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Repubblica.it Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 aprile. Mosca: “Il voto in Ungheria non influirà sul conflitto”. Scad… Attacco senza precedenti di Trump a Leone. Il Papa: “Non ho paura di lui. Continuo contro la guerra” Ecco perché il blocco Usa di Hormuz rischia di devastare il mercato energetico internazionale Il Papa in Algeria, prima tappa di 11 giorni in 4 Paesi africani: “No alle tentazioni neocoloniali” Un Picasso a 100 euro: a Parigi la lotteria per raccogliere fondi per la ricerca sull’Alzheimer Budapest canta "Bella ciao": così la vittoria di Magyar chiude l'era Orbán Ungheria, Magyar nuovo premier. Il vincitore: “Non chiamerò Putin né Trump. Lo zar fermi la guerra” Ungheria, parla Magyar: "Siamo un Paese libero, il nostro posto è in Europa. Basta ingerenze" Elezioni in Perù, Keiko Fujimori in vantaggio: al ballottaggio nel nome del padre Stoccolma, migliaia di iraniani in piazza ascoltano il discorso di Reza Pahlavi a parlamento svedese Bisogna risalire ai tempi di Bonifacio VIII per un attacco così violento Così, con la visita di Leone, l’autoritaria Algeria cerca di riabilitarsi davanti all’Occidente Papa Leone: "Non ho paura di Trump, né di dire ad alta voce il messaggio del Vangelo" Ungheria, la conferenza stampa di Peter Magyar il giorno dopo la vittoria contro Orbán - la diretta Leone XIV replica a Trump: "No al dibattito con lui, continuerò ad alzare la voce contro la guerra" Leone a Trump: "Non voglio dibattiti con lui, ma qualcuno deve alzarsi e dire no alla guerra" Ungheria, il potenziale nuovo ministro della Salute balla scatenato sul palco della vittoria Trump con l'Ia si trasforma in Gesù. Ma poi cancella il post: “Fake news, ero ritratto come medico” Elezioni in Ungheria, le news. Magyar è il nuovo premier: “Abbiamo liberato il Paese” Trump: "Non sono fan di Papa Leone, non crede nella lotta alla criminalità " Papa Leone parte per un lungo tour in Africa: 11 città e paesi per 18mila chilometri e 18 voli Elezioni in Ungheria, i giovani entusiasti: "Orbán se n'è andato. Ora sentiamo che c'è una speranza" Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Zelensky mercoledì a Roma, vedrà Meloni. Kiev denuncia violaz… Tank israeliano sperona due mezzi italiani Unifil: sale la tensione in Libano Netanyahu: “Libano piegato con la forza, Israele ha ancora molto da fare” Guerra in Iran, le news del 13 aprile. Scatta il blocco Usa di Hormuz. Media: “Passa la prima nave” La ex di Zampolli contro Melania Trump: le accuse che evocano Epstein Usa-Iran, salta la trattativa. Trump: blocchiamo Hormuz Orbán, la fine dell’autocrate braccato dagli scandali: “Ma non mi arrenderò” Usa e Iran, sullo stop all’atomica posizioni lontane Bruxelles festeggia la sconfitta di Orbán: “Ora batte più forte il cuore dell’Europa” Elezioni in Ungheria, il discorso del vincitore Magyar: "Ci siamo ripresi la nostra patria" L’analista: “Da Trump minacce inutili sull’Iran, dovrà accettare un compromesso” Putin perde il suo uomo con la sconfitta di Orbán in Ungheria: fallisce il soccorso russo Lazar: “In Ungheria è l’effetto Maga al contrario, ma il populismo è ancora vivo” Il crollo di Orbán, Magyar vince a valanga: “Abbiamo liberato l’Ungheria” Dopo ventuno ore di colloqui Usa-Iran, Vance si alza e rompe. Ghalibaf: “Non ci fidiamo” Guerra in Iran, le notizie del 12 aprile. Tank israeliano sperona veicolo Unifil italiano. Blocco navale port… Elezioni in Ungheria, l'abbraccio di Magyar ai suoi elettori sulle note di "My way" Elezioni in Ungheria, il discorso di Orbán dopo la sconfitta: "Risultato doloroso ma inequivocabile" Elezioni in Ungheria, Orbán sconfitto: il discorso del vincitore Magyar in diretta Miami: Donald Trump all'incontro di arti marziali durante i colloqui di Vance a Islamabad Londra sospende l’accordo per restituire le isole Chagos a Mauritius: Trump ha ritirato il consenso Cina, piogge torrenziali e grandine colpiscono Jiangxi e Fujian: danni a case e coltivazioni Ucraina, Pasqua in trincea: "I droni russi non ci permettono di recuperare i nostri compagni caduti" Elezioni in Ungheria, affluenza record: lunghe file ai seggi di Budapest Fishman: “Controllando Hormuz l’Iran è più forte, non ci rinuncerà se non costretto con le armi” Siria, precipita un sistema Thaad: missione Usa per recuperare l’arma supersegreta Missione Artemis, i 4 astronauti accolti come eroi dalla Nasa: abbracci e commozione a Houston Tokyo, compra medaglia olimpica da un atleta ucraino. Gliela rende quattro anni dopo Elezioni in Ungheria, ecco perché Putin non può perdere Orbán Ungheria, affluenza record per il duello Orbán-Magyar. Lo sfidante: “Decidiamo tra est e ovest” Libano, i militari israeliani: "Nelle ultime 24 ore colpiti 200 obiettivi di Hezbollah" Iran, Vance: "Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni" Ungheria al voto: il dominio di Orbàn vacilla davanti alla voglia di Europa e di cambiamento Ungheria, sfida all'ultimo voto tra Orbàn e Magyar: i due leader alle urne Michael Walzer: “L’uso di toni da crociata un errore che gli Usa pagheranno” L’analista: “Siamo stati danneggiati. Con il pedaggio per le navi a Hormuz ricostruiremo il Paese” Viktor Orbán, l’ultimo comizio: “Io più forte dell’inferno”. Ma oggi contro Magyar trema Trump: “Vinciamo sempre noi. La Cina non osi mandare armi all’Iran” Guerra Ucraina - Russia, le news. Iniziata la tregua per la Pasqua ortodossa. Mercoledì Zelensky a Roma Iran-Usa, dalla storica stretta di mano al fallimento su Hormuz. Così è saltata la trattativa “Orbán controlla tutto così ha creato uno Stato-mafia” Iran-Usa, dalla rivoluzione alla guerra: quanto pesa il passato dietro una stretta di mano Guerra in Iran. Negoziati in corso, Trump: “Forse l’accordo o forse no. Per me non cambia nulla”. Navi Usa a … Stati Uniti, il faraonico progetto dell'Arco di Trionfo voluto da Trump a Washington Svizzera, musica nel ghiacciaio che si scioglie: la performance contro il cambiamento climatico Boris Johnson: “Trump has got into a trap in Iran. Now Europe has to save America from this mess” Londra, la polizia arresta sostenitori del gruppo Palestine Action New York, aggredisce passanti con un machete alla Grand Central Station: ucciso dalla polizia Accoltellamento nella stazione Grand Central di New York: tre feriti gravi Winnie the Pooh compie 100 anni, a Londra la mostra interattiva: "Il suo segreto? Amici e natura" Intervista a Boris Johnson: “Teheran ha fatto scacco matto agli Usa” Aprile 1971: quando la diplomazia del ping pong riaprì il dialogo tra Usa e Cina dopo oltre 20 anni Iran: le immagini dell'incontro tra Vance e il premier pakistano Sharif a Islamabad Colloqui Usa-Iran, l'arrivo della delegazione iraniana a Islamabad Nuova Zelanda, statua sulle “donne di conforto” sudcoreane rischia di incrinare i legami con Tokyo "Teheran non può sminare”. Due navi americane per liberare lo Stretto Stati Uniti, il ritorno di Kamala Harris: "Ricandidarmi nel 2028? Ci sto pensando" Tóth: “Dalla repressione di Orbán è nata stampa indipendente forte del suo legame con i lettori” Balena intrappolata nel Mar Baltico: un multimilionario tedesco vuole finanziare il suo salvataggio Colloqui Usa-Iran, Ghalibaf sull'aereo con le foto dei bimbi morti: "I miei compagni di volo" Colloqui Usa-Iran, Vance accolto a Islamabad dai ministri pakistani Trump: "Lo stretto di Hormuz riaprirà abbastanza presto, ma non sarà facile" Il biografo della regina: “La morte, l’esaurimento nervoso, la Brexit: tutto su Elisabetta II” Nuovi raid israeliani in Libano: i soccorsi tra le macerie dei palazzi bombardati a Nabatieh L’esperto: “Dietro le quinte anche cinesi e sauditi. Così il Pakistan blinda il negoziato Usa-Iran” Scandalo in California, il candidato governatore dem Eric Swalwell accusato di stupro e molestie Il bimbo, il medico, la poetessa: le vite spezzate da Israele nel massacro dell’8 aprile in Libano Vance, l’interventista riluttante a cui serve l’intesa con l’Iran Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 aprile. Zelensky: “Droni Shahed abbattuti dalle forze ucraine” Guerra in Iran. Ghalibaf: “Cessate il fuoco in Libano e sblocco asset prima dell’avvio di negoziati” Ghalibaf, il volto dei duri dell’Iran che sa essere pragmatico Trump minaccia l’Iran: “Accordo o attacchi più duri, mi aspetto un grande reset” Il nunzio a Beirut: “È una strage di civili, noi vicini a chi soffre” Hormuz minato, gli ordigni dei pasdaran nelle acque dello Stretto: “Gestiamo noi le rotte sicure” A Islamabad, tra orgoglio e cecchini: la città blindata per lo storico incontro Usa-Iran Trump: “Meno soldati in Europa”. E Rutte elogia la sua leadership Ucraina, Putin annuncia la tregua: 32 ore per la Pasqua ortodossa Nelle campagne ungheresi dove vige il sistema Orbán. “Se non lo voti sei finito”
Guerra in Iran, le news del 15 aprile. Media: “Teheran pensa alla libera navigazione di Hormuz dal lato omani…
di Lorenzo De Cicco · 2026-04-17 · via Repubblica.it Esteri

Usa e Iran verso un nuovo vertice dopo quello naufragato sabato a Islamabad. "Potrebbero riprendere nei prossimi due giorni ma stiamo pensando a un altro luogo che non sia il Pakistan", ha annunciato Trump assicurando che "la guerra è quasi finita".

Colloqui "costruttivi" intanto tra Israele e Libano a Washington sulla tregua: sì all'avvio di negoziati diretti, con data e luogo da stabilire. Il governo italiano ha deciso di sospendere il rinnovo automatico del memorandum con lo Stato ebraico per la collaborazione nella difesa.

Punti chiave

  • Media: “Teheran potrebbe consentire la libera navigazione dal lato omanita di Hormuz”

  • Casa Bianca: “Non abbiamo chiesto la proroga del cessate il fuoco in Iran”

  • Nyt: “Gli Usa non hanno acconsentito all’estensione del cessate il fuoco in Iran”

  • Una petroliera attraversa lo Stretto di Hormuz, è la prima dal blocco Usa

  • Papa: “Pace è possibile, insieme possiamo continuare a offrire la nostra testimonianza”

  • Trump attacca di nuovo Meloni: “Non abbiamo più lo stesso rapporto”

  • Ap: “Tra Usa e Iran c'è accordo di principio su rinnovo tregua”

  • I democratici presentano oggi impeachment contro Hegseth

  • Media: petroliera iraniana ha aggirato il blocco Usa

  • Trump: “Non penso a una proroga del cessate il fuoco”

  • Trump: “Qualcuno dica al Papa che l'Iran ha ucciso 42 mila innocentì”

  • Trump: “La Nato non è stata lì per noi, e non sarà lì per noi in futuro”

  • Trump torna ad attaccare il Papa: “Qualcuno può dirgli che il nucleare in Iran è inaccettabile?”

  • Reuters: la petroliera cinese Rich Starry torna nello Stretto di Hormuz

  • Macron convoca consiglio sicurezza nazionale su Hormuz e Medio Oriente

  • Vance verso la guida della delegazione Usa nel secondo round di trattative con l’Iran

Iran, in condizioni critiche la Nobel Pace Mohammadi

Le condizioni di salute di Narges Mohammadi, vincitrice del Premio Nobel per la Pace e attualmente in carcere, sono critiche dopo l'infarto che l'ha colpita il mese scorso, hanno avvertito i suoi sostenitori. La sua famiglia e il suo team legale, residenti in Iran, hanno avuto sabato il permesso di farle una seconda visita di persona nel carcere in cui è detenuta, nel nord dell'Iran, dove "sono stati osservati chiari segni di un peggioramento delle sue condizioni generali e il suo stato fisico è stato descritto come critico", ha dichiarato la sua fondazione in un comunicato. L'ultimo incontro è avvenuto dopo una precedente visita a fine marzo, durante la quale era emerso che Mohammadi aveva subito un infarto all'inizio del mese. La famiglia ha riferito, dopo l'ultima visita, che Mohammadi "è diventata estremamente debole e ha subito una significativa perdita di peso", ha dichiarato il fratello Hamidreza Mohammadi, residente in Norvegia, nel comunicato. Ha aggiunto che sua sorella "è detenuta in una cella con prigionieri accusati di omicidio ed è stata minacciata di morte più volte da alcuni di questi detenuti"

Ambasciata dell’Iran contro la visita di Pahlavi a Roma: "Strada sbagliata"

L'ambasciata della Repubblica islamica in Italia ha condannato la visita a Roma del figlio dell'ultimo scià dell'Iran, Reza Pahlavi, che oggi ha incontrato politici e imprenditori italiani. "Ospitare una persona ripudiata e illusa, la cui storia risale alla dittatura e al colpo di Stato contro il popolo iraniano, e che egli stesso è stato il principale artefice del progetto di un'operazione sovversiva simil colpo di Stato del gennaio 2026, oltre a essere nemico dell'integrità territoriale dell'Iran, significa insistere su una strada sbagliata e non si tratta di un semplice errore. Un proverbio italiano dice: 'Il lupo perde il pelo ma non il vizio'", si legge in un post sul profilo X dell'ambasciata

Media: “Teheran potrebbe consentire la libera navigazione dal lato omanita di Hormuz”

L'Iran potrebbe valutare la possibilità di consentire alle navi di navigare liberamente attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz senza rischio di attacchi, nell'ambito delle proposte avanzate nei negoziati con gli Stati Uniti, qualora si raggiungesse un accordo: lo scrive Reuters in un'esclusiva sul sito, citando una fonte iraniana

Casa Bianca: “Xi ha assicurato a Trump che non sta inviando armi all'Iran”

Xi Jinping ha assicurato a Donald Trump che la Cina non sta inviando armi all'Iran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. In precedenza, Trump aveva rivelato in un'intervista a Fox News di aver scritto una lettera al leader cinese chiedendogli di non inviare armi a Teheran. "Lui mi ha risposto dicendo, in sostanza, che non lo sta facendo", ha detto il presidente Usa

Casa Bianca: “Non abbiamo chiesto la proroga del cessate il fuoco in Iran”

Gli Stati Uniti "non hanno chiesto la proroga del cessate il fuoco con l'Iran". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo ad una domanda su alcune indiscrezioni di stampa. "E' cattivo giornalismo", ha aggiunto

Nyt: “Gli Usa non hanno acconsentito all’estensione del cessate il fuoco in Iran”

Gli Stati Uniti non hanno formalmente acconsentito a un'estensione del cessate il fuoco con l'Iran. Lo ha riferito al New York Times un alto funzionario dell'Amministrazione Usa. Gli Stati Uniti e l'Iran continuano a confrontarsi su un più ampio accordo di pace, ha affermato il funzionario. Il cessate il fuoco è destinato a scadere la prossima settimana

Media Israele: “Cessate il fuoco in Libano entro pochi giorni”

L'emittente Canale 12 riferisce che la valutazione in Israele è che un cessate il fuoco in Libano possa essere raggiunto entro pochi giorni. Secondo l'emittente israeliana, le Idf si stanno preparando alla possibilità che gli venga richiesto di interrompere il fuoco

A Islamabad riunione tecnica dei mediatori tra Usa e Iran

Su indicazione del ministro degli Esteri egiziano Badr Abelatty, impegnato in colloquii a Washington, il viceministro degli Esteri, Nazih El-Nagari, ha partecipato a una riunione di alti funzionari egiziani, sauditi, pakistani e turchi a Islamabad. L'incontro - riferisce una nota egiziana -si è concentrato sull'evoluzione della situazione regionale e sulle modalità per affrontarla al fine di ripristinare la stabilità. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di garantire la sicurezza e la stabilità sulla base dei principi internazionali che rispettano la sovranità, l'unità e l'integrità territoriale degli Stati, la non ingerenza nei loro affari interni e il diritto dei popoli all'autodeterminazione. Il vice primo ministro e ministro degli Esteri del Pakistan, Muhammad Ishaq Dar, ha ricevuto gli alti funzionari dei quattro Paesi e ha discusso con loro dell'evoluzione della situazione regionale, sottolineando gli sforzi del Pakistan per allentare le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Ha inoltre discusso con i rappresentanti di Egitto, Arabia Saudita e Turchia le modalità per portare avanti un processo che porti a una riduzione delle tensioni, al controllo della situazione e al ripristino della sicurezza e della stabilità nella regione

Una petroliera attraversa lo Stretto di Hormuz, è la prima dal blocco Usa

Una nave battente bandiera maltese è la prima petroliera a dirigersi verso ovest attraverso lo Stretto di Hormuz da quando gli Stati Uniti hanno imposto il blocco navale, secondo Marine Traffic, monitor globale di tracciamento navale. La VLCC Agios Fanourios I è attesa giovedì a Bassora, in Iraq, dove i porti non sono soggetti al blocco statunitense. Marine Traffic ha riferito che la nave ha tentato nuovamente il transito dopo aver sostato per quasi due giorni nel Golfo di Oman

Cina: "Sosteniamo la dinamica dei negoziati di pace"

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha ribadito durante un colloquio con il suo omologo iraniano, il sostegno di Pechino "alla dinamica dei negoziati di pace" in Medio Oriente, secondo quanto riportato in un comunicato. I negoziati "sono nell'interesse fondamentale del popolo iraniano", ha aggiunto, sottolineando la volontà della Cina di continuare a svolgere "un ruolo costruttivo" per la pace in Medio Oriente.

Media, Usa-Iran valutano altre 2 settimane cessate fuoco

Gli Stati Uniti e l'Iran stanno valutando la possibilità di estendere l'attuale cessate il fuoco di altre due settimane al fine di concedere più tempo per i negoziati su un accordo che ponga fine alla guerra. Lo riporta Bloomberg, che cita una fonte a conoscenza della questione.

Usa, nessuna nave ha superato il blocco di Hormuz

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha smentito le notizie provenienti dall'Iran riguardo a navi che avrebbero forzato il blocco navale americano sui porti iraniani. Secondo la dichiarazione del CENTCOM, nelle prime 48 ore del blocco, "nessuna imbarcazione ha superato le forze militari statunitensi. Inoltre, nove navi hanno obbedito alle istruzioni delle forze, hanno invertito la rotta e sono tornate nei porti iraniani o nelle zone costiere".

Zelensky: “Su guerra in Medio Oriente l'Europa deve coordinarsi”

Con Meloni "abbiamo discusso la situazione in Medio Oriente e nel Golfo a causa della guerra in Iran. È importante che dopo questa guerra la sicurezza aumenti effettivamente, non diminuisca, e che gli interessi di ogni popolo siano rispettati. Come sarà la sicurezza dopo questa guerra è una questione di importanza globale. Ora tutti noi in Europa dovremo coordinarci in modo particolarmente concreto per proteggere i nostri interessi e il nostro stile di vita. Non c'è alcun Paese che non senta le conseguenze della guerra in Iran". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accanto a Giorgia Meloni al termine del loro incontro a Palazzo Chigi.

Lavrov: “Iran ha diritto inalienabile di arricchire uranio per scopi civili”

L'Iran ha il diritto inalienabile di arricchire uranio per scopi civili, come ogni altro Paese, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, a Pechino, dopo aver incontrato il Presidente cinese, Xi Jinping, sottolineando che "Mosca accetterà qualsiasi decisione di Teheran, che sia negli interessi dell'Iran in questo quatro di legittimità". La Russia, ha ribadito, è pronta ad assistere una soluzione delle questioni relative al programma nucleare dell'Iran, anche riprocessando l'uranio altamente arricchito dall'Iran (i 400 chili arricchiti al 60 per cento, ndr) per trasformarlo in combustibile per centrali nucleari, o il trasferimento di una certa quantità in Russia, dove potrebbe essere immagazzinato.

Tajani: “Il Papa uomo di pace, parole di Trump inaccettabili”

"È uomo di pace e predica la pace. Il Papa ha il dovere di difendere il vangelo ha il dovere di dire quello che ha detto. E ha fatto bene a dirlo. Noi condividiamo le sue parole". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Berlino, rispondendo alle domande dei giornalisti italiani. "Il papa sta facendo un'opera meritoria, è un uomo forte, un uomo di pace", ha incalzato. "Ognuno ha le sue idee. Noi abbiamo delle idee sul papa e Trump ce ne ha un'altra. Certo le sue parole sono inaccettabili", ha aggiunto. Tajani ha anche sottolineato che il pontefice, da "portatore di pace, conosce molto bene la situazione internazionale e mondiale".

Papa: “Pace è possibile, insieme possiamo continuare a offrire la nostra testimonianza”

"Abbiamo avuto davvero una meravigliosa opportunità per continuare a costruire ponti per promuovere il dialogo". Così Papa Leone sul volo che da Algeri lo ha portato in Camerun, parlando con i giornalisti ed esprimendo la sua gratitudine alle autorità Algerine. Il Pontefice ha ricordato la visita alla Grande Moschea di Algeri, "molto significativa per dire che - ha sottolineato -, sebbene con fedi, stili di vita e modi differenti di adorare il Signore è possibile vivere insieme in pace. E' questo che il mondo ha bisogno di ascoltare oggi e insieme possiamo continuare a offrire la nostra testimonianza".

Riunione del gabinetto di sicurezza israeliano per possibile tregua in Libano

Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà alle 20 (le 19 italiane) per discutere di un possibile cessate il fuoco con il Libano. Lo riferiscono fonti a Reuters, citata dai media internazionali. Parallelamente, l'emittente libanese Al Mayadeen riporta, citando fonti d'alto livello iraniane, che "da stasera verrà dichiarato un cessate in Libano". La tregua - spiega la fonte -"durerà una settimana e si estenderà fino alla fine del periodo di tregua tra Iran e Stati Uniti".

Capo di Stato maggiore pachistano a Teheran per consegnare messaggio Usa

Il capo di Stato maggiore dell'esercito pachistano, Asim Munir, è a Teheran per consegnare un nuovo messaggio degli Stati Uniti e pianificare un secondo round di colloqui tra le parti. Lo riferisce Press Tv.

Tajani: “10% petrolio Italia arriva da Hormuz”

"Noi continueremo ad avere rapporti con gli Stati Uniti, lavoreremo perché Hormuz possa essere libero e ci possa essere libertà di navigazione. Noi abbiamo circa il 10% del petrolio che arriva da Hormuz. Continuiamo a lavorare perché ci possa essere dialogo". Lo ha dichiarato sulla situazione in Iran il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che sta partecipando a Berlino alla conferenza umanitaria per il Sudan.

Wsj: “Accordo di principio su un incontro Usa-Iran, ancora nessuna data”

Gli Stati Uniti e l'Iran si sono accordati in linea di principio per un nuovo incontro ma non è stata decisa né la data né il posto in cui vedersi. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i mediatori stanno spingendo per un'estensione del cessate il fuoco.

Starmer: “Non cedo a minacce Trump, non è nostra guerra”

"La mia posizione sulla guerra con l'Iran è stata chiara fin dall'inizio: non ci faremo trascinare in questa guerra. Non è la nostra guerra". Così il primo ministro britannico Keir Starmer, durante il question time ai Comuni. Replicando a una domanda del leader dei Liberaldemocratici Ed Davey, che ha citato le minacce di Donald Trump di stracciare l'accordo commerciale con il Regno Unito a causa della posizione del governo britannico sulla guerra, Starmer ha ribadito la posizione di Londra. "Non è la nostra guerra - ha detto il premier britannico - e ho subito molte pressioni affinché intraprendessi una strada diversa, e tra queste pressioni rientrava anche quanto accaduto la scorsa notte", ha aggiunto riferendosi alle aprole di Trump. "Non cambierò idea. Non cederò. Non è nel nostro interesse nazionale entrare in questa guerra, e non lo faremo", ha aggiunto.

Tajani: “Fra amici come Usa e Italia servono rispetto e lealtà”

"Io credo che debba essere sempre tenuto in conto che un rapporto di alleanza e di amicizia come quello fra l'Italia e gli Stati Uniti debba essere fatto di lealtà e rispetto". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Berlino, rispondendo alla stampa italiana sulle affermazioni di Donald Trump. "Cosa che noi abbiamo sempre fatto", ha aggiunto.

Media: “Possibile da stasera tregua di una settimana in Libano”

Potrebbe entrare in vigore questa sera una tregua di una settimana in Libano. Lo riferisce il giornale al Mayadeen citando una fonte della sicurezza iraniana. "In seguito alle pressioni dell'Iran, sarà approvato da questa sera un cessate il fuoco in Libano", ha spiegato la fonte. La tregua scadrebbe insieme a quella in vigore tra Iran e Stati Uniti. Tuttavia la stessa fonte ha invitato alla cautela: è possibile che il premier israeliano Benjamin "Netanyahu possa muoversi di nuovo per minare questo accordo", ha spiegato.

Mediatori del Pakistan verso Teheran con nuovo messaggio Usa

Una delegazione pakistana di alto livello è partita da Islamabad alla volta di Teheran per consegnare al regime iraniano un nuovo messaggio degli Stati Uniti sui prossimi colloqui. Lo ha riferito Press Tv. Il governo iraniano aveva preannunciato in mattinata l'imminente visita del principale mediatore nel conflitto.

Teheran: “Coalizione europea per Hormuz complicherebbe situazione”

"Qualsiasi mossa o interferenza nello stretto di Hormuz non farebbe altro che complicare la situazione". L'ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, in risposta al recente piano dei Paesi europei di formare una coalizione per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, dopo la guerra. "La sicurezza dello stretto di Hormuz è garantita dall'Iran da decenni e, con l'aiuto degli Stati regionali, l'Iran è in grado di assicurare la sicurezza e la navigabilità della via, a condizione che cessino le interferenze e l'attuale guerra", ha aggiunto, citato dall'agenzia Isna.

Trump pubblica un post che lo ritrae con Gesù: “Il tycoon scelto da Dio”

Donald Trump continua a provocare ripubblicando un post con una foto che lo ritrae accanto a Gesù, che lo abbraccia mentre lui poggia la sua testa su quella del messia. Dietro a loro una bandiera americana che si sfuma in una luce abbagliante. "Ai folli della sinistra radicale potrebbe non piacere, ma io penso che sia piuttosto carino!", ha scritto il presidente americano su Truth. La didascalia del post di un account che si chiama 'Irish for Trump' dice: "Non mi sorprende che con tutti questi mostri satanici, assassini di bambini, Dio si giochi la carta Trump".

Trump: “Cina è felice che sto aprendo in modo permanente Hormuz”

"La Cina è molto felice che io stia aprendo permanentemente lo Stretto di Hormuz. Lo sto facendo per loro, e per il mondo". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che il presidente Xi Jinping "mi darà una grande abbraccio quando arriverò fra qualche settimana".

Trump: “Piano europeo per riaprire Hormuz? Molto triste”

Il presidente americano Donald Trump ha definito "molto triste" il presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, rivelato in anteprima dal Wall Street Journal. "Lo Stretto di Hormuz si sta già riaprendo, ci sono navi che entrano ed escono - ha detto a Fox News - Ma come si fa a stare con un gruppo di Paesi con quest'atteggiamento? Guardate alla Groenlandia: ci serviva per proteggere il mondo dalla Russia e la Cina". Il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer presiederanno venerdì a Parigi una conferenza dei paesi "non belligeranti" desiderosi di "ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz".

Luttwak: “Unifil corrotta da Hezbollah, Italia compromessa”

"Mi dispiace che l'Italia si è compromessa partecipando a Unifil che ha coesistito con Hezbollah da sempre perché non ha mai fatto il suo dovere di tenere Hezbollah lontana da Israele, per codardia ma anche, per certe unità, per corruzione. Non Forza ma farsa". Lo scrive il politologo statunitense Edward Luttwak.

Axios: “Ancora non c’è un ok Usa a prorogare la tregua. Ci sono contatti”

Gli Stati Uniti non hanno acconsentito ufficialmente alla proroga della tregua con l'Iran. A riferirlo è Axios. "Ci sono contatti in corso tra Stati Uniti e Iran per raggiungere un accordo", ha spiegato una fonte al giornalista Barak Ravid.

Teheran: “Pronti a gestire sicurezza a Hormuz con stati Golfo”

L'Iran è pronto a garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz insieme con gli altri stati costieri, se la guerra finisce. Ad assicurarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. "L'Iran, insieme agli Stati costieri, può garantire la sicurezza di questa via navigabile, a condizione che la guerra condotta dall'America e dal regime sionista contro l'Iran nella regione giunga al termine", ha detto. Baqaei ha anche elogiato la linea tenuta dagli europei sul blocco dello stretto. "La sicurezza dello Stretto di Hormuz è stata garantita dall'Iran per diversi decenni. In questi 40 giorni, la sicurezza è stata compromessa dalla guerra condotta dagli Stati Uniti e dal regime sionista", ha detto nel corso di una conferenza stampa, "siamo lieti che gli europei abbiano dato prova di saggezza e non siano caduti nella trappola tesa dagli Stati Uniti e dal regime sionista".

Trump attacca di nuovo Meloni: “Non abbiamo più lo stesso rapporto”

Donald Trump di nuovo all'attacco di Giorgia Meloni. "Non abbiamo più lo stesso rapporto", dice il presidente americano a Fox News, all'indomani delle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, a cui ha detto di "essere scioccato dalla mancanza di coraggio" della premier sull'Iran. "È stata negativa. Con chiunque ci abbia rifiutato l'aiuto in questa situazione iraniana, non abbiamo lo stesso rapporto", ha detto a Maria Bartiromo di Fox News durante "Mornings with Maria".

Costa: “Serve un accordo sul nucleare, sui missili e sui proxy”

"Abbiamo bisogno di un accordo sul nucleare, sui missili balistici e sul sostegno alle milizie alleate dell'Iran. Ma per questo ci vuole tempo. E per avere tempo, abbiamo bisogno di un cessate il fuoco duraturo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa a Doha, in Qatar. "Fin dal primo giorno, abbiamo invocato tutte le vie possibili per allentare la tensione, esercitare la massima moderazione e creare spazio per la diplomazia: siamo quindi fortemente favorevoli ai colloqui avviati dal Pakistan e da altri per consolidare il cessate il fuoco, ottenere una tregua duratura e dare l'opportunità di affrontare le questioni principali che dobbiamo risolvere", ha aggiunto.

Trump sulla Nato: “Perchè spendere miliardi se non è con noi?”

Il presidente americano, Donald Trump, torna ad attaccare la Nato e mette in discussione il contributo americano all'Alleanza. "La Nato non era al nostro fianco. E questo significa che se non ci sono adesso, non ci saranno nemmeno in futuro. Quindi perchè lo siamo noi? Perchè spendiamo centinaia di miliardi di dollari all'anno per la Nato se non ci sosterranno", ha detto il capo della Casa Bianca in un'intervista a Fox News. "Se non ci sosterranno sulla questione iraniana, non ci sosterranno nemmeno su un tema ben più importante dell'Iran", ha aggiunto Trump.

Trump: “Prezzi benzina scenderanno, saranno molto più bassi prima delle elezioni”

I prezzi della benzina "scenderanno" e saranno "molto più bassi" prima delle elezioni di metà mandato. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un'intervista a Fox News, secondo quanto riportano i media internazionali. I prezzi del gas "scenderanno molto presto e in modo significativo" una volta conclusa la guerra con l'Iran, ha detto Trump, sostenendo che saranno "molto più bassi" prima delle elezioni di metà mandato.

Ap: “Tra Usa e Iran c'è accordo di principio su rinnovo tregua”

I mediatori si sono avvicinati alla proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e alla ripresa dei negoziati per salvare la fragile tregua prima della sua scadenza la prossima settimana: secondo funzionari regionali citati dall'Associated Press, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un "accordo di principio" per prorogarlo e consentire un maggiore impegno diplomatico.

Esercito Iran: “Se prosegue il blocco Usa, noi bloccheremo Mar Rosso”

L'esercito iraniano avverte che bloccherà il Mar Rosso se il blocco navale statunitense dovesse continuare. Inoltre, i militari di Teheran hanno sottolineato che il blocco navale Usa porterà alla rottura del cessate il fuoco.

Iran: “Colloquio tra vicepresidente degli Emirati e Ghalibaf”

Lo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, vice presidente e vice primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Wam, precisando che i due hanno discusso degli sviluppi regionali e delle modalità per ridurre l'escalation nella regione. Gli Emirati sono stati tra i Paesi del Golfo colpiti dalla rappresaglia dell'Iran, scattata in risposta agli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele a partire dal 28 febbraio.

Trump: “Guerra può essere risolta quasi subito”

La guerra con l'Iran può essere risolta "quasi subito". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox News, assicurando che con la fine del conflitto "i prezzi del gas andranno incredibilmente giù".

Trump: “Ho chiesto a Xi di non aiutare l’Iran e mi ha detto che non lo sta facendo”

Il presidente americano Donald Trump ha rivelato a Fox News di aver scritto una lettera all'omologo cinese Xi Jinping. "Ho sentito che la Cina sta fornendo armi all'Iran,e gli ho chiesto di non farlo più - ha raccontato - e lui mi ha scritto una lettera per dirmi che essenzialmente non lo sta facendo". Xi "è una persona che ha bisogno del petrolio, a differenza nostra", ha detto Trump a un mese dalla sua visita prevista in Cina, ricordando di "avere ottimi rapporti" con il leader cinese.

I democratici presentano oggi impeachment contro Hegseth

I democratici alla Camera Usa presenteranno cinque articoli di impeachment contro il segretario alla Difesa Pete Hegseth, accusandolo di abuso di potere, crimini di guerra e altri gravi illeciti. Lo riporta Axios precisando tuttavia che "la mozione non ha praticamente alcuna possibilità di essere approvata in questo Congresso", ma è l'ennesimo segnale che i Democratici si sono coalizzati contro Hegseth, rendendolo il loro nuovo bersaglio principale all'interno del gabinetto di Donald Trump.

Wp, Usa invieranno altre migliaia soldati nella regione

Il Pentagono invierà nei prossimi giorni migliaia di soldati aggiuntivi in Medio Oriente, mentre l'amministrazione Trump cerca di aumentare la pressione sull'Iran per raggiungere un accordo che ponga fine alle settimane di conflitto, senza escludere nuovi attacchi od operazioni di terra nel caso in cui la fragile tregua non regga. Lo riporta il Washington Post citando funzionari statunitensi. Tra le forze in dispiegamento figurano circa 6 mila militari a bordo della portaerei USS George H.W. Bush e delle navi da guerra che la accompagnano, secondo fonti attuali ed ex funzionari. Altri 4.200 militari, appartenenti al gruppo anfibio Boxer Amphibious Ready Group e alla relativa unità dei Marines, l'11esima Marine Expeditionary Unit, dovrebbero arrivare nella regione entro la fine del mese. Il rafforzamento militare si inserisce nella strategia di Washington per sostenere la pressione su Teheran nel quadro dei negoziati in corso, mantenendo al contempo aperta l'opzione di un'ulteriore escalation sul terreno.

Ft: “Teheran ha usato tecnologia satellitare cinese per colpire obiettivi Usa”

L'Iran ha usato tecnologia satellitare acquisita dalla Cina per colpire obiettivi Usa in tutto il Medio Oriente. E' quanto rivela il Financial Times che ha ottenuto "documenti militari iraniani" che mostrano che un satellite è stato acquistato alla fine del 2024 dopo che era stato lanciato nello spazio dalla società cinese Earth Eye Co. I documenti mostrano inoltre come ai Guardiani della Rivoluzione è stato dato anche accesso alle stazioni terrestri commerciali gestite da Emposat, un fornitore di servizi di controllo e dati satellitari che ha sede a Pechino. Ft ha così chiesto all'ambasciata cinese a Washington se il governo cinese fosse in qualche modo al corrente della relazione tra Emposat e i pasdaran, ottenendo questa risposta: "ci opponiamo con forza al fatto che parti coinvolte diffondano disinformazione, bastata su congetture e insinuazioni, contro la Cina". Secondo il quotidiano, i dati forni all'Iran con immagini di una risoluzione molto maggiore di quella che possono offrire i satelliti iraniani, hanno potuto aiutare le forze iraniane a colpire o tenere sotto controllo le basi militari Usa nella regione. Le rivelazioni arrivano mentre l'amministrazione Trump sta preparando il viaggio di Donald Trump il mese prossimo a Pechino.

Trump a Sky News: “Più che possibile un accordo con Iran entro aprile”

Un accordo con l'Iran entro fine aprile "è possibile. Li abbiamo pestati pesantemente, è assai possibile". Lo ha detto il presidente Donald Trump in un'intervista telefonica al corrispondente di Sky News Uk da Washington, Mark Stone, che gli chiedeva se la guerra in Medio Oriente potesse finire prima della visita di Stato negli Usa di re Carlo III e della regina Camilla, in agenda dal 27 al 30 aprile.

Pezeshkian: “Ok al dialogo, ma non ci costringano alla sottomissione”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che Teheran sostiene un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti, ma non si lascerà "costringere alla sottomissione". Lo riporta Iran International. "L'Iran non cerca la guerra o l'instabilità e ha sempre dato importanza al dialogo e al confronto costruttivo con gli altri Paesi", ha affermato durante una visita a un centro dei servizi di emergenza a Teheran. "Qualsiasi tentativo di imporre la propria volontà o di costringere il Paese alla sottomissione è destinato al fallimento", ha aggiunto.

Media: petroliera iraniana ha aggirato il blocco Usa

Una petroliera iraniana sarebbe riuscita ad aggirare il blocco navale, a "entrare in acque iraniane". E' questo quanto afferma l'agenzia iraniana Fars, rilanciata dai media israeliani, parlando di una petroliera, una "superpetroliera Vlcc", tra quelle sanzionate dagli Usa. "E' entrata in acque iraniane", ha "attraversato mare aperto e Stretto di Hormuz", con "il sistema di tracciamento attivo", ha scritto l'agenzia, dopo il blocco navale dichiarato dagli Stati Uniti, secondo cui la petroliera "è in grado di trasportare due milioni di barili di greggio".

Wall Street Journal: gli europei preparano un piano di riserva in caso di uscita degli Usa dalla Nato

Un piano di riserva per garantire che l'Europa possa difendersi utilizzando le strutture militari esistenti della Nato in caso di ritiro degli Stati Uniti sta guadagnando terreno dopo aver ottenuto il sostegno della Germania, da sempre contraria a un approccio unilaterale. Lo riporta il Wall Street Journal.
I funzionari che lavorano a questi piani, che alcuni definiscono "Nato europea", mirano a coinvolgere un maggior numero di europei nei ruoli di comando e controllo dell'alleanza e a integrare le risorse militari statunitensi con le proprie.

Haaretz: “In Libano villaggi del sud demoliti con gli stessi metodi di Gaza”

Soldati israeliani hanno dichiarato al quotidiano Haaretz che l'esercito sta demolendo villaggi nel sud del Libano con "metodi simili a quelli usati nella Striscia di Gaza". Una fonte anonima dell'Idf ha riferito al quotidiano israeliano che "ci comportiamo esattamente come facevamo a Gaza. C'è una lista di case da demolire e misuriamo il successo in base al numero di edifici distrutti in un giorno".
I bulldozer "radono al suolo i villaggi vicino alla recinzione di confine per liberare spazio" per la costruzione di nuovi avamposti militari, ha riportato Haaretz, citando un soldato combattente che ha affermato che i nuovi edifici eretti sembrano essere "permanenti". Sempre secondo Haaretz, i soldati israeliani sono "avanzati fino alla terza linea di villaggi dal confine, a circa 20 chilometri a sud" del fiume Litani in Libano.
Intanto gli attacchi israeliani in corso hanno causato nuove vittime. Le squadre della protezione civile libanese e i paramedici hanno recuperato quattro corpi senza vita dopo un raid dell'Idf nella zona di Qadmus, nel sud del Libano, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Nna. Sono state soccorse anche tre persone ferite, ha aggiunto l'agenzia.

Idf: “Oltre 30 razzi di Hezbollah contro il nord di Israele”

Secondo quanto riporta l'Idf, Hezbollah ha lanciato oltre 30 razzi contro il nord di Israele da questa mattina. Lo scrive il Times of Israel. Hezbollah ha dapprima lanciato più di 20 razzi contro la Galilea occidentale, facendo scattare le sirene nella città di confine di Kiryat Shmona e nelle comunità vicine. Secondo l'esercito di Israele, otto dei razzi lanciati dal Libano sono stati intercettati dalla difesa aerea, mentre gli altri hanno raggiunto aree aperte. Non si segnalano feriti. Successivamente, un altro lancio di circa 10 razzi è stato effettuato da Hezbollah contro la Galilea occidentale.
Secondo l'Idf, tre dei razzi lanciati dal Libano sono stati intercettati, mentre gli altri hanno raggiunto aree aperte. Non ci sono notizie immediate di feriti.

Trump: “Non penso a una proroga del cessate il fuoco”

Il presidente Donald Trump non sta pensando a una proroga del cessate il fuoco con l'Iran, in scadenza. Lo ha dichiarato ad Abc News, affermando che "non sto pensando di estendere il cessate il fuoco". La valutazione del presidente Usa giunge dopo l'annuncio di un possibile secondo appuntamento dei colloqui tra Washington e Teheran, con la mediazione del Pakistan, questa settimana o all'inizio della prossima. "Potrebbe finire bene o male, ma penso che un accordo sia meglio perchè poi potranno ricostruire", ha prospettato Trump.

Trump: “Qualcuno dica al Papa che l'Iran ha ucciso 42 mila innocentì”

"Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l'Iran ha ucciso almeno 42 mila manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l'Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l'attenzione. L'AMERICA È TORNATA!". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Cnn: Vance di nuovo a guida della delegazione Usa se ci sarà un altro round di colloqui

Dovrebbe essere di nuovo il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, a guidare la delegazione americana se ci sarà un secondo round di colloqui con l'Iran dopo quelli dello scorso fine settimana nella capitale pakistana Islamabad.
Lo anticipa la Cnn citando fonti stando alle quali a un eventuale secondo incontro dovrebbero esserci anche l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e Jared Kushner, genero del tycoon.

Attacchi israeliani su Gaza: 10 morti tra cui un bambino di 3 anni

L'agenzia di protezione civile di Gaza ha riferito dell'uccisione di dieci persone in diversi attacchi israeliani nella parte settentrionale dell'enclave palestinese. Tra le vittime c'è un bambino piccolo, di tre anni. Lo ha affermato Mahmoud Bassal, portavoce dell'agenzia di protezione civile, che opera come servizio di soccorso sotto l'autorità di Hamas.
"Quattro persone sono state uccise, tra cui un bambino, e diverse altre sono rimaste ferite in un attacco contro un veicolo della polizia a Gaza City", ha detto Bassal. Ha identificato il bambino come Yahya al-Mallahi, di tre anni.
L'ospedale Al-Shifa ha confermato di aver ricevuto i corpi delle vittime. In una dichiarazione, il ministero dell'Interno di Gaza ha affermato che aerei da guerra israeliani hanno "preso di mira un veicolo della polizia" nel centro della città, "causando diversi morti e feriti".
Un'altra vittima del fuoco israeliano è stata registrata nella zona settentrionale di Beit Lahia. L'esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato che le sue truppe hanno identificato un "terrorista armato" nell'area della cosiddetta Linea Gialla - oltre la quale le forze israeliane si sono ritirate - che si stava avvicinando alle loro posizioni. In base alla ricostruzione dei fatti, l'Idf ha confermato che l'uomo è stato ucciso in un attacco, ma non è chiaro se si riferisca allo stesso incidente di Beit Lahia. L'esercito israeliano ha dichiarato, inoltre, di aver colpito "terroristi di Hamas" a bordo di un camion il giorno precedente.
Ieri sera, l'agenzia di protezione civile ha riferito che diverse persone sono state uccise in un altro attacco vicino a un incrocio nel campo profughi di Al-Shati a Gaza City.
L'ospedale Al-Shifa ha confermato di aver ricevuto cinque corpi a seguito di un bombardamento israeliano ad Al-Shati.
Secondo il ministero della Salute del territorio palestinese, le cui cifre sono considerate attendibili dalle Nazioni Unite, almeno 757 persone sono state uccise a Gaza dall'entrata in vigore della tregua lo scorso ottobre. L'esercito israeliano afferma che cinque dei suoi soldati sono stati uccisi a Gaza nello stesso periodo.

Financial Times: satellite spia cinese usato per gli attacchi contro le basi Usa

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha utilizzato un satellite di fabbricazione cinese per coordinare attacchi di precisione contro basi aeree americane in Medio Oriente e infrastrutture civili. Lo rivela un'inchiesta del Financial Times, sottolineando che i pasdaran hanno compiuto un importante passo avanti nelle sue capacità di attacco regionale, impiegando segretamente un satellite spia di Pechino per orchestrare attacchi contro installazioni militari statunitensi nel conflitto in corso.
Il satellite, identificato come TEE-01B, sarebbe stato trasferito alla Forza aerospaziale dell'Irgc attraverso un sofisticato schema di "consegna in orbita" dopo il suo lancio avvenuto alla fine del 2024 dal suolo cinese.

Trump: “La Nato non è stata lì per noi, e non sarà lì per noi in futuro”

“La Nato non è stata lì per noi, e non sarà lì per noi in futuro!”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha aggiunto: “Non sto pensando di prolungare il cessate il fuoco con l’Iran”.

Trump torna ad attaccare il Papa: “Qualcuno può dirgli che il nucleare in Iran è inaccettabile?”

“Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti, completamente disarmati, negli ultimi due mesi, e che permettere all’Iran di avere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile. Grazie per la vostra attenzione su questa questione. L’America è tornata”. È il post che Donald Trump ha pubblicato su Truth.

Reuters: la petroliera cinese Rich Starry torna nello Stretto di Hormuz

La petroliera “Rich Starry”, di proprietà della società cinese Shangai Xuanrun Shipping, con bandiera del Malawi e soggetta a sanzioni statunitensi, è tornata nello Stretto di Hormuz dopo aver lasciato il Golfo il giorno precedente, non essendo riuscita a superare il blocco imposto dagli Stati Uniti alle navi che fanno scalo nei porti iraniani. Lo riporta il sito della Reuters, citando i dati di monitoraggio marittimo.
"Durante le prime 24 ore, nessuna nave è riuscita a superare il blocco statunitense", ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti, aggiungendo che sei navi hanno ottemperato alle direttive delle forze statunitensi di invertire la rotta per rientrare in un porto iraniano.

Trump: “All'Iran servono 20 anni per ricostruire, e non abbiamo finito”

“Se me ne andassi ora” dall'Iran, a Teheran “ci vorrebbero 20 anni per ricostruire il Paese. E non abbiamo ancora finito”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un'intervista a Fox, di cui sono stati diffusi degli estratti. "Vedremo cosa accadrà. Credo che vogliano raggiungere un accordo a tutti i costi", ha osservato Trump. Il presidente Usa ha quindi ribadito che la guerra era necessaria per disarmare l'Iran delle sue capacità sul nucleare. "Se non l'avessi fatto, Teheran avrebbe l'arma nucleare", ha messo in evidenza Trump.

Vance: “Con l'Iran trattiamo, al lavoro affinché non abbia l'arma nucleare”

I negoziati con l'Iran proseguono, Donald Trump non vuole che Teheran abbia l'arma nucleare e in questo momento "stiamo negoziando proprio per garantire che non avvenga". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance intervenendo a un evento di Turning Point Usa. "Riconosco che i giovani elettori non apprezzano la politica che adottiamo in Medio Oriente. Lo capisco", ha aggiunto Vance. "Non sto dicendo che dovete essere d'accordo con me su tutto. Quello che dico è che non dove allontanarvi perché siete in disaccordo con l'amministrazione su un argomento. Al contrario coinvolgetevi di più, fate sentire ancora di più la vostra voce", ha osservato il vicepresidente Usa.

Trump: “La guerra in Iran è quasi finita, la considero molto vicina alla fine”

“La guerra in Iran è quasi finita. La considero molto vicina alla fine". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox, secondo quanto riportato su X da Maria Bartiromo, la anchor che lo ha intervistato. L'intervista andrà in onda nel pomeriggio italiano. “I colloqui con l’Iran potrebbero riprendere nei prossimi due giorni ma stiamo pensando a un altro luogo che non sia il Pakistan”, ha annunciato il presidente Usa.

Vance: “Ammiro Papa sostenitore della pace, ma su alcune cose non sono d'accordo”

"Mi piace anche quando c'è disaccordo. Mi piace quando il Papa commenta questioni di immigrazione, mi piace quando il Papa parla di aborto, mi piace quando il Papa affronta temi di guerra e pace, perché penso che, quantomeno, inviti a una conversazione. Ci sono certamente cose che il Papa ha detto negli ultimi mesi con cui non sono d'accordo". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance durante un'intervista in Georgia, come riporta la Cnn. "Da un lato, ancora una volta, mi piace che il Papa sia un sostenitore della pace. Penso che questo sia certamente uno dei suoi ruoli", ha detto Vance. "Dall'altro, come si può dire che Dio non sia mai dalla parte di chi impugna la spada? Dio era dalla parte degli americani che liberarono la Francia dai nazisti? Dio era dalla parte degli americani che liberarono i campi dell'Olocausto e salvarono quelle persone innocenti da coloro che avevano perpetrato l'Olocausto? Io penso decisamente di sì", ha spiegato.

Immagini Cnn, l'Iran scava per recuperare lanciamissili sottoterra

L'Iran sta scavando per recuperare lanciamissili intrappolati nel sottosuolo. E' quanto emerge da alcune immagini satellitari mostrate da Cnn.
Non è chiaro se i lanciamissili siano sempre stati nel sottosuolo o se vi siano finiti a causa dei bombardamenti americani.

Iran, Vance: “La tregua sta reggendo”

Il vicepresidente statunitense JD Vance ha dichiarato ai giornalisti che la "tregua sta reggendo" tra Stati Uniti e Iran.

Vance: C'è sfiducia tra Washington e Teheran”

Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha dichiarato che esiste molta "sfiducia" tra Washington e Teheran, che non può essere risolta da un giorno all'altro, ma ha aggiunto che i negoziatori iraniani vogliono raggiungere un accordo e che lui si sente "molto fiducioso".

Iraq: Usa offrono 10 milioni per cattura leader Kataib Hezbollah

ìIl Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha messo una taglia di 10 milioni di dollari su Ahmad al-Hamidawi, segretario generale della milizia sostenuta dall'Iran Kataib Hezbollah. In un post su X, in cui è stata pubblicata la fotografia di al-Hamidawi, il programma 'Rewards for Justice' del Dipartimento di Stato ha scritto che il gruppo era "responsabile di attacchi contro strutture diplomatiche statunitensi in Iraq, del rapimento di cittadini americani e dell'uccisione di civili iracheni innocenti". Il mese scorso, Kataib Hezbollah ha rapito una giornalista americana, Shelly Kittleson, a Baghdad, ma l'ha rilasciata alcuni giorni dopo a condizione che lasciasse il Paese. All'epoca, funzionari del gruppo avevano dichiarato all'Associated Press che, in cambio, il governo iracheno avrebbe liberato diversi membri della milizia precedentemente detenuti. Kataib Hezbollah è alleata con Hezbollah del Libano, ma si tratta di due gruppi completamente distinti, con leadership diverse.

Vance, Trump vuole raggiungere con Teheran un grande accordo

Donald Trump vuole raggiungere un "grande accordo" con l'Iran. Lo ha detto, a un evento in Georgia, il vicepresidente JD Vance, parlando delle oltre 20 ore di negoziati con Teheran, durante le quali ha guidato la delegazione statunitense. Vance ha dichiarato che Trump "non vuole fare un piccolo accordo. Vuole fare un grande accordo". "Questo è lo scambio che sta offrendo, e che Trump sta dicendo all'Iran: 'Se vi impegnate a non avere un'arma nucleare, faremo prosperare l'Iran. Lo renderemo economicamente prospero e inviteremo il popolo iraniano nell'economia mondiale in un modo in cui non è mai stato durante tutta la mia vita'", ha spiegato.

Macron convoca consiglio sicurezza nazionale su Hormuz e Medio Oriente

Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per oggi, mercoledì, un nuovo consiglio di Difesa e Sicurezza nazionale sulla situazione in Iran e in Medio Oriente. Lo ha comunicato l'Eliseo in serata specificando che la riunione dei ministri e dei responsabili delle questioni di sicurezza si terrà alle 11:00, al termine del Consiglio dei Ministri. L'Eliseo, si sottolinea, non ha fornito ulteriori dettagli sulla riunione di domani che si svolge due giorni prima della riunione dei paesi 'non belligeranti' pronti a partecipare a una missione per il ripristino della libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, secondo quanto anticipato - sempre in serata - dal Wall Street Journal.

Il Canada detassa la benzina per aiutare i cittadini

Il Canada ha annunciato l'adozione di misure per aiutare i consumatori alle prese con l'aumento dei prezzi alla pompa dovuto alla guerra in Iran e alle perturbazioni dei mercati energetici globali. Il primo ministro Mark Carney ha annunciato che sospenderà temporaneamente una tassa federale sulla benzina fino all'inizio di settembre. La misura dovrebbe ridurre il costo di un litro di benzina di 10 centesimi canadesi e quello di un litro di diesel di 4 centesimi canadesi. Carney ha affermato che si tratta di "una misura responsabile che ridurrà i costi operativi per autotrasportatori e imprese nei settori alimentari, agricolo, immobiliare, delle costruzioni e delle consegne" e che avrà un costo di 2,4 miliardi di dollari canadesi (1,7 miliardi di dollari Usa).

Vance verso la guida della delegazione Usa nel secondo round di trattative con l’Iran

JD Vance potrebbe guidare la delegazione american in un potenziale secondo round di trattative con l'Iran. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali ai possibili incontri dovrebbero partecipare anche gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.

Usa-Israele-Libano: “I negoziati proseguono”

Israele, Libano e Stati Uniti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta al termine dei colloqui negoziali a Washington, affermando che "tutte le parti hanno concordato di avviare un processo di negoziazione diretta in un luogo e in un momento da concordare, in merito al suo formato". Da parte americana, è stato comunicato che gli Stati Uniti "sostengono i piani del governo libanese per ripristinare il monopolio sulle armi e porre fine all'influenza iraniana interna, nonchè il diritto di Israele all'autodifesa". Da parte israeliana, è stato comunicato che "si è espresso il proprio sostegno allo smantellamento di tutte le organizzazioni armate non governative e delle infrastrutture terroristiche in Libano, sottolineando il proprio impegno a collaborare con il governo libanese per raggiungere tale obiettivo"

Il Tesoro Usa non prorogherà le esenzioni sul petrolio dell'Iran

Il dipartimento del Tesoro Usa ha dichiarato che non rinnoverà l'esenzione temporanea dalle sanzioni che ha consentito la vendita di parte del petrolio iraniano, la cui scadenza è prevista tra pochi giorni. "Le istituzioni finanziarie devono essere consapevoli che il Dipartimento sta facendo leva sull'intera gamma di strumenti e poteri a sua disposizione ed è pronto ad applicare sanzioni secondarie nei confronti di chi continua a sostenere le attività dell'Iran", ha affermato il dipartimento in una nota