati, contatti costanti con gli alleati”
"L'Ucraina non si rifiuta di negoziare. Restiamo in costante contatto con tutti i partner chiave. Siamo inoltre in continuo dialogo con la parte americana, sia direttamente attraverso i nostri rappresentanti sia tramite gli amici dell'Ucraina che sostengono la diplomazia". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Naturalmente, continueremo a cercare una strada che porti la Russia a porre fine a questa guerra. Ma qualunque sia l'evoluzione degli eventi, l'Ucraina deve affrontare il prossimo inverno completamente preparata", ha aggiunto.
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