Victoria Oluboyo, consigliera comunale a Parma e membro della direzione nazionale del Pd, ha denunciato centinaia di insulti razzisti ricevuti online dopo un suo post sul 25 aprile in cui si ritraeva e descriveva orgogliosamente "antifascista da 32 anni". C'è chi l'ha "invitata" ad andare a "sbucciare banane", chi le ha dato della "beduina" o della "scimmia" o ha scritto di vedere in lei solo "una faccia nera", chi vorrebbe rispedirla "a casa sua", ignorando fra l’altro che Oluboyo - di origine nigeriana - è italiana a tutti gli effetti.
"Questo è razzismo. E non è accettabile”
"Arrivano insulti. Non nel merito. Solo odio. Il fatto che qualcuno si senta libero di scrivere certe cose pubblicamente, senza vergogna e senza alcun filtro, dice tutto su quanto sia marcia questa dinamica”, scrive l’eletta del Pd su Facebook. “Questo non è dibattito. È un attacco alla mia persona. È razzismo. Punto. E non è normale. Non è accettabile. Le idee si discutono. Sempre. Ma qui non si discutono idee: si prova a zittire una persona colpendola per quello che è. Dietro questo profilo c’è una persona vera. Che legge, che incassa, che si ferisce. E no, non starò più zitta per farvi sentire a vostro agio. Mi sono stancata. Questa roba non deve esistere. BASTA”. E annuncia una battaglia sul piano legale. "Ho deciso di affidarmi a specialisti che si occupano di reati d'odio - spiega - Deve essere chiaro che, se hai il coraggio di scrivere certe cose, devi poi avere anche il coraggio di pagarne le conseguenze".
I dem: “Clima d’odio”
Non è la prima volta, spiega Oluboyo, che viene presa di mira dagli hater. Era già successo anche nell'ultima campagna elettorale referendaria: "Il 70 per cento dei 900 commenti a un mio video su Tik-tok era a sfondo razzista". Parma “non è questa”, ha scritto il sindaco Michele Guerra intervenendo sulla Gazzetta di Parma che ha raccontato la vicenda: molti esponenti del Pd in queste ore si sono schierati a fianco della consigliera. “Non si tratta di casi isolati – scrivono Pd e Giovani democratici di Parma – ma del frutto di un avvelenato clima d’odio (incitato ulteriormente negli ultimi mesi da una certa parte politica) verso gli stranieri e gli italiani di seconda generazione, ancor più grave in occasione del 25 aprile, in cui si celebra la festa della ritrovata pace, della democrazia e della libertà”. Le esprime vicinanza anche il presidente della Regione Michele de Pascale: “Quanto accaduto è grave e inaccettabile. Cara Victoria siamo al tuo fianco e continueremo a contrastare con fermezza ogni forma di razzismo e violenza verbale, dentro e fuori le istituzioni”. E lo stesso fa il presidente del Pd, edd ex governatore, Stefano Bonaccini: “Voglio mandare un grande abbraccio a Victoria Oluboyo. Siamo con te e siamo tanti, cara Victoria”.
L’assessora regionale Gessica Allegni, che ha fra le deleghe le Pari opportunità e la Diffusione della cultura della pace, sottolinea: “Il razzismo, in tutte le sue forme, è incompatibile con i valori costituzionali su cui si fonda la nostra Repubblica. Esprimiamo solidarietà a Victoria Oluboyo e a tutte le persone che ogni giorno sono vittime di discriminazioni. Come istituzioni abbiamo il dovere di promuovere una cultura del rispetto, dell’inclusione e della legalità, anche attraverso azioni concrete di prevenzione e contrasto ai discorsi d’odio”.























