Un altro pesante affondo. Non sono passate neanche 24 ore e Donald Trump su Truth posta un nuovo messaggio contro la premier Giorgia Meloni: “Ha chiesto, ripetutamente, di fare una foto con me durante il vertice del G7 in Francia. Sta andando male in Italia in termini di popolarità, forse perché ha rifiutato gli Stati Uniti d'America un Paese che davvero ama e protegge l'Italia quando si è trattato di impedire all'Iran di ottenere o sviluppare un'arma nucleare (ma anche la Nato ha fatto lo stesso!) – precisa il presidente Usa – Non ci ha neppure permesso di utilizzare le piste o le basi aeree italiane, creando un grande problema logistico, e questo nonostante il fatto che gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari all'anno per proteggere l'Italia e gli altri cosiddetti alleati della Nato", insiste. Colpendo ancora: "Ora, dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l'Iran, vuole tornare a essere amica per far risalire i suoi 'numeri'. No grazie!!!", conclude così Trump il suo messaggio.
La tensione è sempre più alta. “Non credo finisca qui” aveva detto ieri Meloni uscendo dall’Europa Building, quartier generale del consiglio brussellese riferendosi al nuovo attacco di Trump nei suoi confronti. E così è stato. Quando in America sono le 8 di mattina (le 14 italiane), ecco un altro strappo politico e personale. Prima il gelo per le critiche sul Papa e le basi Usa, poi la derisione dopo l’incontro al G7 a Evian, in Francia, (“Mi ha implorato di fare una foto insieme, mi ha fatto pena”) con l’immediata replica tramite video di Meloni. Ora l’attacco sul suo social network.
Trump attacca la premier sbagliando a scrivere – in un primo momento – Gigiorgia per non aver consentito agli Stati Uniti di usare le piste di atterraggio e decollo italiane durante la guerra con l'Iran. Colpisce il governo affermando che la leader sarebbe in calo di consensi e che vorrebbe tornare sua amica per riacquisire popolarità. E esclude in maniera definitiva di voler ricucire un rapporto con Meloni con un secco: “no grazie”.

























