"Centinaia di insulti, odio, minacce di morte. E nessuna rimozione. Nessuna presa di distanza. Questo è il risultato del post pubblicato ieri da Fratelli d'Italia contro di me". A denunciarlo è Alessandro Zan, responsabile diritti nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd. Il post a cui fa riferimento vede una foto dell’esponente dem con scritto: “Zan al ministero per la famiglia”, seguita da un’altra foto con un bambino che dice alla madre: “Mamma, a scuola mi hanno detto che posso decidere se essere maschio o femmina”. A chiudere una terza immagine che invita a donare il due per mille a Fratelli d’Italia “se vuoi che rimanga un brutto sogno”.
Zan prosegue: “Giorgia Meloni fa prediche contro l'odio politico, poi il suo partito lancia una campagna fondata su fake news, disinformazione e odio omobofo per raccogliere denaro, mi dipinge come una minaccia per le famiglie e lascia che sotto quel post si scateni il peggio”.
Per l’europarlamentare “non siamo di fronte a un incidente, ma a una precisa strategia politica: inventare un nemico, alimentare paura e pregiudizi, trasformare una persona in un bersaglio per ottenere consenso e denaro pubblico. Questo è odio politico nella sua forma più tossica ed è inaccettabile. Ed è ancora più grave perché promosso dal partito della presidente del Consiglio".
Il Partito democratico esprime solidarietà a Zan. Da Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo: “Quando non si hanno risposte sui problemi reali delle persone, si cercano nemici da indicare. È una vecchia strategia della destra: alimentare paure per coprire i propri fallimenti”; a Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Pd ed eurodeputato: “Fratelli d'Italia dovrebbe vergognarsi e ritirare immediatamente quel post. Basta leggere i commenti per capire il clima che viene alimentato: insulti, odio, violenza verbale. È irresponsabile che tutto questo venga incoraggiato da chi ha responsabilità politiche e istituzionali”. Aggiunge Annalisa Corrado, responsabile Ambiente nella segreteria Pd ed eurodeputata: “Zan è finito ancora una volta nel mirino della propaganda tossica di Fratelli d'Italia. Hanno utilizzato il suo volto come bersaglio di una campagna per il 2xmille, in realtà finalizzata alla derisione e alla disinformazione. Non è ironia, è un modo deliberato e pericoloso di alimentare ostilità e risentimento. Se dedicassero alla sanità pubblica, ai salari o al costo dell'energia anche solo una parte degli sforzi che investono contro di lui, forse l'Italia starebbe meglio. E, a dirla tutta - conclude l'esponente dem - visto quanto lo evocano e quanto spazio occupa nei loro pensieri, dovrebbero forse interrogarsi più sulla loro ossessione, che insistere nell'attaccare Zan. Che, peraltro, sarebbe davvero un ottimo ministro di tutte le famiglie, comprese quelle private, non esattamente 'tradizionali' dei leader della destra!". “Noi crediamo in qualcosa di diverso: nella cultura del rispetto, nell'educazione come strumento di libertà, in una scuola e in una società in cui ogni persona possa essere se stessa senza paura", conclude Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd.






















