Il presidente statunitense Donald Trump rivendica un ruolo diretto nella nomina del premier designato iracheno Ali al-Zaidi, parlando di una vittoria arrivata "con il nostro aiuto". Una dichiarazione che segnala la volontà di Washington di consolidare la propria influenza su Baghdad, in un Paese dove pesano anche gli equilibri con Teheran e le milizie sciite. Il sostegno esplicito mira a rafforzare un interlocutore ritenuto affidabile, in una fase segnata da instabilità regionale, sicurezza fragile e competizione tra potenze. L’Iraq resta così un nodo centrale nella partita mediorientale tra Stati Uniti, Iran e attori locali.
Reuters
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