


























LONDRA - Sarebbe stato un misterioso utente di lingua russa ad aver ordinato gli attacchi incendiari dell’anno scorso contro due abitazioni e una vettura legate al primo ministro britannico Sir Keir Starmer.
È quanto emerge dal processo a Londra contro i tre uomini accusati di aver compiuto materialmente le operazioni nell’aprile e maggio 2025, ossia i due ragazzi ucraini Roman Lavrynovych, 22 anni, e Petro Pochynok, 35, insieme al cittadino rumeno nato in Ucraina Stanislav Carpiuc, 27 anni. Tutti e tre sono residenti a Londra ma negano le accuse, che sono di tentato omicidio colposo, danneggiamento e condotta sconsiderata.
Secondo l’accusa, dall’analisi dei messaggi recuperati dai telefoni degli imputati, Lavrynovych sarebbe stato contattato nel settembre 2024 e pagato da un contatto con il nome “El Money” sull’app Telegram. Anche Carpiuc avrebbe comunicato con questa figura. Il misterioso El Money comunicava in russo, a differenza dell’ucraino utilizzato dagli imputati, e pagava le sue reclute in criptovalute. Lavrynovych avrebbe scambiato oltre trecento messaggi con El Money, il quale avrebbe offerto almeno duemila sterline per l’incendio di un’autovettura.
Insomma, apparentemente un attacco coordinato e orchestrato dal misterioso “El Money”. I messaggi mostrano Lavrynovych chiedere insistentemente il pagamento e inviare un QR code ai suoi presunti complici. Alle 23:47 del 7 maggio Lavrynovych scrive: “È fatta” prima di recarsi sul posto. Un video mostrerebbe lo stesso imputato ucraino davanti all’auto in fiamme. Una volta compiuti i roghi, sempre “El Money” avrebbe invitato Lavrynovych e i suoi a fuggire.
L’8 maggio 2025, un’auto precedentemente appartenuta al primo ministro è stata trovata in fiamme in una strada dove aveva vissuto a Kentish Town, nel nord di Londra. Tre giorni dopo, un incendio è stato scoperto in appartamenti collegati a Starmer nella vicina Islington, gestiti da una società di cui il premier era stato direttore e azionista. Il 12 maggio 2025, invece, un incendio è stato rilevato all’ingresso della casa di Starmer a Kentish Town, che era stata affittata alla cognata.
“Le prove dimostrano che non si tratta di una coincidenza”, ha detto il pubblico ministero, “al contrario, il veicolo e le proprietà sono stati presi di mira, e gli atti incendiari sono stati pianificati e diretti, con la promessa di un pagamento per i partecipanti”. Il processo andrà avanti per almeno altre tre settimane.
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