Il candidato alla carica di sindaco Sabino Napolitano non c’è ed è collegato telefonicamente. “Sono stato convocato dalla presidente del consiglio” dice. E così per Arianna Meloni, responsabile dei tesseramenti di Fratelli d’Italia, ad Andria ci sono gli esponenti del partito regionale e i candidati alla carica di consigliere. Meloni è arrivata per sostenere il candidato Napolitano e lo fa rivendicando i risultati del governo.“L'Italia è tornata centrale nel contesto geopolitico perché Giorgia Meloni è un leader credibile", ha sottolineato.
Quando è chiamata a commentare il caso Giuli prova a gettare acqua sul fuoco. "State creando un caso sul niente", ha polemizzato Arianna Meloni, rispondendo ai giornalisti che le hanno chiesto se il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, sia un problema per il governo in merito all'ipotesi di revoca degli incarichi al capo della segreteria tecnica e la segretaria personale. "È,diciamo, una dinamica naturale che un ministro possa scegliere o meno il proprio collaboratore, sinceramente non vedo la notizia - ha continuato - come al solito c'è chi parla di risultati, di risposte e chi invece fa gossip, basso chiacchiericcio".
Focus dunque sulla Puglia e sulle elezioni amministrative che si terranno il 24 e 25 maggio. "Andria merita molto di più e noi, come Fratelli d'Italia, abbiamo dimostrato che la nostra politica è una politica concreta, che dà risposte, che porta risultati e che può fare la differenza", ha detto Arianna Meloni. "Stiamo presentando una bella lista, una grande squadra" fatta "di uomini e di donne che si sono messi a disposizione di questa terra". I candidati sono per Meloni "persone competenti, radicate che l'unica cosa che hanno a cuore è l'interesse dei cittadini, di questo territorio - ha continuato - anche in questa città, quindi, siamo al lavoro con questa grande squadra e in bocca al lupo a tutti".
Lo sguardo si è allargato poi sulla politica nazionale: "Quando siamo arrivati al governo, abbiamo trovato un'Italia allo sbando" e il rapporto deficit/pil "era all'8 per cento ma ora commentiamo che il 3%". “Non abbiamo interessi personali - ha ribadito - e l'unica cosa che ci interessa è l'impegno a cambiare questa nazione, e che dobbiamo essere orgogliosi di essere figli di questa nazione. Quando siamo arrivati al governo non abbiamo inseguito marchette elettorali, ma abbiamo lavorato solo per il bene del Paese". Lo ha detto Arianna Meloni, capo della segreteria politica e responsabile del tesseramento di Fratelli di Italia, nel corso di un appuntamento elettorale ad Andria. "L'Italia è tornata a crescere - ha aggiunto Meloni - e con l'ultimo decreto del primo maggio abbiamo incentivato il lavoro e non la vergogna dei soldi buttati dalla finestra con il reddito di cittadinanza".
























