“L’operazione “Epic fury” è finita, ora c’è “Project Freedom”’. Lo ha detto Marco Rubio, spiegando: “Molte nazioni ci hanno chiesto di aiutare a liberare le loro navi nello stretto di Hormuz. Lo stiamo facendo non solo perché ci è stato chiesto ma anche perché siamo gli unici a poterlo fare. Questo è il primo passo verso la sua riapertura e per porre finie all’ultimo disperato tentativo del regime di incendiare l’economia”.
Rubio, 'bozza risoluzione Onu sulla libertà di navigazione di Hormuz'
Su indicazione del presidente Trump, gli Usa, con Bahrein e partner del Golfo - Arabia Saudita, Eau, Kuwait e Qatar - hanno redatto una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per "difendere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz", con lo stop ad "attacchi, posa di mine e pedaggi". Il segretario di Stato Marco Rubio ha rimarcato la necessità che "l'Iran riveli numero e ubicazione di mine marine posate" e collabori alla loro rimozione, sostenendo un corridoio umanitario, si legge in una nota. L'auspicio è di voto "nei prossimi giorni" col sostegno di Consiglio di Sicurezza e "un'ampia base di co-sponsor".






















