Diversi governatori di regioni ucraine hanno deninciato attacchi e violazioni della tregua. L’annuncio della sospensione delle ostilità dal 9 all’11 maggio era stato dato dal presidente Usa Donald Trump e confermato da Mosca e Kiev. Putin ha dichiarato di essere “pronto a parlare con l’Ue” e di immaginare come negoziatore ideale l'ex cancelliere tedesco Schroeder. Le parole del presidente russo sono arrivate al termine di una celebrazione in forma ridotta per il Giorno della vittoria, in cui la Russia ricorda la sconfitta dal nazifascismo nella Seconda guerra mondiale.
Punti chiave
Gli inviati del presidente americano Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per "continuare il dialogo". Lo ha annunciato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov a Rossiya-1, citato dalla Tass. "Prima o poi, e credo abbastanza presto, i nostri omologhi Witkoff e Kushner verranno a Mosca", ha affermato il diplomatico. "Continueremo il nostro dialogo con loro", ha aggiunto.
Zelensky: “Consegnata la lista dei 1000 prigionieri da scambiare con Mosca”
Lo scambio di 1.000 prigionieri per parte tra Ucraina e Russia, mediato dagli Stati Uniti insieme a tre giorni di tregua fino a domani, "è in fase di preparazione e deve avere luogo. Il Quartier Generale di Coordinamento dell'Ucraina ha consegnato la lista di mille prigionieri di guerra alla parte russa". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale affidato ai social. "C'è stata una mediazione americana nel raggiungimento di questo accordo sullo scambio, e di conseguenza, ci aspettiamo che la parte americana svolga un ruolo attivo nel garantire che venga attuato", ha concluso.






















